Nuove "Paesane"

Part 11

Chapter 11494 wordsPublic domain

La casa fu ribenedetta; le sorveglianze e i rigori aumentati. Ma era davvero destino, come aveva detto il notaio. All'anno preciso, una bella mattina, senza dire nè ai, nè bai, Rosa, scendendo lesta lesta le scale, si buttava su le spalle lo scialle nero di seta, regalatole dal padre due giorni avanti, e filava via con Bacarella, il giovane merciaio che aveva messo su bottega nella Piazza Piccola, con rivendita di sigari e di liquori. L'avevano vista attraversare la via sola sola. Bacarella, che l'attendeva alla cantonata, le era andato incontro, e tutti e due si erano avviati verso la bottega, quasi fossero stati marito e moglie.

La gente rideva, e si affollava davanti la porta della merceria per godersi lo spettacolo.

Bacarella si affacciò su la soglia, con aria spavalda:

-- Che state a guardare? C'è l'_opera dei pupi_ forse?

E chiuse la porta in faccia agl'indiscreti.

Questa volta il notaio sentì darsi una mazzata alla testa quando lo scrivano corse con la cattiva notizia in casa del principale, dove nessuno s'era ancora accorto della mancanza di Rosa; la credevano chiusa in camera a pettinarsi!

La vera pettinata fu quella che si diè donna Rita alla vista del marito steso per terra come morto, che lei e lo scrivano non riuscivano a rialzare.

Fortunatamente era stato uno svenimento un po' forte; nient'altro.

E otto giorni dopo, i facchini di piazza, _Beppe del Cancelliere_, il _Pantano_, il _Macchinista_, come li chiamavano, e don _Piddu_ il palermitano, andavano e venivano dalla casa nuova alla casa antica del notaio, trasportando materasse, tavole da letto, trespoli di ferro, tavolini, arnesi di cucina, mobili di ogni sorta. La processione era durata un'intera giornata, tra i commenti degli sfaccendati e le risate dei maldicenti. Il notaio aveva pagato un'indennità agl'inquilini a cui aveva affittato la casa vecchia, purchè se n'andassero subito; ma non ne aveva detto niente nè alla moglie, nè alle figlie: talchè quando i facchini si presentarono per lo sgombero, donna Rita non voleva lasciarli entrare; li avea creduti ubbriachi.

-- Chi cangia la vecchia per la nuova, peggio trova! -- ripeteva il notaio. -- Ora che siamo pochi, qui staremo comodamente... L'altra, la casa maledetta, la prenderà l'Agente delle Tasse... Gli ho detto: Per quest'anno però le zucchine dell'orto spettano a me! Ed ha acconsentito.

Si sforzava di parere allegro. E mentre i facchini aiutati dalle ragazze, mettevano a posto gli ultimi mobili, egli si aggirava per le stanze, con le mani dietro la schiena, scotendo, in segno di approvazione, la testa, zufolando -- fìchiti-fon! fìchiti-fon! -- Ma il cuore gli si spezzava, pensando sopratutto alle zucchine, ultima sua passione, poveretto!

FINE.

DELLO STESSO AUTORE:

_Giacinta_, romanzo, 3ª edizione. _Le Appassionate_, novelle. _Le Paesane_, novelle. _Fausto Bragia_, novelle. _Il Braccialetto_, novelle. _La Sfinge_, romanzo. _C'era una volta....._, fiabe. _Il Racconta fiabe_, seguito al _C'era una volta....._ _Il Drago_, novelle e novelline per fanciulli. _Schiaccianoci_, novelle per giovinetti. _Gli Ismi contemporanei_, saggi di critica letteraria.

Prossime pubblicazioni.

_Idillio provinciale_, romanzo. _Scurpiddu_, racconto. _Rassegnazione_, romanzo.

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Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (Sottoprefetto/Sotto-prefetto, subito/sùbito e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.