Part 29
DEUTERONOMIO. 22 e seg., 54, 60, 153 e seg., 155, 207. Etá e modo della sua composizione, 315–20.
DIFFAMAZIONE. 132, 179, 181. Del marito contro la moglie, 279.
DIGIUNI. Di espiazione, 166, 364. Di lutto pubblico, 367 e seg. Per mancanza di pioggie, 368.
DIVINAZIONE. 183, 190, 193, 196, 200, 250.
DIVORZIO. 291–94.
DONAZIONE. _Inter vivos_, 397 e seg. Per causa di morte, 398.
DONNE. Come esenti dal lʼobbligo del voto, 21, 373 e seg. Diritti e doveri verso il marito, 286. Diritto agli alimenti, 394, 396. Diritto alla domanda del divorzio, 294. Diritto alla dote, 396. Diritto allʼeredità, 394. Eredi devono sposarsi nella stessa tribù, 21 e seg., 395. Inette a deporre come testimoni, 256. Prigioniere di guerra, 265–67. Quali erano inette al matrimonio con sacerdoti, 326, 336 e seg. Serve, 97–101.
DOTE. 126, 396. Il marito deve costituirla alla moglie, 285 e seg.
_Elohim_. 58.
_Elohista_. Scritto elohistico, 53 e seg., 60, 135, 147. Secondo elohista, 55.
EGIZIANI. 288.
EMPI. Non idonei a deporre come testimoni, 257 e seg.
_Encenie_. 367.
EREDITÀ. 21, 309 e seg., 331, 394.
ERGASTOLO. 103, 113 e seg., 302.
ESEGESI talmudica. 6, 35 e seg.
ESPIAZIONE (Giorno di). 15, 165 e seg., 364.
EUNUCHI. 287.
EZECHIELE. 321. Suo codice, 321–333. Suo libro voluto rendere apocrifo, 408.
EZRA. 410 e seg.
FATTUCCHIERA. 127.
FESTE. Annuali, 12, 16, 81, 134 e seg., 229; tre secondo alcune leggi, cinque secondo altre, 39 e seg., 155. Delle capanne, 16, 229, 364 e seg. Delle _Encenie_, 367. Della mèsse o Pentecoste, o delle settimane, 12, 16, 81, 135. Di Purim, 366. Della raccolta, 12, 81, 135. Del settimo mese, 16, 363–365.
FIGLIE eredi. 21 e seg., 394, 395.
FIGLI ribelli ai genitori. 268–71.
FILATTERIE. 36, 213, 379.
FOCACCE consacrate. 16. V. _Pane del cospetto_.
FORESTIERI. 128, 133, 177, 192, 229, 299, 331.
FORNICAZIONE. 279 e seg.
FRANGE ai quattro lembi della veste, 20, 279, 378 e seg.
FUOCO. Dellʼaltare, 366. Nel giorno del sabato, 34, 365 e seg.
FURTO, 5, 63, 179. Punito con la multa del doppio per i mobili, 121, 123. Del quadruplo o del quintuplo per gli animali, 117, 121. Fraudolento e violento, 180 e seg.
FUSTIGAZIONE. 129, 300–302.
GENITORI. Rispetto verso di loro, 10, 63, 104, 176, 193, 196.
_Ghet._ 285. V. _Divorzio_.
GIUBILEO. 49, 92, 94, 107, 379–92.
GIUDICI. Loro istituzione, 11, 145, 230–239. Con quale maggiorità sentenziassero, 132.
GIURAMENTO. 123, 125, 179 e seg.
GIUSTIZIA (Amministrazione della). Come ordinata, 230–239. Deve amministrarsi rettamente, 133, 179, 181, 192, 230. Da osservarsiin ogni contrattazione, 192, 311.
GONORREA. 15, 171. Sacrifizio per purificarsene, 357.
GRAZIA (Diritto di). 248.
GUERRA (Diritto di). 264 e seg. Obbligatoria e volontaria, 260 e seg. Scioglieva dallʼosservanza di certi riti, 266.
_Ḣaberim_. 348.
_Ḣaghighà_. 43, 356.
_Ḣerem_. 345, 370.
HEXATEUCO. 56, 60.
IDOLATRIA. 5, 11, 62, 63, 71, 88, 176, 212, 239.
IDUMEI. 288.
IMPICCAMENTO. 271–274.
IMPURI. Tenuti fuori dellʼaccampamento, 219.
INCESTO. 5, 10, 16, 193, 196, 198 e seg., 286.
INCIDERSI IL CORPO. 183.
INDENNITÀ. V. _Pena_ della multa.
INTERDETTO. 345, 370–72.
_Irusin_. 284.
_Jahveh_. 58, 66. Nome da non pronunziarsi in vano, 62.
_Jehovista o jahvista_. Scritto jehovistico o jahvistico, 54, 60, 135, 136, 144, 147.
LADRO. A che pena sottoposto, 119. Quando possa impunemente uccidersi, 118.
LEBBRA. 15, 169 e seg., 296. Degli abiti e delle cose, 172. Sacrifizio per purificarsene, 357.
LEGGI. Civili, 5. Del Sinai, 11, 407. Delle pianure di Moab, 407. Sacerdotali, 16.
LESIONI corporali. Come punite, 105 e seg., 310. Contro una donna gravida, 109 e seg. Rendono libero il servo, 110, 112.
LETTURA di certi paragrafi del Pentateuco a mattina e a sera, 213.
LEVIRATO. 9, 304–310.
LEVITI. 20, 153, 155, 215, 229, 340. Censimento, 17 e seg. Città di abitazione, 21, 346. Consacrazione, 19. Distribuzione, 340. Rendite, 20, 46, 250, 346. Riscatto dei loro beni venduti, 382 e seg. Tempo del servizio, 19, 46, 341.
LEVITICO. XVII–XXVII, 153 e seg., 175. XIX, 176, 193. XVIII, XX, 193, 201–205.
LIEVITO. Non può unirsi col sangue del sacrifizio, 81, 135. Proibito nella Pasqua, 146, 361.
LUTTO (Cerimonie di). 189, 218.
MALEDIZIONI. 104, 129, 179, 181.
MARITO. Diritti e doveri verso la moglie, 286. Erede della moglie, 396.
MATRIMONIO. Come doveva legalmente celebrarsi, 282–285. Con chi è proibito, 196–200, 287. Con la vedova del fratello, 49 e seg., v. _Levirato_. Con le genti palestinesi, 8, 214. Dei sacerdoti, 326, 336 e seg.
MENZOGNA. 179.
MERCENARIO. 179 e seg., 297.
MESTRUI. 15, 16, 171, 199.
_Mezuzà_. 213.
MILIZIA. Chi ne era esente, 261 e seg., 295.
_Miun_, 285.
_Mishneh Torah_, 23.
MOABITI, 287.
_Moloch_, 16, 193, 195.
Monoteismo, 5, 61, 63, 66, 71, 88, 152, 216, 354.
MOSÈ, 1, 10 e seg., 12 e seg., 17, 19, 21, 23, 25–29, 34, 40, 57–60, 61, 65 e seg., 68, 85, 141 e seg., 145–147.
MULTA. V. Pene.
MUTILAZIONE degli animali, 5.
NAZIREATO, 18, 173, 357.
NECROMANZIA. V. Divinazione.
NEMICI. Devono aiutarsi, 133.
NIDI dʼuccelli, 277.
NOACHIDI. Patto con essi, 4. Precetti loro imposti, 5, 10.
NOVELLE. Al primo codice, 144–148, 166, 175–205. Al codice sacerdotale, 407, 411.
NOVILUNIO, 365.
OFFERTA MAGGIORE, 345 e seg.
OFFERTE. Da godersi nel luogo centrale del culto, 214 e seg. Dei non Ebrei, 360. Della pasta del pane, 20, 344 e seg. Incruente separate e unite ai sacrifizii, 20, 358 e seg.
OLIO SACRO, 12, 335.
OLOCAUSTI. _ʼOloth_, 150.
OMICIDIO, 5, 63. Volontario e involontario, 101, 252, 399 e seg. Il primo punito di morte, 101 e seg., 109, 252–254, 256; il secondo col confine nelle città dʼasilo, 399 e seg.
ORFANI, 128, 229, 299.
PANE DEL COSPETTO, 355.
PASQUA, 10, 12, 16, 229, 361. Da celebrarsi nel secondo mese per le persone impure, 19, 363.
PATTO. Di Dio con Abramo, 7. Con gli altri patriarchi, 8. Con Israele, 12, 85, 136, 209. Con i Noachidi, 4. Con i Protoplasti, 3. Dopo il ritorno dallʼesilio, 409 e seg.
PEDERASTIA. V. Sodomia.
PEGNI, 128, 295, 296.
PENE. Ergastolo, 103, 113 e seg., 302. Fustigazione, 129, 300–302. Morte, 102 e seg., 104 e seg., 110, 113, 127, 188, 195, 196 e seg., 200, 217, 240; a qual maggioranza di voti, 132; modi di eseguirla, 104 e seg., 197, 271, 273. Multa, 105 e seg., 109 e seg., 111, 114–116, 117, 311. Taglio della mano, 310 e seg. Taglione, 17, 110 e seg.
PENTATEUCO. Non è opera di Mosè, 25 e seg.
PENTECOSTE, 16. V. _Feste_.
PLAGIARIO e PLAGIO, 103, 105, 180, 296.
POLIGAMIA, 99, 294.
POLITEISMO, 62, 127, 134, 214. Punito con la pena capitale, 216, 217, 240.
POPOLI PALESTINESI, 21, 80 e seg., 135, 214.
PORTA ORIENTALE del tempio, 325, 329 e seg.
POVERI, 133, 177 e seg.
PREGHIERE, 349 e seg. Nellʼofferire le decime, 311 e seg.
PREPUZIO degli alberi, 183.
PRESTITI, 122 e seg., 128.
PRIMIZIE, 81 e seg., 129 e seg., 135 e seg., 219. Dovute ai sacerdoti, 249, 344.
PRIMOGENITI. Sacri a Dio, 10. Modo di consacrarli, 44 e seg., 81, 129 e seg., 145, 214, 219, 229, 355.
PRIMOGENITURA, 9, 267.
PRINCIPE, 129. Diritti e Doveri, 327, 330.
PROFETA FALSO, 216 e seg., 250 e seg.
PROFETI, 250–52.
PROFUMO, 212, 352.
PROMISCUAZIONE delle specie, 183, 278.
PROSELITA, 358.
PROSTITUZIONE, 190, 289.
_Prozbol_, 227.
PUERPERA. Suo sacrificio di purificazione, 357.
PUERPERIO, 15.
PULIZIA, 288 e seg.
PURIFICAZIONE, 10, 16, 171. V. Sacrifizii.
_Purim_, 366.
PURITÀ, 152, 167 e seg., 289, 357 e seg.
_Qiddushin_, 284.
RADERSI. 183, 184.
RAPPRESAGLIA. 180.
RE. 241. Diritti, 243, 248. Diritto ereditario, 245. Doveri, 242. Elezione, 244 e seg.
REDENTORE DEL SANGUE, 399 e seg.
_Reijà_, 355.
RESTITUZIONE dellʼaltrui, 274 e seg.
RIPARO intorno ai tetti, 277.
RIPETIZIONI delle stesse leggi, 30 e seg.
RISCATTO. Delle case e delle terre vendute, 382. Degli schiavi, 385.
SABATO, 10, 11–13, 16, 62, 81, 134, 176, 190 e seg., 365 e seg. Chi lo prevarica è punito con la lapidazione, 20, 366. Proibizione di accendere il fuoco, 34, 365 e seg. Ragione diversa di esso, teologica e nazionale, 38, 63.
SACERDOTE MASSIMO, 335 e seg. Redditi e ricchezza, 348. Sacrifizio espiatorio, 356.
SACERDOTI, 14, 20, 335. Abluzioni prima di officiare, 340. Consacrazione, 335. Difettosi nel corpo, 339. Distribuzione in compagnie, 337. Gerarchia, 342. Figlie, 338. Impuri, 339. Lutto pei morti, 326. Maestri della legge, 233 e seg. Matrimonio, 326, 337. Officii, 326, 336. Rendite, 20, 46 e seg., 155, 249, 326 e seg., 342–346, 353. Secondo Ezechiele, 325–327. Tempo del servizio, 341 e seg. Vino era loro proibito prima di officiare, 326, 340.
SACERDOZIO, 152 e seg., 155, 164 e seg.
SACRIFIZII, 14, 176, 352. Delle feste e dei novilunii, 21, 353 e seg. Di Purificazione, 357 e seg.: quotidiani, 12, 21, 329, 352: del sabato, 21, 353: secondo Ezechiele, 328 e seg. Espiatorii, 18, 20, 184, 355 e seg. Pacifici, 150, 176, 343, 358. Proibiti fuori del Tabernacolo o del Tempio, 15, 350 e seg. Volontarii, 358.
Sacrifizii umani, 130 e seg., 370 e seg. V. _Moloch_.
SACRIFIZIO, Espiatorio dellʼomicidio di cui è ignoto il reo, 253–256: del principe, 356: dei privati, ivi: del pubblico, 354: del sacerdote massimo, 356: pubblico secondo Ezechiele, 325. Pasquale, 10, 43, 81, 135, 145, 355, 362.
SANGUE, Proibito come cibo, 5, 16, 183, 215, 351. Dei sacrifizii, 81, 135, 351.
SANTITÀ, 152, 166 e seg., 176, 196, 218.
SCHIAVI, Fuggiaschi non si consegnano, 289. Liberi per lesioni corporali, 110, 112. Lʼuccisione loro è punita, 107 e seg.
SCHIAVITÙ, 386 e seg. Degli Ebrei, 48 e seg., 88–101, 228, 384 e seg., 387–389. Degli stranieri, 385 e seg.
SEDUZIONE, 126.
SERPENTE di rame, 72.
_Shaʼatnez_, 183.
_Shelamim_, 33. V. _Sacrifizii pacifici_.
_Shemà_. V, _Lettura_ ecc.
_Shemittà_, 33. V. _Anno sabatico_, e _Anno settimo_.
_Seʼirim_, 353.
SINEDRII, 235 e seg.
SODOMIA, 16, 193, 196, 289.
_Sotà_, V. _Acqua miracolosa_.
SPONSALI, 284.
SPURIO, 287.
STRANIERI, V. _Forestieri_.
STUPRO, Per seduzione, 126. Violento di una fidanzata, 281 e seg.: di una nubile, 282.
SUCCESSIONE legittima, 394, 396.
TABERNACOLO, 12, 15, 156–63, 334.
TAGLIO DELLA MANO, 310 e seg.
TAGLIONE, 17, 110 e seg., 256.
TASSA di mezzo siclo, 355, 411.
TAVOLE del Decalogo, 12, 13, 68, 159.
_Tefilin_, V. _Filatterie_.
TEMPIO, 163 e seg., 191. Ideale di Ezechiele, 325.
TERRA, Come divisa alle tribù secondo Ezechiele, 331 e seg.
_Terumah ghedolah_. V. _Offerta maggiore_.
TESTAMENTO, 396–399.
TESTIMONI, 125, 132, 181 e seg., 240, 256–60, 299. Falsi, 258 e seg.
TESTIMONIANZA falsa, 63, 256.
TIMORE DI DIO, 210.
_Todah_, 358.
_Torah_, 1.
TORO cozzatore, 113 e seg., 116.
_Totafoth_. 210.
TRIBUNALE supremo, 233.
TRIBUNALI, Loro ordinamento, 235–239.
TRIBUTO per il culto, 12. V. _Tassa_.
TROMBE, 19, 337.
_Urim e Tummim_, 335.
USURA, 128, 289, 384.
VACCA FULVA, 10, 20, 358.
VECCHI, 190.
VEDOVE, 128, 229, 299.
VENDETTA. 179.
VERGINITÀ, Se manca nella nuova sposa, 279.
VIOLAZIONE della donna altrui, 184, 186 e seg.
VITELLO DʼORO, 71 e seg.
VOTI. 21, 214 e seg., 290, 373 e seg.
ZADOQITI. 325 e seg., 327.
_Zizit_v V. _Frange_.
* * * * *
ERRORI CORREZIONI
Pag. 33 linea 10 _Shemità_ _Shemittà_ » 36 » 21 _ghanaz_ _ganabh_ » 115 » 1 talmudista talmudica » 125 » 2 impropriazione appropriazione » 157 » 24 sarebbe dovuto sarebbero dovute » 188 » 18 convitto convito » 205 » 31 » XIX _Levit._ XIX » 206 » 2 _Num._ _Levit._
FOOTNOTES:
[1] Quelle pochissime volte che abbiamo creduto necessario esporre insieme passi di eguale argomento, sebbene nel testo separati, lo abbiamo singolarmente avvertito.
[2] _Memorie postume_, pag. 220.
[3] LENORMANT, _Les Origines de lʼHistoire_, chap. II, IX.
[4] _Hosea_, VI, 7.
[5] _Isaia_, XLIII, 27.
[6] LENORMANT, op. cit., chap. VIII.
[7] _Talmud Bab. Sanhedrin_, f. 56_a_ e _b_. Abbiamo riportato intorno ai sette precetti dei Noachidi lʼopinione più comunemente accettata; ma in questo luogo del Talmud si possono vedere le varie opinioni sullʼenumerazione di questi precetti. Altri vi aggiungono anche la proibizione di nutrirsi del sangue, altri quella della castrazione, e altri anche della stregoneria. Finalmente ad opinione di altri, si mantiene il numero di sette; ma allʼobbligo di osservare le leggi civili, e alla proibizione di bestemmiare Iddio si sostituisce la proibizione della castrazione e del promiscuamente delle specie. Secondo altri libri tradizionali i precetti dei Noachidi sarebbero stati soltanto sei, non computando quello che qui abbiamo registrato per ultimo (V. _Bereshith Rabbà_, § 16, _Debarim Rabbà_, § 2).
[8] Cfr. MICHAELIS, _Mosaisches Recht_, § 18.
[9] V. HIRSCHFELD, _Geist der talmudischen Auslegung_.
[10] _Talmud Bab., Jomà_, 28_b_, _Qiddushin_, 82_a_.
[11] V. _Talmud Bab. Sanhedrin_, 56_b_, _Mechiltà_, _Sez. Vaissà_, I, _Rashì_ in locum, _Seder ‛Olam Rabbà_, cap. 5.
[12] Vedi, _Midrash Tanḣumà_ e _Rashì_ in locum.
[13] V. _Politecnico_, Parte letterario–scientifica, luglio 1866, pag. 25–42.
[14] Denoto per brevità con questa sigla le leggi quali ora le abbiamo nei tre libri dellʼ_Esodo_, _Levitico_, _Numeri_; ma sʼintenda bene da ora, per evitare ogni equivoco, che non le attribuisco ad un solo autore.
[15] V. KUENEN, _Histoire critique_, I, pag. 370.
[16] _Ḣolin_, 115_b_. Nella _Mechiltà_ poi (_Esodo_, XXIII, 19) sono riportate altre spiegazioni che possono essere molto adatte come un saggio delle rabbini eh e sottigliezze. Rabbì Shimʼon vuole nelle tre ripetizioni trovare allusione al patto tre volte sancito fra Dio e il popolo, una nellʼHoreb, lʼaltra nelle pianure di Moab, la terza nel monte Gherizim e nel monte Ebal; Rabbì Jonathan vuole dedurne la proibizione per i quadrupedi domestici, per i selvatici, e per i volatili, Rabbì Elʼazar per i bovini, per le capre e per le pecore, Rabbì Shimʼon figlio dʼElʼazar per i bovini, per gli ovini, e per gli animali selvatici; unʼaltra opinione si conforma a quella del Talmud; una ultima finalmente ne deduce la proibizione in qualunque tempo e in qualunque luogo, così fuori della terra promessa, come nella terra promessa, tanto durante resistenza del tempio, quanto prima che fosse eretto o dopo distrutto.
[17] _Rashì_ in locum; cfr. _Sanhedrin_, 4_b_.
[18] _Sanhedrin_, 86_a_; _Mechiltà_, _Esodo_, XX, 15.
[19] Vedi _Sifrà_, _Levitico_, XIX, 11. Questo modo dʼinterpetrazione è poi frequentissimo in tutto il Talmud e nei commenti talmudici al Pentateuco; dimodochè vi si trova proprio ad ogni piè sospinto.
[20] Il testo ebraico dice veramente «in qualunque luogo farò rammentare il mio nome»; ed essendo Dio che parla, si è voluto intendere che il permesso di costruire lʼaltare fosse conceduto solo per il luogo designato come centro del culto. (V. KEIL in locum). Ma è da dubitarsi in prima che la lezione del testo masoretico sia corretta: anzi probabilmente invece di _Azchir, farò rammentare_, la lezione primitiva sarà stata, _Tazchir, rammenterai_. (V. GEIGER, _Nachgelassen Schriften_, IV, pag. 56; MERX, _Nachwort im Genesis Tuchʼs_, pag. CXVI; IONA IBN GANACH, _Sefer harikma_); e la correzione sarà stata fatta appunto per tentare una conciliazione fra questa legge che ammette la libertà di culto, e le altre che ne impongono al contrario lʼassoluto accentramento. Ad ogni modo però, anche accettando la lezione, quale ora lʼabbiamo, le parole «in qualunque luogo farò rammentare» significano _dove darò occasione che si rammenti, dove sarò rammentato_, e così spiegano i più ragionevoli commentatori (ROSENMÜLLER, KNOBEL, REUSS, EWALD, _Alterthümer_ 3ª ediz., p. 162. DE WETTE, _Opuscula Theologica_, pag. 164). I talmudisti traggono da questo passo tuttʼaltro significato: vi hanno voluto trovare la proibizione di proferire il tetragramma fuori del tempio, perchè al verbo _rammentare_ danno il significato di _menzionare_, quindi _proferire_, e il nome divino è per loro soltanto il nome per eccellenza, il tetragramma. (_Mechiltà_, _Jtrò_, § 11; _Sotà_, 38_a_). Ognuno vede quanto questa interpretazione sia arbitraria e priva di ogni fondamento.
[21] Per meglio dimostrare quanto asseriamo gioverà riportare tradotto il commento tradizionale ebraico. «Sino che non fu eretto il tabernacolo erano permessi gli altari, e il culto [era ministrato] dai primogeniti; da che fu eretto il tabernacolo, furono proibiti gli altari, e il culto fu ministrato dai sacerdoti; sino che non arrivarono a Shilò, furono permessi [di nuovo] gli altari; da che vennero a Shilò, furono proibiti; giunsero a Nob e a Ghibʼon, furono di nuovo permessi; vennero a Gerusalemme, gli altari furono proibiti, e più non furono permessi». (_Sifré_, II, § 65, cfr. _Zebaḣim_, 112_b_).
[22] I commenti rabbinici tentano conciliare questa contraddizione, interpetrando che gli animali bovini potevano immolarsi non per il sacrifizio pasquale propriamente detto, ma per i conviti festivi chiamati nel Talmud _Ḣaghighà_, dei quali però il testo biblico non parla per nulla. (Vedi _Sifré_, II, § 129, _Mechiltà_, _Bo_, § 4, _Pesaḣim_, 70_b_.) Altra conciliazione anche più sofistica o proposta nella _Mishnà_ (_Menaḣoth_, 82_a_).
[23] Vedi _Sifrà_ in locum, _Menaḣoth_ 45_b_. Questa stessa conciliazione è proposta anche dal Delitzsch (_Genesis_, 4ª ediz., pag. 43).
[24] _Sifré_, I, § 118; _Mechiltà, Bo_, § 18; _Bechoroth_, 5_b_.
[25] _Sifré_, I, § 62, _Ḣolin_, 24_a_.
[26] Secondo il Talmud, oltre queste rendite i sacerdoti ne avrebbero avuta unʼaltra chiamata _terumà ghedolà_ (_offerta maggiore_), tolta da qualunque prodotto, e che non avrebbe potuto essere meno di un 60º (_Mishnà_, _Terumoth_, IV, 3).
[27] Dal censimento del Numeri (II, 32) resulterebbe che le altre tribù tutte insieme davano poco più di 600,000 uomini al di sopra di 20 anni, mentre la tribù di Levi (ivi, III, 43) avrebbe dato poco più di 22,000 maschi al di sopra di un mese. Approssimativamente dunque si può calcolare che essa fosse un cinquantesimo di tutto il popolo (cfr. REUSS, _Geschichte der heiligen Schriften_, § 294).
[28] V. GRAF, _Die geschichtlichen Bücher des A. T._, pag. 67.
[29] _Mechiltà_, _Mishpatim_, § 2 in fine, _Qiddushin_, 15_a_.
[30] _Sifrà_, XX, 21, _Jebamoth_, 55_a_.
[31] EWALD, _G. d. V. J._, 3ª ediz., I, pag. 111. KUENEN, _Histoire critique_, I, pag. 112.
[32] NÖLDEKE, _Untersuchungen zur Kritik d. A. T._, pag. 3; TUCH, _Die Genesis_, pag. XL.
[33] LENORMANT, _La Genèse_, pag. XV.
[34] SCHRADER, nellʼ_Einleitung_ del De Wette, 8ª ediz., pag. 274.
[35] WELLHAUSEN, _Die composition des Hexateuchs_, _Jahrbücher für deutsche Theologie_, XXI, pag. 392, XXII, pag. 407.
[36] REUSS, _LʼHistoire Sainte et la Loi_, I, pag. 231. Il Wellhausen (op. cit., XXII, pag. 407 e seg.) distingue il codice sacerdotale nella forma presente dal primitivo scritto dei Quattro Patti.
[37] DILLMANN, _Die Genesis_, 3ª ediz., pag. X.
[38] SCHRADER, l. c.
[39] BLEEK, _Einleitung_, 4ª ediz. § 42 e seg. TUCH, op. cit., pag. LI.
[40] EWALD, op. cit., pag. 148, 156.
[41] SCHULTZ.
[42] DILLMANN, op. cit., pag. XII.
[43] EWALD, op. cit., pag. 144.
[44] KNOBEL, _Numeri, Deuteronomium und Josua_, pag. 532. Questa critico ammette come uno dei documenti originali anche un altro scritto che sarebbe stato il _Libro delle guerre di Jahveh_ (cfr. _Numeri_, XXI, 14).
[45] SCHRADER, l. c.
[46] SCHULTZ.
[47] DILLMANN, op. cit., pag. XI.
[48] WELLHAUSEN, op. cit., XXI, pag. 392.
[49] De Wette, Ewald, Bleek, Nöldeke e altri.
[50] Graf, Reuss, Wellhausen, Kuenen nei più recenti suoi scritti.
[51] _Elohim_ è il nome generale di Dio: dicendo a Mosè che _è Jahveh_, vuole rivelargli il proprio nome come Dio nazionale degli Ebrei; ma fino allora, secondo la tradizione accolta da questo scrittore, il nome col quale si era rivelato ai patriarchi era _El Shaddai_, cioè _Dio potentissimo_.
[52] Tutto il passo che si trova qui nel testo è altra interpolazione che interrompe il discorso fra Jahveh e Mosè (REUSS; KAYSER, _Das vorexilische Buch der Urgeschichte Israels_, pag. 38 e seg.).
[53] _Die sieben Gruppen mosaicher Gesetze_, pag. VII.
[54] Il _Chethibh_ nel Deuteronomio ha _suo comando_.
[55] D. _osserva_.
[56] D. aggiunge: _come ti comandò Jahveh tuo Dio_.
[57] D. aggiunge: _e il tuo bove, e il tuo asino, e tutto eco_.
[58] D. aggiunge: _acciocchè riposi il tuo servo e la tua serva come te_.
[59] A tutto questo versetto D. sostituisce: _e rammenterai che servo fosti nella terra dʼEgitto, e ti fece escire Jahveh tuo Dio di colà, con mano forte, e con braccio teso, per ciò Jahveh tuo Dio ti comandò di fare il giorno del sabato_.
[60] D. aggiunge: _come ti comandò Jahveh tuo Dio_.
[61] D. aggiunge: _e acciocchè sia bene a te_.
[62] In D. invece che _Shaqer_ è il sinonimo _Shav_.
[63] D.: _la moglie_.
[64] D. non ripete lo stesso verbo, ne sostituisce un altro che ha significato affine, _tithavvè_ invece che _thaḣmod_.
[65] D.: _la casa_.
[66] D. aggiunge: _il suo campo_.
[67] _Macchoth_, 24_a_.
[68] _Sefer hammizvoth_, parte I, § 1, parte II, §§ 1–5.
[69] LʼAbrabanel si è studiato di togliere questa difficoltà, distinguendo fra _comandamenti_ e _sentenze_, e dicendo che queste sono dieci, quantunque alcuna di esse contenga più comandamenti.
[70] Questa opinione è in sostanza ammessa da alcuni critici fra i più indipendenti e arditi. V. REUSS, _LʼHistoire Sainte et la Loi_, I, pag. 66, II, pag. 55, n. 4.
[71] _LʼHistoire Sainte et la Loi_, I, p. 66; _Geschichte der heiligen Schriften d. A. T._, § 77.
[72] KUENEN, _The Religion of Israel_; REUSS, _Histoire des Israélites_, pag. 12–14. _LʼHistoire Sainte et la Loi_, pag. 87, n. 2; _Die Geschichte der heiligen Schriften d. A. T._, §§ 73, 77, 139; TIELE, _Histoire comparée des anciennes religions_, lib. 3º, capp. X, XI, XII.
[73] WELLHAUSEN, _Geschichte Israels_, I, pag. 17–22; REUSS, _Hist. des Israélites_, pag. 32.
[74] _Rosh Hasshanà_, 29_a_. I dottori del Talmud hanno prevenuto lʼobbiezione e hanno creduto di rispondervi, dicendo che gli Ebrei guarivano dai morsi velenosi, quando innalzavano i loro occhi e la. loro mente al cielo, cosa che veniva fatta, guardando lʼimmagine del serpe posta sopra un alto stendardo.
[75] È stato proposto ancora di togliere del tutto questʼultimo comando dalla originale composizione del Decalogo, e allora per compire il numero di dieci si tiene come terzo comando la proibizione di farsi immagini per adorarle. (V. MEIER, _Geschichte der poetischen national Literatur der Hebräer_, pag. 43).
[76] GRAF, _Die geschichtlichen Bücher d. A. T._, pag. 19; REUSS, _LʼHistoire Sainte et la Loi_, I, p. 183 seg.; _Geschichte der heiligen Schriften d. A. T._, § 290.
[77] GRAF, op. cit., p. 8; WELLHAUSEN, _Die Composition des Hexateuchs, Jahrb. f. d. Theol._, XXII, pag. 464.
[78] Op. cit., l. c.
[79] WELLHAUSEN, op. cit., XXI, pag. 559.
[80] _Einleitung_ del DE WETTE, 8ª ediz., § 188.
[81] Il Dillmann invece tiene per la maggior parte i primi 19 versi del 2º Elohista con interpolazioni jehovistiche, e il frammento 20–25 del Jehovista. Cfr. WELLHAUSEN, _Die Composition des Hexateuchs_, pag. 556 e seg.