Le invasioni barbariche in Italia

Part 39

Chapter 391,563 wordsPublic domain

CAPITOLO I. — Odoacre 128 CAPITOLO II. — Teodorico e gli Ostrogoti in Italia 138 CAPITOLO III. — Il regno di Teodorico 146 CAPITOLO IV. — Fine del regno di Teodorico. Governo di Amalasunta 164 CAPITOLO V. — Giustiniano e Belisario. La guerra vandalica. Il principio della guerra gotica 176 CAPITOLO VI. — Roma assediata dai Goti. I Bizantini vittoriosi entrano in Ravenna 190 CAPITOLO VII. — Desolazione dell'Italia. S. Benedetto fonda il suo Ordine 206 CAPITOLO VIII. — Totila re dei Goti. Belisario torna in Italia, ed occupa Roma. Suo ritorno a Costantinopoli e sua morte 213 CAPITOLO IX. — La disputa dei _Tre Capitoli_. Ritorno di Narsete in Italia. Disfatta di Totila e di Teja. Fine del regno ostrogoto 228 CAPITOLO X. — Morte di Giustiniano e di Belisario. Nuove difficoltà in cui si trova l'Impero. Narsete, richiamato a Costantinopoli, non obbedisce 241

LIBRO TERZO

I LONGOBARDI

CAPITOLO I. — Guerra dei Longobardi contro i Gepidi. Loro venuta in Italia e loro conquiste. Morte di Alboino. Elezione di Clefi e sua morte. Interregno. Duchi. Divisione delle terre. Il Papa si rivolge la prima volta per aiuto ai Franchi (580) 251 CAPITOLO II. — Ricostituzione della Monarchia. Elezione di Autari. Sue guerre coi Bizantini e coi Franchi. Matrimonio con Teodolinda. Condizione dei vinti 265 CAPITOLO III. — Ordinamento del regno longobardo e del governo bizantino 274 CAPITOLO IV. — Gregorio I. Agilulfo sposa Teodolinda e pacifica il regno. Gregorio I fa pace coi Longobardi di Spoleto. Agilulfo assedia Roma. L'imperatore Maurizio è deposto; viene eletto Foca. Morte di Gregorio I e di Agilulfo. S. Colombano 283 CAPITOLO V. — Rotari re. Eraclio imperatore. Guerra persiana. Maometto. L'_Ecthesis_. L'editto di Rotari 301 CAPITOLO VI. — Grimoaldo re. Lotta e poi accordo tra Papa e Imperatore. Costante II in Italia. Morte di Grimoaldo. Bertarido. Cuniberto. Conversione dei Longobardi al cattolicismo. Liutprando 316 CAPITOLO VII. — Sollevazione di Ravenna e delle città dell'Esarcato contro l'Impero. Filippico imperatore. Ribellione in Roma 324 CAPITOLO VIII. — Liutprando, Gregorio II e Leone III. La lotta per le immagini. Liutprando ne profitta ed assale il Ducato romano. Il Papa si rivolge la prima volta ai Franchi. Non potendo avere da essi aiuto, si riavvicina ai Longobardi 329 CAPITOLO IX. — Venezia e Napoli 342

LIBRO QUARTO

I FRANCHI E LA CADUTA DEL REGNO LONGOBARDO

CAPITOLO I. — I Merovingi e l'origine dei Carolingi 348 CAPITOLO II. — Carlo Martello e le prime origini del Feudalismo. Il Papa si volge per aiuto ai Franchi 354 CAPITOLO III. — Pipino eletto re dei Franchi, consacrato dal Papa per mezzo di S. Bonifazio. Il Papa, minacciato da Astolfo, va in Francia a chiedere aiuto 360 CAPITOLO IV. — Pipino e i Franchi vengono in Italia e vincono i Longobardi. Donazione dell'Esarcato e delle Pentapoli al Papa. Muore Astolfo. Desiderio re dei Longobardi. Disordini in Roma. Elezione di Paolo I e sua morte 369 CAPITOLO V. — Nuovi e gravissimi tumulti in Roma. Elezione di Stefano III. Matrimonio di Carlo re dei Franchi con Desiderata. I nemici del Papa sono oppressi. Stefano III muore 375 CAPITOLO VI. — Elezione di Adriano I. Condanna e morte dell'Afiarta. Discesa di Carlo re dei Franchi in Italia. Disfatta dei Longobardi, assedio di Pavia. Carlo va a Roma, dove passa la Pasqua del 774 384 CAPITOLO VII. — Formazione del regno franco in Italia. Congiure e ribellioni contro il Papa, che chiede aiuto a Carlo. Questi torna in Italia, e celebra in Roma la Pasqua del 781 394 CAPITOLO VIII. — Irene governa in Costantinopoli. Carlo sconfigge di nuovo i Sassoni. Torna in Italia e sottomette il Friuli e Benevento. Combatte gli Avari. Dispute religiose. Morte di Adriano I e suo carattere 402 CAPITOLO IX. — Elezione di Leone III. Ambasceria franca a Roma. Irene imperatrice. Gravi tumulti in Roma. Il Papa a Padeborn. Suo ritorno a Roma. Carlo viene a Roma, dove è coronato imperatore dal Papa, il giorno di Natale 800 408

Indice alfabetico 427

ERRATA-CORRIGE

_Pag. 39, verso 7:_ 5 ottobre 561 _leggasi:_ 5 ottobre 361

_ » 259, » 20:_ l'uccisore del » Elmichi marito _ » 304, » 30:_ non se ne sentì » per lungo tempo non se ne sentì.

NOTE:

[1] In un suo recente discorso anche il prof. Romano, dell'Università di Pavia, insisteva su queste condizioni degli studi storici in Italia.

[2] Il secondo volume della sua Storia d'Italia, ora pubblicato, non l'ho anche visto.

[3] De bello gallico, IV, 1; V, 22; VI, 21 e 22.

[4] Questi nomi si riscontrano in quelli dei giorni, nell'italiano, nell'inglese e nel tedesco. Come da Marte venne Martedì, così da _Tius_ o _Dyaus_ vennero _Tuesday_ e _Dienstag_. Come da Mercurio venne Mercoledì, così da _Wuotan_ venne _Wednesday_. Da Giove si ebbe Giovedì, e da _Donar_, _Donnerstag_ e _Thursday_.

[5] _Germania_, 5, 6, 15, 17, 19.

[6] _Historiae_, IV, 64.

[7] _Germania_, 16.

[8] _Germania_, 26.

[9] _Mark_, Marca, quasi da marcare, indica il territorio del villaggio, spesso anche delle comunanze (_Markgenossenschaften_), che facevano parte del villaggio. Qualche volta invece la Marca è il terreno lasciato a pascolo comune.

[10] «Jura per pagos vicosque reddunt». _Germania_, 12.

[11] _De bello gallico_, VI, 23.

[12] _Germania_, 11 e seg.

[13] _Germania_, 13.

[14] _Germania_, 7.

[15] _Germania_, 14.

[16] «Arcadius Augustus.... et Honorius Augustus.... _commune_ imperium, divisis tantum sedibus, tenere coeperunt.» P. Orosio VII, 36. Marcellino ripete presso a poco le stesse parole.

[17] «Esset, ut vulgariter loquar, Gothia quod Romania fuisset, et fieret nunc Athaulfus quod quondam Caesar Augustus» VII, 43.

[18] Tutto ciò che s'attiene alla venuta dei Vandali, ed alla parte avuta da Bonifazio, fu esaminato nuovamente dal Freeman nella _Historical Review_ del luglio 1887.

[19] Salvianus, _De Gubernatione Dei_, lib. V, cap. V, 7, 8.

[20] Quiescenti munera largiturum, bellum minanti viros et arma obiecturum, Prisci, _Fragmenta_. XV.

[21] JORDANES che ci dà il sunto delle canzoni scrive: «Non vulnere hostium, non fraude suorum, sed gente incolumi, inter gaudia laetus, sine sensu doloris occubuit. Quis ergo hunc dicat exitum, quem nullus aestimat vindicandum?»

[22] Molti a torto credettero che la villa di Lucullo fosse nel piccolo Castello dell'Uovo.

[23] «Proprio Imperatore se non indigere; unum Imperatorem sufficere, qui utriusque Imperii fines tueretur.» MALCHUS, _Fragm._ 10.

[24] Altri lo chiamano Felice III, disputandosi se Felice II (355-65), il rivale di papa Liberio, fosse stato o no regolarmente eletto.

[25] Dahn II, 80 seguìto da Hodgkin III, 225-6, fondandosi ambedue sul Panegirico di Ennodio.

[26] Così dice una lettera di papa Gelasio, che si crede del 492.

[27] SYBEL, _Entstehung des deutschen Königsthums_, 2ª ediz., pag. 283-4.

[28] _Anonimo Valesiano_, XI, 53.

[29] «Gothi sibi confirmaverunt Theodoricum regem, non expectantes jussionem novi Principis.» _An. Val._, XII, 57. Ciò conferma che finora egli non era stato un vero re dei Goti; ma forse solo un _Princeps_ germanico, o come dice il Sybel, un _Gaukönig_.

[30] _Corpus Insc. lat._, vol. X, 1, n. 6850.

[31] CASSIODORO, VIII, 6, 9, 10, 11; XI, 1.

[32] Pavia, Milano, Bergamo, Trento, Forogiulio (Cividale) o Friuli, Spoleto, Torino, Asti, Benevento, Ivrea, Isola di San Giuliano nel lago d'Orta, Verona, Vicenza, Treviso, Ceneda, Parma, Piacenza, Chiusi, Lucca, Firenze, Fermo. Sono ricordati anche i Ducati di Rimini, Brescello, Reggio, Istria ed altri; ma non si sa bene se tutti questi furono istituiti veramente allora o più tardi.

[33] Secondo il Weise, _Italien und die Langobardenherrscher_; il Troya invece ha la data 5 ottobre 581.

[34] Comprendendo in essa anche Osimo, Umana, Montefeltro, il Territorio Valvense e Luccoli. V. Bury, _History of later roman Empire_, II, 146, n. 4.

[35] Altre aggiunte fece Grimoaldo nel 668, e più ancora Liutprando, che dal 713 al 735 pubblicò 153 leggi, sanzionate in 15 assemblee, riunite dall'Austria, dalla Neustria (cioè le province orientali ed occidentali del regno) e dalla Tuscia. Poche altre disposizioni promulgarono Rachi ed Astolfo, che fu l'ultimo dei re longobardi legislatori (V. l'ediz. del Bluhme nei _Mon. Germ._).

[36] Nessuna donna che vive secondo la legge longobarda può essere _selbmundia_. Dunque vi sono donne che non vivono secondo la legge longobarda.

[37] _Liber Pontificalis_, I, 383, edizione Duchesne.

[38] AGNELLO RAVENNATE, in _Mon. Germaniae Historica_, I, 369-70.

[39] Non poteva essere, come pur si disse, duca di Napoli, perchè questo ufficio, osserva lo Schipa, era allora tenuto da Teodoro, eletto nel 719.

[40] Il nome di Calabria, dato originariamente alle Puglie ed a Terra d'Otranto, fu esteso nel secolo VII al Bruzio, che fece parte anch'esso del ducato di Calabria, così chiamato da quella regione che ne fu allora la parte maggiore. Quando però la conquista longobarda si estese a poco a poco a tutta quella che era allora chiamata Calabria, il Ducato si trovò ristretto al solo Bruzio, cui nel 757 restò il nome di Calabria, che ritenne poi sempre. Era antica usanza dei Bizantini il continuare a conservar nella forma e nelle parole ciò che nella sostanza e di fatto avevano perduto. V. SCHIPA in _Arch. Stor. per le Province napoletane_, anno XX, fasc. 1. Napoli, 1895.

[41] È strano che ciò avvenisse senza che si veda una seria resistenza da parte del Papa. Hodgkin, VI, 465, Bury, II, 466.

[42] _Liber Pontificalis_, I, 442.

[43] _Liber Pontificalis_, I, 446 e seg.

[Illustrazione: IMPERIUM ROMANUM — SAECULIS P. CHR. SECUNDO ET TERTIO.]

[Illustrazione: IMPERIUM ROMANUM — Imperatorum Traiani et Hadriani tempore.]

[Illustrazione: IMPERIUM ROMANUM — ab imper. Diocletiano a. p. Chr. 297 in Praefecturas, Dioeceses, Provincias divisum.]

[Illustrazione: EUROPA al tempo d'Odoacre (476-493) — di T. Menke. — EUROPA DI SUDOVEST verso il 525 d. Cr.]

[Illustrazione: ITALIA al tempo del Regno dei Longobardi — di T. Menke — ITALIA dai tempi di Carlomagno sino alla fine del IX secolo — TUSCIA ROMANA E CAMPANIA — BRUTTIA, CALABRIA l'anno 678 — DUCATO DI TRENTO — ROMA — PROVINCE D'ITALIA secondo Paolo Diacono — PRINCIPII DELLO STATO DELLA CHIESA]

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni indicate a pag. 481 ("Errata-corrige") sono state riportate nel testo.