Parassiti: Commedia in tre atti

scene di questo teatro.

Chapter 22,257 wordsPublic domain

È una commedia a tesi? No, assolutamente. Una presentazione di caratteri? Un pochino. Uno studio d'ambiente? Forse, piuttosto.

«Parassiti» è una commedia difficilmente classificabile; ma, in compenso, è un lavoro teatrale divertente e vitale.

Non già che ci sia della novità nel nocciolo, o negli episodi parziali: la commedia non ambisce di essere dispensatrice d'un nuovo verbo, di logorare il cervello dell'uditorio con della psicologia: se proprio ce n'è di questa, è certo di quella spicciola, minuta.

Niente tirate rettoriche, colpi di scena; e, grazie al cielo, anche la minaccia del pianoforte, che in tutti i _tre atti_ mostra i denti al pubblico, si contenta di restar tale; e, per chiudere la serie dei negativi — e questo è il più importante — niente convenzionalismo.

La sceneggiatura rivela la mano abilissima: il dialogo scorre sciolto e naturale.

L'esecuzione fu splendida nel complesso, mirabilmente affiatata e vivace. Insuperabile il Benini, che presentò il tipo principale da pari suo, cioè espressivamente vero.

Accanto a lui la gentile Dondini Benini ebbe grande campo di emergere e di far rilevare doti di artista efficace, raggiungendo grandi effetti nella scena finale del secondo atto. Eccellente la Marussig nella sua partuccia, e così il Mezzetti, il lepido Conforti, la De Velo Accardi e gli altri tutti. Il successo fu molto accentuato per la commedia e per gli artisti, ch'ebbero in complesso una decina di chiamate[62].

* * *

A PALERMO.

_Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi.

La nuova commedia in tre atti, _Parassiti_ di Camillo Antona-Traversi, iersera, recitata dalla _Compagnia drammatica Vitaliani_, fu accolta con applausi a ogni atto dal pubblico che era accorso numerosissimo, poichè vivo è ancora il ricordo del successo delle _Rozeno_ e dei _Fanciulli_.

Il prof. C. Antona-Traversi con questa sua commedia ha riprodotto alcuni tipi della società moderna, i quali riescono a vivere comodamente, senza il vero e proprio lavoro, speculando sull'altrui ricchezza, sulle feste di beneficenza, e accettando senza scrupoli qualsiasi transazione con la moralità e la dignità, pur di godersi la vita.

La pittura dell'_ambiente_ è indovinata: i tipi sono veri, riprodotti con sincerità ed evidenza; il dialogo spontaneo, vivace, elegante, briosissimo, spesso di un umorismo assai caustico; grande la maestria nella tecnica.

L'esecuzione fu iersera lodevolissima.

Carlo Duse rese alla perfezione, per il trucco e per l'incarnazione, il personaggio principale; Gemma Farini recitò con molta grazia e disinvoltura; la Guidantoni ammirabile per semplicità e correttezza; il Sainati veramente ottimo: bravissimi la Campi, la Delfini, la Giansanti, Pezziuga, Grisanti, De Velo, Grisostomi[63].

Olympia.

_Parassiti_, la splendida commedia di Camillo Antona-Traversi, ebbe un successo completo, perch'essa mostra, con mirabile verità, alcuni tipi della moderna società; tipi di speculatori che vivono alle altrui spalle, senza il benchè menomo sentimento di moralità e onestà.

I personaggi sono veri e il dialogo scorre facile e piacevolissimo, non smentendo la oramai celebrata fama dell'autore delle _Rozeno_.

L'esecuzione fu lodevole oltre ogni dire, specialmente da parte di Carlo Duse e Gemma Farini. Bravissima la Guidantoni e anche tutti gli altri.

La bella produzione ci si assicura verrà replicata[64].

* * *

A PADOVA.

«Teatro Garibaldi». — _Parassiti_.

Il commendatore avvocato don Gennaro Gaudenzi — è così ch'egli ora si fa chiamare, usurpando titoli che non gli spettano — è quello che si dice un bel tipo: senza un soldo di rendita, senza un impiego, trova il modo di campar la vita: dopo aver fatto il comprimario, l'impresario, il segretario comunale in un paesello, ha voluto tentare la gran via ed ò venuto a Roma, dove vive di espedienti. I Comitati di beneficenza sono la sua specialità...

1900.

* * *

La commedia del prof. Camillo Antona-Traversi rivela fin dalle prime scene la fattura scenica di mano maestra. Il dialogo spigliato, vivido, colorito, arguto, non dà mai allo spettatore un sol momento di stanchezza.

La satira è sempre viva, mordace; e, quello che più conta, sferza piaghe che sanguinano e che ammorbano veramente la nostra società.

I caratteri sono dipinti con grande amore: qualcuno vi è soltanto adombrato: qualcuno sembra, a prima vista, non del tutto evidente; ma tutti stanno da principio, e si conservano sino alla fine, nella loro vera luce.

Concludendo: il nuovo lavoro del prof. Traversi piace e deve piacere.

Il pubblico padovano fece benissimo viso a _Parassiti_ e applaudì, convinto, ogni _fine d'atto_.

L'esecuzione fu impeccabile: _Gaudenzi_ resterà nel repertorio di Oreste Calabresi come una delle sue più brillanti creazioni: benissimo la signorina Galli, _Rina_; sempre brava la signora Vestri, buoni tutti gli altri.[65]

NOTE:

[1] «Felici splendido successo, abbracciamoti di tutto cuore». YAMBO, SINIMBERGHI, LIBERATI, STANISLAO MANCA, LUCIO D'AMBRA.

«_Gaudenzi_ e _Naldini_ ottimamente. Amici festanti». MISS-STOWER.

_Chiamate_ ogni _atto_. Grande successo _tipo_ Calabresi e _macchietta_ Leigheb». BUFFI. (_Amministratore della Compagnia C. Leigheb e V. Reiter_).

[2] _Il Signor Pubblico_, an. III, n. 29; _Roma_, 22 luglio 1899.

[3] _La Tribuna_, an. XVI, n. 203; _Roma_, lunedì 24 luglio 1899.

[4] _«Ma chi è!»_, _Roma_, 15 ottobre 1899.

[5] An. XI, n. 14; _Roma_, 2 agosto 1899.

[6] La commedia cui allude il Capuana s'intitola _Il cavalier Pedagna_. Recitata, alcuni anni dopo, in siciliano, da =Giovanni Grasso=, conseguì ovunque successo magnifico.

[7] _Milano_, 3-4 novembre 1899.

[8] _Gazzettino dell'Arte drammatica e lirica_, an. XI, n. 19; Roma, 17 novembre 1899.

[9] «=Manzoni=. — Molto pubblico, ieri sera, alla replica dei _Parassiti_. Il successo fu migliore per la commedia e si mantenne sinceramente entusiastico per l'attore Calabresi». (Dalla _Sera_, domenica 5 — lunedì 6 novembre, 1899).

[10] «=Manzoni=. — Stasera, terza replica di _Parassiti_. Chi non è stato a udir Calabresi nella parte del Comm. Don Gennaro Gaudenzi non si lasci sfuggire la bella occasione offertagli dalla replica di stasera». (Dalla _Sera_, lunedì 13 — martedì 14 novembre, 1899).

[11] _La Tribuna_, an. XVIII, n. 210; _Roma_, lunedì 30 luglio, 1900.

[12] _Il Giorno_, an. II, n. 210; _Roma_, lunedì 30 luglio, 1900.

[13] _Il Messaggero_, an. XXII, n. 209; _Roma_, domenica 29 luglio, 1900.

[14] _Gazzettino dell'Arte drammatica e lirica_, an. XII, n. 18; _Roma_, 3 agosto 1900.

[15] _Il Nuovo Fanfulla di Roma_, an. I, n. 205; lunedì 30 luglio, 1900.

[16] _Il signor Pubblico_, an. IV, n. 31; _Roma_, 4-11 agosto 1900.

[17] =Adolfo Re-Riccardi= mi telegrafava gentilmente, la sera della prima recita, in questi termini:

«_Parassiti_ iersera Torino enorme successo. Replicasi. ADOLFO».

[18] Ne fa fede questo caro _bigliettino_ mandatomi, subito dopo la recita, dalla santa anima buona di =Luigi Süner=, rapito, or non è molto, al riverente affetto degli amici e degli ammiratori della sua arte fine, aristocratica, sincera:

«_Caro Camillo_,

_1.º atto_: — una chiamata a Calabresi. Una chiamata finale. — _2.º atto_, 2 chiamate finali. — _3.º atto_, una chiamata finale.

Esecuzione splendida. Calabresi e la Galli, divinamente: gli altri lodevolissimi.

La commedia è piaciuta; e io mi rallegro che sia stata applaudita nella difficile _Arena Nazionale_. Si ripete sabato.

Rallegramenti dagli amici tutti. Ti stringe la mano il tuo

LUIGI SÜNER».

[19] Leggansi queste affettuose parole del =Süner=, onde il cuore non ebbe, e non avrà mai, l'uguale:

_Firenze, 26 luglio._

«_Mio carissimo_,

Figurati! — Il cuore della stampa risplende: la critica si mostra memore del suo idolo! Ho passato un angosciosissimo momento: questa mattina, tutta la mia angoscia si è sciolta nell'abbraccio caldissimo che ti mando! Tuo sempre

L. SÜNER».

[20] Esito _Parassiti_ ottimo; — primo atto, due chiamate; secondo, tre; ultimo, due. Congratulazioni affettuose. — DUSE.

[21] «Sorte migliore potrà avere la commedia — che palesemente deve essere costata un lungo e coscienzioso studio all'autore — dinanzi a pubblici meno esigenti... Ma, in tal caso, l'Antona — Traversi dovrà temere un altro guajo: gli mancherà l'interpretazione di Oreste Calabresi, il modesto attore di qualche anno fa, il grande artista d'oggi, il quale è tornato fra noi più squisitamente efficace, sobrio, comico, e, vorremmo dire, gustoso che mai. La serata di ieri è stata per lui un trionfo, un meritato trionfo.

AM».

(_Il Secolo; Milano_, 4-5 novembre 1899).

«Io credo che l'autore, prima di scrivere la commedia, avesse già pensato all'esecutore. Giacchè mai carattere e interprete furono sì bene in armonia. Oreste Calabresi ha fatto del Gaudenzi una creazione ammirabile. E non mi perdo in quisquilie per dimostrarlo. Tutto fu perfetto in lui, dalla truccatura alla controscena, dall'accento all'azione. Non che io voglia fare una scoperta del valore di questo singolare artista. Da più anni egli si fa seriamente e ovunque ammirare. Ma le sue condizioni artistiche di scritturato non gli avevano finora permesso una vera interpretazione.

VICE-OLRAC».

(_Il Proscenio; Napoli_, 7 gennajo 1900).

«L'esecuzione da parte di Calabresi fu maravigliosa. Egli ha movimentato, parlato, pensato, sottintesa la sua _parte_. Sembrava che deducesse lì, sul palcoscenico; non che l'avesse appresa da un altro. Più naturale e più comico di così non credo che C. Antona-Traversi possa in avvenire trovare un Gaudenzi.

PIERO OTTOLINI».

(_Gazzetta Letteraria; Milano-Torino_, 11 novembre 1899).

«Oreste Calabresi, il protagonista, fu addirittura un collaboratore dell'autore. Qualche cosa di semplicemente maraviglioso. Il tipo del _Commendatore parassita_ fu da lui così evidentemente reso che, uscendo dal teatro, vi chiedevate: «Dove ho conosciuto costui»?

(_Il Piccolo Faust; Bologna_, 8 novembre 1899).

«Voi che avete visto la commedia a Milano, indovinerete che il più grande successo lo ebbe il Calabresi, il quale ha fatto della parte di Gaudenzi uno studio così accurato e vero, che credo sarà impossibile trovare un altro attore che riesca a eguagliarlo. Il Leigheb e il Carini, le signore Zucchini, Leigheb e Cristina misero in opera tutta la loro grande abilità per far spiccare i meriti della nuova commedia, della quale c'è da cordialmente congratularsi coll'autore».

(_L'Arte drammatica; Milano_, 13 gennajo 1900).

«Il tipo di questo imbroglione — che, non ostante tutte le sue marachelle, non può ascriversi come vorrebbe l'autore nella famiglia dei _Parassiti_ — è magnificamente riprodotto da Oreste Calabresi, un attore che ha saputo elevarsi, col solo consiglio dell'arte sua, su non pochi altri celebratissimi comici Egli sa così opportunamente far _giocare_ la sua nobile fisionomia, e senza cader mai nel grottesco, che è un godimento a vedere. Sobrio negli _effetti_, minuzioso nello studio dei particolari, geniale nella intonazione della voce e nella mimica, egli conquista subito la simpatia del pubblico più esigente, e da queste conquiste è breve il passo a quella verso la quale tende ogni vero e grande artista, sulla scena e fuori: la _gloria_».

(Da _Natura e Arte_).

«Senza entrare in un esame critico del lavoro, bisogna riconoscergli il merito d'aver offerto a un attore di talento, Oreste Calabresi, l'opportunità di creare un tipo bellissimo nel protagonista. Si può dire che l'attore ha compiuto, perfezionato, reso viva la figura un po' abbozzata dall'autore; e sarà merito del Calabresi se il dramma avrà applausi e repliche nei principali teatri della penisola, e se il personaggio del commendator Gaudenzi rimarrà tipico».

(_L'Illustrazione Italiana; Milano_, 12 novembre 1899).

«Devo però aggiungere gli applausi prodigati a Calabresi dopo tutte le sue scene. Perchè un successo vero, grande e notevole c'è stato iersera, e fu di Oreste Calabresi. Egli è stato ammirevole per la stupenda impostazione del personaggio, per vivezza plastica, per acutezza di espressione, per comica verità.

Fu il vero sostegno della commedia; e per l'intiera serata dominò l'ammirazione del pubblico».

(_Il Tempo; Milano_, 4 novembre 1899).

[22] =Varie.= — Il Comitato, presieduto dal Claretie, per onorare la memoria di Edoardo Pailleron, ha stabilito che il monumento (già esposto quest'anno al _Salon_) sorga nel _Parco Monceau_, che, a poco a poco, diventerà un vero Pantheon dell'arte francese. In tale occasione, avrà luogo una rappresentazione straordinaria all'_Odéon_, in cui saranno rappresentati un atto dei _Commedianti_, uno del _Mondo della noja_, _La Scintilla_ e _I parassiti_.

Fu questo il lavoretto con cui l'insigne autore esordi alle scene; e questo titolo ci ricorda un altro lavoro, non meno pregevole, ma meno fortunato. Appunto _I parassiti_ di Camillo Antona-Traversi, che costituirono uno dei maggiori successi dell'attore O. Calabresi; e poi... furono sospesi, non recitati più, nemmeno dove erano _nuovi_.

Il mondo drammatico ha di questi strani misteri! Vedremo quel che ne dirà V. Morichini... al Congresso di Bologna!

GIOVANNI ZANNONI.

(_Il Popolo Romano_, an. XXXIII, n. 165; _Roma_, 17 giugno 1905).

[23] _Gazzetta di Torino_, an. XL, n. 205; 26-27 luglio 1899.

[24] _L'Arte Drammatica_, an. XXVIII, n. 40; _Milano_, sabato 19 agosto 1899.

[25] _La Tribuna_, an. XVI, n. 205; _Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.

[26] _Il Popolo Romano_, an. XXVII, n 204, _Roma_, martedì 25 luglio 1899.

[27] _Don Chisciotte_ di _Roma_, an. VII, n. 203; martedì 25 luglio 1899.

[28] _Fanfulla_, an. XXX, n. 201; _Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.

[29] _L'Italie_, quarantième année; _Rome_, mercredi 26 juillet 1899.

[30] _Il Messaggero_, an. XXI, n. 205; _Roma_, martedì 25 luglio 1899.

[31] _L'Avanti_, an. III, n. 937; _Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.

[32] _La Capitale_, an. XXIX, n. 175; _Roma_, 25-26 luglio 1899.

[33] _Gazzetta Letteraria_, an. XXIII, n. 32; _Milano-Torino_, 12 agosto 1899.

[34] _Il signor Pubblico_, an. III, n. 30; _Roma_, 29 luglio 1899.

[35] _Fanfulla della Domenica_, an. XXI, n. 31; _Roma_, 30 luglio 1899.

[36] _Vita Nuova_, an. I, n. 6; _Roma_, 1.º agosto 1899.

[37] _Il Proscenio_, an. VII, n, 25; _Napoli_, 10 agosto 1899.

[38] _Ma Chi è?_, an. II, n. 43; _Roma_, 30 luglio 1899.

[39] _Don Chisciotte; Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.

[40] _La Tribuna; Roma_, giovedì 27 luglio 1899.

[41] _Il Popolo Romano_, an. XXVII, n. 205; _Roma_, mercoledì 26 luglio 1899.

[42] _Il Messaggero_, an. XXI, n, 206; _Roma_, 26 luglio 1899.

[43] _La Tribuna_, an. XVIII, n. 208; _Roma_, sabato 28 luglio 1900.

[44] _La Lombardia_, an. 41, n. 304; _Milano_, sabato 4 novembre 1899.

[45] _La Sera_, an. VIII, n. 303; _Milano_, sabato 4-domenica 5 novembre 1899.

[46] _Il Commercio_, an. XXI, n. 4665; _Milano_, sabato 4 novembre 1899.

[47] _L'Arte Drammatica_, an. XXIX; _Milano_, sabato 4 novembre 1899.

[48] _La Stampa_, an. XXXIII, n. 361; _Torino_, sabato 30 dicembre 1899.

[49] _Gazzetta di Torino_, an. XL. n. 361; 30-31 dicembre 1899.

[50] _Gazzetta del Popolo_, an. XXXXXII, n. 364; _Torino_, sabato 30 dicembre 1899.

[51] _Gazzetta di Torino_, an. XL, n. 362; 31 dicembre 1899 e 1º gennajo 1900.

[52] _La Settimana_, an. V, n. 34; _Firenze_, 1.º luglio 1900.

[53] _Il Fieramosca_, an. XX, n. 181; _Firenze_, venerdì sabato, 29-30 luglio 1900.

[54] _Il Corriere Italiano_, an. XXXVI, n. 180; _Firenze_, 29 giugno 1900.

[55] _Lo Staffile_, an. XXI, n. 21; _Firenze_, 5 luglio 1900.

[56] _La Nazione_, an. XLII, n. 180; _Firenze_, venerdì 23 giugno 1900.

[57] _Il Secolo XIX_, an. XVI, n. 31; _Genova_, giovedì-venerdì 31 gennajo e 1.º febbrajo 1901.

[58] _Caffaro_, an. XXVII, n. 31; _Genova_, giovedì 31 gennajo-venerdì 1º febbrajo 1901.

[59] _Il Giornale del Popolo_, an. III, n. 417; _Genova_, giovedì 31 gennajo 1901.

[60] _Il Piccolo_, an. XX, n. 6953; _Trieste_, martedì 22 gennajo 1901.

[61] _L'Indipendente_, an. XXV. n. 8239; _Trieste_, martedì 22 gennajo 1901.

[62] _Il Gazzettino_, an. II, n. 128; _Trieste_, martedì 22 gennajo 1901.

[63] L'Ora, an. I, n. 221; Palermo, martedì-mercoledì 27-28 novembre.

[64] Avvisatore, an. XXXII, n. 96; Palermo, 29 novembre 1900.

[65] _Il Veneto_, an. XIII, n. 142; _Padova_, 24 maggio 1900.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.