Memorie: Edizione diplomatica dall'autografo definitivo

Part 41

Chapter 411,396 wordsPublic domain

[74] Un figlio di Rossi ha servito meco in Lombardia — ed è un distinto e valoroso ufficiale — Il di lui padre sarà stato un genio — come alcuni voglion descriverlo — Ma un genio od un uomo onesto devono servir la causa del proprio paese — ed il papato in quei giorni la tradiva —

[75] Io scriverò pacatamente di Mazzini — non voglio però mentire alla mia coscienza — e quando dico Mazzini — intendo il governo Romano — giacchè egli era in fatto il dittatore di Roma — titolo di cui non voleva assumere la responsabilità — ma di cui si sa aveva il potere — conoscendo il carattere onesto e docile dei triumviri Saffi e Armellini — Dunque il Dittatore Mazzini — cui facevano ombra, Avezzana ed io — relegò il primo ad Ancona — ed io, fui lasciato alla difesa di porta S. Pancrazio — Generale in capo fu nominato il Collonnello Roselli — che credo avrebbe fatto molto bene il suo dovere alla testa del suo reggimento: ma che non aveva sufficiente esperienza per comandare in capo l'esercito della Republica —

[76] ferri — piccole ancore di bastimenti — impennellati, cioè legato uno in coda all'altro — Alzane — lunghe corde di bordo —

[77] tonneggiare — spingersi avanti tirando sulle alzane —

[78] Si vede: che molti ancora erano quelli che vollero accompagnarmi — circa 200 — e ben pressentivano: giacchè molti dei nostri caduti nelle mani degli Austriaci — furon bastonati, oltre quei che fucilarono — Se ne ricordino gli Italiani!

[79] Monsoon — venti che soffiano sei mesi da una parte — e sei dall'opposta —

[80] Mura a sinistra — cioè: ricevendo il vento dalla parte sinistra — mentre si tiene la prora, quanto possibile, vicina all'origine del vento —

[81] Si chiama così il punto di un fiume ove si trova una barca grande che passa uomini, animali, ed arnesi —

[82] Il Capitano Francesco Simonetta, comandava le poche guide a cavallo, che s'eran potute riunire — e come ogni cosa nostra, erano ancora vestite in borghese e mancavano di tutto. Simonetta non morì generale per trascuranza mia —

[83] _Sciando_ — camminar colla poppa avanti — si cammina in tale direzione colle ruote a rovescio in un vapore — o coi remi a rovescio in un palischermo —

[84] Non so quando si attuerà cotesto sogno della mia vita — che con meno i preti — farebbe dell'Italia una potenza di prim'ordine —

[85] Thiers, Bonaparte, _Chauvinisme_ — tutti titoli che riassumano le ridicole pretenzioni — della Francia clericale e dominatrice — sull'Italia — e che senza dubbio — sarà un perenne motivo di rancori fra due nazioni che potrebbero — convenientemente ad ambi — vivere amiche.

Non voglio passare questo secondo periodo delle mie memorie senza palesare due fatti che mi concernono — e che provano la malizia dell'uomo del 2 Decembre — de' suoi complici — e l'ingerenza che lo stesso, aveva sulle cose nostre —

A Gavardo — ov'io passai il Chiese per recarmi a Salò nella campagna descritta — mi giunse un conosciuto N. A. inviato dal quartier generale dell'imperatore colla missione seguente —

«Io sono incaricato» mi disse: «di offrirvi quanto abbisognate per voi, e per la vostra gente: denaro, oggetti di qualunque specie, saranno messi — a vostra disposizione — Chiedete pure — l'imperatore conosce i molti vostri bisogni — dei vostri militi — e vuol rimediarli — Egli non può tolerare l'abbandono, e lo stato miserabile in cui siete lasciato».

Io risposi: «Di nulla abbisogno» — Era un mercato bell'e buono: Si stava trattando di vendere Nizza — anzi era già venduta — e si voleva un complice di più: un Nizzardo —!

A 52 anni — corpo di Dio! e quando si ha veduto un po di mondo — non è poi tanto facile d'esser canzonato — Tanto però, era il cinismo corrutore dell'uomo dei Versanti — e tanti erano stati i codardi che sperano prostrati davanti a quel simulacro di putredine!

Il secondo fatto è il seguente:

Dopo i fatti dell'Italia centrale narrati antecedentemente — io avevo chiesto la demissione dal comando di coteste truppe — e se Bonaparte aveva la mano — in tutti quei maneggi — lo dice la seguente sua lettera al papa —

Lettera di Napoleone al papa:

«I miei conati non riuscirono che ad impedire il propagarsi dell'insurrezione — e la demissione di Garibaldi, ha preservato le Marche d'Ancona — da una sicura invasione».

[86] Due fanciulli Siciliani, — negli ultimi tempi — dell'età non superiore ai quattordici anni — estraevano una radice algebrica del grado 32º — a mente, ed in pochi minuti — operazione veramente portentosa —

[87] I due piroscafi che trasportarono i Mille a Marsala —

[88] Di cuore avrei voluto agiungere: e del contadino — ma non voglio alterare il vero — Cotesta classe robusta, e laboriosa, appartiene ai preti — che se la mantengono nell'ignoranza — E non v'è esempio d'averne veduto uno tra i volontari — Essi servono nell'esercito, ma per forza — e sono i più eficaci istromenti del despotismo e del clero —

[89] gozzi — nome dei palischermi usati a Genova per trasporto di gente e merci —

[90] Si conta che vi furono distrutti i Romani dagli indigeni, in una grande battaglia, nei primi tempi dell'occupazione dell'isola per i primi —

[91] Titolo con cui ci onoravano i nostri nemici —

[92] A la battaglia di Copenhaguen — Parker, ammiraglio supremo Inglese — fece il segnale di ritirata a Nelson impegnato nel combattimento — Il vincitore del Nilo — avvisato dall'Ufficiale ai segnali — mise il canochiale all'occhio orbato — e disse: non lo vedo! La battaglia continuò e fu vittorioso. (Nelson aveva un occhio solo) —

[93] Nome della Valle di Palermo — che sembra indorata dalle sue superbe piante d'aranci — quanto maturi —

[94] Non potendo ricordare i nomi di coloro, che fecero parte di quella sacra schiera, ho pensato d'introdurvi i suddetti gloriosi martiri dei Mille — che mi si presentano alla memoria, abbenchè non tutti appartenenti a detta schiera —

[95] Picciotti — uomini della campagna —

[96] Squadre — compagnie formate dai Picciotti —

[97] Le camicie rosse, poche, al principio della spedizione — avevano acquistato molta importanza — ed ispiravano fiducia e rispetto agli amici — siccome ai nemici terrore — I parlamentari borbonici chiedevano delle camicie rosse per esser scortati nelle vie di Palermo — Io ne avevo ordinato quanto era possibile di farne e fatte distribuire per acrescere l'imponenza di quel colore —

[98] Trentino.

[99] Romano.

[100] Fra i morti in questa gloriosa pugna — contano: Poggi, ufficiale nei carabinieri Genovesi — dei Mille che tanto si distinse a Calatafimi —

Migliavacca del corpo di Medici anche valorosissimo —

Vi furono feriti Cosenz e Corte —

[101] A cui diedimo il nome di _Tuckery_ — il valoroso comandante della nostra vanguardia all'entrata di Palermo — ove morì eroicamente —

[102] Il generale Türr era passato sul continente per motivo di salute, ed avea lasciato il comando della brigata ad Eber —

[103] falla — apertura, buco, o fessura per ove entra acqua nel bastimento —

[104] purina — escrementi di vaccina, ecc. — o qualunque altro sudiciume, che con cesta in punta di pertica si sommerge sotto il bastimento, verso il punto in cui si crede esistere la falla — la quale naturalmente: attraendo l'acqua — attrae pure qualunque pagliuzza — e tura, almeno in parte, la falla —

[105] Missori, Nullo, Basso, Mario, Stagnetti, Canzio.

[106] Emblema di Napoli.

[107] Monte che domina le pianure di Capua.

[108] Türr, Tuckery, Eber, Dunyow — erano Ungheresi — ed in detta brigata vi eran molti, di quei valorosi nostri fratelli d'armi — a piedi ed a cavallo.

[109] Io credo: saranno i Meridionali — degni d'esser liberi e prosperi — quando avran cancellato cotesti brutissimi nomi — Si osservi che anche la posizione migliore di Maddaloni — si chiama S. Michele (quindi tutti santi) —

[110] Il maggiore di cotesti prodi militi — si offrì di accompagnarmi — ed io accettai volontieri l'offerta —

[111] Si allude alla lettera di Farini al Bonaparte —

[112] In altri tempi si sarebbe potuto riunire una costituente — in quell'epoca era impossibile — ed altro non si sarebbe ottenuto che perdita di tempo ed uno svolgimento ridicolo della questione — Allora eran di moda le annessioni coi plebisciti — I popoli ingannati dalle consorterie — tutto speravano dal governo riparatore —

[113] Conca — grotta formata da un masso di granito — ove i Sardi spesso si allogiano — e sovente serve di rifugio ai banditi.

[114] Stazzo, stabilimento pastorizio.

[115] Piano intieramente disapprovato dai nostri amici di Roma.

[116] Il ponte di Correse divideva in quell'epoca il territorio Romano dall'Italiano.

[117] Due eserciti in America — dopo d'aver combattutto valorosamente di giorno — giunse la notte — ed ambi abbandonarono il campo di battaglia — Uno dei due generali lo seppe — tornò sul campo, e si proclamò vincitore.

[118] Castello di Pouilly a un tiro di cannone di Dijon, ch'era stato abbandonato dai nostri al principio della battaglia.

[119] Probabilmente «_forze preponderanti_». L'appendice è scritta affrettatamente, colla gloriosa mano rattrappita dall'artrite. (_Nota dell'Edit._).

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le numerose grafie alternative, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.