Scritti di Giuseppe Mazzini, Politica ed Economia, Vol. II
Chapter 52
[65] _Documenti_, Campbell a Palmerston: da Milano, 3 aprile, pag. 295.
[66] Idem, pag. 296.
[67] Idem, pag. 337; dispacci di Radetzky al governo imperiale.
[68] Idem, lord Napier a lord Palmerston, 27 marzo, da Napoli, pag. 283.
[69] Idem, console generale Dawking a Palmerston, da Venezia il 28 marzo, pag. 286.
[70] Idem, Ponsonby a Palmerston, 10 aprile, da Vienna, pag. 388.
[71] Idem, Hamilton a Palmerston, 24 marzo, da Firenze, pag. 259.
[72] «Tutte queste cagioni mantengono nella capitale e nelle provincie del gran ducato agitazione siffatta che può temersi da un momento all'altro il più grave commovimento, se il governo non s'affretti a seguire il voto generalmente espresso di vedere le nostre truppe e milizie partecipar nella lotta».--Neri Corsini al barone Schnitzer Meeran, Firenze, 29 marzo, pag. 314.
[73] Idem, W. Petre a sir G. Hamilton, 22 marzo, da Roma, pag. 261-2.
[74] Idem, Petre a Hamilton, 24 marzo, pag. 227
[75] _Documenti_, Campbell a Palmerston, 31 marzo, da Milano, pag. 294-5.
[76] Idem, Napier a Palmerston, 27 e 28 marzo, da Napoli, pag. 281-5.
[77] «La maestà vostra... riceverà certamente il plauso e la riconoscenza di questo popolo. _Noi vorremmo aggiungere di più_, ma la nostra condizione di governo provvisorio non ci permette di precorrere i voti della nazione _che certo sono tutti per un maggiore riavvicinamento alla causa dell'unità italiana_».--Indirizzo del 23 marzo comunicato il 3 aprile a lord Palmerston dal conte Revel, _Documenti_, pag. 264.
[78] Proclama dell'8 aprile.
[79] Il _Lombardo_, diretto da un Romani, estraneo, anzi, non so se a torto o a ragione, sospetto ai repubblicani, mosse in un articolo guerra violenta al governo, e fu brutalmente soppresso.
[80] Vedi il libro di Cattaneo, segnatamente ai cap. VII e VIII;--_Relazione della spedizione militare in Tirolo_, Italia, maggio 1848.--_I volontarî in Lombardia e nel Tirolo_, del generale Allemandi, Berna, 1849,--e i _Documenti_.
[81] Il maggiore Enrico Cialdini disse al Collegno «ch'ei non voleva aver viaggiato per nulla, e che prima di ripartir per la Spagna, sarebbe andato sul Veneto a cercarsi, come milite, una ferita italiana». Andò e fu ferito.
[82] Non entro nei particolari, e rimando al libro di Cattaneo, ai documenti raccolti dal Montecchi e alla storia della campagna; ma parmi dover citare un documento ignoto fin qui:
«Il sottoscritto... s'affretta a informare il signor Abercromby che l'ordine è dato ai comandanti le navi dello Stato di lasciare liberamente navigare i bastimenti mercantili naviganti sotto bandiera austriaca, che verrebbe loro fatto d'incontrare.
«_I comandanti le navi della marina regia hanno pure ricevuto l'ordine di non commettere atto alcuno d'ostilità contro le navi da guerra austriache_, salvo il caso di provocazione.»--Torino, 29 marzo 1848.--Firmato: L. N. PARETO. _Documenti_, pag. 265.--Il dispaccio è confermato da un altro del 9 aprile, e dalle istruzioni date dall'ammiragliato sardo, _Documenti_, pag. 381.
[83] «Io sono informato da una sorgente nella quale io posso porre ogni fede, che il papa ha mandato ordini positivi alle sue truppe di non attraversare il Po.
«Monsignor Corboli-Bussi è passato per Firenze venendo da Roma, e sono informato ch'egli ha dal papa la missione di raccomandare al re di Sardegna di ritirarsi colle sue truppe dentro le proprie frontiere.» _Documenti_, sir G. Hamilton a Palmerston, da Firenze il 14 aprile.
[84] Enrico Cernuschi fu minacciato, imprigionato: e così l'Agnelli, il Terzaghi, Perego e non so quanti altri. Un Fava esercitava arti di spionaggio degne dell'Austria intorno a Cattaneo e agli uomini che avevan diretto le giornate di marzo. A me inscrizioni sui muri e lettere anonime intimavano morte. Un Cerioli, non ricordo se prima o dopo il 12 maggio, appiccò per le cantonate una tiritera, la cui conchiusione affermava «che io aveva ricusato veder mia madre per diversità d'opinioni politiche». La povera mia madre viaggiava appunto allora verso Milano per abbracciarmi e benedire alle mie credenze. Non so d'un repubblicano che sia sceso sì basso da calunniare la vita privata de' suoi avversarî politici.
[85] In tutta la serie del _Documenti_ citati non un solo dei ragguagli spediti frequentemente a lord Palmerston da Milano parla d'agitazione repubblicana.
[86] Erano, fra Toscani e Napoletani, 5000; e durarono combattendo con miracoli di valore, una intera giornata contro 16 000 Austriaci. Il generale Bava, informato, il 28, della mossa nemica, avvertì Laugier che comandava quei nostri, promise soccorso, ed era a poche miglia dalla battaglia. Poi, quando appunto un uffiziale toscano accorse a descrivere la condizione degli assaliti, il re stimò prudente il rimanersi immobile a Volta.--V. la relazione di Bava.
[87] _Documenti_, ecc. Lettera del 23 maggio, pag. 470.
[88] _Documenti_, pag. 321.
[89] Idem, pag. 396-8.
[90] _Documenti._ Ficquelmont a Dietrichstein il 5 aprile, comunicato il 13 a Palmerston, pag. 321.
[91] «È certo che il germe lungamente sotterrato della nazionalità italiana, risuscitato dagli sforzi della _Giovine Italia_, ajutato dagli scritti di Gioberti, di Balbo e d'altri, secondato dal moto del secolo, avrebbe rotto tutti gli ostacoli e avrebbe pur sempre prodotto gli avvenimenti che oggi vediamo, perchè il grido universale di _Morte ai Tedeschi_ non escì primo dalla Lombardia e dal Veneto, ma dal fondo della Sicilia, dove l'Austria non aveva esercitato mai influenza d'oppressione, e ha traversato tutta la penisola per giungere sino al Tirolo italiano, che sembrava sinceramente affezionato alla monarchia». Vedi _Documenti_ (_Plan pour la pacification de l'Italie_), pag. 444.
[92] _Documenti_, Ponsomby a Palmerston, pag. 453-4--Hummelauer a Palmerston, pag. 470 e 477--Ponsomby a Palmerston; da Innspruk, pagina 589-90.
[93] _Documenti_, pag. 618.
[94] _Gli ultimi tristissimi fatti di Milano._
[95] Le ostilità rinnovate fra l'Austria e il Piemonte.
[96] L'uccisione di Rossi ebbe luogo il 15 novembre, negli ultimi tempi del dominio papale, più di tre mesi innanzi all'impianto della repubblica. Fu commesso tra grida acclamanti al ministero Mamiani e seguito da un gabinetto ch'ei presiedeva. È debito di giustizia ricordare com'esso ripudiasse ogni vizio d'origine da quel fatto. Mazzini era a quel tempo in Isvizzera e non giunse in Roma che quattro mesi dopo.
[97] Furono riconsegnati--_Monitore_ del 20 maggio.
[98] De-Gerando Leduc, Astier, ecc.
[99] La guardia nazionale contava 13 000 uomini in circa; e in virtù dell'organizzazione, anteriore al governo repubblicano, ch'escludeva dal servizio attivo la classe più povera, rappresentava in Roma la classe media.
[100] Capanna, Petralia.
[101] Lettera del 1 giugno al generale Roselli: «_Seulement.... je diffère l'attaque de la place jusqu'à lundi matin au moins_.»
[102] «Dopo il diritto assoluto per tutti gli Stati italiani di scegliere quella forma di governo che giudicano conveniente in tutta la pienezza della loro indipendenza e la dichiarazione formale della Francia ch'essa intende mantenere quell'indipendenza, esiste un'altra questione... il bisogno dell'indipendenza dell'Italia.»
[103] «Al potere esecutivo attuale verrà sostituito un governo provvisorio, composto di cittadini romani, e scelto dall'Assemblea nazionale romana, fino al momento in cui _le popolazioni, chiamate a manifestare i loro voti, avranno determinato la forma di governo che dovrà reggerle_ e le condizioni di sicurezza che dovranno darsi al cattolicesimo ed al papato.»--Art. 3 del progetto del 16 maggio.
«_Le popolazioni romane hanno il diritto di pronunziarsi liberamente sulla forma del loro governo._»--Art. 2 del progetto del 18 maggio.
[104] «Tutto quello che prevenendo lo sviluppo dell'intervento esercitato da altre potenze, animate da sentimenti meno moderati, lascierà spazio maggiore alla nostra particolare influenza; _tutto quello che affretterà la caduta d'un regime condannato a perire_, ecc. La frase in corsivo fu aggiunta nella copia.
[105] Fu pubblicata nel numero 4 dell'_Italia del Popolo_, rivista ch'escì nel 1849-50 in Losanna.
[106] _Dichiaro... ch'io non ho potuto approvar col mio voto una dimostrazione militare_ (la spedizione preparata dal gen. Cavaignac) _che mi sembrava pericolosa anche pei sacri interessi che si volevano proteggere, e per la pace d'Europa_--2 dicembre 1848.
LUIGI NAPOLEONE BONAPARTE.
[107] Autorità, da _auctor_, che produce, che accresce.
[108] Luigi Blanc.
[109] Questa protesta troverà luogo in un volume successivo, quando dovrò parlare del Comitato nazionale italiano instituito nel 1850. Inserisco qui la lettera a Luigi Napoleone perchè esaurisco gli scritti miei sulla questione romana.
[110] Allude alla nota consegnata dai plenipotenziarî sardi Cavour e Villamarina, ai ministri di Francia e d'Inghilterra, il 27 marzo 1856, in occasione delle conferenze di Parigi.
[111] Lord Palmerston, nella seduta del 6 maggio 1856, allorchè fu discussa dai Comuni della Gran Bretagna la questione italiana, dopo il risultato del Congresso di Parigi.
[112] Vedi nota citata a pag. 128, e l'altra del 16 aprile 1856.
[113] Allude a uno scritto pubblicato il 15 ottobre 1856 da Giorgio Pallavicino col titolo: _Non bandiera neutra_ inteso a combattere il programma di Mazzini e del vero Partito Nazionale. Vedi introduzione.
[114] _Espero_ del 21.
[115] Furono raccolti in volume i _Saggi storici politici e militari_ di Pisacane, Milano 1860; ma non ancora gli Scritti a cui qui allude Mazzini.
[116] Cito un esempio. In un bel libro ch'ei scrisse col titolo di _Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-1849_, Pisacane giudica severamente la condotta e il genio militare di Garibaldi. Prima di pubblicarlo, ei mi mandò il manoscritto. Biasimai, come inopportuna e dannosa più che giovevole, l'inserzione di quegli appunti, e notai qual divario corresse tra il mentire e il tacere; reo sempre l'uno, onesto sovente e prudente l'altro. Non assentì; l'amore al Vero era in lui più potente d'ogni altra considerazione; la discussione fra noi fu animata abbastanza perchè ne seguisse un lungo silenzio.
[117] Il documento che segue, scritto da Mazzini in francese, e riprodotto in inglese nel _Morning Advertiser_, fu tradotto in italiano da A. Saffi pel giornale genovese _L'Italia del Popolo_, ed ivi fatto segno, come i tempi portavano, a sequestro ed a processo.
[118] Vedi il vaticinio delle streghe a Macbeth, nel dramma di Shakspeare.
[119] Il signor de la Guerronière, supposto scrittore dell'opuscolo indirizzato all'Inghilterra dopo l'attentato Orsini, s'era rivolto nel 1848, disertando dal campo legittimista, al Comitato esecutivo della Repubblica, per essere autorizzato ad iniziare, insieme col signor Pelletan, un giornale repubblicano semi-ufficiale.
[120] Allude alla esitanza degli ufficiali della guarnigione di Châlons, chiamati a reprimere un moto repubblicano ivi scoppiato in quei giorni.
[121] Lettera al generale Sercognani, 28 febbrajo 1831.
[122] Indirizzo agli esuli polacchi, 12 agosto 1833.
[123] Processo di Strasburgo.
[124] Lettera al Governo provvisorio, 28 febbrajo.
[125] Lettera all'Assemblea Nazionale, 24 maggio.
[126] Circolare agli elettori, 19 novembre.
[127] 24 dicembre.
[128] 2 dicembre 1848.
[129] Proclama del 26 aprile.
[130] Lettera a Edgardo Ney, 18 agosto 1849.
[131] 31 dicembre 1849.
[132] 12 novembre, Messaggio all'Assemblea.
[133] 9 novembre, agli uffiziali.
[134] Proclama 2 dicembre 1851.
[135] I numeri vennero accertati in una lista della _Préfecture de la Seine_. Lo scrittore dell'opuscolo imperialista parlava di 150 vittime, scordando che la prima lista data dal Governo di Luigi Napoleone ammontava a 191. Pochi giorni dopo, il _Moniteur_ del 28 agosto ne numerava 383. Poi, il signor Garnier de Cassagnac dichiarava che solo sui _boulevards_ furono uccisi 1200 individui. La fucilazione dei prigionieri si deduce dal rapporto del generale Magnan, del 2 dicembre.
[136] SHAKSPEARE, _Amleto_.
[137] SHAKSPEARE, _Macbeth_.
[138] Vedi vol. IX delle Opere.
[139] Vedi vol. III delle Opere, pag. 35 e seg.
[140] Lettera ai Compilatori della _Giovine Italia_.
[141] Per questo ed altri documenti in proposito, vedi la _Gazzetta officiale Piemontese_, la collezione Parlamentare di Hansard in inglese, e il _Recueil de traitès, conventions, etc., rédigé, sur les Collections authentiques_, Murhard e Pinhas, vol. XII.
[142] Rendiconto del Ministero Sardo, 12 agosto.
[143] L'autore allude alla fondazione della _Giovine Italia_.
[144] Dall'_Unità Italiana_ del 29 settembre 1860.
[145] Il brano che segue, che noi qui inseriamo per la importanza che serba anche dinanzi ai rapporti odierni fra il partito repubblicano e le scuole socialiste, è tratto da una lettera di Mazzini a Ferdinando Garrido, egregio patriota e scrittore spagnuolo, che avea pubblicato a que' giorni un libro notevole sul moderno socialismo, e chiesto all'esule italiano di esaminarlo e dirgliene il suo parere.
[146] Giorgio Pallavicino.
[147] Dal _Dovere_ del 24 settembre 1864.
[148] Dal _Dovere_, 28 gennajo 1865.
[149] Dal _Dovere_ del 17 giugno 1865.
[150] Tutte queste predizioni s'avverarono pur troppo; e io mi sento roventi di rossore le guancie, ricordando il cumulo di circostanze propizie che l'Italia lasciò sfuggire, e le promesse alla povera santa Polonia, che l'Italia tradì. (Nota di G. Mazzini alla presente lettera, nel _Dovere_ del 17 giugno 1865.)
[151] Dall'_Unità Italiana_ del 16 dicembre 1866.
[152] Dall'_Unità Italiana_ del 13 maggio 1869.
[153] Dall'_Unità Italiana_ dell'11, 17, 29 maggio 1870.
[154] Inedita.
[155] _La Roma del Popolo_, n. 2.
[156] Parecchî fra i dipartimenti occupati dalle forze germaniche hanno dato la maggioranza dei voti ai candidati repubblicani.
[157] Armand Carrel, G. Cavaignac, Michel de Bourges, Trelat, Raspail, ecc.
[158] _La Roma del Popolo_, n. 4, 5, 6.
[159] _La Roma del Popolo_, numeri 7, 8.
[160] Alludiamo segnatamente a un articolo della _Perseveranza_, 26 marzo, non per importanza da darsi agli scrittori di quella gazzetta, ma perchè essi sono, nel difetto di meglio, accettati come espressione d'una setta governativa lombarda.
[161] «Quella bordaglia che in Parigi, immemore d'ogni affetto di patria, pazza di furore, avida di lucri, insofferente di freni, invidiosa, pervertita dai vizî, dai bisogni e da un _sentimento crudele che il godere sia il solo ed uguale diritto di tutti_... non è nella sola Parigi.
«L'Assy... è l'agente d'una setta che distende le sue fila per tutte le società d'Europa, e che lega dentro di esse, più o meno, le _classi operaje_ delle principali città industriali al di là e _al di qua_ dei monti.
«In queste classi non mancano, certo, gli animi onesti e puri, e _forse_, in parecchie delle città italiane, questi abbondano ancora. Ma è certo che nel seno del maggior numero cova un lievito d'odio, di rancore, di sospetto, che niente è più adatto a calmare. La parte ch'esse prendono nella produzione della ricchezza--parte certo grandissima--le accieca sul valore e sul diritto proprio... Possiamo inorridire agli assassinî dei quali ci arriva l'eco; ma in ognuna delle città d'Europa vive pur troppo una perversa ed abjetta genìa, che sarebbe capace di riprodurne lo spettacolo... E nelle _classi operaje che sono pure il fomite di cotesto sobbollimento plebeo_, si raccolgono le menti più sveglie ed istruite.» Art. citato, e conchiude: «quando l'idea del Governo si abbassa e l'influenza delle classi _agiate_ s'annulla, non mancano se non le occasioni perchè l'infima feccia delle città salga a galla, come ora fa in Parigi, con isgomento e nausea di tutti.»
[162] _La Roma del Popolo_, numeri 15, 17, 18--15, 21, 28 giugno 1871.
[163] Errore decisivo del sistema inaugurato dal Comune parigino era appunto di _perpetuare_, affidando a _ciascun_ comune la propria educazione, lo squilibrio esistente.
[164] _La vita è l'assieme dei fenomeni che resistono alla morte._
[165] _La Roma del Popolo_, n. 20--13 luglio 1871.
[166] _La Roma del Popolo_, N. 28.
[167] _La Roma del Popolo_, N. 32.
[168] _La Roma del Popolo_, N. 33.
[169] _La Roma del Popolo_, numeri 40, 41, 42.
[170] _La Roma del Popolo_, N. 47.
[171] G. SEMENZA, nel _Progresso_ del 7 gennajo.
[172] _La Roma del Popolo_, N. 48.
INDICE
PREFAZIONE Pag. 5 Cenni e documenti intorno all'insurrezione lombarda e alla guerra regia del 1848 » 17 I.--Tendenze nazionali.--Motivi della guerra regia.--Documenti governativi » 19 II.--Esigenze e conseguenze funeste della guerra regia.--I repubblicani » 29 Atti della Repubblica romana » 59 Scritti sul medesimo periodo.--Lettera al ministero francese » 87 Roma e il governo di Francia » 101 A Luigi Napoleone presidente della Repubblica francese » 111 A Daniele Manin » 120 A Giorgio Pallavicino » 134 Ricordi su Carlo Pisacane » 140 A Luigi Bonaparte » 153 Al conte di Cavour » 165 A Vittorio Emanuele » 186 Prefazione di Giuseppe Mazzini all'edizione di Napoli delle _Parole ai Giovani_ » 194 Ai giovani d'Italia » 195 Nè apostati nè ribelli » 223 Dichiarazione » 227 Il Socialismo e la Democrazia » 232 Lettere d'un esule » 234 I monarchici e noi » 240 A Federico Campanella » 245 A Francesco Crispi » 251 Mazzini e Vittorio Emanuele » 260 Ai Romani » 263 Ai nemici » 266 L'iniziativa » 273 Ai miei fratelli repubblicani dopo la prigionia di Gaeta » 286 La guerra franco-germanica » 290 Politica internazionale » 300 Le classi artigiane » 313 Il Comune e l'Assemblea » 321 Agli operaj italiani » 335 Il moto delle classi artigiane e il Congresso » 341 Alle società operaje, l'_Avvenire_ di Torino e l'_Universale_ della Spezia » 345 Ai rappresentanti gli artigiani nel Congresso di Roma » 347 Questione sociale » 351 Costituente e Patto nazionale » 362 Lettera ad un amico » 366
NOTA DEL TRASCRITTORE
L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute. Minimi errori tipografici sono stati corretti senza annotazione. Sono inoltre stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):
aveva, col fantasma d'una [d'un] costituente al tiranno caduto sottentrerebbe [sottentrebbe] un altro l'Umanità intera appare come un Essere [un'Essere] la classe media dalle [delle] classi operaje. nè [ne] voi l'aspettate da me in nome della Repubblica [Republica], pretese ch'erano da principio giuste in [in in] sè
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