# L'indomani

## Part 9

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«....Il romanzo del Valcarenghi mostra nell'Autore un giovane che ha dell'ingegno, tanto come osservatore, che come artista. Il sentimento della realtà non manca quasi mai in _Sotto la Croce_, e questo vuol dire che i personaggi sono veri, e che vero è l'ambiente.»

Giornale _Cronaca Azzurra_ di Firenze (8 Aprile 1886).

«L'Autore ha facoltà di intuire e cogliere la vita borghese con ischiettezza. Bel saggio n'è la descrizione di una festa da ballo;--più bella, perchè molto più breve, la descrizione d'una passeggiata nei giardini pubblici....»

Giornale _La Nuova Antologia_ di Roma (1 Aprile 1886).

«Se il giovane Autore dei _Baci perduti_, segni un progresso col nuovo suo lavoro, tanto nello studio dei caratteri e dell'ambiente, quanto nella forma, ognuno lo vede fra quei critici imparziali che lo giudicarono con logica di criterii, e ne fanno testimonianza le lodi tributategli da molti giornali, fra cui la _Piemontese letteraria_, la _Lombardia_, l'_Italia_, la __Ronda__, l'_Illustrazione Italiana_, il _Presente_, il _Patriota_, la _Venezia_, l'_Indipendente_ di Trieste, la _Provincia di Vicenza_, con un articolo di Fogazzaro, ecc,»

=F. Cameroni=, nel Giornale _Il Sole_ (24 Marzo 1886).

UGO VALCARENGHI

BACI PERDUTI

SCENE DELLA VITA BORGHESE.

Terza edizione.

Un elegantissimo volume con copertina disegnata dall'illustre pittore L. Conconi __L. 2__.

«....Rilessi la 2^a edizione dei _Baci perduti_ collo stesso diletto, come se si trattasse di un racconto nuovo, e questo è il miglior elogio che per un racconto italiano si possa concretare. Il Valcarenghi possiede qualità preziose di novelliere, prima fra tutte l'arte di rendersi simpatico, di infondere nelle cose sue vita e colore. Attraverso alle pagine dei suoi libri palpita l'anima dell'uomo e dello scrittore, il quale, senza sostituirsi mai ai personaggi, infonde loro un po' della passione che lo agita e lo commuove.

«Triste e semplice è la storia di Ulisse, di questo spostato dell'arte e dell'amore, che nell'una deve appagarsi del supremo ideale, e nell'altra di alcuni sorrisi, di alcuni baci, e di molti rimpianti; la vigliaccheria delle piccole cose uccide in lui la facoltà di produrne delle grandi. Le pagine nelle quali dopo la partenza di Ada, è descritto il naufragio dell'anima di Ulisse sono tali che niuno fra i più celebrati scrittori dell'oggi sdegnerebbe di firmare.

«_Baci perduti_, per intensità di emozione, è degno di pigliar posto fra i migliori racconti italiani di genere intimo pubblicati negli ultimi tempi.»

=G. Depanis=, nella _Gazzetta letteraria_ di Torino (Giugno 1887).

«Il libro ha vita di osservazione acuta, e si distingue per questo dai troppi che, senza avere nulla di vero, fan pompa di nascere da studi coscienziosi. Il Valcarenghi ha scritto pagine dalle quali è chiara la molta attitudine che egli ha al romanzo.»

Giornale _Nuova Antologia_ di Roma (1 Settembre 1887).

«È un racconto semplice, alla mano, senza arruffate vicende, né intrecci a sorprese, che si legge volontieri per la spontaneità dello svolgimento e la chiarezza dell'elocuzione corretta: due pregi di buon novelliere, che non si possono negare al Valcarenghi.»

Giornale _La Domenica del Fracassa_ di Roma (24 Maggio 1885).

«...Queste _Scene della vita borghese_, pur essendo molto semplici nell'impianto, presentano larghezza di disegno e sicurezza di colorito. I due caratteri principali di Ulisse, il giovanotto ingenuamente innamorato, e di Ada, la provocante civettuola senza cuore, sono tratteggiati con un certo sviluppo psicologico. L'ambiente borghese delle due famiglie, che appigionano le stanze ammobigliate, parmi reso con naturalezza.»

=F. Cameroni=, nel _Sole_ di Milano (19 Dicembre 1884).

«...Un libro pensato, d'indole tutt'affatto patologica, fondato su uno studio appassionatamente fedele del vero.

«È impossibile, con quattro righe, entrare nelle viscere di questo volume, che anatomizza con una provvida asprezza di clinico perfino le più minuscole fibroline dell'uomo e della donna odierna. Però deve essere lecito conchiudere, che l'eco di questo arditissimo e castigatissimo volume, non si smorzerà per un pezzo nella sonorità del mondo del pensiero.»

=F. Giarelli=, nel _Caffaro_ di Genova (30 Dicembre 1884).

UGO VALCARENGHI

SPERGIURO!

_Battaglia perduta--Tragitto di anime--Amore e fame In Valfonda--Antitesi Dramma e paesaggio--Il Ragioniere Bertini._

NOVELLE

Un elegantissimo volume con copertina disegnata dall'illustre pittore Conconi __L. 3__.

«_Spergiuro!..._ Il racconto si fa leggere con molto piacere ed interesse, poichè l'analisi della passione al suo pieno sviluppo è fatta con coscienza e conoscenza del cuore umano... e da quest'analisi accurata, i caratteri dei due giovani amanti, escon fuori delineati bravamente da mano maestra, sul fondo verde della bella campagna lombarda, descritta con una freschezza ammirabile.

«Nel _Ragioniere Bertini_, v'è lo studio d'altri tipi abbandonati nella società moderna: la vedova esperta del mondo, che predica continuamente alla figlia di trovarsi un marito; la giovinetta, corrotta in parte dalla madre, che civetteggia; ed il burocratico, pieno di studi, che non conosce il mondo.»

Giornale _Il Napoli_ (2 Dicembre 1888).

«Tutte le pagine del nitido volume allettano per la vita vera e palpitante, che emana forte e spontanea... Il libro s'intitola dalla prima novella, che apre degnamente il volume.

«Ma la migliore, a mio giudizio, è la terza, _Amore e fame_. In essa è tratteggiata splendidamente la lotta contro la miseria, contro l'esaurimento delle forze intellettuali, a cui sopravvive e grandeggia l'amore.

«Non prenderò qui in esame le altre novelle: ognuno, leggendo il libro, potrà trovare da solo le bellezze in esso contenute, e gustare quei pregi di cui il rinomato Autore sa ornare i suoi scritti.»

_Giornale di Udine_ (26 Dicembre 1888).

«_Spergiuro!..._ Della fantasia si sente il difetto, ma forse a bella posta: l'Autore, sull'esempio della nuova scuola naturalista, sceglie apposta soggetti noti, comuni, collo scopo di trattarli artisticamente, nuovamente.

«In _tragitto d'anime_ c'è una scena deliziosa, con quelle piccole collegiali dai capelli svolazzanti al vento come piccole bandiere spiegate, gracili, malaticcie, colla loro allegria triste...

«_Battaglia perduta!_ per evidenza artistica, e verità, è il miglior lavoro e fa onore all'ingegno del Valcarenghi.»

=R. Barbiera=, nell'_Illustrazione Italiana_ (30 Dicembre 1888).

«_Spergiuro!..._ Cose scritte con molto garbo artistico, con una forma limpida e scorrevole.

«Il Valcarenghi occupa, nella novellistica moderna, un posto che molti gli invidiano, e questo volume rappresenta un intermezzo piacente e pregiato nella sua forte ed ampia produzione di raccontatore geniale.»

=P. De Luca=, nella _Luce_ di Salerno (19 Gennaio 1889).

DELLO STESSO AUTORE

___PERCHÈ RITA?...___ ed altre novelle.

Un volume in-16 __L. 1__.

=I Retori.=--FUMO E CENERE.

Un volume in-16 __L. 3 50__.

GRANDI ORAZIO

LA PRESENZA DEL NUME

Un volume in-16 L. 2.

«Il Grandi è un eccellente pittore della natura, e sa animare i suoi paesaggi con garbate figure tratte dalla vita reale. In questa narrazione alla antipatica cognata, fa riscontro la nobile e buona donna Claudia, madre di Massimo; e compiono il quadro l'ottimo Sante, marito di Paolina, l'enologo Raveggi, il notaio poeta, l'antico sindaco colla sindachessa, e sopratutto lo zio vescovo nelle parole dette sul suo letto di morte, spiega il concetto morale del lavoro. La lingua è di buon conio paesano; e lo stile corre via rapido e spigliato. Sicchè il nuovo racconto del Grandi è degno degli altri, che gli han data meritata lode, ed offre onesta e piacevole lettura.»

=A. Franchetti=

«Non sono più di centoventisei pagine in-16 di un bel garamone, con molto lusso di spazii interlineari e marginali. La lettura non mi rubò più di un'ora, ma se anche ne avessi impiegate due, non me ne pentirei nemmeno.

«Il racconto è dedicato ad una bambina, la figlia dell'autore, il quale con una prefazione, che è una vera gemma, la affida a lei, rivolgendole fra le altre queste delicate parole:

«O piccola fata, lascia che, come segue la fortuna, preceda queste pagine, nel mio pensiero l'immagine tua... Quando i tuoi labbrucci si schiudono verso di noi e il lieve sospiro del tuo cuoricino si confonde col nostro, non ti dice, Lina, quella gara di baci qual vuoto crudele la tua presenza ha colmato?»

«L'azione del racconto è semplicissima e si svolge con la più serena naturalezza.

«La falsa posizione di una giovine donna moglie a un uomo che non sa nè può amare, costituisce la tela nella quale è ricamato il racconto. Paolina, che potrebbe abbandonarsi nelle braccia di Massimo è trattenuta dal culto per la sua bimba morta sulla tomba della quale ella si reca con Massimo a piangere e pregare.

«L'autore dell'_Abbandono_ e delle _Macchiette_, possiede oltrechè una intuizione felicissima nel tratteggiare i caratteri, una stupenda tavolozza per dar risalto alle figure e all'ambiente nel quale le fa muovere e agire. E però reputo che la lettura di questo nuovo suo libro piacerà senza dubbio a tutti, perchè non soltanto è dilettevole, ma pure naturale.»

Dall'_Alabarda Triestina_ (Luglio 1888).

A. G. CAGNA

ALPINISTI CIABATTONI

Elegante volume in-16 con copertina illustrata L. 2.

«L'autore di _Un bel sogno_, di _Noviziato di sposa_, di _Provinciali_, ecc., ingegno facile e geniale, ha voluto questa volta far passare un'ora di buon umore ai suoi lettori. In questo racconto pieno di _verve_, pieno di trovate, l'autore ci descrive con evidente verità le avventure di un Alpinista... ciabattone, appunto una specie di Tartarin italiano; e v'è riescito così bene, da far ritornare ai bei tempi del Ghislanzoni.

«Questo volume è forse il miglior lavoro del Cagna; l'emanazione più naturale, spontanea della sua mente. Un umorismo, fine, bonario spira da tutto il libro. Il grottesco è la nota che vi domina, ed è la nota vera. Quanti non ne abbiamo visti noi di questi alpinisti ciabattoni sulle rive del lago, o alle acque termali, i quali vengono per osservare la natura e non la intendono, salgono un monte, come i due onesti coniugi e droghieri Gibella, e si fermano meravigliati a guardare le teste di morto di un vecchio ossario, o un verme che attraversa la strada, nè mai danno un'occhiata d'intorno perchè trovano che anche fuori del loro paese, dal grande al piccino, le cose hanno tutte lo stesso andazzo; dappertutto cielo, terra e montagnaccie, seccature, gabbamondi e ciarlatani di ogni specie.

«Le lacrimevoli odissee di questi coniugi Gibella, ne' sette giorni che passarono sulla riviera d'Orta, sono divertentissime; magistralmente descritto anche l'ambiente. La _vis comica_ vi abbonda, ed è di buona lega.»

Giornale _La Postilla_.

«Sono scene le quali valgono a fissare uno dei tanti aspetti che presentano le cose della vita; aspetto passeggiero, fuggevole se si vuole, ma profondamente vero e ritratto con meravigliosa efficacia di rappresentazione.--Esse rispondono dunque alla tendenza del pensiero moderno.

«Negli _Alpinisti ciabattoni_ abbiamo realtà vivissima di ambiente, di personaggi, di tipi; non manca, per chi sappia ritrovarcelo, l'elemento psicologico. Essi costituiscono adunque un vero e proprio lavoro d'arte.

«La realtà che il Cagna descrive negli _Alpinisti ciabattoni_ è semplice, bonaria, credo anzi ch'egli stesso la definisca una _realtà borghese_. Ma è forse meno difficile a cogliere di un'altra? Sarebbe illusione o pochezza di mente il crederlo. Quelle pagine sono una miniatura così delicata di particolari, di circostanze minutissime, tutte però significative, tutte concludenti, da rilevare il lavorio sottile di una intelligenza penetrante.

«Sfilano davanti a noi numerosi paesaggi. Colli verdi ed ameni, montagne brulle e nevose; cieli limpidi e sereni, cieli plumbei corsi da nubi scapigliate; distese d'acque calme, azzurrine, ridenti; acque sconvolte dalla bufera, il lago nero e imbronciato. E poi aurore, meriggi infocati nelle solitudini dei campi, tramonti. Una varietà di scene da non finir più; ma tutte belle, tutte magistralmente ritratte. Nessuna monotonia.

«Questo lo sfondo della scena, nel quale s'aggirano pieni di freschezza, _viventi di vita vera_, figure e tipi umani colti con meravigliosa verità del mondo reale e trasportato in quello artistico che il romanziere ha creato.

«E poi una lettura buona, che fa bene al cuore, che parla alla parte migliore di noi. Nessuna predica morale, nessun sermone; eppure sprizzano fuori d'ogni lato, per l'indole stessa dei fatti, quelle idee, quei sentimenti che valgono a rendere gli uomini migliori.»

Giornale _La Sesia_.

FOGAZZARO ANTONIO

FEDELE

ED ALTRI RACCONTI.

Elegantissimo volume in-16 L. 4.

«Ogni nuovo lavoro dell'Autore di _Malombra_ è una prova del suo non solo grande, ma originalissimo ingegno che, appunto per la elevata singolarità non è stato apprezzato come meritava da quei lettori passivi che precuravano degli smerci favolosi ai più sconclusionati romanzi, e specialmente a quelli, magari barbaramente tradotti di Montépin e Ponson du Terrail. È un miracolo che _Malombra_ sia arrivato alla quinta edizione, ad onta del merito singolare di forma unito ad un grande interesse, palpitante dal principio alla fine.

«....Rare volte mi è avvenuto di leggere con tanto gusto una così bella raccolta di garbate invenzioni. Le novelle di Antonio Fogazzaro pubblicate in questi giorni dall'avveduto editore Galli sono destinate al più grande successo.

=Filippo Filippi=, nella _Perseveranza_.

RACCOLTA DEI MIGLIORI ROMANZI ITALIANI MODERNI

EDIZIONI GALLI

Lire

FOGAZZARO A. _Malombra_. Quinta edizione 4 50 --_Fedele ed altri racconti_. Seconda edizione 4 -- --_Il Mistero del Poeta_. Quarta edizione 1 -- NEERA. _Teresa_. Quarta edizione 2 -- --_Lydia_, Secondo migliaio 4 -- --_Il marito dell'amica_. Seconda edizione 3 -- --_Addio!_ Quarta edizione 2 -- BRUNO SPERANI. _Numeri e Sogni_. Sec. ediz. 4 -- --_L'Avvocato Malpieri_. Seconda edizione 3 50 COLAUTTI A. _Fidelia_. Secondo migliaio 3 -- LA MARCHESA COLOMBI. _Prima morire_. Terza edizione 2 50 SERAO, _Vita e avventure di Riccardo Joanna_. Secondo migliaio 4 -- --_Fior di Passione_ 3 50 OTTONE DI BANZOLE. _Al di là_. Seconda ediz. 4 -- --_No_. Seconda edizione 4 -- VALCARENGHI U. _Spergiuro!_ 3 -- --_Le Confessioni di Andrea_. Seconda edizione. 3 -- --_Baci perduti_ Seconda edizione 2 -- --_Sotto la Croce_ 3 -- --_Fumo e Cenere_ 3 50 ROVETTA G. _Montegù_. Seconda edizione 4 -- --_Mater Dolorosa_, Settima edizione 5 -- MEMINI. _La Marchesa d'Arcello_. Seconda ediz. 5 -- BERMANI E. _Frate Gaudenzio_ 2 50 CAGNA A. G. _Provinciali_. Secondo migliaio 3 --

NOTA DEL TRASCRITTORE

Sono stati corretti i seguenti refusi:

e studiando il problema se dovesse torglieselo Ella avrebbe voluto vedere que due sposi modello Ce ne vorrebbero due al giorno delle Ninette per quello li! non mi ricordavo memmeno di chiuder la porta. Mi padre, si sa, ogni uomo ha il suo vizio, Non una parola durante otto giorno interi. sempre nell'aspettiva di una vostra lettera No, no, sarebbe stata una vile ed inrata creatura. ora una colonna d'edera arrossata sul tronco di una quercia aveva compreso, lei già donna, i mistero della virginità,

