I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 1

Part 10

Chapter 103,224 wordsPublic domain

Sappiate, che Maometto nacque in Arabia, e fu un povero vetturale che andava dietro a' cammegli co' mercatanti; e tanto v'andò, che una volta arivò co' mercatanti in Egitto, e allora era de' cristiani. Ne' diserti d'Arabia era una cappella, dove stava un Romito; e quando Macometto entrò in questa cappella, l'uscio, el quale era piccolo e basso, per lo entrare di Maometto venne grande e largo a modo come una entrata d'un gran palazo. E sapiate, che questo fu il primo miracolo che lui fece in sua gioventù. E da poi cominciò Maometto a venire savio e ricco; e da poi fu governatore della terra principale di Corondaria, e quela così saviamente governò, che, morto el principale, lui tolse la sua donna per moglie, chiamata Cadiga. E la donna, poi ch'ebe conosciuto che Maometto cascava del male caduco, ella si dolse assai averlo tolto per marito. E Maometto tosto si seppe riparare, e dielle a intendere che ogni volta che cadeva, l'angiolo Gabriello gli veniva a parlare; e che per lo grande splendore dell'angelo, il quale non potendo la sua vista sostenere, conveniva che cadessi; e però dicono e Saracini, che l'angelo gli veniva spesso a parlare. E questo Maometto regniò in Arabia negli anni del nostro Signiore V. Cº. X, e fu della generazione di Ismael, figliuolo d'Abraam e di Agar che fu sua cameriera: e però vi sono saracini che si chiamono ismaeliti, e altri vi sono propii saracini di Sara: altri son chiamati Moabites e altri Monites, per li due figliuoli delle figliuole di Lotho, che furono gran signiori in terra, cioè Moab e Amon.

DELLA CAGIONE PERCHÈ I SARACINI NON BEONO VINO, E DELLA FESTA CHE FANNO QUANDO UN CRISTIANO SI FA SARACINO.

Item, Macometto amava un valente eremita, el quale stava nel diserto, una lega dilungi dal monte Sinai, per la via che va da Arabia inverso Caldea e inverso Iudea, a una giornata, ove i mercatanti vanno per montagna. E tanto stava Maometto con questo eremita, che a' suoi servi rincresceva l'aspettare, perchè Maometto si dilettava delle parole dello eremita; e faceva fare vigilia a' famigli; di che loro pensorono d'uccidere questo eremita. E avenne che, essendo Macometto ubriaco una notte e dormendo lui, i sua famigli presono una spada di Macometto e uccisono il romita buono, e poi rimisono la spada nel suo luogo, tutta insanguinata. E la mattina, quando fu digestito il vino, Maometto si svegliò e trovò il buono e valente eremita ch'era morto; e volendo far giustizia de' micidiali, gli dettono a intendere e famigli, insieme concordati, che lui stesso l'avea morto per imbriacheza; e mostrorongli la spada propia sanguinosa; la quale come la vide, credette che ciò fussi vero che dicevono e famigli. E allora maladisse il vino e i bevitori di quello; e per questo e saracini divoti mai non beono vino. Ma molti di loro ancora vi sono, che nascosamente ne beono volentieri, ma se si sapesse, sarebono ripresi da chi è sopra ciò; e beon bene buone bevande dolce e nutritive, che fanno delle canelle di che si fa il zuchero, di buon sapore, e fa buono apitito. Item, quando aviene che alcun cristiano si fa saracino, o per semplicità, o per cattività, o per povertà, gli archiflammi, o vero flammi che lo ricevono, dicono la Elech: ello, ella Macometh, rosel, Alabeth[69]; ciò è a dire: non è Dio altro che un solo e Macometto fu suo messagio. Ma poi che io v'ò iscritto parte de la sua fede e leggie, io vi dinoterò le lor lettere e nome delle figure, come le chiamono, le quali sono qui di sotto[70].

E ancora ànno quatro lettere più, per diversità del loro linguaggio, perchè egli parlono molto nella gola, sì come noi abiamo in nostro linguaggio di Inghilterra due lettere, che non sono nel suo linguaggio, cioè y e z, che sono _aboch hely._

FINE DEL VOLUME PRIMO.

INDICE.

Al cortese lettore Pag. VII Trattato bellissimo delle più maravigliose cose e più nobile che si truovino nelle parte del mondo, scritte e raccolte dallo strenuissimo Cavalieri a spron d'oro, Giovanni Mandavilla franzese che vicitò quasi tutte le parte del mondo abitabili, ridotto in lingua toscana » 3 Qui discrive il primo camino d'andare al santo sepolcro » 9 Della chiesa di Santa Soffia » 11 Della Immagine di Iustiniano imperadore » ivi In Gostantinopoli è la croce del nostro Signiore » 12 La descrizione della croce » 14 Della oppinione d'alcuni cristiani del legnio della croce » 15 Della immagine della croce e chi la trovò » 16 Della grandezza della croce » 17 Della corona delle spine » ivi Della virtù che ànno le spine delle quali fu fatta la corona al nostro Signiore » 18 Del corpo di Santo Giovanni Grisostimo » 20 Del corpo di Santo Luca » ivi D'uno vaso che si riempie per sè medesimo » ivi Della città di Gostantinopoli » 21 Delle isole che sono in Grecia » ivi Onde nacque Aristotile e dove giace » ivi Del monte Olimpio » 22 Del monte Attalante dove è l'aere puro e netto » ivi Della belleza di Costantinopoli » 23 Del corpo di Ermes » 24 Come el Papa scrisse a' Greci che volessino essere uniti » ivi Della risposta che e' feciono » 25 Dello errore de' Greci contro alla consecrazione del Sacramento » ivi Uno altro errore » 26 Un altro errore » ivi Di molti altri errori de' Greci » 27 Di ciò che fa lo Imperadore » 28 Del corpo di Santo Nicolò » 29 Dell'isola di Sivo (_sic_) dove cresce el mastice » ivi Dell'isola di Pathemos dove scrisse Santo Giovanni l'Apocalisse » ivi Della cittade di Epheson dove Santo Giovanni passò di questa vita » 30 Della città di Maiolica » 31 Dell'isola di Colcos e dell'isola di Crete della quale fu Signiore Ipocras » ivi Come la figliuola d'Ipocras fu trasmutata d'una bella fanciulla in uno orribile dragone » 32 In Cipro nasce buon vino el quale el primo anno è rosso, e poi diventa bianco » 35 Qui mette la cagione perchè abissò questa città di Sotalia con l'isola, e fu per uno orribile pecato » 35 Dell'isola di Cipri, Niccosia e Famagosta » 36 La croce di Dismas » 37 Dove giace il corpo di Santo Girolamo e dove giace Santo Ilarione » ivi Del porto di Tiro » ivi Delli roloni, granchi e della fonte di che parla la santa Scrittura » 38 Di Saphon, Sidonai, Baruti, Sidona e Dammasco » 39 Del Giapho che edificò Iaphet » ivi Di Andromades Giugante » 40 Del grande monte, chiamato la Scala di Ichiri » 41 Come Sansone amazò e Filistei al palazo » 42 Di Cesaria e del Castello de' Pellegrini, di Ascalon, del Giapho, e come in Babillonia dimora el Soldano » ivi Della grande Babillonia, la quale edificò Nebroth primo Re » 51 Come il Re Dario partì el fiume in quattro mila secento rivoli piccoli per lo giuramento ch'egli aveva fatto a dispartirlo » 52 Lo Imperadore di Persia tiene la grande Babillonia » ivi Della città di Mecha, dove giace Machometto » 53 Di Aaron padre d'Abraam (_sic_) e d'Ephien, che fu gran teologo » 54 Come el Nilo cresce e discresce » 56 Del paese d'Egitto, o de la cagione perchè quivi sono uomini Astronomi » 57 Delle isole d'Egitto e delli Nubiani che nascono neri come môri » 58 Qui fa menzione d'uno mostro, el quale trovò el romito nel diserto » 59 Come è fatta la Fenice » 61 Del Cairo e de le cose che vi sono » ivi Come si coglie il balsamo, e dove nasce, e come non fruttifica se non si lavora per mano de' cristiani, e come si conosce » 63 Per quante vie s'entra in mare per andare in Gierusalem » 68 Dell'isola di Cicilia e di certe maniere di serpe che conoscono e figliuoli legittimi da' bastardi, e del monte Mungibello » 69 Della via che va per lo porto di Pisa » 70 Della via che va dall'isola di Rodi a l'isola di Crete, e da Crete all'isola di Cipro » ivi Perchè si chiama mare rosso » 73 Del monte Sinai, ove Moisè parlò con Dio » 74 Della chiesa di santa Caterina e della sepultura sua » ivi Come si estingue la sua lampeda quando el Proposto muore » 76 Della cappella di Elia profeta che si chiama Oreb » 78 Del luogo dove fu soppellita santa Caterina » 79 Come si debba torre conmiato da e monaci » 80 Del modo come s'arma questa gente » 81 Della villa di Bersabè, ove dimorò Abraam » ivi Della casa d'Abraam » 83 In questo luogo abitò Adamo et Eva, poi che furono cacciati di Paradiso » ivi D'una spezie di terra che si mangia in luogo di spezie » 84 Della profezia, che un signiore d'occidente guadagnierà la terra di promissione con lo adiutorio de' cristiani » 85 Della città di Bethlem e del sito suo e del campo fiorito, e perchè si dice campo fiorito » 86 Del luogo ove nacque Cristo » 87 Del presepio del nostro Signiore, e dove cascò la stella de' tre magi » 88 Come fu chiamata Gierusalem, la quale prima si chiamava Giebul » 91 Delle città che sono intorno a Gierusalem » 92 Delle chiese e luoghi che sono in Gierusalem » 93 D'una lampana che sempre arde inanzi al Sepolcro santo, la quale el venerdì santo si accende da per sè stessa; e del monte Calvario; e dove fu trovato el capo d'Adamo; e di molte altre cose che ivi sono » 94 Come Iulio Cesare ordinò l'Anno di XII. mesi, che prima non era se non di X. » 96 Delle colonne che piangono la morte di Iesù Cristo » 97 Come Gostantino fece fare el morso del suo cavallo del ferro de' chiovi santi, e della vittoria che di ciò ebbe » 98 Qui si fa menzione di molti luoghi santi e di gran divozione » 99 Dell'onore che fanno e Saracini alle lettere del Soldano » 102 Qui discrive quanto durò il tempio di Salamone » 103 Qui descrive la forma del tempio » 104 Qui si fa menzione delle reliquie de' Giudei che erono nell'arca » 105 Del nome del tempio di Salamone » 108 Della crudeltà di Erode e della vita sua » 110 Qui si fa menzione come e' furono tre Erodi » 111 Qui fa menzione di molti luoghi santi e divoti » 112 Del monte Sion dove erono soppelliti Davit et Salamone e molti altri Re » 114 Qui fa menzione di molti altri luoghi santi e divoti » ivi Di XXII. martori e quali ragunò el lione per volontà di Dio en nuna notte, e del monte Gioglia, dove giace Samuel profeta » 117 Della chiesa di nostra Donna, e del tempo che aveva quando murì » 118 Qui si fa menzione d'alcuni luoghi santi » 120 Del monte dove digiunò el nostro Signiore e fu tentato » 123 Della natura del mare Morto, e della lunghezza sua » 124 Del fiume Giordano, e del luogo ove fu soppellito Iob, e altri luoghi » 128 Come Giuliano Appostata fece ardere el corpo di santo Giovanni e gittare la cenere al vento » 132 Come Teodosio imperadore trovò il capo di san Giovanni Batista » 133 D'una fonte che si muta quattro volte di colore l'anno » 134 Delle città che sono nella provincia di Galilea, e dove nascerà Anti Cristo, e dove sarà nutrito, e dove regnierà » 135 Del luogo ove nacque nostra Donna, e di quanto tempo era quando fu annunziata da l'angiolo, e quanto tempo visse dopo la passione » 137 Del monte Tabor, e come el giudicio sarà el dì di Pasqua » 140 Dove nacque santa Anna » 143 Dell'usanza di questo paese, e di diverse maniera di cristiani e di lor costumi, e come e' fanno la loro confessione, e delle autorità, le quale allegono per loro oppinione » 145 Del sito di Damasco, e da cui fu edificato, e della belleza e abundanzia sua; e come santo Paulo, el quale leggeva fisica in Damasco, fu convertito » 148 Quivi descrive el sito della chiesa di nostra Donna di Sardemaco e della inmagine sua, la quale è ivi dipinta con diversi colori; e poi descrive la valle di Beliar, la città di Tripoli e la città di Baruti, ove santo Giorgio uccise el dragone » 150 Della via più brieve per andare alla terra santa per mare, e delle cose che si truovono per lo camino » 153 Di molte altre diverse vie per andare al detto luogo santo per terra, e de' luoghi e quali si truovono per la via, e de' costumi di quelle gente e di molte altre cose » 155 Della lege di Maometto e della oppinione de' Saracini, e delle oppinione che ànno dopo la morte loro, e dove l'anima loro vada, e in qual luogo, e di quel che tengono del Paradiso e dello 'nferno, e della fede che ànno » 161 Nota qui la oppinione de' Saracini della legge » 166 Delle parole che mi disse el Soldano in secreto, le quali ci confondono » 168 Della vita di Maometto, dove e' nacque, e quando cominciò a regniare, e in qual luogo e in che tempo » 171 Della cagione perchè i Saracini non beono vino, e della festa che fanno quando un cristiano si fa Saracino » 173

EMENDAZIONI.

Pag. xix, lin. 21. _al Cairo_, correggi in _al Catajo_.

Pag. 29, lin. 8. _le porte_, corr. in _le parte_.

Pag. 32, lin. 18. _forte a ardito_, correggi in _forte e ardito_.

Pag. 43, lin. 4. _sì vae innanzi_, corr. in _si vae innanzi_.

Pag. 80, alla nota 1. _Mansione_ vale propriamente _fermata, posata, stanza_; onde quivi male si interpreterebbe _magione_, secondo che erroneamente dubitai.

Pag. 98, lin. 3. _chiodi auti_, corr. in _chiodi santi_.

Pag. 108, lin. 21-22. _molto bella. In una piaza grande e piana; in_, corr. in _molto bella, in una piaza grande e piana: in_.

Pag. 148, lin. 22, dove legge _è à a venire per Damasco_, si corregga in _e' à a venire per Damasco_.

Pag. 166, lin. 25. _è la persona_, corr. in _è la parola_.[71]

NOTE:

[1] Oltre i _Viaggi_, lasciò eziandio il Mandavilla un copioso _Lapidario_, nel quale si divisano i varii ordini delle pietre orientali colle loro virtù e proprietà, non che le isole e i paesi speciali ove ciascuna di per sè si ritrova. Tre edizz. se ne conoscono e tutte e tre in lingua francese: la prima di Lione, senza data, ma del sec. XV, in 8º picc., di fo. 24; la seconda senza veruna nota tipografica, appartenente al 1535 circa, in 16, di fo. 28; e la terza di Parigi, 1561, in 12.

[2] È in contraddizione con ciò che dicesi più sopra. Il Mandavilla fu veramente inglese. V. alla pag. 7. li. 20.

[3] _Schernie, beffe, derisioni_ e simili. Nel Vocab. registransi _Caleffare_ e _Caleffatore_, ma non _caleffo_.

[4] Una postilla marginale di mano di A. M. Salvini dice di fronte alla parola _vulgare_: «le romance.»

[5] _e per la città d'Urpen e per lo castello di Neiseburges_. Cod. Ricc.

[6] _10 altri fiumi_: cod. Ricc.

[7] _Ungheria e per mezzo Zeffe e per mezzo Tracia et entra_. Cod. Ricc.

[8] _mantiene la sua dolcezza. Resurgie entro nel mare e meschiasi con l'acqua marina. Dipoi:_ cod. Ricc.

[9] _Occidente_: cod. Ricc. e st.

[10] Un grazioso opuscolo fu stampato ultimamente a Vienna intorno alle diverse opinioni sull'origine della Croce, del prof. Adolfo Mussafia: _Vienna_, 1870.

[11] Cod. Magl. _le scale_.

[12] Il cod. Magl. legge costantemente _pietra_ in luogo di _piastra_.

[13] Qui manca il sopraddetto _alfabeto_ ne' codici e nelle stampe.

[14] _Nicha e Chineton_: cod. Ricc.

[15] _Giorgio dove giace il corpo di santo Nicolao e verso molti altri luoghi la vede_: Cod. Ricc. Le stampe leggono come sopra.

[16] Questa rubrica manca ai due codd. mss.: sta però nelle stampe del 1488 e 1492.

[17] Ho seguìto la lez. del cod. Ricc. nella maggior parte di questo Capitolo: variano assai le lezz. delle stampe e de' mss. fra loro.

[18] Il cod. Ricc. qui ha una lacuna. Le stampe leggono _torse_ e il cod. Magl. _corse_.

[19] Qui ripiglia il cod. Ricc.

[20] _Isola già gran tempo tolsono allo 'mperadore. Soleva._ Cod. Ricc. Le stampe leggono come sopra.

[21] _Sono 300. leghe_: cod. Ricc.

[22] Questa rubrica manca ai codd.: è però nelle stampe.

[23] Qui il sussidio del cod. Ricc. vien meno per mancanza di una carta: ci gioveremo, al bisogno, delle stampe.

[24] Le stampe: _Califfe_, ed. del 1488: e _Caliphe_, ed. del 1492.

[25] Qui ripiglia il cod. Riccardiano.

[26] _E voglio che voi sappiate che quando il soldano vuole mettere in istato un cavaliere o vero altro gentile uomo_. Cod. Ricc.

[27] _240 leghe_: cod. Ricc.

[28] _sanza scalzarsi_, cod. Ricc.

[29] Così i codd.: le stampe hanno _vividitade_; forse per _verdezza, verdura, verdità_ e simili.

[30] _Di Gon altrimenti nominata Nilo_; Cod. Ricc.

[31] _Vie sotterrane e va nelle loro citerne; e chi gli togliessi quella acqua, eglino non potrebbono resistere:_ cod. Ricc. Le stampe leggono: _et hanno le loro citerne sopra quella aqua_.

[32] _Che vuol dire la città del Sole_: cod. Ricc.

[33] così leggono anche le stampe. Il cod. Ricc. ha _rama: brocca_ per _rama_ dicesi per tutta la provincia di Romagna.

[34] In signif. di _falsificare, adulterare_ e simili.

[35] _si_ per _se_ leggesi comunemente nelle antiche scritture. Il cod. Ricc. ha _e s'egli è o rosso o nero_ ec.

[36] Così il cod. Magl. e le stampe: il ms. Ricc. legge: _e così ànno quegli del paese nelle loro croniche_.

[37] Manca ne' codd. e nelle stampe.

[38] Nel cod. Ricc. manca _Al contrario_. Nelle stampe leggesi _Al contorno_.

[39] Così il cod. Magl. e le stampe: _sopra la detta riviera del Nilo_: cod. Ricc.

[40] Così amendue i codd. e le stampe.

[41] Il cod. Ricc. ha per giunta: _e più altre chiese sono sopra el detto monte_.

[42] Il cod. Ricc. a questo luogo legge nel modo seguente: _e dicono le genti che tutto è un luogo medesimo et è tutto un paese, perchè l'uno monte e l'altro si chiama Sinai, ma dall'uno all'altro è una grandissima via, e nel mezzo tra l'uno monte e l'altro è una valle profonda_.

[43] Così i codd. e le stampe: forse _magione_.

[44] Così i mss. e le stampe.

[45] Questo avverbio posto così ass. e non seguito dal _che_, mi giugne nuovo affatto.

[46] Così i codd. e le stampe.

[47] È in contraddizione con quello che l'autore disse più sopra.

[48] Così i codd. e le stampe.

[49] Questa versione leggesi soltanto nelle stampe.

[50] Questi e simili scerpelloni sono scambiati a vicenda nelle stampe e ne' codici: e non vi s'è potuto rimediare.

[51] Nota maniera efficace, che tanto innamorò il Cesari, della quale egli parla nel _Dialogo delle grazie_. Le stampe leggono _gocciono_, e il cod. Ricc. _gittono_.

[52] Così le stampe e il cod. Magl.: il cod. Ricc. legge: _quando ella lo vide credette ch'egli fussi uno frate del cordone, che così si chiamavono._

[53] Una _torsa_ vale dieci piedi.

[54] Si poteva narrare sciocchezza maggiore?

[55] Il cod. Ricc. ha _residenza_, e le stampe e il cod. Magl. _stagio_ o _staggio_, che vale _stallo_, cioè _stanza, dimora_.

[56] Così il cod. Magl. e le stampe: il Ricc. legge ancora _sasso_.

[57] Così le stampe e il cod. Magl. Il Ricc. _offerire colombe e tortore_.

[58] Cod. Ricc. _Crosoroe_.

[59] _Cleophas amata dal nostro Signore_: cod. Ricc. Le stampe: _amica del nostro Signore._

[60] _d'india da quella de Arabia_: cod. Ricc.

[61] Qui il nostro autore confonde Sichem con Neopoli: non ricorda quel che disse poco più sopra: e di due città ne fa una sola: ma non è nuovo.

[62] _dinanzi per insino al mento è a Roma nella chiesa_: cod. Ricc.

[63] Le stampe leggono: _è tutta bruscolata_.

[64] Mancano ne' codd. e nelle stampe, come pur vedemmo altre volte.

[65] Così il cod. Magl. e le stampe. Il cod. Ricc. ha: _e questi tengono la legge greca_.

[66] _altre regioni_: cod. Ricc.

[67] Così le stampe: i due codd. leggono _la sua morte._

[68] Così il cod. Magl. e le antiche stampe. Il ms. Ricc. legge: _eglino ànno violato_.

[69] Così le stampe e il cod. Magl.: nel Ricc. manca.

[70] Manca nelle stampe e ne' codd., come altresì vedemmo alla pag. 28. e come altresì vedremo altre volte più innanzi.

[71] I codd. leggon veramente persona , ma l'ediz. del 1488, molto più ragionevolmente, ha parola .

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni ("Emendazioni") indicate a fine libro sono state riportate nel testo.