Le invasioni barbariche in Italia

Part 38

Chapter 383,612 wordsPublic domain

=Roma.= Accenno allo stato suo dopo la divisione dell'Impero e il trasferimento della sede imperiale a Costantinopoli, 31, 32; dopo la quale è spinta a divenire la capitale religiosa del mondo, 33. Assediata e presa da Alarico re de' Goti, che poi si ritira, 72 e segg.; e il suo stato va migliorando, 83. Minacciata dagli Unni, manda ad essi una solenne ambasciata, 107. Incapace di ogni resistenza nella venuta de' Vandali, 114; dai quali è presa e posta a sacco, 115. Chiude le porte in faccia a Odoacre, 142. Teodorico vi lascia le antiche magistrature, 153. Tolta da Belisario ai Goti, e riconquistata all'Impero, 188 e segg. Se ne restaurano le mura, 188. Del lungo assedio postole da' Goti, 190 e segg. Liberata, 198. Assediata da Totila, Belisario tenta per ogni via di soccorrerla, ma finalmente cade in mano de' Goti, 219 e segg. Totila vorrebbe distruggerla, 224; poi l'abbandona, 225. Vi rientrano i Bizantini e vi riparano i guasti fattivi e la difendono da nuovi assalti dei Goti, 225. Ripresa da Totila, 228. Assediata e ripresa da Narsete, 239. Resta ai Bizantini nella prima invasione de' Longobardi, 258; ma è continuamente osteggiata da questi, 262. V'è pei Bizantini un _Vicarius Urbis_, 278; e un Maestro de' militi, 281. Minacciata dal Duca longobardo di Benevento, 290. Assediata dal re Agilulfo, 291. Sollevazioni in essa pei dissensi religiosi fra l'Imperatore e il Papa, e in difesa di questo, 325, 327; e di nuovo, 332. Inizi della sua indipendenza e libertà municipale, 334, 335. Si va a poco a poco staccando dall'Esarcato, 341; e costituendo in una specie di repubblica, 342. Disordini e tumulti che vi accadono per la nuova autorità acquistatavi dal Papa dopo la donazione di Pipino, 373, 375. Il Papa manda a Carlo re de' Franchi la bandiera della città, 409, 410. Nuovi disordini e tumulti che vi accadono per la debolezza dell'Impero e la lontananza del re Carlo, 411 e segg.

=Roma (Chiesa di).= V. _Chiesa_ ec.

=Roma (Ducato bizantino di)=, 328. Molestato e invaso dai Longobardi, acquista a poco a poco indipendenza dall'Impero e viene in possesso della Chiesa, 334, 338 e segg. pass., 362 e segg. pass., 367, 370, 373, 376. Donato da Carlo re dei Franchi al Papa, 393, 400.

=Romani.= Paragone tra la loro società e quella de' Barbari, 23 e segg. Loro condizione di fronte ai Goti sotto il regno di Teodorico; antagonismo tra i due popoli, 149 e segg. pass., e come si scopra in manifesta avversione, 165. Della loro condizione sotto i Longobardi. V. _Italia_.

=Romania.= V. _Dacia_.

=Romano=, esarca, 267. Stringe un accordo co' Franchi contro i Longobardi, 269. Si sdegna d'una pace contratta da Gregorio I papa con loro, 291; e toglie loro alcune città, 291. Gregorio si lagna di lui con l'Imperatore, 292. Muore, 294.

=Romilda=, vedova di Gisulfo duca del Friuli, 297.

=Romolo Augustolo.= Eletto imperatore, 126. Deposto e confinato, 127.

=Romualdo=, figlio d'Arichi duca di Benevento, 404.

=Romualdo=, figlio di Grimoaldo duca di Benevento e re. Governa per lui quel Ducato, 317, 320; e gli succede, 322.

=Romualdo II=, duca di Benevento. Piglia Crema, 331; presto ritoltagli, 331.

=Rosmunda=, figlia di Cunimondo re dei Gepidi, 254. Alboino le uccide il padre e la costringe a sposarlo, 254. Sua vendetta e sua morte, 259.

=Rossano=, 226.

=Rotari=, re de' Longobardi. Sua ascensione al trono, 301. Riporta una vittoria sui Bizantini, 308. Del suo _Editto_, 309 e segg. Muore, 316. Editto, di nuovo ricordato, 329.

=Rotruda=, figlia di Carlo re de' Franchi, 402.

=Rufino.= Tutore di Arcadio imperatore d'Oriente, 58; e prefetto del Pretorio, 59. Oriundo della Gallia, 59. Antagonismo tra lui e Stilicone tutore d'Onorio in Occidente, 159. Ucciso, 61.

=Rugi=, barbari. Devastano la provincia del Norico, 136. Vinti e cacciati da Odoacre, 137. Il figlio del loro Re si rifugia presso gli Ostrogoti, 137; coi quali poi vengono in Italia, 146, 215.

=Sabina.= Quel territorio è chiesto dal Papa a Carlo re de' Franchi, 403.

=Salerno.= Sua annessione al ducato di Benevento, 309.

=Salici= e =Ripuari= (Franchi), 347 e segg. pass.

=Sallustio.= Suo palazzo in Roma, incendiato, 75.

=S. Ambrogio= vescovo di Milano, 53. Suo carattere, sue relazioni, con l'imperatore Teodosio, 54 e segg.

=S. Basilio=, 53.

=S. Benedetto.= Di lui e dell'Ordine da lui fondato, 208 e segg. Sua _Regola_, ricordata, 263.

=S. Bonifazio.= Accenni al suo apostolato, 359. Consacra in nome del Papa Pipino eletto re de' Franchi, 362, 368.

=S. Colombano=, 299.

=S. Genoveffa=, 104.

=S. Giovanni Crisostomo=, vescovo di Costantinopoli, 62.

=S. Girolamo=, 53.

=S. Gregorio Nazianzeno=, 53.

=S. Pietro=, chiesa di Roma, nella sua primitiva forma, 190.

=S. Severino.= Profetizza a Odoacre la sua fortuna in Italia, 128. Benefica azione da lui spiegata nel Norico, 128, 136.

=S. Sofia=, tempio di Costantinopoli, 176.

=Sardegna=, 278.

=Sassoni.= Misti coi Longobardi nella loro invasione d'Italia, 255, 260. Accenni alle loro guerre con Carlo re de' Franchi, 395, 398, 399, 402, 403, 407, 413.

=Scabini= nel regno Franco, 420.

=Schiavi= romani. Arrolati negli eserciti dell'Impero, 3; e in numero sterminato, 5.

=Scholae= nell'ordinamento militare di Roma, 376, 390, 414.

=Sciri.= Vengono in Italia con Odoacre, 126, 146.

=Scolastica=, sorella di S. Benedetto, 211.

=Scolastico=, esarca, 328.

=Sculdasci= nel regno Longobardo, 277.

=Serena=, moglie di Stilicone, e nipote dell'imperatore Teodosio, 59, 71. Uccisa, 73.

=Sergio=, papa, 324. L'imperatore Giustiniano II manda a imprigionarlo, ma non l'ottiene, 325. Sua morte, 325.

=Sergio=, patriarca di Costantinopoli, 306, 307.

=Sergio=, secundicerio della cancelleria papale. V. _Cristoforo primicerio_.

=Sessualdo=, balio di Romualdo, governatore di Benevento, 320.

=Severino=, papa, 307.

=Severo (Libio)=, imperatore, 121.

=Sicilia.= Tolta da Belisario ai Goti e riconquistata all'Impero, 185. Vi sbarcano i Goti, 229. Ha un suo proprio Prefetto, 278. Si ribella, ma è risottoposta, 330. Le sue chiese vengono unite al patriarcato di Costantinopoli, 336.

=Silverio=, papa, 188. Deposto, 196.

=Simmaco=, capo del Senato, fatto morire da Teodorico, 169. Si restituiscono ai suoi figli i beni a lui confiscati, 172.

=Simmaco=, papa. Sua elezione contrastata, 161, 162. Suoi atti, 162, 163.

=Simplicio=, papa. Sostiene fermamente, come i suoi antecessori, l'autorità della Chiesa Romana, 134.

=Sinesio=, rètore, 61.

=Singerico=, re de' Goti, 81.

=Sinigaglia.= È in potere dei Bizantini, e fa parte della Pentapoli, 257, 279.

=Slavi.= Loro conquiste nel dominio dell'Impero, 303, 304. Entrano nel Ducato di Benevento, poi ne sono cacciati, 309.

=Smeraldo=, esarca. Mandato da Costantinopoli in Italia contro i Longobardi, 265. Toglie loro il porto di Classe, 267. Sua imprudente condotta in una agitazione religiosa dell'Istria e della Venezia, 267. Richiamato dall'Imperatore, 267. Ricordato, 279. Rimandato con la stessa carica in Italia, 295; e di nuovo sostituito, 297.

=Sofia=, imperatrice, 249.

=Spagna.= Resiste ostinatamente ai Romani, 2, 3. È invasa dai barbari, e da ribelli all'Impero, 67, 69, 72, 78, 79, 82.

=Spoleto.= È in potere de' Bizantini, 217; che indi la perdono, ma poi la ricuperano, 238. Diventa un ducato longobardo, 258, 261. V. _Spoleto_ (_Duca e Ducato di_).

=Spoleto (Duca e Ducato di)=, 258, 261. Assedia Napoli, 263. Diventa ereditario e indipendente, 276. Forte posizione di quel Ducato, 290. Minaccia Roma, 290; e il Papa conclude seco una pace, che poi si rompe, 291. Si allarga nell'Italia meridionale, 293. Ancora delle sue mire d'indipendenza, 294. Ricordato, 321. Giura obbedienza al Papa, 389. Ricordato a proposito della donazione fatta da Carlo re de' Franchi al Papa, 392. Si allontana dal Papa per sottomettersi a Carlo, 395; poi gli si aliena e cospira contro di lui, 397, 398. V. anche ai nomi dei Duchi: _Ariulfo, Guinigildo, Ildebrando, Trasimondo_.

=Stefano=, duca bizantino di Roma, 340.

=Stefano II=, duca e vescovo di Napoli, 347.

=Stefano=, notaio. Oratore del papa Adriano I al re Desiderio, 384.

=Stefano II=, papa. Minacciato da Astolfo re de' Longobardi, cerca inutilmente di far pace con lui, 363. Si rivolge invano per aiuti all'Imperatore, 363. Si rivolge a Pipino re de' Franchi, 364. Cerca inutilmente di persuadere Astolfo a restituire le terre tolte all'Impero, 365. Va in Francia, e delle promesse fattegli da Pipino, 365 e segg. S'ammala, e guarisce miracolosamente, 367, 368. Consacra ed incorona il Re, 368. Cessione fattagli da Pipino di terre tolte ad Astolfo, 370. Di nuovo minacciato da Astolfo, di nuovo ricorre al Re de' Franchi, 370. Donazione fattagli di altre terre, 371. Sue relazioni con Desiderio successore di Astolfo, 372. Muore, 373.

=Stefano III=, papa. Sua elezione, 377. Quello che faccia e gli accada nei tumulti seguiti a suo tempo in Roma tra la nobiltà civile e la ecclesiastica, 378 e segg. pass. Sua condotta tra Franchi e Longobardi, 380 e segg. pass. Muore, 383.

=Stilicone.= Tutore d'Onorio imperatore d'Occidente, 58. Sposa una nipote dell'imperatore Teodosio, 59. Antagonismo tra lui e Rufino tutore d'Arcadio in Oriente, 59 e segg.; riesce a farlo uccidere, 61. Come intendesse procedere coi Goti, 63. Respinge un'incursione d'Alarico, ma non lo insegue, ed è sospettato di tradimento, 64. Cresce la sua potenza e autorità in Italia, 65. Dà in moglie a Onorio una sua figliuola, 65. Respinge Radagasio, 65; e di nuovo Alarico, 66; e di nuovo Radagasio, e lo fa prigione, 67. Crescono contro di lui le accuse di tradimento, 67, 68. Dà un'altra figliuola in moglie ad Onorio, 68. Consiglia Onorio ad accordarsi con Alarico, 69. È un barbaro romanizzato, donde insieme la sua forza e la sua debolezza, 69. Suo attaccamento all'Impero, 70. Cade in mano dei suoi avversari, ed è ucciso, 71.

=Stoicismo.= Si sforza, ma inutilmente, di combattere il Cristianesimo, 7. Ricordato a proposito del Neoplatonismo, 38.

=Subiaco=, monastero, 211.

=Sutri.= Tolta dai Bizantini al Papa, 291; dai Longobardi ai Bizantini, e restituita al Papa, 334, 335.

=Svevi.= Invadono con altri barbari la Gallia, 67.

=Tacito.= Della sua descrizione dei popoli germanici e confronto con quella di Giulio Cesare, 14 e segg.

=Taranto.= Si arrende ai Goti, 229.

=Tasone=, figlio di Gisulfo duca del Friuli, 297, 298.

=Teja=, generale goto. È in Verona, 236. Manda aiuti a Totila, 236, 237. Eletto re dopo la morte di Totila, 238. Fa trucidare trecento giovani romani, 239. Sua disfatta e sua morte, 240. I suoi editti non sono riconosciuti dai Bizantini, 245.

=Telemaco=, monaco orientale, 66.

=Teodato=, figlio d'una sorella di Teodorico, 173. Avverso ad Amalasunta figlia di lui, 174. Associato da Amalasunta nel regno, in breve la caccia e fa uccidere, 175. Perde la Sicilia, 185; e Napoli, 186. Deposto dai suoi Goti, 187.

=Teodato=, primicerio della Curia romana, 411.

=Teodemiro= degli Amali, ostrogoto, padre di Teodorico, 138.

=Teodolinda.= Del suo sposalizio con Autari re de' Longobardi, 267. È cattolica, 286. Suo savio governo, ricordato, 287. Sposa Agilulfo, 287. Ricordata, 292, 295, 296. Governa il regno nella minorità del figliuolo, 299. Della protezione accordata da lei e da Agilulfo a S. Colombano, 300. Muore, 301.

=Teodora=, imperatrice e moglie di Giustiniano. Creduta istigatrice della uccisione d'Amalasunta, 175. Sua origine, sue qualità, 177. Coraggio da lei spiegato in una rivoluzione di Costantinopoli, 179. Fa deporre papa Silverio ed eleggere Vigilio, 196. Perseguita Belisario, 213, 214. Sua morte, ricordata, 226.

=Teodorico degli Amali.= Educato all'armi nelle legioni Romane, 25. Capo degli Ostrogoti, 137. Notizie di lui anteriori alla sua discesa in Italia, 137 e segg. Sua discesa, 141. Sua guerra contro Odoacre, 142 e segg.; che è costretto ad arrendersi, 144; e delle condizioni dell'accordo, 145. Uccide Odoacre, 145; e resta solo padrone d'Italia, 146. Condizione in cui si trova, come capo de' suoi barbari e insieme rappresentante dell'Impero, 146 e segg. Sua autorità e suo governo, 148 e segg. Non potendo fare assegnamento sull'Impero, cerca fortificarsi, 157; e s'imparenta con altri Re barbari, 158. S'impadronisce della Provenza, e governo che vi ordina, 159. La questione tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli e tra il Papa e l'Imperatore torna a suo danno; ed ei si adopera a risolverla, 160 e segg. Perseguitandosi gli Ariani, egli perseguita i Cattolici, 165, 169. Di una pretesa congiura contro di lui, 166 e segg.; e della sua vendetta, 168, 169. Sua morte, e leggende intorno ad essa, 170. Presenta ai Goti per suo successore il nipote Atalarico, 171.

=Teodorico=, re de' Visigoti. Alleato dei Romani contro gli Unni, 103, 104. Muore, 105.

=Teodorico II=, re de' Visigoti, 117. Fa eleggere Avito all'impero d'Occidente, 117.

=Teodorico=, soprannominato Strabone, capo dei Goti stabiliti in Oriente, 139.

=Teodoro=, patrizio. Pone a sacco e a fuoco Ravenna, 325, 326.

=Teodoro Ascida=, 230.

=Teodoro Calliopas=, esarca, 318.

=Teodosio=, imperatore. Eletto a suo compagno, per l'Oriente, dall'imperatore Graziano, 50. Conclude una capitolazione coi Goti, 50. Rimette sul trono d'Occidente Valentiniano II statone cacciato, e sposa Galla sua sorella, 51. Morto Valentiniano, vince altri usurpatori del trono e riunisce politicamente l'Impero, 52; e vi ricostituisce l'unità religiosa, 53. Nato un tumulto contro di lui, fa uccidere rei ed innocenti, 54. Chiamato a farne penitenza da S. Ambrogio, dapprima gli resiste, poi si umilia, 54 e segg. Sua morte, dopo la quale rinascono e crescono tutti i pericoli minaccianti l'Impero, 56. Lascia l'Impero diviso tra i suoi due figliuoli, 57.

=Teodosio II=, imperatore d'Oriente, 74. Dissensi tra lui e Onorio imperatore d'Occidente, 83, 84; dopo la cui morte assume l'autorità d'unico imperatore, 84. Poi rimette l'Occidente nelle mani di Valentiniano III, 86. Costretto a pagar tributi, e sempre maggiori, agli Unni perchè non molestino l'Impero, 96 e segg. pass. Sua vita religiosa, 97, 98. La sua moglie ricordata, 98. Sua morte, 101.

=Teofilatto=, esarca, 325.

=Termanzia=, moglie d'Onorio imperatore, 68, 71.

=Terracina.= Iscrizione ivi dedicata a Teodorico, 160.

=Teudebaldo=, re de' Franchi, 241.

=Teudiberto=, re dei Franchi. Manda, e poi viene egli stesso, in aiuto de' Goti contro i Bizantini, 202, 203. Promette altri aiuti, 204.

=Teudiberto II=, re de' Franchi. Una sua figlia è promessa sposa a un figliuolo di Agilulfo re de' Longobardi, 297.

=Tiberio II.= Supplisce e poi succede all'imperatore Giustino II, 263. A lui succede Maurizio di Cappadocia, 264.

=Tivoli=, 219.

=Todi=, 291.

=Tolosa=, capitale del regno de' Visigoti, 158.

=Torino.= Presa da Carlo re de' Franchi, 387.

=Torisindo=, re de' Gepidi, 252.

=Torismondo=, figlio di un Re de' Gepidi, 252.

=Torismondo=, re de' Visigoti, 106.

=Toscana.= Ricordata a proposito della donazione fatta da Carlo re de' Franchi al Papa, 392.

=Totila=, re de' Goti. Visita S. Benedetto, 211. Rialza le sorti dei Goti in Italia, 216. Sua molta abilità strategica e politica, 216. Fatti vari della sua guerra coi Bizantini, 216 e segg. Va all'impresa di Napoli, che gli s'arrende, 217. S'apparecchia all'assedio di Roma, 217; e vi s'incammina, 218. L'assedia, 219; e se ne impadronisce, 223. Vorrebbe trattar di pace con l'imperatore Giustiniano, che si rifiuta, 224; ond'egli s'accinge a distrugger Roma; ma poi se n'astiene, 224; e l'abbandona, 225. Torna per ricuperarla, 225; e la ricupera, 228. Sbarca in Sicilia, 234. Assedia Ancona, ma è costretto a levarsene, 234. Rinnova proposte di pace, 234. È presso Roma e attende rinforzi, 236. Va incontro a' nemici comandati da Narsete, 236; ed è sconfitto e muore, 237. I suoi editti non sono riconosciuti da' Bizantini, 245.

=Toto=, duca di Nepi. Capo della nobiltà laica in Roma contro la ecclesiastica, 376.

=Trasamondo=, re de' Vandali. Sposa una figlia di Teodorico, re degli Ostrogoti, 158, 173. Ricordato, 181.

=Trasimondo=, duca longobardo di Spoleto. Giura fedeltà al re Liutprando, 335; poi gli si ribella, e perde e ricupera e di nuovo riperde lo stato, 338 e segg.

=Tre Capitoli.= Questione teologica detta de' _Tre Capitoli_, agitata tra la Chiesa di Roma e l'imperatore Giustiniano, 229 e segg.

=Trento.= Presa da' Longobardi, 257; e uno de' loro Ducati, 261. V. anche _Alachi_.

=Triboniano=, giureconsulto, compilatore del _Corpus Juris_, 176.

=Troyes.= Scampa a un saccheggio per opera del suo Vescovo, 104, 110.

=Tufa=, maestro dei cavalieri di Odoacre, 143.

=Turcilingi.= Vengono in Italia con Odoacre, 126, 146.

=Ulfari=, duca longobardo di Treviso, 289.

=Ulfila=, goto, vescovo. Inizia la cultura e la conversione de' Goti al Cristianesimo, e traduce la Bibbia, 40.

=Ungari=, poi =Ungheresi=, 305.

=Unnerico=, figlio di Genserico re de' Vandali, 116.

=Unni.= Grande famiglia di popoli a cui appartengono, 42 e segg. Disfanno gli Alani, 44. Descrizioni lasciatene dai cronisti, e leggende intorno ad essi, 44. Sottomettono gli Ostrogoti, 45. Assalgono e inseguono i Visigoti, 46. Chiamati in Italia, poi fatti retrocedere da Ezio generale romano, 85, 86. Durano a lungo le loro amichevoli relazioni con l'Impero, 95. Poi mutano, estendendosi sempre più il loro regno sotto Attila. V. _Attila_. Alcuni di loro mandati da Costantinopoli a soccorrere Roma assediata da' Goti, 193. Una loro invasione respinta da Belisario, 226.

=Unulfo=, 321.

=Uraias=, nipote di Vitige re de' Goti, ricusa di succedergli, 205. Ucciso, 215.

=Urbino.= È in mano de' Goti, 199, 201. Presa da' Bizantini, 202. Fa parte della loro Pentapoli annonaria, 279.

=Valdiperto=, prete longobardo, 377, 378.

=Valente=, imperatore d'Oriente. Concede il passo ai Visigoti, cacciati dagli Unni, 46; poi li combatte ed è sconfitto, 48.

=Valentiniano I=, imperatore d'Occidente, 46, 49.

=Valentiniano II.= Gli è dato dall'Imperatore il governo dell'Italia e dell'Africa, 49. È cacciato d'Italia, poi vi ritorna, 51. Sua morte, 52.

=Valentiniano III=, 84. Fatto imperatore d'Occidente, sotto la tutela della madre, 86. Comincia a governare da sè, 91; sue nozze, 91. Uccide Ezio generale dell'Impero, 111, 112. È ucciso lui, 112.

=Valeriano=, generale bizantino in Ravenna. Sue fazioni militari, 234, 238.

=Valia=, re de' Goti, 81. Suo accordo con l'imperatore Onorio, 81. Fonda il regno Visigoto nella Gallia, 82.

=Vandali.= Invadono la Gallia, 67. Combattuti da' Goti nella Spagna, 82. Della loro invasione in Africa, 87 e segg.; e del loro governo e dominazione in essa, 91 e segg. Alleati de' Visigoti, 102; e poi loro nemici, 103. Fanno continue scorrerie sulle coste d'Italia, 112. Delle loro crudeltà e della loro venuta a Roma, 113, 114; che prendono e saccheggiano, 115. Sono sconfitti in una battaglia da Ricimero, generale romano, 118; poi vanno a vuoto altre imprese tentate contro di loro, 120, 121; e il loro orgoglio cresce a dismisura, 122. Sono cacciati dall'Africa, 181; e scompaiono dalla storia, 182.

=Varo=, console romano, sconfitto da' Barbari, 10.

=Venezia.= Sua fondazione, 106. È in potere de' Goti, 226. Dal Veneto incomincia l'invasione de' Longobardi in Italia, 256. Si agita per una questione religiosa, 267. È un Ducato bizantino, 280; e fa parte dell'Esarcato, ma a poco a poco diviene indipendente, 338, 341. Riassunto della sua storia, e sua costituzione politica e civile fino a questo tempo, 342 e segg. Ricordata, a proposito della donazione fatta da Carlo re dei Franchi al Papa, 392.

=Verina=, moglie di Leone I imperatore, 122, 124, 130.

=Verona.= Assediata da' Bizantini, 205. Difesa da Teja, 236. Di nuovo voluta assediare, 238. Si arrende a' Longobardi, 256. Vi muore Alboino, 258. Vi si rinchiude Adelchi figlio di Desiderio re de' Longobardi, 387. Cade in mano de' Franchi, 388, 394. Accenno a una questione tra la città e il suo Vescovo, 406.

=Vicenza.= Si arrende a' Longobardi, 256.

=Vicovaro (Monaci di)=, 210.

=Vicus= presso i popoli germanici, 19, 20.

=Viduchindo=, capo de' Sassoni, 403.

=Vigila=, interpetre d'un'ambasceria d'Attila a Costantinopoli, 98.

=Vigilio=, papa. Sua elezione, 196. Chiamato a Costantinopoli, e di una controversia religiosa tra lui e l'imperatore Giustiniano, 231. Suo ritorno a Roma, e sua morte, 231. Danno recato alla Chiesa dalla sua condotta con l'Imperatore, 233.

=Visigoti.= V. _Goti_. Si convertono in parte al Cristianesimo, e divisione tra loro e dagli Ostrogoti, 41. Dalla Dacia settentrionale passano il Danubio, ma son respinti, 42. Inseguiti dagli Unni, lo ripassano, e guerra tra essi e i Romani, 46 e segg. Discordie tra loro, 50; fanno una capitolazione coll'imperatore Teodosio, per cui è loro concesso di stabilirsi nella Tracia, 50. Combattono in un esercito dell'Imperatore, 52. Aumentano sempre a danno dell'Impero, 56. Si dolgono di non ricevere da esso le paghe de' soldati, 60, 62. Con loro si uniscono altri Goti cacciati da Costantinopoli, 62. Fanno loro re Alarico, 63; e con lui invadono la Grecia, poi l'Italia e Roma. V. _Alarico_. Dopo la sua morte chiamano re Ataulfo, 77. Vanno nella Gallia, 79; e vi fondano il regno Visigoto, 82. Alleati de' Romani, combattono con essi contro gli Unni, e si trovano a fronte gli Ostrogoti confederati di questi ultimi, 103 e segg. Si uniscono agli Ostrogoti contro Odoacre, 144, 158. Estensione del loro regno, 158. Sconfitti da' Franchi in una battaglia, 158.

=Vitaliano I=, papa, 319.

=Vitige=, re degli Ostrogoti, 187. Della guerra mossagli dall'imperatore Giustiniano, 187 e segg. Dell'assedio da lui posto a Roma, 191 e segg. Sta chiuso in Ravenna, con grosso esercito, 201. Ordina d'assediar Milano, 202. Fa minacciare dai Persiani l'Imperatore, 203, 204. Assediato in Ravenna, 204. Tradito dalla moglie, 204. Fatto prigione, 205; e menato a Costantinopoli, 206, 213.

=Zaccaria III=, papa. Sua elezione, 340. Sue relazioni co' Longobardi, 340, 341. Dà licenza a Pipino d'intitolarsi re de' Franchi, 361; e lo consacra, 362. Ancora delle sue relazioni coi Longobardi, 362. Muore, 363.

=Zaccaria=, protospatario, 325.

=Zenone=, imperatore d'Oriente, 123; e solo legittimo imperatore dopo la caduta dell'impero d'Occidente, 129. Suoi accordi e altre relazioni con Odoacre, 130, 133, 137. Pubblica una lettera per conciliare due opposte dottrine teologiche, 134. Spinge in Italia i Rugi contro Odoacre, 137; e poi gli Ostrogoti, 137; e sue relazioni con Teodorico loro capo, 139 e segg.

=Zottone=, duca longobardo di Benevento, 289.

INDICE DELLE MATERIE

PREFAZIONE Pag. VII

LIBRO PRIMO

DALLA DECADENZA DELL'IMPERO ROMANO FINO AD ODOACRE

CAPITOLO I. — La decadenza dell'Impero 1 CAPITOLO II. — I Barbari 10 CAPITOLO III. — La riforma dell'Impero. Diocleziano e Costantino. L'agitazione religiosa. Ariani ed Atanasiani. Neoplatonismo. Giuliano l'apostata. Il vescovo Ulfila, e la conversione dei Goti 30 CAPITOLO IV. — Gli Unni 42 CAPITOLO V. — Teodosio 49 CAPITOLO VI. — Arcadio ed Onorio. Rufino, Stilicone ed Alarico 57 CAPITOLO VII. — Dalla morte di Alarico alla costituzione del regno dei Visigoti nella Gallia 77 CAPITOLO VIII. — Galla Placidia. L'invasione dei Vandali in Africa 83 CAPITOLO IX. — Attila e gli Unni. La battaglia di Châlons. Il generale Ezio. Papa Leone I 95 CAPITOLO X. — Massimo imperatore. I Vandali saccheggiano Roma. Ricimero, Oreste ed Augustolo 113

LIBRO SECONDO

GOTI E BIZANTINI