Part 21
Non perdete Signora tempo a far hormai diligentemente ammaestrare i vostri figliuoli, li quali gia grandicelli sono & poscia che la natura li ha fatti si ben atti alle lettere, non si resti per vostra negligentia di farli con la educatione tuttavia piu perfetti: gioverà lor veramente molto l'esser nati dove essi nacquero imperoche se la stella di Giove ottima dalli astrologi si giudica, per esser posta nel mezzo della frigidità di Saturno, et della calidità di Marte, cosi utilissimo giudico io d'esser nati sotto'l Cielo ch'essi nacquero: mostra Galeno evidentemente che et l'animo, et il corpo di quelli c'habitano ne paesi piu temperati, sono anchora & ne fatti & nelle parole piu savi & piu prudenti et nel vero, vedesi da ciascuno apertamente, che dove il Sole fa mediocremente sentir il suo Caldo, conserva sempre egualmente li humori & dove eccessivamente riscalda li consuma & li distruge: queste poche parole v'hò io voluto dire S. mia cara accio siate certa che tutta la speranza del lor profitto da voi sola depende, cioe dalla disciplina & creanza vostra: qual sarà la educatione scrisse Plato (come so che meglio di me lo sapete) tal sarà la futura vita: ne altro di questo dico. Hora vi scrivo come alli di passati detto mi fu che niuno hormai vi poteva piu tolerare tanta era la superbia & tanta era l'alterezza che in ogni vostro atto & in ogni vostra parola dimostravate: ma perche fate voi cosi? non è gia questo di vostra usanza & che vi reca la superbia salvo che odio & malevoglienza? non havete voi piu fiate letto che l'humanità si e la vera radice dallaquale, germoglia l'universal benivoglienza? ne per l'humanità intendo io quella litteratura degna di qualunque huomo libero, ma intendo li costumi amabili, la superbia campana fu cagione di fargli odiosi a tutti & qui faccio fine, perche temo di non intrar in troppo cupo pelago et eccedere la misura del mio solito stile: state sana & amatime. Da Manerbio alli X. di Maggio.
PAULA ROVATA CAVRIUOLA ALLA S. L. R.
La modestia di M. Andrea palazzo congiunta con molte altre virtu mi fanno apertamente confessare chegli possa esser degno marito di qualunque nobile et virtuosa donna: l'e veramente una gran carestia di veder giovani nella città nostra li quali non appetiscano, non dicano et non faccino, se non cosa degna della lor conditione: non mancherete adunque di proporlo a quella S. perche credo indubitamente che ne havreste honore se lo proponessi alla piu gran Principessa c'habbi tutta Europa: & se desiderate di conoscere l'interna sua bontà fatene congiettura dal suo parlare qual troverete esser vera imagine della sua vita: non si potrebbe gia dir di lui quel che disse Diogene d'un vezzoso giovinetto che soleva dishonestamente parlare: che di fodero d'oro traheva spada di piombo: sono i ragionamenti suoi o di casto amore, o di cortesia, odesi anchora spesse volte con gran fervore raggionare di batter mura, di far bastioni, di caminar in ordinanza et tall'hora di riformar statuti et di por legge a baldanzosi popoli: mai fu udito darsi a se stesso vanto di cosa veruna che per alcun tempo virtuosamente operasse et questo non d'altro nasce che per conoscere quanto piena di splendore sia la virtu della modestia poi che ella puote indure i Salomini a rizzarli la statoua: ne piu oltre trapassa. Di Brescia.
LUCRETIA GAMBERA VISCONTE ALLA S. MELIBEA DALLA ROVERE.
Tutte le volte che voi mi scrivete, sempre con caldo affetto mi essortate ch'io ritorni alli tralasciati studi il che ho piu volte pensato di voler fare, ma a dirvi il vero, natura m'ha dato il gusto si dilicato che non trovo scrittore alcuno o in la greca ò in Latina lingua che pienamente sodisfar mi possa: sempre ritrovo ò che le lor opre sono del tutto vote, come già mi soviene haver detto Socrate d'una certa opera di Anasagora che ne suoi tempi venne in luce: alcuni ve ne sono troppo affettati: altri poi troppo arridi et troppo digiuni: ne vego anchora molti scrivere senza alcuna arte, & senza alcuno giudicio & quanti ne trovo etiandio indegni di esser chiamati scrittori, ma piu tosto ladri, havendo da vari luoghi ripiene le lor carte de furti: ne trovo infiniti slombati, senza nervo, & senza sangue, pieni di brutte cicatrici per non voler usare alcuna diligentia nelli lor componimenti di emendare, di mutare o di trasporre o di aggiugnere: basta lor usare de molte iperboli senza mostrar di saper punto, quel che alla poetica dignità si convenga: ho rivolto sossopra l'anno passato mille vollumi, & in veruno non vego alcuna magnificentia di spirito, non vi scorgo severità di sententie ò proprietà de vocaboli non ci trovo finalmente industria alcuna: se l'è Poeta io non ci so vedere alcuna numerosa struttura: se l'è prosatore, non sento che le sue prose sieno da alcuni piedi per farci sentir maggior diletto legate, & dolcemente strete (come gia volle far Isocrate) si che non me ne date piu noia, ne piu mi essortate a studiare; ma lasciatemi piu tosto attender all'aco, alla qual cosa sentomi dalla natura piu inchinata & piu disposta di Milano alli XX di Luglio.
ISABELLA SFORZA ALLA S. FLAVIA LAMPUGNANA.
Havete longo tempo desiderato d'haver figliuoli, & hora che li havete vorrei pensaste di allevarli come si deve, & perche non habbiate iscusa veruna di non dar loro quella perfetta creanza che si conviene: intendo io darvi alcuni savi precetti quali forse havete piu d'una fiata da molti uditi, ma non li havete peraventura veduti mai d'alcuna femina essequire. Vorrei prima che la lor tenerella animetta bevesse per voi quei primi semi della pietà christiana & l'instruiste poi nell'arti liberali, fatto questo piacerebbemi si essercitasse nelli Urbani offici, & alla civiltà de costumi non poco attendesse, ma perche questa parte è hoggidi in maggior consideratione delle arti ispetialmente in questa lor si giovinil età, mi ci voglio alquanto piu diffondere di quel che soglio, quando familiarmente a miei amici scrivo, non vorrei mi apparissero mai li vostri figliuoli davanti alli occhi con i mociconi ne permetteste che col farsetto si nettassero il naso, ma col fazzoletto destramente celandosi dal cospetto delli astanti: non acconsentite ch'essi stieno avanti persone honorate, con la bocca aperta (si come leggesi presso di Aristophane del pazzo Mamacuto) insegnategli a fuggire quel dissoluto ridere, pel quale tutto il corpo si scuote: tenere il capo polito, & netto, di sorte che esclusa sempre però ne sia quella diligentia smoderata che le fanciulle per apparir belle usar sogliono: se vorranno sedere alla presentia di alcuno honorato cavalliere tenghino le gambe raccolte: il caminar loro non sia ne rotto, ne precipitoso, imperoche l'uno a molli & dilicati, & l'altro a furiosi & mentecatti s'appartiene: nel vestirli sovvengavi che quanto saranno di maggior fortuna, tanto piu sempre amabile & grata sarà la modestia di quelli: insegnate loro accadendo si ritrovino a conviti di esser ne troppo lieti, ne troppo tristi, non esser i primi che ponghino le mani nel piatto, ne leccarsi le dita, ne alle vesti nettarsele, & perche alle tavole come siamo dal vino & dalle vivande riscaldati, siamo spesse volte soliti di ragionar d'altrui & violar la fama del nostro prossimo, il che è molto biasmevol cosa: ramentate loro di non vituperar cio che loro è posto davanti, ma del tutto mostrar gratitudine: ma in questi precetti che fin'hora v'hò detto, non intendo di fermarmi, ma descendere ad altri consigli non men utili & ispedienti, ammoniteli a dar luogo alli piu vecchi, ispetialmente a quelli che della pieta christiana maestri ci sono. Quelli che honorano o li suoi pari o li inferiori non si dimostrano percio men nobili, ma piu civili, d'altri piu minuti precetti vi parlerò a bocca, fra tanto vivete lieta & di me prevaletive in tutti i bisogni vostri. Dalla Sforcesca.
BARTOLOMEUS PESTALOSSA RHETUS LECTORI.
En habes studiose lector Epistolas complures hetrusca lingua conscriptas, gravissimis sententijs, Illustribusque exemplis egregie refertas, quas ex varijs Italiæ locis, multo sudore, multa que impensa Hortensius Lando collegit: suadenteque Octaviano Raverta in volumen redegit (illo inquàm Octaviano) qui ob insignem animi pietatem Terracinæ Pontifex designatus est: ac paulo post acclamantibus his, qui fœminini sexus præ ceteris studiosi esse videntur, in apertum protulit. Vale lector fœmineamque dignitatem (ut par est) amato, colito, suspicito, & tandem adorato.
DI M. LODOVICO DOLCE ALLE STUDIOSE ET CHIARE DONNE.
Donne, per c'habbia voi cortese il cielo Prodotte in questo fosco empio soggiorno, Per far d'alte bellezze il mondo adorno, E l'alme accese d'honorato zelo: Perche sotto a gentil leggiadro velo Virtù, s'accolga: che puo far d'intorno, Quand'è turbato piu, sereno il giorno, E fiorir Maggio nel piu freddo gelo: A lui, per cui si ricche al mondo sete Di beltà, di valor, d'ingegno, & d'arte, Non tanto & cosi vivo obligo havete: Quanto al buon LANDO; ch'ogni rara parte Di voi consacra (onde chiare vivrete) Nel vago stil de le sue dotte carte.
DI M. GIROLAMO PARABOSCO.
Ecco chi mi torrà donne gentili Quel biasmo, che vi dan le false lingue Del vulgo sciocco, che mai non destingue: Ma ugualmente vi fa imperfette & vili. Lo stile, e i bei concetti alti, e virili Onde ogni servo a voi si nutre, e impingue, E d'ogni vostro honor la sete estingue; Vi faranno a i piu saggi esser simili. Onde il mondo vedrà, ch'attorto ogn'hora Vi biasma questo stuol, d'insania pieno Impotente a mirar vostro splendore. Et vedrà chiar, donne felici ancora, Ch'Apollo a voi non è cortese meno De duoni suoi, che sia Venere, e Amore.
DI M. PIETRO ARETINO.
Donne in le squille de la fama ascritte Con gratie, & note reverende, & sole Hortensio lampa a le piu dotte scole, Et chiaro Heroe de le scienze invitte. Le carte illustri l'una a l'altra scritte, Ha posto in luce del lor proprio sole; A ciò i gran sensi, & le gravi parole Sieno al scrivere altrui norme deritte. Ma perche voi non sareste immortali Se la nobil di lui pietosa cura Non raccoglieva de i vostri spiriti i sali; In dishonor de la sua stella dura, Dateli loda a quel sapere equali: Con cui hor alza l'arte, hor la natura.
DI M. FRANCESCO SANSOVINO ALLO HONORATO M. ORTENSIO.
Lando io non so, se piu vi deve Amore O le donne che volser da voi tanto, Quei che si pasce di dolor, di pianto Accenderà per quest'a mille il core: Quell'altre havran per voi perpetuo honore, Come cagion di si leggiadro e santo Pegno de la virtù, che hor mostra quanto Et quale è il feminil alto valore. So ben io questo, che benigna e cara Mano, apparecchia la honorata fronde Per far al degno crin vostro corona; E tra le dive a le castalide onde La vostra fama alteramente sona L'opra gentil, ove ogni ben s'impara.
DEL S. NICOLO DELLI ALBERTI DA BORMO.
Quanto i begliocchi prima Di voi donne, infiammar potean il core, Et renderlo soggetto al vostro amore, Tant'hor gli alti concetti De vostri animi eterni in queste carte, Mille amorosi affetti Destano in si leggiadra, & nobil arte, Ch'in voi ciascuno apprezza L'interna piu che la mortal bellezza.
TAVOLA DEL PRIMO LIBRO DELLE LETTERE DELLE DONNE.
A
Artemisia Scota, alla Contessa Aurelia. c. 7 Apollonia Rovella, a Isabella Sforza. 25 Leonora da Vertema. 37 M.N.N.F. 61 Aloisia Carolea, a Livia Bencia. 30 Agnesa di Besta, a Flavia Rovega. 46 Alessandra Rosetta, a Gismonda Portia. 58 Antonia Pala. Rangona, a M.N.N. 62 Angela Castrucci, a M. 70 Antonia Borella, a M. Silvia Bagliona. 77 Aluigia Asinella, a Leonora Bolla. 92 Aurelia Verdella, a Sulpitia Biraga. 106 Armellina Pavera, a Livia Coccaia. 108 Argentina Rangona, a Lucretia N. 113 Aurelia Magia, a Laura Ceruta. 125 Angela. B., a Dorothea Tiene. 155
B
Barbara da Coreggio, a Lodovica Mandella. 55 Camilla. N. 126 Barbara Valentini, a Lucia Terreria. 60 Barbara Trivulza, a M. 71 Barbara Cali, a Fulgentia Carcassona. 135 Beatrice Pia, a Lucia Manfredi. 136 Giulia Ferretta. 138 Benedetta Malaspina, a Terentia Tucca. 139
C
Cecilia Valeria, a Orsola Stella. 8 Cecilia da Pesaro, a Margherita Pobbia. 10 Caterina Ang., a Livia Franca 15 Livia Mortella. 16 Chiara Federici, a Lelia Canossa. 21 Camilla Susia, a Barbara Mosta. 23 Cironina Cavall. a M. 25 Celestina Seregna, a Giulia del Borgo. 27 Cornelia Piccolomini, a Lelia Scarampa. 28 Catherina de gl'Oldra, a Clorida N. 32 Catherina Buonvisi, a Lucia da Cassandra. 36 Catherina Visconte, a Lampridia Beltaia. 39 S. 66 Cinthia Piccol'Huomini. 95 Catherina Malacria, a Margherita Marliana. 48 Camilla Testa, a Ottavia Baiarda. 49 Catherina Vigera, a Lucietta Selvaggia. 56 Veronica Pulci. 81 Catherina Fregosa, a Lucia Spinella. 57 Catherina Panzarasa, a Rossa Riccia. 59 Costanza de gl'Obizi, a M.F.R. 62 Catherina Spada, a M.N.F. 67 Camilla N., a Septinia Albizi. 73 Cornelia Piccolomini, a Isabella Sforza. 74 Clara Pesta. 81 Claritia Bonella, a Clitia Tornera. 86 Catherina Nugarola, a M. Antonia M. 87 Claudia Glizeria, a Tullia Castriccia. 96 Catherina Landesa Trivulzia, a Paula Scotta Confaloniera. 99 Camilla Suarda Martinenga a Dorothea Averolda. 105 Catherina Susia, a Genevra Sorana. 109 Clara de Nobili, a Alessandra Nassona. 111 Catherina Foresta, a Claudia Landrini. 116 Catherina Barbisona, a Lorenzina Ferrera. 118 Camilla Stanga, a Leonella Muscola. 118 Camilla Caracciola, a Adriana Raspona. 121 Collaltina Trecca, a Cleopatra Cotta. 124 Camilla Martinenga, a Lucina Calandrina. 129 Creusa Florida, a Cornelia Contarini. 129 Costanza Nuvolara, a Filippa Balbani. 135 Catherina Dati, a Apollonia Rovella. 137 Camilla Marti. Averolda, a Thirintia Sanseverini. 138 Cecilia Agnella, a Laura R. 145 Camilla Palavicina, a Lucia. R. 158
D
Dina d'Arco, a Clara Valeriana. 40 Demetria Galleritta, a Brunella Satira. 69 Dorothea Cavriola, a Sotera N. D. 140 Diana de Contrarij, a Veronica degl'Armelini. 152 Dorothea Tiene, a Angela B. 155
E
Emilia Rangona, a Hippolita Borromea. 38 Emilia Brembata, a Fulvia Rossa. 52 Emilia d'Arco, a Costantia Borella. 75 Emilia Gambara, a Clara Burla. 142
F
Franceschina da Dressino, a Olimpia Tamisona. 8 Francesca Trivultia, a M. 22 F. N., a Barbara da Correggio. 57 Fregosa Maggi, a M. N. F. 78 Flavia Lampugnana, a Dorothea Appiana. 88 Francesca Vidasca, a Potentiana D'Arco. 99 Gottifreda Olinda. 140 Francesca Carrettona, a Giulia Beltrada. 117 Francesca da Correggio, a Chiara da Correggio. 137 Francesca Ruvissa, a Isabella Bresegna. 146
G
Giulia Rosa, a N. F. 8 Giovanna Cavaliera, a Clara Gualanda. 18 Girolama Cavalliera, a Diana Scarampa. 27 Giulia Luzzaga, a Paola Luzzaga. 35 Giulia Terretta, a Flaminia Zobola. 39 Giulia Gonzaga, a Livia Negra. 54 Giulia Federici, a Livia Caraffa. 76 Giulia Gelmini, a Camilla. P. 93 Giulia Gonzaga Contessa d'Arco 98 Ginevra Villa Fuora, a Petronia Verera. 100 Giovanna Pavera, a Lucia Nugarola. 101 Ginevra Malatesta, a Giulia Montina. 116 Giulia Trivulza, a Lucia Malatesta. 147 Gieronima Luzaga, a Sempronia Romana. 159
H
Hipolita Crema, a Fulvia Rulla. 17 Hipolita Calcaterra, a M. Perla. 17 Hipolita Lampognana, a M. Philippa Sagrata. 22 Hipolita Sanseverina, a Calandra Gariboldi. 45 Hipolita Catta, a Clara Bressilia. 59 Honorata Pecchi, a M. Giulia Manfredi. 88 Hippolita Borromea, a Veronica Biancarda. 88 Helena Bentivoglia, a Isabella Oldra. 101
I
Isabella Sforza, a Buona Sforza. 3 Margherita Pobbia. 11 Fulvia Colonna. 26 Isabetta Castiglione. 35 Flavia Lampognana. 74. 114. 160 Cassandra Ferrera. 77 Zenobia Fossa. 131 Fulvia Visconte. 133 Duchessa di Castro. 139 Angela Piccolomini. 145 Taddea Centani. 156 Isabella Gonzaga, a Pacienza Pontremola. 4 Luciana. N. 9 M. 14 Lucretia Gonzaga. 14 Clara Caraffa. 14 Isabella Cavaliera Gualenga, a Zenobia Falconi. 10 Isabella Borromea, a M. F. N. 22 Isabella Lionardi, a Madalena Peverella. 24 Isabella de Luna, a Clara Vismara. 26 Isabella Federici, a Chiara L. 60 Isabella Villamarini, a Righetta Violante & Portia. 65 Isabetta Gonfalioniera, a Sua Congnata. 107 Iustina Ors., a Lauretta Minella. 123 Isabetta Castigliona, a Isabella Sforza. 125 Isabella di Luna, a S.D.M. 154 Isabetta Agnella, a Cornelia. R. 155
L
Lodovica Guarda, a M.N.N. 8 Lucretia Masippa, a Camilla Pallavici. 20. 90 Camilla Cangenua. 94 Valentenoys Siniscal. 146 Taddea Centana. 147 Marta Vannucci. 148 Lucretia Agnella, a Catherina Oldrada. 23 M.F.N. 80 Laura Falconiera, a Giulia Rozzona. 28 Lucietta Soranza, a Lucretia Masippa. 31 Lucretia Gonzaga, a Livia Posetta. 33 Lucretia Martinenga, a Laura Gonzaga. 43 Luci stella dal Porco. 44 S. 71 Lucretia Picinarda, a Cinthia Vannini. 46 Lucretia Corsa, a Lauretta et Leonora. 50 Leonora Gonzaga, a Francesca Negra. 53 Violante Carlona. 102 Livia Beltrama, a Adria della Rovere. 58 Lucretia d'Alicrotta, a Cornelia Piccolhuomini. 63 Leonora Vertema, a F.N. 65 Lucretia da Este, a S.L.R. 70 Lucretia Gigli, a M.F.R. 73 Lucia Guinigi, a Lella. So. 80 Laura Melia Piccinarda, a Silvia Loteringa. 82 Leonora Gambara, a Faustina Caldora. 85 Lodovica Ziliola, a Lucia Pergolana. 87 Lucretia Reloggia, a Andromaca. 92 Leonora Fiasca, a M. 92 Lucretia Beccaria, a S.R.N. 95 Lucretia da Heste, a Emilia Mortella. 102 Paula Marcellina. 119 Laura Averolda, a Diana Belasa. 108 Lucretia Borgia, a Lucretia Amanio. 114 Lucretia Cuoca, a Fulvia Belincina. 115 Leonarda da Este, a M.N.D. 115 Lionella Martinenga, a Barbara e Claudia Barbisone. 117 Lucia Quadria, a Giulia de Federici. 130 Livia d'Arco, a Laura Pestalossa. 122 Leonora Foresta, a Hippolita Landuccia. 123 Leonora Todesca, a Silvia Fenaruola. 126 Lavinia Sforza, a Laura da Melara. 127 Isabetta Moscarda. 143 Lucretia Picca, a Violante Galassona. 127 Lucretia da Lando, a Clara Cimisella. 128 Lucretia Malaspina, a Lelia Ciurlana. 134 Lucia dal Forno, a Lelia di Venafro. 141 Lucretia Gambara, a Melibea Rovere. 160
M