Part 4
Prima, della perla havete da sapere che debbe esser perla Orientale, cioè semenza, e havete à vedere, che sij lustra, e bon polimento, e non pigliar di quel sporchezo di perla Ocidentale, che non e bona di nulla, e la prova per conoscerla pigliatene frà le dita, e chisatella vedrete andar in polvere, ma le Orientali non farà questo effetto, del polimento, si conosce l'una dall'altra, & anco del pretio, la seconda gioia che adoprano, e il Giacinto cioè fragmento, di questa gioia ve n'è di più forte vi è il giacinto Orientale, detto anco guarnagino, e questo e il vero, e il bono, e li spetiali di Roma, non adoperano all'altroche di detto Orientale, vi e il giacinto grisopazzo, questo quasi tutti li Speciali di Lombardia, l'adoperano, mà vi sono il Zargone di Franza, tal volte lo comprano per giacinto Orientale, perche è di bel lustro, e à questo v'ingannate perche non e gema di giacinto, ne poco ne niente, ne meno tiene il suo colore che con una brasa di foco, fà andar via il suo colore, ma li doi altri già descritti sono li veri, e tiene sempre il suo colore, quando havesse da comprar de fragmenti di gioie, non le pigliate, se non li fatte vedere prima à gente della professione, per esser sicuro di mettere in operatione robba bona, e non falsa massime quando il medicamento và per boca, la terza Gioia, e il zafiro anco questo vi è del abuso grande, per quello ò praticato di questi Zafiri venne de tre sorti l'Orientali, e il Zafiro di acqua, il zafiro di Franza, quell'Orientale, non e troppo bella alla vista, ma duro, ma chi vol veder il suo colore conviene pigliarne in mano, e trasparirlo vedrete l'azuro, e se pigliarete una lima gentile, e tocarete con detta lima quelle pietre, vedrete che la lima, non fà nulla alla pietra, perch'e dura, e così debbo essere tutte le gioie, resistere alla lima, questo è il vero Zafiro che dopera li Speciali, quello di acqua, e bello all'ochio, ma e tenero, è come specie di talco, e in cogolo di bel Turchino, e trasparente, ma se stasse à me non lo admetterebbe che li Speciali lo doperassero, vi sono di Zafiri di Franza, di questi li Speciali li comprano facilmente, perche sono à bon mercato ma questi non sono manco zafiri, ma bensì una granalia di ferro, che si trova nell'Overgna fora della Città d'Opui in Franza, e quando trovano il Zirgone, vi è mescolato con questa granalia di ferro, è in Franza, lo chiamano mordaferro che vol dire fecia del ferro, ò guardate se questo, e zafiro da mettere nella confettione Giacintina, la quarta gioia, è il Rubino di questo non si possono inganare per che non si falsifica, è non ne viene che d'Orientali, basti osservare che sia di bel colore, è con più trasparente sono, e meglio la quinta gioia è il Smeraldo à questo bisogna siate avvertiti che ve n'è de doi sorte, l'uno e bono, l'altro e spetie di talcho, quel che è il bono. Vedrete la pietra viva senza polvere sopra e tocandolo con la lima non si guasta, e l'altra che è di talcho, e sempre carico di polvere, e tenero alla lima di questo, guardatevene di comprarlo che non val niente.
La sesta Gioia, è il Topazzo, anco di questi ve ne sono delli Indiani, e di quello di Boemia, mà le meglio e gli Indiani per doperare, questi li porta li Armenij sono giali come color di oro, e sono Cogoli, e quelli di Boemia sono peseti, e non hanno si bel colore come hanno l'Indiani, e mentre potete haver di questi per mettere alla vostra Confecione, pigliateli sopra di me mà avertite a conoscerli bene, e che sijno duri, la settima Gioia e l'Amatista, di questa Gioia, ne doperate poca, e di detta non vi potete inganarvi a pigliarla questa, perche e tanto a vil prezo la fina, che non torna il conto à falsificarla, basta quando che sia bon colore di Viola.
L'Ottava e la Granata, ne anco di questa non vi potete ingannare, perche e à tanto bon mercato, questo fragmento è tanto commune, che tutti lo conosce, la nona Gioia, e il Corallo, anche di questo non havete bisogno, che nessuno ve li insegna stante che e tanto facile a conoscerlo, basta solo osservare, che sia bon rosso, e manco fecie sopra e meglio.
Non crederia, che fosse compito il mio Tratatto del nuovo lume, se non trattasse anco delle fineze, e astucie, che usano li lapidarij, che taglia Pietre, ò Gioie per meglio intendere, & anco altri belli ingegni, per ingannar li Gioilieri, e Orefici; Tali quali sono, non intendo di tassar mai li Boni, prima li Armenij, portano nella Italia certe Vesiche di perle, le quali sono doi pesi, e con la goma li tengono taccati insieme, che paiano un pezzo solo, e li vendono per peri di Perla, e così che li compra restano ingannati; Vi sono quelli che comprano Perle ritonde per far Colli da Dame, e Principese, in dette Perle si ritrovaranno, che haverà il bucho grando, e piccolo, onde quando sono infilate, fano male, che salta in sù, che in giù, e fà bruto vedere, mà il Gioiliero asperto, che acciò faccia bel efetto, il filo, piglia quelle Perle del bucho grando, e li mette dentro al bucco della pena da scrivere, e fà che sij uguale di buco, acciò sij uguale nel filo, perche fà più bel vedere, onde manca natura, Arte, procura, e quelli che comprano di dette Perle debbe osservare, che habbino il buco piccolo, ora perche non tutti hanno il polso di poter comprar Diamanti, Rubini, Safiri, Smeraldi, e altre Gioie di colore, che fan li lapidarij pigliano del Cristallo, è fanno brilli a forma di Diamanti, e poi pigliano doi pezeti di Cristallo tagliati, che in quadro, che in ottangolo, e li colano insieme, e in mezo li danno il color che di Rubino, che di Zafiro, che di Topazo, che di Smeraldo, in fine in quel color loro vogliono, e fanno comparire una pietra più bella delle fine, che all'occhio, di che non sà, la crede fina, e queste frà Gioilieri, e Orefici sono nominate Dopie; Vi sono de lapidarij astuti, che fanno di queste Dopie, con arte grande faranno delle Doppie di Safiro, con sopra la tavola del Safiro, è il fondo di vetro turchino, e li dicano Zafiri facendola pure una Pietra grande, e di gran prezio, mà alla fine non è che una Pietra falsa, Pietra Dopia, la legherano in oro, e poi cercherano di venderla à di Gioilieri, onde bisogna essere bene asperti e haver grande pratica, per non essere ingannati, mà la più sicurezza di comprar dette pietre è di far il prezio, mà avanti di darli il denaro, farli cavar fora del anello scuro, dove si ritrova allora, vedrete se fina bene, se è falsa il contrato, e nulla è così non sarete mai ingannati, fanno da vantaglio li lapidarij tali quali pigliano doi pezeti di Cristallo, e fanno quel pezeto, che deve esser per fondo lo cercano, che habbia dell'erba, ò griso in un cantone, e quello lo fanno servir per fondo di un Smeraldo, un'altro pezeto di Cristallo, che haverà un poco di fumo, lo faranno servire per far il fondo à una Dopia di Rubino, fate che sijno dette pietre saranno grandete, e li faranno legar in oro, e li mandranno a vendere alli Orefici per persona incognita, l'Orefice, che vede dette pietre grande, e belle di colore, mà li vede quel poco mancamento, li crede per fine certo, è vedendo, che il prezio non è disorbitante, casca l'Orefice a comprar dette pietre quello, che li vende quando a pigliato il denaro volta via, mai più si vede, e l'Orefice li viene occasione di voler rilegar in altra fatura, cava le pietre, e vede che è ingannato, e il male vi è da chi gli hà lavorate, talvolta detto Orefice haverà speso sete Dopie, ò dieci Dopie, e tal volte non valerano dieci Pavoli. In tutto è di dette pietre ne fanno di tutti li colori, e d'ogni grandezza ne fanno anco di un pezzo solo pigliando del vetro Turchino ò Verde ò giallo ò di color d'Amatista violato, e tagliano delle pietre di Anelli, in che forma li piace, e poi se trova de gonzi li vendano per bone, ma li Asperti Gioilieri, e anco Orefici è che habino bona pratica subito che haveranno una di dette pietre nelle mani senza haverla guardata nel peso suo conoscerà, che non è fina detta pietra, perche non haverà quel peso, che ad havere se fusse fina dalla grandezza, che ella si trova, e poi mirandola contra all'aria, haverà per dentro delli ampoli, ò ponti, che sempre il vetro ne tiene, e se sono di un'altra Compositione, le dicano di pasta di vetro questo non tiene ampole mà è assai più greve della fina, e nel suo polimento è grasso, onde non difficile a conoscerle. In Franza, ò praticato de belli ingiegni, li quali si misero alla impresa di far fondere il Cristalo di Rocha, e farne delle Opere di grande valore, pigliavano del Cristallo del più bruto fusse possibile, di quello non fosse bono a nulla, e detto Cristallo, lo favano in polvere, e poi pigliavano doi grandi Crocioli, e metevano dentro detto Cristal in polvere, e in un grande foscho, come si fanno alla fornase del Vetro, e lo favano liquefare, e poi pigliava la forma di quelle cose, che loro volevano fare, e li Riusivano l'opera, che volevano, mà non haveva lustro, ne polimento alcuno, parevano come grani di salle, ne meno li potevano dare il lustro, perche era tanto fragile, che si rompeva facilmente, e così dismisero le sue opere, un'altra facevano, pigliavano una bella pietra di Cristallo neta in forma di taglio di Rubino, e pigliava un Crosciolo, e li mettevano della acqua forte, con dentro detta Pietra è una tinta di Rubino, e fanno bollire con grando focho, onde detta pietra à forza del calore apriva li pori, e dentro entrava il colore, e quando che la pietra haveva preso del colore, la pigliavano fora, onde era una pietra, tutta giazi, onde era in tanto le colone dove era agiazata, e detta pietra pareva una pietra imbriaca, perche non tenevano il colore uguale da un canto pareva Rosa, da un'altro pareva del Gialeto, al fine si pol dire à dette Pietre fantastiche, e così li comprano le persone fantastiche possono ben fare quanto fanno con l'arte, che non arivaranno mai alla natura, li è sempre a dire qualche cosa, ò nella durità, ò nel polimento; Al fine la Gioia naturale porta seco il nome di Gioia preciosa, perche Gioia che Gioisce rallegra il Core; Preciosa, perche una bella Gioia perfetta, che non habbia mancamento alcuno, se le pol dire preciosa, perche non à prezio che la paghi, essendo fatta dalla mano pretiosa di Dio, e quì facio Fine.
IL FINE.
TAVOLA DEL PRIMO TRATATTO.
_Della Perla Orientale._ 7 _Della Perla Occidentale, ò Scozesa, come vogliamo dire._ 14 _Della natura è qualità che deve haver il Diamante._ 15 _Della natura, e qualità che deve haver il Rubino._ 19 _Della natura, e qualità del Zafiro._ 21 _Della natura, è qualità nel Balasso._ 25 _Della natura e qualità della Spinella._ 25 _Della natura, e qualità delli Topatij Indiani._ 27 _Della natura è qualità del Zargone._ 28 _Della natura, e qualità dell'ingranata di Soria._ 30 _Della natura è qualità del Giacinto Labela._ 33
TAVOLA DEL SECONDO TRATATTO.
_Della natura, e qualità del Smeraldo._ 35 _Della natura, e qualità del Giacinto over Grisopazzo._ 40 _Della natura, e qualità dell'Amatista._ 41 _Della natura, e qualità del Topaccio di Boemia._ 44 _Della natura, e qualità della Grisolicha._ 46 _Della natura, e qualità dell'occhio di Gatta Occidentale._ 48 _Della natura, e qualità delli Opali, e Girasoli._ 51 _Della natura, e qualità dell'Acqua Marina._ 54 _Della natura, è qualità della Turchese di Persia._ 55 _Della natura, e qualità della Turchesa di Francia._ 59 _Della natura, e qualità del Cristallo._ 62
TAVOLA DEL TERZO TRATATTO.
_Della natura, e qualità del Coralo._ 66 _Della qualità, e natura dell'Ambra Giala._ 68 _Della natura, e qualità della Corniala._ 70 _Della natura, e qualità del Lapis Lazulli._ 72 _Della natura, e qualità della Prasma._ 74 _Della natura, e qualità della Esada._ 75 _Della natura, e qualità della Calamita._ 76 _Della natura, e qualità dell'Agata Romana._ 80 _Della natura, e qualità della Agata Sardonica._ 82 _Della natura, e qualità dell'Agate di Boemia._ 83 _Della natura, e qualità del Diaspro Orientale, e Occidentale._ 85 _Della natura, e qualità del Porfido._ 87 _Della natura, e qualità della Pietra Serpentina._ 89
TAVOLA DEL QUARTO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Pietra Citedina._ 90 _Della natura, e qualità dell'Agata Bianca._ 92 _Della natura, e qualità della Pietra Parangone._ 93 _Della natura, e qualità della Pietra Sanguigna._ 94 _Della natura, e qualità della Pietra Smerili._ 95 _Della natura, e qualità delle Pietre, che portano li Pelegrini, per far denari da passar camino._ 97 _Della natura, e qualità della Pietra Stelaria._ 99 _Della natura, e qualità della Pietra della Rondine._ 100 _Della natura, e qualità della Pietra della Croce._ 101 _Della natura, e qualità della Pietra del Rospo._ 103 _Della natura, e qualità delli occhij, e delle lengue di Serpe._ 105
Nota del Trascrittore
— Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
End of Project Gutenberg's Il nuovo lume delle gioie, by Pietro Caliari