La Repubblica di Venezia e la Persia

Part 12

Chapter 123,994 wordsPublic domain

Isach medicho, primo ambassador suo, ritornato da Roma e andato per sua deliberation et per nostro conforto item al serenissimo re di Hungaria per iterum suaderlo et confortarlo a far animoxa et potentemente contra al comun inimicho, apresso el qual re nui etiam tenimo uno nostro secretario per tal effecto, et per instesso Isach li havemo scripto et commesso intorno a zò apertamente et cussi speremo dicto serenissimo signor re esser per fare, la gente del qual che sono in Belgrado in questi proximi zorni corseno in Servia e feceno grandissima preda et assaltate nel ritorno dal presidio del inimicho furono alle mani, et sono roti et tagliati a pezzi la major parte de li nemici, parte prexi e molto pochi fugiti, se reduseno i Ongari a Belgrado cum la preda e cura la victoria; sichè lo inimico è per haver da ogni canto e da ogni parte stimulo e molestia tale che impossibel al tutto li sarà poter resister a tanti. E descendendo el prefato excellentissimo signor cum tanta potentia, se po' reputar lo inimico doverli più presto occorrer et esserli certissima preda cha contrasto. De la qual suo ruina avedendosene lui come astuto et intelligente, ha cum nui ricercata la paxe, in do luoghi di nostri mandato suo ambassadori, l'uno a Corphu come ve è noto, l'altro a Scutari persone molto honorate e non ha havuto per inconveniente nè a smachamento de sua reputatione et cum ample et larghe offerte de optime et honorevol condition per nui. A l'uno e a l'altro di quei ambassadori havemo fatto dar licentia et in tuto recusata ogni sua practica, et molto più ogni conclusion per essere cum quello excellentissimo signor, cum lo qual semo colligati uniti e streti per la sua justizia, bontà et virtù per le condition de lo inimicho comun, et indifferente a lui et a nui et ad ognun a chi el possi nuocer per l'insaciabel suo appetito, per la condition de la guerra et aptitudine de farla, lui da uno canto per terra, nui principalmente da mar, che come l'uno da l'altro po' ricever a tal imprexa grandissimo favor et aiuto, cussì se existima impossibile che lo inimico a tutti do'insieme possi resister, e non li sia necessario sucumber per ogni modo, et esser come havemo dito certissima preda et triumpho del prefacto illustrissimo signor.

Non ce ha parso adonque dar orrechie a sue proposte et offerte, perchè el non se perdi retardi o impazi la perfection de la voluntà de Dio, de la qual esso illustrissimo signor è veramente costituito executor et ademptitor. Questo volemo che tu dichiari a soa sublimità, perchè se forsi altramente fosse de dicta pratica divulgato, lui sapia el vero, e non presti fede a le arti ed astucie del inimicho, el qual non dubitemo ponto che cum el re d'Hungaria et cum altri christiani haverà tentato e tenterà de apaxarsi e componerse. Ma da tutti tenimo sarà repudiato come è stato da nui, e per lo exempio nostro e per esser ognuno erecto contra lui et aspettar la opportunità del vindicar le ricevute injurie e liberarse da la soa continua formidine. E benchè lui habia ricevuta da nui repulsa e così credemo riceverà da altri per le raxon predecte niente de mancho astuto e malitioxo ha forsi facto e farà divulgare l'oposito per favorir con bosìe el facto suo, come anco dal canto nostro lui fa divulgar essere in pactica de pace cum quel signor et esser in sua libertà haverla. La qual cossa nui non havemo mai creduta nè credemo per niente per la prudentia singulare et magnanimità de la celsitudine sua la qual non vorrà tuor a se stesso l'imperio, e desister da cussì gloriosa et certa victoria et triumpho, per lassar a discretion de lo inimicho tutta la sua posterità, e de tal inimicho crudelissimo et immanissimo che mai non ebbe nè servò fede, nè humanità ad alcuno, testimonii tanti signori cazati, lacerati e dissipati, el qual quanto più cresce et più se firma in la potentia et dominio suo tanto è più a tuti formidolosa e più pericolose le condition de ogni suo vicino. Questa parte nui volemo che tu esponi, dechiari et manizi cum ogni dexterità et efficatia, sì che la serva et a la manifestation de la verità per quanto nui havemo facto in la materia de la pace come el Turco, et in dissuader et abalienare l'animo de esso signor in tutto e per tutto da simil mention et fantaxie de paxe.

Tuta questa toa exposition et ambassata, ed ogni altra cossa occorrente fa e tracia insieme cum el nobel homo ser Catharin Zen nostro ambassador essendo lui apresso quello illustrissimo signor, sì ch'el pari per la vostra union una ambassata e non più, per l'honor de la nostra signoria e de le persone vostre, et per più utilità de la materia, quando lui fosse lontano fa et eseguisci tu solo.

Cum li ambassadori pontificio et regio comunicherai et questi nostri comandamenti et per zornata ogni occorrente materia, sì che loro a ti, e tu a loro, e tuti insieme dagate a le facende christiane et comune, ogni favor caldo et reputation.

Zonti veramente in Cypro sel predecto illustrissimo signor fusse anchor tanto lontan da le marine, e le vie sì precluse et impedite, ch'el passar vostro fosse o impossibile o periculoso et però tardo, l'è de nostra intention, che per quelli miglior modi et mezzi che a ti sia possibile de ritrovar, et per el mezzo de la maestà del re de Cypro, e per ogni altra via, tu mandi al nobel homo Catharin Zen le lettere che nui li scrivemo le qual te havemo fato dar multiplicate perchè per più diversi messi tu le mandi azò che malcapitando alguno, le altre pervenghino a le sue mani, e tu anche per quelli istessi messi scrivili del tuo zonzer in Cypro insieme cum li altri ambassadori, e dali parlicular avvixo de tuti i preparamenti fati per nui e mandati e zonti cum ti in Cypro, e cussì fa che agì Mohammed scriva e replica anche lui ingrossando et ampliando ogni cossa per ben de la materia e perchè quel signor se induchi a presto descender et poter uxar le munition mandate et subsidii li sarà per dar l'armata Christiana. E se quando serai cum el capetanio nostro zeneral, lui havesse de mandar qualche uno per qualche altra via, et similiter in Rodi qualche uno altro, volemo ch'el si mandi, et che anche per ti se scrivi come è dito, e facci simel ad agì Mohammed, azò che per ogni modo el predicto illustrissimo signor habbia avixo del zonzer vostro e dei preparatorii facti et spedicti et zonti in Levante a suo ordine et disposition. Et parendoti mandarli qualche fidato messo o messi senza lettere oltra quelli mandasti cum lettere et cum qualche consegno de parole sì che ser Catharin cognoscesse esser veri tui nuntii e potesse darli fede per la notitia del consegno che satisfesse in luogo de lettere de credentia, volemo che tu li mandi. Et breviter fa ogni experientia e non lassar nè da quanto te havemo ricordato, nè che a ti paresse utile et possibile, cosa alguna o modo algun inexperto per far intender a quel signor el vostro esser in Cypro cum tute le cosse predicte, e l'armata esser prestissima come havemo dito. E perchè solamente questa noticia da esser data per le messi zudichemo utile et necessaria, ma etiandio la pubblica fama et dimostration de le cosse predicte perchè per quella venga anche a noticia de quel signor e de li amici soi Caraman et altri, volemo che non solamente ne avixate dicto signor Caraman et altri, ma cum le galie a vui deputate che sono do, volemo che vui ve redugè verso i luoghi e marina del dicto Caraman possandolo far seguramente dandoli avixo del vostro esser lì perchè possando cum sua scorta e favori passate al signor Uzunhasan. E non possando per esser dal Ottoman occupati i luoghi da marina, facta ogni experientia et demostration, retornate in Cypro, spaxate messi et aspectate la occaxion, el modo, et intendando che possiate haver de le galie del serenissimo signor re de Cypri per el passazo vostro, quando poreti passar licentiate quelle do che ritornino a ritrovar el capitanio nostro zeneral, ma non possando haver de quelle del re, retenete le suedicte do, fino vi siano necessarie al detto passazo. Se veramente le vie fosseno expedite, smontati vui a terra et prexa la deliberation del cammino, licentiatile, che cum prestezza ritornino al capetanio nostro zeneral.

Passando vui per la dition del Caraman visiterai sua signoria, conforterai et offerirai sotto nostre lettere de credenza sul zeneral et consueto, et li dichiarerai quanto a ti apparà esser expediente e ben de le cosse; el che meglio potrai li presente intender che per nui dartelo in comandamento, et per servar l'uxanza et per più acharezarlo prexentali per nostro nome.

Occorendo ritrovarti dove sia la donna del prefato signor, fiola che fu del imperator de Trapesonda, visiteraila cum licentia del signor sotto nostre lettere de credenza, et usa quella forma de parole che a toa prudentia aparerà convenirse a la soa dignità et anche al proposito della materia, e ne la visitation presentati per nostro nome, et se più de una de le done sue fosse cum sua celsitudine, visita anche le altre che da lui siano amate et existimate, et prexentale.

Visiterai similiter cum nostre letere de credenza i figlioli de quello illustrissimo signor et a zaschadun de loro prexenta. Dapoi et la prima volta et visitation de assiduamente che tu te ritrovi cum loro et cum a zaschadun de loro suadili et inflamali a la prosecution de l'imprexa necessaria al suo proprio bene et exaltation cum le raxon dite de sopra al padre et cum le altre che te occorrerano, similiter farai sel te occorrerà el modo cum l'imperatrice de Trapesunda per vendetta del ingiuria, spolie et morte del padre, et per lo acquisto de lo imperio suo de Trapesunda.

Visiterai etiam Omarbei suo principal capitanio e quelli altri parerano a ti solo letere de credenza molte de le qual ti havemo fato dar senza soprascripto perchè de lì lo possi far et uxarle al bixogno et prexentalo.

Perchè come tu intendi el desiderio nostro è grandissimo de intender i progressi del sopradicto illustrissimo signor et ogni occorrentia in quello exercito et in quelle parte sarai solecito et diligente in darne solicito et continuo avixo de ogni cossa che tu vedrai al dirai et intenderai cussì del numero de la zente come de i pensieri e desegni e de i cammini de lo exercito del sopradicto signor et brevemente de ogni cossa che raxonevolmente tu possi intender la noticia sua esserne grata; et non sparagnar nè spexa nè fatica, nè pericolo de messi, replicando per ogni via possibile sì che da ti habbiamo spesse lettere et avixi. Farai lo simile de Cypri fina serai lì.

Ben chel appari che in principio de questa nostra commissione ve comandemo che vui andagà in Cypro recta navigatione, intendete però questo proceder perchè nui existimemo quella esser più idonea scala al passar vostro al predicto illustrissimo signor che presuponemo non sia ancor disceso a le marine. Ma se altramente fosse, e quando sereti cum el capitanio nostro intendesti chel drizarvi altrove fosse più a proposito de la prescrita esecution de questi nostri comandamenti lassemo in arbitrio e disposition vostra far segondo el conseio e parer del capitanio nostro et vostra prudentia, et prender quel partito sia più idoneo et accomodato a la satisfaction del grande nostro desiderio che presto vi ritrovate a la presentia de quel illustrissimo signor.

Et ex nunc captum fuit quod dentur suprascripto oratori ducati 500 et dandi se Catarino pro illius impensis.

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_Secreta XXV._ Cornet, op. cit.

DOCUMENTO X.

_Commissione segreta a Giosafat Barbaro._

(1473, Die 11 Februarij).

_Ser Josaphat Barbaro oratori nostro ituro ad illustrissimum dominum Uzunhasanum._

Ben che assai sufficientemente per la forma della toa aperta commission tu habi intexa l'intention nostra et desiderio che lo illustrissimo signor Uxon proseguisca la guerra, et recercando lo inimico astuto et malitioxo la pace, quella refuti come cossa al stato suo per le raxon allegate pernitioxa, et anche qual via nel proseguir la guerra sia più in proposito de le cosse nostre, videlicet in la Natolia dominio et viscere de lo inimico, ampuò (tuttavia) per questi nostri secreti comandamenti ne ha parso parlar intorno a l'una e l'altra de le predecte do cosse più particolare e destinctamente; nè de questo qui te diremo, volemo che tu comunici cum li ambassadori che sono in to compagnia, nè cum algun de loro. Per quanto aspecta a la pace nui non volemo che cum questo perfido et insaciabil inimico se possi aver pace alcuna che possi esser nè segura, nè durativa senza queste condition che lui cedesse in tutto e per tutto la Natolia a questo illustrissimo signor, e tuto quello lui possiede de là del stretto cum tuta la ripa de esso strecto opposita a la Grecia, si che in quella niente omnino li restasse. Questo dicemo cussì per lo castello del Dardanello che pervenisse in mano et podestà del prefacto excellentissimo signor, come perchè niuno altro più ne potesse edificar in locho alcuno de quela ripa, et conseguentemente fosse in libertà nostra passar suxo per el strecto et intrar in mar Mazor et venir a Trapezonda et altri luoghi de esso excellentissimo signor per instauration de li antiqui trafici et commercij, per beneficio della sua celsitudine et suoi subditi e nostri. A nui veramente consignasse la Morea e l'ixola de Metelino e restituisse el nostro Negroponte; et ancor cum tute queste condition, considerata la rabia et rapacità soa existememo saria pericoloxo lasarli tanti regni et potentie quante lui possiede in Europa, cum le qual a qualche caxo potria esser molesto al prefacto illustrissimo signor, a suoi figliuoli et a li amici soi. Ma pur quando tu vedessi la celsitudine soa inclinasse a mention de pace et non si potesse per te ritrar e suader in contrario ricorda et proponi questa conditione nel modo nui te lo dicemo.

La mente adonque nostra et nostro desiderio saria la prosecution de la guerra fina che cura le arme el fusse expulso de la Natolia e reducto in tal termini che ogni condiction de pace se potesse raxonevolmente sperare e poi segondo el tempo e le cosse non mancheria darli quella leze apparisse esser per tuti do nui più avantaxosa et fuzir ogni practica in questo mezo, perchè le non pò se non grandissimamente nuocer a le comune cosse et bene del prefacto excellentissimo signor et nostro.

Pur quando facta per te ogni possibel experientia et conato per lo suader el refuto de ogni paxe e la prosecution de la guerra et exterminio de lo inimico, et cum le universal raxon non esser da darli pace niuna, e poi cum lo ricordo de le soprascripte dure difficil condition, non le succedesse nè l'una, nè l'altra via; ma quel excellentissimo signor inesorabilmente avanti la total eversion et ejection de lo inimico fuor de la Natolia fosse inclinato a la pace cum la restitution de i stati de i signor cazati in essa provincia o altramente, che nui ben podemo considerar ma non intender perfectamente tutte cosse: in questo caxo sii solicito in recordar il facto nostro, sì che a nui anche sia resignata la Morea, Metelin e restituto Negroponte, e non possando tutte queste cosse quella più parte tu puoi obtenir. Et in fine almancho ne sia restituto Negroponte et Argo o pur siamo insieme cum el predicto illustrissimo signor inclusi in tal pace come suo colligati et confederati con tutti li nostri confederati et adherenti.

Possiamo intorno a tal materia dirte asai raxon, le qual tute e de le altre anche segondo el tempo e la qualità de la materia te po soccorrer a ti stesso che sei prudente e practico uxa la tua solicitudine prudentia et diligentia al più bene et al maior avantazo et beneficio del stado nostro.

A l'altra parte che è della via de far la guerra tu intendi questi do Stati esser proposti suxo questo taoliero per dir cussì l'uno quello del Turcho, l'altro quello del Soldan. E ben che nui existimemo che al tuo zonzer in levante el prefato excellentissimo signor già serà drezato per quel cammino lui deve andar, ampuò in ogni caso nui te dichiariremo el concepto nostro. Se per ventura tu ritrovasti soa excellentissima signoria ancipite et suxo l'uno et suxo l'altro partido, volemo che tu lo suadi et lo conforti a la via della Natolia e ruina del Ottoman come ad imprexa più necessaria et più glorioxa, la qual riuscita non li resta più alcuna difficultà al certo impero de tuta l'Asia. E se già lui si fosse drizato a questa banda del Turcho, mantienlo tu in tal proposito che credemo lo farai senza difficoltà.

Se veramente lui fosse intrato in Sorìa, in questo caxo perchè varie pono esser le condition delle cosse non ce par de darte alcun singular comandamento se non quanto te diremo appresso, non intendando che possi esser utile nè che nocino a le cosse nostre et a le persone et haver de li nostri merchatanti, la salute e ben di qual volemo che sia el tuo bersajo e la to brocha dove tu hai a drezar tuti i tuo pensieri studi et spiriti per la loro salute e liberazione. Volemo che per ogni modo tu passi a ritrovar quello excellentissimo signor perchè molto meglio appresso lui che da la longa potrai aiutar et favorir la salute e liberation de nostri, che stando lontano, anzi stando lontano offenderesti e l'una e l'altra parte et potria questo esser dopiamente et per do vie la extintion de li nostri. Tu intendi et cognosci per quanto ve stagi le persone, el mobile che se ritrova in levante uxa a questa volta ogni animo ogni distinction et ogni raxon per la conservation et liberation de quelli cum lettere et messi de quel excellentissimo signor, cum luxenghe, manaze, forze, parole et effecti de quello a quelli luoghi dove se ritrovano i nostri mercadanti et haver suo sì che tuto se salvi per quelle vie et modi che tu crederai meglio e più certamente poterlo fare.

Perchè come ne ha referito questo nuovo ambassador del soprascripto illustrissimo signor, la despina è apresso de lui in grandissimo amor et reputation et auctorità, oltre quello nui te havemo commesso in l'altra commission toa de la visictation et prexenti, l'è anche de nostra intentione che quanto più tu poi tu la honori et exalti, e sì te forzi de renderla a tute le voglie nostre propitia et per tute quelle vie e mezzi che tu intenderai et cognoscerai poterlo fare.

E dichiarali lo amor nostro et observantia in quella e la speranza che nui havemo in la sua sublimità, e mesedando i respecti christiani cum i nostri e l'odio inextinguibile lei deve haver a lo inimico, la dolzeza de la vendetta de tante ricevute inzurie nel sangue suo, fa de obtener et uxar l'opera et favore suo al ben de tutte cosse a ti comesse.

Visiterai similiter et honorerai et prexenterai la madre del soprascripto illustrissimo signor cum forma de parole a la soa dignità conveniente et a la persecution de l'imprexa quella inanimerai el inflammerai per lo evidentissimo beneficio et necessità del stado de suo figliolo, de li nepoti e descendenti suoi cum quelle parole et raxon che alla materia et a la persona soa convenga.

Benchè nui te habiamo dito in l'altra commission che tu comunichi ogni cossa cum li ambassadori pontificio e regio, sapi ampuò esser de nostra intention che tu comunichi le cosse comune zeneral e manifeste, non questi nostri secreti, nè altra cossa che meritasse taciturnità e silentio; tu è prudente uxa la consueta tòa intelligentia et practicha.

Da poi la prima exposition de questo ultimo messo del soprascripto illustrissimo signor, lui è iterum venuto a la presentia nostra et hanc exposto chel predicto signor Uxon per suo sagramento ha promesso al nobel homo Catarinzen nostro ambassador de perseverar perpetuamente cum nui in amicitia coniunction et union, et haver li amici nostri per amici et li inimici per inimici. E questo istesso lui ne ha offerto et promesso de affermar da bel novo cum sagramento per nome de quello excellentissimo signor: però nui volemo che tu te informi di questa particularità dal soprascripto ser Catarin, el qual se meravigliamo che se cussì è non ce ne habi dato notizia. Et essendo necessario far in tal materia altra solemnità et obligarne la fede de quel signor, e la nostra a lui, a perpetua soprascripta union et intelligentia contra l'Othoman, specificatamente semo contenti che tu ne ricevi ogni obligo, et al incontro oblighi et prometti per nui sì che dita obligation sia mutua et equalmente reciproca, contra però l'Othoman come havemo dicto e non contra altri, per i pericoli che tu intendi de le persone et haver nostro che sempre se retrova in podestà del soldan, a la salvezza de le qual nostre persone et havere habi semper in ogni caxo singular et precipua cura et diligentia.

Comunicherai tutti questi nostri comandamenti e sì li exeguirai insieme cum el nobel homo ser Catarin Zen et avixalo che tutto tegni secretissimo quanto qua se comanda per nui, sel serà lì, et essendo lontano exeguissi ti solo come in la patente commission te havemo dicto.

E perchè per do letere del prefato ser Catarin nui semo avixati quello excellentissimo signor haverli domandato danari; sel occoresse chel te facesse simel domanda a ti, volemo che cum la dichiaration de le incredibel spexe nostre distinctamente tochate in l'altra tua commission che sono honestissime et urgentissime, et cum tutte le altre honeste et iuste raxon et justification tu honesti la Signorìa Nostra, e declina quanto tu puoi questa materia.

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_Secreta XXV._ Cornet, op. cit.

DOCUMENTO XI.

_Copia di una lettera scritta per D. Catarin Zen, Orator nostro al Signor Ussun Cassan, nell'anno 1473, addì 27 Lujo._

Serenissime Princeps et Excellentissime Domine etc. Addì 14 Jugno scrissi a Vostra Sublimità dalle campagne di Erzingan a risposta di una di V. S. in data addì 9 Zener 1473; et certo dirò così: Serenissimo Principe quella lettera non fu lettera ma Spirito Santo, se detta lettera non veniva ovvero la fosse stata più tarda non so come fossero passà le cose. Questo illustrissimo signor toleva la volta di sopra come el feva. Il sommo Dio sia ringraziato il quale ha provisto a tutto. Questo illustrissimo signore come scrissi a V. S. ringrazia molto V. Serenità dell'esaltazione che feci per nome di V. Celsitudine a Lui, per essere andà magnanimamente contro l'Ottoman.

Lui ha prevenuto la V. Sublimità in aver fato dar commiazione all'ambassador dell'Ottomano, et questo perchè V. Serenità si riputava za essere unita et conzunta con essa ill.ma sua signorìa, et per il simile delle bombarde e munizion, maestri ingegneri et de schiopeteri e dell'armata mandata da V. S.; et perciò sua ill.ma signorìa aveva mandato, come saveva, un suo schiavo che fu Armirbei contro l'Ottoman con cavalli 200,000. Allora sua signorìa voleva mandar suo fio Ourgulu bei con cavalli 150,000 e sua celsitudine voleva venir dietro potentissimo, et dissimi ancora così come Vostra Serenità aveva posta fede in non far pace coll'Ottoman, ella stasse di buon animo che egli non faria mai pace coll'Ottoman per la fede che aveva porta. Qualunque cosa Vostra Serenità intendesse dall'Ottoman non lo credesse et come sua ill.ma signorìa voleva vegnir prima ad Erzengian, e li adunar tutte le sue genti, et per tutta la luna di luglio voleva andar e mandar contro l'Othoman per amor delle biade; e come in quei dì essendo venuto un ambassatore dell'Ottoman a questo stesso signore per fare la pace, lo avesse rimandato.

Significai ancora a V. S. tutti li progressi che aveva fatti questo signore fino a quell'ora, per dita mia lettera.