La realtà: dramma in 3 atti

Part 5

Chapter 51,101 wordsPublic domain

E io? E io? E io? Quando avrò scontato i miei tre mesi, che cosa farò? Come lavorerò? Dovrò chiedere aiuto ai miei compagni che mi hanno rinnegato, o ai miei nemici che mi hanno coperto di fango?... Anche gli scrupoli sono un pregiudizio! — Bisogna accettare (_con una risata_) tu l'elemosina, ed io lo schiaffo. — Bisogna vivere; bisogna vivere...

SOFIA

(_lo ferma, interrompendolo_) Perchè? (_si fissano: lunga pausa_).

SCENA VI.

MARINO e DETTI.

Marino ha un mazzo di fiori, piuttosto grande, infilato nel soprabito: due bottiglie di sciampagna, una per saccoccia e il canestrino in una mano; si ferma sull'uscio.

MARINO

Oh, oh; bravo signor Francesco; nel salir le scale ho sentito ridere (_Francesco e Sofia si guardano, ridono insieme. Marino allegramente a Francesco, credendo aver indovinato_) Quando torna la signora Anna?

FRANCESCO

(_con un fremito_) Domani!

MARINO

(_con intenzione, a Sofia_) Il chiaro letterato l'ha persuasa?

SOFIA

(_vivamente_) Sì. Non ho più alcun dubbio.

MARINO

(_scrollando il capo, vincendo la propria mestizia_) Meglio, meglio così; sono contento anch'io. Ma... faccia presto, signorina, ad apparecchiare la tavola. (_mentre continua a parlare, mette le bottiglie sulla credenza, prende dal canestrino una terrina con del rosbiffe, prende i carboni accesi della parigina che mette sul caminetto sotto la terrina, per riscaldare il rosbiffe. — Francesco e Sofia si guardano, si comprendono: hanno un fremito, ecc._) Sono già in ritardo col mio Meyerbeer: a pranzo gli fo da maestro di lingua italiana. Oh, è una conversazione piacevolissima: vuole del vino, maestro? — e il russo mi risponde: — io voglio del vino, voi volete del vino, noi vogliamo del vino. — Volete ancora galantina? — io non voglio galantina, voi non volete galantina, noi non vogliamo galantina: — e così via, per tutto il pranzo. (_Francesco e Sofia, ridono forte, sforzatamente, poi si guardano, il loro riso resta strozzato: Sofia ha finito di apparecchiare la tavola, Marino ha messa la terrina sul fuoco, ecc.; ha messo in un piatto, in mezzo alla tavola, le fette di presciutto, di galantina, ecc._) A tavola, signor Francesco! A tavola, signorina Sofia!

FRANCESCO e SOFIA

(_si siedono macchinalmente l'uno in faccia all'altra; quando Marino si volta e li guarda, fingono di mangiare ecc._).

MARINO

(_mette sulla tavola le due bottiglie ecc._) È il regalo del mio Meyerbeer: è sciampagna secco, squisito. Ha ragione il russo: lo sciampagna è il migliore vino da pasto: io, ormai, l'altro vino non lo posso più soffrire. (_dopo aver sturata la bottiglia, versando_) È digestivo ed esilarante! (_ridono: Marino sincero: Francesco e Sofia c. s._).

MARINO

(_versandosi da bere_) Signor Francesco... dunque (_alzando il bicchiere_) A chi deve arrivare: al bel giorno di domani.

FRANCESCO e SOFIA

(_si guardano: insieme_) Al bel giorno di domani!

MARINO

(_a Sofia_) A ciò che più desidera, signorina Sofia. (_c. s._) Al bel giorno di domani!

SOFIA

(_versa lo sciampagna a Francesco: riempie anche il proprio bicchiere; bevono, ancora guardandosi, mentre Marino continua c. s._).

MARINO

Ecco, signorina Sofia: quando avranno finito di mangiare il presciutto, il rosbiffe sarà caldo: non ha che da portarlo in tavola. E adesso, io corro dal mio russo, voi correte dal vostro russo, noi corriamo dal nostro russo! (_Marino riempie la parigina di carbone, versandolo dalla cesta: al rumore, Francesco e Sofia si fissano._)

MARINO

(_c. s._) Ed ora, buon appetito, e buona notte. A domani!

FRANCESCO

(_stringendogli la mano_) Grazie, signor Marino.

SOFIA

(_c. s._) Grazie signor Marino!

MARINO

(_prende il mazzetto di fiori che avea messo sulla credenza: lo porta in un bicchiere dinanzi a Sofia_) Con questo freddo e con questa neve, i fiori sembrano più belli... e fanno allegria! (_fa per andarsene_).

FRANCESCO

(_richiamandolo_) Marino! (_lo guarda, indica senza poter parlare che beve ancora alla sua salute: Sofia fa altrettanto_).

MARINO

Allora... io ne bevo un altro sorso, voi ne bevete un altro sorso, noi ne beviamo un altro sorso. A domani! (_saluta e va via — lunga pausa_).

SCENA ULTIMA

FRANCESCO, SOFIA, VOCE, DI DENTRO.

Francesco e Sofia si fissano; i loro visi, le loro espressioni, i loro movimenti rivelano anche lo stordimento cupo dello sciampagna.

SOFIA

(_si alza, versa ancora da bere a Francesco, con un atto quasi tragico: dopo bevuto con voce più cupa:_) Tu puoi chiudere la porta della scala.

FRANCESCO

(_c. s.; si alza fissandola: chiude la porta della scala. Si sente lo sbattere dell'uscio, il rumore della chiave e dei catenacci. Intanto mentre Francesco segue l'azione, Sofia si alza, va a chiudere la serranda del caminetto. Poi, quando è presso la parigina, Francesco sulla porta, si volta, si fissano. Francesco resta immobile, mentre Sofia camminando lentamente, guarda se le finestre, se tutti gli usci sono ben chiusi. Francesco porta la lucerna sulla credenza. Sofia riunisce tutta la roba rimasta sulla tavola e la copre colla tovaglia: prende i fiori di Marino, si avvolge in uno sciallo: a Francesco_).

SOFIA

Abbassa un po' il lume.

FRANCESCO

(_eseguisce_).

SOFIA

(_si sdraia distesa sopra una poltrona_) Adesso... cerchiamo di dormire...

FRANCESCO

(_si lascia cadere sopra una sedia: lunga pausa_).

VOCE

(_di dentro: si sente per le scale, e si avvicina come se venisse per battere alla porta, il ragazzo del portinaio che fischietta forte l'arietta allegra, la stessa della II scena_).

FRANCESCO

(_scattando in piedi_) Sofia! Sofia!... Perdonami, Sofia!

(_Il fischio del ragazzo si perde in lontananza: non si ode più_).

SOFIA

Adesso... cerchiamo di dormire... cerchiamo di dormire.

FRANCESCO

(_a bassa voce, singhiozzando, mentre cala la tela_) Perdonami... Perdonami... Perdonami!

FINE DEL DRAMMA.

Opere di Gerolamo Rovetta

_Romanzi e Racconti:_

=La Moglie di sua Eccellenza=, romanzo. =Mater Dolorosa=, romanzo. =Il tenente dei Lancieri=, romanzo. =L'Idolo=, romanzo. =Le lacrime del prossimo=, romanzo. =La Signorina=, romanzo. =La Baraonda=, romanzo. =Cinque minuti di riposo!= =Casta Diva=, novelle. =Baby=, romanzo. =Il processo Montegù=, romanzo. =Sott'acqua=, romanzo. =Il primo amante=, romanzo. =Tiranni minimi=, racconti. =Cavalleria assassina=, racconti. =Dramatis personæ=, antologia.

_Teatro:_

=Romanticismo=, dramma in quattro atti. =Un volo dal nido=, commedia in tre atti. =La Moglie di Don Giovanni=, dramma in quattro atti. =In sogno=, commedia in quattro atti. =Gli uomini pratici=, commedia in tre atti. =Scellerata!...= commedia in un atto. =Collera cieca!...= commedia in due atti. =La Contessa Maria=, dramma in quattro atti. =La Trilogia di Dorina=, commedia in tre atti. =I Barbarò=, dramma in un prologo e quattro atti. =Marco Spada=, commedia in quattro atti. =La Cameriera nova=, commedia in due atti, in dialetto veneziano. =Alla Città di Roma=, commedia in due atti. =La Realtà=, dramma in tre atti. =Madame Fanny=, commedia in tre atti. =Principio di Secolo=, dramma in quattro atti. =I Disonesti=, dramma in tre atti. =Il Ramo d'ulivo=, commedia in tre atti. =Il Poeta=, commedia in tre atti. =Le due coscienze=, commedia in tre atti. =La Moglie giovine=, commedia in quattro atti. =A rovescio!= commedia in un atto. =La Baraonda=, dramma in cinque atti. =Il Re Burlone=, dramma in quattro atti. =Il Giorno della Cresima=, commedia in tre atti. =Papà Eccellenza=, dramma in tre atti. =Molière e sua Moglie=, commedia in tre atti.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.