Part 5
Forse, io posso aiutarti.
ALLMERS.
Nel lavoro, vuoi dire?
RITA.
No, a continuare la vita.
ALLMERS (_scuotendo il capo_).
Mi sembra di non aver più vita da continuare.
RITA.
Ebbene, per lo meno a sopportare la vita.
ALLMERS
(_cupamente guardando al suolo_).
Credo che sarebbe meglio per tutti e due se ci separassimo.
RITA
(_guardando, scrutandolo dello sguardo_).
Dove vorresti allora rifugiarti? Forse da Asta?
ALLMERS.
No. D’ora innanzi, mai più da Asta.
RITA.
Dove, dunque?
ALLMERS.
Nella solitudine, in alto.
RITA.
Tra i monti, vuoi dire?
ALLMERS.
Sì.
RITA.
Ma queste non son altro che fantasticherie, Alfredo! Lassù non potresti nemmeno vivere.
ALLMERS.
Eppure, bisogna che io salga!
RITA.
Perchè? dimmelo!
ALLMERS.
Siediti. Ti voglio raccontare una cosa.
RITA.
Qualcosa ch’è capitato a te?
ALLMERS.
Sì.
RITA.
E che tu hai taciuta ad Asta ed a me?
ALLMERS.
Sì.
RITA.
Ah, sei sempre così chiuso in te stesso! Non dovresti esser così.
ALLMERS.
Siediti che te la racconti.
RITA.
Sì, sì, ascolto (_si mette a sedere sulla panca davanti al pergolato_).
ALLMERS.
Ero solo, lassù, in mezzo alle più alte montagne. Mi trovai innanzi a un gran lago, desolato. E bisognava che il lago, l’attraversassi. Ma non lo potevo. Non c’era nè un battello, nè anima viva.
RITA.
Bene. E poi?
ALLMERS.
Allora mi avventurai a caso in una valle laterale. Così, m’immaginavo di poter passare sulle alture, tra le cime, e poi ridiscendere dall’altra parte del lago.
RITA.
Ti perdesti senza dubbio, Alfredo!
ALLMERS.
Sì. Perchè non c’era nè una strada nè un sentiero. E allora camminai tutto il giorno, e anche tutta la notte. E alla fine credevo che non sarei arrivato mai più in luoghi abitati.
RITA.
Non più a casa da noi! Oh, ma son sicura che i tuoi pensieri erano tra noi.
ALLMERS.
No, non c’erano!
RITA.
No?
ALLMERS.
No. Era così strano. Mi pareva che vi foste tanto allontanati da me, tanto tu quanto Eyolf. E anche Asta.
RITA.
Ma a cosa pensavi allora?
ALLMERS.
Non pensavo a niente. Camminavo incessantemente e mi trascinavo avanti, lungo i precipizi, e godevo il sentimento della morte in tutta la sua serenità.
RITA (_scattando in piedi_).
Ah, non usare simili espressioni per una così orribile cosa!
ALLMERS.
Erano i miei sentimenti. Non la minima apprensione. Mi pareva che io e la morte procedessimo come due buoni camerati. Era così naturale; tutto, ma tutto, mi pareva allora così semplice. Nella mia famiglia non si suol divenir vecchi.
RITA.
Ah, non ne parlare, Alfredo! Perchè in conclusione scampasti sano e salvo.
ALLMERS.
Certo; ad un tratto oro arrivato dall’altra parte del lago.
RITA.
Quella fu per te una terribile notte, Alfredo. Adesso ch’è passata non lo vuoi confessare nemmeno a te medesimo.
ALLMERS.
Quella notte maturò il mio proposito. E perciò senz’altro me no tornai direttamente a casa, da Eyolf.
RITA.
Troppo tardi!
ALLMERS.
Appunto. E quando poi.... quando il.... compagno di viaggio venne, e lo prese con sè, allora ebbi raccapriccio di lui, di tutto, sopratutto di quello che non osiamo confessare. Siamo tutti e due tanto presi nelle pastoie della vita!
RITA (_con un lampo di gioia_).
Già, non è vero! Anche tu. (_gli si avvicina_) Ah, viviamo insieme il più a lungo possibile!
ALLMERS (_alzando le spalle_).
Vivere! E non aver niente che possa riempire la vita. Ovunque guardo, tutto è squallido e desolato.
RITA (_angosciosa_).
Ah, prima o poi, tu mi abbandoni, Alfredo! Lo sento! E te lo leggo anche in viso! Mi abbandoni.
ALLMERS.
Col compagno di viaggio.... credi....
RITA.
No.... credo qualcosa di peggio.... Mi abbandoni spontaneamente. Perchè qui, da me, credi di non aver nulla per cui tu possa vivere. Rispondi! Non è il tuo pensiero?
ALLMERS (_guardandola fissamente_).
E se lo pensassi? (_Dall’interno si ode rumore e voci lontane, minacciose. Allmers s’avvicina al parapetto_).
RITA.
Cosa sarà mai? (_agitata_) L’han ritrovato!
ALLMERS.
Lui non lo ritroverà mai nessuno.
RITA.
Ma cosa è dunque?
ALLMERS (_riavvicinandosi_).
Una semplice baruffa, al solito.
RITA.
Giù, alla spiaggia?
ALLMERS.
Sì, quest’intero villaggio dovrebbe andar distrutto. Or son tornati gli uomini a casa, ubbriachi come d’abitudine e picchiano i bambini. Senti come i bambini strillano! Le donne domandano aiuto.
RITA.
Mandiamo qualcuno giù ad aiutarle?
ALLMERS (_duro ed imperioso_).
Aiutare loro che non aiutarono il piccolo Eyolf! No, nemmeno se perissero tutti, come han lasciato perire Eyolf!
RITA.
Ah, non devi parlare così, Alfredo! Non devi aver questi pensieri!
ALLMERS.
Non posso pensare altrimenti. Bisognerebbe demolire tutte quelle vecchie baracche.
RITA.
E cosa avverrebbe di tutta quella povera gente?
ALLMERS.
Bisognerebbe ben che se n’andassero altrove.
RITA.
E i bambini?
ALLMERS.
Che importa, ove vadano a finire?
RITA (_in aria di rimprovero_).
Ti fai forza per mostrare tanta durezza, Alfredo!
ALLMERS (_vivacemente_).
D’ora innanzi ho il diritto d’esser crudele. Ed è anche il mio dovere!
RITA.
Il tuo dovere?
ALLMERS.
Il mio dovere verso Eyolf. Non deve restar invendicato. Senti quel che ti dico Rita! Bisognerebbe che tu spianassi al suolo tutte quelle case, quando io non ci sarò più.
RITA (_fissandola con sguardo penetrante_).
Quando non ci sarai più?
ALLMERS.
Allora avrai almeno qualche cosa con cui occupare la tua vita. Bisogna ben che tu l’abbia.
RITA (_risoluta_).
In questo hai ragione. Bisogna che l’abbia. Ma immaginati un po’ che cosa farò quando tu te ne sarai andato?
ALLMERS.
Ebbene, cosa?
RITA (_lentamente e risoluta_).
Appena tu m’avrai lasciata, scendo alla spiaggia e prendo qui in casa da me tutti quei poveri bambini abbandonati. Tutti quei bambini derelitti.
ALLMERS.
Che cosa vuoi farne?
RITA.
Voglio tenerli con me.
ALLMERS.
Tu!
RITA.
Sì, io. Dal giorno che m’avrai lasciata, saranno tutti qui, come se fossero miei figli.
ALLMERS.
Invece del piccolo Eyolf!
RITA.
Già, invece del piccolo Eyolf. Staranno nella stanza d’Eyolf. Leggeranno nei suoi libri. Giuocheranno con i suoi giuocattoli. Siederanno a turno sulla sua sedia a tavola.
ALLMERS.
Ma è una follia! In tutto l’ampio mondo, non conosco nessuno meno capace di te a questo còmpito.
RITA.
Allora, bisogna pure che mi ci educhi. Che mi ci avvezzi.
ALLMERS.
Se tu dici questo proprio sul serio, bisogna che una evoluzione si sia compita in te.
RITA.
E così è. È l’opera tua. Tu hai prodotto in me un vuoto. E bisogna ben che tenti di riempirlo con qualche cosa. Con qualche cosa, che arieggi in certo qual modo l’amore.
ALLMERS.
(_resta un tratto sopra pensiero, poi la guarda_).
In realtà, non abbiamo mica fatto molto per quella povera gente laggiù.
RITA.
Non abbiamo fatto niente.
ALLMERS.
Abbiamo appena pensato a loro.
RITA.
Mai pensato a loro con interesse.
ALLMERS.
Noi che avevamo “i monti d’oro„.
RITA.
Le nostre mani erano chiuse per essi. E i nostri cuori anche.
ALLMERS (_annuendo col capo_).
Allora non abbiamo forse nemmeno il diritto di lagnarci se non misero a repentaglio la vita per salvare il piccolo Eyolf.
RITA (_adagio_).
Pensaci bene, Alfredo. Sei proprio certo che noi stessi l’avremmo avventurata!
ALLMERS
(_colpito, tentando di stornare il discorso_).
Ma non dubitarne nemmeno, Rita!
RITA.
Oh, siamo anche noi esseri mortali, sai.
ALLMERS.
Cosa t’immagini in realtà di fare per tutti quei bambini perduti?
RITA.
Anzitutto bisognerà bene che tenti di addolcire, di nobilitare la loro sorte.
ALLMERS.
Se ti riescirà, allora il piccolo Eyolf non sarà nato inutilmente.
RITA.
E non ci sarà nemmeno stato ripreso inutilmente.
ALLMERS (_guardandola_).
Bisogna però che tu ti persuada di una cosa, Rita. Non è mica l’amore che ti spinge a tutto ciò?
RITA.
Certo, per lo meno, non ancora.
ALLMERS.
Ma allora, cos’è in realtà?
RITA (_evasivamente_).
Parlavi tanto spesso con Asta della responsabilità umana.
ALLMERS.
Pel libro, che tu detestavi.
RITA.
Il libro lo detesto ancora, ma ascoltavo sempre quando ne parlavi. E adesso voglio continuare io stessa la prova. A modo mio.
ALLMERS (_scuotendo il capo_).
Non è a causa del libro non finito.
RITA.
No, ho ancora un altro motivo.
ALLMERS.
E quale?
RITA
(_adagio, con un lieve sorriso_).
Voglio propiziarmi i grandi occhi sbarrati, sai.
ALLMERS
(_colpito, guardandola con fermezza_).
Non potrei esserci anch’io? E aiutarti, Rita?
RITA.
Lo desidereresti?
ALLMERS.
Sì, se sapessi soltanto, se potessi....
RITA (_esitando_).
Ma allora bisognerebbe ben che tu restassi qui.
ALLMERS (_adagio_).
Proviamo se la cosa ci riesce....
RITA.
Proviamo, Alfredo. (_Entrambi restano un tratto in silenzio. Poi Alfredo va alla bandiera e l’issa sin in cima all’asta. Rita resta vicino al pergolato e lo osserva in silenzio_).
RITA.
E allora vedrai che di tanto in tanto avremo anche noi i nostri giorni di letizia, di festa....
ALLMERS (_internamente commosso_).
Allora ci accorgeremo forse della presenza degli spiriti.
RITA (_mormora_).
Degli spiriti?
ALLMERS.
Sì, allora quelli che abbiamo perduto saran forse con noi.
RITA (_annuendo del capo lentamente_).
Già, il piccolo Eyolf, e anche il tuo grande Eyolf.
ALLMERS
(_fissando lo sguardo nel vuoto_).
Chi sa che di tanto in tanto sul cammino della vita non ci sia dato scorgere come un barlume di loro.
RITA.
Dove dobbiamo guardare, Alfredo?
ALLMERS
(_posando lo sguardo su di lei_).
In alto.
RITA (_annuendo del capo_).
Sì, sì, in alto.
ALLMERS.
In alto, verso le cime, verso le stelle, e verso il silenzio infinito.
RITA (_gli porge la mano_).
Grazie!
FINE.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.