La prigione; Acqua sul fuoco

Part 8

Chapter 81,337 wordsPublic domain

Aspetta, voglio scaldarmi un po' le mani... mi fa freddo stasera!... saranno gli anni che passano!... (_Gigi, che s'era mezzo levato, si riaccomoda subito sulla pietra. Leopoldo, appoggiato allo stipite dell'uscio, si volge a guardare Oliva, che abbassa tristemente il capo_).

LEOPOLDO

(_dopo una pausa — piano ad Oliva_)

Oliva... (_un po' più forte_) Oliva... perchè non mi guardate più?... (_prendendo di sopra la mensola il cestino_) Siete voi che fate questo bel cestino?...

OLIVA

(_alza gli occhi in fretta: un breve risorgere di speranze la fa quasi sorridere_)

Sì... l'ho fatto io!... ma non l'ho potuto finire... perchè ho perduto il coltello...

LEOPOLDO

Povera Oliva!... Pigliatevi questo (_levando di tasca il coltello catalano_) Guardate com'è bello! l'ho comprato in America... Chi l'avrebbe detto che lo compravo per voi!... Così vi ricorderete di me... (_l'apre: i tre scatti fanno rivoltare ad un tempo Bistone e Riga_)

BISTONE

Che fate costì... me la volete sgozzare?!...

RIGA

Dio ci liberi!...

LEOPOLDO

(_ai vecchi_)

No, no... non ve la tocco la vostra capretta; facevo vedere a Oliva come son fatti i coltelli catalani.

RIGA

Ah!...

LEOPOLDO

(_a Oliva_)

E così si chiude (_lo chiude_).

OLIVA

(_guarda con una infinita disperazione il coltello_).

Non mi potreste dare un'altra cosa per memoria... meno bella... che costi meno...

LEOPOLDO

Non lo dite, Oliva mia: perchè dite così?... Se sapeste quanto mi fa piacere di pensare che questo coltellaccio mio sta nelle vostre manine! e che ci lavorate le vostre canne, in pace... su per queste montagne... e pensate a me, ogni volta che l'adoperate!... Ora, vien l'inverno!... son brutti tempi per il mare!... ne more molti di marinari!... (_si avvicina un campanaccio come il primo, da carbonaio_).

SCENA OTTAVA

BISTONE, LEOPOLDO, RIGA, GIGI, OLIVA, DENTE DI LEGNO.

DENTE DI LEGNO

(_d. f._)

Ieee!... (_Il campanaccio si ferma_). O Bistone, ci sono...

BISTONE

(_al suono del campano s'è levato d'accosto al fuoco — Ha preso i quattro secchi con la sinistra_):

Dente di legno! (_al carbonaio che entra_) Eccolo qui il signore! ma ci hai pensato a lisciargli la bardella meglio?

DENTE DI LEGNO

Diavolaccio birbone!... O per chi m'hai preso!?... E gli ci ho anche messo sopra una balla nova.

LEOPOLDO

(_andando a riprendere il berretto sotto il camino_)

Bravo! Ma ci saremo alle dieci alle Quattro strade?

DENTE DI LEGNO

Se si parte subito...

LEOPOLDO

Allora, volete assicurare quella valigetta, intanto?

DENTE DI LEGNO

Subito (_prende la valigetta e fa per uscire_).

LEOPOLDO

(_al carbonaio_)

Non si deve scender mai da cavallo, eh? Posso far a meno di mettermi le scarpe?

DENTE DI LEGNO

Ah! mai! Lei sale qui e discende alle Quattro strade (_via_).

LEOPOLDO

(_a Bistone_)

Allora quelle scarpe, ve le metterete voi, eh? Bistone?

BISTONE

Ma come!... Ma vi pare?!... Un par di scarpe nôve! non le voglio!... Vi potrebbero far comodo.

RIGA

Se il signor Leopoldo non se ne fa niente...

LEOPOLDO

Sì... sì... tenetele... mi fate un piacere se le tenete per ricordo mio...

BISTONE

Davvero?... questo poi... è troppo...

RIGA

Dunque, ve ne ritornate a viaggiare, signor Leopoldo, a viaggiare per il mare, eh? Noi chi sa quanti anni ci si ricorderà di voi... e voi... invece... fra due o tre giorni, di noi ve ne sarete bell'e dimenticato!

LEOPOLDO

Perchè vi dovrei dimenticare? Se noi marinai non si ricordasse, come si potrebbe vivere? Si morirebbe di noia!

RIGA

Oliva! (_Oliva accarezza convulsamente la capretta_). Non ti levi a salutare! O che hai perduto il capo anche te, con codesta bestiola? Vieni a salutare il signor Leopoldo! (_Oliva carezza ancora la capra — Poi si leva confusa — Senza levar gli occhi si avvicina a Riga_).

LEOPOLDO

Addio, Oliva... Dio vi mandi tutto quel che desiderate, e vi faccia esser felice!

RIGA

Ringrazia... no? O che lavoro è questo?... ti s'è attaccato il mal della capra?...

OLIVA

(_con infinita tristezza_)

Grazie!

BISTONE

E non ci ritornate più, sapete, per questi postacci! Non son fatti per voi.

DENTE DI LEGNO

(_rientrando_)

Siamo pronti, padrone.

LEOPOLDO

Addio, Bistone... state bene, e grazie. Addio Gigi.

RIGA

(_a Gigi_)

Senti, oh, bestia! dice a te! Vieni avanti!

GIGI

(_si fa avanti due o tre passi coi due secchi nelle mani mormorando_)

Arrivederci. (_Oliva lo guarda stranamente_).

RIGA

Che arrivederci d'Egitto! Pare che faccia il carbonaio, come Pippo, il signor Leopoldo, che quando ha scaricato, ritorna? Digli «addio» no?

BISTONE

Buona fortuna, e vita lunga!

RIGA

Salute, e quattrini! (_tutti si avviano fuor della porta meno Oliva che sembra impietrita — Pausa, mentre Leopoldo, che non si vede, monta a cavallo_).

BISTONE

(_sulla porta_)

Ci state bene su codesta bardella?

LEOPOLDO

(_d. f._)

Benone!

DENTE DI LEGNO

(_d. f._)

Allora, avanti! (_gridando forte_) Aiuuu... Furia... (_il campano si incammina_).

RIGA

Via, gente, spicciatevi, ite a mungere.

BISTONE

(_a Riga_)

Spengi il foco, sai. Riga? E va a letto, chè domattina ci s'ha a levare un'ora prima, (_a Gigi_) Ovvia móviti, (_s'avviano — Gigi passa dietro la finestrella; Bistone si ferma dietro la finestra, e volgendosi dalle parte d'onde è partito Leopoldo, grida_) Addiooo!...

LEOPOLDO

(_in lontananza_)

Addioooo!...

RIGA

(_rientra in fretta e va verso il focolare, dicendo come fra sè_) Spegnamo il foco, allora!... (_Vuota la mezzina sui tizzoni, che friggendo e fumando si spengono. In questo momento Oliva lascia lo stipite della porta di dove guardava allontanarsi l'ospite e si getta sul paglione, accanto alla sua capretta, e scoppia in un pianto disperato e dirottissimo. Riga, rivoltandosi sorpresa e spaventata_) O questa?!...

(_Sipario_).

«raccontanovelle»

ha pubblicato nei primi ventisei fascicoli:

N. 1. — VIRGILIO BROCCHI: Fragilità. N. 2. — DARIO NICCODEMI: Spirto gentil... N. 3. — SABATINO LOPEZ: Risate. N. 4. MARIO MARIANI: Trabocchetti. N. 5. — ALESSANDRO VARALDO: Questa o quella... N. 6. — FLAVIA STENO: Nappina azzurra. N. 7. — GINO ROCCA: I capitomboli N. 8. — COSIMO GIORGIERI CONTRI: Di chi l'amore... N. 9. — MICHELE SAPONARO: L'Allodola. N. 10. — ENRICO SERRETTA: L'ospite. N. 11. — LUIGI ANTONELLI: Dove si sarà seduto... N. 12. — PITIGRILLI: Whisky e Soda. N. 13. — MARIO PUCCINI: Quando cade il velo... N. 14. — AMALIA GUGLIELMINETTI: La fiaccola dell'illusione. N. 15. — LUIGI SICILIANI: L'ignota. N. 16. — FEDERIGO TOZZI: Il vino. N. 17. — CARLO VENEZIANI: Donnine di lusso. N. 18. — Le Novelle del Concorso. N. 19. — ADA NEGRI: Fanetta e il suo bambino. N. 20. — F. M. MARTINI: L'ultima confessione di Don Giovanni. N. 21. — PAOLO DE GIOVANNI: Una donna trovata. N. 22. — LORENZO RUGGI: Palmi di naso. N. 23. — ADOLFO ALBERTAZZI: Anche queste! N. 24. — NINO BERRINI: Il bicchierino di «chartreuse». N. 25. — FRANCESCO SAPORI: Piangi, amor mio. N. 26. — GIUSEPPE LIPPARINI: L'amore di Fatma.

_Compariranno successivamente:_

N. 27. — GIOVANNI ZUCCA: Non si sa mai. N. 28. — ANDREA GUSTARELLI: Donne sognanti, donne innamorate... N. 29. — ONORATO FAVA: la buccia. N. 30. — WILLY DIAS: Un matrimonio. N. 31. — SILVIO ZAMBALDI: la chiave di sol. N. 32. — EZIO FLORI: Il sogno di Mary. N. 33. — LUIGI ANTONELLI: L'uomo bello e la donna brutta. N. 34. — ENRICO CAVACCHIOLI: La tua bocca, signora. N. 35. — PASQUALE DE LUCA: Il ragno e la mosca. N. 36. — RAFFAELE CALZINI: Quattro storie galanti N. 37. — DONNA PAOLA: L'uomo e la passione. N. 38. — LUIGI PIRANDELLO: Prima notte. N. 39. — CARLO PANSERI: La vita e il sogno. N. 40. — CANGIULLO: Per finire. N. 41. — ALFIO BERRETTA: Tu mi piaci.

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·· OGNI FASCICOLO UN ROMANZO ·· OGNI ROMANZO UN AUTORE CELEBRE

Sono usciti:

M. PRAGA: I tre Maurizî. R. CALZINI: Il profeta e la peccatrice. S. GOTTA: Eresia rossa. M. MARIANI: Eredità dispersa. A. VARALDO: La Marsigliese. C. G. CONTRI: La notte nuziale. S. ZAMBALDI: La ventata. U. TEGANI: Il sole spento. M. PUCCINI: Socialisti. M. SAPONARO: Il Giardino delle Espèridi. V. BUCCI: La ghirlanda. E. BERRETTA: L'incorruttibile. G. DI BELSITO: L'ora della felicità. A. FRANCHI: La giustizia si diverte. E. ROGGERO: Il Fauno e le sue notti. ALFIO BERRETTA: L'eredità. M. DE UNAMUNO: Questo è veramente un uomo!

_Compariranno prossimamente:_

L. ZUCCOLI: Magda, la sorella. L. PIRANDELLO: Pena di vivere così. G. ROCCA: Volersi bene. TERESAH: La morte della bambola. A. BELTRAMELLI: Ahi, Giacometta la tua ghirlandella!

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Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.