Momenti: Liriche

Part 3

Chapter 31,376 wordsPublic domain

Son livre est tout vibrant de passion, de conviction, de révolte. Il respire un pessimisme qui rappelle parfois l'amertume de Jules Vallès ou celle de M. Octave Mirbeau, parfois celle du Suédois Auguste Strindberg. Au point de vue littéraire, _Une femme_ est un roman de valeur, un début remarqué et marquant, un de ces livres en un mot, qu'il y avait lieu de traduire....

_Da un lungo articolo della_ =Revue Mondiale=, _firmato_ =R. DE NOLVA=, _e dedicato al «Passaggio»_:

Cette fois la confession revêt la forme d'un poème; aussi accepte-t-on plus aisément la crudité, non pas des mots, mais des faits. Depuis trop longtemps les hommes divulguaient sans se louer leurs passades ou leurs amours. Une femme fait de même. Et pour contrebalancer les louanges au corps féminin, rythmées par les hommes, comme elle a lu Whitman, elle exalte lyriquement «le corps parfait d'Adam, faisceau d'herbes odorantes».

_Nell_'=Opinion= _di Parigi, l'eminente critico_ =PAUL SOUDAY= _fa un lusinghiero paragone della nostra scrittrice, dicendo fra l'altro_:

On est un peu surpris de trouver, dans un roman italien, une manière si ferme, si robuste, si sévère; et l'on aurait la même impression, quelle que fut la nationalité de l'auteur, pourvu qu'il fût du même sexe. Je ne sais pas si un cerveau féminin capable de tant de sérieux a paru depuis M.me de Staël; et cette gravité, cette pénétration cette haute intellectualité ne nuisent nullement à l'aisance, à la limpidité, à l'agrément de la narration.

=ROBERTO LYND= _nel_ =Daily News=:

È un bello e coraggioso volume che in conclusione è in certo modo come _Casa di bambola_ quantunque dal punto di vista artistico non sia affatto simile. . . . . . . . .

Forse _Una donna_ differisce da molti dei libri della sua specie, poichè ha per eroina una donna che ha della filosofia nel sangue e che finisce per conquistarci, non tanto per la forza dei suoi istinti primitivi quanto per le sue teorie. Nora, in _Casa di bambola_, comunque esponga molte teorie nell'ultimo atto, non è una teorica per natura. L'eroina del romanzo, invece, si occupa di movimento femminista e ciò che essa fa lo fa per la ragionata credenza che il dovere della donna verso la natura umana è più grande del suo dovere verso il fanciullo. Non è verso un amante che essa corre alla conclusione del romanzo, ma verso il suo credo. I lettori che avrebbero chiamata questa conclusione immorale, la chiameranno ora inumana.

_Numerosi ed entusiastici proseguono i giudizi della stampa inglese e americana_:

_La_ =Westminster Gazette= (Westminster, 28 novembre 1908):

_Una donna_ non solamente ha prodotto una grande sensazione in Italia ma ha quasi avuto altrettanto successo in tutte le lingue europee in cui è stato tradotto. È un ottimo, serio contributo alla letteratura dell'Italia moderna che non è impastoiata dalle tradizioni e dalle formalità relative allo stile, e merita un'attenta lettura.... lo stile è terso ed eccezionalmente chiaro e semplice, eccellente è la traduzione inglese.

_E dopo aver esaminato i singolari aspetti del romanzo conclude col porre in rilievo la grande importanza del libro, scrivendo_:

_Una donna_ non è un vero romanzo, ma il racconto particolareggiato ed anche la soluzione di un problema. Se nondimeno la signora Aleramo avesse ideato i suoi caratteri con maggiore elaborazione, avesse dato loro una personalità più vigorosa, colorita più grottescamente, come i tipi del romanzo russo, qualche pagina del suo libro non sarebbe stata attraente. Personalmente avrei corso questo rischio per far sentire che l'autore ha un senso vitale così del carattere dei suoi connazionali come dei loro problemi.

=The Dundee Advertiser= (11 novembre 1908):

_Una donna._ Un romanzo italiano di una donna italiana altamente dotata, Sibilla Aleramo. È stato mirabilmente tradotto in inglese da Maria H. Lansdale e fa una terribile rivelazione del fallimento della vita coniugale.... Il diritto è affermato con stupendo realismo e non comune vigoria.

_Il_ =Southport Guardian= (Southport, 19 dic. 1908):

Grazie a questa traduzione della signora Lansdale, i lettori inglesi sono ora posti allo stesso livello di quelli francesi, tedeschi, russi, spagnoli e svevi ed hanno la buona occasione di leggere il romanzo _Una donna_ il quale, quando comparve suscitò così veementi discussioni in Italia....

Tutto il libro è tessuto da una forte ed essenzialmente franca e coraggiosa difesa della libertà della donna, e la eccellenza della traduzione ci ha riserbato quelle qualità di eloquenza e di soggettiva invocazione che fanno del libro un vero documento umano.

=HELEN ZIMMERN= _nel_ =Corriere della Sera= _in un'intervista con l'illustre scrittrice svedese_ =ELLEN KEY= _ne riporta il giudizio sull'Aleramo_:

Molto caratteristiche e istruttive sono state per me le accalorate discussioni suscitate da _Una donna_ di Sibilla Aleramo, e se i giudizi le sono spesso stati sfavorevoli, c'è stato pure un indizio di progresso nell'interessamento delle italiane per simili problemi.

_Una donna_ io credo che faccia per l'Italia quello che fece la _Casa di bambola_ di Ibsen per la Scandinavia; cioè riveli alle donne che esse hanno dei doveri verso sè stesse.

_Il_ =Literary Supplement= _del_ =Times= _(del 5 febbraio 1920), dedica una colonna molto simpatica al «Passaggio». Curioso l'esordio nel quale si afferma che i romanzi italiani somigliano tanto ai romanzi inglesi quanto i vigneti piantati sui declivi del Vesuvio dell'Etna rassomigliano ad un frutteto del Kent_.

_Nella_ =Neue Freie Presse= _di Vienna l'illustre poeta e critico_ =STEFAN ZWEIG= _dice fra l'altro_:

Anche la donna in Italia è diventata viva, non è più l'ignava, l'ingannevole, la frivola di una volta, la ignorante, sprezzata schiava dell'uomo e dell'amore; il movimento femminile ha trovato qui presto il suo seguito.

La prima scrittrice a me nota, nelle opere della quale le moderne idee di indipendenza della donna hanno trovato una forte espressione è Sibilla Aleramo col suo romanzo _Una donna_, che suscitò un anno fa generale sensazione in Italia e che già anche in Francia desta vivo interesse.

È la storia di una donna che coraggiosamente e decisamente si apparta nell'isolamento da un matrimonio forzato, infelice. E il grande, il nuovo, il bello di questo libro è l'assoluta rinuncia ad ogni trastullaggine, ad ogni civetteria amorosa ed erotica.

È uno studio di finissima psicologia femminile, tenero e delicato in tutti i dettagli, spietato ma non mai volgare nello scoprire le cose più segrete: ma nell'intimo talvolta molle e delicato, infantilmente timido e vergognoso, una confessione senza la coscienza cattiva e senza implorare grazia e approvazione.

Delicato, con trapassi appena avvertiti, il passaggio qui espresso dalla fanciullezza all'adolescenza e dall'adolescenza alla maternità: e tutto questo come presentimento di una nuova realtà, della propria vita e propri scopi, non più per volere dei genitori e non dell'uomo, e non del bambino, ma di sè stessa, una tardiva coscienza di sè ma che è più amore per tutti che non amore per sè stessa.

_Il_ =Frankischer Kurier= _di Norimberga diceva_:

Sibilla Aleramo scrive in modo chiaro, senza alcuna esagerazione ed appunto in questa forma piana pare consista il grande segreto del suo successo.

Essa accenna occasionalmente alla sua indignazione per il fatto che tanti mediocri libri scritti da donne piovono nella redazione in cui essa lavorava una volta a Roma e si domanda: «Perchè non vogliono capire tutte queste 'Intellettuali' che la donna può giustificare la sua cooperazione nel campo già mietuto della Letteratura e dell'Arte solo con opere tali che portino un'impronta propria?».

=SEM BENELLI= _trattando sul_ =Giornale d'Italia= _del sonnambulismo e di una celebre sonnambula prendeva occasione per ricordare la straordinaria azione che nel campo femminista esercitò il primo libro della nostra scrittrice_:

Alle donne ben pensanti, alle donne vere, spetta la redenzione delle altre. Per ora le sonnambule fanno affari d'oro.

Ho visto di recente un gran numero di scrittrici inveire quasi contro l'autrice di un romanzo ardito, ma fiero: _Una donna_ di Sibilla Aleramo.

Che cosa penserà questa Sibilla (giacchè si chiama _Sibilla_) di Ortensia e delle sue ingenue donatrici? Non troverà ella in questo fatto una ragione per opporre, a tanta leggerezza, la sua fierezza inesorabile?...

_Infine, ricordiamo l'alto appellativo di_ =GABRIELE D'ANNUNZIO= _che chiamò Sibilla Aleramo: «l'attenta sorella»_.

«_Una donna_» fu tradotta:

In francese, da PIERRE-PAUL PLAN, editore Calmann Lévy, Parigi, 1908.

In inglese, da MARY LANSDALE, editore Putnam's Sons, New-York-London, 1909.

In tedesco, con prefazione di GEORG BRANDES, editore Marcquardt, Berlino, 1909.

In spagnolo, editore Sempere, Barcellona, 1908.

In svedese, nella rivista _Mitt Hem_.

In russo, nella rivista _Obrasovanie_.

In polacco, nella rivista _Pravda_.

Del «_Passaggio_» si pubblicherà prossimamente la traduzione francese.

COLLEZIONE “POESIA”

_Pubblicati_:

ANGIOLO ORVIETO. Le sette leggende — Nuova edizione L. 6, —

ANNIE VIVANTI. Lirica — Nuova edizione con aggiunte L. 6, —

SIBILLA ALERAMO. Momenti — Liriche L. 6, —

_In corso di stampa_:

GIOVANNI CENA. Poesie — Edizione definitiva (postuma).

DOMENICO TUMIATI. Beata Rima — Versi.

PIETRO MASTRI. Lo specchio e la falce — Seconda ediz. riveduta.

TÉRÉSAH. Il libro di Titania — Edizione definitiva.

In preparazione altri volumi.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.