La disfatta

Part 22

Chapter 22 2,916 words Public domain Markdown

Egli sedette sulla poltrona, innanzi alla piccola candela. Tutto era perito intorno a lui, giorno per giorno, silenziosamente, la sua gloria, il suo amore, la sua sposa, il suo bambino, coloro ai quali si era accompagnato, quelli che avrebbero dovuto sopravvivergli. Come quei viaggiatori, che attraversano il deserto e che il deserto esaurisce, egli non aveva più dinanzi che un orizzonte fatto di un cielo e di una terra egualmente vuota, nella quale il suo grido resterebbe senza eco, e il suo passo senza traccia. Da gran tempo la sua anima non aveva potuto parlare giacchè, dopo la morte del piccolo Giulio, Bice era rimasta forse più sola di lui stesso, nella inutile giovinezza dei propri ventisei anni. Un'angoscia piena di rimorsi li divideva ancora, e li dividerebbe sempre un terrore che il loro bacio chiamasse alla morte un altro piccolo innocente, terreo e singhiozzante, con le pupille stravolte nello spasimo della propria effimera apparizione.

Egli si stupiva persino di essersene potuto dimenticare poco dianzi. Era stata l'eccitazione prodotta in lui dallo spettacolo di Lamberto e della signora Giulia, così belli entrambi e felici nel trionfo del proprio bambino? O il delirio di una speranza, come talvolta ne hanno i moribondi drizzandosi sui cuscini a parlare di quanto faranno, appena guariti, con accento convulso d'impazienza? Adesso egli soffriva del dolore, che Bice doveva aver provato rispondendo al suo appello, con quello sguardo, nel quale tutta l'anima le aveva bruciato come una stella cadente per gli abissi del cielo. Ella, più pura e più profondamente piagata di lui nel proprio cuore di madre, accettava la castità di quell'esilio colla virtù delle prime donne cristiane, uscenti dalla vita sulla traccia di Gesù. Non piangeva, non sperava. Per quanto egli avesse cercato d'indovinare lo stato del suo spirito, non vi era riuscito: Bice gli mostrava sempre lo stesso viso pallido, cogli occhi velati, e gli rispondeva colla stessa voce assopita. Tutto era morto in lei, tranne la fede in Dio e alla sua giustizia, dentro il mistero della quale camminava a testa bassa. Egli invece aveva sentito scoppiare nella propria anima la frenesia di tutte le ribellioni; il suo pensiero si era teso in uno sforzo titanico per resistere alla ruina, che lo travolgeva, gridando come quello di Giobbe contro il pensiero di Dio. Certo non era giusto quanto gli accadeva. Per lunghi mesi, nel silenzio delle proprie notti, egli aveva ripetuto questa eterna protesta umana, con una specie di ebrietà nell'opporre così la grandezza dei lamenti a quella della sventura, senza che la morte, trionfante come sempre, uscisse dal proprio mistero per rispondere. E a poco a poco era ricaduto anch'egli nel silenzio, col viso pallido e gli occhi velati come Bice.

Adesso gli altri gli facevano invidia per la loro stessa insensibilità, anzi non invidiava più che tale inerzia della memoria, e quella facilità di ogni più basso piacere, che la vita consente al maggior numero per non esaurire forse sè stessa negli inutili sforzi dell'ideale. Così la gente non soffriva nemmeno della morte. Molte madri, molti padri si trovavano come lui al tramonto, egualmente deserti, e non pertanto ostinati a prolungare i propri ultimi giorni; egli invece non sentiva più che la morte dovunque. Il suo alito passava in tutti i soffi, il suo singhiozzo si rompeva in tutte le voci, il suo tremito appariva sotto ogni moto, la sua oscurità saliva da ogni ombra. Era la morte che, interrompendo a mezzo tutte le allegrie, lasciava sempre la stessa goccia putrida nel fondo di tutti i bicchieri e di tutti gli sguardi.

Quindi una stanchezza disperata gli rendeva ogni giorno più pesante la vita, nella coscienza profonda della sua inutilità. Non era egli omai troppo vecchio per durare ancora, dopo che tutte le prove erano finite? Ma la morte stessa sarebbe una soluzione del problema imposto dalla vita al pensiero? V'era qualche altra cosa, un altro dove?

La vecchiaia era già essa pure una morte.

E non pertanto il cristianesimo, questa massima rinnovazione tentata sulla vita, era un'opera di vecchi. Tale tremenda ironia contro la natura soffiava dalle prime scene del dramma cristiano sempre più fredda sino alle ultime, perchè tutto era vecchio nel cristianesimo; Elisabetta e Zaccaria avevano generato Giovanni, il precursore, nella più tarda età; Anna e Gioacchino erano già vecchi prima di generare Maria; Giuseppe, secondo le più antiche leggende, aveva sposato a settant'anni Maria, la piccola vergine di dodici. Mai l'eterna giovinezza dello spirito fu significata con più sicuro disprezzo contro le leggi della natura.

Egli vi ripensava anche in quel momento, ricordandosi le frasi di don Gregorio nella disputa con Lamberto.

La fede del vecchio prete aveva ancora la freschezza delle prime albe, quando lo spirito lanciandosi a volo pei nuovi cieli aperti dalla resurrezione di Cristo, aveva lungamente gridato di amore dietro il suo fantasma radioso, del quale non rimanevano sulla terra che una croce e pochi discepoli a proclamare la vittoria sulla morte. Nullameno, dopo molti secoli, l'anima umana tornava a dubitare della propria redenzione, senza trovare in sè stessa un altro maggiore concetto, entro cui raccogliersi nuovamente con Dio. Tutta la critica accampata ora, come nel secolo di Augusto, oltre i confini delle filosofie e delle religioni, sembrava un'altra volta pronta a retrocedere dinanzi al mistero. Se allora nessuna fola pagana poteva più essere ripetuta in un circolo di persone colte senza eccitarvi le beffe, noi pensiamo oggi con eguale sorriso agli effetti, che produrrebbe sugli abitanti di Marte un cristiano annunciando che il loro Dio, duemila anni or sono, discese a morire sulla terra per salvarvi dal peccato i discendenti del primo uomo. I cieli, che narravano la gloria dì Dio, ne velano adesso il segreto con una folla di mondi così immensi, che il nostro piccolo globo non vi ha più importanza di un granello di sabbia nel deserto o di un riflesso di luce sul mare. Ma il pensiero umano, sperduto col proprio pianeta nell'infinito, sente che tutto vi naviga ad una meta misteriosa, e il medesimo soffio, che incendia gli astri come fari, dirige le migrazioni delle comete, attraverso i grandi oceani di stelle, per la serenità delle notti. Perchè dunque l'infinito può essere pensato? È questa la prima delle rivelazioni, che ci attendono, o Dio volle anticiparne qualche altra, come affermarono tutte le religioni?

A poco a poco De Nittis si era assorto in queste meditazioni. La candela, oramai consunta, ventava nel bocciuolo della bugia con un battito di ali spaventate: accese l'altro lume a petrolio, e si trasse dinanzi tutti i fascicoli della sua grande opera.

Sulla pallidezza lapidea della fronte gli si accendeva come una aureola.

I suoi occhi si fissarono attenti su quelle pagine fitte e minute, nelle quali la posterità avrebbe letto il testamento del suo pensiero: tutto era silenzio intorno a lui, tutto era morto dentro di lui. E allora riprendendo la penna, come un romeo antico il bordone in vista del Santo Sepolcro, si rimise sulla traccia di Dio.

Casolavalsenio, 15 agosto 1894.

FINE

MILANO--FRATELLI TREVES, EDITORI--MILANO

ANNO XXIII--1896

L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA

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ESCE OGNI DOMENICA IN MILANO in sedici o venti pagine del formato grande in-4

Direttori: EMILIO TREVES e EDUARDO XIMENES

Otto pagine sono dedicate alle incisioni eseguite dai primi artisti d'Italia, che riproducono gli avvenimenti del giorno, le feste, le cerimonie, i ritratti d'uomini celebri, i quadri e le statue che si sono segnalate nelle Esposizioni, vedute di paesi, monumenti, insomma tutti i soggetti che attraggono l'attenzione del pubblico.--Collaboratori principali: _A. G. Barrili, R. Bonfadini, A. Brunialti, R. Barbiera, A. Caccianiga, E. Castelnuovo, Cordelia, De Amicis, G. Ferrero, Giacosa, D. Giuriati, P. Mantegazza, F. Martini, G. Marcotti, P. G. Molmenti, C. Ricci, S. Sighele, A. Tedeschi, G. Verga_, ecc. Nel 1896, abbiamo assicurato una

Conversazione Settimanale DI FERDINANDO MARTINI

I 52 fascicoli stampati in carta di lusso formano in fine d'anno due magnifici volumi di oltre mille pagine illustrate da oltre 500 incisioni; ogni volume ha la coperta, il frontispizio e l'indice, e forma il più ricco degli Album e delle Strenne.

Centesimi 50 il numero

Anno, L 25.--Semestre, L. 13.-Trimestre, L. 7.

Estero, Franchi 33 l'anno.

Premio: Chi manda L. 25,60 (Est. Fr. 34) per l'anno 1896 dell'_Illustrazione Italiana_, vien dato in dono 1.°) numero straordinario: NATALE E CAPO D'ANNO, 25 opere scelte della MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE di VENEZIA. Queste tavole sono affatto nuove, non comparse nè nel nostro giornale nè nella prima dispensa dell'Album dell'Esposizione. 2.°) un ALMANACCO STORICO, che comprenderà il calendario pel 1896, e la cronistoria del 1895. (I 60 cent. [Estero, 1 fr.] sono aggiunti per l'affrancaz. dei premi).

Dirigere comm. e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.

MILANO--FRATELLI TREVES, EDITORI--MILANO

OPERE DI EDMONDO DE AMICIS.

(EDIZIONI IN-16)

=La vita militare=. 28.^a impressione della nuova ediz. del 1880 riveduta, con l'aggiunta di due bozzetti.. L. 4 --

=Novelle=. 11.^a impressione della nuova edizione del 1888, riveduta dall'autore, illustrata da 7 disegni di V. Bignami. 4 --

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=Costantinopoli=. 25.^a edizione. Due volumi.... 6 50

=Ricordi di Londra=. 21.^a edizione, con 22 disegni.. 1 50

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=Gli Amici=. 13.^a edizione. Due volumi...... 2 --

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=Il romanzo d'un maestro=. Ediz. economica. 18.^a ed. 2 --

-----Ediz. di lusso. 10.^a ed. 5--

=Il Vino=. Nuova edizione in-16, illustrata da A. Ferraguti, Ett. Ximenes ed E. Nardi 2.^a impressione... 2 50

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=Ai ragazzi=. Discorsi. 6.^a edizione........ 1 -- ------- Edizione di lusso in carta a mano uso antico. 5 --

=La lettera anonima=. Conferenza, illustrata da _Medardo Pagani_ ed _E. Ximenes_ (in preparazione).

(EDIZIONI ILLUSTRATE in-8).

=Alle porte d'Italia=. Con 172 disegni di G. Amato. 10 --

=Sull'Oceano=. Con 191 disegni di Arnaldo Ferraguti. 10 --

=Marocco=. Con 171 disegni di S. Ussi e C. Biseo. 2.^a ediz.10 --

=Costantinopoli=. Con 202 disegni di Cesare Biseo.. 10 --

=La vita militare=. Con disegni di V. Bignami, E. Matania, D. Paolocci, Ed. Ximenes, G. Amato e G. Colantoni. 3.^a edizione con nuove incisioni aggiunte... 10 --

=Olanda=. Con 41 disegni e la carta del Zuiderzee.. 10 --

=Gli Amici=. 17.^a ediz. ridotta dall'autore e illustrata da Amato, Ximeues, Pennasilico, Paolocci, Colantoni.. 4 --

=Cuore=. Con 200 disegni di Ferraguti, Nardi, Sartorio. 10 --

=Novelle=. Con 100 disegni di A. Ferraguti.... 10 --

=Il Vino=. Ill. da A. Ferraguti, Ett. Ximenes ed E. Nardi. 6 --

Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano. MILANO--FRATELLI TREVES, EDITORI--MILANO

OPERE DI Gabriele D'Annunzio

ROMANZI:

Le Vergini delle Rocce 6.^a edizione.--_Un volume in-16 di 470 pagine_,-- Lire 5.

Il Piacere. 8.^a edizione L. 5 -- (tradotto in francese sotto il titolo d'_Enfant de Volupté_).

L'Innocente, 5.^a edizione L. 4 -- (tradotto in francese sotto il titolo l'_Intrus_).

Trionfo della Morte. 6.^a ed. L. 5 --

Il fuoco } La Grazia } in preparazione. L'Annunziazione }

POESIE:

Poema Paradisiaco; Odi Navali. Un volume formato bijou. 3.^a edizione. L. 4 --

L'Isottèo e la Chimera. 2.^a ed. Formato bijou. L. 4 --

Intermezzo di rime L. 2 --

Canto Novo in preparazione.

Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.

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OPERE DI CORDELIA

RACCONTI e BOZZETTI.

_Il regno della donna_. 7.^a edizione L. 2 --

_Prime battaglie_. 4.^a ediz. 2 --

_Dopo le nozze_. 3.^a ediz. 3 --

_Racconti di Natale_. 2.^a ed. 3 50 ----Ed. ill. da Dalbono, Macchiati e Colantoni. 4.^a ed. 4 --

_Alla ventura_, illustrato da Gennaro Amato. 2.^a ediz. 4 --

_Vita intima_ 8.^a edizione. 1 --

_Casa altrui_, 7.^a ediz. L. 1 --

----Ediz. ill. da 24 dis. di Matania e Bignami. 2.^a ed. 3 --

_All'aperto_, ill. da Ferraguti, Nardi e Amato. 2.^a ediz. 4 --

_I nostri figli_. Edizione formato bijou, stampata a colori. 3 --

_Le donne che lavorano_ (in prep.).

ROMANZI.

_Catene_. 2.^a edizione. 3 50

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_Per la gloria_. 2.^a ediz. 3 50

_Forza irresistibile_. 2.^a edizione. 3 50

_Il mio delitto_. 2.^a ediz. 1 --

----Ediz ill. da G. Colantoni 2.^a edizione. 3 --

_Per vendetta_. 3 50

----Ed. ill. da A. Ferraguti e G. Pennasilico. 4 --

LIBRI PER I RAGAZZI.

_Piccoli eroi_, 30.^a edizione. 2 -- ----Ediz. in-8 ill. con 26 dis. di A. Ferraguti. 31.^a ed. 4 --

_Mondo Piccino_, con 15 incisioni. 5.^a edizione. 1 --

_Mentre nevica_, illustrato con 12 incis. 4.^a edizione. 2 --

_Nel regno delle fate_, illustrato da Dalbono. 3.^a ediz. 7 50

_Il castello di Barbanera_, illustrato da Paolocci. 2 -- ----Ediz. di lusso. 2.^a ed. 4 --

I nipoti di Barbabianca, ill. da Ed. Matania. 2.^a ediz. 4 --

TEATRO.

_Teatro in famiglia_, commedie pei giovani, illustrato (in prep.).

È meglio un uovo oggi che una gallina domani; Rosetta; Quando manca la gatta....; Diavolina; Sartine; Mondo in miniatura.

_Gringoire_, opera in un atto, parole di Cordelia, musica di A. Scontrino. Riduzione per canto e pianoforte. 5 --

Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.

OPERE DI A. G. BARRILI

_Amori antichi_ L. 4 -- _Capitan Dodèro_ 1 -- _Santa Cecilia_ 1 -- _L'olmo e l'edera_ 1 -- _Il libro nero_ 2 -- _I Rossi e i Neri_ 2 -- _Val d'Olivi_ 1 -- _Le confessioni di fra Gualberto_ 1 -- _Semiramide_ 1 -- _Castel Gavone_ 1 -- _Come un sogno_ 1 -- _La notte del Commendatore_ 4 -- _Cuor di ferro e cuor d'oro_ 2 -- _Diana degli Embriaci_ 3 -- _Tizio Caio Sempronio_ 3 50 _La conquista d'Alessandro_ 4 -- _Il tesoro di Golconda_ 1 -- _La donna di Picche_ 1 -- _L'XI Comandamento_ 1 -- _O tutto o nulla_ 3 50 _Il ritratto del diavolo_ 3 -- _Il Biancospino_ 1 -- _L'anello di Salomone_ 3 50 _Fior di Mughetto_ 3 50 _Dalla rupe_ 3 50 _Il Conte Rosso_ 3 50 _Amori alla macchia_ 3 50 _Monsù Tomè_ 3 50 _Il lettore della principessa_ L. 4 -- --Ediz. illustrata 5 -- _La Montanara_ 2 -- --Ediz. illustrata 5 -- _Arrigo il Savio_ 3 50 _Uomini e bestie_ 3 50 _La spada di fuoco_ 4 -- _Casa Polidori_ 4 -- _Il merlo bianco_ 3 50 --Ediz. illustrata 5 -- _Il giudizio di Dio_ 4 -- _Il Dantino_ 3 50 _Zio Cesare, comm._ 1 20 _La Sirena_ 2 -- _La signora Àutari_ 3 50 _Scudi e Corone_ 4 -- _Rosa di Gerico_ 3 50 _La bella Graziana_ 3 50 --Ediz. illustrata 3 50 _Le due Beatrici_ 3 50 _Terra vergine_ 3 50 _I figli del cielo_ 3 50 _La Castellana_ 3 50 _Fior d'oro_ 3 50 _Con Garibaldi alle porte di Roma_ 4 -- _Il Prato Maledetto_ 3 50 _Lutezia_ 2 -- _Vittor Hugo_ 2 50

IN PREPARAZIONE:

_Galatea, romanzo_.

_Sorrisi di gioventù_. (Edizione bijou).

Ada Negri

FATALITÀ! (1892). 9.^a edizione. Formato bijou L. 4 --

TEMPESTE(1895). 5.^a edizione. Formato bijou 4 --

Queste poesie hanno avuto un successo dei più clamorosi non solo in Italia, ma nel mondo.

Il più autorevole elogio di Ada Negri si trova nella relazione sul premio Milli che porta le firme di tre maestri: M. Tabarrini, A. D'Ancona, I. Del Lungo. Eccone le parole precise:

_"Poesia notevole per immediata e gagliarda intuizione del vero, e per intima apprensione del sentimento umano; poesia, che nutrita di dolore, sa, dagli strazi di questo, sollevarsi a idealità, più o meno serene, più o meno tranquille, ma illuminate sempre dalla fede in un ordine di giustizia suprema e di carità universale. Schiva, o piuttosto ignara, d'ogni convenzionale artificio, saputa conservarsi libera dalla servitù e dalla rettorica delle sêtte, Ada Negri ritrae fedelmente, senza alterazioni soggettive, senza atteggiamenti teorici, le realtà della vita moderna; ed è uno de' pochi poeti, che dalle condizioni presenti dell'umana società, da questo tramutarsi di cose del quale sono così incerti gli auspici, abbiano saputo attingere ispirazioni non volgari e non partigiane. Il che fa che la sua poesia si ripercuota in tutti i cuori: e quando ella piange con chi soffre, e benedice a chi col braccio o con l'intelletto lavora, e a chi combatte per diritti legittimi promette una vittoria che sia la pace di tutti, l'animo di noi che leggiamo, si dischiude a quelle visioni che la poesia dà solamente quando è vera poesia."_

BIBLIOTECA "BIJOU"

Edizioni elegantissime, di gran lusso, stampate a colori

POESIA

BALOSSARDI. _Gìobbe_ (3.^a ediz.) L. 4 -- COLAUTTI (Arturo). _Canti virili_ 4 -- D'ANNUNZIO. _L'Isottéo e La Chimera_ (2.^a ed.) 4 -- --_Poema Paradisiaco--Odi navali_ (3.^a ediz.) 4 -- DE AMICIS. _Poesie_ (8.^a ediz) 4 -- DE CASTRO (E.). _Belkiss, regina di Saba_ 3 -- Poema drammatico in prosa, tradotto dal portoghese da V. PICA. GALANTI. _Spirito e cose_ 2 -- Con proemio di A. De Gubernatis. GRAF. _Dopo il tramonto_ 4 -- MARRADI. _Nuovi canti_ 4 -- --_Ricordi lirici_ 4 -- REMIGIO ZENA (G. Invrea). _Le Pellegrine_ 4 -- SARFATTI. _Rime Veneziane e Minuetto_ 4 -- PROSA BARRILI. _Con Garibaldi alle porte di Roma_ 4 -- CHECCHI (Eugenio). _Teatro di società_ 2 -- CORDELIA. _I nostri figli_ v 3 -- DE AMICIS. _La maestrina degli operai_. 2.^a ed. 3 -- GIACOSA. _La signora di Challant_ (2.^a ediz.) 4 -- Dramma in cinque atti. LEGOUVÉ. _Fiori e Frutti d'Inverno_ 2 -- MANTEGAZZA. _L'arte di prender moglie_ (6.^a ed.) 4 -- --_L'arte di prender marito_ (3.^a ediz.) 4 -- --_Elogio della vecchiaia_ (2.^a ediz.) 4 -- MARTINI. _La Vipera_, ed altre commedie 4 -- PANZACCHI. _I miei racconti_ 4 -- RAGUSA MOLETI. _Memorie e acqueforti_ 4 -- --_Miniature e filigrane_ 3 -- SERAO (Matilde). _Gli Amanti_ (2.^a ediz.) 4 -- --_Le Amanti_ (2.^a ediz.) 4 -- THUN (Contessa di) _Quel che raccontò la nonna_. 3 -- VERGA. _Storia di una Capinera_ (15.^a ediz.) 3 --

Sotto i torchi

_Sorrisi di gioventù_, di A. G. BARRILI.

Ultime Pubblicazioni.

=Barbiera= (Raffaello). _Il salotto della Contessa Maffei e la Società Milanese (1834-1886)._ Con scritti e ricordi di Balzac, Manzoni, Verdi, E. Visconti Venosta, Prati, Aleardi, Carlo Tenca, A. Maffei, Giulio Carcano Correnti, Grossi, Nievo, Giannina Milli, D. Stern, Liszt, ecc. 5.^a ediz. 4 --

=Boccardi= (Alberto). _Il peccato di Loreta_, romanzo 3 50

=Boito= (Camillo). _Storielle vane_. 4.^a edizione 1 --

=Capranica= (Luigi). _Re Manfredi_, romanzo: 3 vol. 2.^a ediz. 3 50

=Castelnuovo= (Enrico). _L'onorevole Paolo Leonforte_. 3.^a ed. 1 --

=Colautti= (Arturo). _Canti Virili_. Edizione bijou 4 --

=D'Annunzio= (Gabriele). _Le Vergini delle Rocce_. 5.^a ediz. 5 --

--_Trionfo della Morte_, romanzo. 6.^a edizione 5 --

--_L'Innocente_, con disegno di G. A. SARTORIO, 5.^a edizione 4 --

--_Il Piacere_, romanzo. 6.^a edizione 5 --

--_Intermezzo di rime_ 2 --

=De Amicis= (Edmondo). _La maestrina degli operai_. Ed. bijou 3 --

=De Castro= (Eugenio). _Belkiss, regina di Saba, d'Axum e dell'Hymiar_, poema paradisiaco tradotto dal portoghese da VITTORIO PICA, con studio biografico e ritratto. Edizione bijou 3 --

=Di Giorgi= (Ferdinando). _La prima donna_, romanzo 3 50