Pro Judaeis: Riflessioni e Documenti

Part 21

Chapter 213,169 wordsPublic domain

Fuerunt vocatì dominus Antoninus Malvicinus vicarius reverendissimi domini cardinalis Papientis et dominus Ambrosius Pizonus et frater Bonifortus Strazapatta oratores Papienses, presente Turlurù puero quem asserebant a Belhomo hebreo in Arena crucifixum. Et petentibus ipsis oratoribus remitti hebreos detentos ob hanc causam ad potestatem Papiene laedatur sua juridictio etc.; fuit eis responsum quod illustrissimi principes nostri nolunt rumpere eorum jurisdicionem, sed quia huiusmodi imputacio fuit data hebreis alias et tamen fuit inventa falsa, voluerunt prefati principes nostri hoc intelligere, quia huiusmodi casus, si fuisset verus, erat atrocissimus et offendebat totam christianam religionem, ideo erat officium principis hoc ad se advocare et veritatem intelligere; et si fuissent reperti culpabiles, fuissent etiam remissi ad potestatem Papie ut punirentur. Et sic fuerunt dimissi dicti oratores et ordinatum quod scribantur littere huiusmodi responsionis ad comunitatem Papie, et, relaxerunt et liberentur omnes hebrej hac de causa detenti, et eorum bona eis serventur et extorta restituantur.

Ex Mediolano die XXVIII, aprilis 1479.

Commissario et potestati ac duodecim provisionis

Comunitatis Papie.

Dilecti nostri. Sonno stati da nuj el nobile doctore messer Ambrozio Pixono et Boniforto Strazapatta vostri ambaxatori li quali se sonno per vostra parte gravati che havendo noi facto condure qui Belhomo et Donato hebrei imputati de havere morto in Arena uno putto nominato Turlurù sia lesa la jurisdicione de quella nostra città, allegando la condemnatione et punitione deli dicti hebrei, casu quo essent culpabiles, et la absolutione sì essent innocentes doversi fare per voi Commissario et potestà suo judice ordinario; et per questo rechiedeveno volessimo rimettere li dicti hebrei. Noj gli havemo facto rispondere che nostra voluntà non fo maj, ne è, alterare ne rumpere la jurisdicione de quella nostra fidele Comunità, immo conservarla cusì como la conserviamo a tutti li altri nostri subditi. È ben vero che essendone venuto a notitia quanto di sopra è dicto della imputatione che se dava alli dicti hebrei, et considerato che quando tale cosa fosse stata vera de gravissima atrocità tendente in generale oprobrio della christiana religione et ad manifesta offensione della dignità nostra, ce è parso como a catholici et christiani principi essere nostro officio, et ad noj principalmente pertenere la investigatione et cognitione de sì horibile et detestando delicto, et fargli quella provisione che alla observantia della fede de Christo et al debito et honore nostro sè conveneva. Et per questo havemo voluto havere quì li dicti hebrei, et fare investigare con diligente examino la verità de questa cosa, con ferma dispositione che trovandosi culpabili li dicti hebrei fossero puniti et castigati in quella nostra città sotto voj Commissario et Potestà juxta suoi demeriti. Et cusì se veneva ad essere satisfacto al honore nostro, alla justicia et al desiderio de quella nostra comunità, benchè come principi et signori haressimo possuto et possemo simili et altri errori farli punire arbitrio nostro, dove et como ad noi paresse più conveniente, et ad più salubre exemplo. — Hora havendo effectualmente trovato che tale imputatione è stata falsa, et calumniosamente facta, como etiam altre volte è accaduto, et essendosi trovato el dicto putto ghiamato Turlurù vivo et senza lesione alcuna, conducto al cospecto nostro et veduto per li dicti vostri ambaxatori, se siamo maravigliati non senza molestia de questa scandalosa inventione dalla quale sonno stati per uscire periculosi inconvenienti tra populari et gente imperita; et havemo commandato et per tenore delle presente commandiamo che li predicti hebrej et tutti li altri destenuti per dicta casone siano liberamente relaxati senza offensione et danno alcuno, et alla liberatione deli dicti hebrei non c'è parso in cosa tanto manifesta s'y conveniente procedere per via judiciaria, ma summariamente quoniam effectus ipse declaravit falsitatem dicte imputationis, cuius autor nullus comparuit ad accusandum.

De questa nostra resposta et deliberatione havemo voluto darvi aviso per nostre littere, perchè distinctamente intendiati el tutto, et cognosciati che non haveti casone de posservi dolere de quello havemo facto per debito et honore nostro in questa facenda; immo doveti referircene gratie et como fideli subditi recevere a beneficio singulare che habiamo facto retrovare la verità de sì scandalosa imputatione. Volemo et ve comandiamo che debiati provedere, presertim voi potestà et comissario, che alli hebrej in quella città et sua jurisdicione non sia facta indebita molestia nè ultragio perchè non intendemo comportarlo, como a bocha havemo facto dire ad epsi vostri ambaxatori.

Illustrissimi principes et excellentissimi domini domini mei singularissimi. Per exeguire quelo ho in comissione per lettere de vostre illustrissime Signorie Mediolani date sub die 28 instantis mensis et signate Cichus, de fare restituire tute queli pigni sono tolti ali Ebrey de Arena, quali sono retenuti pel el judice del Malleficio, Sindici fiscali et notari et familia mia, li quali sindici judice notari et familia li ho havuto da mi et li ho facto intendere quelo me comete vostre illustrissime signorie sia restituite esse robe ad essi Ebrey senza spexa alcuna; et essi me hanno resposto che sono paratissimi ad obedire ali comandamenti de vostre illustrissime signorie, et così me hano consignate apreso di me tute esse robe. Ma dicono che essendo loro stati giorni sei sopra la hostaria cum cavali da victura, pare sia honesto siano satisfacti dela loro mercede et deli cavali da victura etiam se may non fuseno in dolo essi Ebrey, perchè questi tali officiali quali sono andati a fare questa tale descriptione sono in bona fede hano obedito ad quelo lì è comandato, maxime che essi Ebrey, per simile poca spexa, son certo non serano tropo retrogradi (345). Nichilominus exequiro sempre quelo m'è comisso per vostre illustrissime signorie le quale pregole se degnano scrivere quelo ho ad fare, se li pare tracta qualche composicione per così minima cosa, adciò che questi tali officiali in li facti dela camera, quando acaderà, siano più vigilanti, ale quale cum fede et devocione sempre me racomando. Datum Papie die ultimo aprilis 1479.

Earumdem dominationum vestrarum,

Fidelissimus servitor JOHANNES DE CALZAVACHA ibidem Comissarius et Potestas.

_A tergo._ — Illustrissimis principibus et excellentissimis dominis dominis Ducisse et Duci Mediolani, Papie Anglerieque Comitibus ac Janue et Cremone dominis, dominis suis metuendissimis etc.

Dentur in manibus magnifici domini Cichi ducalis primi secretari dignissimi etc.

(345) Si noti singolare giustizia de' tempi. Gli Ebrei erano stati riconosciuti innocenti, il fanciullo che si pretendeva ucciso da loro, era vivo e sano, ma ciò non toglieva che ad essi non si facessero pagare le spese del giudizio.

9º (346).

Bona, et Joannes Galeaz Maria Sforcia Vicecomites Duces Mediolani, ac Papie Anglerieq, Comites, ac Januæ et Cremonæ domini, Parte universitates heb.^m in dominio nostro commorantium tenoris huiusmodi accepimus supplicationem V.^z

Ill.^mi ac Excell.^mi Principes, Già sonno m.^ti anni che li heb.^i del duminio uro p. uarij modi sonno statti tribulati et aflitti nelle Robbe, et persone sue, non ostante che sempre siano statti pronti, et uolenterosi al bene, et utile del statto uro, in modo se trouano in li mali termini se le Ecc.^me u͠re non si degnano prouedergli, però che da certo tempo in quà sonno perseguitatti nelle persone, et non pensando alc.^i u͠ri offitiali quanto più è speso tanto manco gli è rimasto, cercando per uia inderetta di molestargli nelle persone de dì in dì, et de tempo in tempo studiando far noui inuentioni e che sij uero da dui mesi in quà sonno acaduti l'infrascritti casi, V. g. in ualenza trouandossi mancare un putto hebbeno suspitione contra li heb.^i di d.^a Terra, et li fù minaciato assai, et se per Dio gratia lo putto non si fusse trouato annegato in una foppa per certo l'incoreua mal assai. Similiter essendo perso un putto di Monte Castillo fù imputato alli heb.^i di d.^a Terra e poi fu trouato era caduto uia per una sua amida. Il simile accadete a Bormio, item a pauia essendo rimasto un putto da sera seratto fuori dal ponte di Ticino, et condotto p. un Zentilhuomo a casa sua a' fine di restituirlo à quello de chi era, et non se trouando così subbitto, fù suspicato et mormorato contra heb.^i et cercato in casa sua et minaciatoli, in modo chel patrone della casa fugito per paura, et ancora non è ritornato, et se poi non fusse ritrouato non sariano passati senza pericoli, et molestie assai, come è accaduto a quello della stradella, et come alias acadete à Pauia che fureno sachegiati et fatto leuar il popolo à Rumore à risego di far nascere qualche gran scandolo et disordine con detrim.^to et pericolo del statto de V. I. S. delle qual cose V. S. sono assai informate le quali sono diuulgate non solum in Lombardia ma etiamdio fuori di Lombardia, et li imputatti al detto luoco darena p. li tormenti grandi a loro fatti in diuersi luochi hanno confessato hauer comesso quello di che erano inocenti, et condotti in Castello et a casa del Cap.^o di giust., p. tutto hanno Ratificato esser uero ciò haueuono d.^o et se Dio per sua gratia non hauesse mandato che fusse trouato sariano statti tratatti pegio che quelli da Trento, che Dio sà sel fosse uero ò non pure sperano che Dio ne debba fare demostratione al tempo; è p. che se poderia desuiare qualche putto fuori del Dominio, aut per qualche altro inderetto fine inuilupato da qualche soy emuli per disfargli gli pare grauiss.^mo che hauendo persa la Robba debbono sobiacere à tale, è tanto pericolo delle Robbe, è persone sue, per che à loro sarà imposibile hauer cura ne render conto de quanti putti si perdono nelli paesi doue habbitano. Però credono che ne uno de sanno intelleto debbia credere tale pazzie come li fi imputato per che la legge sua e nemicha dell'Umicidio, Item naturalm.^te cadauno sia crudele quanto si uoglia aborisse, et hà in abominatione il sangue humano, et chel sia uero ch'essi heb.^i non siano in dolo, si proua pm.^te effecacissime rasone, et argomenti, così legalli come naturale, per degnis.^me autoritate, et primo per la loro legge Moysaycha gli è prohibito l'humicidio, et in più luochi il mangiar sangue non pur humano, mà di qualunque animale se sia — et q.^to si osserua tra heb.^i item naturaliter cadauna creatura humana hà in erore, et abominatione non solo lo usare mà puro lo uedere, sangue humano, ò un corpo morto, quanto magis saria in erore ucidere uno p. usare del sangue suo, et chi uolesse dire che questo si facesse in dispretio di Christo, se risponde non è uero, ne uerissimile, p. che da Christo in quà sono statti m.^ti heb.^i che sono fatti Christiani, et Dottori Ecc.^ti di grande fama, et authoritade come S. Paolo, Nicolo de lira, Bonaventura, et m.^ti altri che erono informatiss.^mi delli Ritti, et consuetudine heb.^e et se hauessero saputo essere tale consuetud.^e apud heb.^i p. certo l'haueriano manifestatta, et pupallata, et la chiesa non gli haueria non solo concessi m.^ti priueleggi, ma non li haueria tolerati ne toleraria, come hà fatto, et fà in tutte le prouincie de chrestianitate, mà li haueria scaciati et perseguitatti, et cosi li altri S.^ri temporali e spirituali, et se forse se dicesse che questa fusse consuetudine secreta si risponde gli sonno statti heb.^i Batezzati, per uarie prouincie di chrestianità degni di fede dalli qualli si può dimandare, et sapere se l'è uero ò no pure non si toglia tale informatione da trouati ne persone leggiere, ma mature, et de buono intelleto, et sentimento, et chi dicesse forse li sono alcuni pazzi che p. sua fantasia si mettano ad cometter tale neffando mancamento, si dice che comuniter li pazzi sono poueri, et non sono patresfamiglias imo sonno regiuti da altri, et se uolessero bene commettere tali mancamenti li altri suoi non la patirebbono, si per non contrafare alle legge così diuine come humane, etiam per non incorere in pericolo et descrimine delle persone et robbe sue, et li pazzi non saperiano ne imaginare, ne gouernare tale cose, ne haueria rispetto farlo secretto, ò palese, item se questo fosse uero li sono ut ita dicant inumerabili heb.^i richi in terre de Turchi, Morri, et Saraceni, et altri infideli, che teneno schiaui et fameglij et poteriano hauer delli putti ad suo piacere da fare cio che uolesseno senza tanti rispetti ne pericoli senza impaciarsi da fare tale cose in Terra de cristiani con tanti pericoli non solum della robba ma etiam delle persone loro, Item della destrution de ierusalem fatta per titto uespasiano in qua che li heb.^i furono condotti à roma non si e mai ditto ne trouato habbino fatto tale mancam.^to et saria impossibile se lo hauessero fatto che p. qualche modo, et in qualche tempo non fusse statto scuoperto, et desiderando de obuiare in futurum a tale machinatione, et pericoli, et che all'auidità d'alc.^i offitiali, et altre persone sia ripresa et estinta, et gitatta à parte in totum, supp.^no ut is attentis si degnano V.^re S.^rie scriuere et mandare p. sue patenti le͠re sub indignationis pena alli suoi offitiali p.te et futuri, che à modo non s'impazzano da fare nouitatte alc.^a occ.^ne alicuius imputationis fiende in antea contra di supp.^ts et se pur a V. I. S. non piacesse de cosi fare, saltem si degnino scriuere et mandare che acadendo p. disgratie alc.^e imput.^ne fatti p. persone degne di fede contra li supp.^ti, che li uff.^li predetti siano obligatti sub.^o mandare q.^to tale imputato qua à Milano da V. I. S. quali habino ad rimettere la cognitione del tutto a chi li pare et piace in la pte città, il quale sia obligato p.^mo et ante omnia hauer denanti à se l'imputatori e testimonij quali siano degni di fede, et omni eceptione maiores con l'imputati et li diano copia delli inditij perchè forsi li purgariano per altra uia che per tormenti, et non ficendo purgatti per altra uia non mettono alc.^o d'essi heb.^i alla tortura senza partecipatione, et espresso consentimento di uno christiano sudd.^to uro effetto per li heb.^i allo esamine ad presso à d.^o uffitiale ad cio la cosa passa maturamente et se cosi facendo li trouarano in dolo li faciano punire senza alc.^a rimissione, et se sarano innocenti de sibi imputatis non siano torterati, robbati ne malmenati, et eo casu li falsi imputatori siano poniti pena talionis, accio loro imprendano et siano essempio ad li altri da astenerse da false imputationi, et cosi s'obuiarà à tali è tanti inconuinienti, et se alc.^o falera sarà punito il che hauerano per gratia singolare da V. S. alle qualle se raccomandeno, et nelle qualle hanno sua speranza con rasone. Cuius intelleto et considerato tenore constitoq., nobis non nullis ec memoratis hebreis superioribus diebus fuisse indebitte imputatos quemadmodum ec eorum etiam naratur suplicatione nec sensum obicientis quas ex ea suplicatione nobis causas exposuerunt sed eas admittentes ueluti a ratione non dissentientes dignum arbitramur oportune fore prouidendum ne qua indebita afficiantur iniuria, Tenore igitur presentium comitimus et expresse mandamus omnibus et singulis comissarijs, et potestat. Jusdicentibus, et offitialibus nostris ac Pheudatariores nostrorum presentibus et futuris, ut sub indignationis nostre pena de cetero, eis oblata uel alicui eom querella seu denuntia, uel acusatione, seu imputatione q. alicquis heb.^i seu aliquis eorum debuerint seu debuerunt aliquem Christianum seu christianam aliquam ocidisse uel aliqua pena afficisse ut eius biberunt sanguinem seu aliud quicqua contra fidem Christianam, uel in eius contumelia et iniuriam faciant uel q. in graue scelus inciderint, contra huiusmodi imputatum, seu imputatos, seu acusatos, non procedant, sed eos legitimis prius precedentibus indicijs saltem per duos testes omni suspitione carentes seu sufficientia indicia que alies de Iure equiperent: inditijs duorum testium, ut puta unius testis omni suittione carentis deponentis de uero actu ipsius delitti duntacat personaliter detineat seu detineri faciant, ad nos postmodum illico mittendos una cum accusatoribus, et testibus, prouidendo deiude ne aliquis fiat tumultus, uel iniuria contra alios hebreos uel eorum bona comittentes ex nunc officiali ad hoc p. nos deputando, quod p.^mo et ante omnia coram se habeat huiusmodi delictti imputatores et testes una cum imputatis indiciorunq. copia ipsis imputatis trade͠n: ut ea purgare ualeant infra debitum terminum ipsi imputato statuendum, que si non purgauerit id post modum faciat quid iustitia suadebit habito apud se ad omnia facenda aliquo iurisperito uel causidico christiano, qui bone sit fame per eum seu alios hebreos agentes pro eo aligendo, qui intersit ecamini, et sine cuius partecipatione et consensu ad predicta, ne aliquid predictorum facere possit si uero falso fuerint imputati puniantur imputantes de calumnia, et ad satisfactionem damnorum interesse et expensarum, que et quas talis indebite imputatus proinde, passus fuerit ac fecerit et ultra contra eum ciuiliter et criminaliter fiat quod aduersus similes de Iure fieri debet, si uero testes conuincti fuerint de falsitate, contra eos procedatur et puniantur secundum formam Decretorum nostrorum super hoc disponentium ne heb.^i predicti indebite uecentur cum per ecclesiam patiantur, Christianorum terras inhabitare pro christi redemptoris n.ri memoria, et hec omnia aliquibus legibus decretis statutis ordinibus et consuetudinibus in contrarium facientibus non attentis, quibus quo ad premissa ec certa scientia, et de n.re Potestatis plenitud.^ne etiam absolute derogamus et derogatum esse omnino uolumus in quorum testimonium presentes fieri iussimus et registrari nostriq. sigilli impressione muniu. Dat Mediolani die XVIIIJ. Maij MCCCCLXX nono.

Ego Jo Antonius f. q. D. Vincentij de insullo inferiori uerone pub. et imperiali authe notarius predicta omnia fideliter exemplaui ab alio in carta simili ecistenti mihi esemplandum tradito, et restituto nilq. illi addidi uel diminui ita ut mutet sensum sententiamus in aliquo in quorum fidem me subscripsi cum signi mei tabelionatus opositione.

S. Cichus.

((SIGNUM BVLLI))

(S T) Ego Jacobus Bagatta f. g. D.ni Bonifatij de S. Michaele ad portus uerone pub. ueneta authe not: premissa omnia fideliter exemplaui ab alio in carta simili in foleo magno ecistenti mihi esemplandum tradito, statimq. postea restituto uel addito, nel dimenuto quod sensum nutet sententiaq: in aliquo, in quorum fidem me subscripsi signaq mei tabelionatus apposui Consuetum etc.

[[I B M]]

Nos Jacobus suriano Pottas et michael Priulo Capitanehus Rect.res Verone pro ser.mo Ducali Dominio Venetiane uniuersis et singulis attestamur suprasc.tum Dominum Jacobum Bagattam esse Notarium publicum et legalem istins mag.ce Ciuitatis et eius publicis scripturis hic et ubiq locorum plena fides hadibenda esse in quorum fidem et Verone ex offi.o mag.ce cam nre fisc.a Die Iune 4.to maij 1626 Ind. nona etc.

Alcides Cimarlinus Coa.r M.e Cam.e uerone Concordat cum suo originali Ego fr Dominicus M.a de Bononia Not Apostolius S.ore Inq.m Verone, etc.

(346) Il presente documento si conserva negli Archivii della Comunità israelitica di Verona.

V.

Massimiliano II.

Noi Masimilian secondo Diuina fauente clementia romanorum imperator sempre Augusto

omissis

faciamo noto publicam.^te con le presenti a chiascheduno, sicome l'Università hebraica habitante nel sacro Imperio per suoi nontij, con scritt.^re degne di fede humilm.^te ha fatto presentar un preuilegio, ouer imunità all'istessa uniuersità heb.^ca dato et concesso gratiosamente dall'inuitiss.^mo Imperator Carlo Quinto felice memoria n.ro diletto cugino, et socero, qual è del tenor è di parola in parola come qui a basso cioè

Noi Carlo Quinto

omissis (347)