Le invasioni barbariche in Italia

Part 36

Chapter 363,712 wordsPublic domain

=Costantinopoli.= Nuova capitale dell'Impero Romano, 32. Assalita da' Goti, 49; che vi sono accolti dall'imperatore Teodosio, 50. I Goti vi commettono gravi disordini e vi acquistano gran potenza, 60, 61; ma infine ne son cacciati, 62. Vita che si mena a quella corte sotto l'imperatore Teodosio II, 97. Di una ribellione che vi accade contro Giustiniano, 178. Le chiese della Calabria e della Sicilia son riunite a quel patriarcato, 336.

=Costanzo=, generale romano, mandato da Onorio a ricuperare la Gallia, 79. Sposa Galla Placidia sorella dell'imperatore, ed è associato all'Impero, 82. Muore, 83.

=Costanzo=, imperatore, 30, 35.

=Cremona.= Resiste a' Longobardi, 217. Presa da loro, 296.

=Cristianesimo.= Sua essenza, 6. Combatte e trionfa del Paganesimo 6 e segg. La sua unione coll'Impero fa sorgere il concetto d'una Chiesa universale, 32. Diviso per la disputa tra Ariani e Atanasiani, 37. Ad esso si convertono parte de' Goti, poi tutti i barbari, 40.

=Cristoforo=, primicerio della cancelleria papale. Egli e il figliuolo Sergio sono capi della nobiltà ecclesiastica contro la laica, 377. Loro atti, e loro fine, 377, 379, 381, 382, 385.

=Cuma.= Resiste ai Bizantini, dopo le ultime disfatte de' Goti, 239, 241. Si arrende, 242. Presa dal Duca di Benevento, indi da quello di Napoli, 331.

=Cuniberto=, re de' Longobardi, 317. Gli è usurpato il regno, 322; ma lo ricupera, 322, 323.

=Dacia.= Provincia romana al di là del Danubio, 12. Ceduta ai Goti, 29. Oggi appellata Romania, 40.

=Dalmazia.= Vi si raccoglie un esercito di Bizantini, destinato alla guerra d'Italia contro i Goti, 234 e segg. pass.

=Damaso=, papa, 53.

=Danubio.= Confine dell'Impero Romano, 2, poi oltrepassato, 11, 30.

=Decapoli=, 279.

=Decio=, esarca, 264, 279.

=Deogratias=, vescovo di Cartagine, 117.

=Desiderata=, figlia di Desiderio re de' Longobardi. Maritata a Carlo re de' Franchi, 380. Ripudiata, 383.

=Desiderio=, re de' Longobardi. S'acquista il favore del Papa con larghe promesse, 372; che poi non attiene, 373. Suo carattere mutabile, e sua politica col Papa, coi Franchi e coll'Imperatore di Costantinopoli, 374. Favorisce la nobiltà ecclesiastica di Roma nei tumulti successi tra essa e la nobiltà laica, 376. Del matrimonio d'una sua figliuola con Carlo re de' Franchi, 380, 383. Aiuto da lui prestato al papa Stefano III nei tumulti di che sopra, 381; e successive sue relazioni con lui, 381 e segg. Sue relazioni col papa Adriano I, 384 e segg. Occupa varie terre della Chiesa, 384, 386; e minaccia tuttavia, 386. Non obbedisce alle intimazioni del Papa di ritirarsi, e respinge le proposte di pace di Carlo re de' Franchi, 386. Vinto da lui in una battaglia si ritira a Pavia, 387. È condotto in Francia, dove muore, 394.

=Diocleziano.= Sua riforma dell'Impero, 30.

=Diodato=, doge di Venezia, 344.

=Diogene=, generale dei Bizantini, 228.

=Diritto Romano= e Legislazione Longobarda, a proposito dell'Editto di Rotari, 311 e segg.

=Dodone=, ambasciatore di Carlomanno a Roma, 380, 381, 382.

=Donatisti=, eretici, 88.

=Duchi= e =Conti= franchi, 419, 420, 424.

=Duchi= e =Ducati= bizantini, 278. Dipendono dall'Esarca, ma in fatto sono indipendenti, 279, 281. Divisione ed estensione, numero e nomi dei Ducati, 279 e segg.

=Duchi= e =Ducati= longobardi. Prime fondazioni dei Ducati, 258. Discordie tra i Duchi, 260; che per dieci anni governano senza il Re, 260. Quanti e quali fossero a quel tempo i Ducati, 261. Dell'autorità e potenza dei Duchi, e della loro maggiore o minore indipendenza dai Re, 276, 277; e della loro residenza, 277. Alcuni minacciano di ribellarsi, 288; e il Re corre a risottometterli, 289.

=Dux=, capo militare presso i Germani, 22.

=Edecone=, ambasciatore d'Attila a Costantinopoli, 98. Supposto padre di Odoacre, 128.

=Eginardo=, annalista de' Franchi, 416, 423.

=Elmichi.= Richiesto d'uccidere Alboino, si ricusa, 259.

=Epifanio=, vescovo di Pavia, 143, 151.

=Eraclio=, eunuco, 112.

=Eraclio=, imperatore d'Oriente, 297. Della sua guerra coi Persiani, 302, 303. Cerca di comporre le dispute religiose che dividono l'Impero, 306 e segg. Muore, 306, 308.

=Erarico=, re de' Goti, 215.

=Eretici.= V. _Ariani, Monofisiti, Nestoriani, Donatisti, Monoteliti_.

=Ermanrico=, re degli Ostrogoti, 41. Disfatto dagli Unni, si uccide, 45.

=Eruli.= Vengono in Italia con Odoacre, 126, 146. Si uniscono coi Gepidi contro i Longobardi, 252.

=Esarca.= Questo titolo è attribuito per errore a Narsete, 244. Prima menzione ufficiale di esso, 264, 265, 279. Rappresenta in Italia l'Impero, suo ufficio e autorità, 278, 280, 281. Risiede a Ravenna, 279. Di capo di tutto il governo diventa capo d'un ducato, 279. S'ingerisce anche delle cose ecclesiastiche, 281, 292. Sue inimicizie e persecuzioni contro i Papi, 318, 331, 332.

=Esarcato.= Territorio di cui si compone, 279. Si solleva contro l'Imperatore, 326. Si va decomponendo, e non esiste più che di nome, 340, 342. Finisce, occupato dai Longobardi, 363, 366. Tolto loro, in parte, dai Franchi, e donato al Papa, 371; che mira a ottenere anche il resto, 372, 373. Di nuovo invaso dai Longobardi, 384, 386. Di nuovo donato, e interamente, al Papa, 392, 400. V. anche ai nomi degli Esarchi: _Callinico, Decio, Euleterio, Eutichio, Giovanni, Giovanni Rizocopo, Isacco, Olimpio, Paolo, Romano, Scolastico, Smeraldo, Teodoro Calliopas, Teofilatto_.

=Esilarato=, duca bizantino, 334.

=Eudocia=, figlia di Eudossia imperatrice; fatta prigione dai Vandali e data in moglie a Unnerico figlio del loro Re, 116.

=Eudocia= o =Eudossia=, moglie di Teodosio II imperatore, 98, 101.

=Eudossia=, figlia di Teodosio II e moglie di Valentiniano III, 91; poi di Petronio Massimo, 113. Della leggenda che chiamasse i Vandali in Italia, 113. Condotta da loro in ischiavitù, 116. Liberata, 121.

=Eugenio I=, papa, 319.

=Eugenio=, retore. Pretende all'Impero, 52. Vinto dall'imperatore Teodosio, e ucciso, 53.

=Eugippo=, 136.

=Euleterio=, esarca, 301.

=Eutarico=, marito di Amalasunta, 160. Adottato dall'Imperatore, 164. È ariano, 165. Sua morte, ricordata, 171.

=Eutichio=, esarca. Sue ostilità contro il Papa, 335, 336. Ricupera Ravenna caduta in mano de' Longobardi, 337.

=Eutropio=, eunuco di Costantinopoli, 60. Congiura contro Rufino, dopo La morte del quale cresce il suo potere, 61. Sua morte, 61.

=Exercitus romanus=, e sua divisione in _Scholae_, 376.

=Ezio=, generale romano nell'Impero d'Occidente, 84. Antagonismo tra lui e Bonifazio, altro generale, 84. Chiama gli Unni, 85; poi li fa retrocedere, 86. Accusato di tradimento contro Bonifazio, 87. Viene con lui a battaglia, 90. Sua guerra con Attila e gli Unni, 102 e segg.; nella quale è sospettato di tradimento, 105. Sue virtù militari, sua ambizione, 111. Ucciso, 112.

=Fano.= È in potere de' Bizantini, e fa parte della Pentapoli, 257, 279.

=Farovaldo=, duca longobardo di Benevento. Giura fedeltà al re Liutprando, 335. Perde lo stato, 341.

=Fastrada=, moglie di Carlo re de' Franchi, 403. Muore, 407.

=Felice=, antipapa, 36.

=Felice=, arcivescovo di Ravenna. Accecato e cacciato dalla sua sede, 326. Restituito, 327.

=Felice II=, papa. Sostiene fermamente, come i suoi antecessori, l'autorità della Chiesa Romana, 135, 136.

=Felice III=, papa. Sua elezione, 170.

=Festo=, patrizio, ambasciatore di Teodorico a Costantinopoli, 161.

=Feudalismo.= Delle sue origini, 354 e segg.

=Fiesole.= Ivi presso è sconfitto Radagasio, 67. Assediata e presa dai Bizantini, 203.

=Filippico=, imperatore, suo dissidio con la Chiesa di Roma, 327, 328. Deposto, 328.

=Filippo=, antipapa, 377.

=Finni=, 44.

=Firenze.= Totila tenta d'assediarla, ma è respinto, 217. Carlo re de' Franchi vi passa il Natale dell'anno 786, 404.

=Foca.= Proclamato imperatore d'Oriente, 295. Sua crudeltà, 295. Proclama la supremazia del Papa; e di una lettera scrittagli da Gregorio I, 295. Gli succede Eraclio, 297, 302.

=Fossombrone.= Fa parte della Pentapoli annonaria dei Bizantini, 279.

=Franchi.= Del loro regno sotto Clodoveo, 158, 159. Vengono in Italia in aiuto de' Goti contro i Bizantini, 202. E di nuovo, e vi occupano delle terre, 238. Neutrali tra Bizantini e Goti, 238. Di una loro impresa dopo la cacciata de' Goti, 241. Accenni alle loro guerre coi Longobardi nella Gallia, 258. Tornano in Italia contro i Longobardi, poi si ritirano, 263, 264. Dei loro accordi coi Bizantini contro i Longobardi, 265, 266, 269; e nuove guerre con questi ultimi, 267 e segg. Gregorio Magno cerca diffondere tra loro il Cattolicismo, 286. Accordo tra essi e i Longobardi, 288. Ancora della loro conversione al Cattolicismo, 337. A loro si rivolgono i Papi per aiuto contro i Longobardi, 337 e segg., 360; riassunto della loro storia fino a questo tempo, 348 e segg. Potenza e ricchezza della Chiesa e del clero nel loro regno, 356 e segg. Loro discese in Italia con Pipino contro i Longobardi, 369, 371; e con Carlo suo figliuolo. V. Carlo. Costituzione del loro regno in Italia, 394, 395, 399. Longobardi, Romani e Bizantini cospirano contro di loro, 396 e segg. pass.

=Fridigerno= o =Fritigerno=, capo d'una parte dei Visigoti, 41. Accolto co' suoi barbari, fuggiaschi, dentro i confini dell'Impero, 46; presto li riorganizza e s'impone a' Romani, 47, 48; ma la sua morte porta la divisione tra loro, 50.

=Friuli=, ducato longobardo, 256, 261. Diventa ereditario, 276. Occupato dagli Avari, 297; poi rilasciato, 298. Di nuovo minacciato dagli Avari, 405, 406. V. anche _Rodogaudo_.

=Fulda (Monastero di)=, sua fondazione, 359.

=Fulrado=, abate di San Dionigi. Accompagna Pipino nelle sue imprese contro i Longobardi, 369, 371.

=Gaidulfo=, duca longobardo di Bergamo, 289.

=Gainas=, generale goto. Va a Costantinopoli, 60; e vi acquista gran potere, 61. Cacciato, e ucciso, 62.

=Galeno Cesare=, 30.

=Galla=, sorella di Valentiniano II, 49. Sposa l'imperatore Teodosio, 51. Muore, 52.

=Galla Placidia=, figlia dell'imperatore Teodosio e sorella d'Onorio, 52. Creduta istigatrice dell'uccisione della vedova di Stilicone, 73. Fatta prigione da Alarico, 77. Di lei s'innamora Ataulfo successore d'Alarico, 78; e la sposa, 80. Dopo la morte di lui è maritata a Costanzo, generale romano, che viene associato all'Impero, 82. Morto anche Costanzo, va a stabilirsi a Costantinopoli, 84. Reggente del figlio Valentiniano III, 84; nel cui nome governa, 86 e segg. pass. Muore, suo elogio, 93.

=Gallia.= Resiste ostinatamente ai Romani, 2, 3. Una delle quattro Prefetture dell'Impero, 31. È invasa da Alarico e altri barbari, e si ribella all'Imperatore, 67 e segg. pass. Vi è gran disordine, 78. Vi va Ataulfo re de' Goti e vi doma la ribellione, 79. Diventa stabile dimora de' Goti, 82. Conquistata a poco e poco dai Franchi, 348, 349.

=Garibaldo=, duca di Baviera, 267.

=Garibaldo=, duca di Torino, 317. È ucciso, 317.

=Garibaldo=, re de' Longobardi, 322.

=Gasindi= nel regno Longobardo, 276, 277, 357.

=Gastaldi= nel regno Longobardo, 276, 277; nel regno Franco, 419, 421.

=Gelasio I=, papa. Sostenitore costante della supremazia della Chiesa di Roma, 160. Gli succede Anastasio II, 161.

=Gelimero=, re de' Vandali, 181. Vinto e fatto prigione da Belisario, 182, 183.

=Genova.= Vi risiede pei Bizantini un _Vicarius Italiae_, 278.

=Genserico=, re de' Vandali. Invade l'Africa, 89. Fa una pace co' Romani, e poi la rompe, 91. Serba per sè grandi possessi nelle terre occupate, 92. Legato di parentela coi Visigoti, poi loro nemico, 103. Prende e saccheggia Roma, 115, 116; e fa prigione l'imperatrice Eudossia, 116; che poi rimette in libertà, 121. Fa un'altra pace con l'Impero, 126. Muore, 127.

=Gepidi=, 28. Abitano la Dacia settentrionale, 41. Seguono gli Unni, 96. Un loro scontro con gli Ostrogoti, 142. Vengono in Italia con Teodorico, 146. Delle loro inimicizie e guerre coi Longobardi, 252 e segg.; da' quali finalmente sono sterminati, 254.

=Gerberga=, vedova di Carlomanno re de' Franchi. Si rifugia coi figliuoli presso Desiderio re de' Longobardi, 384. È chiusa in Verona, 386; e cade in mano di Carlo re de' Franchi, 388.

=Germani.= Loro prime invasioni nell'Impero, 10 e segg. Notizie datene da Giulio Cesare, 12; e da Tacito, 14. Loro stato di barbarie, 15; religione, 15; abitazioni, 16; divisione delle terre, 17. Divisi in molti e diversi popoli, 18, 24. Loro costituzione civile e militare, 18 e segg. Paragone tra la società loro e quella de' Romani, 22 e segg. Educati sotto i Romani, divengono soldati eccellenti, ma non perdono la loro avversione all'Impero, 24. Altre loro invasioni, 27 e segg.

=Germanico.= Sue vittorie contro i Barbari, 11.

=Germano=, nipote dell'imperatore Giustiniano, destinato da lui alla guerra d'Italia contro i Goti, muore, 234.

=Gerusalemme.= Presa dai Persiani, 302; e ricuperata all'Impero, 303. Ne son consegnate le chiavi a Carlo re de' Franchi, 416.

=Geti=, 28.

=Gildone=, 65.

=Giordanes=, cartulario, 332.

=Giorgio=, figlio di Giovanniccio, 326.

=Giovanni=, arcivescovo di Ravenna, 334.

=Giovanni=, capitano armeno nell'esercito Bizantino, 181, 196. Sue operazioni militari, 197 e segg. pass.; e suoi dispareri con Belisario, 197, 220. Altre sue fazioni militari, 220, 234.

=Giovanni I=, duca di Napoli. Prende Crema, 331.

=Giovanni=, esarca, 297, 301.

=Giovanni=, maestro de' militi di Venezia, 344.

=Giovanni I=, papa. Costretto a recarsi a Costantinopoli a sostenere la causa degli Ariani, 169. Al suo ritorno è carcerato, e muore, 170.

=Giovanni III=, papa, 250. Muore, 262.

=Giovanni IV=, papa, 307.

=Giovanni VI=, papa, 325.

=Giovanni=, patriarca di Costantinopoli. Sue differenze col papa Gregorio I, 292. Muore, 293.

=Giovanni=, primicerio. Scelto a successore dell'imperatore Onorio dal partito che vuole l'accordo tra' due Imperi d'Oriente e d'Occidente, 84, 85. Preso ed ucciso, 85.

=Giovanni Rizocopo=, esarca, 326. Ucciso, 326.

=Giovanni Silenziario=, 365.

=Giovanni=, suddiacono, 332.

=Giovanniccio=, ravennate. Mandato a morte dall'Imperatore, 326. Un suo figliuolo è capo del popolo ribellato, 326.

=Gioviano=, imperatore, 40.

=Giovino=, pretendente all'Impero, 79.

=Gisulfo=, duca del Friuli, 256. Assalito dagli Avari, muore, 297.

=Gisulfo II=, duca di Benevento, 341, 362.

=Giuliano l'Apostata=, imperatore. Sue dottrine e sue imprese militari, 38, 39.

=Giulio Cesare.= Disfà e insegue oltre il Reno un esercito germanico, poi si ritira, 10. Notizie che ci dà di quei barbari, 10, 12; e in che differiscano da quelle date da Tacito, 14.

=Giulio Nepote=, imperatore d'Occidente, 124. Cacciato, 125. Cerca di ritornare, 129. Muore, 133.

=Giustina=, madre di Valentiniano II, 49. È cacciata d'Italia, col figliuolo, poi vi ritorna, 51.

=Giustiniano=, nipote di Giustino imperatore, 163. Associato, e indi successore di lui nell'Impero, 172; sue qualità, suoi disegni, 172, 173. Sue relazioni con Amalasunta, reggente del regno Goto in Italia, e ancora de' suoi disegni, 174, 175; che si scuoprono dopo la morte di Amalasunta, 176. Sua origine, sue doti e suoi difetti, 176. Della sua opera legislativa, 177. Rivoluzione a Costantinopoli contro di lui, 178; repressa, 179. Suo fermo proposito di restaurare l'unità dell'Impero, 180, 181. Caccia i Vandali dall'Africa, 181 e segg. Imprende la guerra d'Italia contro i Goti, 183 e segg. Inclina alla pace, 203, 204. Invia soccorsi a Napoli, minacciata da Totila, 217. Richiesto di pace da Totila, non risponde, 224. Come si comporti con Belisario, 227. Si arroga autorità nelle cose di fede, e di una particolare controversia tra lui e il Papa, 229 e segg. Riprende la guerra d'Italia, 233 e segg. pass. Morendo, lascia l'Impero in triste condizioni; sguardo riassuntivo alla sua politica, 246 e segg.

=Giustiniano II=, imperatore. Suoi dissensi e crudeltà coi Papi e i cattolici d'Italia, 324 e segg. Una rivoluzione lo caccia dal trono, e un'altra ve lo rimette, 325. È ucciso, e la sua testa è mandata a Roma, 327.

=Giustino=, imperatore, 160. Succede a Anastasio, 163. Professa le dottrine della Chiesa Romana, 163; e suo accordo col Papa, 164. Perseguita gli Ariani, 164. Minaccia il regno dei Goti in Italia, 172. Associa all'Impero Giustiniano suo nipote, 172.

=Giustino II=, nipote di Giustiniano, a cui succede nell'Impero; sua politica contraria a quella dello zio, 249. Nega un sussidio agli Avari, 253. Ammattisce, 263.

=Glicerio=, imperatore d'Occidente, poi vescovo in Dalmazia, 124, 125.

=Godeberto.= Divide il regno dei Longobardi col fratello Bertarido, 316; e si nimica con lui, 317. Manda per aiuti a Grimoaldo duca di Benevento, ed è da lui ucciso, 317.

=Goti.= Della loro origine, 27. Divisi in Ostrogoti e Visigoti, cioè in Goti orientali e occidentali, 28. Loro prima invasione nell'Impero, respinta, 28, 29. I Romani cedono loro la Dacia a patto che non passino il Danubio, 29. Cominciano ad incivilirsi, e parte di loro si converte al Cristianesimo, 40; ma la loro conversione li divide e indebolisce di fronte a' Romani, 41. V. _Visigoti_ e _Ostrogoti_.

=Graziano=, imperatore d'Occidente, 49. Si associa, per l'Oriente, Teodosio, 50. Deposto ed ucciso, 51.

=Grecia.= I Romani la conquistano, e sono conquistati dalla sua cultura, 2. Saccheggiata dai Goti, 64.

=Gregorio II=, duca di Napoli, 347.

=Gregorio I Magno=, papa. Sua vita di S. Benedetto, ricordata, 209. Notizie di lui anteriori al pontificato, 264, 268, 283. Sua elezione, 268, 283, 284. Suo carattere, suoi scritti, e atti del suo pontificato, 284 e segg. Difende per ogni via da' Longobardi Roma e altre città d'Italia, di cui perciò diventa il principale personaggio, 290 e segg. Di una sua lettera all'imperatore Foca, 295. Sue relazioni con Agilulfo re de' Longobardi, 295. Ancora della sua prodigiosa attività a vantaggio dell'Italia, e sua morte, 296.

=Gregorio II=, papa. Sua elezione, 329. Si mette in attitudine di difesa contro i Longobardi, 330. Delle sue discordie politiche con l'imperatore Leone III, 331; e della sua lotta con lui per il culto delle immagini, 332 e segg. Ancora delle sue relazioni coi Longobardi e della sua condotta politica tra essi e i Bizantini, 334 e segg. Muore, 336.

=Gregorio III=, papa. Delle sue relazioni e della sua condotta politica coi Longobardi e i Bizantini, 336 e segg. Chiede aiuto ai Franchi contro i Longobardi, 338; e di nuovo, 339, 360. Muore, 340.

=Gregorio di Tours=, storico de' Franchi, 350.

=Grimoaldo=, figlio di Gisulfo duca del Friuli, 298; poi duca di Benevento, 309; e poi re, 317. Sposa una figliuola del re Godeberto, 317. Accorre a liberare Benevento assalita dall'Imperatore, 320. Torna, altre sue imprese, e sua morte, 321. Giudizio del suo governo, 321.

=Grimoaldo (II)=, figlio d'Arichi (II) duca di Benevento, 404. Succede al padre, 405; e aiuta Carlo re de' Franchi contro Adelchi, 405; poi minaccia di ribellarsi, 405; e di nuovo, 415; e guerra contro di lui, 419.

=Gubbio.= Fa parte della Pentapoli annonaria dei Bizantini, 279.

=Guidrigildo= presso i Longobardi, 270, 315; e presso i Franchi, 345.

=Guinigildo=, duca di Spoleto. Mandato da Carlo re de' Franchi in aiuto del Papa, 412.

=Gundeberga=, moglie di Ariovaldo, poi di Rotari, re de' Longobardi, 301, 308.

=Gundobaldo=, fratello di Teodolinda, 268, 316. Duca d'Asti, 316.

=Gundobaldo=, re de' Burgundi, 124. Un suo figliuolo sposa una figlia di Teodorico, 158.

=Henoticon.= Lettera in materia religiosa, 134; condannata dalla Chiesa di Roma, 134, 136, 160, 161, 163, 164.

=Ildebrando=, duca di Spoleto. Aiuta Carlo re de' Franchi contro Adelchi, 405; poi minaccia di ribellarsegli, 405.

=Ildebrando=, nipote del re Liutprando. Fatto prigioniero, 338. Succede per breve tempo a Liutprando, 341, 362.

=Ildegarda=, moglie di Carlo re de' Franchi, 387. Muore, 402, 403.

=Ilderico=, re de' Vandali, 181. Cacciato, 181.

=Ildibaldo=, arcivescovo di Colonia. Va a ricevere il Papa per Carlo re de' Franchi, 413; e lo riaccompagna, 414.

=Ildibaldo=, parente del Re de' Visigoti. Succede a Vitige re degli Ostrogoti, in Italia, 206. Suo prospero principio, e sua morte, 215.

=Illirico.= Una delle quattro Prefetture dell'Impero, 31. Resta per un tempo diviso tra l'Oriente e l'Occidente, 69. Vi fa un'impresa Teodorico re de' Goti, 157.

=Immagini sacre.= N'è proibito il culto da Leone III imperatore; e lotta che ne segue tra lui e il Papa, e agitazione in tutto l'Impero, specie in Italia, 329 e segg. pass. Nuovi e successivi accenni a detta questione, 374, 402, 406.

=Imola.= Presa da' Longobardi, 257.

=Impero Franco= costituito da Carlo Magno, durante la vita di lui, 417 e segg.; e dopo la sua morte, 424.

=Impero d'Occidente.= V. _Impero Romano_. Continua a chiamarsi tale benchè in gran parte occupato dai Barbari, e infine ristretto alla sola Italia, 86. Si unisce con quello d'Oriente per opporsi agli Unni, 97; e sue relazioni con essi, 97 e segg. Gli è mossa guerra da Attila, 102; e quale fosse allora il suo stato, 102. Si approssima la sua fine, 112. Perisce con Odoacre, 129.

=Impero d'Oriente.= V. _Impero Romano_. S'unisce con quello d'Occidente per opporsi agli Unni, 97; e sue relazioni con essi, 97 e segg. Diviso dalle dispute religiose, e in lotta con la Chiesa di Roma. V. _Chiesa_. Abbraccia le dottrine cattoliche, 164. Le molte e varie genti di cui si compone sono tenute unite dalla legge e disciplina; donde la sua lunga durata, 179. Tristi sue condizioni alla morte di Giustiniano, 246 e segg.; e ancora della sua lunga durata, 248. Nuovo accenno alla mancanza di coesione tra le sue parti, causa di debolezza, 303 e segg. La Chiesa si emancipa dalla sua dipendenza, 409. Sue condizioni alla costituzione del nuovo _Impero Franco_, 418, 419.

=Impero Romano.= La corruzione non è la causa ma l'effetto della sua decadenza, 1. In ragione del suo estendersi perde di unità, 2; e prima a risentirne è la costituzione dell'esercito, per l'introduzione in esso dei barbari e degli schiavi, che presto ne formano la maggior parte, 3. Le imposte per mantenere l'esercito dissanguano i popoli; la classe media è disfatta, e si formano i latifondi che esauriscono la fertilità del suolo, 4. La scarsa cultura de' campi e la poca industria in mano degli schiavi, 5. L'esercito e i possessori dei latifondi vi spadroneggiano, 5. Alle cause civili, militari, economiche, di debolezza s'aggiunge la guerra e il trionfo del Cristianesimo sul Paganesimo, che n'è il fondamento, 6. Per la sua grande vitalità resiste più secoli, ma finalmente la corruzione e decomposizione sociale aprono la via ai Barbari, 7, 90. Suoi confini sotto Augusto, 11; oltrepassati da Traiano, 12; onde per due secoli e mezzo è costretto opporsi alle invasioni dei Barbari, 26 e segg. Riformato e diviso in quattro Prefetture, 30, 31. N'è trasferita la sede a Costantinopoli, 32. Dalla sua unione col Cristianesimo nasce la lotta tra esso e la Chiesa, 33 e segg. Diviso tra' due imperatori d'Oriente e d'Occidente, 46 e segg. pass. Politicamente riunito sotto Teodosio I, e concordia tra esso e la Chiesa, 53, 56. Di nuovo diviso tra' due imperatori d'Oriente e d'Occidente, indipendenti l'uno dall'altro, 57 e segg. Disaccordi e antagonismo tra loro, 83, 84. Nuova apparente riunione sotto Teodosio II, 84, 86; e nuova divisione, 86. Comincia un vero smembramento d'esso con la cessione d'una parte dell'Africa ai Vandali, 91. Sua unità, ma solo di nome, dopo la caduta dell'Impero d'Occidente, 129, 133. Giustiniano si propone di restaurarne l'unità e lo splendore, 180.

=Ipazio=, 179.

=Ippona=, Assediata da' Vandali, 90. Vi si fa una pace tra essi e i Romani, 91.

=Irene=, imperatrice di Costantinopoli. Fa adesione alla Chiesa di Roma, 402; e avvia pratiche d'accordo con Carlo re de' Franchi, 402. Il Papa le domanda le terre tolte da' Bizantini alla Chiesa, 403, 407. Si turbano le sue relazioni col re Carlo, 404. Altre notizie del suo regno, e nimicizie tra essa e l'Imperatore suo figliuolo, 411, 419.

=Isaace.= V. _Armenia_ (_d'_).

=Isacco=, esarca, 307.

=Isaurici=, montanari del Tauro, 122.