Pro Judaeis: Riflessioni e Documenti

Part 28

Chapter 281,801 wordsPublic domain

“In un caso analogo al nostro possiamo prendere esempio dalla Francia, la quale ci prova come in certe date condizioni gli Ebrei possono divenire, quanto altri mai, membri utilissimi della nazione e del Governo. Essi stanno alla popolazione totale di Parigi nella proporzione di 3 per 100; eppure la questione israelitica è totalmente sconosciuta colà.

“Ci rimarrebbe adesso da trattare un altro punto di vista dell'argomento, quello cioè delle stolide accuse lanciate agli Israeliti, cominciando dalle false interpretazioni con cui si snaturano i libri del loro culto, e terminando coll'addebito che vien loro fatto di servirsi del sangue cristiano per compiere alcuni loro riti religiosi; ma nessuna di queste insulsaggini merita di essere presa in esame e sottoposta alla critica, perciò noi le mettiamo senz'altro da parte prendendo piuttosto in considerazione altre accuse, le quali sembrano a prima vista, non prive di qualche fondamento.

“Si dice per esempio che gl'Israeliti sono incapaci di sopportare qualunque lavoro fisico in generale, ed in ispecial modo quello della coltivazione delle terre; che in qualunque località essi si trovino i loro cespiti di guadagno saranno sempre ricavati dal mestiere di rivenditore, di usuraio, di mezzano, e che per conseguenza, accordando loro il diritto di muoversi liberamente, si mettono a portata della loro capacità, quei distretti ove essi potranno andare a stabilirsi. In queste accuse un solo punto è vero, ed è quello che afferma l'attitudine speciale degli israeliti alla mercatura di ogni genere; e quest'attitudine ch'è infatti una particolarità tipica della razza israelitica, la si deve a circostanze che esistono da migliaia di anni. Ma però non bisogna neppure dimenticare che una parte assai considerevole della popolazione israelitica si occupa di ogni specie di mestieri, senza eccettuare i più faticosi ed i più penosi, come a mo' di esempio, quelli del maniscalco, del fabbro ed altri simili. Ed è altresì accertato che in diverse località gl'Israeliti si dedicano anche alla agricoltura; così nel Governo di Kiew, oltre 10,000 Ebrei di ambo i sessi sono impiegati nella coltura della terra. Secondo i calcoli della decima revisione fatta nel governo di Vilna, apparisce che sopra 61,645 israeliti, 2966 erano agricoltori; nel Caucaso una buona parte di operai agricoli è di razza israelitica; anche nel Libano vi sono più di 100 famiglie delle quali nove decimi lavorano la terra.

“In molte altre località si riscontrano agricoltori israeliti, ma noi reputiamo che gli esempi fino a qui addotti bastino a provare che la razza israelitica non è poi tanto refrattaria al lavoro della terra, quanto comunemente si sostiene.

“E questo fatto è tanto più degno di nota, inquantochè, eccezione fatta dalle colonie sperimentali fondate da Araktcheff, le quali ebbero ad abortire, nessuno incoraggiamento ed appoggio è mai stato accordato a questi tentativi, non solo, ma è provato che ogni sforzo di questo genere ha sempre incontrato difficoltà insuperabili nei regolamenti legislativi. Basterà citare a conferma dell'asserzione il testo della ben conosciuta legge del 1864, con cui _viene proibito agli Ebrei di comperar terre dai privati nei governi di Vilna e di Kovno, mentre s'inibiva ai proprietari russi di vendere, affittare od ipotecare agli Ebrei le loro terre_.

“Nell'anno 1881 questa legge fu estesa con un articolo addizionale a tutta la popolazione israelitica a cui si vietava la compra e l'affitto di terre in tutto il territorio dell'Ovest. Ciò non di meno, com'è stato detto sopra, la parte predominante della popolazione israelitica costituisce la classe dei mezzani e rivenditori di prodotti delle industrie locali. E se la mediazione rappresenta una delle funzioni vitali nella esistenza economica delle nazioni finchè si mantiene nei limiti necessari, essa diventa una calamità quando nella quantità vi è eccedenza a questi limiti.

“In ultima analisi è appunto sopra questa circostanza che noi dobbiamo rivolgere la nostra attenzione. Ognuno deve sapere che in ogni località, ove siano praticati l'industria ed il commercio rurali, esiste _una proporzione matematica fra il numero dei produttori ed il numero dei distributori_.

“Eccezione fatta dalle condizioni della produzione locale, vi sono altre cause da cui dipendono le proporzioni sopra indicate. Tali sono il grado di densità della popolazione, i mezzi di trasporto, ed infine tutta una serie di altri fattori, i quali si trovano in rapporto col mercato locale; ma nei governi del nord e del sud-ovest della Russia, le regole di detta proporzione sono assolutamente infrante. Ed è in conseguenza di questa sproporzione che si verifica un eccedente considerevole di forze improduttrici, che escono dai limiti menzionati, ed il cui mantenimento è un penoso aggravio pei produttori. È in queste circostanze che devonsi cercare le cause dei tumulti avvenuti in questi ultimi tempi.

“Accordando agl'Israeliti un'assoluta eguaglianza nei diritti civili ed il concorso di stabilire le loro dimore nei _governi della grande Russia_, si otterrebbe senza dubbio alcuno per i nostri confini il voluto equilibrio fra i due motori fondamentali della nostra economia locale. In pari tempo, fissandosi colà ove è maggiormente sentita la mancanza dei mediatori per lo scambio dei prodotti, è evidente che una parte della popolazione israelitica riempirebbe in breve tempo questa grande lacuna.

“In questa guisa, sopprimendo le condizioni dannose che obbligano gl'Israeliti ad abitare certe date località, si trasformerebbe un elemento nocivo in un fattore utile alla nostra esistenza politica.

“Nominato membro della Commissione instituita onde esaminare la questione israelitica, ho creduto mio dovere di fare immantinente noto alla Commissione stessa il mio modo di vedere a questo proposito.”

INDICE

Introduzione pag. 3 Costituiscono gli Ebrei una razza speciale? ” 23 Il Talmud ” 41 Attitudini economiche dell'Ebreo ” 97 Dell'uso del sangue cristiano nei riti ebraici ” 137 Di varie pubblicazioni antisemitiche ” 223 _a)_ Lettera al sig. Direttore della _Civiltà Cattolica_ ” ivi _b)_ _G. B. Borelli_ — La questione semitica e la sua possibile soluzione ” 241 _c)_ _L'Antisémitique_ (giornale) Montdidier ” 243 _d)_ _Osman Bey_ — Gli Ebrei alla conquista del mondo ” 248 _e)_ Dell'uso del sangue cristiano nei riti ebraici ” 264 Documenti ” 273 1. La leggenda di Dama ” ivi 2. Lettera patente dell'imperatore Federico III ” 276 3. Lettera del Doge di Venezia, Pietro Mocenigo, al podestà e capitano di Padova ” 278 4. Bona e G. Galeazzo M. Sforza ” 280 5. Massimiliano II ” 295 6. Martino Lutero ” 299 7. Stefano Re di Polonia ” 300 8. Sentenza a favore di Giuseppe Ebreo Veronese ” 303 9. Giovanni Cristoforo Wagenseil ” 305 10. Parere della facoltà teologica di Lipsia ” 308 11. Lettera del cardinal Corsini a monsignor Nunzio Apostolico di Polonia ” 318 12. Legge ungherese dell'anno 1791 ” 320 13. Una fanciulla smarrita a Mantova e poi trovata ” 321 14. Il predicatore di corte canonico Giovanni Emanuele Veit ” 323 15. Dichiarazione del prof. Molitor ” 325 16. Consigliere aulico prof. dott. H. von Schubert ” 329 17. Narrazione del reverendo M. Pieritz ” 330 18. Firmano del sultano; 1840 ” 331 19. Processo di Badia ” 333 20. Dichiarazione del R. Procuratore Generale di Aquisgrana ” 349 21. Ignazio Von Döllinger ” 352 22. Professore dott. Nöldecke di Strasburgo ” 354 23. Professore dott. A. Merx di Heidelberg ” 355 24. Professore dott. Carlo Bernardo Stade di Giessen ” 357 25. Facoltà teologica dell'Università di Amsterdam ” 358 26. Professore dott. Carlo Siegfried di Jena ” 359 27. Professore Francesco Delitzch; 1882 ” 360 28. Lettera di Mons. Kopp, vescovo di Fulda ” 362 29. Ernesto Renan ” 363 30. Discorso dell'Em. Card. Manning ” 365 31. Il giornale _Sion_ e l'opinione di un archimandrita greco ” 373 32. La questione semitica in Russia, esposta dal principe Demidoff di S. Donato ” 377

Nota di trascrizione

L'ortografia originale è stata preservata fedelmente. Sono state mantenute tutte le varianti (o gli errori) nei nomi incontrati: per esempio Judei/Judaei/Judæi; Mosè/Moisè; Bartholoccius/Bartolocius; Crémieux/Cremieux; Esslar/Eszlar; Cosri/cozri/Cosari; Kosut per Lajos Kossuth; Montefiori per Moses Montefiore; Krabano Mauro per Hrabanus Maurus; Pfefferckorn/Pfeffercorn/Pffeffercorn per Johannes Pfefferkorn.

Le trascrizioni dall'ebraico sono pure varie e mutevoli, come in Mezià/Metzià/Mezhià, ABOT di Rabbi Natan/HAVOD DERIBI NADAN/AVOT DE R. NATHAN/HAVOD DERIBI NATAN. In generale, la lettera ebraica ת è alternativamente trascritta con _d_ o con _t_.

Sono stati mantenuti gli errori bibliografici del testo: ad esempio, il titolo corretto del libro citato a nota 1 di p. 41 è: _The history of Christianity: from the birth of Christ to the abolition of paganism in the Roman Empire_ by _Rev. H. H. Milman_; in nota a p. 61 DAVIDE, _Ganz Tzemach David._ sta per il _Tzemach David_ di David Gans; il curatore degli _Annali del Principato Ecclesiastico di Trento_ citati in nota 1 a p. 147 è Tommaso (non Francerco) Gar; il titolo del saggio sulla storia della chiesa russa citato nella _Revue des deux mondes_ è Istoriia Rousskoï tserkvy.

La trascrizione dei documenti antichi è stata riportata tal quale, non essendo possibile risalire agli originali. Sono stati mantenuti accenti dubbi, come il "Fuerunt vocatì" di p. 285. Non si è tentato di differenziare le lettere _u_ e _v_ secondo l'uso moderno nei documenti IV. (9º), V. e VIII.

I seguenti refusi, indubbi, sono stati corretti:

• p. 31, l. 7: Nè il legistatore → Nè il legislatore • p. 69, l. 4: nella sua _Historia ecclesiastica_ come nel concilio, → nella sua _Historia ecclesiastica_, come nel concilio • p. 73, l. 18: vittoria, qual era → vittoria, qual'era • p. 77, nota 1: _Nedanim_ → _Nedarim_ • p. 78, nota 2 BEEESCID RABBÀ → BERESCID RABBÀ • p. 88, nota 2: MISCNÀ → MISCHNÀ • p. 117, nota 2: _Reflexions d'un Milord_ → _Réflexions d'un Milord_ • p. 117, nota 3: _Révue des Etudes Juives_ → _Revue des Etudes Juives_ • p. 158, nota 1, l. 21: _Johannes Chrysostomus uad die Kirche_ → _Johannes Chrysostomus und die Kirche_. • p. 158, nota 1, l. 23: _Geschichte des Christenthums und der christlichen Lebens_ → _Geschichte des Christenthums und des christlichen Lebens_ • p. 159, seguito nota prec., l. 5: _Pflangung und Leitung_ → _Pflanzung und Leitung_ • p. 194, l. 13–14: On ne negligea pas de s'en servir, et plus d'un Parisien bavard alla réflechir → On ne négligea pas de s'en servir, et plus d'un Parisien bavard alla réfléchir • p. 199, nota 1, l. 24: un enfant nouveau-nè, l'enfant d'une fille non marièe → un enfant nouveau-né, l'enfant d'une fille non mariée • p. 199, nota 1, l. 27: chez les payens → chez les païens • p. 201, l. 12: Arséne Houssaye → Arsène Houssaye • p. 205, l. 22–23: per vendicarsi de loro parenti → per vendicarsi dei loro parenti • p. 238, l. 10: _generaziene_ di Gesù → _generazione_ di Gesù • p. 256, l. 9: libricciatolo → libricciattolo • p. 271, l. 12: von christichen Seite → von christlicher Seite • p. 301, l. 5: comperandolo dai Cristianì → comperandolo dai Cristiani • p. 305, titolo: XI. → IX. • p. 317, l. 8: in ogni pnnto e clausola → in ogni punto e clausola • p. 327, l. 6–7: dell l'8 → dell'8 • p. 328, l. 18: qualunque us di sangue → qualunque uso di sangue • p. 337, l. 2: in istato d accusa → in istato d'accusa • p. 376, l. 8: in questi ultimi, → in questi ultimi • p. 377, l. 2: La questioae → La questione • p. 377, l. 20: i sudditi appartenenenti → i sudditi appartenenti • p. 386, l. 9: prof. dott. H. von Scubert → prof. dott. H. von Schubert • p. 386, l. 21: Professore dott. Carlo Siegfreid → Professore dott. Carlo Siegfried

Sono stati aggiunti accenti tonici mancanti sui termini greci, in originale Ρήτραι, Κρατησιμαχος, δευτερωσις.

Punti e virgole mancanti o sovrabbondanti nelle abbreviazioni, nei titoli, nelle citazioni bibliografiche e nelle firme dei documenti, come pure virgolette mancanti o superflue, punti invece di segni ordinali nei titoli delle _Varie pubblicazioni antisemitiche_, sono stati tacitamente corretti.