Guida pei monti della Brianza e per le terre circonvicine
Part 14
Disceso nella valle di Varrone e passato il ponte gettat sopra un profondo abisso si sale per asprissimo sentieruolo all'alpestre _Premana_, rinomato per la grossezza e squisitezza delle sue rane. Nella chiesa di San Dionigi ricca di molte argenterie è un Sant'Ilario di Lattanzio Querena. Vi nacquero Giovanni Bellati e frate Girolamo Cotica, l'uno e l'altro buoni pittori. I pochi campi essendo molto acclivi, sono continuamente dilavati dalle pioggie ed è necessario ogni anno riportar la terra dal basso all'alto. Singolare è il dialetto premanese, singolare la foggia di vestire nelle donne. Portano esse un largo cappello di feltro, calze e calzoni rossi, veste rossa di mezzalana che giunge fino al ginocchio e da un lato tengono appeso un coltello. Un terzo degli abitanti è a Venezia a lavorar di ferrajo. Sotto i dirupi su cui è fondato il paese fra immensi macigni precipitoso il fiume Varrone discorre ed ivi sono i forni di fusione di ferro, dei quali solamente quello del signor Innocenzo Fondra è ora in attività. Nel letto di questa valle, la quale sbocca a Dervio, vi sono miniere di ferro, di rame, di piombo, marmo bindellino e cipollino, ardesia tegolare, e massi di granito di molta varietà.
Seguendo la correntia del fiume si va a _Pagnona_, ove finisce l'attuale Valsassina. Gli avanzi di una fortezza, che qui s'ergeva ti rammenterà il feudalismo non meno che le irate contese tra i Guelfi e i Ghibellini, di che fanno prova le armi e le ossa recentemente dissotterrate. Da Pagnona in sette ore agevolmente puoi salire sulla vetta del _Legnone_.
Superbo padre di cristalli azzurri E pietre peregrine il capo alzando Denudato alle nubi e sull'antico Fianco di faggi educator primeggia Sugli Italici monti, e dall'altera Sublimissima cima i sottoposti Ai pascoli montani ed al pendente Gregge piani ineguali ei signoreggia Di Valtellina, ed i beati clivi Al generoso tralcio ed alla spica Di Brianza gradite e le nevose Balze d'Elvezia e i Longobardi campi[27].
CORBELLINI.
Per _Sueglio_, _Vestreno_ e _Introzzo_ si discende a Dervio. Ma ritornando a Margno ed avviandosi a Bellano per la Muggiasca si va ad _Indovero_, d'onde fu il dotto vescovo di Como Gian Ambrogio Torriano, e poi a _Narro_.
_Inesio, Comasira, Vendrogno, Mornîco, Mosnîco, Bruga_ e _Noceno_ casali sparsi qua e là sopra il monte _Muggio_ compongon la _Muggiasca_, dove durante la guerra tra i Veneziani e Francesco Sforza ebbero lunga dimora alcune truppe ducali per opporsi alle mosse dei Veneti da questa parte.
Ma se da Cortenova vuoi recarti a Bellano calchi una strada taciturna e mesta, ma alquanto abbellita dal delizioso prospetto degli opposti già descritti villaggi di Taceno, Margno e della Muggiasca e giungi a _Parlasco_, che sta poco di sopra della via ed aveva un forte castello detto la _Rôcca di Marmoro_. Passi poi pel _Portone_, ove un'altra fortezza vietava il passaggio al nemico. Castelli, torri, muraglie erano a Ballisio, alla Colmine, al Ponte di Chiuso, al lago di Sasso, a Pagnona, ad ogni eminenza, ad ogni gola, tutta la valle era cinta di fortificazioni. Così gli Italiani rotti alle più lagrimande discordie munivano le città, munivano i villaggi e non seppero munir le Alpi. Nella chiesa del Portone è un buon quadro d'ignoto pennello. Una strada assai pendente e stretta ti conduce a Bellano in mezz'ora.
Da Parlasco e dal Portone si può andare ai due _Esino_, che stanno in alto sul confluente che guarda il Lario. Più abbasso è _Perledo_, che gode un estesissimo orizzonte ed ove la regina Teodolinda, dopo di aver rinunziato il trono al figlio Adaloaldo, ritirossi a vivere i vecchi giorni e vi fabbricò la chiesa prepositurale, in cui sono due quadri di Giovanni Bellati. Qui ebbero nascita i tre dotti fratelli Giambattista, Sebastiano e Faustino Faggi ed un pittor Fumeo, di cui vedrai un buon quadro nella chiesa di _Gettana_. Stanno attorno a Perledo i casali di _Bologna_ (_Bononia_), _Ghesazio, Regolo, Regoledo, Tondello_, la torre di _Vezio_ e _Gettana_, nel cui territorio passa la strada militare che mette allo Stelvio ed alla Spluga. Qui erano un forte ed un molo e qui finisce la Valsassina.
FINE.
INDICE DEI CAPITOLI.
Dedica Pag. III Ai lettori » V Brevi notizie storiche della Brianza » 9 Cenni statistici » 29 CAPITOLO I. Monza » 53 II. Il Parco reale » 60 III. Da Monza a Merate per la via militare » 63 IV. Da Merate a Brivio per la via militare » 79 V. Da Brivio a Lecco » 92 V. Il ramo di Lecco » 105 VI. Da Monza a Monticello » 111 VI. Da Monticello ad Oggiono » 130 VII. Da Lecco ad Erba » 149 VIII. Da Erba a Paina » 176 IX. Da Paina a Monza » 192 X. Una corsa nella Vallassina » 200 XI. Strada Alzaja » 209 XII. Una corsa nella Valsassina » 213
INDICE ALFABETICO DEI PAESI.
Abbadia, _pag._ 39, 106. Acquate, 39, 104. Adda, 31. Agliate, 11, 12, 13, 15, 21, 190. Airuno, 36, 92. Aizuro, 82. Albese, 176. Alserio, 32, 164, 165, 175. Alzate, 37, 178. Annone, 32, 33, 148, 164. Anzano, 175. Arcore, 42, 66. Arlate, 30, 88. Arosio, 189. Asso, 12, 36, 37, 38, 41, 42, 205. Averara, 220, 222. Bajedo, 218. Ballabio, 215. Bellisio, 215. Barcone, 222. Barlassina, 181. Barni, 208. Barsio, 217. Barzago, 138. Barzanò, 10, 14, 43, 130. Bellagio, 41, 107, 108. Bellano, 31, 41, 109. Bernareggio, 69. Bernaga, 69. Besana, 12, 39, 43, 129. Bevera, 32, 138, 165. Beverate, 10, 30, 83, 92. Bevolco, 81. Biassono, 112. Bologna, 109, 228. Bosisio, 162. Brenna, 10. Brenno, 10, 163. Brianzola, 30. Brivio, 13, 16, 17, 18, 30, 32, 34, 35, 37, 38, 43, 83. Brongio, 139. Buccinigo, 174. Buco del Piombo, 172. Bulciago, 14, 138. Buttero, 83. Cabiate, 180. Caglio, 207. Calco, 79. Callusco, 91. Calolzio, 94. Camnago, 176. Campo Fiorenzo, 119. Canonica, 112, 211. Cantello, 217. Cantù, 21, 34, 35, 37, 38, 39, 43, 178. Canzo, 31, 34, 35, 36, 38, 41, 43, 203. Caprino, 91. Carate, 11, 37, 21, 38, 41, 43, 190. Caraverio, 145. Carcano, 12, 13, 175. Carimate, 12, 180. Carnate, 69. Carsaniga, 39, 40, 72. Casargo, 225. Casate nuovo, 121. Casate vecchio, 128. Casiglio, 174. Casirago, 14, 125. Casletto, 163. Caslino, 201. Cassago, 10, 14, 135. Cassano d'Erba, 176. Cassano, 17, 18, 33, 35, 38, 40, 41, 44, 212. Cassina, 216. Castagna (San Gio.), 105, 214. Castello, 103, 214. Castel Pirovano, 126. Castelmarte, 114. Cereda, 139. Cernusco Lombardone, 13, 70. Cesana, 154. Chiuso, 216, 219. Cicognola, 79. Cisano, 91. Civate, 11, 12, 36, 151. Civenna, 11, 14, 208. Concenedo, 216. Concesa, 40, 211. Contra, 126. Corezzana, 119. Cornate, 33. Corni di Canzo, 31, 107. Cortenuova, 223. Cortabbio, 223. Crandola, 225. Cremella, 11, 14, 135. Cremeno, 216. Cremnago, 188. Crevenna, 171. Crippa, 138. Cuciago, 14. Desio, 16, 19, 21, 37, 38, 41, 46, 194. Dolzago, 146. Ello, 145. Erba, 13, 38, 31, 34, 35, 37, 48, 167. Esino, 282. Fabbrica, 175. Fecchio, 178. Fiume Latte, 108. Galbiate, 36, 44, 95. Galgiana, 120. Galliano monte, 95. Galliano, 10, 30, 179, 203. Garbagnate Rota, 163. Garlate, 95. Genesio (San), 30. Germagnedo, 104. Gernetto, 112. Gero, 222. Gherghentino, 93. Giussano, 21, 189. Grigna, 31, 223, 227. Grignone, 109. Imbersago, 30, 90, 209. Incino, 12, 20, 36, 37, 166. Indovero, 227. Intimiano, 180. Introbbio, 34, 35, 36, 38, 44, 219. Inverigo, 25, 36, 181. Lambro, 31, 208. Lambrugo, 44, 181. Laorca, 39, 104, 214. Lasnigo, 208. Lecco, 11, 13, 18, 19, 24, 25, 31, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 42, 44, 98. Legnone, 221, 226, 227. Lesmo, 117. Lezza, 201. Lierna, 108. Limonta, 11, 14, 107. Lissone, 199. Lomagna, 12, 37, 69. Longone, 203. Lurago, 181. Macherio, 112. Maddalena, 106. Maggianico, 94. Maggio, 216. Magreglio, 31, 188, 208. Malgrate, 149, 165. Mandello, 12, 106. Maresso, 14, 126. Margno, 225. Mariano, 10, 12, 21, 33, 36, 37, 39, 180. Masnaga, 44, 141. Meda, 44, 181. Medolago, 92. Merate, 14, 35, 36, 44, 72. Merone, 216. Mevate, 167. Misericordia, 126. Missaglia, 12, 24, 34, 35, 36, 37, 38, 45, 126. Moggio, 216. Mojana, 163. Molgora, 32. Molteno, 149. Moncodeno, 31. Monguzzo, 14, 22, 164, 165. Monticello di Rovagnate, 142. Montorfano, 32, 176. Montorobbio, 33, 77. Monte, 30, 129. Monte di Brianza, 30, 145. Monza, 11, 14, 18, 30, 39, 40, 42, 45, 53. Montebaro, 11, 30, 96. Montereggio, 130. Montevecchia, 30, 33, 70. Monticello, 14, 45, 123. Muggiasca, 227. Muggiò, 200. Narro, 227. Nava, 143. Naviglio, 209. Naviglio di Martesana, 32. Naviglio di Paderno, 32. Nibionno, 141. Nobile, 165. Novate, 21, 78. Novedrate, 180. Oggiono, 10, 14, 26, 30, 34, 35, 36, 37, 38, 45, 150. Olcio, 108. Olgiate, 83. Olginate, 32, 37, 45, 93. Onno, 107. Oreno, 68. Orrido di Bellano, 109. Orsenigo, 13, 177. Osnago, 14, 69. Paderno, 25, 77, 209. Pagnano, 75. Pagnona, 226. Paina, 191. Paolina (Villa), 150. Parabiago, 15. Paradiso, 209. Paravicino, 174. Parco reale, 60. Parè, 107. Pasturo, 218. Peregallo, 21, 117. Pérego, 14, 128, 139. Perledo, 11, 108, 228. Pescarenico, 32, 100. Pescate, 14. Pessina, 222. Piano del Tivano, 207. Pioverna, 32, 215, 219, 223. Pirovana, 69. Pizzo dei tre Signori, 31, 221, 227. Pomerio, 174, 215. Ponte, 201. Pontida, 91. Porchera, 33, 82. Premana, 224, 226. Primaluna, 14, 37, 202, 222. Proserpio, 202. Pusiano, 31, 32, 33, 36, 157, 164. Resegone, 101, 227. Rezzago, 207. Robbiate, 30, 77. Robiano, 21, 190. Rogeno, 163. Rogolea, 120. Romanò, 46, 188. Rovagnate, 11, 30. Sabbioncello, 14, 36, 75. Sala, 151. Samarino, 141. San Genesio, 30, 81, 93. San Giacomo (convento), 123. San Gio. alla Castagna, 103. Santa Maria della Noce, 36, 183. San Miro, 204. San Rocco, 74. San Salvadore, 170. Santa, 64. Santa Maria Hoè, 36, 142. Sartirana, 32, 74. Segrino, 32, 203. Seregno, 45, 192. Seveso, 32, 37. Sirone, 14, 164. Sirtori, 134. Soldo (Villa), 177. Somasca, 94. Sormano, 39, 207. Subaglio, 74. Suello, 153. Tabiago, 16. Taceno, 224. Tassera, 13, 174. Tegnone, 82. Tignoso, 126. Torrevilla, 125. Trezzo, 12, 17, 18, 19, 20, 32, 210. Triuggio, 121. Usmate, 67. Valbrona, 203, 206. Valcasarga, 214. Valgherghentino, 93. Valle dell'Oro, 153. Valle di Rovagnate, 142. Valle di Varrone, 214, 225. Valmadrera, 30, 31, 39, 150. Val Sanmartino, 91. Vaprio, 17, 18, 40, 45, 211. Vassena, 107. Vedano, 112. Vedeseta, 216. Veduggio, 139. Velate, 14, 66. Vendrogno, 39, 221. Verano, 21, 34, 35, 38, 190. Verderio, 25, 76. Vertemate, 178. Vicino, 203, 206. Viganò, 36, 45, 127. Vighizzolo, 180. Villa Albese, 46, 176. Villadadda, 90. Villincino, 10, 166. Villa Romanò, 188. Vimercate, 11, 21, 34, 35, 36, 37, 38, 42, 45, 68. Vimogno, 222.
[Illustrazione: LA BRIANZA E LUOGHI CIRCONVICINI]
NOTE:
[1] Il decreto originale col nome di tutte queste famiglie leggesi nelle _Vicende della Brianza_. Tom. I. pag 169.
[2]
Distanza dalla meridiana di Milano in Klafter. Grigna 7999.5 28675.3 Legnone 9090.4 36972.3 Monte Albenza 13450.3 18766.6 Montevecchia 7616.5 4151.4 Carate campanile 1867.9 12450.6 Cantù idem di San Paolo (-2543.6) 16142.3 Cavenago campanile 7239.6 7102.6 Capriano idem 2698.0 15111.1 Desio idem 685.0 8956.6 Lecco idem 8079.3 23006.6 Monza idem 3437.9 7011.9 Seregno idem 590.7 10919.2 Villalbese idem (-120.7) 19847.9 Merate torre Prinetti 9229.2 13721.2
[3] La posta è calcolata di circa 8 miglia, il miglio comune è la 60.ª parte d'un meridiano, e corrisponde a metri 1851,85 centesimi.
[4] _Memorie storiche della chiesa monzese_ dello Zucchi. — _Memorie storiche di Monza e sua corte_ del Frisi.
[5] _Fra i doni di Dio offre Teodolinda regina gloriosissima dei Longobardi a San Giovanni Battista nella basilica da lei fondata in Monza presso il suo palazzo._
[6] _Qui riposa quel grande architetto, divoto maestro Matteo da Campione, il quale dianzi di questa sacrosanta chiesa la facciata edificò, il pulpito e il battisterio, e morì l'anno del Signore 1396 ai 24 di maggio._
[7] _1293 mese di giugno..... sotto il governo del nobile e potente militare signor Pietro Visconti podestà del borgo di Monza fu fatto questo edificio._
[8] Il primo orologio fu posto a Milano nel 1339, il secondo a Padova nel 1344, onde quello di Monza verrebbe ad essere il terzo.
[9] Grossi, _Marco Visconti_. Capitolo VII.
[10] Il celebre annalista milanese Giulini che qui villeggiava, trovata in questa chiesa una lapide, la illustrò con una memoria inscritta nella _Raccolta Milanese_, che dice:
JULIÆ DRUSILLÆ GERMANICI CESARIS F. C. CESARIS AUG. GERMANICI SOROR. D. D.
[11] A Montevecchia si fanno i caccini che sotto nome di _Formaggin de Montaveggia_, fanno parte del commercio brianzuolo.
[12] _Ad Andrea Vanalli oblato, eruditissimo di lettere e di scienze sacre, scrittore altresì in versi ed in prosa purgato, quindi trascelto a reggere questa parrocchia, chiuse santamente una vita spesa in opere molteplici l'anno 1833 d'anni 79, di cura 37, padre dei poveri e della patria, proclamato da tutto il suo gregge che lo circondava piangendo, con ispontanee offerte i Meratesi posero._
[13] _I greci chiamarono Orobj gli originarj in queste sedi, quindi un tal nome rimane al colle ed al sottoposto casale._
[14] È opinione che Brivio si estendesse anche al di là dell'Adda e che la cappella di Sant'Ambrogio collocata ad un quarto di miglio sulla sinistra del fiume ne fosse l'antica plebana. Ma il canonico Lupo sostenendo la prima, nega la seconda opinione. «Sappiamo, egli dice, che San Sempliciano depositò nella chiesa di Brivio i cadaveri de' martiri Sisinio, Martirio ed Alessandro, e ciò o vivente ancora Sant'Ambrogio o poco dopo la sua morte. Sarebbe quindi probabile che la chiesa in cui furono depositati fosse appunto quella che porta il titolo di questi Santi, e che è appunto l'odierna parrocchiale». Quanta forza sia in tale raziocinio, giudichino i lettori. Diremo invece che nel secolo XIII.º, a quanto pare, la città di Bergamo avea qualche giurisdizione su questa terra, poichè negli statuti di quella città, compilati sulla metà di quel secolo, il podestà di Bergamo giura «se alcun luogo o comune appartenenti per diritto alla sua podesteria fosse in pericolo, e _principalmente Brivio_ colle sue attinenze, egli fedelmente cercherebbe ricuperarlo e ritenerlo; il che rinfranca la credenza di chi stima che una parte d'esso fosse collocata sulla riva sinistra dell'Adda. Degli antichi bastioni di Brivio sarebbe forse una reliquia il nome di _Mura_ dato ad un gruppo di case sulla riva bergamasca? Ora del borgo non rimane che la porzione sulla sponda destra del fiume, e sulla tomba del resto corre l'aratro e crescono le biade; pochi ruderi e qualche ossa sono la sua lapide sepolcrale, ed una confusa tradizione è la sua storia». _Vicende della Brianza._
[15] _La libertà, che mal si vende per tutto l'oro, con fatica, contesa e danaro acquistata, al borgo di Galbiate ed alle terre convicine per decreto regio finalmente arrise. Felice il 17 di giugno dell'anno 1654 in cui scosso il giogo dell'infeudazione e d'ogni inferiore giurisdizione, questo popolo sotto la vicaria podestà del potentissimo re delle Spagne e del milanese senato direttamente si pose. La memoria di tanta redenzione privatamente conservata nelle autentiche scritte di Francesco Giorgio Ottolino notajo della regia camera ducale, viene commessa pubblicamente alla custodia di questa lapide il giorno 18 settembre 1761._
[16] Quest'acqua scaturisce in val di Brugora a piè del monte di Casate Nuovo, scorrendo entro a condotti per cinque miglia giunge fino al Gernetto.
[17] Luca della Robbia scultore fiorentino del secolo XIV.
[18] Si trova qui un gruppo del cavalier Fabris, rappresentante l'Addio d'Ettore ad Andromaca.
[19] Tradotti dal signor G. A. Maggi colla seguente fedele versione:
_Tre figli mi rapì sorte funesta,_ _Poi la moglie, or la figlia; ahi! che mi resta?_ _Deh! salir possa al vostro albergo anch'io,_ _Anime care, a rivederci in Dio!_
[20] V'ha chi crede Barzanò fabbricato dagli abitatori della distrutta Barra e perciò detto Bara nova, poi Barzanova, poi Barzanò. Ma la prova sta tutta nel _Bar_ in luogo di _Bara_, e nel _No_ in vece di _nova_. Lettori dite voi che cosa diverrebbe la storia appigliandosi a queste miserie?
[21] _R. D. Giovanni Domenico Cruceolano, volgarmente De-Cuzzolano, figlio del signor Giovanni Battista, prefetto generale della disciplina ecclesiastica; dei conventi di Santa Redegonda, Sant'Agostino, di Porta Lodovica, di San Filippo Neri, e di altri protettore; di questo tempio e del popolo esimio e perpetuo benefattore, morto in età di 78 anni il 29 maggio 1684._
[22] Questa chiesa ha la lunghezza dal centro del coro al soliare della porta maggiore di braccia 90; l'altezza dal pavimento alla vôlta di braccia 50.
[23] _Storia de' progetti e delle opere per la navigazione del milanese_, pag. 253.
[24] _Rocco Marliani, figlio di Pietro milanese, ampliato l'edificio dell'antico convento, eresse, ornò la villa da chiamarsi _Amalia_ dal nome della carissima consorte 1801._
[25] _D. O. M. — Ugone Franc.º Functo — Esecrandi hostis — Ærumnis ecclesiæ — ineundo bello — hierosolyma Red — ucitur jam Nicea — Nicomedia Antiochia — Bisantio Vanei Fin — Boemon Tanc Bald — Redeun Trand com — Goffredus regens — Palestina gloria — Onusto mortuo in — Sanguine patriæ — Ossibus restitutis — Ubaldo Prinæ — duci fido socio — Rinaldo Estensi — Ferrariensi principi — M._
[26] Ripetiamo che di questa corsa ci fu cortese il signor Giuseppe Arrigoni, come già avvertimmo nella prefazione.
[27] Ecco la principale altezza dei monti presa sopra il livello del mare Adriatico.
Grigna meridionale metri 2196 Grigna settentrionale » 2422 Legnone » 2834 Pizzo dei Tre Signori » 2398 Resegone di Lecco » 1892
I monti della Valsassina sono i più alti della provincia di Como ed il Legnone è più alto anche dello Stelvio. Nota il Pini, che, prescindendo dall'elevatezza del suolo su cui sono posti, i monti Pitchincha, Coraçon e Buet sono meno alti del Legnone. Il Legnone poi è quello che mostra maggior perpendicolo fra tutti i monti d'Europa.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
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