Nuovi racconti Dopo venticinque anni; Lo Specchio rotto; Il Parassita indipendente; Il Maestro di calligrafia; L'Orologio fermo; La Lettera di Margherita

Part 12

Chapter 12791 wordsPublic domain

--La si è maritata a suo modo, e ha fatto male, non c'è dubbio, ma in fin dei conti le ragazze si sposan per loro e non per uso dei genitori e la Margherita trovò almeno un galantuomo...

--Non mi fate dire spropositi, Beverani. Un galantuomo che seduce una fanciulla...

--E la sposa.

--Sì, contando sul perdono del padre babbeo.

--Ci contava tanto poco che stava per andare in America.

--Baie! Non credo più al viaggio in America.

--Non ci credete? Allora vi dirò che vostra figlia mi scrive supplicandomi di prestare a suo marito 1000 lire che gli mancano a pagare i posti sul vapore.

--E voi le presterete?

--Sicuro, a meno che voi non vi decidiate a farla finita, dando a vostra figlia la dote che le avevate destinata e lasciandola vivere agiatamente con lo sposo ch'ella si è scelto....

--Oh corpo..... come avviene che tutto questo zelo vi capita da un momento all'altro?

--Mio Dio, perchè trovavo giusto in passato che la condotta di Margherita avesse la sua punizione, e trovo adesso che quella giovane ha espiato largamente i suoi falli.

--Già, voi avete la sapienza di Salomone--brontolò il signor Massimiliano.

La signora Gertrude era esterrefatta. Ella non aveva mai inteso alcuno a parlare con tanta libertà a suo marito e non sapeva intendere com'egli, malgrado tutto il rispetto pel dottore Beverani, non prorompesse in una di quelle sfuriate che le facevano venir la pelle d'oca.

Ma la cameriera Marina la confortava dicendole--Vedrà che cede..... Il padrone è così... A esser conigli non ci si guadagna con lui... E poi, la padroncina è stata sempre il suo occhio destro.

Il signor Massimiliano fece ancora quattro giri per la stanza torcendo fra le mani il fazzoletto; indi si piantò ritto ed immobile davanti a sua moglie--Invece di mandar acqua da tutte le parti come una fontana, mi sembra che potreste almeno pensare a far allestire le camere.....

--Oh Massimiliano--sclamò la povera signora, tu dunque acconsenti?...

--Io! Io! E lei, _madama_? In tutto il tempo dacchè nostra figlia è partita s'è mai potuto sentir da lei un'opinione franca?... Lamenti, piagnistei, sospiri e niente più di così...

--Ma mi lasciavi forse parlare?

--Via, via, non vi bisticciate, chè s'ha da stare allegri. Beninteso che voglio guadagnarci qualche cosa anch'io. Per la vigilia di Natale verrò a pranzo con voi altri--disse il Beverani.

--Oh dottore, sia benedetto, venga, venga. Le si deve tutto--replicò la signora Gertrude prendendogli la mano.

--Come volontieri le darei un bacio!--soggiunse in un trasporto d'entusiasmo la cameriera che adorava la sua padroncina.

--Troppo tardi, Marina--rispose ridendo il dottore.--Bisognava risolversi vent'anni fa quando ve l'ho domandato.....

--Che cosa va a tirar fuori!--replicò la donna facendosi rossa.

--Non c'è punto da arrossire, perchè mi avete detto di no... Ma voi Massimiliano, non mi offrite niente?

--Scusate, ma non so raccapezzarmi..... Darei la testa nei muri..... Quella lettera, quelle vostre parole..... insomma penso alla bella figura che faccio io dopo tante proteste, dopo tante dichiarazioni di fermezza..... Sia pure..... ci vuol pazienza... Marina?

--Comandi.

--Va a pigliare una bottiglia di Cipro stravecchio.

--Oh questa è una risoluzione che mi piace. Non c'è quanto un bicchierino di Cipro per far passare le ubbie. Posdomani poi a quest'ora ne beveremo un altro con la Margherita...

--Margherita, Margherita, quanto mi hai fatto soffrire e quanto bene ti voglio ancora!--disse il Nebioli. E si coprì il viso colle palme, e scoppiò in un pianto dirotto, irrefrenabile. Non ci voleva di più per far piangere nuovamente anche la signora Gertrude.

--Sta a vedere che finisco coi fare il terzo--osservò il Beverani passandosi la mano sugli occhi.

Per buona ventura entrò intanto la cameriera col Cipro. Aveva ella pure una gran voglia di commuoversi, ma il Beverani la sollecitò a non far bambinate e a sturare la bottiglia senza romperla. Quando il liquore fu mesciuto, il medico vuotò il primo bicchierino gridando:--Alla salute degli sposi e del bimbo!

Il signor Massimiliano si rasciugò in fretta le lagrime e bevette. Dopo di lui la signora Gertrude e la Marina.

--Sia ringraziato il cielo! La pace è fatta!--concluse il dottore.

Era per andarsene quando sentì la mano del Nebioli nella sua.

--Sarà per la povera famiglia di cui ci avete discorso prima--disse il ruvido vecchio lasciando scivolar fra le dita del medico un biglietto di banca di cinquanta lire.--E fate che preghino.....

--Per i vostri peccati?--chiese il Beverani ch'era un po' scettico.....

--No, ma perchè il Signore mi dia la forza di accogliere bene _colui_..... mi capite..... Vi assicuro... non so ancora persuadermi.....

--Oh si persuaderà, si persuaderà, ripetè il dottore scendendo le scale.

INDICE

Dopo venticinque anni _Pag._ 3

Lo Specchio rotto » 133

Il Parassita indipendente » 157

Il Maestro di calligrafia » 183

L'Orologio fermo » 207

La Lettera di Margherita » 221