Chapter 26
Scendendo verso il mare scoprimmo lontano fra gli alberi un gruppo di cavalli e d'uomini accovacciati, i quali, appena ci videro, si rizzarono in piedi, saltarono in sella e si diressero verso di noi, distendendosi sopra una sola linea in forma di mezzaluna, come se volessero impedirci di fuggire per una scorciatoia verso la città.
--Ci siamo,--pensai;--questa volta non c'è scampo; è una banda.
E feci cenno agli altri di fermarsi.
--_Ca manda avanti 'l moro!_ gridò il cuoco.
Il soldato moro accorse.
--Giù una trombonata!--gli gridò il cuoco fremente.
--Un momento;--io dissi;--prima d'ammazzar loro, vediamo se vogliono veramente ammazzar noi.
Li guardai attentamente; s'avanzavano di trotto; eran dieci, parte vestiti di color oscuro, parte di bianco; mi parve che nessuno avesse il fucile; il capo era un vecchio colla barba bianca; mi rassicurai.
--Formiamo il quadrato!--gridò il cuoco.
--Non c'è bisogno--risposi. Il vecchio della barba bianca s'era scoperto il capo e si dirigeva verso di me colla berretta in mano.
Era un Israelita.
A dieci passi, si fermò col suo seguito, ch'era composto di altri quattro Israeliti e di cinque servi arabi, e fece cenno di volermi parlare.
--_Hable Usted_, risposi.
--Sono il tale dei tali,--disse in spagnuolo, con una voce dolce inchinandosi in atteggiamento di profondo rispetto;--agente consolare d'Italia e di tutti gli altri stati d'Europa nella città d'Arzilla. Ho l'onore di essere al cospetto di sua eccellenza l'Ambasciatore d'Italia, reduce da Fez, partito questa mattina da Laracce e diretto a Tangeri?
Caddi dalle nuvole.
Poi presi un atteggiamento grave e girai un lento sguardo sul mio corteo, che sfolgorava di maestà e di gioia.
Dopo aver così assaporato per un minuto secondo gli onori del ricevimento ufficiale, disingannai, sospirando, il vecchio israelita, e dissi chi ero.
Ne parve un po' spiacente, ma non cangiò modo per questo. Mi offerse la sua casa per riposarmi, e io non accettando, volle ad ogni costo accompagnarmi nel luogo destinato all'accampamento.
Ci dirigemmo dunque tutti insieme, girando intorno alla città, verso la riva del mare. Ah! se m'avessero visto, in quel breve tragitto, l'Ussi e il Biseo! Quanto dovevo esser pittoresco io, rappresentante d'Italia in groppa a una mula, con una ciarpa bianca attorcigliata intorno al capo, seguito dal mio stato maggiore composto d'un cuoco in maniche di camicia, di due marinai armati di bastone e d'un moro stracciato! O arte italiana, quanto hai perduto!
§ § § § §
Arzilla, Zilia dei Cartaginesi, _Julia Traducta_ dei Romani, passata dalle mani di questi in potere dei Goti, saccheggiata dagl'Inglesi verso la metà del decimo secolo, rimasta per trent'anni un mucchio di sassi, poi rifabbricata da Abd-er-Rhaman ben Alì califfo di Cordova, posseduta dai Portoghesi e ripresa dai Marocchini, non è più che una cittaduzza di poco più di mille abitanti tra mori ed ebrei; circondata, dalla parte di terra e dalla parte di mare, da alte mura merlate, che cadono in rovina; bianca e quieta come un chiostro, e improntata, come tutte le altre piccole città maomettane, di quella ridente malinconia, che fa pensare al sorriso d'un moribondo, il quale goda di sentirsi mancare la vita.
§ § § § §
La sera, sul tramonto, arrivò l'Ambasciatore, che venne all'accampamento attraversando la città; e ho ancor vivo dinanzi agli occhi lo spettacolo di quella bella cavalcata piena di colori e di vita, che uscendo da una gran porta merlata, s'avanzava in un pittoresco disordine, lungo la riva dell'Oceano, gettando sulla sabbia rosata dal crepuscolo, le sue lunghissime ombre nere; e risento la tristezza che provai in quel momento dicendo tra me:--Peccato! Peccato che questo bel quadro si debba dissolvere, questo bel quadro che contiene tant'Affrica e tanta Italia, tanti lieti pronostici e tante care memorie!--E là infatti si può dire che terminasse il nostro viaggio, poichè la mattina seguente ci accampavamo a Ain-Dalia, e due giorni dopo rientravamo in Tangeri, dove la carovana si scioglieva in quella medesima piazzetta del piccolo mercato, da cui due mesi prima era partita.
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Il comandante, il capitano, i pittori ed io partimmo insieme per Gibilterra. L'Ambasciatore, il viceconsole, tutta la gente della legazione ci accompagnò fin sulla riva del mare. Gli addii furono molto affettuosi. Tutti erano commossi, anche il buon generale Hamed ben Kasen, il quale stringendo la mia mano contro il suo largo torace, mi disse tre volte l'unica parola europea che sapesse:--_A Dios!_--con una voce che veniva dal cuore. Appena mettemmo il piede sul bastimento, oh! quanto ci parve lontana e di spazio e di tempo tutta quella fantasmagoria di pascià, di neri, di tende, di moschee, di torri merlate! Non era soltanto un paese, era un mondo che in quel momento spariva ai nostri occhi, e un mondo che eravamo quasi certi di non rivedere mai più. Un po' d'Affrica, però, ci accompagnò fino a bordo, e furono i due Selam, Alì, Hamed, Abed-er-Rhaman, Civo, i servi del Morteo ed altri bravi giovanotti, a cui la superstizione mussulmanna non aveva impedito di voler bene ai Nazareni e di servirli con devozione. E anch'essi si accommiatarono da noi con vivaci dimostrazioni d'affetto e di rammarico, e Civo più degli altri, che facendo sventolare per l'ultima volta ai miei occhi il suo camicione bianco, mi s'attaccò al collo come un amico d'infanzia, e mi stampò due baci in un orecchio. E quando il piroscafo partì, ci salutarono ancora, tutti ritti in una barca, sventolando i loro fez rossi, e gridando fin che li potemmo sentire:--Allà sia sulla vostra strada! Tornate al Marocco! Addio ai Nazareni! Addio agli Italiani! Addio! Addio!
FINE.
INDICE
Tangeri Pag. 1
Had-El-Garbìa 93
Tleta de Reissana 132
Alkazar-El-Kibir 150
Ben-Auda 165
Karia-El-Abbassi 181
Beni-Hassen 201
Sidi-Hassem 219
Zeguta 230
Da Zeguta al Tagat 244
Fez 251
Mechinez 429
Sul Sebù 450
Arzilla 468
NOTA DEL TRASCRITTORE.
L'ortografia originaria è stata mantenuta. Minimi errori tipografici di punteggiatura sono stati corretti senza annotazione.
Sono stati corretti i seguenti refusi (il testo corretto è sulla riga inferiore):
fa il mercato. È forse di di tutti i luoghi ch'io fa il mercato. È forse di tutti i luoghi ch'io
Malgrado pero la vita varia e nuova che Malgrado però la vita varia e nuova che
a bordo del _Dora_, napoletano, un gïovanetto a bordo del _Dora_, napoletano, un giovanetto
manda e chiamare un medico europeo in una manda a chiamare un medico europeo in una
in mezzo ad olivi e cepugli altissimi; in mezzo ad olivi e cespugli altissimi;
Ora la presenza dell'Ambasciatore dovera sciogliere Ora la presenza dell'Ambasciatore doveva sciogliere
risponde.--L'usanza del paese! Vergogogna! risponde.--L'usanza del paese! Vergogna!
cotegoria dei soldati, servi e palafrenieri. Era categoria dei soldati, servi e palafrenieri. Era
Mohammed Ducali mi racontò in quel frattempo Mohammed Ducali mi raccontò in quel frattempo
di tende di pelo di camello, chiuse con canne di tende di pelo di cammello, chiuse con canne
suo vicini del Garb. suoi vicini del Garb.
Qualche letto di ferro sensa coperte e senza Qualche letto di ferro senza coperte e senza
delle fontane, il il tic-tac degli orologi, e di tratto delle fontane, il tic-tac degli orologi, e di tratto
donne, e mille settecento lampadi che nella donne, e mille settecento lampade che nella
che lo storico Kaldun reca con grande esclamazioni che lo storico Kaldun reca con grandi esclamazioni
diffidenza. I pittori ed io, incoraggiti dall'esempio, diffidenza. I pittori ed io, incoraggiati dall'esempio,
Comandante, il capitano e il vicecensole, davanti; Comandante, il capitano e il viceconsole, davanti;
Sib-Abd-Allà fu assai gentile coll'Ambasciatore. Sid-Abd-Allà fu assai gentile coll'Ambasciatore.
che Dio e Maometto è il il suo profeta!--Voltandosi poi che Dio e Maometto è il suo profeta!--Voltandosi poi
l'esesecuzione. Aspettatelo. l'esecuzione. Aspettatelo.
perche l'uccisore tornò in città e non fu molestato. perchè l'uccisore tornò in città e non fu molestato.
Abd-er-Rhaman, scrisse al console inglese Abd-er-Rahman, scrisse al console inglese
nè le furberie sarebbero bastati a sgomînare nè le furberie sarebbero bastati a sgominare
trattato di commercio coll'ambaciatore trattato di commercio coll'ambasciatore
v'è più. Erano sulla riva del fume.--Ha passato v'è più. Erano sulla riva del fiume.--Ha passato
gli attaccai un parlantina di cui i suoi compagni gli attaccai una parlantina di cui i suoi compagni
a cui dovevano chieder favori o giustizia; poiche a cui dovevano chieder favori o giustizia; poichè
dei barcaioli, era deserto; il fiume non guadadabile dei barcaioli, era deserto; il fiume non guadabile
Sono state mantenute le seguenti grafie alternative:
Aissaua/Aïssaua Allà/Allá aloè/aloé arem/arém/arèm brulichio/brulichìo caic/caìc/caïc cuscussu/cuscussù gorgoglío/gorgoglio Had-el-Garbia/Had-el-Garbìa hennè/henné Lamani/Liamani mormorio/mormorìo ozi/ozî polverio/polverìo seguita/seguìta Tumbuctu/Tumbuctù turbinio/turbinìo