La pergamena distrutta Romanzo del secolo XVI
Part 32
--Ah! continuò la duchessa, sarei lieta se la rimembranza di questi giorni orribili non vi si opponesse. Il duca fece più di quanto io avrei voluto.... Tinse la sua spada nel sangue del principe, lo uccise.... senza di ciò forse donna Maria non avrebbe ricorso ad una atroce vendetta.
--Sentite, in questo non so dar torto al duca.... Volevate ch'ei si lasciasse offendere impunemente e sopportasse d'essere così vilmente giuocato?... Avreste voi perdonato a quelle donne, che vi tendevano si perfidi lacci.... che vi volevano disonorata ed estinta?
--Se io vi dicessi, conto, che non provai sdegno contro chi mi odiava senza ragione non me lo credereste.
--Io tutto crederei, signora.
--Fareste male, poichè vivamente m'indignai, ed il desiderio della vendetta lo provai anch'io, ma per poco.... Ed ora penso con dolore a donna Maria, che il duca non vuol lasciare assolutamente in libertà e che, per non aver saputo vincere istinti malvagi, perdette sì bella e giovane uno splendido avvenire.... Che sarà di lei?...
--Io pure me lo chiedo con qualche compassione; ma l'idea, ch'ella potrebbe nuocervi ancora la vince.... Ella fu sempre perversa, finta, vendicativa al maggior segno sin da bambina, me lo rammento.
--Per ora, riprese donna Livia, il duca non vuole sentirne parlare; sale in furore al solo udirne pronunciare il nome....
Però chi sa! fra qualche tempo, se si potesse inviarla in luoghi lontani....
Io spero che, per proprio interesse almeno, ella si ravvederà; poco a poco mi lusingo persuader don Francesco.... Agiremo con ogni precauzione, faremo in modo che ella non possa nuocerci mai.... D'altronde la solitudine attuale, le amare riflessioni, il rossore la consiglieranno ad essere cauta, se non possono cangiarle il cuore.
--Speriamo.... E donna Rosalia? soffrì ella molto all'epoca di quello sciagurato matrimonio?
--Moltissimo.
--Andrò a vederla prima di recarmi a Malta, le narrerò tutto.
--Ah! ella fu vendicata terribilmente. Ditele, conte, che fra qualche giorno andremo noi pure a vederla. Lasceremo quindi Catania per lungo tempo, onde più facilmente vincere il ricordo di tante scene penose.... Conte, ora devo pregarvi a perdonare i dispiaceri, le tante noje che vi ho cagionate colla missione affidatavi.
--Che dite, donna Livia?...
Ed il conte, come per distrarre la duchessa, per calmare l'emozione d'entrambi, narrò in succinto il suo viaggio, ed in qual modo aveva trovato i figli del cavaliere dell'Isola in Gabriella ed in Federico di Chiarofonte.
Quando ebbe finita la sua narrazione il cavaliere di Malta si alzò, salutò commosso donna Livia, che gli disse stringendogli amichevolmente la mano:
--Chi avrebbe immaginato tutto questo, quando io distrussi la pergamena?...
FINE DELLA PARTE TERZA ED ULTIMA.
End of Project Gutenberg's La pergamena distrutta, by Virginia Mulazzi