Part 9
--«_Volere_!... è presto fatto.... Se tanto il voler giova, Converrebbe esser matto Per non tentar la prova.... Io non domando onori.... Non titoli o favori, Di gloria io non mi picco, Ma... _voglio_ farmi ricco.
Or più non mi imbarazza La scelta del mestiere, Apro uno studio in piazza, Mi intitolo banchiere; Se ad iniziar la Banca. Il capital mi manca, Poichè basta volerlo, Sò come posso averlo.
Ciò detto, il buon Tommaso Si recò da un notaro, Franco gli espose il caso, Gli domandò il denaro; Ma quei, con faccia bieca: «Che mi dà in ipoteca? --Nulla--Nulla!... ho capito Non _posso!_... affar finito.»
--Non _può_?... Lei mi canzona! Tal scusa più non va: Non ha letto il Lessona? Lo _voglia_ e lo _potrà_. Lʼaltro lo guarda in viso Con cinico sorriso, E per uscir di imbroglio, Conclude: ebben, non _voglio_!
Ricorse lʼindomani Agli amici, ai parenti; Nʼebbe discorsi vani, Promesse, complimenti, Consigli che mordevano, Sorrisi che parevano Dirgli: qui tutto avrete Fuor quello che _volete_.
E sorse un dubbio in lui: «Che della vita al gioco Anche il volere altrui Debba contare un poco? Dalle prove che ho fatto Parrebbe... Eh! via!... son matto! Che colpa ci ha il Lessona Sʼio son nato ad Arona?
--Nei piccoli paesi Piccole le risorse.... Qui gli uomini scortesi, Qui stitiche le borse; E poi, _nemo propheta In patria_--è storia vieta; Per ritentar le prove Convien chʼio vada altrove.»
Solo, a piedi, di notte, Partì senza un quattrino, E colle scarpe rotte Un giorno entrò in Torino Sclamando: «qui ho _voluto_ Venire, ed ho _potuto_; _Volendolo_, mi pare, Ora _potrò_ mangiare.»
Infatti, appena scorta Lʼinsegna di un trattore, Maso varcò la porta Con passo da signore; Sedette, fu servito, E sazio lʼappetito, Pensò: _volevo_ un pranzo, Lʼottenni, e nʼho dʼavanzo.
Ma quando il cameriere Venne a portargli il conto, Gli parve che al _volere_ Fosse il _poter_ men pronto-- Il garzonetto attese Alquanto, e poi gli chiese: Vuol altro?--Ora, mio caro, Vorrei...--Cosa?--Il denaro.
--Denaro!--Certamente.... Tu sai che le parole Oggi non valgon niente, E per pagar ci vuole Denaro; or, come averlo _Potrei_ senza _volerlo_?.... --Mi paghi, faccia presto! --_Voglio_ il denar per questo!
Ed ecco, mentre dura La strana discussione, Due guardie di questura Si avanzan col padrone --Sentiamo!... cosʼè stato?.... Tommaso in tuon pacato Risponde: «del diverbio Fu origine un... proverbio.»
«Tutto si _può_, _volendo_, Lo dice il testo, ed io Agli altri esempi intendo Unir lʼesempio mio-- Venir _volli_ a Torino E feci a piè il cammino, Qui _volli_ entrar, entrai; _Volli_ pranzar, pranzai.»
--Ed ora?--Or non avendo Denaro... è naturale.... Chʼio voglia...--Intendo! intendo Ci segua!... Al Criminale Verrà stanotte a cena; La casa è tutta piena Di gente che ha _voluto_ E mai non ha _potuto_.
In carcere il tapino Fu trattenuto un mese; Quindi, lasciò Torino, Tornò nel suo päese, Dove il volere altrui Fu tanto avverso a lui, Che, stanco di soffrire, Gridò: _voglio_ morire!
Ai gridi disperati Fortuna non è sorda; Tra ferri e cenci usati Trovò un chiodo e una corda; Confisse a un muro il chiodo, Fece alla corda un nodo, Pose nel cappio il collo, E diè lʼestremo crollo.
Così dal mondo è uscito Il povero Tommaso; E forse egli è partito Convinto e persuaso Che quandʼun, per disfarsi Dai guai, _vuole_ appiccarsi, Non sempre, ma però Qualche volta lo _può_.
INDICE
PARTE Iª--_Lʼarte di far debiti_.
Ragione dellʼopera Pag. 1
Cap. I. Massime generali » 7 » II. Delle disposizioni naturali del _puffista_ » 12 » III. La Vittima » 19 » IV. La corda sensibile » 43 » V. Dellʼordine del _puff_ » 49 » VI. Del prestito » 58 » VII. Dei Creditori » 66 » Ultimo » 78 Note di Zeffirino Bindolo » 81
PARTE IIª--_Tutti ladri_ (commedia).
Avvertimento dellʼautore Pag. 105 Personaggi » 111 Atto primo » 113 Atto secondo » 142 Atto terzo » 179
PARTE IIIª--_Volere è potere_ (novella).
Volere è potere Pag. 205
End of Project Gutenberg's L'arte di far debiti, by Antonio Ghislanzoni