Istoria civile del Regno di Napoli, v. 8

Part 35

Chapter 353,418 wordsPublic domain

Ma nel 1585 un Frate Servita Napoletano, chiamato _Fr. Agostino de Juliis_, avendo preso a censo il suolo da Ugo Fonseca, con limosine de' Napoletani, fabbricò in Napoli a quest'Ordine una nuova Chiesa, sotto il nome di _S. Maria Mater Dei_; indi Giambattista Mirto pur Servita, preso dall'amenità e bellezza del sito, ampliò non men la Chiesa, che il Convento, con fabbricarvi abitazioni più comode, come ora si vede[394].

Pure i _Camaldulesi_ a questi tempi fecero fra noi grandi progressi, per la liberalità di Giambattista Crispo. Teneva egli un ricco podere, vicino ad un'antica Chiesa, sotto il nome del _Salvatore a Prospetto_, per esser sopra un monte elevato, donde si scorge il Mar Tirreno coll'Isole intorno sino a Gaeta e quasi tutta intera Terra di Lavoro: costui, per aver da presso questi Monaci, ottenne Breve Appostolico, che questa Chiesa fosse data a' PP. suddetti, ed egli vi aggiunse molta parte del suo podere; e con suoi proprj danari nel 1585, diede principio alla fabbrica del Romitorio. Ad emulazione del Crispo, Carlo Caracciolo per la medesima fabbrica donò loro molta quantità di denaro; e D. Giovanni d'Avalos fratello del Marchese di Pescara nel suo testamento lasciò loro un Legato di 500 ducati l'anno per l'erezione d'una nuova Chiesa col titolo di _S. Maria Scala Coeli_. Il Marchese di Pescara erede, in cambio di questo Legato, lor diede diecimila ducati, onde il Romitorio fu ampliato e fatta la nuova Chiesa[395].

I _Cappuccini_ ancora a questi tempi, trassero a se la devozione de' nostri Napoletani, a' quali nell'anno 1530 fu conceduta dall'Arcivescovo Vincenzo Caraffa e dagli Eletti della città la Chiesa di _S. Efrem_, li quali erano stati in Napoli condotti da Fr. Lodovico di Fossombruno Marcheggiano, ancorchè altri lo facciano Calabrese[396].

Ma nel 1570, essendo più cresciuta la divozione de' Napoletani verso questa Riforma, alcuni Cappuccini con le limosine da lor raccolte, e spezialmente da Gianfrancesco di Sangro Duca di Torre Maggiore e Principe di S. Severo, da Adriana Caraffa sua moglie e da Fabrizio Brancaccio famoso Avvocato di que' tempi, fabbricarono un ben grande Convento, sopra il suolo conceduto loro insieme con altri territorj adjacenti dall'istesso Principe con comode abitazioni; onde fu reso capace di gran numero di Frati, che vi dimorano, e fuvvi fabbricata ancora una convenevol Chiesa sotto il nome della _Concezione_[397].

Degli Ordini antichi si ersero nuove Chiese e ben ampj Monasteri: i _Domenicani_ colle limosine de' Napoletani, tratti da una miracolosa Immagine della Vergine, trovata in quel luogo, fecero il disegno, il quale poi fu condotto a fine con quella stupenda Chiesa e magnificentissimo Monastero della _Sanità_[398]. Ne fu eretto un altro ancor magnifico, con ampia Chiesa sotto il nome di _Gesù Maria_[399]. L'altro di _S. Severo_, e tanti altri. I _Carmelitani_ ne costrussero degli altri, non meno che gli Agostiniani e quelli della Riforma de' _Romiti di S. Agostino_. Insino i Frati _Minimi di S. Francesco di Paola_ ersero nel 1587 un nuovo e ampio Convento con magnifica Chiesa, sotto il nome di _S. Maria della Stella_[400]. Niente dico de' _Gesuiti_, gli acquisti de' quali e le fondazioni di nuovi Collegj e Case Professe erano nel maggior incremento. In breve non furon mai vedute tante frequenti e sì spesse erezioni di nuove Chiese e Monasterj e maggiori profusioni in donare, o lasciar alle Chiese, ed a' Monaci quanto quelle, che seguirono nel finir di questo secolo e il cominciar del seguente.

FINE DELL'OTTAVO VOLUME.

TAVOLA DE' CAPITOLI CONTENUTI NEL TOMO OTTAVO

LIBRO TRENTESIMOSECONDO pag. 5

Cap. I. _D. Pietro di Toledo riforma i Tribunali di Napoli, onde ne siegue il rialzamento della giustizia_ » 9 §. I. _Riforma del Tribunal della Vicaria_ » 14 §. II. _Riforma del Tribunal della Regia Camera_ » 16 §. III. _Riforma del S. C. di Santa Chiara_ » 18 §. IV. _Unione di tutti i Tribunali nel Castel Capuano_ » 19 §. V. _Ristabilimento della giustizia nelle Province del Regno; e nelle loro Udienze_ » 21 Cap. II. _Spedizione dell'Imperador Carlo V in Tunisi: sua venuta in Napoli; e di ciò, che quivi avvenne nella sua dimora e ritorno: e quanto da alcuni Nobili si travagliasse per far rimuovere il Toledo dal governo del Regno_ » 22 §. I. _Venuta di Cesare in Napoli_ » 28 §. II. _Il Marchese del Vasto ed il Principe di Salerno con altri Nobili proccurano la rimozione del Toledo dal governo del Regno_ » 34 Cap. III. _Il Toledo rende più augusta la città con varj provvedimenti: suoi studj per renderla più forte, più sana e più abbondante. Lo stesso fa in alcune città e lidi del Regno, onde cinto di molte Torri potesse reprimere l'incursioni del Turco_ » 38 Cap. IV. _La medesima provvidenza vien data dal Toledo nelle Province e nell'altre città del Regno, per l'occasione, che ne diede Solimano, che con potente armata cercava invaderlo_ » 45 §. I. _Giudei discacciati dal Regno_ » 52 Cap. V. _Inquisizione costantemente da' Napoletani rifiutata; e per quali cagioni_ » 55 §. I. _Inquisizione di nuovo tentata, ma costantemente rifiutata sotto l'Imperador Carlo V_ » 66 §. II. _Inquisizione nuovamente tentata nel Regno di Filippo II, ma pure costantemente rifiutata_ » 105 §. III. _Inquisizione occultamente tentata da Roma introdursi in Napoli ne' Regni di Filippo III e IV e di Carlo II, ma sempre rifiutata, ed ultimamente con Editto dell'Imperador Carlo VI affatto sterminata_ » 133 Cap. VI. _Nuova spedizione di Solimano collegato col Re di Francia sopra il Regno di Napoli, sollecitata dal Principe di Salerno che si ribella. Nuovi donativi per ciò fatti dal Regno per lo bisogno della guerra, che finalmente si dilegua_ » 152 Cap. VII. _Spedizione di D. Pietro di Toledo per l'impresa di Siena, dove se ne morì. Seconde nozze di Filippo, Principe di Spagna, con Maria Regina d'Inghilterra; e rinuncia del Regno di Napoli fatta al medesimo da Cesare, il quale abbandonando il Mondo si ritira in Estremadura, dove nel Convento di S. Giusto finì i suoi giorni_ » 158 Cap. VIII. _Stato della nostra Giurisprudenza durante l'Imperio di Carlo V e de' più rinomati Giureconsulti, che fiorirono ai suoi tempi_ » 166 Cap. IX. _Politia delle nostre Chiese durante il Regno dell'Imperador Carlo V_ » 177 §. I. _Origine del Tribunale della Fabbrica di S. Pietro, e come, e con quali condizioni si fosse fra noi introdotto, e poi ai nostri tempi sospeso_ » 181 §. II. _Monaci e Beni Temporali_ » 187

LIBRO TRENTESIMOTERZO » 194

Cap. I. _Guerra mossa dal Pontefice Paolo IV al Re Filippo per togliergli il Regno. Sua origine, pretesto ed inutile successo_ » 197 Cap. II. _Trattato con Cosmo Duca di Firenze, col quale furono ritenuti dal Re i Presidj di Toscana, ed investito il Duca dello Stato di Siena cedutogli dal Re Filippo. Ducato di Bari, e principato di Rossano acquistati pienamente al Re, per la morte della Regina Bona di Polonia. Morte della Regina Maria d'Inghilterra, e terze nozze del Re Filippo, che ferma la sua Sede stabilmente in Ispagna_ » 235 §. I. _Ducato di Bari e Principato di Rossano acquistati pienamente al Re Filippo per la morte della Regina Bona di Polonia_ » 239 §. II. _Morte della Regina Maria d'Inghilterra, e terze nozze del Re Filippo, il quale si ritira in Ispagna, donde non uscì mai più_ » 247 Cap. III. _Del Governo di D. Parafan di Rivera Duca d'Acalà, e de' segnalati avvenimenti, e delle contese ch'ebbe con gli Ecclesiastici ne' dodici anni del suo Viceregnato; ed in prima intorno all'accettazione del Concilio di Trento_ » 250 §. I. _Contese insorte intorno all'accettazione del Concilio di Trento nel Regno di Napoli_ » 253 Cap. IV. _Contese insorte intorno all'accettazione della Bolla in COENA DOMINI di Pio V_ » 272 Cap. V. _Contese insorte intorno all'EXEQUATUR REGIUM delle Bolle e rescritti del Papa, ed altre provvisioni, che da Roma vengono nel Regno_ » 305 _Angioini_ » 315 _Aragonesi_ » 316 _Austriaci_ » 327 Cap. VI. _Contese per li Visitatori Appostolici mandati dal Papa nel Regno; e per le proibizioni fatte a' Laici citati dalla Corte di Roma, di non comparire in quella in modo alcuno_ » 344 Cap. VII. _Contese insorte per li casi misti; e per la porzione spettante al Re nelle Decime, che s'impongono dal Papa nel Regno alle persone Ecclesiastiche_ » 355 Cap. VIII. _Contese per li Cavalieri di S. Lazaro_ » 360 Cap. IX. _Contese insorte per li Testamenti pretesi farsi da' Vescovi a coloro, che muojono senza ordinargli; ed intorno all'osservanza del Rito 235 della Gran Corte della Vicaria_ » 368 Cap. X. _Legazione de' Cardinali Giustiniano, ed Alessandrino a Filippo II per questi, ed altri punti giurisdizionali; donde nacque il costume di mandarsi da Napoli un Regio Ministro in Roma per comporgli_ » 374 Cap. XI. _Morte del Duca d'Alcalà: sue virtù, e sue savie leggi che ci lasciò_ » 386

LIBRO TRENTESIMOQUARTO » 393

Cap. I. _Del Governo di D. Antonio Perenotto Cardinal di Granvela, e de' più segnalati successi de' suoi tempi. Sua partita e leggi che ci lasciò_ » 395 Cap. II. _Di D. Innico Lopez Urtado di Mendozza Marchese di Mondejar: sua infelice condotta e leggi che ci lasciò_ » 412 Cap. III. _Delle cose più notabili accadute nel governo di D. Giovanni di Zunica Commendator Maggiore di Castiglia e Principe di Pietrapersia: sua condotta e leggi che ci lasciò_ » 422 §. I. _Spedizione di Portogallo_ » 435 §. II. _Emendazione del Calendario Romano_ » 437 §. III. _Fine del Governo di Pietrapersia e leggi che ci lasciò_ » 448 Cap. IV. _Governo di D. Pietro Giron Duca d'Ossuna, e sue leggi_ » 449 Cap. V. _Governo di D. Gio. di Zunica Conte di Miranda reso travaglioso per l'invasione degli sbanditi. Suoi monumenti e leggi che ci lasciò_ » 451 Cap. VI. _Del Governo di D. Errico di Gusman Conte di Olivares. Sue virtù, e leggi che ci lasciò_ » 460 Cap. VII. _Morte del Re Filippo II, suo testamento, e leggi che ci lasciò; e delle varie Collezioni delle nostre Prammatiche_ » 464 §. I. _Collezione delle nostre Prammatiche_ » 472 §. II. _Del Codice Filippino, compilato per privata autorità dal Reggente Carlo di Tappia_ » 474 Cap. VIII. _Stato della nostra Giurisprudenza nel fine di questo XVI Secolo, e principio del seguente, così nell'Accademie, come ne' Tribunali; e de' Giureconsulti, che vi fiorirono_ » 476 §. I. _Stato dell'Università de' nostri Studj a questi tempi_ » 487 Cap. IX. _Politia delle nostre Chiese durante il Regno di Filippo II insino alla fine del secolo XVI_ » 495 §. I. _Della Emendazione del Decreto di Graziano e delle altre Collezioni delle Decretali_ » 496

FINE DELL'INDICE.

NOTE:

[1] Gior. del Rosso, pag. 85.

[2] Toppi de Orig. Trib. tom. 2 lib. 4 cap. I mim. 83, 87 et seqq.

[3] Giorn. del Rosso pag. 89.

[4] Giorn. del Rosso, pag. 103.

[5] Summ. tom. 4. Tasson. de Antef. vers. 4 obs. 3 num. 25.

[6] Giorn. del Rosso pag. 105.

[7] Giorn. del Rosso, p. 107.

[8] Rosso pag. 67.

[9] Giorn. del Rosso, pag. 122.

[10] Privil. et Capit. di Nap. fol. 103 a ter. Tasson. De Antef. vers. 4 observ. 3 num. 27.

[11] Giorn. del Rosso, pag. 129 et 130.

[12] Cap. et Privil. di Nap. pag. 102.

[13] Giorn. del Rosso, p. 92.

[14] Rosso, Giorn. p. 105.

[15] V. Tutin. Orig. de' Seggi.

[16] Rosso, Giornali.

[17] V. Summ. part. 4 lib. 7 cap. 4.

[18] Giorn. del Rosso, pag. 142.

[19] P. Fiore Calabr. Illustr. l. 1 par. 1 cap. 5 num. 3.

[20] V. Summ. par. 4 l. 7 cap. 4. Roseo Hist. lib. 1.

[21] Giorn. del Rosso, pag. 135.

[22] Vedi la Pramm. De Judaeis nelle antiche edizioni di Napoli del 1570 e di Venezia del 1590.

[23] V. Toppi de Orig. Trib. par. 2 lib. 1 c. 4 n. 34.

[24] V. Engenio Nap. Sacr. pag. 534.

[25] Guicciard. lib. 1.

[26] V. Chioc M. S. Giuris. tom. 8.

[27] Ubert. Foliet. Tumul. Neapolit. Thuan. lib. 3. Histor.

[28] Thuan. lib. 3. Hist. Augebat horrorem perversa, et praepostera judiciorum forma, quae contra naturalem aequitatem, et omnem legitimum ordinem in jurisdictione illa explicanda observatur: tum etiam immanitas tormentorum, quibus plerumque contra veritatem quicquid delegatis judicibus libebat, a miseris, et innocentibus reis, ut se cruciatibus eximerent, per vim extorquebatur: quo fiebat, ut non tam pietatis tuendae causa eam inventam dicerent, cui alia via satis ex antiqua Ecclesiae disciplina prospectum esset, quam ut eversis ista ratione etiam omnium fortunis, liberis capitibus periculum crearetur.

[29] Param. de Orig. S. Inqu. lib. 2 tit. 2 cap. 10.

[30] Ubert. Foliet. Tumul. Neap. Thuan. loc. cit. Itaque nec Ferdinandus cum eo tempore Neapolim venisset, id impetrare potuit, et Inquisitores illuc tunc missi, a Neapolitanis male accepti, ac postremo Regno ejecti sunt.

[31] Vedi la Prammatica 2 de Judaeis, nell'impressione di Napoli del 1570.

[32] Zurita Ann. d'Arag. lib. 5 cap. 70 et lib. 9 cap. 76. En las pregones, que se hizieron en la publicazion d'esto, se proponia al principio, que aviendo conocido el Rey l'antiqua observancia, y religion de aquella Ciudad, y de todo el Reyno, y el zelo, que tienen a la Santa Fee Catolica, avia provido, que la Inquisicion se quitasse por el sussiego, y bien universal de todos.

[33] Mariana lib. 30. Hist. cap. 1. Totius Provinciae in verae Religionis constantia, et animorum pietate, satis prospectam Inquisitionis rem, et nomen minus videri necessariam, proinde cessare, et amoveri sancitum.

[34] Guic. lib. 13.

[35] Gior. del Rosso, fol. 133.

[36] Giorn. del Rosso, fol, 135.

[37] V. Toppi Biblioth. lit. G.

[38] Epist. I ad Corinth. cap. 5. Si quis autem superaedificat super fundamentum hoc, aurum, argentum, lapides pretiosos, ligna, foenum, stipulam, uniuscujusque opus manifestum erit: dies enim Domini declarabit, quia in igne revelabitur: et uniuscujusque opus quale sit, ignis probabit.

[39] V. Thuan. Hist, lib. 39 pag. 779.

[40] Ubert. Fol. Tumult. Neapolit.

[41] Tuan. lib. 3 hist.

[42] Soave lib. 3 ann. 1547.

[43] Pallavic. lib. 10 cap. 1.

[44] V. Gio. Battista Adriano, Hist. l. 6.

[45] Ubert. Foliet. De Tumult. Neap. fol. 34 Thuano lib. 2 Hist. fol. 195. Bentivogl. Istoria di Fiandra par. I lib. 3 in Orat. Duc. Feriae ad Philip. H. Paramo. De Orig. S. Inquis. lib. 2 cap. 10 tit. 2. Card. Pallavic. Hist. Conc. Trid. lib. 10 c. 1 nu. 4.

[46] Chiocc. M. S. Giur. t. 8.

[47] Soave Ist. del Conc. l. 5 pag. 417.

[48] Thuan. L. 22 Hist.

[49] V. G. Dict. V. Algerius.

[50] V. Thuan. l. 29.

[51] Thuan. loc. cit.

[52] Thuan. l. 23 Hist.

[53] Thuan. l. 33 Hist. Soave loc. cit. pag 425.

[54] Thuan. l. 23 Histor. Soave loc. cit. p 426.

[55] Thuan. lib. 36 Histor. ann. 1563.

[56] Thuan. in Epist. dedic. suae Histor. ad Henr. IV.

[57] Thuan. loc. cit. Pars il Calabriam concessit, in eaque diu, atque adeo usque ad Pii IV Pontificatum continuit.

[58] Summ. tom. 4 lib. 10 cap. 4.

[59] P. Fiore Calabr. iliust. lib. 1 par. 1 cap. 5 num. 6.

[60] V. Nicod. ad Biblioth. Top. pag. 124.

[61] Chioccar. tom. 8 de S. Inquisit. Offic. car. loc. cit.

[62] Spondan. ann. 1561 n. 31.

[63] Chioccar, loc. cit.

[64] Summ. tom. 4 1. 10 c. 4.

[65] Salernit. decis... Revert. vol. 1 decis. 27.

[66] Summ. l. c.

[67] Chioccar. in Archiep. Neap. et in M. S. Inquis. Off.

[68] Joana. Ant, Gangian. in Histor. Vita P. de Arelio, c. 16.

[69] Chioccarel. M. S. Giurisd. tom. 8.

[70] Chioc. loc. cit. et to. 4.

[71] Chioccar. loc. cit. tom. 8.

[72] Chioc. loc. cit.

[73] Suarez lib. Defens. Fidei, cap. 4 lib. 6 num. 17 et 18.

[74] Richer. in Apologia pro Jo. Gerson. pag. 197 et seqq.

[75] V. Nino ad Bibl. Toppi V. Diction. Crit. V. Brunus.

[76] Chioc. loc. cit. tom. 8 in fin.

[77] Si allega dal Re Carlo II nel suo Diploma, che si legge tom. 2. Cap. e Graz. di Nap. fol. 217.

[78] Si legge nel tom. 2 de' Capit. e Graz. di Nap. p. 217.

[79] Capit. e Grazie di Carlo II tom. 2 pag. 217 e 218.

[80] Cap. etc. tom. 2 pag. 219.

[81] Capit. e Graz. di Carlo VI tom. 2 pag 231.

[82] Si legge ne' Cap. e Graz. tom. 2 p. 231.

[83] Capit. e Graz. di Carlo VI. tom. 2 pag. 232.

[84] Cap. et Graz. del Regno di Carlo V.

[85] V. Toppi de Orig. Tribun. par. 2 lib. 4 c. I. num. 87.

[86] Camer. cons. 371 post. Cannet.

[87] V. Toppi, de Orig. Trib. t. 3 p. 187.

[88] V. Toppi de Orig. Trib. t. 2 l. 4 c. 1 n. 22.

[89] V. Toppi de Orig. Trib. tom. 2 1. 3 cap. n. 23.

[90] V. Toppi loc. cit. n. 25.

[91] Rota Epigram. fol. 59.

[92] Foliet. tumul. Neap.

[93] Vedi Toppi loc. cit. num. 26.

[94] Rota Epigram. fol 39.

[95] Franchis decis. 470 num. 4.

[96] Nicod. Addit. ad Biblioth.

[97] V. Topp. de Orig Trib. tom. 2 lib. 4 cap. 1 num. 98.

[98] V. Toppi loc. cit. numer. 101.

[99] Chioccarel. M. S. Giurisd. tom. 12.

[100] Capit. e Privileg. di Nap. fol. 138 a ter.

[101] V. Card. de Luc. Relat. Cur. Rom. disc. 20 n. 36.

[102] Luca loc. cit.

[103] Luca loc. cit. n. 23.

[104] Chiocc. tom. 12.

[105] Tom. 2 pag. 1374.

[106] Giornali del Rosso, pag. 95.

[107] V. Engen. Nap. Sac pag. 85.

[108] V. Thuan. Hist. sui temp. Contin. t. 4 l. 7 pag. 465.

[109] Tom. 2 pag. 1667.

[110] V. Engen. Nap. Sacr. pag. 308.

[111] Mazzella Descriz. del Reg. di Nap. Costo in Apolog. Tassone de Antef.

[112] V. Cronologia Prag. tom. 1.

[113] Thuan. l. 5.

[114] Chioc. Archiep. Neap. A. 1549.

[115] Thuan. Hist. lib. 15.

[116] Thuan. lib. 22. Hist. Tum a curis belli vacuus, totum se Inquisitionis muneri, quod sanctissimum vocabat, mancipavit, quam in omnes severe admodum exercuit. Huic ut praeesset Michaelem Gislerium Alexandrinum nuper a se in Cardinalium Collegium cooptatum summa austeritate, ac morum asperitate virum delegit: et in hoc Tribunali non haereseos solum, sed aliquot etiam crimina, quae aliorum Judicum sententiis definiri solebant, agitari voluit.

[117] Summ. tom. 4 p. 273.

[118] Chioc. de Archiep. Neap. loc, cit.

[119] Thuan lib. 15. Hist.

[120] Baco Hist. vitae et mortis; altos gerens spiritus et imperiosus.

[121] Thuan. lib. 17. Hist.

[122] Si legge questa lettera presso il Summonte, tom. 4 lib. 10 cap. 1.

[123] Thuan. lib. 17. Hist.

[124] Questa lettera si legge presso Chioc. M. S. Giur. tom. 1 in fin.

[125] La sentenza suddetta parimente è rapportata dal Chioc. loc. cit.

[126] Aless. Andrea della Guerra di Campagna di Roma, e del Regno di Napoli nel Pontificato di Paolo IV. Ragionamento 1.

[127] Summ. par. 4 lib. 10 cap. 1.

[128] Alessandro Andrea Rag. 1.

[129] Queste lettere si leggono impresse dal Summonte loc. cit.

[130] Aless. Andrea Reg. 1.

[131] Le risposte fatte dal detto Teologo colla data di Valladolid de' 15 novemb. 1555 sono rapportate dal Chioc. tom. 18 M. S. Giur. in fine.

[132] Aless. Andrea Rag. 1.

[133] Aless. Audr. Tuano lib. 17 Rag. 1 Hist.

[134] Aless. Andr. Rag. 2.

[135] Aless. Andrea Rag. 2.

[136] Aless. Andrea Rag. 2.

[137] Tuan. lib. 18. Hist.

[138] Aless. Andrea Rag. 2.

[139] Aless. Andrea Rag. 3.

[140] Tuan. lib. 18. Hist.

[141] Tuan. lib. 18. Hist.

[142] Aless. Andrea Rag. 3.

[143] Tuan. lib. 18 in fin.

[144] Aless. Andrea Rag. 3.

[145] Bellum injustum lo chiama Tuano lib. 17, 18. Hist.

[146] Chioc. tom. 18. M. S. Giurisd. in fin.

[147] Tuan. lib. 20. Histor.

[148] Nani, Histor. Venet.

[149] Tuan. lib. 15 in fine: Ditionem Senensium, jure Imperii ad se devolutam, Philippo filio concessit.

[150] Tuan. lib. 18. Hist.

[151] Chioccar. M. S. Giurisd. tom. 18.

[152] Tuan. hist 1. 18. Tandem in eas leges conventum, ut Cosmus, ac liberi ejus, Philippi beneficio Senensem ditionem acciperent, ut eam ipse a Caesare parente acceperat, exceptis Herculis Portu, Telamone, Monte-Argentario, Orbitello, et Piombini arce, quam sibi Philippus servabat, et ita aes omne alienum tam Cesari olim a Cosmo commodatum, quam in belli sumptus factum, quod ipsi a Philippo F. debebatur, dissolutum intelligatur, icto item foedere, quo uterque vicissim hinc ad Principatus Mediolanensis, ac Regni Neapoletani, inde ad Etruriae defensionem teneatur, etc. Missus vicissim Carolus Dezza cum aliquot Hispanis, qui arcem Plombinensem a Cosmo instauratam reciperet, qua excepta, et Urbe ex suo nomine in Ilva a Cosmo aedificata, ac Portu ejus, quae ex pactis in potestate ipsius remanebat, tota ditio Plombinensis Jacopo Apiano ejus Domino a Bernardo Bolea Albani iussu restituta est.

[153] Il privilegio è rapportato dal Chiocc. l. c.

[154] Beatil. Istor. di Bari, l. 4.

[155] Martin. Cromer. in Orat. funebr. Sigis. Polon. Regis.

[156] V. Oraz del Cieco d'Adria.

[157] Summont. p. 4 lib. 10 cap. 4.

[158] Top. tom. 3. De orig. Trib.

[159] Thuan. lib. 21.

[160] P. Soave Histor. Conc. pag. 419.

[161] Thuan. lib. 20. Histor.

[162] Thuan. l. 20. Hist.

[163] L'instrumento di questa pace è rapportato da Federico Lionaud nella sua Raccolta, tom. 2 p. 535.

[164] Thuan. lib. 23. Hist. in ea certum domicilium, quod sub Carolo parente quodam modo vagum fuerat, in posterum fixurus.

[165] Thuan. l. 20. Hist.

[166] Thuan. lib. 36.

[167] Thuan. lib. 36 pag. 737.

[168] Thuan. lib. 26. Hist.

[169] Thuan. loc. cit.

[170] P. de Marca lib. 2. De Concor. Sacerd. et Imp. cap. 17 num. 6.

[171] Probat. Libert. Gall. c. 14.

[172] Richer. Apolog. pro Jo. Gers. pag. 194.