Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano
Part 12
76. _Luigi Giulianini_, detto il _Matto Sarto_, del fu Giuseppe, di Cesena, calzolaio, gravato di complicità nell'omicidio del ricordato cavalier Don Angelo Bandi di Cesena, alla stessa pena della Galera in perpetuo, e colla stretta custodia, attese le parziali gravanti circostanze a suo carico.
77. _Cesare_ del fu Girolamo _Berghinzoni_, possidente, di Ravenna, gravemente indiziato ancora di preordinazione del qualificato omicidio accaduto a Ravenna pel solito spirito di parte nella sera degli 8 decembre 1820 sulla pubblica strada che conduce al Quartiere di S. Vitale a danno dell'in allora Comandante della Piazza, capitano Luigi Del Pinto; complicato in altri gravi delitti e pubblicamente diffamato per la sua pessima condotta; 78. _Agostino Venturi_, detto _Longanesi_, nativo di Russi, officiale reduce in pensione, contumace; 79. _Antonio Morri_ di Faenza, possidente, contumace; 80. _Gio. Battista Orioli_ del vivente Luigi, di Faenza, impiegato alle porte, carcerato; 81. _Angelo_ del fu Paolo _Baldini_, sartore, di Faenza, carcerato; 82. _Francesco_ del vivente Giuseppe _Bettoli_, detto _Boldura_, carcerato; 83. _Giuseppe_ del fu Giacomo _Rusconi_, imbianchino, di Faenza; gravati tutti ancora di complicità nel piú volte ricordato omicidio qualificato del vetturino Sante Bertazzoli, e di aver fatto parte nelle conventicole armate dei faziosi, rimanendo a particolar carico del Rusconi succitato gravi sospetti di preventiva intelligenza nell'altro omicidio del Sacerdote Montevecchi; 84. _Michele Bettoli_ di Faenza, del vivente Giuseppe, calzolaio, contumace, convinto di ferimento con premeditazione per spirito di parte contro il giovane Francesco Mamini, che assalí la sera del 20 maggio 1821 sussidiato da altri settari nella propria abitazione e precisamente nella camera ad uso di cucina, per il qual delitto si rese immediatamente fuggiasco, rimanendo tuttora contumace; gravemente indiziato di ferita semplice a danno di Domenico Lama e di attenti alla sicurezza di altri individui di quella città reputati di contrario partito; 85. _Francesco Borghi_, detto _Chiccoia della Zucchina_, merciaio, di Faenza, carcerato, convinto di aver fatto parte delle conventicole dei faziosi e di complicità nel predetto ferimento Mamini, come ausiliatore al principal feritore Michele Bettoli preaccennato; 86. _Francesco_ del vivente Giovanni _Mantellini_, detto _l'Appuntatore_, di Faenza, carcerato, convinto ancora di ferimento qualificato con pericolo di vita seguito a Faenza la sera del 9 decembre 1820 in odio di partito a danno di Michele Ghirlandi di quella città; 87. _Giosuè_ del fu Sebastiano _Monti_, faentino, calzolaio, carcerato, gravato di aver avuto parte attiva nelle conventicole dei faziosi; di ferite semplici a danno di Luigi Ravaioli; di complicità nell'aggressione ed attentato alla vita di una guardia di polizia la sera del 26 novembre 1820; non leggermente anche indiziato di correità nell'omicidio Bertazzoli; 88. _Antonio_ di Lorenzo _Severi_ di Forlí, computista; 89. _Ciro_ del fu Pellegrino _Bratti_, di Forlí, falegname; 90. _Giuseppe_ del fu Luigi _Cantoni_, di Forlí, ebanista; 91. _Luigi_ di Natale _Taraborelli_, di Forlí, fattore di campagna; carcerati, gravati di aver fatto parte nelle conventicole armate e nei tumulti delle sere 3 e 19 marzo 1821, gravemente pregiudicato nella pubblica opinione per delitti, rimanendo inoltre a carico esclusivo del Taraborelli la complicità anche dell'altro tumulto insorto nel pubblico Teatro di quella città nell'autunno 1820; 92. _Giuseppe_ di Ermenegildo _Paolini_, di Cesena, maestro di lingua francese, carcerato, convinto ancora di fuga qualificata dal Forte di Pesaro, che effettuò la notte del 5 marzo 1822, ed indiziato pure di aver procurate armi per i settari; alla pena della Galera per anni venti.
93. _Antonio_ del fu Domenico _Dessani_ di Forlí, oste, carcerato, convinto inoltre di doppia fuga qualificata dal Forte di Pesaro, ov'era egli custodito con altri detenuti politici; di delazione d'arme proibita, _quo ad omnia_; gravemente indiziato d'insulto a piú individui reputati di opposto partito; 94. _Lattanzio_ del fu Domenico _Ferali_ di Forlí, pettinaro, convinto di correità nel tumulto della sera 3 marzo 1821, sospetto anche in altri delitti; 95. _Sebastiano Vignuzzi_, detto _Bastianino_, fabbro ferraio, di Ravenna, condannato per proditorio ferimento a sette anni, convinto pure di fabbricazione di stili per la Sètta degli Americani di Ravenna, sospetto in altri gravi delitti; 96. _Giuseppe_ del vivo Antonio _Carrara_ di Cesena, cursore camerale, carcerato, gravato di complicità nel delitto di libello famoso in concorso del conte Odoardi Fabbri di Cesena, di cui precedentemente si è fatto menzione; alla Galera per anni quindici.
97. _Giuseppe_ del vivente Gaetano _Gardenghi_, soprachiamato _l'Imperator Superbo_, di Faenza, sartore; 98. _Natale_ di Sante _Mattarelli_, cuoco, di Faenza, 99. _Francesco_ del fu Vincenzo _Caldesi_, spacciatore di sali e tabacchi, di Faenza, carcerati; gravati di aver presa parte attiva nelle conventicole e complotti dei faziosi; gravemente indiziati ancora nel tante volte mentovato omicidio del vetturino Bertazzoli; 100. _Giovanni_ del vivente Luigi _Carrara_ di Ravenna, carcerato, convinto inoltre di aggressione con stilo ed attentato alla vita del garzone di molino Pietro Morigi Strocchi a motivo che avesse questi sparlato degli Americani, del qual fatto si rese colpevole nella Quaresima 1821 di pieno giorno sulla strada detta di S. Mamante; 101. _Carlo_ del vivente Tommaso _Cappuccini_ di Forlí, senza mestiere, carcerato, indiziato gravemente anche nel ferimento a danno di Stefano Piolanti accaduto a Forlí la sera 14 marzo 1821 ed insulti ad altri individui in odio di partito; 102. _Antonio_ di Luigi _Assiari_, maniscalco; 103. _Luigi_ del fu Domenico _Gambi_, fattore di campagna; 104. _Giuseppe_ del fu Francesco _Assiari_, pizzicagnolo; 105. _Battista_ del vivente Giuseppe _Savelli_, vetraro; 106. _Pellegrino_ del quondam Marco _Gaudenzi_, cappellaro; 107. _Francesco_ del fu Antonio _Gandolfi_, staderaio; 108. _Giuseppe_ del fu Antonio _Acquisti_, dedito a' studi: 109. _Pietro_ del vivente Giuseppe _Feralli_, sartore; 110. _Felice Feralli_ del vivente Giuseppe, sartore; 111. _Vincenzo_ del fu Antonio _Saragoni_, tutti di Forlí, carcerati, gravati di complicità nei tumulti e conventicole notturne di faziosi superiormente descritte; 112. _Domenico Serti_ del vivente Cristofaro, arruotino, carcerato, gravato anch'egli di aver fatto parte del tumulto nella sera 3 marzo 1821 e di aver ridotto piú fioretti da scherma ad uso di stilo per i settari; alla Galera come sopra per anni dieci.
113. _Domenico Parentelli_ di Cesena, sartore; 114. _Vincenzo Stefani_, detto _Paggetto_, del morto Petronio, di Cesena, contumace, convinti ancora di fuga qualificata presa nella notte 25 agosto 1823 dal Forte di Pesaro ov'erano custoditi con altri detenuti politici; 115. _Luigi_ del fu Francesco _Assiari_ di Forlí, pizzicagnolo, gravato di correità nei tumulti 3 e 19 marzo 1821 nei quali a suo favore concorsero però circostanze attenuanti la mancanza; alla Galera per anni sette.
116. _Domenico_ del fu Francesco _Celli_, fornaro, di Ravenna, carcerato, gravato di complicità nell'aggressione e minacce ad necem a danno del sopranominato Pietro Morigi Strocchi, in concorso del sopracitato Giovanni Carrara, alla Galera per anni cinque.
Abbiamo poi condannato e condanniamo alle seguenti pene piú miti in riflesso delle circostanze che piú o meno diminuiscono la gravezza del reato i sottodescritti imputati: 117. _Gio. Battista Segorini_ del fu Antonio, guardiano di campagna, condannato recentemente per omicidio e tradotto a scontar la pena; 118. _Luigi Segorini_, figlio del sopranominato Gio. Battista, anch'esso guardiano di campagna, minore di età, carcerato; 119. _Antonio Orioli_ del vivente Giuseppe, beccaio, di Ravenna, carcerato; gravemente indiziati di pertinenza alla Sètta degli Americani e di essersi pubblicamente negli anni 1820 e 1821 fatti conoscere esaltati per la medesima, alla Galera per anni tre il primo cioè Gio. Battista Segorini, ed alla detenzione in un Forte per un anno gli altri due.
Confermiamo il precetto di esilio, col quale furono espulsi dallo Stato: 120. _Vittorio Arrigotti_ piemontese, fabbricatore di nitri e polveri a Forlí; 121. _Costanzo Magliano_, dei stessi Stati di Piemonte, impiegato in detta città; gravati ambedue di avere appartenuto alla Sètta dei Carbonari, essendo il primo negli atti gravemente indiziato ancora di fabbricazione di quantità di polvere sulfurea per fornirne i rivoltosi, e di aver facilitata l'evasione di vari inquisiti per delitti politici dalle Romagne e di averne procurati i mezzi per la via di Toscana; ordinando la loro perpetua espulsione dai Domini pontifici sotto pena di anni dieci di Galera nel caso che infrangessero il divieto d'esilio contro loro emanato, da incorrersi irremissibilmente anche alla prima sola contravvenzione.
Abbiamo dichiarato e dichiariamo come bastantemente puniti col sofferto carcere od esilio ed assoggettati al Precetto politico-morale di prim'ordine: 122. _Giacomo Cicognani_, sopranominato il _Lampo_, di Ravenna, domestico; 123. _Angiolo Emiliani_ di Faenza, tintore; 124. _Carlo Berti_, calzolaio; 125. _Paolo Poggi_ causidico; 126. _Giuseppe Baldrati_, detto _Titira_, calzolaio; 127. _Giuseppe Conti_, oste; 128. _Vincenzo Sangiorgi_, oste; 129. _Giovanni Caselli_, oste; 130. _Sebastiano Placci_, scrittore, tutti di Faenza; 131. _Vincenzo Canè_ d'Imola, fabbro ferraio; 132. _Gioachino Cavazzuti_ di Castel Bolognese, flebotomo; 133. _Marcello Prati_ di Forlí, tintore, già carcerati, abilitati dal carcere con precedenti provvisorie disposizioni; 134. _Michele Nannini_ di Faenza, sensale; 135. _Antonio Amaducci_, detto _Banchittone_, di Cesena, sartore; 136. _Nicola Foschi_ di Cesena, possidente; 137. _Luigi Comandini_ di Cesena, tintore, carcerati; 138. _Francesco Fornioni_ d'Imola, impiegato nel dazio carni; 139. _Giuseppe Silvestrini_ di Castel Bolognese, già cancelliere a Faenza; 140. _Gentile Fabbri_ di Ravenna, sostituto criminale nello stesso Governo, esiliati; e riguardo al Silvestrini e Fabbri, comeché ancora indiziati non leggermente di prestato favore a piú settari detenuti in quel Governo per cause comuni, ordiniamo la loro remozione ed inabilitazione all'esercizio negl'impieghi finora sostenuti.
Bastantemente puniti in egual modo col sofferto carcere e sotto Precetto politico-morale di second'ordine dichiariamo: 141. _Antonio Biffi_ di Faenza, vetturino, abilitato provvisoriamente dal carcere; 142. _Giuseppe Navicchia_ di Cesena, carcerato; e dimessi coll'altro Precetto di rappresentarsi, _novis vel non novis_: 143. _Giovanni Simonetti_ di Cesena, possidente; 144. _Antonio Bartolotti_ di Bologna, ebanista, abilitati provvisoriamente, imputato il primo di complicità nel già ricordato omicidio di Don Antonio Bandi di Cesena, prevenuto il secondo di correità nel ferimento qualificato del cavalier Giacomo Greppi di Bologna.
Ordiniamo pure l'espulsione dall'impiego di custode e secondino rispettivamente e perpetua inabilitazione ad esercitarlo in qualunque parte dello Stato di 145. _Michele Perfetti_, custode delle carceri politiche di Forlí e 146. _Natale Mariani_, secondino nelle carceri criminali di detta città; ambedue indiziati non leggermente di appartenere a segrete unioni, il primo a quella dei Carbonari, il secondo all'altra della Turba; gravemente sospetti di avere favoreggiato piú detenuti politici commessi alla loro custodia a scapito della Giustizia.
Atteso il difetto di prove e la tenuità degli indizi, ordiniamo che siano rimessi in piena libertà: 147. _Pio Sangiorgi_ di Faenza, negoziante; 148. _Angelo Lassi_ domestico, di Faenza, dimorante a Ravenna; 149. _Luigi Galassi_ di Morciano, carabiniere a cavallo; 150. _Giulio Bartolotti_ d'Imola, fornaro; 151. _Francesco Gamberini_ del Mancino di Castel Bolognese, pizzicagnolo; 152. _Giuseppe Aguccini_ di Bologna, negoziante; 153. _Angelo Luciani_ di Ravenna, domestico; 154. _Giuseppe Brini_ d'Imola, cursore; 155. _Domenico Bottini_ genovese, domiciliato a Rimini, studente a Bologna all'epoca della sofferta imputazione; 156. _Luigi Valdrà_ di Castel Bolognese, caffettiere, carcerati tutti, provvisoriamente abilitati dal carcere; 157. _Paolo Borsi_ di Lugo; 158. _Gregorio Bajetti_ di Cesena, tuttora detenuti; 159. _Giuseppe Piavi_ di Ravenna, possidente; 160. _Don Giuseppe Severi_ sacerdote, di Ravenna; 161. _Achille conte Laderchi_ di Faenza; 162. _Antonio marchese Cavalli_ di Ravenna; 163. _Antonio de Stefanis_, detto _Giro_, di Ravenna; 164. _Tommaso Albanesi_ di Faenza, direttore di quella Posta; 165. _Anastasio Melonà_, domiciliato a Ravenna; 166. _Giovanni Cardinali_ avvocato, d'Imola; 167. _Gaetano Monghini_ possidente, di Ravenna; 168. _Roberto Braghini_ di Ravenna; 169. _Don Marco Severi_ sacerdote, di Ravenna; 170. _Sante Mirri_ possidente, d'Imola; 171. _Luigi Sangiorgi_ di Castel Bolognese; 172. _Ignazio Tassinari_ di Castel Bolognese; 173. _Battista Utili_ possidente, di Brisighella; 174. _Angelo Spoglianti_ cursore, di Brisighella: 175. _Gaetano Fabri_ di Ferrara, possidente; 176. _Vincenzo Pirazzoli_ di Ravenna, possidente; 177. _Giuseppe Ranuzzi Zaccaria_ di Ravenna; 178. _Carlo Lodovichetti_ di Ravenna, sostituto cancelliere; 179. _Sebastiano Fusconi_ medico, di Ravenna; 180. _Giovanni Sgubbi_ avvocato, d'Imola; 181. _Bartolomeo Pianori_ di Brisighella, cancelliere; 182. _Vincenzo Vincenti_ di Bologna, cancelliere al Governo d'Imola; 183. _Antonio Piancastelli_ di Brisighella, cursore; 184. _Sebastiano Garavini_ di Brisighella, scrittore; 185. _Giuseppe Malvezzi_ di Brisighella, esattore; 186. _Arduino Succi_ d'Imola, avvocato; 187. _Domenico Farini_ di Russi, notaro; tutti allontanati dallo Stato colle misure 10 luglio 1821.
Abilitiamo a rientrare nello Stato, a condizione però di presentarsi nelle forze del Governo entro le ventiquattro ore che vi saranno pervenuti, per procedere sui loro addebiti ed al giudizio su di essi a termini di ragione: 188. _Giovanni Matteucci_ di Ravenna, possidente; 189. _Vincenzo Gallina_ negoziante, di Ravenna; 190. _Pietro conte Gambi_ di Ravenna; 191. _Francesco conte Ginnasi_ possidente; 192. _Giuseppe Benedetti_ possidente; 193. _Sebastiano Baccarini_ ufficiale reduce, possidente: 194. _Carlo Villa_ notaro; 195. _Giuseppe Gardi_ appaltatore dell'illuminazione notturna, tutti di Faenza; 196. _Carlo Cerotti_; 197. _Domenico Casamurata_; 198. _Domenico Mugolti_; 199. _Giuseppe conte Orselli_ possidente; 200. _Domenico Virgili_ possidente; 201. _Paolo Roti_ possidente; 202. _Lorenzo Rossi_ possidente; 203. _Giuseppe Faentini_ possidente, tutti di Forlí; 204. _Luigi Fabbri_ possidente, di Cesena; 205. _Gio. Battista Masotti_ avvocato, di S. Laudecio; 206. _Francesco Giuccioli_ di S. Laudecio, impiegato di finanza.
Come che gravemente indiziati a cattura nel delitto politico superiormente riferito, abbiamo ordinato ed ordiniamo il mandato d'arresto contro: 207. _Pietro Roncaldier_ di Ravenna, negoziante; 208. _Giuseppe conte Rondenini_, detto _il Gobbo_; 209. _Francesco Zambelli_ ufficiale reduce; 210. _Angelo Querzola_ carrozzaro; 211. _Luigi Ghinassi_ possidente, tutti di Faenza; 212. _Benedetto Visibelli_ di Bologna, negoziante; 213. _Gaetano Marchesini_ di Bologna, già impiegato alla Posta; 214. _Luigi Assiari_ flebotomo; 215. _Matteo Bentivogli_ facchino; 216. _Raffaele Frampolesi_ impiegato al dazio carni; 217. _Luigi Fiorini_ negoziante; 218. _Lorenzo Gaudenzi_ ministro; 219. _Gaetano Lucchini_ possidente: 220. _Andrea Matteucci_ possidente; 221. _Gaetano Orioli_ vetraro; 222. _Girolamo Zignani_ libraio; 223. _Pietro Barberini_ scrittore; 224. _Giovanni Petresi_ tenente di linea; 225. _Pietro Laudi_ capitano di linea, tutti di Forlí; 226. _Pietro Bondini_ possidente; 227. _Giuseppe Bonini_ possidente, di Cesena; 228. _Francesco Raspi_ possidente, di Faenza; 229. _Pacifico Giulini_ di Pesaro, dimorato a Ferrara.