La leggenda di Saladino

Part 7

Chapter 7567 wordsPublic domain

[139] _Le Pas Salhadin_ publié par G. S. Trébutien (Paris, 1836, in-8º). L'esame delle rime del poema attesta che è stato composto nella regione del nord-est della Francia. Potrebbe anche essere del secolo XIV, considerato le stato avanzato della lingua; sembra tuttavia che l'autore avrebbe menzionato, se avesse scritto dopo il 1297, la perdita degl'ultimi possedimenti de' Cristiani in Siria. V. Le Clerc (_Hist. litt._, vol. XXIII, p. 492) dice anche che, secondo il poema, «i pellegrini potevano ancora liberamente penetrare in Palestina»; ma io non vi posso trovare niente di simile.

[140] Si rinviene, se non m'inganno, nel testamento del Prince Noir (non posso verificare questo ricordo), la menzione d'una tappezzeria su questo soggetto che possedeva l'illustre pronipote di Riccardo.

[141] Froissart, nel suo _Prologue_, a fianco dei nove prodi e dei dodici pari di Francia che combatterono a Roncisvalle, cita come modello di prodezza per i valorosi «les douze chevaliers compagnons qui garderent le pas contre Salehadin».

[142] Noi abbiamo visto piú innanzi che, per la storia della perdita di Gerusalemme la quale gli serve di preambolo, il poeta ha fatto uso dei racconti del Ménestrel de Reims; probabilmente non ha avuto altra fonte propriamente detta.

[143] Filippo non assediò mai Sur, rimasta in potere dei Cristiani.

[144] V. Le Clerc (l. c.) si domanda «se si tratta d'una delle gole della piccola Armenia». Ciò vuol dire prendere questi racconti troppo sul serio, e d'altronde la piccola Armenia è lontana da Sur.

[145] Lo sceglie come terzo. La leggenda sviluppata in Francia rimanda sempre piú indietro Riccardo, come pure introduce Filippo.

[146] Ms. 12572, fol 242 r. Tutto questo episodio è assai accorciato nel sunto dello Chabaille. L'intera avventura è annunziata secondo l'uso, in _Baudoin de Sebourc_ (vol. II, p. 155), e il poeta ha cura di dire, terminando questo riassunto: «Ensi con vous orrés ou livre retraitier».

[147] Ms. 12572, fol. 252. I principi di questi amori e della nascita di Polis si trovano in parecchi luoghi delle rame anteriori del poema. V. p. es. _God. de Bouillon_, v. 22802; _Baud. de Seb._., v. 6543.

[148] Questo particolare non è in _Jean d'Avesnes_, che qui è assai compendiato; lo prendo dalla fonte che sarà indicata nella nota finale di questo articolo.

[149] _Jean d'Avesnes_, p. 87.

[150] Questo assedio di Damasco, con questa vaga accusa di tradimento contro uno dei capi che vi presero parte, potrebbe essere una reminiscenza assai alterata dell'assedio posto a Damasco, nel 1148, da Luigi VII e dall'imperatore Corrado, nel quale assedio i Cristiani di Gerusalemme sembrano aver avuto con gli assediati una intesa segreta che ebbe per risultato la cattiva riuscita delle operazioni.

[151] V. qui sotto. Questo personaggio è annunziato in _Baudouin de Sebourc_ (vol. II, p. 263) e nel _Bastart de Bouillon_ (v. 6294).

[152] Confusione evidente: Safadin, o Malek-Adel, che fu soldano dopo Saladino, era fratello e non figlio suo.

[153] Ms. 12572, fol. 258 v. Avevo appena terminato questo studio che un lavoro del signor Vallois, inserito nel volume IX (1881) delle _Mémoires des antiquaires du Centre_, indicatomi dal signor Augusto Longnon, mi ha fatto conoscere, per ciò che concerne le avventure di Andrea di Chauvigni, una redazione in prosa dell'antico poema, indipendente da _Jean d'Avesnes_, e piú fedele, almeno verso la fine. Io non posso fermarmi qui su questo testo, sul quale ritornerò in altra occasione; da esso (v. p. 74, n. 1) ho preso un particolare omesso nel riassunto di _Jean d'Avesnes_.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.