Istoria civile del Regno di Napoli, v. 9

Part 28

Chapter 282,226 wordsPublic domain

Cap. I. _Di D. Ferdinando Ruiz di Castro conte di Lemos; e della congiura ordita in Calabria per opera di F. Tommaso Campanella Domenicano, e di altri Monaci Calabresi del medesimo Ordine_ » 6 Cap. II. _Del Governo di D. Giovanni Alfonso Pimentel d'Errera conte di Benavente; e delle contese, ch'ebbe con gli Ecclesiastici per la Bolla di Papa Gregorio XIV, intorno all'immunità delle Chiese_ » 16 Cap. III. _Del Governo di D. Pietro Fernandez di Castro Conte di Lemos; e suoi ordinamenti intorno all'Università dei nostri Studi, perchè presso noi le discipline e le lettere fiorissero_ » 27 Cap. IV. _Del Governo di D. Pietro Giron Duca d'Ossuna; e delle sue spedizioni fatte nell'Adriatico contro Veneziani ch'ebbero per lui infelicissimo fine_ » 37 Cap. V. _Infelice Governo del Cardinal D. Antonio Zapatta. Morte del Re Filippo III, e leggi che ci lasciò_ » 56

LIBRO TRENTESIMOSESTO » 63

Cap. I. _Di D. Antonio Alvarez di Toledo Duca d'Alba, e del suo infelice e travaglioso governo_ » 64 Cap. II. _Del Governo di D. Ferrante Afan di Riviera Duca d'Alcalà_ » 72 Cap. III. _Di D. Emmanuele di Gusman conte di Monterey; e degl'innumerabili soccorsi, che si cavarono dal Regno di gente e di denaro in tempo del suo Governo_ » 82 Cap. IV. _Del Governo di D. Ramiro Gusman Duca di Medina las Torres; e de' sospetti, che s'ebbero di nuove invasioni tentate da' Franzesi_ » 96 Cap. V. _Il Principato di Catalogna si sottrae dall'ubbidienza del Re, e si dà alla Protezione e Dominio Franzese. Il Regno di Portogallo parimente scuote il giogo, ed acclama per Re Giovanni IV Duca di Braganza. Guerre crudeli, che perciò s'accendono per la ricuperazione della Catalogna; per sostegno delle quali, siccome per quella di Castro, bisogna pure dal Regno mandar gente e denaro_ » 104 §. I. _Il Regno di Portogallo scuote il giogo, e si sottrae dalla Corona di Spagna_ » 111 Cap. VI. _Caduta del Conte Duca, che portò in conseguenza quella del Duca di Medina, il quale cede il Governo all'Ammiraglio di Castiglia suo successore_ » 119 Cap. VII. _Del breve Governo di D. Giovanni Alfonso Enriquez Almirante di Castiglia_ » 126

LIBRO TRENTESIMOSETTIMO » 133

Cap. I. _Del Governo di D. Rodrigo Ponz di Leon Duca d'Arcos; e delle spedizioni, che gli convenne di fare per preservare i Presidj di Toscana dalle invasioni dell'armi di Francia_ » 135 Cap. II. _Sollevazioni accadute nel Regno di Napoli, precedute da quelle di Sicilia, ch'ebbero opposti successi: quelle di Sicilia si placano; quelle di Napoli degenerano in aperte ribellioni_ » 142 Cap. III. _Venuta di D. Gio. d'Austria figliuolo naturale del Re; che inasprisce maggiormente i sollevati, i quali da tumulti passano a manifesta ribellione. Fa che il Duca d'Arcos gli ceda il Governo del Regno, credendo con ciò sedar le rivolte. Parte il Duca, ma quelle vie più s'accrescono_ » 154 §. I. _D. Giovanni d'Austria prende il Governo del Regno_ » 162 Cap. IV. _Di D. Innico Velez di Guevara, e Tassis, Conte d'Onnatte, nel cui governo si placarono le sedizioni, e si ridusse il Regno sotto il pristino dominio del Re Filippo_ » 165 Cap. V. _Il Conte d'Onnatte restituisce i Presidj di Toscana all'ubbidienza del Re, e rintuzza le frequenti scorrerie de' banditi. Sua partita: monumenti e leggi che ci lasciò_ » 169 Cap. VI. _Governo di D. Garzia d'Avellana, ed Haro Conte di Castrillo, nel quale il Duca di Guisa con nuova armata ritenta l'impresa di Napoli, ed entra nel Golfo, ma con infelice successo_ » 176 Cap. VII. _Crudel pestilenza miseramente affligge la città ed il Regno: si estingue, ed al Conte vien dato successore_ » 183

LIBRO TRENTESIMOTTAVO » 196

Cap. I. _Il Conte de Pennaranda manda dal Regno soccorsi per l'impresa di Portogallo: reprime l'insolenza de' banditi; e festeggia la natività del Principe Carlo e le nozze dell'Imperador Leopoldo con Margherita d'Austria figliuola del Re: parte indi dal Regno, essendogli dato successore_ » 201 Cap. II. _Governo di D. Pascale Cardinal d'Aragona_ » 204 Cap. III. _Morte del Re Filippo II, suo testamento e leggi che ci lasciò_ » 208 Cap. IV. _Stato della nostra Giurisprudenza nel Regno di Filippo III e IV, e de' Giureconsulti ed altri Letterati che vi fiorirono_ » 213 §. I. _L'Avvocazione in Napoli si vede a questi tempi in maggior splendore e dignità_ » 226 Cap. V. _Politia delle nostre Chiese di questi tempi, insino al Regno di Carlo II_ » 236 §. I. _Monaci e beni temporali_ » 240

LIBRO TRENTESIMONONO » 249

Cap. I. _D. Pietro Antonio d'Aragona ributta la pretension del Pontefice promossa per lo Baliato del Regno. Si muove nuova guerra dal Re di Francia col pretesto della successione del Ducato del Brabante con altri Stati della Fiandra, la qual si termina colla pace d'Aquisgrana_ » 250 Cap. II. _D. Pietro Antonio d'Aragona soccorre a' bisogni della Sardegna per la morte data a quel Vicerè: perseguita i Banditi nel Regno: riduce a perfezione la numerazione de' fuochi: va in Roma a prestar in nome del Re ubbidienza al nuovo Pontefice: nel suo ritorno gli vien dato il successore: monumenti e leggi che ci lasciò_ » 263 §. I. _D. Federico di Toledo Marchese di Villafranca rimane Luogotenente nel Regno, nel tempo che l'Aragona va in Roma a dar l'ubbidienza al nuovo Pontefice_ » 269 Cap. III. _Governo di D. Antonio Alvarez Marchese d'Astorga molto travaglioso ed infelice per li disordini, ne' quali trovò il Regno, e molto più per le revoluzioni accadute in Messina_ » 274 §. I. _Per le rivolte di Messina si riscuoton dal Regno grossi Sussidj_ » 277 Cap. IV. _Il Marchese de Los Velez nuovo Vicerè prosiegue a mandar soccorsi per la riduzione di Messina, la quale finalmente, abbandonata da' Franzesi ritorna sotto l'ubbidienza del Re_ » 294 Cap. V. _Il Marchese de los Velez, finita la guerra di Messina, riordina il meglio, che può, il Regno: suoi provvedimenti: sua partita e leggi che ci lasciò_ » 302

LIBRO QUARANTESIMO » 315

Cap. I. _Del Governo di D. Gaspare de Haro Marchese del Carpio: sue virtù: sua morte e leggi che ci lasciò_ » 316 Cap. II. _Governo di D. Francesco Benavides conte di S. Stefano: suoi provvedimenti e leggi che ci lasciò_ » 329 Cap. III. _Governo di D. Luigi della Zerda Duca di Medina: sua condotta, ed infelicissimo fine_ » 336 Cap. IV. _Morte del Re Carlo II, leggi che ci lasciò; e ciò che a noi avvenne dopo sì grave ed inestimabil perdita_ » 344 Cap. V. _Stato della nostra Giurisprudenza, e dell'altre discipline, che fiorirono fra noi nella fine del secolo XVII insino a questi ultimi tempi_ » 368 Cap. VI. _Politia Ecclesiastica di questi ultimi tempi_ » 378 §. I. _Monaci e beni temporali_ » 387

FINE DELL'INDICE

NOTE:

[1] Chioc. M. S. Giur. tom. 1 in fin.

[2] Toppi Biblioth. pag. 295.

[3] Thuan. tom. 3 lib. 127 p. 971.

[4] V. Petr. Sarpi De Jure Asil. c. 1.

[5] Chiocc. M. S. Giur. tom. 17 De Immnun. Eccl.

[6] Tacit. l. 3. Annal. c. 31.

[7] Chiocc. loc. cit.

[8] Chiocc. loc. cit.

[9] P. Lasena dell'Antico Ginnasio Napolet. cap. 1.

[10] Prag. 1 Regimin. Studior.

[11] Constit. in terra, ivi: Statuimus, ut nullus in Medicina, etc. legat in Regno, nec Magistri nomen assumat, nisi diligenter examinatus in praesentia nostrorum Officialium, et Magistrorum artis ejusdem.

[12] Lucian. in Eunucho.

[13] Cod. Theod. lib. 6 tit. 21 l. Magistros, Cod. Theod. de Medic. et Professor. Jac. Goth. ibid.

[14] Pragm. 1 De Regim. Stud.

[15] Lasena Gin. Nap. c. 1.

[16] Lasena Dell'Antico Gin. Nap. cap. 1.

[17] Nani Istor. Venet. lib. 1.

[18] Nani Istor. Venet. lib. 3 Anno 1617.

[19] Bibliot. Hist. cap. 21 § 29.

[20] Nani Istor. Ven. lib. 4 ann. 1619.

[21] Nani Ist. Ven. lib. 8.

[22] Nani Ist. Ven. lib. 8 ann. 1631.

[23] Nani Istor. Ven. lib. 9.

[24] Memorial de S. M. C. que dieron a nuestro muy S. P. Urbano P. VIII. D. Fray Domingo Pimentel Obispo de Cordova, y D. Juan Chumacero, y Carillo, etc. en la embajada, a que vinieron en el an. de 633.

[25] Nani loc. cit.

[26] Nani Istor. Ven. lib. 9 ann. 1633.

[27] V. Nani Istor. Venet. lib. II anno 1636.

[28] Fu questi il Marchese d'Acaja di casa Monti, famiglia ora estinta.

[29] Nani Istor. Ven. lib. 12 ann. 1643.

[30] Nani Ist. Ven. par. 2 l. 1 ann. 1644.

[31] Nani loc. cit.

[32] Tom. 2 pag. 1368.

[33] Tom. 2 pag. 1385 et seqq.

[34] Questo Editto del Duca d'Arcos dato in Castel-Nuovo a' 7 di novembre 1647, si legge appresso Lunig. tom. 2 pag. 1391.

[35] Tom. pag. 1394.

[36] V. Nani Ist. Ven. par. 2, lib. 5, ann. 1650.

[37] Toppi De Orig. Trib. t. 2 p. 2 l. 4 c. 2 n. 149.

[38] Toppi loc. cit. n. 144.

[39] V. Toppi loc. cit. num. 160.

[40] V. Toppi De Orig. Trib. tom. 2. p. 195.

[41] Moccia Silva, etc.

[42] Staiban. tom. 2.

[43] V. Nicod. Addiz. alla Bibl. del Toppi, p. 163.

[44] V. Toppi Biblioth. in Gio. Domenico Coscia.

[45] V. Toppi Biblioth. pag. 130.

[46] Nicodem. ad Bibl. Toppi, fol. 167.

[47] V. il Memoriale di Chiumazzero al P. Urbano, etc.

[48] V. Eugen. Nap. Sac. pag. 43

[49] V. Eugen. Nap. Sac. pag. 48

[50] Bossuet Politic. lib. 7 part. 2 propos. 11.

[51] Capone Controv. for. contr. 1.

[52] V. Toppi in Biblioth. p. 256 et Nicod.

[53] Nani Istor. Ven. t. 2 I. 10 ami. 1667.

[54] Risposta al Trattato delle Ragioni della Regina Christianissima, sopra il Ducato del Brabante, con altri Stati della Fiandra.

[55] Syntagm. Hist. Germ. Dissert. 37 § 21.

[56] Toppi Bibl. in fine, fol. 356.

[57] Tom. 2 pag. 1394.

[58] Pragm. 9 De expuls. Gallor. tom. 4.

[59] Pragm. 42 De Armis, tom. 4.

[60] Pragm. 6 De Vagabundis, tom. 4.

[61] Pragm. 13 De Magistr. art. tom. 4.

[62] Pragm. 14 cit. tit.

[63] Pragm. 36 De Monetis, tom. 4.

[64] Pragm. 7 De Vestium, et Famul. prohibit. tom. 4.

[65] Pragm. 13 de Officialib. tom. 4.

[66] Pragm. 5 de Officio Bajuli tom. 4.

[67] Pragm. 36 de Monetis, tom. 4.

[68] Pragm. 37 et 38 cit. tit.

[69] Pragm. 39 cit. tit. 21

[70] Pure queste tre altre Monete furono impresse dal Vergara Tav. 55.

[71] Pragm. 40 de Monetis, tom. 4.

[72] Pragm. 26 de Abolit. crim. et Pragm. 29 de Exubb.

[73] Prag. 30 cit. tit.

[74] Queste due monete furono anche impresse dal Vergara, Tav. 56.

[75] Pragm. 40 de Monetis, tom. 4 § 6.

[76] Prag. 42 cit. tit.

[77] Pragm. 42 et 43 cit. tit.

[78] Pragm. 44 cit. tit.

[79] Pragm. 47 de Monetis, tom. 5.

[80] Queste quattro altre monete furono pure impresse dal Vergara Tav. 77.

[81] Pragm. 22 de Suscip. Offic. tom. 5.

[82] Pragm. 40 et 41 de Saluber. aer. tom. 5.

[83] Pragm. 43. cit. tit. tom. 5.

[84] Pragm 53 de Annona, tom. 5.

[85] Pragm. 5 de Falsis, t. 5.

[86] Pragm. 12 de Expul. Gallor. tom. 5.

[87] L'imperador _Leopoldo_, oltre dell'altre proteste prima fatte contro il testamento di Carlo II, che sono rapportate da _Tucelio_ p. 314, particolarmente di questi attentati succeduti in Napoli, con pubblico manifesto dettato in lingua italiana, protestossene, il qual fu da lui firmato in Vienna li 3 di febbrajo del 1702, ed anche dall'_Arciduca Carlo_ ai 7 del suddetto mese, nel quale davasi animo e coraggio ai Napoletani di non acconsentire alla parte de' Franzesi, ma di esser forti e costanti nella fedeltà sempre avuta verso la Casa Austriaca, perch'egli li avrebbe mantenuti negli stessi posti ed onori, e conservati ne' privilegj, e prerogative concedutegli da' Re predecessori. Parimente que' del partito Austriaco dieder fuori nel mese d'aprile dell'istesso anno un altro manifesto dettato in idioma francese, nel quale si protestano di tutti gli atti del _duca d'Angiò_, che succedevano nel Regno in pregiudizio delle ragioni dell'_Arciduca Carlo_ da loro destinato per Re in Napoli, al quale avrebbero serbata fede ed ogni ossequio e lealtà. Questi due manifesti furono impressi da _Lunig_, e si leggono nel tom. 2 pag. 1406 e pag. 1408.

[88] (Cassandro Tucelio fra gli atti pubblici, al Tomo 1 Cap. 5, raccolse altre scritture uscite a favor della casa d'Austria, delle quali Struvio Syntag. Hist. Germ. diss. 37 § 101 fa lungo catalogo).

[89] (L'istromento di questa cessione stipulato a Vienna a' 12 di settembre dell'anno 1703, nel quale l'Imperador Leopoldo, ed il Re Giuseppe cederon le ragioni ad essi appartenenti sopra la monarchia di Spagna all'Arciduca Carlo presente ed accettante, fu impresso da _Lunig nel Tom. 1 Cod Dipl. Ital. pag. 2331_.)

[90] Si legge nel 6 tomo delle nostre Pramm. De Armistitio, etc. tit. 1.

[91] L'istromento di questa pace si legge nel tom. 6 delle nostre Pramm. De Pace inita cum Rege Gallor. tit. 1.

[92] Tom. 2 p. 1410.

[93] Collen. Hist. lib. 5.

[94] Paul. Æmil. lib. 4.

[95] Biondo decad. 2 lib. 6 Polid. Virg. Hist. Angl. lib. 15.

[96] Wesmonasteriens. in Eduardo I.

[97] Disputatio An Fratres in Feuda, etc. edit. ann. 1694.

[98] V. Lionard. di Capoa Parer. ragion. 8.

[99] V. Nicod. ad Biblioth. Toppi, p. 157.

[100] Letter. Memor. di Bulif. tom. 3 pag. 202.

[101] Letter. Memor. loc. cit.

[102] Priv. e Graz. di Carlo VI tom. 2 p. 229, 230.

[103] Priv. loc. cit. et pag. 227, 228 et 233.

[104] Privil. etc. loc. cit. pag. 232.

[105] Conc. Later. sub Inn. III. Can. 42.

[106] V. Bossuet Politic. lib. 7 par. 2 art. 4 propos. 11.

[107] Priv. e Graz. etc. di Carlo II t. 2 pag. 191.

[108] Priv. e Graz. di Carlo VI tom. 2 pag. 244.

[109] (Da poi nel 1717, trasferita la Corte in Vienna, la Maestà dell'Imperadore alle nuove suppliche della Città si degnò con altro suo rescritto comandare: _Placet. J. C. C. M. ejusque Curiæ erit, ut Regni indemnitati provideatur_.)

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.