Part 3
Anco di questa li danno titolo di Gioia, benche non nasca Gioia, mà diventa Pietra, e per natura si puol dir Gioia, mà questa non è altro Guma, che uscisse dalli Alberi nel Regno di Polonia, & io hò havuto delli pezzi di Ambra con dentro ragni, mosche impetrite dentro, li quali animali per sua mala fortuna si vano à possarsi à detta Guma, onde restano attacati, e col tempo diventa pietra, onde restano impietriti. Il Colore di questa Gioia è Gialo, mà se ne trova di più sorte, di Gialo adorato, Gialo appaiato, che più, che meno, in Franza fanno stima di quella appagliata torbida, in Italia quella di color dell'Oro, e trasparente; & io tengo, che sij la meglio, e la più fina, perche e la più purgata, di medema gioia, hò veduto di molte belle cose in Roma, hò veduto un fornimento d'Altare Croce, candelieri, e lampeda, cose grandi, Corone gran quantità, vezzi per le donne, brazalini per li brazzi, e tant'altre cose che per brevità tralascio.
IL TERZO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Corniala._
Questa natura di Pietra ve ne sono di due sorti, l'una di color del Zizolo, e l'altra bianca nelle campagne di Roma, & anco per andar a Napoli, si trova certi sassi, li quali sono le corniola, e pietre dura, e li Antichi Romani usavano assai detta piena ò Gioia per far intaglij con loro Impronti de loro medemi, e anco de suoi Idoli, & anco memoria delle loro imprese li facevano scolpire dentro l'impronti delle donne à quelli tempi, e li portavano come fanno adesso le perle, e le Gioie, hoggidì cavando terra in quelle parti trovano sotto terra de medeme pietre di taglij antiche, che furono sepolte a quei tempi per cagion delle Guerre, la biancha serve per corone, e anco ne fanno colli da donna, peretti da orecchia, & anco la Zizolina con più riccha è di color, è la più bella, anco di questa se ne fanno corone, & altre cose, e la più stimata, e la trasparente, ci è anco la calcidonia, che quasi una medema spetie, mà pare un pocco più dura, e di quelle, che sono trasparenti, che non è tanto latusa, come è la corciola, e tavolta di dette pietre se ne trova belle trasparenti, nette, e si tagliano per anelli, pigliano un bon polimento, che l'impatano quasi con il Zafiro bianco.
QUARTO TRATATO.
_Della natura, e qualità del Lapis Lazulli._
Da Ciprio, e da Spalatro si trova frà quelli monti questa pietra nominata Lapis Lazulli; è di color turchino; ve ne sono di più chiari, e di più scuri, quello, che più carico di colore è il meglio, se ne trova assai, de pezzi grandi, il più gran pezzo ch'habbia veduto è un anchona d'Altare che è in Roma nella Chiesa di Santa Maria Maggiore alla Capella della Madona, e nella Capella di S. Lorenzo in Fiorenza; Capella per li depositi delli Gran Duchi di Toscana, ve ne sono molti pezzi grandi di detta Gioia, ma non mai alla grandezza, come quello che è in Roma anco nella Torre dove battono le hore; nella Città di Mantova, ve ne è un pezzo, che è il Scudo d'un Arma messa da quelli, che fecero far la torre, e detta pietra essendo all'aria, quando si guasta il tempo, si inhumidisse, essendo spetie di marmore che quando vuol piovere, il detto marmo, è anco humido, e così fà la pietra del Lapis Lazuli, e quando vuol far bel tempo si rasciuga, e par più bella, il più fino di questa pietra, è quella che porta seco delle vene d'Oro, per dentro alla pietra, e dove si trova dette pietre, vogliono che sijno le vene dell'Oro, ve ne sono di quelle che tengono del marmorino, quelle ò del brutto di detta pietra, si fà del oltramarino per li pitori, si fanno anco delle Corone, & altre cose.
IL QUINTO TRATATO.
_Della natura, e qualità della Prasma._
Molti sono d'opinione, che questa pietra ò Gioia, sij la matrice, del Smeraldo, la qual pietra, e pregna di colore in modo tale che è sempre sorda, in un color verde mà smarito, dove si trovano li Smeraldi, si trova anch'essa questa pietra, non è di gran stima non se ne fà gran capitale, se non sono li Medici, che la stimassero per qualche virtù in quanto à Gioilieri, e Orefici, non ne fanno troppo conto.
IL SESTO TRATATO.
_Della natura, e qualità della Esada._
Di questa sorte di Pietra, ve ne è di due sorti l'Orientale, è l'Ocidentale, l'Orientale, è la più dura, e questa vien di Levante, e l'Ocidentale, se ne trova nella Germania, e nella Barbaria, quella Orientale, è di color dell'Oliva, mà scura, e quella Ocidentale, è di color dell'oglio bono, e pare in se li sij l'oglio dentro, se ne trova de pezzi grandi, anco questa serve più per là virtù che tiene, che per li Orefici, e Gioilieri, che ne fanno poco conto.
IL SETTIMO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Calamita._
La Calamita tiene una simpatia, con il ferro, è l'azale, come fà l'Ambra gialla, alla paglia che tira la paglia à sè, così la Calamita tira il ferro à sè, di due sorti se ne trova anco di questa pietra, l'Orientale, è l'Ocidentale, l'Orientale, che sij guarnita, di achiaio della grossezza di un ovo, tenerà attaccato libre cinquanta, di ferro, ma se sarà Ocidentale, della medema grossezza, e leverà una chiave ordinaria, farà il tutto, e anco sarà bona, in sua natura, ve nè anco quella che sarà pezzi grossi, haveva penna, à levar aghi, ò gughie, da cucire, nella Turchia, se sono assai, e li è la Ocidentale, e nell'Aleppo, e alla Mecha, vi sono la Orientale. Maumetto havendo la cognitione di detta pietra, prima che altri del paese, li sapessero lasciò per testamento, fusse fatto una piccola Moschea, come à dire una Capella, à nostro uso fabricata tutta di pietra Calamita, & il suo corpo fosse posto, in una cassa di ferro, e detta cassa fosse portata in quella sua Moschea fatta di Calamita, sapendo la forza di detta pietra, che sentendo il ferro, haverebbe tirato à sè la cassa, con più forza, che non haveva li huomini, e che la portarono e cosi fece parere al popolo ignorante che haveva fatto miracoli, doppo morte, e questa cosa hà causato la maggior soddezza, di credere che fosse vero Profetta, & hanno dato fede, à suoi detti, e alla Mecha, hoggidì si vede la cassa, ò la Moschea, fatta di detta pietra Calamita se ne trova de pezzi grosissimi, e ve nè uno nel Palazzo de Piti onde habita il gran Duca di Toscana, una pietra Calamita, che un paro di buoi, stentarebbe a menarla via, e tutti la vede chi và nel Palazzo, che è posta subito dentro della guardia, di detta pietra, se ne serve tutti li Orefici, che quando fanno le Lavature dell'immonditie, della bottega, l'adoperano, à cavar fora la limaglia di ferro, ò altri ferri che si possi trovare mescolati ivi, nella limaglia d'oro, ò argento. Serve per Galerie per mostrar alli ignoranti, la sua virtù, ma la principale virtù sua è per la bussola del navigare, nel mare senza lei non parerebbono solcar il mare, da ogni parte come fanno, & anco si serve assai à far Orologij da Sole, vi sono anco una natura di Calamita, che per una parte scazza il ferro e l'altra parte lo tira à sè, e se io non l'havesse veduto, non lo crederia, e questo me lo fece vedere il Signor Canonico Setala, Gentilhuomo di Milano, quando mi mostrò la sua Galeria, & anco li sono la Calamita bianca che si tacca la carne humana, la quale serve à più cose che per brevità tralascio.
OTTAVO TRATATTO.
_Della natura, e qualità dell'Agata Romana._
Quest'Agata Romana, si trova nelli monti all'intorno della campagna Romana, e per questo ella medema Gioia porta il nome del loco si trova, e l'Imperatori Romani, la facevano cercare grandemente, che l'adoperavano per intaglij come hoggidì se ne trova sottoterra, e quasi tutte intagliate, il color suo tiene del nero, con una bianca mescolata con l'Azur, e se ne serve per corone, rosarij, hoggidì pigliando la vena bianca vengli nel mezo del grano, e ali duoi parà nera, è perche è dura, piglia un bon polimento, e fà ben in corone, quelle che si trovano intagliate si chiamano Nicoli, e la lingua Francese, li chiamano Onice, ve ne anche di trè colori nero, taneto, e bianco, azurino, questo è di più stima per li trei colori uniti, e quando ci sono delli intagli boni, dentro che sijno ben fatti, e antichi sono per Prencipi, e per quelli che tengano Galeria, come ne tengo io una che è grande di più di una gran Genovina, essendovi intagliato dentro tutto il presepio, rapresentando tutti li personaggij, che si và al naturale essendovi in rilievo quindeci figure dentro la quale è posta in un santuario, per sua Maestà.
NONO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Agata Sardonica._
Questa pietra nominata Sardonica, è perche nella Sardegna, si trova, è pietra dura, e se ne trova de pezzi grossi, mà si segano in pezzi sutili, onde legata che sia sutila, e anco trasparente, e di color taneto mescolato con vene bianche, che li dice bene quel bianco con il taneto che in opera fà bene, in Germania, ne fanno le bacile con le sue broche compagne, legate in oro, ò in Argento, dorato nell'Italia, se ne vede nella Capella di S. Lorenzo, in Fiorenza, di tutte queste sorti di Agate.
DECIMO TRATATTO.
_Della natura, e qualità dell'Agate di Boemia._
Anco questa porta il nome di Agata, di Boemia, perche si trova in quel Regno, e se ne trova gran quantità ò pezzi grandi che se ne fanno colone d'Altare, in Milano, se ne vede molti come anco nel Giesù di Mantova, ve ne sono due Lavelli di acqua benedetta, il suo colore, è di detta Agata, ebertinuzza scura, mescolarsi con altri colori, con certe machie che hanno come del dissegno, di detta Agata, se ne fà anco corone, & delle fruttiere, vasi da bere, tazze, è molte altre cose nella Germania, si trova un'altra spetie di Agata, mà più commune delle altre, la quale Agata, e mischiata di più colori, non è tanto dura come l'altre descritte, e di queste se ne fà adobbi da Altare, se ne fà corone, delle Colone, anche frontispicij, in tutto si adopera, la più perfetta di questa pietra, essere di poco bianco, ma bensì che habbia il bel rosso, con il gialetto, che accompagni l'uno con l'altro.
UNDECIMO TRATATTO.
_Della natura, e qualità del Diaspro Orientale, e Occidentale._
Il Diaspro Orientale si trova nel Regno di Cipro, il quale Diaspro è più duro di quello Occidentale, diferente colore, l'Orientale è quello di color verde, mà è sprozato di sangue, pare che con una manzerina da drappi li habbia sprozato detto sangue, quello, che appare più il sangue è il meglio, & il più bello, e dicano l'Auttori antichi della medicina sij il meglio per stagnar il sangue lascio la verità al suo loco, quello Occidentale si trova quantità nella Germania, e questo è di color del sangue con altre vene scure, pure habbi la medema virtù, se ne trova de pezzi grandi, se ne fà di molte cose, trà le altre de grani da portare adosso, in Augusta si lavora assai di dette pietre, in Genevra se ne fà casse da Orologii, bichieri da bere, & tazze anco di gran stima.
DUODECIMO TRATATTO.
_Della natura, e qualità del Porfido._
Questa pietra è durissima per natura, e piglia un gran polimento, e di color rosso, si trova nell'Egitto, e quando le Pisani furono Patroni d'Egitto, portorono di là duoi colone di Porfido grosse, mà nelle guere de Pisani, e Fiorentini hebbero li Fiorentini le due Colone delli Pisani, che hoggidì si vedono in Fiorenza avanti la porta della chiesa di San Giovanni, e perche non fossero portate via, le legarono con legature di ferro a quel tempo, perche erano così bella di gran stima, mà hoggidì è poco di bello, perche hanno patito, e sono guaste, & hanno perso il polimento, in Roma ve ne sono, quantità di detta pietra, ve ne sono de depositi, de Vasi grandi, che hanno li spetiali, che le mettono nella bottega, & anco in altri lochi, molte altre cose fatte di medemo Porfido allo Stecato fora di Madrid, dove habbita il Rè di Spagna per suo diporto ve ne sono quattro colone ad un altare, e non sono troppo grosse, e le stimano assai detta Gioia, ò pietra quì nelli nostri paesi non se ne vede troppo, perche costa troppo il portarle da così lontano, mà quelli che sono in Roma, furono portati dal tempo dell'Imperatore, che erano patroni di quelli paesi, dove vengono, e potevano far questo, & anco altre cose detti Imperatori.
IL TERZODECIMO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Pietra Serpentina._
La pietra Serpentina è di due spetie, & è diferente nelli colori, si trova detta pietra in Cipro, e la più dura è quella che hà il verde scuro con un verde gialo, per dentro insieme, e questa è la sua macchia, vi è l'altra che è incarnata, e bianca, si bene pentegiata, pare dipinta da un Pitore di questa ne fanno di superbe colone, & hoggidì in San Pietro di Roma levano via le colone di marmo ordinario, e li porgono queste di Serpentino nel medemo loco, onde fà un superbo adornamento come anco se ne fà d'tabernacoli d'Altari.
QUARTO TRATATTO.
_Di Pietre, che per sua natura hanno delle macchie, e formano disegni di molte cose naturali._
PRIMO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Pietra Citedina._
Questa sorte di Pietra si trova nelle Alpi di Fiorenza, & quei Villani che la scarpono fora da quelli monti la nominano la pietra Citadina, perche segata in quadro, ò ottangolo, ci sono dentro certe machie che paiono una Città disegnata come si disegnano le Città sù le carte il color di detta pietra, il fondo è di color dell'aria chiara, e le machie sono di color tenero, chiaro, onde in quadri fanno bene daio-paiono Paesi, e Città, & anco se ne fà per guarnire delli scritorij per quello hò veduto, ve ne anche un'altra sorte di detta pietra, e si trova pure nel medemo stato, la quale è di color bartinezzo chiaro, vi è dentro machie di arbori, che paiono selve, e sono di color nero, se ne lavorano assai in Fiorenza, per mettere a scrigni, ò far altre cose, ve ne sono Orientali, della medema natura, mà sono dure, e sono pezzi piccoli, mà beli, vengono di Madigaschà dell'Illa di San Christofero, di queste li curiosi, che tengono Galerie tutte quelle, che pono havere le comprano à tutto prezzo.
IL SECONDO TRATATTO.
_Della natura, e qualità dell'Agata Bianca._
Quest'Agata bianca si trova in Germania assai, e ve ne è che non è trasparente, di questa pietra li antichi l'adoperavano à far Camei dentro li figuravano con istorie di quei tempi, e impronti di Rilievo di personaggij illustri come anco hoggidì se ne lavora in Germania in Genevra, in Parigi, mà con quella quantità, come facevano, li antichi, mà quando ne capita delli antichi, che sijno di bon intaglio tanto in basso come in Rilievo, sono di stima assai principalmente, da chi intenda l'antichità, e li curiosi che fanno professione di Galerie.
TERZO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Pietra Parangone._
Questa petra nasce nelle Montagne di Genova verso il mare, & anco nel Tirolo se ne trova, e nella Germania, il color suo è nero scuro, onde li Orefici l'adoperano per conoscere l'Oro bono, dal cattivo, le qualità della bontà, che trova essere da un'oro all'altro, e cosi anco dell'argento, fregando detti mettali sopra à detta pietra lascia l'imagine della bontà loro à detta pietra, di detto Parangone, se ne trova per Colone d'Altare, per far adornamenti, e delle Lapide grandi, per far sopra inscritioni de Deppositi, & altre cose, che per brevità tralascio.
IL QUARTO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Pietra Sanguigna._
Questa sorte di Pietra se ne trova una miniera in Franza, & anco nell'Italia, ve ne sono di due spetie, mà è una sol pietra, quando è garba, tolta dalla miniera è di color dell'achiaio, con qualche vene, che tira il Rosso, mà è dura, li lapidarij di Gioie, la lavorano in forma de lingue, e poi si vendono alli Orefici, e li Argentieri le doprano a dar il bruno all'Oro, & all'Argento, quella che è matura tinge in rosso, l'adoprano li calzolari à tinger scarpe.
IL QUINTO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Pietra Smerili._
Questa sorte di Pietra si adopera assai in polvere, e la migliore, la porta le Navi, che viene di Levante, il bono è di color cenerino scuro, quando dette Navi si trova haver à far ritorni nell'Italia, ò in altri paesi, e non habbiano il carico sufficiente di Mercantie per la sua Nave, e per fornirla di caricare, pigliano di questa Pietra la portano alli Porti de mari, vendendola à buon prezzo, in Franza, come in Italia, si adopera detta Pietra, cioè in polvere li Lapidarij per lavorarle à pietre pretiose, che senza quella non potrebbono fare, anco li Spadari per lustrar le spade, come tutti quelli, che lavorano de Chinchelieria; che vogliono dire cortelli, forbice, Cisorie, strigij, cioè li feri dentro, rassori, lanzette, e molte altre cose, non haverebbe quel lustro, così bello, se non adoperassero detta Pietra.
IL SESTO TRATATO.
_Discorso, e tratatto delle pietre, che portano li Pelegrini, per far denari da passar camino._
La pietra Aquilina, danno questo nome l'Aquilina, dicono che l'Aquile la portano dentro nelli loro nidi, acciò vengono la natione de suoi figli, ma credo che ne sij pochi che li vadino à trovare ne' lidi ma bensì vanno alla miniera onde nascono, che in un quarto d'ora, se ne ammassano, quante ne vogliono, ve ne sono di differenti forme, ma la meglio forma, è che sij tonda, piccole, si vendono bene in Francia, li Orefici, li legano in argento, per poterli ponere al braccio, dicendo mentre la donna, e gravida a portar detta pietra al bracio che toca la carne, tiene che la donna non si disconzi della gravidanza; quando e per partorire le penne alla coscia, e fà venir il parto, à basso subito la detta pietra, vi e ma il maschio, e la femina, quella che sona poco, quello che sona forte, e il maschio, rompendo una detta pietra, e quella terra chi vi e dentro metterne nel brodo, la quantità che puol star sù la punta di un coltello, e beverla à digiuno, dicono ch'è bono per la febre, e molti la vendono vi danno anco le sue ricette delle sue virtù, si trovano dette pietre, in Franza, nel Delfinato, e li Francesi, la chiamano la pietra Egla, se ne trova nella Romagna, nell'Italia, quella che si trovano in Francia, sono grise, e sono ruspide quelle si trovano nell'Italia sono del color della castagna, ma per la virtù tanto è buon una quanto l'altra.
SETTIMO TRATATO.
_Della natura, e qualità della Pietra Stelaria._
La pietra Stelaria, è grisa per natura di colore, ma li pare per dentro vene nere, che formano tante Stelle, è questo si chiamano pietre Stelarie, la portano i Pelegrini che vengono da S. Giacomo di Galitia, dicono che adosso una di dette pietre, non puoi essere pareggiata da saette, nemeno da fature di streghe, se pigliate una vera di queste pietre, metiate in un tondo con dentro del aceto forte, vedrete detta pietra à moversi da per sè per quel aceto.
OTTAVO TRATATO.
_Della natura, e qualità della Pietra della Rondine._
Dicano che questa pietra della Rondinella, nelli suoi nidi, si trova tante di dette pietre, come sono tanti fili, è che detta Rondinella, porta dette pietre, per illuminar i suoi figlij, so ben io che alla Ripa di acque correnti, che sij il fondo di gerra si trova certe pietrelle piccole gialette, elle si dicono che queste sono le pietre Rondinelle, è vogliono sij bone per li ochij mentre vi casca qualche lordura nell'ochio, mettendo detta pietra truchia nell'ochio, porta fora la lordura, che ci si trova, in Francia si chiama la pietra di Rondella.
NONO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Pietra della Croce._
Questa Pietra si trova nella Montagna nominata la Montagna, di S. Pietro, e nella Spagna, nel camino di S. Giacomo di Galicia, dalli Pelegrini li portano, e li dicono la Pietra della Croce, perche hà una Croce, dentro è tanto si vede da una parte, quanto dall'altra, e di color berettina, e la Croce nera dicono che è buona contro le streghe, e portarla à dosso, e guarda la persona che la porta adosso, da saette, & anco per devotione, perche dicono che S. Pietro, passando per quel monte, hebbe un si gran cattivo tempo, e con la sua benedittione, fece smarir il tempo cattivo, e restò quella Croce impressa, in quelle pietre, di detto monte, come hoggidì si vedono.
DECIMO TRATATTO.
_Della natura, e qualità della Pietra del Rospo._
Molti dicono, che questa pietra, si trova nella testa del Rospo, ò altri dicono che questa pietra del Rospo, conviene chiapar il Rospo, e legarlo con una gamba, e legarlo in aria, à qualche cosa che stia pendente, è poi metrete uno pezzo di scarlato, sotto dove stà pendente, è con una bachetta, vanno bastonando quel Rospo, fin tanto che hà girato la pietra, fuori della sua bocha, à questo lascio la verità al suo loco, dico per quello mi è stato detto, da molti che l'hanno fatto, se bene che vi sono di paese in Franza, che dette pietre, si trovano nell'arar li campi, & a me ne hanno voluto vendere, delle scatole piene, à buon prezzo, dicono in Franza, Crapodini, è dicono che sono buone, per quelli che partirono delle vertigini, e per il veleno, dicono sono vitime, lascio la verità al suo locho.
UNDECIMO TRATATTO.
_Della natura, e qualità delli occhij, e delle lengue di Serpe._
Dette pietre si trovano nell'Isola di Malta, in loco dove S. Paolo vi stette, è maledì li serpenti, in quel paese, è voler di Dio morsero tuti, quelli si trovarono, & oggidì vanno cavando di quella terra, e li trovano dentro ochij di serpenti impetriti, e lingue, e denti, de medemi serpenti, & anco di quella terra, la nominano gratia di S. Paolo, e dicano ch'è bona per la febra, e per il veleno, come anco li ochij di serpe sijno boni per il veleno, portandole adosso, che tochi la carne, legati in un'Anello, & anco le lingue, e denti, della medema spetie, habbia la medema virtù, come già descritta, ma lascio la verità al suo loco.
Avertimenti che deve haver li signori Speciali, nel comprar fragmenti di gemme pretiose, per fare la loro confettione di Giacinto, e Boconi Cordiali, e altre cose.