Chapter 8
L'abitudine è una seconda potenza di creazione inerente all'uomo. Negli animali, e nelle cose che pure la posseggono, è passiva; ma l'uomo solo la subisce e la dirige ad un tempo. Non vi ha natura sì salda che non possa venire da essa piegata; molte ve ne sono che ella abbatte, ricostruisce, trasforma. Onde vien detto che l'abitudine è una seconda natura; e io penso che in essa sia riposto uno dei mezzi più potenti della perfettibilità umana; e nella coscienza che abbiamo di lei, e della sua forza, e della facoltà di governarla, la maggiore responsabilità delle nostre opere e dei nostri divisamenti.
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L'egoismo che sembra essere una forza speciale dissolvente, è invece una forza eminentemente socievole e conciliatrice. Tutti gli uomini sono egoisti, e non lo sono mai tanto che in ciò in cui sembrano esserlo di meno, nei loro affetti. Lo stesso amore, che è quella tra le passioni che li avvicina e li accomuna di più, e quella che apparisce più scevra di questo interessamento esclusivo di sè medesimi, non è che un egoismo più esigente e più raffinato. Egli è che le leggi della vita e della società sono costituite saviamente per modo che nessuno può giovare all'interesse proprio senza giovare a quello degli altri, e quanto è più attivo in ciò per sè stesso, altrettanto lo è per altrui--simile a quelle ruote d'un ordigno, ciascuna delle quali non può muoversi per sè sola, ma, una volta mossa, è d'uopo che trascini col suo ingranaggio tutte le altre e ne sia trascinata ad un tempo.
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L'amore fino alla media età della vita è ascendente, da essa in poi discende. Si abbandona la famiglia nella quale si era nati, e se ne forma e se ne ama una nuova; si amavano i genitori, ora si amano i figli; si prediligono ai vecchi i fanciulli; e si cerca fuori della sfera delle nostre prime affezioni un elemento d'amore più vergine e più durevole. È perciò che la vecchiezza si accosta alla gioventù, e questa alla vecchiezza; e i giovani preferiscono in amore le donne adulte, e gli adulti amano di preferenza le giovani; e tutte queste forze dell'amore si completano a vicenda, dando o ricevendo, secondo che vi è di esuberanza o difetto. Ma ciò che v'è di crudele in questa legge è quell'abbandono e quell'apatia a cui la natura ha condannato la vecchiaja. Difficilmente l'amore dei figli perdura fino alla vecchiezza dei genitori, e avviene quasi sempre che questo affievolirsi dell'affetto, o le esigenze d'interessi materiali, o le cure di una nuova famiglia li separino in quegli anni sì bisognosi di conforti e di amore. Triste destino di quell'età infelice della vita che l'egoismo crescente dell'epoca mostra di peggiorare ogni giorno, e cui la civiltà (o ciò che noi vogliamo indicare con questa parola) non ha ancora trovato mezzo di rimediare.
INDICE
=Racconti Fantastici=
I Fatali pag. 5 Le Leggende del Castello Nero » 63 La Lettera U » 89 Un Osso di Morto » 103 Uno Spirito in un Lampone » 115
=Pensieri=
L'Amore pag. 139 La Donna » 141 Felicità e Dolore » 145 La Vita » 148 La Fede » 151 Pensieri diversi » 152
Nota del Trascrittore
L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute. Minimi errori tipografici sono stati corretti senza annotazione. Sono stati inoltre corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):
loro la persuasione [persuazione] che il carnevale essendogli [esssndogli] stati gettati alcuni confetti, sulla via, tanto l'espressione [espessione] del suo volto interessante, e la conversazione [conservazione] dopo aver fluttuato [fluttato] su tanti argomenti, si era arrestata insignificante; noi cerchiamo [crchiamo] nell'uomo un d'onde raggiungerò la mia [mìa] famiglia in il mio convincimento [convicimento]. Ad ogni modo, ecco ne ho attraversate [attravarsate] sette soltanto, e sono cani chiamati gli si avvicinarono [avvinarono] prontamente, titubanza [tibutanza] era svanita, e svoltò per quella si passò le mani sul viso come [como] per cacciarne persona nello specchio, e si sentì dominato [domiminato] ne fosse attratto da una [un] forza irresistibile. Clara! Clara!» ripeterono [ripetereno] unanimi le rivela, l'altra l'infanzia [infanza] delle nazioni. scevra di questo interessamento [interessamanento] esclusivo
End of Project Gutenberg's Racconti fantastici, by Iginio Ugo Tarchetti