Chapter 36
Lorenzo rimaneva tuttavia al suo posto, incerto, quasi istupidito, a guardarla; ma come la vide già presso l'uscio, mosso da uno di que' pensieri che, ratti a guisa d'un lampo, illuminano d'un guizzo i più oscuri recessi dell'anima umana, non corse, precipitò a' suoi piedi, le afferrò la mano e la baciò.
--Vi amo. Maria, vi amo!--
Qual foste allora, o divina fanciulla, e che arcano struggimento fu quello del vostro nobilissimo cuore, quando udì, diciam male, quando bevve la confessione dell'uomo diletto? Come v'hanno parole che tolgono, così ve n'hanno altre che dànno la vita.
Pallida in quel momento quanto s'era fatta rossa dapprima, ansante, tremebonda, chinò gli occhi a guardarlo. Nuovo, insolito, era lo stato dell'animo, com'era insolito e nuovo quello stato di cose tra essi, vissuti fino a quel giorno nella inesplorata tranquillità di un affetto fraterno. La faccia del giovine era rivolta a lei, e lo sguardo fiso, fiammante, le diceva, le ripeteva «vi amo» dimostrandole che un amore profondo, immenso, era balzato fuori, aveva rotta ed invasa quella calma superficie della tenerezza fraterna, in quella medesima guisa che dagli occhi e dalle parole di lei, in un momento di angoscia suprema, erasi sprigionato il suo, con tutto l'impeto di un vergine cuore. E il capo di Maria si chinò allora sul capo di Lorenzo, e le sue labbra attratte da un'arcana virtù, sfiorarono i capegli dell'amato.
--E adesso andrete, Lorenzo, poichè avete promesso....
--Andrò.... andrò.... ma non ho più nessuna voglia di morire.--
FINE DEL PRIMO VOLUME.
INDICE DEL PRIMO VOLUME.
I. Nel quale si discorre del bel tempo e si fa la conoscenza di qualche personaggio Pag. 3
II. Nel quale si dimostra come da buona pianta abbia a venir sempre buon frutto » 8
III. Nel quale si racconta di un uomo di capelli rossigni, e di una spasimata voglia che aveva di scendere in campo per la sua dama » 21
IV. Qui si mostra con la prova in mano come gli angeli non siano poi tutti in paradiso » 28
V. Come la vicinanza del Paradiso non togliesse a due amici di trovarsi in Purgatorio » 36
VI. Nel quale si dimostra che l'Enfisema non è un personaggio greco » 40
VII. Di un'alzata d'ingegno che fece l'uomo dai capelli rossigni, e di quello che poscia ne avvenne. » 48
VIII. Dove si legge vita e miracoli della signora che aveva scritto la lettera » 57
IX. Come Ercole filasse alla conocchia di Onfale, e come tutti gli uomini possono somigliare ad Ercole. » 67
X. Di un ghiotto discorso che facevano insieme Aloise di Montalto e il Pietrasanta, innanzi di mettersi in carrozza » 75
XI. Dove si viene in chiaro del segreto di Aloise. » 83
XII. Di un vecchio che voleva vivere e non voleva fare testamento » 94
XIII. Di una gita che fece il dottor Collini nel vicolo di Mezza Galera » 105
XIV. Nel quale si comincia a sapere chi fosse e che cosa facesse l'uomo vestito di nero » 115
XV. Qui si racconta come il padre Bonaventura sapesse sfruttare le ribalderie de' suoi simili » 130
XVI. Dove si chiariscono gli effetti della contromina. » 136
XVII. Di un Don Giovanni da dozzina e delle pretensioni che aveva » 145
XVIII. Una corona di spine » 151
XIX. Nel quale si fa la spiegazione del proverbio "chi cerca trova" » 157
XX. All'insegna degli Amici, buon vino.... e grama compagnia » 165
XXI. La dimani d'una brutta giornata » 176
XXII. Degli apparecchi che fece la contessa Cisneri per andare ad una festa da ballo » 185
XXIII. Nel quale si racconta come una gentildonna congedasse un innamorato che l'aveva seccata » 195
XXIV. Nel quale si parla di molte stelle del cielo ligustico » 205
XXV. La bella Ginevra dagli occhi verdi » 213
XXVI. Come Aloise di Montalto si avvicinasse per la prima volta alla bella Ginevra » 228
XXVII. Come la bella Ginevra non avesse ad essere molto contenta dei fatti di Aloise di Montalto » 232
XXVIII. Nel quale si conosce il buon cuore di Enrico Pietrasanta, e della marchesa Maddalena » 245
XXIX. Nel quale si comincia a conoscere che uomo fosse il marchese Antoniotto » 261
XXX. Della relazione che c'era tra le opere di Sant'Agostino e la "Società del Parafulmine" » 277
XXXI. Nel quale si racconta dell'uomo vestito di nero e degli apprestamenti che fece per una giornata campale » 286
XXXII. Nel quale i lettori non genovesi impareranno chi fossero Barudda e Pippía » 297
XXXIII. Nel quale è dimostrato che una ne pensa il ghiotto e un'altra il tavernaio » 309
XXXIV. Dove si fa un brutto viaggio, ma parecchio istruttivo » 318
XXXV. Come un gladiatore moderno si disponesse all'ultima pugna » 327
XXXVI. Nel quale una cassettina d'ebano dischiude alla perfine i suoi ventenni segreti » 334
XXXVII. Come Lorenzo andasse in traccia di Niso e dovesse far capo ad Eurialo » 346
XXXVIII. "Amor che a nullo amato amar perdona" » 354
NOTA DEL TRASCRITTORE:
Con __il doppio sottolineato__ si rappresenta lo s p a z i a t o.
Con il _sottolineato_ si rappresenta il corsivo.
Numerosi refusi sono stati corretti.
End of Project Gutenberg's I rossi e i neri, vol. 1, by Anton Giulio Barrili