# Libro allegro

## Part 4

Book page: https://www.cyberlibrary.org/it/books/libro-allegro-17889/index.md

Grande sala. Tre lampadarii che pendono dalla vôlta con moccoli fiammanti.--Altrettanti lampadarii dipinti sulle tappezzerie. Due domestici in livrea collocano un trono alla destra dello spettatore sul davanti della scena. Nel resto della sala i mobili brillano per la loro assenza.

Comprimario--Comprimaria.

COMPRIMARIO (_dalla porta a destra_). Nessuno ancor....

COMPRIMARIA (_dalla porta a sinistra_). Nessuno.

COMPRIMARIO (_vedendo Comprimaria_). Qualcuno è là....

COMPRIMARIA (_vedendo Comprimario_). Qualcuno!

COMPRIMARIO (_avanzandosi_). Qual buon vento vi porta?

COMPRIMARIA. E voi perchè accorreste?

COMPRIMARIO. Degli abiti di gala Baritono si veste....

COMPRIMARIA. Anche la Primadonna deve cambiar vestito.... Bisogna darle tempo....

COMPRIMARIO. Benissimo! ho capito.... Ci vorrà molto ancora?...

COMPRIMARIA. Passai dal camerino Mentre stava indossando il manto d'ermellino....

COMPRIMARIO. Poi, si sa bene, a prendere un più vivace aspetto, Convien di tempo in tempo rinfrescare il belletto....

COMPRIMARIA. Il pubblico frattanto, che nulla ci comprende, Crede che noi cantiamo e con pazienza attende....

COMPRIMARIO. Tieni bassa la voce....

COMPRIMARIA. A gridar non mi arrischio.... Lasciam fare all'orchestra....

COMPRIMARIO (_voltandosi con vivacità_). Credo udir qualche fischio....

COMPRIMARIA. Un fischio!... un altro ancora mi par d'averne udito....

COMPRIMARIO. Che pubblico imbecille!...

COMPRIMARIA (_osservando verso la scena_). Baritono è vestito....

COMPRIMARIO. Egli con Primadonna si avanza...

COMPRIMARIA (_parlando verso le quinte_). Presto!... fuori!... Venisse un colpo secco a tutti i fischiatori!

COMPRIMARIO (_inchinandosi verso la quinta_) Avanzatevi, o prence.... (_sottovoce_) (Il pubblico è fremente).

COMPRIMARIA. Regina, a voi mi prostro.... (_sottovoce_) Vi pigli un accidente!

SCENA V.

Baritono--Primadonna--Frate profondo

indi Coristi, Coriste e Comparse in costumi di tutte le epoche.

CORO. Olà.... tutti accorriamo! Il trono circondiamo.... Cantiamo, urliam, gridiamo.... Senza saper perchè.... Evviva il nostro principe! Evviva il nostro Re!... (_sottovoce, con mistero_). Egli è là.... Che vorrà?... Che dirà?... Che farà?... Parlerà?... Tacerà? Mettiamci tutti in giro.... e si vedrà!...

BARITONO(_in piedi sui gradini del trono_).

Nessun mancò--Qual gaudio il cor mi inonda Nel vedere che il mio popolo intero, L'esercito ed il clero, In un dì, come questo, di gran gala, Possan tutti adunarsi in una sala! Godo ancor che nell'ultima battaglia Non un perì de' prodi miei soldati.... Partiron trenta.... e trenta son tornati. È pur gioconda la vittoria, quando Nessuno in campo muore.... Nè ferito riman....

FRATE (_levando al cielo le mani_).

Gloria al Signore!

BAR. L'alta ragion che in così fausto giorno Tutti quanti vi appella a me d'intorno Nota forse vi è già....

CORO. L'indoviniamo....

BAR. Un grandioso final cantar dobbiamo....

CORO. Un final! come si fa? Il tenore non è qua....

PRIMADONNA (_da sè, stralunando gli occhi_).

A suo tempo egli verrà....

BAR. Qual fragor! che mai sarà?...

PRIMADONNA (_accorrendo verso una quinta_).

È ben desso!...

BAR. (_balzando dal trono_). Guardie.... olà!

FRATE (_trattenendo Baritono che porta la mano alla spada_).

Ferma.... arresta.... per pietà!

SCENA VI.

Tenore e Detti.

PRIMADONNA (_correndo sul davanti della scena abbracciata a Tenore_).

Sei tu, mio bene?...

TENORE. Sì....

TUTTI. Desso!...

BAR. (_arretrando colla mano sull'elsa della spada_)

Oh furore!...

TUTTI. Lui solo aspettavam!...

FRATE (_levando le braccia al cielo_).

Gloria al Signore!

(_rullo di timpani--i cantanti primarii si schierano sul davanti del proscenio,--Breve silenzio_).

TENORE (_fissando torvamente lo sguardo nel Baritono_).

Sì.... tornai.... Senza il tenore Non si canta un gran finale-- Son partito col vapore.... Venni qui.... d'amor sull'ale.... Ma in un pezzo concertato Io sprecar non voglio il fiato.... E finito questo _a solo_, Più un sospir non metterò.

PRIMADONNA.

Dell'orchestra nel fragore.... Non si intendon le parole, Al baritono, al tenore Si può dir ciò che si vuole.... Ma in un pezzo concertato Io sprecar non voglio il fiato.... Per morir nell'ultim'atto La mia voce io serberò.

BAR. (_portando la mano al pugnale_).

Di trafiggere il tenore Saria comodo il momento.... La mia rabbia, il mio furore In vederlo io freno a stento.... Ma sa ben lo scellerato Che in un pezzo concertato Se anche il fulmine cadesse Un tenor morir non può.

FRATE.

Per accrescere il fragore Darò fiato a' miei polmoni, L'anatema del Signore Tempo è omai che qui risuoni.... D'esser frate alfin mi scordo.... E se Iddio fa spesso il sordo, Col cannon della mia voce Sordo appien lo renderò.

CORO.

Della musica il successo Tempo è omai che si decida, Dal maestro fu promesso Un regalo a chi più grida.... Se passasse inosservato Il gran pezzo concertato Saria caso qual la storia Forse mai non registrò.

BARITONO (_volgendosi con vivacità_).

Qual grido!...

TUTTI. Chi s'avanza?...

SCENA VII.

Comprimario e Detti.

COMPRIMARIO (_a Baritono_) Signor....

BARITONO. Che vuoi da me?...

COMPRIMARIO. Qualcun domanda L'ingresso....

TUTTI. Chi sarà?... Gran Dio! la banda?....

(_All'improvviso si vedono spuntare dalla muraglia diversi istromenti colla gran_ _cassa in testa.--I suonatori, vestiti di costumi bizzarri, si spingono innanzi urtando le coriste.--Agitazione generale. Gli attori principali estraggono le spade, minacciandosi senza ferirsi.--L'orchestra e la banda gareggiano di fragore_).

TUTTI. Giorno d'orrore.... Giorno d'amore.... Giorno di giubilo.... Giorno di duol. Al mio contento.... Al mio spavento.... Gli astri sorridono.... S'oscura il sol....

(_silenzio generale_).

TENORE (_accostandosi a Primadonna_).

A mezzanotte....

PRIMADONNA. Dove?...

TENORE. Nol so....

TUTTI. A mezzanotte!...

TENORE (_a Primadonna_). Verrai?...

PRIMADONNA. Verrò....

TUTTI (_colla massima forza, slanciandosi verso la ribalta colle spade sguainate_)

Giorno d'orrore.... Giorno d'amore.... Giorno di giubilo.... Giorno di duol. Al mio contento.... Al mio sgomento.... Gli astri sorridono, S'oscura il sol.

(_Tenore getta la spada ai piedi di Baritono.--Questi vorrebbe avventarsi a Tenore, ma viene trattenuto da Frate Profondo.--Primadonna sviene nelle braccia di Comprimaria. Comprimario corre dietro a Tenore.--I coristi e la banda entrano nelle muraglie e nelle tappezzerie col massimo disordine_).

CALA IL SIPARIO.

ATTO TERZO

SCENA PRIMA.

Luogo solitario.--Nel mezzo della scena un sasso di legno.--A sinistra una grotta.

Tenore solo.

Ecco il luogo.... ecco il bosco.... Io ben lo riconosco Per questo sasso che non manca mai Dove una Primadonna ed un Tenore Sono chiamati a sospirar d'amore.... (_guardando verso il fondo della scena_) Che veggo? Oh ciel! quale splender sinistro Di faci?--Ho ben inteso?... A me sul vento Un eco giunge di feral lamento....

VOCI LONTANE.

_Sancte Michael Sancte Gabriel Sancte Andrea Intercedite pro ea!_

TEN. È dessa! è dessa.... non mi inganna il core.... A salvarla corriamo.... Empi.... fermate!... Baritono tiranno: Pria di compir l'atroce tua vendetta Dammi tempo a cantar la cabaletta....

(_Si vede sfilare in lontananza una processione di frati con torcie accese.--Primadonna, con un velo nero sulla testa, fa parte del corteggio. L'orchestra suona una marcia funebre, mentre il coro ripete:_)

_Sancte Michael Sancte Raphael Sancte Andrea Intercedite pro ea._

TENORE (_sguainando la spada_). Quei sciagurati a sperdere Basta il mio brando solo.... Corro.... mi slancio.... volo.... Nulla arrestar mi può.... Ed ogni indugio a togliere, Onde accorciar la via, La cabaletta mia Due volte canterò.

(_Ripete due volte il canto, arrestandosi alcuni minuti sull'ultima nota, quindi si allontana agitando la spada_).

SCENA II.

Sotterraneo nel palazzo di Baritono.

Primadonna sola.

L'ora è suonata alfin....

(_cava dal seno una boccetta_)

No.... non godranno Del mio supplizio i vili.... Ecco un veleno Che non fallisce mai.... So che Tenore Qui muove per salvarmi.... Affrettiamci a morir.... (_beve il veleno_)

(_accorrendo verso la porta_)

Qual fragor d'armi!... È desso.... è desso!--schiudonsi le porte....

SCENA ULTIMA.

Tenore--Baritono colla spada sguainata. Frate Profondo.

Frati, Popolo, Guardie.

PRIMADONNA (_slanciandosi fra le braccia di Tenore_).

Tenore.... anima mia....

TEN. (_fa alcuni passi barcollando, indi cade_).

Ferito.... a morte....

PRIMADONNA (_cadendo presso il Tenore_).

In sen la morte io pure....

BARITONO (_arretrando inorridito_).

Orribil vista!...

(_squillo di campane che suonano l'agonia_).

TUTTI. Qual suon lugubre!...

FRATE (_sottovoce_). Chi avvertì il sacrista?

(_Breve silenzio.--Primadonna e Tenore si sorreggono a vicenda_).

PRIMADONNA (_con voce morente_). Tenore.... ascoltami.... questo duetto Pur troppo è l'ultimo che insiem cantiam.... Con due magnifiche note di petto Si avverta il pubblico che noi moriam....

TENORE (_alzandosi con uno sforzo supremo_). Addio bell'angelo--sul _do_ di petto Ti ferma....

PRIMADONNA. Ah.... basti!...

TENORE. Basti.... cadiam!

BARITONO (_accostandosi a Primadonna_).

Ahi! Primadonna è spenta!...

FRATE. È spento anche il Tenor!...

BAR. (_arretrando_). Gran Dio!...

CORO (_con gioia_). Finita è l'opera....

FRATE (_alzando le braccia al cielo_). Sia lode al crëator!

(_Gran quadro.--Il sipario cala lentamente, in guisa che gli spettatori possano vedere i due morti levarsi in piedi e correre allegramente fra le quinte_).

PENSIERI DI UN FUMATORE

Nel luglio e nell'agosto provo un delizioso refrigerio nuotando nel lago o nel mare, ma anche nel più rigido inverno nuoterei volentieri nelle ricchezze.

* * *

Vorrei essere una ghitarra od anche un contrabasso senza corde, piuttosto che un istromento dei partiti.

* * *

I cavalli meglio pasciuti son quelli che più presto divorano la via.

* * *

Dopo un buono e lauto pranzo, reca poco fastidio l'esser digiuno di scienza.

* * *

Le università aprono ai giovani la carriera medica, la carriera matematica, la carriera legale e la carriera del vizio.

* * *

Di tutti gli istrumenti a corda credo che il meno dilettevole debba esser la forca.

* * *

Ad un uomo acceso dell'amore più ardente può accadere in gennaio di gelare dal freddo.

* * *

Più presto degli altri arriva alla meta un uomo spedito, a patto che non lo sia dai medici.

* * *

La persona più debole e infermiccia può portare sulle spalle un gran carico.... di debiti.

* * *

Il riso abbonda nella bocca degli sciocchi e nelle pianure del novarese.

* * *

Trista cosa, ma vera; nel così detto gran mondo, un uomo che abbia una macchia sui calzoni fa più orrore di quegli che ne abbia dieci sulla coscienza.

* * *

Cento idee luminose rischiarano meno di una candela.

* * *

Quand'uno non ha bevuto, è naturale che faccia dei discorsi senza sugo.

* * *

Fra i molti motivi che mi inducono a fuggire dal teatro vi è pur quello di non trovarne mai nelle opere moderne.

* * *

A certe epoche dell'anno i pittori espongono dei quadri; le ballerine espongono tutte le sere dei rotondi.

* * *

Il luogo dove si sciupano le voci e si guastano i criteri artistici si chiama _conservatorio_, e si intitola _casa di salute_ un luogo pieno di malati.

* * *

Nel buio più denso della notte un uomo dotato di buona vista può ancora osservare.... il silenzio.

* * *

Lo scioglimento delle nevi gonfia i torrenti; quello della camera gonfia la vanità dei candidati e gli organi degli elettori.

* * *

Dire che ho commesse tante azioni buone e cattive, eppure non ho verun titolo per chiamarmi azionista!

* * *

La missione di un prete è quella di convertire i peccatori in uomini onesti e gli introiti della parocchia in commestibili.

* * *

Curiosa davvero, che a distanza di venti miglia due coniugi possan vedere i corni di Canzo, e non quelli ch'essi portano in testa!

* * *

Se è vero che tutti gli uomini alto locati sono degni di omaggio, convien far di cappello a quanti pendono dalla forca.

* * *

Quantunque le pareti della mia camera sieno tappezzate di rosso, mi è forza convenire di essere al verde!

* * *

Il bollore della giovinezza non mi ha procacciato che disinganni e fastidi; quello della pentola mi ha dato talvolta dell'alesso eccellente.

* * *

Non capisco perchè si chiami cornucopia un vaso da mensa destinato a portare le frutta; non potrebbe usarsi un tal nome a significare il matrimonio?

* * *

Non si può dire che l'Italia sia in preda alle lotte intestine, ma vi hanno, sopratutto nella classe degli impiegati, delle serie lotte intestinali.

* * *

A chi non ha i mezzi per recarsi ai bagni si può suggerire di immergersi ogni giorno nel vizio.

* * *

Preferisco dormire nel letto di una bella donna piuttosto che in quello di un fiume.

* * *

Un furbo che si fa portare sulle spalle da quattrocento minchioni--ecco il sistema elettorale.

* * *

Per arte aristocratica si intende forse arte cretina?

* * *

Dai sessant'anni agli ottanta diverrò forse imbecille e venerando.

* * *

A quei tempi la musica usciva stampata assai peggio, ma era buona musica.

* * *

Quante vecchie frasi occorrono per fare un nuovo programma elettorale?

* * *

Divorare la polpa e gettare le ossa ai cani--ecco la moderna arte di governare.

* * *

Osan dire che in Italia vi è libertà di stampa, e rischia la galera chi stampa un miserabile _cavourino_!

* * *

Per ottenere che un asino prenda le apparenze di un cavallo, ritengo non vi abbia altro mezzo che coprirlo di insegne _equestri_.

* * *

La più parte degli odierni maestri, se cessassero di scrivere, potrebbero vantarsi di aver fatto un'opera buona.

* * *

Pei così detti _avveniristi_ non dev'essere una gran gioia pensare che il pubblico dal quale essi attendono la glorificazione è tutto chiuso nello scroto dei contemporanei.

* * *

Un filo di speranza non vale nè anche ad attaccare un bottone.

* * *

Chi dorme non piglia pesci, ma chi veglia piglia ad ogni tratto dei gamberi.

* * *

Il caso può dissipare tutti i calcoli umani, meno quelli che si formano nella vescica.

* * *

Preferirei di avere un buon cavallo, piuttosto che quattro diplomi da cavaliere.

* * *

Se è vero che l'amore è il sole dell'anima, Dio ci guardi dall'amare nel mese di luglio!

* * *

Un sorbetto è una illusione commestibile che si dilegua nella bocca.

* * *

Quand'uno vuol disfarsi di un cane, gli leva il collare; quando un Re vuol disfarsi di un ministro, gli dà il collare della Annunziata.

* * *

Anni sono, si trinciava colla sinistra e si mangiava colla destra; poi si usò trinciare colla destra e mangiare colla sinistra; oggi si trincia e si mangia con ambedue.

* * *

È proprio necessario ubbriacarsi di vino o di assenzio, per scrivere dei buoni libri?

* * *

Ad ogni mutamento di ministero si produce in Italia una straordinaria eruzione di vespe, di commendatori e di cavallette.

* * *

Non vi è uomo tanto perverso, il quale non abbia in sè qualche cosa di retto; non foss'altro, l'intestino.

* * *

Darei la testa nel muro al pensare che la prima donna da me amata era una seconda donna!

* * *

Invertirei di tal guisa una sentenza di Foscolo:

* * *

Dà, chi sol lascia eredità di affetti, Poca gioia.... agli eredi.

* * *

In teatro si chiamano _leggeri_ dei tenori che pesano novanta chili!

* * *

I grandi caratteri onorano l'umanità, e servono a stampare gli avvisi.

* * *

Vi sono dei cantanti che non sanno scrivere, e nullameno vantano delle magnifiche scritture.

* * *

Non sarebbe economico che a quello della candela si potesse supplire col lume della ragione?

* * *

Adoro i capelli biondi, ma non vorrei trovarne uno nella minestra.

* * *

Anche ad un poeta mediocre può avvenire di esser tradotto.... in carcere.

* * *

Conosco una vecchia di novant'anni che conserva ancora i capelli biondi.... di Salvatore Farina.

* * *

_Mescere il vino_ è un'assurda frase dei poeti e un sacrilego atto dei cantinieri.

* * *

Il luogo dove si chiudono i bricconi vivi si chiama galera, quello dove si chiudono i bricconi morti si chiama camposanto.

* * *

Quand'anche il vento mi portasse via la tettoia, la mia casa sarebbe abbastanza coperta.... di ipoteche.

* * *

Tutte le professioni posson fornire all'uomo di che vivere, meno le professioni.... di fede.

* * *

Certi avvocati, che si dicono fiumi di eloquenza, sono spesso all'asciutto.... di denaro.

* * *

La vista della luna piena deve ispirare delle singolari idee a quei parecchi milioni di infelici che debbono coricarsi ogni sera a ventre vuoto.

* * *

Se in faccia alla legge tutti gli uomini sono eguali, Dio ci scampi dal trovarci mai in faccia alla legge!

* * *

Dicono che mi sono mangiato tutto il mio patrimonio; non sanno gli stolti quanto ne ho bevuto!

* * *

Non ho mai augurato, nè sarò mai per augurare alcun male ai miei nemici; sarei anzi lietissimo che passassero da questa a miglior vita.

* * *

Una lettera raccomandata quasi sempre ci reca denaro; alle persone raccomandate il più delle volte convien darne.

* * *

Alle molte lingue che ancora si parlano preferisco le lingue morte, e fra le morte prediligo quelle di Zurigo.

* * *

Assistendo alla rappresentazione di certe opere moderne, si direbbe che i direttori di orchestra battono il tempo perchè non posson battere il maestro.

* * *

Tutte le note della musica possono esprimere delle idee gaie; quelle dei creditori non danno che sensazioni melanconiche.

* * *

I ricchi guadagnano il loro pane col sudore degli.... altri; i generali d'armata col valore degli altri vincono le battaglie.

* * *

Talvolta basta ricevere un vaglia postale perchè il mondo vi creda un uomo di vaglia.

* * *

Ingiuste ripartizioni della Provvidenza! In fatto di capitali, Dio non mi ha dato che i sette peccati!

* * *

La carriera delle lettere è molto proficua.... alla posta.

* * *

Ogni spada, o tosto o tardi, esce dal fodero, meno quella della giustizia.

* * *

Può essere una ubbìa, ma ritengo che quasi tutti i moderni cantanti potrebbero ballare stupendamente il _can-can_.

* * *

Chi ha denaro di sopravanzo può portarlo alla cassa di risparmio; chi non ha un soldo, può far risparmio della cassa.

* * *

Per un maestro di scuola dev'essere una gran malinconia dover fare la lezione dei riempitivi a pancia vuota.

* * *

Sono sempre disposto ad assolvere i peccati di adulterio, meno quelli degli osti che mi adulterano il vino.

* * *

Un ammogliato in filo di vita può consolarsi al pensare che morendo tornerà celibe.

* * *

Quand'anche illeterato, un uomo panciuto ha sempre dinanzi un gran volume.

* * *

Malgrado i miei principi democratici, preferirei la croce di cavaliere a quella del matrimonio.

* * *

Pochi alpinisti posson vantarsi di aver fatto tante escursioni al _monte_ come il mio orologio.

* * *

Dicono che questo è un portamonete: come avviene che io non ce ne trovo mai una?

* * *

Ad un uomo onesto ogni cosa sordida e vile fa stomaco; ad una donna magra può far stomaco il cotone o la stoppa.

* * *

Nessun uomo, nel più rigido verno, si lagnerebbe del freddo, se bastasse a schermirsene il mantello della.... ipocrisia.

* * *

Delle elemosine raccolte per le anime purganti i preti dovrebbero far larga parte ai mariti.

* * *

I grandi signori ristorano la loro salute tuffandosi nelle terme; il più miserabile proletario può ottenere il medesimo effetto tuffandosi.... nei debiti.

* * *

Una bella donna e una bella fetta di manzo possono suscitare degli irresistibili appetiti carnali.

* * *

Amo le belle lettere, e mi paiono tutte bellissime quelle che contengono dei vaglia.

* * *

Un'oncia di olio di ricino produce quasi sempre una crisi di gabinetto.

* * *

Spendo la metà delle mie rendite in vino ed osan dire che sono un scialaquatore!

* * *

Piuttosto che una punta di pugnale vorrei nello stomaco riceverne una di vitello.

* * *

I miei mezzi di esistenza li vuoto ogni sera all'osteria dell'Aquila.

* * *

Meglio vivere due giorni in questa valle di lacrime che due secoli nella memoria dei posteri.

ALBUM

L'educazione moderna produce i suoi frutti. Ieri ho inteso il seguente dialogo fra un padre ed un figlio:

--Tutti i giorni se ne sentono delle nuove sul di lei conto. Lei non studia; lei frequenta i caffè e le taverne; lei fu veduto in altri luoghi.... Insomma: a che giuoco giuochiamo?

--A briscola qualche volta, ma più spesso al bigliardo.

* * *

--So anche, prosegue il padre, che ieri sei andato al Rebecchino in compagnia di una donna equivoca...!

--Ti inganni papà--quella signora era troppo conosciuta perchè alcuno potesse scambiarla per una donna onesta.

* * *

--E che hai fatto della bella catena d'orologio, che ti ha regalata tuo zio?

--L'ho impegnata in opere pie.

--Vorrai dire al Monte di Pietà!!!

--E non ho ragione di dire che l'ho impegnata in opere pie?

* * *

--Basta!... Va a vedere tua madre.... Ella ti aspetta per darti i rimproveri che meriti....

--Non potresti, papà, darmi tu stesso in anticipazione.... un biglietto da cento?

* * *

--Sciagurato! credi tu che io debba sprecare tutto il mio reddito pe' tuoi vizi?...

--Non pretendo tanto--preleva pure, papà, quello che credi pei tuoi; non sarò per farti verun rimprovero.

* * *

Fra marito e moglie:

--Da qualche giorno noto in te una certa freddezza....

--Rifletti che.... siamo nel cuore dell'inverno....

* * *

Il marito, nell'eccesso dell'ira....

--Ti ho convinta.... ti ho mostrato le lettere di quell'infame.... hai dovuto confessare--eppure tu non hai cangiato.... nè cangi di colore...!

La moglie, singhiozzante, abbracciando le ginocchia del marito:

--Dio! pietà!... come vuoi ch'io cangi colore...? Converrebbe ch'io mi lavassi....

* * *

A poca distanza dal Caffè Rovida.

--Il tuo primo torto, Serafina, fu quello di andare al ballo senza mio permesso--secondo torto, ballare tutta la notte con tuo cugino Raimondo--terzo torto, accettare da lui una cena--quarto torto....

A proposito di torti.... se andassimo a mangiare una dozzina di _tortelli_..!?

* * *

--Per un tuo sguardo, Clarina, darei, se li avessi, tutti i tesori della terra...!

--E non li hai!... peccato!...

* * *

--Non ho che vent'anni, Giulietta, e dire che io sono già stanco della vita.... così stanco.... così stanco....

--Ma dunque.... perchè stai in piedi? vieni qui, mettiti a sedere....

* * *

Un dramma coniugale:

--Cielo! siamo sorpresi.... Mio marito...!!!

--Che fare?

--Non c'è altra via.... Perchè il mio onore sia salvo.... conviene....

--Parla!...

--Saltare da quella finestra.

