L'isola dei baci: Romanzo erotico-sociale

Part 4

Chapter 41,412 wordsPublic domain

“Eulemburg, nostro maestro di soavità, che seppe cumulare le due ponderose nobili cariche di ambasciatore a Vienna e di amico intimo del Kaiser. È doveroso rievocare qui l'ombra di Eulemburg e del suo amico Krupp, qui a Capri dove essi scrissero in intima collaborazione le due opere capitali: _Rapporti tra le curve del mondo e la separazione dei sessi, e, L'espansione sferica del commercio germanico_. Qui a Capri io ebbi l'onore di vedere quei due grandi uomini vestiti di un lieve peplum tessuto su telaio penelopico da loro medesimi, seduti su due sedie curùli, sulla spiaggia, intenti a leggere l'uno Virgilio, l'altro Omero.

“Disgraziatamente quel periodo beato fu interrotto dalle sozzure dell'infame Harden. La guerra dei sessi scoppiò a Berlino. Voi ricordate senza dubbio la nobile difesa e glorificazione della nostra religione che un grande chirurgo scrisse e pubblicò sul Berliner Tageblatt. Egli nobilitava la nostra santa anormalità firmandosi in nome di dodicimila omosessuali. Ricordo tra quelle firme i nomi illustri dei maggiori musicisti.

“Nondimeno la battaglia fu perduta per noi, il mondo ripiombò nei ributtanti amori normali. Le ombre dei nostri padri venerati: Narciso, Platone, Cristo e Leonardo da Vinci, si velarono di orrore. Gli uomini, di brutalità in brutalità, discesero sino alla guerra.

“Ma il nostro Congresso Rosa salverà di nuovo l'umanità. Quando questo cadavere si sarà sprofondato laggiù nelle acque del bagno di Tiberio, magicamente la guerra finirà e la nuova religione della distinzione, dell'eleganza, delle nostalgie raffinate e della musica classica pacificherà il mondo.

“Vivremo beati nelle dolci penombre delle rovine illustri, in soffici costumi fluttuanti, gesti moderati, parole in sordina.

“Passeremo dei pomeriggi prelibati in compagnia di quei purissimi artisti che sono i grandi sarti di Londra, fra le stoffe rare, i pizzi stupefacenti e le biancherie preziose. Vestirsi bene. Amare il proprio corpo perfettamente vestito, sentirlo elogiato da un amico intelligente, ecco la suprema voluttà! Ah! come sono lontane le belle regate di Cambridge fra tanti corpi mirabili di giovani che non pensano mai alla donna!... Presto le donne saranno espulse da Capri..., paradiso terrestre e nostra capitale. Per governarla sceglieremo i più belli uomini del mondo. Noi siamo i migliori uomini politici e i migliori diplomatici poichè non siamo mai turbati nè distratti dalla donna, sempre più o meno brutta, antiestetica, pesante, sudicia, piena di salive e di sudori inutili, gonfia come un otre dalla cretinissima maternità, sempre ingombra e orlata di marmocchi.

La donna non sa apprezzare la musica degli immortali Bach e Beethoven nè i quadri dei grandi primitivi nè il divino settecento. La donna è sempre avvelenata da un desiderio futurista di progresso e di originalità. Essa ama la forza irruente, il tumulto, la battaglia, la velocità, la durezza, gli aeroplani e la violenza guerriera del maschio.

La donna ama gli eroi. Un eroe è sempre mal vestito. Un eroe ha necessariamente le mani sporche. Non soltanto gli eroi hanno le dita malcurate ma si rosicchiano le unghie nell'impazienza feroce dell'attacco.

Noi amiamo la vigliaccheria, la pace ad ogni costo, le passeggiate archeologiche, gli amorevoli conversari tra uomini, l'antica Grecia e la sterilità. Abbasso le donne! Viva l'Internazionale Fisiologica! Viva la Nuova Religione che disarmerà per sempre l'Umanità!„

— Bravooooo!! Bravooooo!.... Giù.... Buttiamo l'ultima Donna in mare!... — urlò con voce acutissima Pietrachiara. Poi, con una violenza piena di stizza, spinse giù la bara che capitombolando rumorosamente di pietra in pietra, precipitò giù a picco nel mare con un gran toooonfo.

L'INTERVENTO

XIII.

Mentre il corteo si era avviato a piedi dalla piazza di Anacapri, noi avevamo raggiunto Rosa Stellina che attendeva in un villino con sua sorella Mirandolina e le sue belle amiche Mimì Cocò, Fanfrellicche, Bianca Sfiziosa, Maria Tamburello, Vera Argentina e Paolina Shrapnel. Nel buio, fra le vigne e gli ulivi, un chiasso di baldoria ci denunciò la villetta dove le donne ci aspettavano vuotando bottiglie e bottiglie di Capri rosso. Quasi tutte ubbriache.

Come dunque dirigere la manovra con simili truppe scatenate? Ma ci seguirono tutte in silenzio, affascinate dal complotto. Per un sentiero scosceso, tortuoso e buio, con molti inciampi e molti equilibrismi giungemmo, senza svelare la nostra presenza, a qualche metro dai congressisti. Dei massi ci mascheravano.

Il cuore in gola e trattenendo il respiro, ascoltammo la fine del discorso di De Ritten. Poi, il tonfo della bara nel mare. Sussurrrrrrri frusssssciaaaanti sulle scogliere. Odori acidi di bromo, jodio, sale e resina.

L'enorme respiro russante del Mediterraneo. Tre goccie oblunghe di suono caddero da una liquida campana lontanissima. Alla quarta sferrammo l'attacco, scagliandoci con tutte le donne, braccia alzate, scarmigliate, i seni nudi, contro i congressisti.

Tafferuglio. Gesticolazione fumosa nella penombra stellare. Pugni, guaiti terrorizzati. Crolli di corpi uno sull'altro. Lacerazione fischiante di stoffe. Corpo a corpo. Capitomboli. Rotolii fra le pietre.

— Oh dio! Siamo assaliti! Son ferito! I briganti! Ma son donne! Come salvarci! Aiuto! Aiuto!

— Macchè aiuto! — gridava Rosa Stellina. — Abbasso la concorrenza sleale!

I più agili fuggirono su per la montagna! Ma i più grassi furono sopraffatti a terra sotto i pugni e gli schiaffi delle donne inferocite.

Werkopfen, quasi svenuto, subiva come un materasso la pressione irruente e le unghie della forte bolognese Maria Tamburello e della nervosissima scattante e mordente Vera Argentina.

Markoff girava come un rullo da spianar le strade, sotto le spinte e i calci allegri di Fanfrellicche che seminuda trascinava la sua toilette a brandelli aizzando le compagne:

— Sara! Maria! Vera! presto, venite quì! Bisogna buttarlo giù nel mare, questo porcone! Com'è buffo! Venite! Venite! Venite!

Markoff guaiva:

— Per carità! Lasciatemi! Volete del denaro? Vi darò tutto quel che volete! Pietà! Pietà!

Ma Mimì Cocò e Mirandolina, più ubbriache delle altre, gli si slanciarono sopra;

— La tua vita! La tua pelle vogliamo! Vogliamo farti la pelle porcone!...

Noi avevamo pensato di fare una burla atrocemente futurista e una dimostrazione antipassatista. Ma il vino di Capri aveva impazzito le donne. La commedia diventava tragica. Markoff rotolante non era più che a tre metri dall'abisso. Ci slanciammo per impedire l'omicidio:

— Bada! Fermati, Rosa, Mirandolina! Perdete la testa! Lasciatelo! Fate attenzione!

Disgraziatamente intervennero allora Paolina Shrapnel e Sfiziosa che vollero strappare a ogni costo Markoff alle compagne indemoniate. Fu male. Queste si rivoltarono come tigri e cominciò una zuffa sanguinosa a colpi di spillone. Mirandolina gridava:

— Villanaccia! Villanaccia! Cretina! Ladra! Lo vuoi salvare! Va via! Va via! È nostro

— Come?! A me ladra!!

— Sì, ladra, ladra, ladra e spia! Spia! già tu sei una tedescaccia!

Tutte urlarono:

— Tedesca! Tedesca! Abbasso! A morte!

— Sì tedesca! l'ho conosciuta a Monaco — gridava Mirandolina — e la sua amica è viennese, è una corista viennese! Lo so, lo so io! Ve lo giuro!

— È per quello che vuol salvare il grassone! Giù, giù, buttatelo in mare!

La zuffa furibonda si raggomitolò, ruzzolò sul corpo di Markoff, vacillò sull'orlo dell'abisso;

— Aaaaaaaaaaa!

Un urlo terribile. Poi un toonfo nel male. Markoff era piombato giù, trascinando con sè la tedesca Paolina Shrapnel e la viennese Sfiziosa.

TELEGRAMMI CIFRATI E DECORAZIONI

XIV.

Appena guarito dalla febbre quasi mortale, Castretta inviava a una altissima autorità politica, il seguente telegramma cifrato:

“Esaurita missione. Escludo seguenti ipotesi: lega jugoslava, complotto anarchici, comitato internazionale lavoratori, cooperativa mondiale Banche, riunione emissarii nazioni neutrali. Trattasi fondazione Nuova Religione Internazionale invertiti omosessuali. Pericolo minore ma non trascurabile. Invito V. S. provvedere immediatamente ampia distribuzione cocottes gratuite„.

Ventiquattro ore dopo Castretta riceveva il seguente telegramma cifrato:

“Vivissimi rallegramenti. Provvedo subito stanziando tre milioni. Otterrò per voi decorazione meritata„.

_È uscito_:

GIACOMO CASANOVA

MEMORIE

Scritte da lui stesso tradotte e scelte secondo il vario interesse dell'argomento da L. G.

MILANO STUDIO EDITORIALE LOMBARDO Via Durini, 18 1918

_Prossimamente_:

BRUNO CORRA

Perchè ho ucciso mia moglie

ROMANZO

MILANO STUDIO EDITORIALE LOMBARDO Via Durini, 18 1917

_È uscito_:

I. M. SYNGE

Il Furfantello dell'Ovest

Traduzione di C. Linati

MILANO STUDIO EDITORIALE LOMBARDO Via Durini, 18 1918

_È uscito_:

BRUNO CORRA

SAM DUNN è morto

ROMANZO ILLUSTRATO

(2ª edizione)

MILANO STUDIO EDITORIALE LOMBARDO Via Durini, 18 1918

BRUNO CORRA

IO TI AMO

_IL ROMANZO DELL'AMORE MODERNO_

(Terza Edizione — dal VII al X migliaio)

MILANO STUDIO EDITORIALE LOMBARDO 18, Via Durini, 18

_Lire 4._

Finito di stampare in Milano dal tipografo E. BELTRAMI il 15 Agosto 1918 Via Antonio Scarpa, 5

_RECENTI PUBBLICAZIONI_:

_Corra B._ — Io ti amo (romanzo) L. 4, — „ — Per l'arte nuova „ 3,50 „ — Sam Dunn è morto „ 3, — „ — Con mani di vetro „ 3, — _Papini G._ — Testimonianze „ 5, — „ — 24 Cervelli „ 5, — „ — L'altra metà „ 4, — _Casanova G._ — Memorie „ 5, — _Wilde O._ — Poemi in prosa „ 3,50 _Romain Rolland_ — Il trionfo della ragione „ 3,50 _Pastonchi F._ — Il campo di grano „ 3,50 _Lipparini G._ — La donna che simulò „ 3, —

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.