La rivoluzione di Milano dell'Aprile 1814
Part 13
Polcastro Girolamo, senatore, 79.
Polfranceschi Pietro, consigliere di Stato, 80; generale di brigata, 84.
Porro Ferdinando, prefetto del Brenta, 86.
Porro Luigi firma l'istanza pei Collegi, 17; in compagnia del Pino il giorno 20 aprile, 23; va a invitare gli Austriaci in Milano, 160.
Porta Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.
Prandina Gaetano, capo divisione nel ministero della giustizia, 82.
Predabissi Francesco, giudice di cassazione, 81.
Prevosti Giulio firma l'istanza pei Collegi, 62.
Prina Giuseppe, ministro delle finanze e grande ufficiale del Regno, 78, 83; senatore 80; cieco strumento della politica finanziaria di Napoleone, 7, e perciò odiatissimo, 105, 137; sua parte nel progetto di decreto del Melzi, 110; doveva far parte della Deputazione alle Potenze, 11; ma non fu nominato, 13; presente alle seduta del 17 aprile, 16; vi parla, 47, 113; non interviene a quella del 20 aprile, 16; ricercato durante la seduta stessa, 137, 141; tumulto popolare e strazio di lui, 21-23, 141-146; tentativi vani di salvarlo, 21, 23, 144; saccheggio del suo palazzo, 24, 137; della sua villa, 28; si sparge l'oblio sui colpevoli della strage, 40; incisione rappresentante il suo eccidio, 41.
Prina Giuseppe, professore a Pavia, cerca di salvare il ministro, 21.
Prina Luigi, segretario generale delle zecche, 84.
_Protesta del Senato_ al Sommariva, 71-75.
Quesnel Francesco, generale francese, 87.
Quirini Stampalia Luigi, consigliere di Stato, 80.
Radaelli ....., fornaio, milite della guardia nazionale, trovasi ai fatti del 20 aprile, 136.
Raesini Carlo Luigi firma l'istanza pei Collegi, 61.
Raesini Rodolfo, id. 61.
Ragazzi Giuseppe, giudice di cassazione, 81.
Rambourgt Pietro Gabriele, generale di brigata, 84.
Rangone Giuseppe, firmato nel primo Statuto, 91.
Re Antonio, consigliere di Stato, 81.
Reina Giuseppe, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.
_Reggenza provvisoria_ creata dal Consiglio comunale di Milano il 21 aprile 25, 146; suoi primi atti 26, 143-150; il Verri ne è fatto presidente, 149; suoi atti ulteriori, 38-41, 156-159; vi sono aggiunti i rappresentanti di sette dipartimenti, 38, 155; verbali delle sue deliberazioni, 161; non permette la pubblicazione dell'apologia del Guicciardi, 70; il Bellegarde ne assume la presidenza, 38.
_Regno d'Italia_, 1805-1814; sua formazione e suoi statuti costituzionali, 90-92; suoi alti funzionari civili e militari, 78-85; suoi dipartimenti 85-87; suoi collegi elettorali, 92, 93; contrasto fra i paesi della Lombardia e gli altri, 8; prevalenza dei milanesi negli alti uffici, 8; deputazione del Regno alle Potenze alleate secondo la convenzione del 16 aprile, 10, 11; unione al Regno della Dalmazia e delle Marche, 99; dipartimenti non occupati dagli Austriaci, 155.
Renard Brizio Giovanni Battista, generale di brigata 84, comandante nell'Adda, 85, e nel Lario, 86.
_Reno_, uno dei dipartimenti del Regno, 86.
Repossi Francesco, giudice di cassazione, 81.
_Repubblica Italiana_, 1802-1805; sua costituzione adottata nei comizi di Lione, 90; governata dal Melzi come vicepresidente, 97; deputazione di essa per la trasformazione in Regno, 90; atti e documenti di questa mutazione, 91.
Rezia Carlo, prefetto dell'Adda, 85.
Riva Cristoforo, consigliere di Stato, 81.
Rivaira Luigi, aiutante comandante, 84.
Rivolta Cristoforo firma l'istanza pei Collegi, 60.
Rodriguez Francesco, capitano di fregata, 85.
Roize, generale francese, comandante nel Reno, 87.
Ronna Tommaso, consigliere di Stato e vescovo di Crema, 81.
Rosmini Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.
Rossi Luigi, ispettore generale degli studi, 83.
Rougier Gillo, generale di brigata, 84.
Rouyer, generale francese, 87.
_Rubicone_, uno dei dipartimenti del Regno, 87.
Sabatti Antonio, presidente nella Corte dei conti, 82.
Sacchini Girolamo firma l'istanza pei Collegi, 62.
Saint Edme (Bourg Teodoro), traduttore francese della _Mem. stor._ dell'Armaroli, 77, sue note alla medesima, 77-93; attribuisce la _Mem._ al Guicciardi, 77.
Sainte-Laurent, generale francese, 87.
Saint Paul Verbigier, generale di brigata, 84.
Saint Priest Filiberto Luigi, capitano di fregata, 85.
Salimbeni Leonardo, generale di brigata, firmato nel primo Statuto, 91.
Salina Luigi firmato nel terzo Statuto, 92.
Salvini Andrea, direttore delle costruzioni navali, 85.
Sanfermo Rocco, consigliere di Stato, 80.
Sanner Baldassarre, giudice nella Corte dei conti, 82.
Sant'Andrea Pietro, generale di brigata, 84.
Scaccabarozzi Cesare, giudice di cassazione, 81.
Scazza Lorenzo firmato nel terzo Statuto, 91.
Schiazzetti Fortunato, generale di brigata, 84.
Schilt, generale francese, comandante nel Passariano, 86.
Scopoli Giovanni, consigliere di Stato, 80, direttore generale dell'istruzione, 83.
Scotti Gallerati Costanzo firma l'istanza pei Collegi, 61.
Scotti Gallerati Francesco, id., 61.
_Segretari generali_ dei ministeri e delle direzioni generali, 82, 84; quasi tutti milanesi, 8.
_Segreterie di Stato_ in Parigi e in Milano, loro funzionari, 82.
Segri Antonio firma l'istanza pei Collegi, 63.
_Senato consulente_, Statuti per la sua creazione e ordinamento, 92; regolamento di esso, 92; sua composizione alla fine del Regno, 8, 79, 80; comprendeva otto senatori milanesi, 8; seduta straordinaria del 17 aprile, 12, 13, 103-115; relazione di essa, 43-49; commissione in essa creata, 11, 45, 46; proposte presentate e deliberazioni prese, 50-53; sua deputazione alle Potenze, 11, 12, 113; seduta del 20 aprile, 15-21, 122-136; gli è chiesto il richiamo della deputazione e la convocazione dei Collegi, 18, 134; sua protesta al Sommariva, 71-75; abolito dai Collegi, 35, e sciolto dal Bellegarde, 38.
Serbelloni Gio. Battista, accennato, 15, firma l'istanza pei Collegi, 59; va a invitare gli Austriaci, 162.
Serbelloni Marco, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.
_Serio_, uno dei dipartimenti del Regno, 87; suo rappresentante nella Reggenza, 155.
Serpenti Angelo firma l'istanza pei Collegi, 60.
Severini Girolamo id., 61.
Severoli Filippo, generale di divisione, 84.
Sgariglia Pietro, senatore, 80.
Silva Bernardino, giudice nella Corte dei conti, 82.
Silva Ercole, accennato, 15, firma l'istanza pei Collegi, 60.
Silva Sigismondo, accennato, 15, id., 60.
Smancini Antonio, consigliere di Stato e prefetto dell'Adige, 81, 85.
Soldini Ambrogio, direttore generale del lotto, 84.
Soldini Andrea, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.
Somaglia Antonio firma l'istanza pei Collegi, 60.
Somaglia Carlo, id., 60.
Somaglia Gio. Luca, id. 60; presidente del Consiglio comunale, presente all'insediamento della Reggenza, 147; deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 156.
Somaglia Gaetano, giudice nella Corte dei conti, 82.
Sommariva Annibale, generale austriaco, commissario delle Alte Potenze in Milano, 34, 155, 161; riceve la deputazione dei Collegi elettorali, 36.
Sommariva Matteo, fratello del precedente, aggiunto alla Reggenza per l'Alto Po, 155.
Sommaruga ...., presidente nella Corte dei conti, 82.
Sommenzari Teodoro, prefetto del Mella, 86.
Sommi Serafino, deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 156.
Sopransi Fedele, giudice di cassazione, 81.
Sopransi Luigi, consigliere di Stato, 81, giudice di cassazione, 81, firmato nel primo Statuto, 91.
Soresi Giovanni, firma l'istanza pei Collegi, 61.
Sormani Alessandro id., 60.
Sormani Giuseppe id., 60.
Sormani Lorenzo id., 60.
Sozzi Carlo, vicario capitolare di Milano, esorta alla tranquillità, 26.
Spella Luigi firma l'istanza pei Collegi, 60.
Spreafico Pietro id., 60.
_Statuti costituzionali_ del Regno d'Italia, 90-92.
Staurenghi Leopoldo, prefetto del Tronto, 86.
Stoppani Pietro, capo div. nel ministero della giustizia, 82.
Strassoldo, governatore austriaco in Milano, 162.
Stratico Simone, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.
Strigelli Antonio, consigliere di Stato, segretario di Stato in Milano, 81, 82; vuole abbandonare l'ufficio, 157; segretario generale della Reggenza, 70.
Tadini Oldofredi Girolamo, prefetto del Reno, 87.
Tagliabue Francesco, firma l'istanza pei Collegi, 62.
_Tagliamento_, uno dei dipartimenti del Regno, 87.
Tamassia Giovanni firmato nel terzo Statuto, 91; prefetto del Lario, 86.
Tarchini Giovanni Battista, segretario generale del ministero del tesoro, 83.
Tarsis Giovanni Battista, aggiunto alla Reggenza, per l'Agogna, 155.
Taverna Francesco, consigliere di Stato onorario e primo presidente della Corte d'appello in Milano, 81.
Taverna Giuseppe, firmato nel terzo Statuto, 91.
Tempiè Giacomo, capitano di fregata, 85.
Testi Carlo, senatore, 79; incaricato del portafoglio degli affari esteri in Milano, 82; nominato della Deputazione senatoria alle Alte Potenze, 49, 53, 66, 113; rinunzia per motivi di salute, 49, 115; sua opinione sulle credenziali, 55; firma la protesta del Senato, 75.
Teuliè Filippo, giudice nella Corte dei conti, 82.
Thiene Leonardo, senatore, 80; esce col Verri dal Senato il 20 aprile, 137; firma la protesta del Senato, 75.
Ticozzi Stefano, prefetto dell'Alto Po, 85.
Tonni Luigi, giudice di cassazione, 81; aggiunto alla Reggenza, pel Mincio, 155.
Tordorò Luigi, capo della contabilità del Regno, 83.
Tornielli Giuseppe, consigliere di Stato, 81.
Trivulzio Gian Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 17, 59; deputato dei collegi alle Alte Potenze, 32, 156.
Traversi Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 59.
Trecchi Sigismondo id., 60.
_Tronto_, uno dei dipartimenti del Regno, 87.
Trotti Lorenzo id., 61.
Trouchon Domenico, direttore dell'artiglieria di marina, 85.
Ungarelli Pietro, giudice nella Corte dei conti, 82.
Vaccari Luigi, ministro dell'interno e grande ufficiale del Regno, 78, 82; presente alla seduta del Senato il 17 aprile, 43; vi parla, 44, 45, 47; sua parte nel progetto di decreto, 108; sostiene il principe Eugenio, 114.
Valdrighi Luigi, consigliere di Stato, 81; procuratore generale della Corte di cassazione, 81; firmato nel primo Statuto, 91.
Veneri Antonio, ministro del tesoro e grande ufficiale del Regno, 78, 83; senatore 80; presidente del Senato nella seduta del 17 aprile e sua condotta in essa, 44-49, 53, 107; sua condotta in quella del 20 aprile, 16-20, 134; scambiato col Prina e insultato, 137; va dal Melzi dopo quella seduta, 141; firma la protesta del Senato, 74.
Verdier, generale francese, 87.
Verri Carlo, autore della relazione sui fatti di Milano, XVII, 97; suoi intendimenti, 98; sue notizie biografiche, XXV; prefetto a Brescia, 98, 99; consigliere di Stato, 100; fa parte della commissione per la Dalmazia, 100; ispettore di pubblica beneficenza, 101; sua missione nelle Marche, 100-102; senatore, 80, 102; sua condotta nella seduta del 17 aprile, 47, 65, 108, 109; va dal Melzi, 109, 119, 140; approvato in pubblico o in privato, 117, 118, 123; sua condotta nella giornata del 20 aprile, 18, 19, 125-137; fa parte della Reggenza, 25, 146; suoi atti ufficiali 70; sua condotta come presidente della Reggenza, 147-157; va a complimentare i Collegi elettorali, 155.
Verri Giovanni, cavaliere, fratello di Carlo, dimorante a Como, 98.
Vertova Giovanni Battista, firmato nel terzo Statuto, 91; aggiunto alla Reggenza per il Serio, 155.
Vestarini Belingeri Carlo firma l'istanza pei Collegi, 62.
Vidoni Soresina Giuseppe, senatore, 79; firmato nel terzo Statuto, 91.
Vignolle, generale francese, 87.
Vigoni Gaetano firma l'istanza pei Collegi, 60.
Villa Carlo, consigliere comunale, id., 62.
Villa Carlo, segretario del Cancelliere guardasigilli della Corona, accennato come quello da cui i rivoluzionari conoscevano gli atti del Melzi, 13; firma il messaggio del Melzi, 50, 108; le istruzioni ai Deputati del Senato, 55 e le credenziali, 57.
Villa Giovanni, prefetto di polizia di Milano, destituito dalla Reggenza e perché, 40.
Villa Luigi, ministro dell'interno nella Repubblica italiana, 97.
Villata Giovanni, generale di brigata, 84, comandante nel Rubicone, 87.
Villata Guido, giudice di cassazione, 81.
Villata Michele, prefetto del Musone, 86.
Visconti Annibale, colonnello della guardia civica di Milano, firma l'istanza pei Collegi, 17, 60; assume il comando della guardia nazionale, 145.
Visconti (Antonio?) di Cremona, capo battaglione, firma l'istanza pei Collegi, 59.
Vismara Michele, prefetto del Mincio, 86.
Vitali Gaetano firma l'istanza pei Collegi, 61.
Volpi Caneriggi Benedetto id., 61.
Volta Alessandro, senatore, 79, firma la protesta del Senato, 75.
Zacco Costantino, prefetto del Basso Po, 86.
Zanella Carlo firma l'istanza pei Collegi, 62.
Zanella Carlo Grato id., 61.
Zanoli Alessandro, segretario generale del ministero della guerra, 83, destituito dalla Reggenza, 40.
Zecchini Bonaventura, prefetto del Crostolo, 86.
Zenghi Luigi Filippo firma l'istanza pei Collegi, 62.
Zucchi Carlo, generale di divisione, 84; firma l'atto di cambio della convenzione militare di Schiarino Rizzino.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):
xiii - l'on avait _machiné_ [machinè] pour surprendre xiii - le lecteur, une [una] fois prévenue xiii - sa justification au gouvernement [governement] 20 - Lo stesso capitano sortí [sorti] dalla sala 24 - non vi erano piú suppellettili [suppelletili] 30 - prescritte alle [alla] AA. PP. 35 - Stato con la sua segreteria [segretaria] 54 - garantita l'integrità del [del del] suo territorio 63 - firme, che per brevità di tempo si omettono [momettono] 70 - Antonio Strigelli. [Stringelli] 112 - riposta [risposta] ne' soli Collegi elettorali 156 - il conte Federico Confalonieri [Confalieri] 178 - per [per per] il 17 aprile 181 - Pelegatti [Pelagatti] Cesare, giudice di cassazione