Notizie del pubblico giardino de' semplici di Padova compilate intorno l'anno 1771

Part 2

Chapter 2776 wordsPublic domain

Fuori del giardino sulla pubblica strada e rimpetto al portone d'ingresso vi è, chiusa di tetto e muri, la macchina idraulica, la quale si sta appunto adesso rifacendo, mentre l'altra dopo di aver servito per lo spazio di quaranta e più anni ridotta era a grado di estrema decrepitezza e di totale sfacello. Da questa mediante una gran ruota s'innalza l'acqua del fiume vicino a considerabile altezza, e quindi per canali sotterranei di piombo vien condotta al giardino in quantità tale che basta ai getti di sedici fontane, distribuite opportunamente in varj luoghi nell'orto per l'uso insieme e per l'ornamento d'esso. Fu cura de' professori il conservare la memoria delle successive rinnovazioni della suddetta macchina con iscrizioni murate nell'edifizio che le rinserra, e sono le seguenti:

D . O . M ASCANIO IVSTINIANO PRÆTORE STEPHANO QVIRINO PRÆFECTO ANIMORVM CONCORDIA CLARIS HYDROPHYLACIVM INNOVATVM Æ . C . A . MDCCII

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D . O . M . IOANNE PISAVRO EQVITE PATAVII PRÆFECTO ET PROPRRÆTORE HYDRAVLVM HORTO RESTITVTVM NOVOQ TECTO MVNITVM ANNO CHRISTI M.D.C.C.XVI

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NICOLAO . II ERIZZIO PRÆTVRA . ET . PROPRÆFECTVRA OPTIME . IAM . PERFVNCTO AC . SVMMO . CLASSIS PRÆFECTO . DESIGNATO QUOD . HYDROPHORON VETVSTATE . CONFECTVM IN . MAGNIFICENTIOREM . FORMAM HORTO . RESTITVERIT IVLIVS . PONTEDERA . HORTI . PRÆSES MONVMENTVM . B . M . P . ANNO . M . D . CCXXX

Alle quali con la permissione e approvazione degli eccellentissimi padroni sarà aggiunta la seguente, in cui, come di lavoro eseguito contemporaneamente e degno di ricordanza, si fa menzione del muro massiccio eretto alla sponda del fiume a sicurezza de' passaggieri, per comando verbale del magistrato eccellentiss. mentre onorò con la sua presenza questo suo prediletto stabilimento:

FRANCISCO . ROTA . VRBIS . PRAEF . ET . PROPRAET . IIIVIRIS . REI . LITT . IVBENTIBVS CVRANTE . IO . MARSILIO . HORTI . PRAESIDE HYDROPHORVM . RENOVATVM AEDICVLA . REPARATA MOLES . EX . ADVERSO . CVM . CREPIDINE AD . VIAE . PVBRICAE . SECVRITATEM FLVENTO A . FVNDAMENTIS . ADSTRVCTA MDCCLXXI

NOTE

[1] L'immortale Tiraboschi narra nella sua Storia della Lett. ital. (Vol. VII. P. II. pag. 878. Milano 1822-1826) che _il suddetto celebre professore_ (Marsili) _ha compilata una esattissima storia dell'origine e de' progressi del detto orto_ (di Padova), _la qual sarebbe a bramare che uscisse in luce_. Vi è ragione di credere che egli favelli della operetta che ora si pubblica, e perchè non mancano ad essa i pregi da lui segnati nel citato passo, e perchè nella raccolta dei mss. tutti del Marsili, guardati nella biblioteca dell'orto nostro, non havvi altra memoria che meriti il nome di storia. Che queste notizie fossero poi estese verso il 1771 non vi ha dubbio, poichè il Marsili accenna di scriverle mentre si stava rifacendo la macchina idraulica dell'orto, che appunto in quell'anno fu ricostrutta.

[2] Il decreto di fondazione fu pubblicato coll'istromento di affittanza, di cui sarà fatto cenno fra poco, nella _Memoria dell'origine ed anzianità dell'Orto botanico di Padova di Roberto de Visiani professore di botanica e prefetto dell'Orto medesimo_ (Venezia--Merlo--1839), che rivendica al padovano il titolo di anteriorità _su tutti gli orti botanici che alla pubblica istruzione sieno stati aperti giammai_ (pag. 5).

[3] Questo ms. passò dal Marsili al suo successore cav. Giuseppe A. Bonato, che lo donò alla libreria di S. Marco in Venezia, ove tuttora si custodisce.

[4] Un grosso codice autografo dell'Alpino conservasi, con altri del Gabrieli, del Cesi, del Malpighi, nella biblioteca dell'orto, la quale conta più di 5000 volumi per la maggior parte di scienza botanica.

[5] Dopo il Prevozio fu condotto Giovanni Rodio danese alla cattedra de' semplici in Bo, ed alla cattedra dell'ostensione nell'orto con ducale 17 gennajo 1631 M.V., di cui esiste una copia nel volume 21 R. M. nell'archivio antico dello Studio di Padova. Non si trova però che abbia mai letto; e per questo forse il N. A. non ne avrà fatto menzione nelle presenti notizie.

[6] Tanto questa iscrizione che la precedente furono di fresco trasportate nell'atrio dell'abitazione del professore, e sottratte così ai guasti progressivi del tempo e delle stagioni.

[7] Al Pontedera era imposto di scrivere la storia dell'orto non senza apposita ricompensa. Il poco che ne scrisse in lingua latina esiste, con sette volumi di annotazioni e documenti da lui raccolti per servire alla stessa, nella biblioteca dell'orto. Il chiarissimo professore de Visiani, da cui si ebbero le notizie in queste note comprese, promise solennemente nella lodata sua _Memoria dell'origine_ ec. una storia di questo celebratissimo stabilimento. Egli che con ogni sua possa nei pochi anni che lo governa ne accrebbe lo splendore fino ad un segno cui mai non giunse per lo passato, non tarderà, si spera, a trarla a buon fine.

[8] Un ampio edifizio distinto in sette serre a varia temperatura, compiuto nell'anno 1810, s'alza oggidì fuori del ricinto circolare del giardino non molto lungi dalla casa del professore. L'orto di Padova non ha quindi, nemmeno per questa parte, _che invidiare a qualunque altro dei più ricchi e celebrati d'Europa_.