L'Antologia di Gian Pietro Vieusseux

Part 33

Chapter 333,575 wordsPublic domain

[413] 1828, tomo XXIX, n. 85, gennaio, pag. 36.

[414] 1828, tomo XXXI, n. 91, luglio, pag. 88; e 1828, tomo XXXI, n. 93, settembre, pag. 1.

[415] 1828, tomo XXXII, n. 94, ottobre, pag. 105.

[416] 1832, tomo XLVII, n. 141, settembre, pag. 53.

[417] 1829, tomo XXXIII, n. 99, marzo, pag. 109.

[418] 1832, tomo XLVI, n. 137, maggio, pag. 62.

[419] _Scritti editi ed inediti_ di G. MAZZINI, vol. I. — Milano, Daelli, 1861, pag. 17.

[420] 1828, tomo XXXI, n. 91, luglio, pag. 142.

[421] _Scritti editi ed inediti_ cit., vol. cit., pag. 27.

[422] Lettera del Vieusseux al Leopardi, del 23 febbraio 1830; _Epistolario_ cit. del LEOPARDI, vol. III, pag. 275.

[423] Lettera pubblicata da A. De Gubernatis in _Nuova Antologia_, tomo XXII, 1º agosto 1880, pag. 422.

[424] In un manoscritto inedito del patriota pratese Pier Cironi, che si conserva nella biblioteca del _Collegio Cicognini_, e che a me fece conoscere il mio buon Preside Paolo Giorgi, perché è una buona bibliografia degli scritti mazziniani, sta scritto: “Gaetano Cioni.... amico di Gian Pietro Vieusseux, dimorando in Pisa nel 1829, serviva di intermediario fra la collaborazione dell'_Antologia_ e G. Mazzini. Ad esso venivano diretti, per mezzo di persona particolare, gli scritti e le prove di stampa, per la inserzione e revisione, che viaggiavano tra Firenze e Genova, e viceversa„.

[425] _Scritti editi ed inediti_ cit., vol. cit., pag. 27.

[426] _Opere varie inedite_ di M. PIERI. — Firenze, 1851, vol. III, pag. 110.

[427] Fascicolo V, settembre-ottobre 1829, pag. 441; e fascicolo VI, novembre-dicembre pag. 528.

[428] _Opere._ — Firenze, Le Monnier, 1858, vol. III, pag. 257.

[429] Lettera del 1º febbraio 1830; in _Lettere di F. D. G._ per cura di F. MARTINI. — Torino, Roux, 1891, vol. I, pag. 21.

[430] Lettera inedita al Vieusseux, Parma 26 febbraio 1830; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Del Mazzini cosí giudicava: “La sua scrittura non potrà non piacere ai piú, e massime a chi ha l'animo largo, e la mente spregiudicata. La sua veduta può in vero ridursi a un sogno: ed io stesso lo credo tale. E se è vero che la forma della letteratura di un popolo sia chiusa nel germe della sua lingua, non sarà mai che si venga a una letteratura di succo o colore universale, qualora non si voglia aggiungere che ancora tutte le favelle europee si confonderanno un giorno in una sola: il che saria troppo. Ma ad ogni modo i pensamenti di quell'articolo saranno sempre grandi e generosi, e attesteranno uno de' piú splendidi ingegni viventi„.

[431] 1829, tomo XXXVI, n. 107-108, novembre-dicembre pag. 91.

[432] 1830, tomo XXXIX, n. 115, luglio, pag. 37; e 1831, tomo XLIV, n. 130, ottobre, pag. 26.

[433] Lettera inedita, Napoli, 20 aprile, 1832; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[434] Tomo XXI, pag. 228.

[435] _Opere edite e postume_. — Le Monnier, Firenze, 1859, vol. I, pag. 485.

[436] Lettera inedita di Girolamo Velo al Vieusseux; Roma, 27 dicembre 1824. Cosí gli scriveva: “Ho inteso da D. Pietro Odescalchi, che probabilmente l'_Arcadico_ cesserà coll'anno 1824; e ch'era sua intenzione di giovare al reputato giornale da lei pubblicato. Mi disse d'aver già scritto a Borghesi di mandare pure i suoi articoli all'_Antologia_, ch'egli avrebbe fatto altrettanto per ciò che riguarda l'archeologia e la medicina. Dietro queste buone disposizioni del Direttore del _Giornale Arcadico_, io credo ch'ella farà bene di scrivergli subito per interessarlo in di lei favore, e non dubito che si combineranno con reciproca soddisfazione. Non può infatti che accrescer pregio all'_Antologia_ la penna di Borghesi, di Amati, e di altri valenti scrittori. Mi rallegro di veder probabile la riuscita dei suoi desiderî, e cosí le sia dato qualche compenso per le tante fatiche e spese da lei incontrate nella lodevole impresa all'_Antologia_. Mi diverto leggendo varj articoli dei N.i portati meco, ed attendo con impazienza il fascicolo di Dicembre. Chi è l'Autore che ragionò con profondo sapere sulle opere di Romagnosi e di Tamburini, e segna Λ? La prego di ricordarmi a tutti quei miei conoscenti che compongono la sua deliziosa società del sabbato sera, mentre con vera stima mi dico....„. _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[437] Lettere pubblicate in _Ricordi di Maurizio Bufalini_ da F. MARIOTTI. — Firenze, Successori Le Monnier, 1875, pagg. 512, 513.

[438] Lettera inedita, Paris, 11 mai 1823. Non sarà discaro al lettore conoscerla: “M.r Beyle envoye a Monsieur Vieusseux avec prière de les placer dans son cabinet litteraire: Un exemplaire de l'_Histoire de la peinture en Italie_, 2 vol.; Un de la _Vie de Haydn, Mozart et Metastase_, 1 vol. Deux de la brochure intitulée _Racine et Shakespeare_, 2 vol.

S'il convient a Monsieur Vieusseux d'en rendre compte dans l'_Antologia_, M. B. demande d'être jugé avec toute la sincérité et sévérité possibles. La vérité surtout, est le premier des biens. — H. Beyle„. (_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze).

[439] _Lettere inedite di illustri Italiani e stranieri ad A. Benci_ pubblicate da E. TOCI. — Livorno, Meucci, 1884, pag. 9. Di quel romanzo infatti parlò il Benci nel 1824, tomo XVI, n. 47, novembre, pag. 81.

[440] Lettera inedita del commissario P. Serragli, del 3 febbraio 1825. _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[441] 1825, tomo XVII, n. 49, gennaio; _Agli associati e corrispondenti_, pag. IV.

[442] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile; _Agli associati e collaboratori_, pag. IV.

[443] 1829, tomo XXX, n. 98, febbraio, pag. 126.

[444] 1827, tomo XXV, n. 73, gennaio; _Ai cooperatori e corrispondenti_, pag. II.

[445] E inutilmente scriveva al Ministro delle finanze per ottenere un ribasso. Lettera inedita del 28 ottobre 1828. (Tra le carte del Vieusseux).

[446] Lettera del Monti, del 3 agosto 1816. _Epistolario_ cit., vol. II, pag. 186.

[447] Lo confessa l'Acerbi. Vedi: A. LUZIO, “La Biblioteca italiana e il governo austriaco„, in _Rivista storica del Risorgimento_, 1896, anno I, fasc. 7-8, pag. 665. E il Monti lo conferma: vedi _Epistolario_ cit., vol. II, pag. 213.

[448] Lo afferma il Libri, 1832, tomo XLVI, n. 138, giugno, pag. 220.

[449] _Spigolature nel carteggio letterario e politico_ del marchese Luigi Dragonetti, per cura del figlio Giulio. Firenze, Ufficio della _Rassegna Nazionale_, 1886, pag. 285. Lettera del 27 settembre 1828. — E da Milano il Tommaséo scriveva al Vieusseux: “Ma che vale egli mai che la vostra _Antologia_ proceda sempre con equità, con amore del vero e dell'Italia, con fini nobili e retti? A Milano ella corre per le mani di pochi; e quei pochi ancora non sanno il retto distinguer dal curvo; e una pagina della _Biblioteca italiana_ (scritta anche dal culo di Gironi) li persuade e li inebbria piú che non gli articoli di Giordani, di Montani, di Lucchesini, di Niccolini....„. Lettera inedita, Milano, 26 aprile 1826; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[450] Lettera inedita, Rovereto, 24 febbraio 1826; _Carteggio Vieusseux_. “Nazionale„, Firenze.

[451] Lettera del 27 dicembre 1827; _Epistolario_ cit. del LEOPARDI vol. III, pag. 244.

[452] Lettera inedita, Torino, 16 gennaio 1828; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze.

[453] Lettera inedita, San Remo, 28 febbraio 1828; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[454] Lettera del 14 settembre 1829. _Epistolario_ cit., vol. III, pag. 267.

[455] Lettera del 14 luglio 1831. Pubblicata da V. MALAMANI in _Rivista storica del Risorgimento_, 1897, nn. 7-8, pag. 692.

[456] G. P. VIEUSSEUX, _Frammenti sull'Italia nel 1822 e progetto di confederazione_. — Firenze, Galileiana, 1848, pag. 4.

[457] 1826, tomo XXIII, n. 67 luglio, pag. 80. — Alla Brunn accenna anche il Tommaséo (_Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 105), mutando qualche cosa per vero alle parole dell'_Antologia_, che non cita.

[458] Non sarà discaro al lettore conoscere precisamente il modo con che la censura si portò sempre con l'_Antologia_: il che potrà vedere da questa lettera di Luigi Pezzati al Commissario di Santo Spirito, Gaetano Landi: “L'_Antologia_, come anche il _Giornale Agrario_, non è mai stato approvato dal Padre Mauro Bernardini, regio censore, articolo per articolo; ma solamente all'ultimo, dopo terminato il fascicolo, e ciò sotto la responsabilità del sig. Vieusseux che s'impegnava, occorrendo, a ristampare quante cartucce e fogli che fossero stati necessarî per uniformarsi alle prescrizioni della censura. A questo sistema autorizzato dal detto P. Mauro, a scanso di perdimento di tempo, e per non avere il tedio della lettura di pessimi manoscritti, il Sig. Vieusseux non faceva eccezione alla regola che allorquando egli medesimo avesse de' dubbi sull'accettazione di qualche periodo degli articoli, ed allora li mandava prima di tirare in stampa le semplici bozze. In questi ultimi tempi però (cioè dopo le molte cassature sofferte per il fascicolo di Dicembre 1832) il Vieusseux ebbe l'avvertenza di fare esaminare le prove in stampa di tutti gli articoli, senza però riportarne l'approvazione altro che verbalmente, giacché il P. Mauro si riserbava di apporvi la sua firma e il suo sigillo a fascicolo terminato. Per verificare il mio esposto, la prego ad interpellare il detto R. Censore, e spero ch'ella mi troverà in tutto e per tutto veritiero. Luigi Pezzati, 15 maggio 1833„. Lettera inedita. _Archivio segreto del Buon Governo._ — Firenze, Negozi, 1833, filza n. 15, affare n. 70.

[459] Lettera inedita, Parigi, 28 novembre [1823]. _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[460] Vedi: V. MALAMANI, _La censura austriaca nelle provincie venete_, in _Rivista Storica del Risorgimento_, 1896, vol. I, fasc. 5-6, pag. 496.

[461] Lettera inedita, Milano, 21 giugno 1830; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[462] 1824, tomo XVI, n. 48, dicembre, pag. 128.

[463] Alludo allo studente Vittorio Merighi, che nel presentare al censore un suo componimento poetico ove era il verso “_sí questa Italia sfortunata e bella_„, tolse l'_esse_ che poi aggiunse in casa dopo l'approvazione. — Vedi G. BIADEGO, _La dominazione austriaca ecc. in Verona_, Roma, 1899, pag. 162. Ed è da ricordare ciò che ho detto alla pag. 9.

[464] Mi spiace non citare le parole precise, che pure ho tra' miei appunti. Ma perché L. Grottanelli (ne' _Moti politici della Toscana_. — Prato, 1902, pag. 30) quelle poche parole riporta in modo notevolmente diverso, e dà errata la segnatura d'_Archivio_ ch'io ho scordato scrivere nel mio foglio e con che potrei verificarle, preferisco darne il senso.

[465] Vedi la lettera del Vieusseux al Mayer, 30 ottobre 1821, in A. LINAKER, _La Vita ecc._ di E. M. — Firenze, Barbèra, 1898, vol. I, pag. 26.

[466] Da Parigi, 29 marzo 1826; _Lettere inedite di C. B._, pubblicate da C. MAGINI. — Firenze, Le Monnier, 1900, pag. 71.

[467] Lettera del 27 agosto 1824. _Epistolario_ cit., vol. V, pag. 305. Di lui è la breve frase citata innanzi.

[468] Scriveva il Vieusseux al Leopardi (18 febbraio 1829, _Epistolario_ cit. del LEOPARDI vol. III, pag. 254), che il n. 95-96 era stato “trattenuto un mese intero da Madonna Censura„.

[469] Il Vieusseux stesso lo dice nelle sue _Osservazioni sulla Maremma_, pubblicate nell'_Appendice_, n. XLV della _Storia civile della Toscana_ di A. ZOBI. — Firenze, Molini, 1852, vol. IV, pag. 197.

[470] Documento inedito in _Lettere della Segreteria di Stato_ 1826-28. _Censura_, n. interno 55.

[471] Lettera pubblicata da A. FRÉNES nell'_opusc. cit._, pag. 43. (Tradotta dal francese).

[472] 21 aprile 1830; _Epistolario_ cit. del CAPPONI, vol. I, pag. 301.

[473] _Memorie poetiche e poesie_. — Venezia, 1838, pag. 121.

[474] Sono, tra l'altre, nel _Carteggio Vieusseux_ alcune lettere anonime a lui dirette, che si dolgono di lui e del Tommaséo.

[475] Lettera inedita, Livorno, 3 ottobre 1825; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. Per dimostrare tra quali difficoltà per causa degli stessi amici dirigesse il giornale, non spiacerà al lettore ch'io in parte qui riproduca la lettera del prof. Del Rosso, e altre d'altri. Scriveva il Del Rosso: “.... Non so veramente di quali tendenze parliate: spero che i vostri affari non permettendovi molto di riflettere sull'articolo, vi avranno fatto scambiare. Convengo con voi che l'impiego di Direttore d'un Giornale è doloroso, ma finalmente non si tratta che di giudicare e scegliere. Io trovo anche piú doloroso quello di scrittore di Giornale perché si tratta d'_indovinare_ le voglie di chi lo dirige; ed il mestiero dell'indovino è stato sempre difficile e ridicolo, ed applicato al Giornale lo trovo anche buffo: perché vi dee far cedere non la propria volontà solo, ma lo stesso proprio allo intelletto altrui, e voi converrete meco che la servitú dell'intelletto è la piú assoluta di tutte. Io non parlo per me, che non sono mai stato per i giornali, e tanto meno potrei esserlo adesso, perché il mio posto non mi permette di assoggettarmi a private censure„.

[476] Lettera inedita, Livorno, 15 dicembre 1824; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Scriveva al Vieusseux: “Non so spiegare come mai scriveste al Del Rosso che avreste accettato l'articolo propostovi, dopo averlo letto. Per fortuna era presente l'Uzielli, che moderò la collera giustissima del Del Rosso: e questi, cioè l'Uzielli, se ne lamentò con me, biasimando voi. Io vi ho scusato quanto ho potuto; adducendo che voi eravate costretto a far ciò con tutti. Ma, caro amico, è una imprudenza grandissima. Che voi procediate cosí con chi pagate, o verso i nuovi e non provati, la intendo anch'io; ma verso quelli che sapete esser buoni ed utili, e che lavoran per voi a scapito loro! (poiché egli è certo che il Del Rosso, dopo che scrive per l'_Antologia_, paga molte associazioni di giornali per essere in giorno): ed aggiungete che egli ha ora un giornale che può rialzare a danno vostro effettivo: per tutte queste considerazioni, dico, molto perdete, e poco danno fate agli altri, seguitando il vostro procedere....„.

[477] Lettera inedita, Livorno, 11 novembre 1824; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. Cosí scriveva: “.... M'avete scritto tante volte che per avere un buon giornale è necessario che io sia pagato, che debbo concludere aver io cogli articoli miei non pagati peggiorato il giornale. È una inconseguenza tutta vostra e non mia. E so bene che quando voi insistete per pagarmi, è in voi tre quarti di bontà, volendo facilitarmi la vita. Ma perdonatemi se sono schietto: v'è pure un quarto d'interesse vostro malinteso: perché voi credete non esser buono al giornale che quello che voi vi proponete di mettervi, e vorreste perciò esser tutto arbitro de' letterati. Questo, quanto a me, è impossibile. Potete trarre tutto da me per amicizia: mai niuno mi dominerà. Sono disgustato, è vero, di scrivere anche per l'_Antologia_; e la ragione è questa sola: io che scrivo, ho necessità d'esser arbitro assoluto delle mie scritture; e quando l'_Antologia_ non risponde a me, io non posso rispondere a lei. Volendo seguitare di scrivere pel pubblico, mi converrebbe piú d'assai far come il Lami e il Lastri, facendomi cioè autore di novelle letterarie. Ma neppur questo non voglio fare: talché vivrò ozioso: e farò quello che mi chiedete, se avrò testa, e solo perché vi amo....„.

[478] Lettera inedita, 24 luglio, 1836; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Diceva al Vieusseux: “.... Nulla vi dirò della dispregiante scontentezza con cui ricevevate le mie fatiche, talché io diceva: _Vieusseux fa con me come l'intraprenditore fa ricevendo sempre scontento il lavoro dell'operajo._ Nulla non dirò del dispregio di tenere cinque in sei mesi i miei articoli senza inserirli....„.

[479] Lettera inedita, Napoli, 3 agosto, 1832; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[480] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile. _Agli associati e collaboratori_, pag. IV.

[481] Lettera del Vieusseux al Leopardi. 27 dicembre 1827, _Epistolario_ cit., vol. III, pag. 245. — Si noti però che l'_Antologia_ aveva annunciata quella pubblicazione fin dal 1821, tomo IV, n. 11, novembre, pag. 370.

[482] Lettera inedita al Vieusseux, Treviso, 23 dicembre 1831, _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Ne parlò il Tommaséo nel fascicolo dell'ottobre del 1831, pag. 110; ma questo non era ancora venuto in luce quando il Bianchetti scriveva nel dicembre.

[483] 1824, tomo XVI, n. 48, dicembre, pag. 73.

[484] N. 3, 15 gennaio, pag. 25. — È cosí raro il giornale, e cosí curioso l'articolo, che non so tenermi dal riportarlo in Appendice. (N. II).

[485] _De Vita Thomae Chersae Rhacusini Commentarium._ — Veronae, 1826, pag. 31.

[486] 1828, tomo XXIX, n. 86, febbraio, pag. 156.

[487] Vedi _Delle lettere del P. A. Cesari_ raccolte da G. MANUZZI. — Firenze, Passigli, 1845, vol. I, pag. 177.

[488] Lettera inedita al Vieusseux, Napoli, 28 giugno 1828. _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[489] _Giornale Arcadico_, 1828, tomo XXXIX, pag. 155, 264.

[490] 1826, tomo XXIV, n. 71-72, novembre-dicembre, pag. 172; e 1827, tomo XXVI, n. 76, aprile, pag. 149.

[491] 1827, 5 maggio, _Delle lettere del P. A. Cesari_ raccolte da G. MANUZZI. — Firenze, Passigli, 1845, vol. I, pag. 132.

[492] 1827, tomo XXVIII, n. 83-84, novembre-dicembre, pag. 252.

[493] _Pragmalogia cattolica_. — Lucca, 1828, tomo II, pag. 104. — Il Vieusseux poi fece pubbliche le lettere sue e del Riccardi nell'_Antologia_, 1828, tomo XXXI, n. 91, luglio, pag. 176.

[494] 1830, tomo XXXVII, n. 110, febbraio, pag. 108. — L'articolo è firmato _O. delle P._ Chi ne fosse l'autore non mi è riescito sapere: (questa sigla non appare altra volta). Forse il Cioni, che su la fine del 1829 era in Pisa?

[495] In due articoli del Giornale pisano: 1830, n. 49, pag. 74; e n. 50, pag. 153.

[496] _Lettera di Ranieri Tempesti introduttore e guida de' forestieri nel Camposanto Pisano al Signor P. delle C._ — Pisa, Nistri, 1830.

[497] Lettera inedita del 1 maggio 1830; _Lettere della Segreteria di Stato dal gennaio 1829 al dicembre 1831_. _Censura_, n. interno 624.

[498] 1830, tomo XXXVII, n. 111, marzo, pag. 168.

[499] _Risposta di Marco Pacini alle osservazioni del Sig. Direttore dell'Antologia_. — Pisa, 10 maggio 1830.

[500] _Vita e avventure di Marco Pacini Pisano_. (Poema romantico). — Pisa, Capurro, 1833, Sestina VIII, pag. 5 e nota relativa, pag. 21.

[501] 1829, tomo XXXIII, n. 98, febbraio, pag. 98. — Le parole citate sono del Tommaséo (_Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 21).

[502] Lettera inedita del 17 aprile 1829; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[503] Lettera inedita al Vieusseux, Torino, 28 aprile 1829; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[504] Lettera inedita al Grassi, del 2 maggio 1829; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Cosí rispondeva al Grassi: “.... Giudicherete da voi medesimo se il nostro buon corcirese ha motivo di lagnarsi dell'_Antologia_, la quale, credo, glie l'ha menata buona, ed anzichè la di lui collera meriterebbe la sua riconoscenza. Ma il povero Pieri è una pasta delle migliori qualità cittadine e domestiche, con tutti i ridicoli del letterato. Egli è permaloso all'eccesso; insuperbito dal premio che la nostra accademia della Crusca ebbe la dabbenaggine, per non dir altro, [_prima aveva scritto_ “fece la bestialità„] di dargli per quelle sue prose, egli si crede uno dei primi luminari d'Italia. Ma leggete le sue poesie, e la sua _poetica_, e poi mi saprete dire chi ha torto, o lui o l'amico _K. X. Y._ Checché ne sia, il fatto si è che dopo la pubblicazione di quell'articolo il Pieri non si lascia piú vedere, e va per tutto lagnandosi del direttore del giornale _che ha avuto l'ingiustizia di mettere il suo libro nella mano del piú forsennato fra i seguaci del Manzoni_. Povero Pieri! egli non sa che non ho trovato un classico che abbia voluto prendersi la pena di leggere il suo libro per renderne conto....„.

[505] Lettera inedita; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[506] Lettera inedita, 27 luglio 1831. — Conservasi nel tomo V delle _Memorie inedite_ del Pieri, “Riccardiana„.

[507] Lettera inedita, 1 agosto 1831; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Adatto un po' i verbi al discorso.

[508] Lettera inedita, 15 agosto 1831. Conservasi nel tomo V delle _Memorie inedite_ del Pieri, “Riccardiana„. Questa risposta mi sembra cosí nobile e cosí sconsolata, che il lettore non me ne saprà male se qui la riporto per intero: “Mio caro Pieri! Se voi aveste interpretata come andava interpretata la mia lettera cui avete risposto, sicuramente non mi avreste fatto il torto di rimandarmi l'_Antologia_. Io non dono mai per riprendere. Il pacco che avete fatto rimettere al _Gabinetto_ vi resterà a vostra disposizione, e quando il vostro messo non volesse ritirarlo, sarà mia cura farlo riportare a casa vostra. Non ho replicato alla vostra risposta perché ho creduto almeno inutile di entrare in una discussione alla quale la suddetta mia lettera, convenientemente ed amichevolmente interpretata, non avrebbe mai dovuto dar luogo. Conserverò la vostra lettera come un monumento dei tanti dispiaceri cui si va incontro quando si vuol dirigere imparzialmente un giornale; e vi pregherò di conservare i fascicoli che ho pubblicati come un monumento degli sforzi continuati che ho fatti per tanti anni onde creare in Toscana un giornale che corrispondesse a' bisogni della società italiana; ma che, probabilmente, la Censura non mi permetterà di portare avanti. Il mio fascicolo di maggio si trova trattenuto: devesi castrarlo indegnamente, e credo che dopo aver compiuto il primo semestre, cioè a dire pubblicato quello di giugno, dovrò prender commiato da' miei associati. Gradite i miei piú cordiali saluti„.

[509] Lettera del 24 gennaio 1825. Pubblicata da A. VANNUCCI in _Memorie di G. M._ — Capolago, 1843, pag. 174.

[510] _Rivista Enciclopedica_, marzo 1821, pag. 558.

[511] 1821, tomo III, n. 8, agosto, pag. 212. L'articolo è firmato _X_; ma benché nel numero di febbraio del 1822, pag. 242 il Mancini dicesse che era di un suo “ottimo amico„, pure è suo: e il Vieusseux, infatti, nel suo esemplare, che conservasi nella “Nazionale„, vi scrisse sotto il nome di lui.

[512] 1822, tomo V, n. XIV, febbraio, pag. 244.

[513] Lettera inedita senza data, ma dalla data della risposta s'intende che dev'essere del 27 o 28 marzo 1825. _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. Cosí gli scriveva: “Desiderando provarle quanto sono imparziale nel disimpegno della direzione del mio giornale, io le rimetto qui annesse le stampe dell'articolo sull'_Iliade_, che potrebbe venir inserito nel fascicolo di marzo dell'_Antologia_. Se le dispiace meno un assoluto silenzio sulla sua opera che l'inserzione di tale articolo, io sono pronto a ritirarlo. Me lo dica schiettamente, e creda che non ho mai provato tanto quanto oggi il peso dei miei doveri di giornalista. Aspetto la sua decisione, e mi protesto con la solita stima....„.

[514] Lettera inedita del 29 marzo 1825; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[515] Lettera dell'8 ottobre 1825 in _Vita e ricordi ecc._ di A. VANNUCCI, vol. II, pag. 8 e seg.

[516] Il Pieri diceva al Vieusseux: “voi mi mandaste in dono l'_Antologia_.... ed io continuai, sebbene a malincuore, a riceverla.... tanto piú che voi piú volte vi lagnaste meco del Niccolini, che non voleva piú riceverla„. Lettera inedita del 1º agosto 1831; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[517] 1825, tomo XX, n. 60, dicembre, pag. 52.

[518] Lettera inedita al Vieusseux, del 21 gennaio 1826; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[519] Lettera del 1º settembre 1829; _Epistolario_ cit., vol. III, pag. 262.

[520] Lettera inedita a Francesco Longhena, 10 marzo 1832; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[521] 1826, tomo XXI, n. 63, marzo, pag. 149.

[522] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile, _Agli associati e collaboratori_, pag. III.

[523] Lettera al Leopardi, del 4 marzo 1824. _Epistolario_ cit. vol. III, pag. 235.