Part 3
Emma (_rincalzando l’apostrofe_) .... sì, vive in faccia vederle.... e portar alto in faccia ad esse tutta la gioja della mia vittoria, tutto l’orgoglio del mio amore! (_con voce appassionata, imperiosa, gli occhi sfavillanti volgendosi e movendosi verso Mario completamente affascinato_) Mario, sono io la tua Emma! Sono io la tua dea!... Ma inginocchiati Mario, inginocchiati... (_lo costringe a cadere alle sue ginocchia e si volge fra ironica e sorridente ad Arsenia_) Vedi bene che accompagnarti non può...
_Arsenia._ (_a denti stretti all’indirizzo di Mario_) Vigliacco!...
SCENA IX.
=Detti= _e il_ =Sarchi=.
_Sarchi._ (_entrato da qualche istante, si è fermato di botto sulla soglia vedendo il quadro_) Oh! (_sorride, in punta di piedi va ad Arsenia additandole il gruppo di Emma e Mario e soggiungendole all’orecchio, quasi sottovoce_) Neh, baronessa, che dolce idillio!.
_Arsenia._ (_febbrile, convulsa_) Voi!... venite a tempo!...
_Sarchi_ (_pigliandola gentilmente sotto braccio, con sorriso fine malizioso_) Che idillio dolce!... Poveri ragazzi! Di noi han soggezione! Non disturbiamoli, non disturbiamoli! (_strascina via dolcemente sottobraccio Arsenia, che si lascia da lui condurre dopo aver gettato a Mario ed Emma uno sguardo fulminante che vorrebbe essere disprezzo e minaccia_)
_Arsenia._ Addio Emma, una volta per uno.
_Emma._ (_ad Arsenia_) Quando vuoi. (_a Mario imperiosa sottovoce_) Resta lì, resta lì. (_Arsenia e Sarchi via_)
SCENA ULTIMA.
=Emma= _e_ =Mario=.
_Mario._ (_appena usciti Arsenia e Sarchi_) Ma mi dirai...
_Emma._ Zitto! (_sta in ascolto del rumore della carrozza nel cortile_) Ssss!.... (_quando sente la carrozza muoversi, prende sorridendo Mario sotto braccio e gli parla con voce affettuosa, dolcissima_) A certe ore della vita, proviamo come un affanno; poi respiriam di sollievo senza sapere il perchè... alziam gli occhi... e ci accorgiamo che un nembo che ci stava sul capo è già lontano nel cielo!... Ssss!... (_corre alla finestra e guarda fuori_) Ecco... volta l’angolo... è sparita! (_torna correndo a Mario_) O mio Mario! (_fa per abbracciarlo: ma d’un tratto in faccia a lui s’arresta e cava sorridendo un libriccino in avorio; s’appoggia al braccio di Mario e legge con voce lenta, dolcissima, appressando la pagina sotto gli occhi di lui e seguendovi la lettura col dito_) «E Jefte disse a sua figlia: Va pure... e la lasciò andare colle compagne. E al termine di due mesi ad Jefte ritornò.... e peranco non aveva appartenuto ad uomo.» (_depone il libro e dal tavolo lì presso, ove sono i fiori recati sul principio da lei, prende un ramoscello di rose, lo piega improvvisandone lì per lì alla meglio una ghirlanda; se ne cinge lentamente il capo, poi volgesi sorridente a lui_) La ghirlanda del sacrificio! (_gli butta rapidamente le braccia al collo nascondendo sul suo petto la faccia: e rimangono abbracciati_)
FINE.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.