Orione

Part 5

Chapter 5414 wordsPublic domain

Vi taglierò la testa a tutti due, se non mi salvate Orione! Avete capito?

ZETO:

Il decotto d'erba argemonia.

MATUSIO,

quasi a un tempo:

L'empiastro di radici di piantaggine.

ORIONE,

getta un'altra più tremenda risata:

Vendetta! Vendetta! Vendetta!... Via da me! Lontano! Che io parli a Giove!...

Si fa gran largo intorno.

Giove!! fa tu la mia vendetta!!.. La Terra che tu ingravidasti di me, s'è beffata della mia forza che da te mi venne: e tu chiamami su nel Cielo! Sarò l'eroe più giovane della tua corte!... Se tu con la mano mi segni la strada sulla gran vôlta del cielo, per mezzo alle eterne figure, passerò silenzioso.... Non temere, non muoverò litigi lassù, non farò male alle tue bestie, non ruberò femmine!... Sarà contro la Terra tutta la mia rabbia eterna!... Voglio essere riconosciuto tra gli eroi, a questa mia cintura! Una gran stella per ogni muso di leone voglio!...

Afferrando la spada:

E voglio la mia spada alta così, nella mia destra.... E nella sinistra....

Frugandosi in seno:

il velo.... dov'è il velo di Diana.... Chi me l'ha rubato?

La Nutrice impaurita leva rapidamente il velo dal collo di Merope, che piange più dirotto, e lo getta nelle braccia di Orione.

Il velo.... ecco.... così.... nella sinistra....

Annusandolo:

Fa che vi duri eterno il profumo della sua soda carne!... Voglio anche che tu mi renda il mio fido Sirio!... Non verrei senza lui in Cielo!... non temere: non girerà gli occhi fuor della mia strada.... Ma tu dammi il governo dei nembi e delle bufere!... Io m'affaccerò sul mare, per vedere le ultime vendemmie.... e non appena le vedrò finite, su leverò la mia spada, spaventosamente alta, sopra la Terra briaca.... e incomincerò la mia vendetta!! Oh! vedrò bene la tua gioconda faccia impallidire sotto i miei colpi.... Madre beffarda.... Sì!... nelle tue profonde ferite voglio contentar la mia sete, ridendo!... Voglio che il freddo di questo mio ferro t'arrivi nel core!...

Cade bocconi. Mentre Enopione si dispera con modi ridicoli consolato da Cissibio, e Merope pesta i piedi nascondendo il capo nel petto della Nutrice, e mentre Zeto e Matusio disputano sotto voce, e gli schiavi e i soldati commentano e maledicono, si vede Ireo, che fino a quell'istante aveva guardato come inebetito, gettarsi sul corpo del figlio, e piangere dirottamente.

FINE.

DEL MEDESIMO AUTORE:

_Glauco_, tragedia L. 5 — _Storie da ridere.... e da piangere_, novelle 4 —

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.