Passeggiate per l'Italia, vol. 2
Part 24
[70] Intorno all'arginatura delle ripe del Tevere sotto i Romani, vedi lo scritto del Borsari nel _Bollettino della Commissione archeologica comunale di Roma_, 1889, pag. 165 e seg. L'intiera materia delle inondazioni, della navigazione del Tevere e dei provvedimenti relativamente ad esse presi nei tempi antichi, è ampiamente trattata dal PRELLER in un articolo intitolato _Rom und der Tiber_, nelle _Berichte der Sächsischen Gesellschaft_, 1848-49. _(N. d. T.)_.
[71] Gli epigrammi sulle inondazioni del Tevere si trovano sparsi nelle raccolte d'iscrizioni del Galletti e Forcella, nel _Tevere incatenato_ del Bonini, nel Narducci, nel Carcani, etc.
[72] Anche nel 1852 è comparso un poema _Il Tevere_ del romano Giuseppe Gioacchino Belli.
[73] L'amministrazione francese, durante il periodo napoleonico dal 1809 al 1814, aveva stabilito di costruire i muraglioni lungo il Tevere urbano ed il relativo progetto era stato redatto dall'ingegnere francese Navier. Vedi: TOURNON, _Études statistiques sur Rome et la partie occidentale des États romains, Paris, 1831,_ vol. 2º, libro V, cap. IV, pag. 178. Il TOURNON soggiunge, profeticamente, che prima o poi, l'esecuzione di tale progetto si sarebbe imposta ad un governo, pel quale il risanamento e l'abbellimento di Roma fossero interessi di primo ordine _(N. d. T.)_.
[74] Il Canevari fu il relatore (22 Luglio 1871) della Commissione nominata dal Consiglio Comunale nella seduta 3 Giugno 1871 e nella sua relazione si accenna già ai lungotevere ed ai muraglioni di sponda. _(N. d. T.)_.
[75] Questa importante operetta originariamente vide la luce nel 1859 nel periodico l'_Album_, mutilata dalla censura, fu nuovamente pubblicata dalla «Casa Italiana Editrice di Roma» nel 1883, tralasciando però di riportare le importantissime iscrizioni relative alle piene. _(N. d. T.)_.
[76] Negli scavi fatti per le fondazioni dei muraglioni e delle pile dei nuovi ponti sono venuti alla luce diversi oggetti, non tanti però quanti si sperava e sono stati depositati nel Museo Nazionale Romano nelle Terme Diocleziane. _(N. d. T.)_.
[77] È questo oggi il quartiere dei Prati di Castello che tre ponti (Margherita, Cavour e Umberto) collegano alla vecchia città. _(N. d. T.)_.
[78] Il pittore tedesco Karl Lindemann-Frommel (1819-1891), socio dell'Accademia di S. Luca fu per molti anni intimo amico del Gregorovius e ne illustrò l'idillio «Capri».
[79] Anche questa rocca, come quella di Perugia, era stata elevata «_ad reprimendam audaciam Aquilanorum_» come ricordava una lapida che era sulla porta.
[80] Oggi è meta di molte ascensioni e la Sezione di Roma del Club Alpino italiano vi ha costruito un rifugio (2200 m.) inaugurato nel 1886. _(N. d. T.)_.
[81] La vetta più alta è il monte Corno o Corno grande (2921 m.). _(N. d. T.)_.
[82] È la giogaia del Terminillo (2213 m.). _(N. d. T.)_.
[83] È questo il famoso passo di _Forca Caruso_ che mette in comunicazione la conca di Celano con la valle dell'Aterno, è una specie di seno tra due alte montagne; ha fama spaventosa, più che per l'orrida natura, per le leggende che la fantasia popolare vi riconnette. _(N. d. T.)_.
[84] Alba Fucense. _(N. d. T.)_.
[85] Oggi Trasacco. _(N. d. T.)_.
[86] I lavori di prosciugamento e bonifica del lago di Fucino, che hanno trasformato l'antico bacino del lago in _16000_ ettari di terreno coltivato e ferace, furono iniziati nel 1854 da una Società per azioni cui, scarseggiando essa di mezzi, si sostituì il principe Alessandro Torlonia, che aveva già sottoscritto metà del capitale e che disse risolutamente: «O io asciugo il Fucino o il Fucino asciuga me». Solo nel giugno 1876 emersero le terre più basse ed oggi il piano dove posa la statua della Vergine sopra un piedistallo alto sette metri e mezzo, in testa al nuovo emissario, indica l'altezza cui giungevano le acque del lago. Per il prosciugamento e la bonifica furon spesi 43 milioni e 137,209 lire, di cui 24,263,994 pel solo prosciugamento. Torlonia fu creato da Vittorio Emanuele II principe del Fucino. Sul territorio bonificato vivono circa 7000 agricoltori ed altrettanti operai, subentrati ai due o trecento pescatori che prima vivevano sulle sponde del lago. _(N. d. T.)_.
[87] Massa d'Alba. _(N. d. T.)_.
[88] Il Salto è detto Imele alle sue sorgenti. _(N. d. T.)_.
[89] Facciamo notare che la parola _difesa_, nelle Provincie facenti parte dell'ex regno di Napoli, è adoperata per denotare quella porzione del demanio comunale convertita dai baroni in loro esclusivo dominio, cingendola, a difesa, con siepi ed altri ripari, per impedire ai cittadini di penetrarvi per l'esercizio degli usi civici.
La parola difesa è anche adoperata ad indicare il demanio chiuso per tutto l'anno all'esercizio degli usi altre volte denota la chiusura per un determinato periodo o la riserva per il raccolto di alcuni frutti, come la ghianda e le castagne, altre volte ancora che il demanio è chiuso sempre per il popolo ed aperto per gli altri usi. (Vedi: _Nozioni di diritto demaniale feudale_ per DONATO A. TOMMASI in Forti, e DE RENSIS, _Il Codice dei Demani comunali nelle provincie napoletane e siciliane_, Roma, 1906).
E' dunque più che probabile che per una di queste ragioni la località venga chiamata _Difese_, e che lo sventurato Corradino non c'entri affatto. _(N. d. T.)_.
[91] Vedi: BIANCO, _Il brigantaggio alla frontiera pontificia dal 1860 al 1863_, Milano, 1864. _(N. d. T.)_.
[92] Consulta _Guida dell'Abruzzo_ di C. ABBATE, Roma, 1903. _(N. d. T.)_.
INDICE
Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . Pag. III
Subiaco . . . . . . . . . . . . . . . . . » 1
Attraverso l'Umbria e la Sabina . . . . . » 49
Il Ghetto e gli Ebrei di Roma . . . . . . » 115
Macchiette romane . . . . . . . . . . . . » 199
Storia del Tevere . . . . . . . . . . . . » 289
L'impero, Roma e la Germania . . . . . . » 331
Una settimana di Pentecoste in Abruzzo . » 399
Nota del Trascrittore
L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le parole in greco a pag. 35 e 42 sono state traslitterate. Tutte le occorrenze dell'abbreviazione N. d. T. (Nota del Traduttore) sono state normalizzate in (N. d. T.).
Grafie alternative mantenute:
E'/È imagine/immagine de/de' Aracoeli/Ara Coeli Lungotevere/lungotevere/lungo-tevere pseudogotica/pseudo-gotica della morte/della Morte Imperator pacificus/Imperator Pacificus jus Gazagà/Jus Gazagà/jus di gazagà Sacrum specus/sacrum specus accessori/accessorî ampi/ampî Bavaro/Bàvaro Castrum Pontium/Castrum pontium colera/colèra desideri/desiderî pontifici/pontificî qua/quà reazionari/reazionarî studi/studî subite/subìte subíto/subìto vari/varî
Altre correzioni: pag. 169 si è udito [udì] fin da allora pag. 190 e si è sviluppato [sviluppò] ed esteso con magnificenza, pag. 231 battono l'una contro l'altra [l'altro] delle tavolette pag. 310 un'intonazione [intozione] solenne e poetica pag. 323 + sostituisce il simbolo obelisco dell'originale pag. 358 Gli epigoni della casa Hohenstaufen [Hoherstaufen]