Il libro dei miraggi

Part 12

Chapter 12227 wordsPublic domain

Oh, aghi snelli, rilucenti, dai miti riflessi di luna, antichi maestri di pazienza, quanto meglio sarebbe ascoltar voi qualche volta, quando pacificamente incrociati sul lavoro che attende, pare ci consigliate di non legger quei versi, di non scrivere quella lettera, di non uscire a quella passeggiata; quando con la soddisfazione intima e schietta che viene da voi, ci adescate alle dolcezze dei semplici, dei felici che non conoscono il faticoso errare nei campi stellati e dolorosi dell’arte, del pensiero! Meglio, si, meglio l’umile agucchiare che il soave e velenoso intenerirsi ai casi di Lancillotto; meglio l’ago, che la penna. E noi torneremo all’antico; agucchieremo. Là è un regno tutto nostro di pace feconda, come la terra beata dell’ultimo sogno di Faust; là, finora, nessuno ci giudica, nessuno ci motteggia, nessuno ci sferza. L’ago pesa meno della penna alle nostre mani delicate e.... conclude di più.

_Ave_, dunque, ago, fortezza, difesa, e gloria nostra!

FINE.

INDICE

Forte come l’Amore Pag. 1 Romanze senza parole » 75 Natale Romantico » 78 Natale Classico » 86 Il poema dei bambini » 97 Treccia bionda » 101 Romanze senza parole » 112 Pasqua triste » 116 La scarpina di Cenerentola » 122 Romanze senza parole » 182 Crisantèmi » 140 Dietro le scene » 150 Mammole » 157 Romanze senza parole » 165 Ultimi bagliori » 170 La gloria dell’ago » 197

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.