Memorie: Edizione diplomatica dall'autografo definitivo

Part 40

Chapter 403,100 wordsPublic domain

Facendo, ripeto: la parte del lupo — il nemico insolentiva, a misura che riceva rinforzi — ed ogni giorno li riceveva considerevoli — E con uno od altro pretesto, egli tentò varie volte di avviluppare i nostri avamposti e farli prigionieri — A ciò non riuscì però, avendo da fare con gente che di lui non si fidava —

Per ordine del governo di Bordeaux, dovevasi trattare coi Prussiani, per armistizio delimitazione ecc. — ed il generale Bordone, capo di Stato Maggiore, recossi varie volte nel campo nemico a tale oggetto — Siccome dissi però: il risultato della sua missione fu: che per noi non v'era armistizio —

Dal 23 Gennaio al 1º Febbraio, si tenne come si potè nella capitale della Borgogna — in tutte le nostre posizioni — contro l'incalzante avversario — Esso, certamente, colle lezioni ricevute nei tre giorni di combattimento — capiva che non bastavano poche forze per scuoterci — e ne accumulava — alla sordina sì — ma molte — e verso la fine di Gennaio, le sue collonne occupavano in forza la nostra fronte, e cominciavano a stendersi per avvilupare i fianchi nostri — l'esercito di Manteuffell libero dal nostro dell'Est, scendeva verso la vallata del Rodano, e minacciava la nostra linea di ritirata —

Il 31 Gennaio si cominciò a combattere, verso la sinistra nostra — dalla mattina, e si continuò sino a notte avanzata — Il nemico ci tastava su vari punti, prendendo posizioni al di fuori di Dijon, per un'attacco generale — Alcuni corpi Prussiani, mostravansi nella valle della Saone, minacciando di prenderci a rovescio per la nostra destra —

Non v'era tempo da perdere — Noi erimo l'ultimo boccone, che avidamente solletticava il grande esercito vincitore della Francia — e senza dubbio esso voleva farci pagare la temerità d'aver contestato per un momento la vittoria —

Si ordinò la ritirata su tre collonne: La prima brigata — comandata da Canzio dopo la morte del generale Bosak — a cui s'era agregata la 5ª doveva scendere parallellamente alla strada ferrata di Lione — proteggendo l'artiglieria pesante e tutto il nostro materiale che marciavano in vagoni — La 3ª brigata con Menotti s'incamminò nella vallata dell'Ouche, verso Autun — La 4ª prese la via di S. Jean de Losne, per la sponda destra della Saone verso Verdun —

Il quartier generale, marciò in via ferrata — e fu fissato a Chagny, punto centrale della riunione dell'esercito — e vari altri corpi, e compagnie di Franchi-tiratori distaccati dalle brigate si diressero pure sulla nuova base — Tutto fu eseguito col miglior ordine possibile grazie all'attività del capo di stato maggiore, del comandante generale d'artiglieria collonnello Olivier — e dei comandanti dei corpi in generale — senza esser molestati dal nemico — e con minor confusione, di ciò che si poteva aspettare da truppe nuove, in una ritirata notturna —

La ritirata ebbe luogo nella notte del 31 Gennaio al 1º Febbraio — ed il nemico occupò Dijon, verso le 8 a.m. del 1º —

Da Chagny il quartier generale passò a Chalons-sur-Saone — poi a Courcelles, in un castello nelle vicinanze di quella città. La capitolazione di Parigi, essendo un fatto compiuto, e l'armistizio ridottosi a preliminari di pace — io eletto fra i deputati all'assemblea nell'8 febbraio, decisi di recarmi a Bordeaux, ove quella doveva riunirsi, coll'unico intento di portare il mio voto all'infelice Republica — e lasciai Menotti provisoriamente al comando dell'esercito —

Tutti sanno, com'io fui ricevuto dalla maggioranza dei deputati all'assemblea — e certo di nulla più potere per lo sventurato paese ch'ero venuto a servire nella sciagura — mi decisi di recarmi a Marsiglia, e di là a Caprera, ove giunsi il 16 Febbraio 1871 —

L'esercito dei Vosges, composto di elementi troppo Republicani, dovea naturalmente godere dell'antipatia del governo di Thiers — e fu sciolto —

_Civitavecchia 15 Luglio 1875._

APPENDICE ALLE MIE MEMORIE

La battaglia di Custoza, di cui ho la pianta qui presente — somiglia a tutte le battaglie antiche, e moderne ove il genio ha prevalso da una parte — Da Epaminondas — alle battaglie di Leuctro e di Mantinea — sino ai generali prussiani del 70 — la regola delle battaglie oblique è stato incontestabile ed ha prodotto vittorie sempre — A Rosbach Federico secondo — con tutta la massa delle sue forze — e colla celerità delle sue manovre prendeva l'esercito Francese di Fianco, e lo schiacciava —

A Mantova Napoleone 1º sentendo gli Austriaci che scendevano dalle due sponde del Garda — abbandonava le sue grosse artiglierie — e marciava con tutto il suo esercito a battere seperatamente i due corpi nemici rifiutando una delle sue ale —

In America il generale Paz — sapendo il generale Echague, schierato in battaglia dietro un cappao (isola d'alberi) — presentò al nemico una linea parallella — coll'ordine però di rifiutare la destra e rinforzare la sinistra — In tal modo: la sinistra d'Echague, trovò soltanto pochi squadroni di cavalleria alla destra del nemico, che si ritirarono al galoppo — Intanto la sinistra di Paz rinforzata dalle migliori truppe, sconfisse la destra nemica ed ottenne così una splendida vittoria —

A me duole di dover fare l'elogio d'un generale Austriaco — comunque ad edificazione della gioventù nostra — che avrà forse bisogno ancora di combattere soldati stranieri — io devo narrare il vero — l'Arciduca Alberto fu il solo e vero generale della battaglia di Custoza — Profitando dell'errore commesso dai nostri — di passare il Mincio sulla grande estensione da Mantova a Peschiera — egli, simulò attacchi sulla destra nostra, e sul centro, e massando i suoi tre corpi d'esercito sulla nostra sinistra — egli schiacciò cogli ottanta milla uomini che comandava, il solo corpo di Durando —

I nostri corpi del centro e della destra — divertiti con alcune finte cariche di cavaleria — seppero tardi la sconfitta della nostra sinistra — e conseguentemente agli errori commessi sino dal principio della campagna — sei o sette brillanti divisioni si ritirarono mordendosi le labbra per non poter combattere. Ho detto errori commessi sino dal principio della campagna — e fu veramente così —

¿Perchè dividere l'esercito in due? — Errore condannato in ogni tempo — Forse per compiacere il brillante generale Cialdini — che ripugnava di ubbidire al generale Lamarmora capo di stato maggiore? —

¿Non bastava una divisione per minacciare il passaggio del Po — senza impiegarvi 90 milla uomini delle migliori truppe — che, ad altro non servirono, che a dar un impronta vergognosa di ritirata al nostro prode esercito —

E narro del nostro prode esercito con orgoglio — Duolmi veramente: manchino a noi quei superbi generali Govone, Bixio, Cuggia, Sirtori, che tanto oprarono in quella giornata — alla testa di quei valorosissimi nostri militi — e che se fossero stati sostenuti come si doveva — avrebbero glorificato quel campo di battaglia con inni di trionfo — Ecco dunque, giovani ufficiali — che forse dovrete ancora affrontare prepontanti[119] sui campi di battaglia — Ecco gli errori commessi dai nostri: Tutto il corpo di Cucchiari, tre divisioni, la divisione Bixio, la divisione Umberto, la divisione Pianell, e la divisione Cosenz — cioè sette divisioni — non entrano in battaglia — mentre i tre corpi d'esercito nemici, combattono la nostra sinistra e la schiacciano —

Tuttociò è dovuto alla sagacia del generale nemico —

Di più delle sette divisioni non impegnate — oltre a trenta batterie della riserva, rimasero inattive, e si ritirarono senza fare un tiro! —

Tutte coteste forze intatte — bastavano da sole se impiegate a tempo — per sbaragliare un nemico scosso e disordinato da una giornata di battaglia —

INDICE

Avvertenze _Pag._ VII Prefazione alle mie Memorie » 1

PRIMO PERIODO

CAPITOLO I. — I miei genitori _Pag._ 7 » II. — I miei primi anni » 9 » III. — I miei primi viaggi » 11 » IV. — Altri viaggi » 13 » V. — Rossetti » 16 » VI. — Corsaro » 17 » VII. — » 21 » VIII. — » 23 » IX. — » 26 » X. — Luigi Carniglia » 29 » XI. — Prigioniero » 30 » XII. — Libero » 33 » XIII. — Ancora Corsaro » 36 » XIV. — Quattordici contro cento e cinquanta » 40 » XV. — Spedizione di Santa Caterina » 44 » XVI. — Naufragio » 46 » XVII. — Assalto e presa della Laguna di Santa Catterina » 50 » XVIII. — Innamorato » 52 » XIX. — Ancora Corsaro » 54 » XX. — Ritirata » 57 » XXI. — Combattimento ed incendio » 59 » XXII. — Vita militare per terra — Vittoria e sconfitta » 61 » XXIII. — Ritorno in Lages » 66 » XXIV. — Soggiorno in Lages — Discesa della Serra — e combattimento » 68 » XXV. — Combattimento di fanteria » 72 » XXVI. — Spedizione del Nord » 78 » XXVII. — Invernata e preparazione di canoe » 80 » XXVIII. — Ritirata disastrosa per la Serra » 83 » XXIX. — Montevideo » 89 » XXX. — Comando la squadra di Montevideo — combattimenti nei fiumi » 91 » XXXI. — Combattimento di due giorni con Brown » 96 » XXXII. — Ritirata su Corrientes — Battaglia del Arroyo-grande » 104 » XXXIII. — Preparativi di resistenza » 108 » XXXIV. — Principio dell'assedio di Montevideo » 111 » XXXV. — Primi fatti della Legione Italiana » 113 » XXXVI. — Flottiglia — Fatti di questa » 115 » XXXVII. — Pugne brillanti della Legione Italiana » 119 » XXXVIII. — Spedizione del Salto » 123 » XXXIX. — Il Matrero » 126 » XL. — Jaguary » 130 » XLI. — Spedizione a Gualeguaychù — Hervidero — Anzani » 132 » XLII. — Arrivo al Salto — Vittoria del Tapeby » 138 » XLIII. — Arrivo d'Urquiza » 142 » XLIV. — Assediati nel Salto da Lamas e Vergara » 145 » XLV. — S. Antonio » 147 » XLVI. — Rivoluzione a Montevideo e Corrientes — Combattimento del Dayman (20 Maggio 1846) » 154 » XLVII. — Alcuni morti e feriti della Legione » 163 » XLVIII. — Ritorno a Montevideo » 165

SECONDO PERIODO

CAPITOLO I. — Viaggio in Italia _Pag._ 169 » II. — A Milano » 174 » III. — A Como, Sesto Calende, Castelletto » 178 » IV. — Ritorno in Lombardia » 180 » V. — Inazione, e tedio » 187 » VI. — Nello Stato Romano, ed arrivo in Roma » 195 » VII. — Proclamazione della Repubblica, e marcia su Roma » 202 » VIII. — Difesa di Roma » 205 » IX. — Ritirata » 218 » X. — Esiglio » 238 » XI. — Ritorno alla vita politica » 250 » XII. — Nell'Italia Centrale » 286

TERZO PERIODO

CAPITOLO I. — Campagna di Sicilia — Maggio 1860 _Pag._ 301 » II. — Il cinque Maggio » 307 » III. — Da Quarto a Marsala » 308 » IV. — Calatafimi — 15 Maggio 1860 » 313 » V. — Da Calatafimi a Palermo » 319 » VI. — Rosolino Pilo e Carrao » 320 » VII. — Continua da Calatafimi a Palermo » 322 » VIII. — Assalto di Palermo — 27 Maggio 1860 » 325 » IX. — Melazzo » 332 » X. — Combattimento a Melazzo » 335 » XI. — Nello stretto di Messina » 339 » XII. — Sul continente Napoletano » 342 » XIII. — Assalto di Reggio » _ivi_ » XIV. — Ingresso a Napoli — 7 Settembre 1860 » 346 » XV. — Preludi della battaglia del Volturno — 1º Ottobre 1860 » 350 » XVI. — Battaglia del Volturno » 352 » XVII. — Bronzetti a Castel Morrone — 1º ottobre 1860 » 359 » XVIII. — Combattimento di Caserta Vecchia — 2 ottobre 1860 » 360

QUARTO PERIODO Dal 1860 al 1870.

CAPITOLO I. — 1862 Campagna di Aspromonte _Pag._ 363 » II. — Campagna del Tirolo » 369 » III. — Battaglie, combattimenti » 373 » IV. — Combattimenti di Bezzecca — 21 luglio » 382 » V. — Agro Romano » 387 » VI. — Sardegna — Traversato sul mare — Continente » 391 » VII. — Assalto di Monterotondo » 396 » VIII. — Mentana — 3 novembre 1867 » 400

QUINTO PERIODO

CAPITOLO I. — Campagna di Francia _Pag._ 409 » II. — Combattimenti di Lentenay e Autun » 416 » III. — 21, 22 e 23 gennaio 1871 » 425 » IV. — 1871 — Ritirata — Bordeaux — Caprera » 434

Appendice alle mie memorie » 437

NOTE:

[1] Nome del primo bastimento con cui ho navigato.

[2] Morto da vari anni — ma vivente quando principiai le mie memorie.

[3] Scriveva nel 1849.

[4] Tali furono sempre le mie idee — scritte nel 1849 e copiate oggi 1871.

[5] Giardino di destra — angolo destro alla poppa della nave.

[6] In quell'epoca, era proibito a Marsiglia di tener lumi, anche di notte a bordo ai bastimenti.

[7] Viamâo, villagio fuori di Porto-Alegre, a poche miglia — nella provincia del Rio Grande del Sud — I Republicani avean chiamato quel villaggio Settembrina — in onore d'una vittoria in settembre.

[8] _Garopera_, barca destinata alla pesca delle _garope_ pesce squisito del Brasile.

[9] Una quarta: la trentaduesima parte di tutta la circonferenza della bussola — E _orza_, significa andar più verso l'origine del vento — che ci spingeva verso la costa a destra —

[10] _Barrancas_ — rupi — in Francese _falaise_ —

[11] _Pampero_ — vento il più formidabile per la costa sinistra del Rio de la Plata — e che prende il suo nome dalle _Pampas_ — pianure immense alluvionali nella costa destra —

[12] Traversia — vento che soffia sulla costa, e fa una perpendicolare con essa —

[13] Ho veduto l'ultima famiglia dei Chanuas-aborrigeni abitatori di quelle contrade — mendicando un pezzo di carne nei nostri campamenti —

[14] Fiumicello.

[15] Bassa tra una collina e l'altra.

[16] Erba alta e dura.

[17] Lo stallone mai è domato in quei paesi.

[18] Infusione di foglie d'albero dello stesso nome, che supplisce nell'America meridionale al cafè, e the.

[19] Rez: vaccina ammazzata per maccellare.

[20] Si ricorda il lettore: che il Rio della Plata, ha un'imboccatura di cento miglia di largo —

[21] In panna: disposizione delle vele, acciò il bastimento resti ancora immobile —

[22] Manovra per spingere il bastimento avanti —

[23] Giardino: angolo nella poppa della nave.

[24] Orlo superiore dei bordi o ripari della tolda.

[25] Bracci — corde che servono a manovrare i pennoni —

[26] Nostr'uomo — capo dei marinari dopo il Capitano ed Ufficiali —

[27] Confluente del Rio della Plata.

[28] _Jakarè_ — Cocodrillo.

[29] _Estancia_ — che corrisponde allo stazzo sardo — cioè stabilimento pastorizio.

[30] Barco di fiume di mediocre grandezza —

[31] Arroyo — fiumicello —

[32] Evidentemente una svista, invece di _legni_ (N. dell'Ed.).

[33] _Serra do Espinasso_ — Spina dorsale del Brasile — parallella alla sua costa orientale — su cui verdeggia una delle più belle e delle più grandi foreste del mondo —

[34] Sartia — cordame che tiene gli alberi lateralmente —

[35] Boccaporto — porta che chiude la stiva della nave —

[36] Giardini — angoli nella poppa delle navi —

[37] L'opera mia durante la catastrofe, può sembrare straordinaria ai non pratici del mare — ad un marino però — comparirà praticabile — considerando: che generalmente, nelle tempeste, dopo tre forti marosi, succede un momento di calma — E fu in tale periodo ch'io potei ajutare i compagni —

[38] Campestre — campo senza piante nella foresta —

[39] Nella Laguna di S. Catterina, anche la città chiamasi Laguna —

[40] I tre nomi dei piccoli legni da guerra, provenivano da località, ove i Republicani furono vittoriosi —

[41] _Ganado_ truppa di bovi o vacche — che devono servire d'alimento alla gente — che non porta altre impedimenta —

[42] _Cavalladas_ — cavalli di riserva, indispensabili in quei paesi, ove la maggior parte della forza è cavalleria nutrita sui propri campi — per cui ogni milite, è obligato d'aver tre cavalli — uno montato, e gli altri alla riserva —

[43] Dal prezioso trattatto l'_Universo_, del professore Filopanti — vedo oggi esser codesti i fiumi maggiori — mentre credevo prima: il Mississipì il più grande del mondo —

[44] Quel generale Bento Manuel — tradì poi la Republica e passò agli imperiali —

[45] Continente — nome probabilmente dato dagli scopritori — alla vasta e bella provincia del Rio-grande del Sud — essendovi un'altra provincia dello stesso nome al nord del Brasile —

[46] L'arrosto di vaccina, principale alimento dei militi Americani — si cuoce infilzato ad un ramo verde degli alberi della foresta — quindi facile da portarsi in spalla.

[47] Gli imperiali chiamavano Farrapos (cenciosi) i Republicani — e questi Caramurù, gli altri (uomini di fuoco, nel dialetto indigeno).

[48] Che gusto per un discepolo di Beccaria nemico della guerra. Ma che volete: ho trovato sul sentiero della mia vita gli Austriaci, i preti, ed il despotismo —

[49] Settembrina, nome d'un villagio vicino a Porto-Alegre nominato così dai Republicani, in onore del mese in cui fu proclamata la Republica — Prima chiamavasi Viamâo (Vidi la mano) perchè da quel punto vedevansi i cinque fiumi che formano il Rio-grande —

[50] La Republica non pagava i suoi militi — e perciò non era peggio servita —

[51] Tratta perciò coll'Inghilterra —

[52] In quei paesi — ove si mangia sola carne, e la carne è acquistata col cavallo e col laccio — si capisce che sola la cavalleria trovasi nell'abbondanza — in tempo di carestia — e la fanteria spesso patisce la fame —

[53] Si osservi: che con moglie e bambino — ero stato obligato di provvedermi d'una tenda e poco bagaglio —

[54] Io ricordo con affetto e gratitudine — di quell'epoca — la generosa amicizia di G. B.ta Cuneo — invariabile amico di tutta la vita — dei Fratelli Antonini — e Giovanni Risso —

[55] Perdetti un ufficiale Italiano di molto valore in quella pugna — per nome Pocaroba di Genova — Ebbe la testa portata via da una palla di cannone —

[56] Arroyo, fiumicello —

[57] I fiumi grandi e piccoli hanno nel loro letto dei canali ove l'acqua è più profonda, e più forte la corrente —

[58] Lavalle fa uno dei più prodi dei generali Argentino nemico accerrimo del tiranno Rosas —

[59] Evidentemente una dimenticanza nel manoscritto — (Nota dell'Editore).

[60] Dopo la battaglia, il generale Paz mi strinse la destra — e mi disse: Oggi ho veduto, che gl'italiani sono veramente valorosi!

[61] La fortezza del Cerro è altissima, edificata su quel pan di zucchero — che scorto dal mozzo Portoghese — dalla punta dell'albero del barco scopritore — esclamò: «Monte vide eu» che in Italiano significa: «Monte vidi io» — e che diede il nome a Montevideo —

[62] Si ricordi il lettore: che la Republica di Montevideo, si chiama: Republica Oriental dell'Uruguay per trovarsi sulla sponda Orientale di quel fiume — e quindi il titolo _Oriental_ del popolo —

[63] Ad uno di quelli uomini del campo, dell'America meridionale, l'arrosto di giovenca scelto e cotto da lui, è il primo ed il più saporito alimento — Io l'ho veduto sorridere di compassione vedendomi mangiar pernici —

[64] Già si sà: chiamano gli Spagnoli _Salto_ — una cattarata di fiume — essendo frequenti tali cascate nelle vicinanze di cotesta città — dall'Hervidero al Salto grande nella parte superiore del fiume —

[65] Carona cuojo crudo che va sotto la sella — Ora legando i quattro canti di tale cuojo si forma una barchetta capace di portare le armi e vestimenta — e tale barchetta si lega alla coda del cavallo, a rimorchio dello stesso — e si chiama _pelota_ —

[66] Queste divisioni sono molto inferiori alle Europee, in numero e si compongono generalmente di sola cavalleria —

[67] Bollas — una delle armi più terribili della cavalleria Americana — Costrutte con tre palle — di ferro generalmente fasciate di cuojo, e legate a tre gambe di fune, anche di cuojo — quei veri centauri dell'America del Sud — le maneggiano, tenendone una nella mano — e rotando le altre due nell'aria — al dissopra della testa — con il cavallo lanciato a carriera — Avvinghiate, che sian le bollas, nelle gambe d'un animale fuggente — è forza per esso fermarsi — e per lo più cadere — Tale è il modo con cui si fanno molti prigioni — Guai! a chi ha il cavallo stanco dopo la pugna — Io ho veduto fermare anche gli struzzi — colle bollas —

[68] Nizza che i nostri odierni uomini grandi hanno venduto allo straniero — come un cencio! Un cencio — che non apparteneva al miserabile loro corredo!!!

[69] 28 di Marzo 1872 — Oggi egli è morto — All'individuo io sono solito non portare odio — massime quando morto — Scrivendo la storia però, io mi trovo in dovere di palesare pacatamente i torti ch'egli con me ebbe — in varie circostanze —

[70] Io devo qui una parola di lode all'egregia sig.ra Laura Mantegazza — Codesta generosa — non eran terminate ancora le fucilate — ch'essa apparve in una barca attraversando il Lago — e raccolse indistintamente tutti i feriti — che condusse e curò in casa sua — Sia essa benedetta da tutti!

[71] Uno dei grandi inconvenienti di tal guerra — in un paese poco consueto — come vi era la Lombardia di quei giorni — erano le grandi masse di nemici che gli abitanti vedevano in ogni direzione e con cui spaventavano i nostri giovani militi —

[72] Noi non avevamo accettatto terreni offerti dal presidente della Republica di Montevideo —

[73] parole con cui converrà fregiare il nuovo vocabolario — in questo secolo di ladri — e metterle accanto alla Republica Republicana di Francia —