Guida delle Prealpi Giulie Distretti di Gemona, Tarcento, S. Daniele, Cividale e S. Pietro

m. Trieste 1850), medico rinomato e buon verseggiatore latino, pubblicò

Chapter 314,291 wordsPublic domain

alcune monografie di geografia fisica ed un _Saggio di topografia statistica medica_; GIUSEPPE BERINI (n. Monfalcone 1746, m. 1831) coltivò le scienze naturali e singolarmente la botanica, di cui ci ha lasciato notevoli scritti; GIOVANNI BRIGNOLI (n. Gradisca 1774, m. 1850), naturalista e viaggiatore pubblicò la descrizione delle piante più rare del Friuli, ed una ventina di monografie botaniche; G. A. PIRONA (n. Dignano 1822, m. Udine 1895) naturalista di grande valore, occupa un posto eminente tra i botanici, gli zoologi ed i paleontologi. Egli, pubblicando il dizionario friulano dello zio Jacopo, lo arricchì delle voci relative a piante ed animali. Quantunque non compaesano (n. Udine 1846, m. Firenze 1900) è nostro dovere ricordare qui GIOV. MARINELLI, uomo dotto, scrittore efficace e insigne cultore della geografia, in cui preparò una pleiade di maestri all'Italia; lo comprendiamo tra i nostri perchè considerò Tarcento come sua seconda patria.

L'arte ha avuto tra noi VINCENZO LUCARDI (n. Gemona 1808, m. Roma 1876) scultore esente da manierismi, ardito e spesso solenne; LUIGI MINISINI (n. S. Daniele 1816, m. Ronchi di Treviso 1901) statuario di molto merito, dopo che s'era saputo svincolare dall'accademicismo dei canoviani; GIACOMO GABRICI (n. Faedis 1846, m. Cividale 1904) scultore variamente venusto; ANTONIO DUGONI (n. Cividale 1827, m. 1874) pittore dalla composizione calma, ritrattista ricercato. Ricordiamo DOMENICO FABRIS (n. Osoppo 1814, m. 1901), affreschista, ultimo imitatore degli Amaltei; e GIUS. UB. VALENTINIS (n. Tricesimo 1819, m. 1901) paesista corretto come ogni discepolo del Markò, ma più noto come perfezionatore del metodo di rigenerazione Pettenkofer; egli stese per il Cavalcaselle l'appendice alla Storia delle belle arti in Friuli. Due veramente dimenticati artisti sono il conte ASCANIO DI BRAZZÀ e ANTONIO FANTIN: il primo riprodusse su tela i paesaggi da lui visitati nell'Asia minore e nell'Affrica mediterranea, incise i monumenti di Roma, e come a dotto archeologo il papa gli affidò i musei capitolini da riordinare; il secondo visse molti anni a Tricesimo ed a Gemona, affrescando e dipingendo quadri da chiesa; morì a Parigi nel 1888, presso il suo parente Luca Madrassi, scultore tricesimano ancor vivente. Non sarà fuor di luogo rammentare il sacerdote ANGELO NOACCO (n. Rizzolo 1832, m. Cassacco 1904) quale ingegnoso architetto di chiese.

La musica sacra ha avuto in JACOPO TOMADINI (n. Cividale 1820, m. 1883) uno dei cultori sommi; le sue numerose composizioni hanno riscosso l'universale ammirazione per la molteplice melodia soavemente grave.

Un ultimo accenno ad alcuni fra i cittadini più benemeriti. GABRIELE LUIGI PECILE (n. Fagagna 1829, m. 1902) dedicò la vita all'educazione popolare, e fondò in Fagagna la scuola di caseificio; PIETRO BIASUTTI (n. Forgaria 1843, m. Villafredda 1900), con la sua indefessa attività recò un soffio potente di nuova vita nelle numerose istituzioni di cui fece parte; il conte GIAC. DEL TORRE di Romans, dal 1856 per oltre 40 anni diffuse col lunario _Il contadinel_, una modesta ma sana coltura tra i campagnoli; G. B. LOCATELLI (n. Pignano 1809, m. 1878) dedicò lunghissimi anni per istudiare il tracciato del canale Ledra, nel quale lavoro gli furono larghi d'incoraggiamento e di lumi G. B. Bassi e G. Corvetta; il sacerdote PLACEREANI (n. Montenars 1821, m. Mortegliano 1893) riuscì a portare a buon punto un tempio sontuoso in questo villaggio.

Dei viventi che in un modo o nell'altro illustrano la piccola patria, non è, per ragioni evidenti, qui il caso di trattare; nè certo è questo il luogo di esporre conclusioni generali sullo sviluppo della letteratura, della scienza e dell'arte nella regione da noi considerata; tanto più che qualche accenno fu già fatto nel precedente capitolo.

NOTE:

[1] _Histor._, L. III, c. 8.

[2] _Rerum Gestarum_, XXXI, 16.

[3] _Nat. Hist._, III, 25 (28).

[4] Cfr. G. MARINELLI, _Nomi propri orografici, Alpi Carniche e Giulie_, «Annali dell'Ist. Tecnico di Udine», 1872; — _Le Alpi Carniche, nome, limiti e divisioni nella storia e nella scienza_, «Boll. d. Cl. A. It.», 1887.

[5] Vedi su questo argomento, oltre gli scritti di G. Marinelli, citati alla nota precedente, MUSONI (F.), _Del nome «Alpi Giulie»_, «Pagine Friulane», 1903, pag. 1-3 e «Atti del Congresso internazionale di scienze storiche» (Roma, Aprile 1903), Vol. X, Roma, 1904, pag. 309-315; BARTOLI (M. G.), _Lettere Giuliane_, Capodistria, 1903.

[6] Diamo qui in nota gli elementi relativi alla posizione geografica di alcune delle località più notevoli del territorio da noi considerato, desumendoli, per i punti italiani, da: ISTIT. GEOGR. MIL. _Elementi geodetici dei punti contenuti nei fogli 13-14 della Carta d'Italia_, Firenze, Barbera 1897 o da _Elementi geodetici dei punti contenuti nei fogli 25-26_ (Udine-Cividale) _della Carta d'Italia_, Firenze, 1899; e, per quelli austriaci, da: MILITARGEOGR. INST., _Die Ergebnisse der Triangulierungen_, IV Bd., Wien, 1906:

Località Latit. Long. est Long. est nord da Roma da Greenwich

Resiutta (campanile) 46°23′27″ 0°46′ 1″ 13°13′13″ Gemona (torre del Castello) 46°16′33″ 0°41′16″ 13° 8′29″ S. Daniele (campan. del duomo) 46° 9′35″ 0°33′33″ 13° 0′46″ Tarcento (camp. della chiesa) 46°12′56″ 0°46′13″ 13°13′25″ Cividale (campanile del duomo) 46° 5′33″ 0°58′46″ 13°25′59″ Gorizia (duomo) 45°56′34″ 1°10′21″ 13°37′33″ Tolmino (campan. della chiesa) 46°11′ 5″ 1°15′13″ 13°42′25″

La differenza di latitudine fra i punti estremi qui considerati è appena di 27′ (cioè di 27 miglia = 50 km.), quella di longitudine di meno di 42′, cioè di meno di 3 minuti in tempo. Rispetto all'ora del meridiano dell'Europa Centrale (15° ad E di Greenwich) è una differenza da 5 a 7 minuti; per passare dal tempo locale (meridiane) a quello «civile» non basta però mandare innanzi gli orologi di quei 5, 6 o 7 minuti, ma conviene fare anche la correzione dipendente dalla circostanza che gli orologi sono regolati col tempo «medio», non con quello «vero» e il primo si discosta dal secondo fino a 14 minuti in più nel febbraio e 16 in meno nell'ottobre. Per passare dal tempo vero locale (meridiane) a quello medio dell'Europa centrale può essere utile la tabella pubblicata dal sen. DI PRAMPERO nel suo op. _L'ora esatta in Friuli_, Udine, tip. Doretti, 1898. Dei fusi di 15′ (corr. a un minuto in tempo) in cui il Di Prampero ha suddiviso il Friuli, uno prende il nome da _Cividale_, esso racchiude le località poste nella parte media delle nostre prealpi, mentre quelle ad occidente fan parte del fuso di _Udine_; quelle ad oriente pertinenti ad un terzo fuso, non sono considerate, perchè fuori della provincia. I tre fusi portano i numeri 28, 29 e 30 nella serie dei 48 in cui ha diviso l'Italia il RAJNA (_L'ora esatta dappertutto_, Milano, 1897).

In nessuna delle località comprese nel nostro territorio, vennero fatte determinazioni degli elementi del magnetismo terrestre, salvo che a Gorizia (LIZNAR, _Eine neue magnetische Aufnahme Oesterreichs_, «Sitzungsber. d. Ak. d. Wissensch. in Wien. Math. Naturw. Classe», 103, Wien 1894, pag. 48). Limitandoci qui alla declinazione magnetica, elemento la cui conoscenza può avere, anche praticamente, maggiore interesse, indicheremo come essa fosse a Gorizia 13° 58′, 5 nel 1850, 10° 25′, 3 nel 1890 e si può quindi calcolare attualmente di circa 8° 39′, sempre occidentale. Del resto possiamo aggiungere come, secondo quanto risulta da TACCHINI, _Sulle carte magnetiche d'Italia eseguite da C. Chistoni e L. Palazzo_ (estr d. «Ann. Uff. Centr. di Met. e Geodin.», vol. 14, parte I, 1892, Roma 1893), attualmente nel nostro territorio essa deva oscillare fra 8° 30′ (verso l'Isonzo) e 9° (verso il Tagliamento).

[7] _Storia Fisica del Friuli_, S. Vito, 1841. Cfr. su questa opera e su quelle citate appresso: MARINELLI (O.), _La illustrazione geografica del Friuli ed una lettera inedita di Antonio Zanon_, «In Alto» 1905.

[8] _Udine e sua provincia_, Udine, 1862.

[9] La parte delle Prealpi Giulie che s'estende oltre l'attuale confine politico si trova illustrata nelle opere concernenti il Goriziano, fra le quali ricorderemo qui: ANTONINI (P.), _Il Friuli orientale_, Milano 1865 — dove due capitoli sono dedicati alla descrizione della contea di Gorizia e Gradisca — e CZÖRNIG (C.), _Das Land Görz und Gradisca_, Wien, 1873; NOÈ (H.), _Landschaftliche Schilderung aus Görz und Gradiska_, in «Die österreichisch-ungarische Monarchie in Wort und Bild. Das Küstenland.», Wien 1891; CZOERNIG e SCHNEIDER, _Vorgeschichte, Geschichte und Culturentwicklung von Görz und Gradiska_, nella stessa opera.

[10] Per la storia delle rappresentazioni cartografiche del Friuli in genere e della nostra regione in particolare cfr. MARINELLI (G.), _Saggio di cartografia della Regione Veneta_, Venezia, Dep. di St. Patria, 1881; BIASUTTI (G.), _Cartografia Friulana. Appunti_, «In Alto», 1900 e 1901; MARINELLI (O.), _Una antica carta geografica del Friuli_, Firenze, (per nozze) 1902; — _I monti del Friuli nelle più antiche carte geografiche stampate della regione_, «In Alto», 1902; — _I monti del Friuli nelle carte geografiche nel secolo XVII_, «In Alto», 1903 e 1904; COSTANTINI (G.), _Una vecchia carta dei dintorni di Tricesimo_, «In Alto», 1906.

[11] Interessano le nostre prealpi i 4 fogli: G. 2, G. 3, H. 2, H. 3. Su questa carta cfr. MARINELLI (G.), _Saggio_ ecc., al n. 1649. Fra le carte precedenti si potrebbero tutto al più menzionare qui quella del MALVOLTI (_Carta topografica della Provincia del Friuli_ ecc.) pubblicata intorno al 1818 ed alla scala di 1:160mila circa (cfr. MARINELLI (G.), _Saggio_ ecc. al n. 1516).

[12] Interessano la nostra regione, per piccola parte, i quadranti II («Chiusaforte», ril. 1891, corr. 1902) e III («Tolmezzo», ril. 1891, corr. 1902) del foglio 14 della Carta dell'I. G. Mil.; e, per parte maggiore, le tavolette I, NE («Montemaggiore», ril. 1891, e di nuovo 1906), I, SE («Platischis», ril. 1891, corr. 1902), I, SO («Tarcento», ril. 1891, corr. 1906), I, NO («Lusevera», ril. 1891 e di nuovo 1906), II NE («Cividale», ril. 1891, corr. 1902), II SE, («Premariacco», ril. 1891, corr. 1902), II, NO («Tricesimo», ril. 1891, corr. 1906), III, NE («Fagagna», ril. 1891, corr. 1902); III, NO («S. Daniele», ril. 1891, corr. 1902), IV, NE («Gemona», ril. 1885, corr. 1906), IV, SE («Buia», ril. 1885, corr. 1902), IV, SO («Maiano», ril. 1885, corr. 1906), IV, NO («Trasaghis», ril. 1885, corr. 1902) del foglio 25; le tavolette III, NE («Stregna», ril. 1891, corr. 1902), III, SO («Prepotto», ril. 1891, corr. 1902), III, NO («S. Pietro al Natisone», ril. 1891, corr. 1902), IV, SE («Drenchia», ril. 1891, corr. 1902) e IV, SO («Rodda», ril. 1891, corr. 1902) del foglio 26 e la tavoletta I, NE («Manzano», ril. 1891, corr. 1902) del foglio 40. Per l'area oltre confine si deve ricorrere ai fogli col. IX, zona 20 («Flitsch», ed. 1906) col. IX. zona 21 («Tolmein», ed. 1903), e col. IX, zona 22 («Görz u. Gradisca», ed. 1901), della così detta _Spezialkarte_ della Monarchia Austro-Ungarica, alla scala 1:75.000.

[13] MARINELLI (G.), _Le Alpi carniche_ ecc., loc. cit., pag. 124 _Guida del Canal del Ferro_, Udine 1894, pag. 20.

[14] MARINELLI (O.), _Descriz. geolog. dei dint. di Tarcento_ citat. alla nota seg. pag. 127. A. BÖHM (_Eintheilung der Ostalpen_, «Geogr. Abhandl. herausg. v. A. Penck», I, fasc. 3, Wien 1887, pag. 471) sceglie un confine intermedio fra i due qui indicati, uno cioè che fra il torrente Resia e l'Uccea, passerebbe per Vplanieh (1661 m.) della carta austriaca «Flitsch» (ed. 1881). Lo stesso autore denomina assai impropriamente le prealpi fra Tagliamento ed Isonzo «Maggiore Gruppo» — nella carta che accompagna la memoria è scritto anzi «Maggiora Gruppe» — e questa designazione erronea ed impropria è usata poi anche dal FUTTERER, nella carta tectonica che accompagna la memoria _Durchbruchsthäler in den Süd-Alpen_ («Zeitschr. d. Gesellsch. für Erdkunde zu Berlin», 1895, tav. I).

[15] Vedi MARINELLI (G.), _La Terra_, Vol. IV, _Italia_, pag. 150.

[16] Assai ricca è la letteratura geologica della regione considerata in questo capitolo; fra i lavori vecchi si consulteranno sempre con profitto: PIRONA, _Lettere geologiche sul Friuli_, estr. dall'«Annotatore Friulano», Udine 1856; HAUER, _Ein geologischer Durchschnitt der Alpen von Passau bis Duino_, «Sitzungsber. d. math.-nat. classe der k. Akad. der Wissensch.», Vol. XXV, 1857, pag. 78-94 dell'estr.; STUR, _Das Isonzo Thal von Flitsch abwärts bis Görz, die Ungebungen von Wippach, Adelsberg Planina und Wochein_, «Jahrb. d. k. k. geol. Reichsanst.», 1858; PIRONA, _Sulle antiche morene del Friuli_, «Atti della Soc. Ital. di Sc. Nat.», II, 1860; — _Cenni geologici sul Friuli_, «Ann. dell'Ass. Agr. Fr.», IV, 1861; TARAMELLI, _Sulla formazione eocenica del Friuli_, «Atti Acc. Udine», I, 1870; — _Dei terreni morenici ed alluvionali del Friuli_, «Annali dell'Ist. tecn. di Udine», 1875; — MARINONI, _Di un lembo eocenico alle falde settentrionali del Monte Plauris_, «Atti Ist. Ven.», 1877; — _Ulteriori osservazioni sull'eocene friulano_, «Atti Soc. It. Sc. Nat.», 1879; TARAMELLI, _Catalogo ragionato delle rocce del Friuli_, «Mem. Acc. Lincei. Cl. Sc. Fis. Mat. e Nat.», I, 1877; — _Spiegazione della Carta Geologica del Friuli_, Pavia, 1881. In queste due ultime pubblicazioni del Taramelli e nell'altra: _Geologia delle Provincie Venete_, «Mem. d. Acc. di Lincei. Cl. Sc. Fis. Mat. e Nat.», 1882, sono riassunte tutte le cognizioni che si avevano 30 anni fa sulla geologia del Friuli e quindi della regione che ci interessa. Delle pubblicazioni uscite nell'ultimo trentennio le più importanti sono GUMPRECHT, _Der mittlere Isonzo und sein Verhältnis zum Natisone_, Leipzig, 1886; TOMMASI, _Sul lembo cretaceo di Vernasso nel Friuli_, «Ann. Ist. Tecn. Udine», 1889; MARCHESETTI, _Sull'antico corso del Fiume Isonzo_, Trieste 1890; CLERICI, _I legni fossili quaternarî rinvenuti alle sorgenti del torrente Torre_, «In Alto», 1891; TELLINI, _Da Tarcento a Resia_, «In Alto», 1891; TOMMASI, _I fossili senoniani di Vernasso presso S. Pietro al Natisone_, «Atti Ist. Ven.», 1891; BOZZI, _La flora cretacea di Vernasso in Friuli_, «Bollettino della Società Geologica», 1892; MARIANI, _Appunti sull'eocene e sulla creta nel Friuli Orientale_, «Ann. Ist. Tecn. di Udine», 1892; TELLINI, _Descrizione geologica della tavoletta Maiano_, «In Alto», 1892; BRÜCKNER, _Eiszeit-Studien in den südöstlichen Alpen_, X «Jahresbericht d. Geogr. Gesellsch. in Bern», 1890; TARAMELLI, _Una brevissima ma interessante gita dal Ponte di Moggio a Portis_, «In Alto», 1893; BOEHM, _Beitrag zur Gliederung der Kreide in den Venetianer Alpen_, «Zeitschr. d. D. Geol. Gesellsch.», 1897; TELLINI, _Intorno alle tracce abbandonate da un ramo dell'antico ghiacciaio del fiume Isonzo nell'alta valle del fiume Natisone e sull'antica connessione fra il corso superiore dei due fiumi_, «Ann. Ist. Tecn. di Udine», 1897; SACCO, _Gli anfiteatri morenici del Veneto. Studio geologico_, «Ann. Acc. Agr. Torino», 1899; OPPENHEIM, _Ueber einige alttertiäre Faunen der Oesterreichisch-Ungarischen Monarchie_, «Beitr. z. Pal. u. Geol. Oesterr. Ung. und d. Orients», XIII, 1901. Non sono qui citati alcuni miei scritti perchè i risultati degli studî geologici da me fatti nella regione, specialmente fra il 1893 ed il 1896, sono esposti poi nell'opera: MARINELLI (O.), _Descrizione geologica dei dintorni di Tarcento in Friuli_, «Pubbl. dell'Ist di Studî Sup.». Firenze, 1902. Fra gli scritti posteriori vedi: MARINELLI (O.), _Il Senoniano di Vernasso, i klippen ed i conglomerati pseudo-cretacei del Friuli orientale_, «Atti acc. Scient. Ven. Trent. Istr. Cl. Sc. Fis. Mat.», I, 1904; — _Osservazioni varie fatte durante una escursione al Matajur_, «In Alto», 1905; KOSSMAT (F.), _Geologie des Wocheinertunnels und der Südlichen Anschlusslinie_, «Denkschr. d. Math. Naturwiss. klasse d. k. Ak. d. Wissensch.», LXXXI, Wien 1907; FERUGLIO (D. e G.), _Contributo allo studio delle carte agronomiche in Friuli preceduto dalla descrizione geologica della tavoletta Tricesimo_, «Bollettino dell'Associazione Agr. Friulana», 1907-1908; NIEVO (J.), _L'anfiteatro morenico del Tagliamento e le successive fasi glaciali_, «Boll. della Società Geol. Italiana», 1908; KOSSMAT (F.), _Beobachtungen über den Gebirgsbau des mittleren Isonzogebietes_, «Verhandl d. k. k. Geol. R. A.», 1908, n. 1-2, pag. 69-84; PENCK e BRÜCKNER, _Die Alpen in Eiszeitalter_, Leipzig, 1909; KOSSMAT, _Das küstenländische Hochkarst und seine Tektonische Stellung_, «Verk. d. k. k. Geolog. R. Anst.». 1909; DE GASPERI (G. B.), _I dintorni di Cividale nel Friuli, studio geologico_, «Bull. Ass. Agr. Fr.», 1909; DAINELLI (G.), _Nota preliminare sopra i lamellibranchiati eocenici del Friuli_, Estr. d. «Mem. Soc. Tosc. Sc. Nat.», vol. XXV, Pisa, 1909.

L'unica carta geologica a scala abbastanza notevole che abbraccia l'intera regione è quella al 200 mila del Taramelli; uno schizzo al 75000, ove sono segnati i terreni diluviali e le morene della valle dell'Isonzo fra Saga e Sela accompagna la memoria del Gumprecht sopra citata, una carta geologica al 25 mila dei dintorni di Bergogna, Prosenicco e Starasella è annessa a quella del Tellini: _Intorno alle tracce abbandonate_ ecc., alla mia _Descr. geol. d. dint. di Tarcento_ va unita una carta geol. al 100 mila che rappresenta le prealpi dal Tagliamento fino un po' ad oriente di Oseacco, Carnizza, Monteaperta e Forame, comprendendo anche la parte di NE dell'anfiteatro morenico; al lavoro del Feruglio sopra citato è unita una riduzione al 50 mila della tav. «Tricesimo» colorita geologicamente e a quello del De Gasperi una della tav. «Premariacco» (con l'aggiunta della parte del comune di Cividale che non vi è compresa), il lavoro del Kossmat per primo citato è accompagnato da una carta geologica al 75000 che abbraccia anche un lembo delle nostre prealpi verso Tolmino e S. Lucia. Lo schizzo geologico che accompagna la presente guida (fig. 1ª) è basato in gran parte su osservazioni personali; per la sua costruzione si tenne però conto della letteratura e delle carte qui indicate ed inoltre, per il bacino di Plezzo, di: DIENER, _Ein Beitrag zur Geologie des Centralstockes der Julischen Alpen_, «Jahrb. d. k. k. Geol. R. A.», 1884, con carta geologica.

[17] Del modo con cui sono ricavati questi dati orometrici renderò conto altrove.

[18] Cfr. sull'argomento: MARINELLI (O.), _Fenomeni carsici, grotte e sorgenti nei dintorni di Tarcento_, «In Alto», 1897; — _Fenomeni carsici, grotte e sorgenti nelle Prealpi Giulie Occidentali_, «Riv. Geogr. Ital.». 1897; — _Escursione nei dintorni di Faedis_, «In Alto», nov. 1901; — _Osservazioni fatte durante una escursione al Matajur_, «In Alto», 1905; LAZZARINI, _L'altipiano carsico del M. Bernadia_, «Mondo Sotterraneo», II, 1905; MUSONI, _Esplorazione di due voragini_, Ivi, III, n. 5, 1907; — _Fenomeni carsici sopra Iainich_, Ivi, IV, n. 1-3, 1908; BUBBA, _Fenomeni carsici a Merso di sotto_, Ivi, IV, n. 4-5, 1908; MUSONI, _Fenomeni carsici sopra Mersino_, Ivi, V, n. 1-2, 1908; — _Una voragine sul monte Hum_, Ivi; DE GASPERI (G. B.), _Una gita al Juanes_, «In Alto», 1909; vedi, del resto, per ciò che si riferisce più specialmente alle grotte, la nota bibliografica data al capitolo seguente.

[19] Cfr. LORENZI (A.), _Fenomeni simili ai carsici nei conglomerati messiniani di Ragogna e Pinzano_, «In Alto», 1902-03.

[20] Di un particolare morfologico relativo ad un lembo di tali formazioni si tratta in LORENZI, _Lis Foranis, nicchie di disfacimento meteorico nella breccia di Portis_, «Mondo Sotterraneo», II, n. 2-3, Udine, 1905.

[21] Op. cit, pag. 49.

[22] Op. cit., I, pag. 171. In JOPPI, _Notizie della Terra di Venzone in Friuli_ (Nozze Stringari-Marzona, Udine 1871, pag. 33) si legge: «Nel 1748 una frana di monte chiuse il corso della Venzonassa; formatosi un lago pensile, al sopraggiunger di nuove pioggie si ruppe la diga e seguì l'innondazione del borgo di sottomonte, la distruzione della chiesa di S. Giorgio con rilevante guasto di tutta la campagna».

[23] _La collina di Buttrio_ ecc. «In Alto», 1903, pag. 11.

[24] HOERNES, _Erdbeben-Studien_, «Jahrb. d. k. k. Geol. R. A.», 1878, pag. 441 e seg., tav. XI.

[25] HOEFER, _Die Erdbeben Kärntens und deren Stosslinien_, «Denkschr. d. Mat. Naturw. Classe der Ak. der Wissensch.», Bd. 42, Wien 1880, pag. 44-48.

[26] Vedi: TOMMASI, _I terremoti nel Friuli dal 1116 al 1887_, estr. d. «Annali dell'Ufficio Centrale di Meteorol. e geodinam.», vol. VIII, parte IV, 1886, Roma 1888; TARAMELLI, PIRONA e TOMMASI, _Dei terremoti avvenuti in Tolmezzo ed in altre località del Friuli nell'anno 1898_, estr. d. «Ann. dell'Uff. Centr. ecc.», vol. XII, parte I, 1890, Roma, 1893; CABALETTO, _Terremoto a Tricesimo_, «Pagine Friulane», VI, 1893, pag. 17; TELLINI (A.), _Alcuni documenti riguardanti terremoti del Friuli_, «In Alto», 1895, pag. 13 e seg., 43 e seg., 55 e seg.; BARATTA, _I terremoti d'Italia_, Torino, Bocca, 1901, specialm. pag. 707-709.

[27] Su questi terremoti vedi specialmente, oltre allo scritto dell'Hoefer prima citato: HOERNES, _Erdbeben und Stosslinien Steiermarks_, «Mitt. d. Erdbeben Comm. d. k. Ak. d. Wissensch. in Wien», Neue Folge, n. VII Wien 1902; pag. 21 e seg., 24 e seg., 65-67, 71-73.

[28] Oltre l'opera già citata del Baratta cfr. MOJSISOVICS (E.), _Allgemeiner Bericht und Chronik der im Jahre 1898 innerhalb des Beobachtungsgebietes erfolgten Erdbeben_, «Mitt. d. Erbeben ecc.», X, Wien, 1899, pag. 122 e seg.

[29] Vedi MARINELLI (O.), _Studi orografici sulle Alpi orientali_, (_Serie 1900_), «Boll. Soc. Geogr. It.», 1902 §§ 116-118.

[30] Cfr. MUSONI (F.), _Le sedi umane nel bacino medio del Natisone_, in «Scritti di Geografia e di Storia della geografia concernenti l'Italia pubbl. in onore di G. Dalla Vedova», Firenze, 1908, pag. 80 e seg.

[31] Cfr. LORENZI, _La collina di Buttrio_ ecc. loc. cit. DE GASPERI, _I dintorni di Cividale_, ecc.

[32] Altri di questi nomi usati per indicare valli o parti di valli sono: Canale del Torre, Canale di Crosis, Canale del Pulfero, Canale di Roncina, Canale di Drenchia o Drenchiotto.

[33] La letteratura relativa alle acque superficiali e sotterranee delle Prealpi Giulie è assai ricca, come risulta anche dalla nota bibliografica che segue, la quale non ha però in alcun modo la pretesa di essere completa, ma rappresenta l'elenco delle principali opere consultate dagli autori per compilare il presente capitolo. Si avverte però in proposito: anzitutto come qui si sia omessa la citazione dei precedenti tre volumi della Guida, ove sono pure importanti notizie anche sulle acque del nostro territorio; in secondo luogo che, non ostante la numerosa serie di studî relativi alla idrografia, all'idrologia ed all'idraulica della regione considerata, manca un recente studio monografico sulle acque della zona che ci interessa, come d'altronde su quelle del resto del Friuli; in terzo luogo che per un tale studio, e quindi per il saggio di esso da noi tentato nel presente scritto, assai scarsi sono gli elementi sicuri specialmente per ciò che riguarda il regime dei corsi d'acqua e delle sorgenti. Solo quando sarà completamente organizzato ed avrà funzionato per qualche anno il servizio idrometrico che sta piantando il Magistrato delle acque, si potrà avere qualche notizia sicura, ma per ora, relativamente ai corsi d'acqua che ci interessano, non sono pubblicati elementi se non per l'Isonzo dal servizio idrografico austriaco (_Hydrographischer Dienst in Oesterreich. Jahrbuch d. k. k. hydrographisches Bureaux_, I, 1893 ed annate seguenti). Per supplire alla deficienza di dati sicuri relativi alle portate dei nostri fiumi e poco fidandoci di quelli delle nostre pubblicazioni ufficiali abbiamo raccolto, per quanto ci fu possibile, anche dati di osservazioni fatte da privati o da consorzi idraulici e società industriali; per i materiali fornitici dobbiamo anzi ringraziare i signori L. Armellini fu Giacomo, P. D'Orlandi, A. Malignani e ing. A. Zanoletti.

Segue ora l'elenco bibliografico disposto per ordine cronologico: BASSI (G. B.), _Memoria sull'antico divisamento di costruire un Canal Navigabile da Udine al mare_, Udine, Mattiuzzi, 1829; _Notizie statistiche intorno ai fiumi, canali, lagune e porti comprese nel governo di Venezia_, Milano. 1834; — BUCCHIA (G.). _Relazione informativa sui progetti intesi a derivare dal Fiume Ledra acque irrigue e potabili a benefizio di un vasto territorio inacquoso nella Provincia del Friuli_, Udine, 1858; — BERTOZZI (G. C.), _Relazione al commissario del re Q. Sella sul divisamento di formare con le acque dei fiumi Tagliamento e Ledra una rete di canali d'irrigazione_, Torino, 1866; — MOSCHINI (L.) e SPORENI (A.), _Determinazioni del grado idrotimetrico di alcune acque potabili del Friuli_, «Ann. Istituto Tecn. Udine», I, 1867; III, 1869; — BUCCHIA, _Sul progetto d'irrigazione dell'agro Monfalconese compilato dall'Ing. Dott. Raffaello Angelo Vicentini_, Gorizia, 1868; — TATTI (L.), _Progetto di un canale da ricavarsi dal Ledra e dal Tagliamento_, Milano, 1869; — RINALDI (G.), _Relazione intorno alle condizioni attuali del torrente Tagliamento, sui gravi pericoli d'innondazione ecc._, Udine, 1870; — MARINELLI (G.), _Territorio e Clima_, in «Annuario statistico per la provincia di Udine», anno I, 1876; — MIN. DEI LAV. P., _Cenni intorno ai singoli servizî compilati in occasione dell'Espos. Univ. di Parigi del 1878_, Roma, 1878; — BROILI (G.), _La nuova presa d'acqua del consorzio rojale di Udine_, Udine, 1880; _Sulle sorgenti del Torre_, «La Patria del Friuli», 5 Agosto 1880; — PESTALOZZA (A.), _Sullo stato attuale dei canali del consorzio Ledra-Tagliamento_, Udine, 1881; — MIN. DEI LAV. P., _Cenni ecc. comp. in occ. dell'Espos. di Milano, 1881_, Roma, 1881; — NALLINO(G.), _Saggio analitico dell'acqua delle sorgenti del Torre_, «Cron. S. A. F.», 1881; — VICENTINI (R. A.), _Sulla irrigazione e bonifica dei terreni posti sulla sponda destra del fiume Isonzo_, Trieste, 1882; — BROILI, _Compimento in muratura della Pescaja del consorzio Rojale di Udine_, Udine, 1884; — MIN. DEI LAV. P., _Cenni ecc. compil. in occas. dell'Espos. di Torino 1884_, Roma, 1884; — VALUSSI (P.), _Riassunto descrittivo della provincia del Friuli sotto l'aspetto naturale ed economico_, «Annali d'Agric.», 1885, Roma, 1885; — MARKUS (A.), _Sul progetto d'irrigazione dell'Agro Monfalconese_, Gorizia, 1886; — MANTICA (N.), _Controsservazioni sul progetto di un canale d'irrigazione dell'agro Monfalconese_, Udine, 1887; — PUPPATI (G.), _Rendiconto morale-tecnico economico del nuovo acquedotto della città di Udine derivato dalle sorgenti di Zompitta a tutto l'anno 1892_, Udine, 1893; — TELLINI (A.), _I pesci e la pesca d'acqua dolce in Friuli_, «Ann. Ist. Tecn. Udine», 1895; — LORENZI (A.), _Il lago di Ospedaletto nel Friuli_, «In Alto», 1897; — MIN. DI AGR. IND. E COMM., _Carta Idrografica d'Italia, Relazioni, Veneto_, Roma, 1897; — CROCI (A.), _Il fiume Tagliamento e la sistemazione dei suoi tronchi inferiori_, «Giornale del Genio Civile», 1899; — RIZZANI (G. B.), _Opere economiche di difesa lungo i torrenti_, Ivi, 1900; — TELLINI (A.), _Le acque sotterranee del Friuli e la loro utilizzazione_, «Ann. Ist. Tecn. Udine», 1898-1901; — TONINI (V.), _Inventario delle forze idrauliche della provincia di Udine_, Udine, 1903; — MUSONI (F.), _Il lago di S. Daniele del Friuli_, «Mondo Sotterraneo», II-III, 1906-1907; _Le sorgenti della valle media del Natisone_, «Mondo Sotterraneo», IV, 1907-1908; — FRATINI (F.), _L'acqua della sorgente Mòntina in comune di Torreano da servire per l'acquedotto di Premariacco (Udine)_, «Mondo Sotterraneo», IV, 1908; — MUSONI (F.), _La regione sorgentifera del fiume-torrente Natisone_, «Mondo Sotterraneo», V, 1908; — FRATTINI (F.), _L'acqua della sorgente Fontanate in comune di Nimis (Udine)_, Ivi; — DE TONI (L.), _Progetto per l'acquedotto consorziale del Rio Gelato_, Udine, 1908; — TELLINI (A.), _Relazione geologica sopra la sorgente Pojana_, Cividale, Stagni, 1908; — PAOLETTI (G.), DE PACIANI (E.), GRANZOTTO (U.), _Intorno a nuovi studi sulla possibilità di toglier l'acqua dalla fonte Pojana in territorio italiano_, Cividale, Fulvio, 1908; — MUSONI (F.), _La sorgente Naklanz e le altre due, l'Arpit e la Pojana_, «Patria del Friuli», 24, X, 1908; — FRATINI (F.), _La dibattuta questione dell'acquedotto Naklanz_, Ivi, 31, X, 1908; — CAMURRI (L.), _L'acqua della sorgente Naklanz_, «Il Paese», 20, XI, 1908; — FERUGLIO (G.), _Una ultima parola sulla Naklanz e la Pojana_, «Patria del Friuli», 19, XII, 1908; — LORENZI (A.), _Intorno alla caratteristica idrografica della pianura pedemorenica del Friuli_, «Riv. Geogr. It.», 1909; — FRATINI (F.), _L'acqua della falda acquea sotterranea del Torre raccolta con speciale galleria filtrante per l'acquedotto di Povoletto. L'acqua ecc. per l'acquedotto di Segnacco_, «Mondo Sotterraneo», 1909; — MARINELLI (O.) _Les conditions hydrologiques du Frioul_, «La Géographie», XX. n. 2, 15 Agosto 1909.

[34] Qui si prescinde dalle condizioni artificiali create dopo la costruzione del canale Ledra-Tagliamento di cui si dirà in seguito.

[35] Che le condizioni idrologiche del campo di Osoppo sieno identiche, come già s'avvertì nel capitolo precedente (pag. 37), a quelle della pianura friulana, che esso riproduce in iscala minore, risulta anche dal fatto ricordato dal Tellini, che «dove esiste la presa del rio Gelato (vedi su di esso quanto si dirà in seguito), approfondendo di qualche metro tubi di ferro, si ebbe acqua saliente».

[36] I dati di lunghezza dei fiumi sono quasi tutti tratti dallo scritto di G. Marinelli citato nella nota bibliografica, quelli di aree dei bacini da varie fonti; solo nei casi in cui non si trovarono siffatti elementi s'eseguirono misure col curvimetro e planimetro sulle tavolette dell'Istituto Geografico Militare e sulla carta austriaca al 75 mila. I dati risultano quindi poco omogenei e di diverso valore, ma non credemmo prezzo dell'opera rifare tutte le determinazioni, specialmente sapendo imminente un lavoro simile da parte del Magistrato delle acque e ritenendo sufficiente per lo scopo nostro l'approssimazione dei valori accettati.

[37] Si badi che questi valori di portata rappresentano non solo l'acqua che naturalmente raccoglie il Ledra, ma anche quella (meno però di 1 mc.) che ad esso porta la roggia di Gemona, alla quale si accennerà in seguito.

[38] Emissario del L. di S. Daniele è il così detto Repudio; degno di nota è il fatto che questo durante i periodi di siccità, anzichè uscire dal lago, v'affluisce, portandovi l'acqua del Toia.

[39] Si badi che sebbene il Torre abbia alveo che prosegue fino all'Isonzo, non solo manca generalmente la continuità del corso superficiale, ma è probabile, come notò il Tellini «che una parte delle sue acque sotterranee prendano, come le rogge le quali ne furono derivate, una via diversa da quelle di piena, cioè più occidentale e vengano ad alimentare le sorgenti che nascono a mezzodì di Palmanuova e che formano poi il fiume Ausa-Corno». Si aggiunga che la continuità idrografica manca, non solo fra Torre ed Isonzo (per circa 35 km.), ma anche fra Malina e Torre (per circa 10 km.), fra Natisone e Torre (per circa 8), fra Corno di Dolegnano e Judri (per circa 7), fra Judri e Torre (per circa 10).

[40] Il bacino del Torre a monte della sua confluenza col Natisone, secondo i dati ufficiali austriaci, ha una estensione di 441 kmq.; l'intero bacino del Torre è, secondo la medesima fonte, esteso 1105 kmq.

[41] Da qualcuno si ritiene però che il Torre a Tarcento in siccità straordinarie sia sceso anche sotto 1 mc. per secondo.

[42] Si stima che questa portata abbia raggiunto il Torre a Tarcento nella notte fra il 6 ed 7 ottobre 1909. La piena è stata causata da un vero nubifragio limitato alla zona prealpina.

[43] Il bacino del Natisone a monte della confluenza col Torre, ha, secondo i dati ufficiali austriaci, un'area di 337 kmq.

[44] Sulle piene più notevoli del Torre e del Natisone vedi: CICONI (G. D.), _Sulle principali inondazioni del Friuli_, in «Strenna Friulana» per l'anno 1855; _Antiche inondazioni in Cividale_, «Foro giulio», numero unico a beneficio degli inondati, 11 nov. 1882, Cividale, 1882; DAL TORSO (F.), _Una inondazione del Torre nel 1724_, «Pag. Friulane», VIII, 1895, pag. 97 e seg.

[45] Secondo i computi di G. Marinelli la lunghezza del Torre fino alla confluenza del Natisone sarebbe di km. 49, anzichè 47 ed il corso totale di 68.

[46] Secondo le misure di G. Marinelli la lunghezza complessiva del Natisone (compreso il ramo sorgentifero iniziale, cioè il R. Bianco) sarebbe di 60 km. Il R. Bianco è lungo effettivamente circa 5 km.

[47] Col nome di Chiarò si designano due corsi d'acqua, cioè il Chiarò di Torreano e quello di Prestento o Sclesò; qui ci si riferisce al primo, come più importante.

[48] Tuttavia fra Caporetto e Gorizia la pendenza del fiume non è maggiore in media del 4 per mille, inferiormente è di poco più dell'1 per mille.

[49] Secondo i dati del Servizio Idrografico austriaco il bacino dell'Isonzo sarebbe esteso: a monte della confluenza con l'Idria kmq. 630, a monte della confluenza del Torre 2290 kmq., alla foce 3457 kmq. Il bacino complessivo del Tagliamento secondo i dati ufficiali italiani ha un'area di 2390 kmq.: quindi è molto meno esteso di quello dell'Isonzo.

[50] Nel capitolo precedente (pag. 29 e pag. 33) fu già data la bibliografia relativa ai fenomeni carsici nella regione considerata, e nella nota al principio di questo quella relativa a sorgenti ed acquedotti; per quanto riguarda le grotte, si rimanda da un lato agli scritti là citati e dall'altro alle indicazioni che relativamente ad ogni singola caverna saranno date nella parte speciale di questa guida. Fin d'ora però si ricordano, per l'importanza loro: TELLINI (A.), _Peregrinazioni speleologiche in Friuli_, «In Alto», 1898-99; — COPPADORO (A.), _Le due Maseriate_, Ivi, 1899; — MUSONI (F.), _La Velika Jama_, «Mondo Sotterraneo», 1905; — DE GASPERI (G. B.), _Visite ad alcune grotte_, Ivi, 1908; — GORTANI (M.), _Avanzi di mammiferi rinvenuti in alcune grotte friulane_, Ivi, 1908; — DE GASPERI (G. B.), _La grotta di Vedronza_, Ivi, 1909; _Cret dal Landri_, Ivi, 1909; _La base da l'Ors_, Ivi, 1909.

[51] Nelle eccezionali può scendere fino ad 8, mentre può salire forse a 50 ed oltre nelle piene.

[52] Tuttavia da sorgenti che sgorgano nella cerchia morenica fu derivato il vecchio acquedotto di Udine e quello di Feletto-Umberto. Il primo, che ha la presa nei pressi di Lazzacco, ora è quasi abbandonato; il secondo, che s'inizia sulle colline di Leonacco superiore, funziona ancora; ma manca d'acqua nei periodi più caldi e meno piovosi dell'anno.

[53] La prima proposta di incanalare le acque del Ledra e del Tagliamento per l'irrigazione delle aride pianure del Friuli fu fatta nel 1457 dal nobile Nicolò di Maniago al consiglio minore di Udine. Ma, come scrive G. Occioni Bonaffons, «quella volta il Consiglio maggiore vi si oppose. Nel 1487 due luogotenenti ripresero il progetto, e già erasi cominciata la escavazione, quando il Parlamento della Patria, cioè la rappresentanza provinciale, negò il suo voto all'opera benefica, e la Signoria, sconfessando l'operato dei suoi luogotenenti, diede ragione al Parlamento. Invece nel 1527, per la viva opposizione dei gemonesi, non ebbe seguito un più modesto progetto, sebbene lo approvasse la Signoria, presso la quale s'erano recati all'uopo il co. Gerolamo Savorgnano e il dott. Giacomo Florio. Così passarono parecchi lustri, finchè nel 1592 il famoso ingegnere militare e generale delle artiglierie, conte Giulio Savorgnano, ripropose da Venezia al consiglio della città di Udine la escavazione del canale, ma anche questa volta senza esito alcuno. «Prima del moderno definitivo trionfo della buona causa, il progetto, di cui è parola, era stato rimesso in piedi nel 1666 dall'ingegnere Giuseppe Benoni, e finalmente nel 1829 il professore Giambattista Bassi ne fece lettura e proposta concreta all'Accademia udinese. In proposito cfr. oltre gli scritti relativi ai moderni progetti sul canale Ledra-Tagliamento citati in precedente nota bibliografica: GIROLAMO SAVORGNANO, _Scrittura sull'incanalamento del Ledra_, per Nozze Occioni-Crisicopulo, Udine, Seitz, 1876; _Rapporto alla signoria di Venezia nel 1488 per l'alveo del Ledra_, per Nozze Di Colloredo-Manin, Sandaniele, Pallarini, 1877; _Atto sulla condotta del Tagliamento in Udine_, per Nozze De Chantal-Braida, Milano, Rechieidei, 1884; MARCOTTI, _Il Ledra_, in «Bull. Ass. Agr. Fr.», numero unico, nel 50º della fondazione, Udine, 1895.

[54] Il canale principale del Ledra fino oltre la ferrovia a mezzodì di Udine (distacco del canale di Castions) è lungo km. 34.7; la portata del primo tronco del canale principale è di mc. 17-1/2 e diminuisce man mano per modo che ad Udine è ridotta a mc. 4. Le derivazioni principali sono quelle di Giavons, di S. Vito di Fagagna, di Martignacco, di Passons e di S. Gottardo. Quest'ultima alimenta le così dette rogge di Udine e di Palma con 1/2 mc. per ciascuna. A valle della ferrovia, dopo la derivazione di Castions, il canale continua, col nome di canale di Palma, che a circa 5 km. si divide nei due di Trevignano e di S. Maria.

[55] Si sta ora provvedendo al trasporto dell'attuale presa ad Ospedaletto, con che lo sviluppo del canale sussidiario del Ledra sarà aumentato di km. 2.3.

[56] «Annali del R. Istituto Tecnico di Udine», Serie II, anno VII, 1889; anno XXIV, 1905. Udine, Tip. Seitz e Del Bianco.

[57] TELLINI (A.), _Sulle stazioni meteoriche nuove o riattivate in Friuli_, «Bollettino Mensuale della Soc. meteorol. It.», nn. 11-12, anno 1903, Vol. XXIII, Torino, 1905.

[58] _Inverno_ si considera il periodo dicembre, gennaio, febbraio; _Primavera_ marzo, aprile, maggio; _Estate_ giugno, luglio, agosto; _Autunno_ settembre, ottobre, novembre.

[59] TELLINI (A.), _Carta delle pioggie nelle Alpi Orientali e nel Veneto_, «Atti dell'Ist. Ven. di Scienze Lettere ed Arti», Anno accademico 1904-05, Tomo LXIV, parte II, pag. 149 e _Carta delle nevi delle Alpi Orientali e del Veneto_, Udine, 1905.

[60] Trattano della flora delle Prealpi Giulie: P. ARDUINO, _Animadversionum botanicarum specimen alterum_, Venetiis, 1764; — N. T. HOST, _Synopsis plantarum in Austria provinciisque adiacentibus sponte crescentium_, Vindobonae, 1797; — [P. DE SUFFREN], _Principes de botanique_ etc. Venise, 1802: — G. MAZZUCATO, _Viaggio botanico alle Alpi Giulie_, Udine, 1811; — N. T. HOST, _Flora austriaca_, Viennae, 1827-31; — KOCH, _Synopsis florae Germanicae_ etc., Francofurti, 1836-39; — M. TOMMASINI, _Ausflug auf den Berg Matajur_, «Flora», XXV, 2, 1842; — G. A. PIRONA, _Florae forojuliensis Syllabus_, Utini, 1855; — G. A. PIRONA, _Vocabolario botanico friulano_, Udine, 1862; — F. KRAŠAN, _Beiträge zur flora der Umgebung von Görz_, «Oesterr. botan. Zeitschr.», 1863-65; — R. DE VISIANI e P. A. SACCARDO, _Catalogo delle piante vascolari del Veneto_, «Atti R. Istit. Veneto», (3) XIV, 1868-69; — F. KRAŠAN, _Anschlusse an die Flora von Görz_, «Oesterr. bot. Zeitschr.», 1870; — C. MARCHESETTI, _Una passeggiata alle Alpi Carniche_, Trieste, 1877; — F. KRAŠAN, _Vergleichende Übersicht der Vegetationsverhältnisse der Grafschaften Görz und Gradisca_, «Oesterr. bot. Zeitschr.», 1880; — A. KERNER DE MARILAUN, _Schedae ad floram exsiccatam austro-hungaricam_, I-VII, Vindobonae, 1881-96; — T. CARUEL, _Note di una corsa botanica nel Friuli_, «N. Giorn. bot. ital.», 1886; — E. DE TONI, _Note sulla flora friulana_, I-II, «Cron. S. A. F.», 1886-88; III, «Malpighia», 1889; IV, «Atti Acc. Udine», 1895; — F. DEL TORRE, _Crittogame del Cividalese_, Udine, 1890; — P. BOLZON, _Contribuzioni alla flora veneta_, I-XII, «Boll. Soc. botan. italiana», 1896-1905; — A. FIORI, G. PAOLETTI, A. BÉGUINOT ecc., _Flora analitica d'Italia_, Padova, 1896-1908; — A. LORENZI, _Il lago di Ospedaletto_, «In Alto», 1897; — P. BOLZON, _Supplemento generale al Catalogo delle piante vascolari del Veneto_, «Atti R. Ist. Ven.», (7) IX, 1897-99; — G. CRICHIUTTI, _Piante raccolte sul M. Quarnan_, «In Alto», 1898-99; — E. POSPICHAL, _Flora des Oesterreichischen Küstenlandes_, Leipzig, 1897-99; — A. LORENZI, _Prime note geografiche sulla flora dell'anfiteatro morenico del Tagliamento e della pianura friulana_, «Malpighia», 1901; — M. GORTANI, _Sopra alcune forme di vegetali raccolte in Friuli_, «Bull. Soc. Bot. ital.», 1903; — A. LORENZI, _Schizzo fitogeografico della collina di Buttrio_, «In Alto», 1904; — A. LORENZI, _La sorgente del Clapuçç presso Ruttars nel Coglio_, «In Alto», 1905; — M. MINIO, _Erborazioni nel bacino medio del Natisone_, «N. Giorn. bot. ital.», 1905; — A. BÉGUINOT, _L'area distributiva di Saxifraga petraea_, «Atti Acc. Sc. Ven.-trent.-istr.», 1905; — L. E M. GORTANI, _Flora friulana con speciale riguardo alla Carnia_, Udine, 1905-06; — A. FIORI, A. BÉGUINOT, R. PAMPANINI, _Schedae ad floram italicam exsiccatam_, I-X, «N. Giorn. bot. ital.», 1905-08; — G. PAOLETTI, _La flora del lago di San Daniele_, «Mondo Sotterr.», Udine, 1907; — G. V. BECK, _Vegetationsstudien in den Ostalpen. I. Die Verbreitung der mediterranen, illyrischen und mitteleuropäisch-alpinen flora im Isonzo-Tale_, «Sitzb. k. Ak. Wiss. Wien», CXVI, 1, 1907; — G. V. BECK, _Bemerkungen über Cerastium subtriflorum Reich. und C. sonticum n. sp. aus dem Isonzotale_, «Oesterr. bot. Zeitschr.», 1908. — Bibliografia e testo si riferiscono alle solo piante vascolari, essendo le cellulari quasi del tutto ignote.

[61] Le 1250 specie di piante vascolari spontanee delle Prealpi Giulie Occidentali sono i 71/100 di quelle viventi nell'intera regione friulana (1762); le 500 varietà e forme sono invece appena i 40/100 (in tutto il Friuli 1615). Tali cifre, che tolgo dall'ultimo censimento delle piante friulane, compilato da mio Padre e da me, non potrebbero oggi subire che modificazioni lievissime.

[62] L'espressione non è esagerata, quando si rifletta che le 1250 specie segnalate con sicurezza in un territorio relativamente così ristretto sono i 3/10 delle specie italiane, quali risultano dalla _Flora Analitica_ di A. Fiori, G. Paoletti, A. Béguinot.

[63] Secondo il v. Beck, il Colle di Medea sarebbe occupato dalla flora illirica, mentre la flora mediterranea comparirebbe in massa sulle alture di Cormons, di Podgora e di Quisca (monte Sabotina), ove secondo me non si hanno invece che relitti più o meno numerosi. Non è qui il luogo di discutere tale questione; per ora noto soltanto, a scanso di equivoci, che per vegetali caratteristici della flora mediterranea intendo quelli propri di tutti i littorali circummediterranei epperò anche della penisola balcanica), mentre non posso considerare tali le piante che in Italia si trovano comunemente anche nell'ambito della flora submontana.

[64] Interessano la fauna del nostro territorio i seguenti scritti: LAURENTI (I. N.), _Specimen medicum exhibens sinopsin reptilium emendutam_. Vienna, 1768 (contiene forse le più antiche notizie su anfibi e rettili delle Prealpi Giulie); — PRADA (T.), _Catalogo dei gasteropodi terrestri della valle dell'Isonzo_, «Giorn. dell'Istit. Lombardo», III, 1852; — PIRONA (G. A.), _Voci friulane significanti animali e piante_, Udine, Tip. Trombetti e Murero, 1853; — DE BETTA (E.), _Erpetologia delle provincie venete_, Verona, 1857; — PIRONA (G. A.), _Animali_ [di Gemona e distretto] nel Cap. IV della pubblic. «Gemona e il suo distretto», Venezia, 1859; — NARDO, _Prospetto sistematico degli animali delle provincie venete_, «Atti Ist. Veneto», Venezia, 1860; — PIRONA (G. A.), _Prospetto dei molluschi terrestri e fluviali finora raccolti in Friuli_, «Atti dell'Istituto Veneto», serie III, vol. X, 1865; — NINNI e SACCARDO, _Commentari della Fauna Flora e Gea del Veneto e del Trentino_, Venezia, 1869; — DE BETTA (E.), _Malacologia veneta_, «Atti del R. Ist. Veneto», vol. V. ser. III, 1870; — PIRONA (G. A.), _Relazione intorno alla pesca di lago e di fiume nella prov. di Udine_, «Annali del Min. di Agricolt.», vol. II, p. I, pag. 538-568, Genova, 1874; — _La provincia di Udine sotto l'aspetto storico-naturale_, «Cronaca del R. Liceo Stellini per l'anno 1875-76», Udine, 1877; — ERJAVEC, _Molluschi della contea di Gorizia_, 1877; op. riassunta dal KOBELT, _Studien zur Zoogeographie_, 1897, pag. 293; — DE BETTA (E.), _Sulla Vipera ammodite nell'Italia_, «Atti dell'Istit. Ven.», ser. V, Tomo V, 1879; — _Sulla distribuzione geografica dei serpenti velenosi in Europa_, «Atti Ist. Ven.», ser. IV, Tomo VI, 1880; — CAMERANO (L.), _Monografie dei rettili ed anfibi italiani_, pubbl. nelle «Mem. della R. Accademia delle Scienze di Torino», tomi 35, 36, 37, 39, 41; — DE BETTA, _Terza serie di note erpetologiche_, «Atti dell'Ist. Veneto», serie VI, tomo I, 1888; — _Sulle diverse forme della Rana temporaria in Europa_, «Atti d. Ist. Ven.», 1885; — NINNI (E. P.), _Sopra le Ranae fuscae del Veneto_, «Atti R. Ist. Ven.», serie VI, Tomo III, 1885; — _Cenno critico sopra il recentissimo scritto del Comm. De Betta sulle diverse forme_ etc. «Atti Soc. Ital. di Scienze Natur.», vol. XXXIII, 1886; — VALLON (G.), _Note sull'avifauna del Friuli_, «Boll. Società Adriatica di Scienze naturali», IX, 2. 1886; — POLLONERA (C.), _Molluschi della valle del Natisone_, «Boll. Soc. Malacol. Ital.», vol. XII, 1886; — DE BETTA, _Sulla questione delle rane rosse in Europa_, «Atti dell'Ist. Veneto», tomo V, serie VI, 1887; — PIRONA, _Nuove catture di Vipera ammodite in Friuli_, «Atti Ist. Ven.», ser. IV, vol. VI, 1888; — TACCONI (G.), _Le libellule del Friuli_, «Boll. Assoc. Agr. friul.», Udine, 1888; — POLLONERA (C.), _Un nuovo Zospeum italiano_, «Boll. d. Soc. Malacologica Ital.», vol. XVI, 1889; — SENNA (A.), _Escursione zoologica a due laghi friulani_, «Boll. della Soc. Entomologica Italiana», 1890; — LESKOVIC (S.), _La grotta di Villanova_, «In Alto», 1892; — MARIANI (F.), _Contributo alla fauna del Friuli_ [Aracnidi], «In Alto», III, 1892; — TACCONI, _La fauna [del Canal del Ferro]. Guida del Canal del Ferro_, p. 73-99, 1893; — LAZZARINI (A.), _Catalogo di coleotteri friulani_, «In Alto», V e VI, 1894-95; — TELLINI, _I pesci e la pesca d'acqua dolce in Friuli_, «Annali Istituto Tecnico di Udine», XIII, 1895; — LAZZARINI (A.), _Catalogo di ortotteri e neurotteri del Friuli_, «Pastorizia del Veneto», nn. 20-23, Udine, Doretti, 1886; — LORENZI (A.), _Una visita al laghetto di Cima Corso_, «In Alto», Cronaca d. Società Alpina friulana, Udine, 1896; — GLOWACKI (JULIUS), _Die Fischfauna der Save und des Isonzo. Eine Studie über die Süsswasserfische unserer Heimat_, «I. Jahresbericht des kk. Staatsgymnasiums in Cilli», Cilli, 1896; — LAZZARINI, _Anfibi e rettili del Friuli_, «Pagine friulane», 1897; — LORENZI (A.), _Esistenza di una fauna profonda nel lago di Cavazzo_, «In Alto», Udine, 1897; — _La fauna dei laghi del Friuli_, «In Alto», Udine, 1897; — _Il lago di Ospedaletto nel Friuli_, «In Alto», Udine, 1897; — TELLINI (A.), _Il gabinetto di storia naturale del R. Istituto Tecnico «A. Zanon» in Udine_, «Annali del R. Istituto Tecnico di Udine», serie II, anno XIV, 1896; — LORENZI (A.), _Prime osservazioni zoologiche sulle acque freatiche del Friuli_, «In Alto», 1898; — DE TONI (E.), _Note sulla flora e fauna veneta e trentina_, «Atti dell'Accademia di Udine», ser. II, anno V, 1898; — SCOTTI (L.), _La distribuzione dei pesci d'acqua dolce in Italia_, Roma, «Giornale italiano di pesca e acquicoltura», n. 1-6, 1898; — POLLONERA (C.), _Intorno ad alcune conchiglie del Friuli_, «Bollettino dei Musei di Zoologia ed Anatomia comparata di Torino», n. 334, 1898; — LAZZARINI, _La fauna_ (della Carnia). Nella «Guida della Carnia», I ediz., 1898; — TELLINI (A.), _Peregrinazioni speleologiche nel Friuli_, «In Alto», Cron. Soc. Alpina friulana X e XI, 1898-1899; — LORENZI (A.), _Note zoologiche sul pozzo di Pozzuolo nel Friuli_, «In Alto», 1900; — _Per la faunistica friulana: presenza in Udine dell'Orchestia gammarellus_, «In Alto», 1900; — VALLON (G.), _Intorno alla nuova specie di civetta scoperta nel Friuli_, «Atti Accad. di Udine», ser. 3ª, vol. VIII, Udine, 1901; — _Fauna ornitologica friulana_, «Boll. Soc. Adriatica di Scienze Naturali», XXI, Trieste, 1902; — LORENZI (A.), _La collina di Buttrio nel Friuli_, «In Alto», annate 1902, 1903, 1904 e particolarmente l'ultima; — _Alcune notizie biologiche sul laghetto di Cornino_, «In Alto», 1904; — FERUGLIO (G.), _Spelaeosphaeroma julium. Nuovo crostaceo isopodo cavernicolo_, «Mondo sotterraneo», I, 1904; — POLLONERA (C.), _I Zospeum italiani_, «Proteus», Rivista di Biologia sotterranea, Bologna, 1905; — MEI (LEA), _Ortotteri del Friuli_, «Bollett. dei Musei di zoologia ed anatomia comparata della Univ. di Torino», n. 510, vol. XX, 1905; — GORTANI (M.), _Saggio sulla distribuzione geografica dei coleotteri in Friuli_, «In Alto». ann. XVI e XVII (1905-1906); — GOZO (A.), _Gli aracnidi di caverne italiane_, «Boll. Soc. Entomol. Italiana», XXXVIII (1906), 1908.

[65] Per ragioni di spazio, ometto i nomi degli autori: per comodo degli studiosi, particolarmente dei principianti e dei dilettanti, avvertiamo che per i mammiferi ci riferiamo al _Compendio della fauna italiana_ dei prof. CAMERANO e LESSONA; per gli uccelli alla seconda _Avifauna italica_ del GIGLIOLI (1907), per i rettili e gli anfibi al DE BETTA e al CAMERANO e particolarmente al citato _Compendio_, per i pesci alla fauna del CANESTRINI. Nella bibliografia, che non è tutta quella consultata, per economia di spazio, si evitarono inutili sfoggi di erudizione: un ricco elenco bibliografico per i vertebrati del Veneto si troverà nella memoria dell'ARRIGONI sulla fauna padovana («Atti della Soc. Veneto-Trentina di Scienze Naturali», serie II, vol. II, fasc. I, 1895, pag. 44-81). Le specie di invertebrati sono seguite dal nome dell'autore se per il Friuli sono inedite; negli altri casi, mi riferisco ai lavori speciali sul Friuli citati nell'elenco, che in ogni caso fu, di proposito, ristretto ai soli lavori puramente regionali.

[66] Questo fatto è complicato nelle Prealpi nostre col generale abbassamento dei limiti altimetrici delle specie animali e vegetali componenti le attuali associazioni biologiche e provenienti da centri dispersivi _ben diversi_, e con la presenza di specie (piante, entomostraci, coleotteri e molluschi) propri del versante alpino settentrionale. Che una specie animale o vegetale sia un relitto glaciale non può stabilirsi se non con l'attento esame delle affinità sistematiche delle aree di distribuzione e dei centri di origine, dei documenti paleontologici. Le difficoltà di distinguere tra i fenomeni di cui si parla non sono nè piccole nè poche; ma non sarebbe questa una buona ragione per confonderli insieme, classificando tra i relitti glaciali delle specie schiettamente _pontiche_ o orientali solo perchè trovate in luoghi poco elevati sul mare.

[67] Non ripetiamo qui le considerazioni svolte al cap. V, § 5 («In Alto», 1904), della _Collina di Buttrio_. Un esempio di minuta indagine entomogeografica, condotta con rigore di metodo, è il citato saggio del prof. M. GORTANI.

[68] Intendonsi qui col nome di _edafiche_, per analogia con la nomenclatura fitogeografica, le particolari condizioni locali determinanti le stazioni delle specie, quali le qualità fisico-chimiche del suolo, il nutrimento disponibile, l'esposizione ecc.

[69] _Studi orografici nelle Alpi Orientali_, § 45 e 55. «Boll. Soc. geografica Ital.», 1900.

[70] Vedi A. VIRÈ, «Bulletin du Muséum d'histoire naturelle», Paris, 1902, n. 2.

[71] Come si è già altrove avvertito qui si considerano specialmente i cinque distretti di Cividale, S. Pietro, Tarcento, Gemona e S. Daniele.

[72] Archivio di Stato di Venezia, Cod. Miscell., 125.

[73] Arch. di Stato, Cod. idem.

[74] _Bevölkerungsgeschichte der Republik Venedig_, Estr. dai «Jahrbüchern für Nationalökonomie und Statistik», Jena, 1889, pag. 13.

[75] Queste cifre sono ricavate da una _Relazione anonima della Patria del Friuli_, Arch. di Stato in Venezia, Segreta, Filza 49. Cifre poco differenti relative a singole località ci danno pure un _Sommario delle città, castelli, ville et anime che sono in terraferma sotto l'ill.ma Signoria di Venezia_ (senza indicazione dell'anno, ma certo di quell'epoca) in un Codice Contarini della Bibl. di S. Marco (Cod. ital. Cl. VII 924); inoltre tre Codici Cicogna del Museo Correr, cioè 2177 (1880), 1316 (1440), 1315 (1070). Finalmente dati parte coincidenti, parte alquanto differenti dai sopraindicati ci dà un codice manoscritto della Bartoliniana di Udine, senza data, nè autore, intitolato: _Elenco delle ville e comunità della Patria del Friuli col rilievo delle anime fatto nel 1548_.

[76] Le cifre relative al 1557 si trovano nella stessa precitata _Relazione anonima_ ecc. aggiuntevi posteriormente, come provano l'inchiostro e la scrittura differenti, da altro autore sui margini delle singole pagine accanto ai dati del 1548, trascrittivi pur essi.

[77] Relazione pubblicata per nozze Mangilli-Ronchi. Udine, Seitz, 1875, pag. 10.

[78] Intorno a queste relazioni scrisse: MARCHESI (V.), _Le relazioni dei Luogotenenti della Patria del Friuli_. Udine, «Ann. del R. Ist. tecnico», 1897. — Per ciò che riguarda le pestilenze vedi: ALFONSO CORRADI, _Annali delle epidemie occorse in Italia dalle prime memorie fino al 1850_, opera in VII volumi, con appendice. Bologna, 1892.

[79] Tutte queste relazioni sono conservate unite in apposito cartolario nell'Arch. di Stato in Venezia. _Relazioni. Collegio V (Secreta) F. 49._ Parecchie di esse furono stampate in varie occasioni: io le esaminai manoscritte per la comodità di averle tutte insieme.

[80] Per queste notizie vedi le relazioni precitate dei Provveditori di Cividale del Friuli all'Archivio di Stato.

[81] Circa il modo onde eran fatti i censimenti della Repubblica veneta, vedi: BELOCH, _Bevölkerungsgeschichte_ ecc., cit.; CECCHETTI (B.). _Delle fonti della statistica negli Archivi di Venezia_, «Atti del R. Ist. ven. di Sc. Lettere e Arti», Serie IV, vol. I, 1871-2; — CONTENTO (A.), _Il censimento della popolazione sotto la Repubblica veneta_, «Nuovo Arch. Ven.», T. XIX, Parte I, Venezia, 1906; — MORPURGO (E.), _Saggi statistici ed economici sul Veneto_, Padova, Prosperini, 1868.

[82] I dati relativi al Friuli si trovano nel V volume delle _Analisi di tutto lo stato della Serenissima Repubblica di Venezia, comandata dell'ecc.mo Senato coi suoi decreti ed eseguita dal Magistrato ecc.mo de' signori deputati ed aggionti sopra la provisione del danaro, divisa in cinque volumi_. Venezia, Stamperia ducale, 1768. Se ne conservano esemplari, di cui furono impressi solo 7, alla Marciana e all'Archivio di Stato. Altre numerazioni furono ripetute nei successivi quinquenni fino al 1790, ma di essi non si hanno che risultati riassuntivi per larghe circoscrizioni, inseriti a penna sui formulari a stampa. Secondo EMILIO MORPURGO (_Saggi statistici_, ecc., cit.), Cividale e territorio nel 1795 contavano ab. 30609. Vedi anche ROMANIN, _Storia documentata di Venezia_, vol. IX, documenti.

[83] Vedi _Anagrafi_ ecc. vol. V: Parrocchia SS. Gervasio e Protasio: Comuni: Bergogna, Canal di Grivò, Cergneu di Sotto, Cergneu di Mezzo, Cergneu di Sopra, Chialminis, Monteaperta, Nimis, Remandolo, Taipana, Torlano, Val di Montagna: famiglie 178, anime 991. — D'altra parte vedi: _Stato personale del Clero della città e Arcidiocesi di Udine per l'anno 1908_. Udine, tip. del Crociato, 1907, pag. 93. Parrocchia dei SS. Gervasio e Prot. Mm. di Nimis: Nimis, Torlano e Valle Montana, Chialminis, Monteaperta, Monteprato, Cergneu, Taipana: anime 8579.

[84] _Compartimento territoriale delle città, terre, castella, borghi, ville, comuni ed anagrafi della popolazione delle province austro-venete, formate con il fondamento delle note manoscritte spedite dalle province._ Archivio di Stato, ms. della Miscellanea C. 12-13.

[85] _Dipartimentazione dei paesi veneti di nuova aggregazione al Regno d'Italia 22 dicembre 1807._ «Bollett. delle leggi del Regno d'Italia», Parte III, n. 283, pag. 1401. Milano, Stamperia Reale.

[86] _Compartimento territoriale delle province venete approvate definitivamente da S. M. imp. apostol. con sovrana risoluzione 8 febbraio 1818 ecc., ristampata d'ordine della stessa nell'anno 1821 aggiuntevi le popolazioni e le classificazioni delle comuni._ Venezia, Andreoli, 1821.

[87] Il prezzo del frumento che nel 1816 era di lire 39,72 e quello del granturco di lire 22,44, negli anni 1818 e 1819 discese rispettivamente pel frumento a lire 10,86 e 9,76, pel granoturco a lire 7,65 e 4,64 (V. QUADRI, _Atlante di LXXXII tavole sinottiche relative al prospetto statistico delle province venete_. Venezia, Franc. Andrea, 1827).

[88] Vedi CICONI, _Udine e sua provincia_, Trombetti e Murero, 1862.

[89] Queste misure furono eseguite col planimetro sulle carte al 25.000 dell'Ist. Geogr. Mil. con tutte le precauzioni necessarie. Non mi potei servire dei dati ufficiali perchè poco attendibili.

[90] _Statistica integrale delle colture e dei prodotti agrari nella provincia di Udine_, Roma, tip. Bertero, 1908, pag. 32.

[91] L'area dei comuni risulta da mie determinazioni. Cfr. in proposito la nota 1 a pag. 118.

[92] Secondo i dati ufficiali austriaci essi vanno così ripartiti fra i singoli comuni:

Superficie in kmq. Densità per kmq.

Bigliana 9,59 269 Brazzano 4,92 397 Dolegna 12,84 223 Cosbana 20,77 123 Medana 6,82 143 S. Martino 28,85 302 Podgora 22,51 346 S. Floriano 13,41 355

[93] MUSONI (F.), _Le sedi umane nel bacino medio del Natisone (Friuli)_. «Scritti di geografia e di storia della geografia pubblicati in onore di Giuseppe Dalla Vedova», Firenze, Ricci, 1908, pag. 79-103.

[94] LORENZI (A.), _La collina di Buttrio_, cit.

[95] MUSONI (F.), _Sull'emigrazione, specialmente temporanea, dal Veneto e più particolarmente dalla provincia di Udine_, «Atti del III Congresso geogr. italiano», Milano, 1901.

[96] Ministero di Agr. Ind. e Comm., Direzione generale di Statistica. _Statistica dell'emigrazione italiana per l'estero_, fino all'anno 1907, inclusive. Roma. G. Civelli.

[97] Confr. le accennate _Statistiche_ ecc. del Ministero di A. I. e C.

[98] PICOTTI (F.), _L'intensità del fenomeno migratorio nel circondario di Udine_, «Patria del Friuli», 28 ottobre 1909. — Altri articoli sullo stesso argomento scrisse il Picotti nei numeri 27-28-31 ottobre e 6-7-10 novembre della stessa «Patria del Friuli».

[99] COSATTINI (G.), _L'emigrazione temporanea nel Friuli_, Roma, Bertero, 1903, pag. 32.

[100] _Antropometria militare_ (Classi 1859-63), Parte I. Roma, 1896.

[101] _Relazione_ cit.

[102] PIRONA (G. A.), _Relazione del Consiglio Sanitario provinciale al Ministero dell'Interno intorno alle condizioni igienico-sanitarie della Provincia di Udine_, Udine, Bardusco, 1888.

[103] Sono dedotte dalle _Tabelle delle infermità ed imperfezioni che motivarono la riforma degli inscritti appartenenti alle predette leve_, presso la R. Prefettura di Udine.

[104] Il vizio del bere sembra fosse diffuso in Friuli fin dal sec. XVI. Il Luogotenente Stefano Viaro (_Relazione_ cit.) scriveva nel 1599 che in Udine erano innumerevoli bettole, nè vi aveva strada che non ne contasse almeno due. — Da un'inchiesta ufficiale fatta in provincia di Udine a cura del Consiglio sanitario provinciale nel 1907 risulta che l'alcoolismo è in aumento — per ciò che riguarda la nostra zona — nei comuni di Treppo, Nimis, Ciseriis, Artegna, Montenars, Cividale, Faedis, Osoppo, Ragogna, S. Daniele, Moruzzo, Corno di Rosazzo: immune ne è tutto il distretto di S. Pietro al Natisone, eccetto alquanto il Drenchiotto (vedi _Relazione_ del dott. G. Antonini).

[105] Statistica degli alienati raccolti durante il 1907 nel Manicomio provinciale di Udine dai distretti di:

S. Daniele 32 di cui 3 per pellagra, 2 per alcoolismo, 0,89 ‰ ab. Cividale 34 » 2 » 2 » 0,70 » Gemona 16 » 2 » 2 » 0,58 » Tarcento 20 » 2 » 1 » 0,46 » S. Pietro 7 » -- » -- » 0,42 »

Da ANTONINI (E.), _Relazione alla Deputazione provinciale sull'andamento del manicomio di Udine pel 1907_, Udine, 1908.

[106] G. B. CANTARUTTI, L. PERISSUTTI, _La Pellagra in Friuli nell'anno 1904_. — Secondo informazione avuta dal medico provinciale prof. cav. Fortunato Fratini, nel 1908 il numero dei casi era ancora diminuito per S. Pietro (0), Tarcento (47), Gemona (49); ma notevolmente aumentato per Cividale (204) e S. Daniele (295).

[107] ZORZI (A.). _Notizie, Guida e Bibliografia del R. Museo Archeologico, Archivio e Biblioteca di Cividale del Friuli_, Cividale, Fulvio, 1899.

[108] TARAMELLI (T.), _Di alcuni oggetti dell'epoca neolitica rinvenuti in Friuli_, «Annali Ist. Tecn. Udine», Anno VII, 1873, da pag. 41 a 70 e: _Di alcuni oggetti di pietra lavorata in Friuli_, «Atti del R. Ist. ven. di S. L. e A.», Vol. III, Serie IV, 1874.

[109] MARINELLI (O.), _Un'ascia preistorica_, «Pagine friulane», 1893.

[110] GREGORUTTI (C.), _Iscrizioni inedite aquileiesi, istriane e triestine_, «Archeogr. triest.», Nuova Serie, Vol. XIII, pag. 120 e seg.

[111] Per queste ed altre notizie vedi MUSONI (F.), _La Velika Jama, grotta e stazione neolitica in distretto di S. Pietro al Natisone_, «Mondo Sotterraneo», anno I, 1905.

[112] TELLINI (A.), _Peregrinazioni speleologiche nel Friuli_. «In Alto». Anno X, 1899, pag. 38. — I materiali neolitici di queste due grotte sono conservati presso i musei di Udine (Robic e Velika Jama) e di Cividale (Velika Jama).

[113] MARINONI (C.), _Bronzi preistorici del Friuli_, «Atti della Soc. di Sc. Nat.», Milano, 1874; — LEICHT (M.), _L'età del bronzo nella valle del Natisone_, «Atti del R. Ist. Ven. di Sc. L. e A.», 1874. — Un'ascia di bronzo venne trovata a Gabrovizza (distretto di San Pietro); un coltello, pure dell'età del bronzo, presso Tarcento; altri bronzi lavorati a Madriolo, presso Cividale, portati al Museo di Roma.

[114] PIGORINI, _Note paletnologiche friulane_, «Boll. di Paletnol. ital.», Anno VI, fasc. 7 ed 8 del 1880; — MARCHESETTI, _Relazione degli scavi preistorici eseguiti nel 1889_, «Boll. della Soc. di Sc. Nat.», Vol. XXI, Trieste, 1890; — GRION (G.), articolo in «Forumjulii», Cividale, 20 nov. 1897.

[115] Vedi in proposito PELLEGRINI, in: «Notizie degli scavi di antichità comunicati alla R. Accademia dei Lincei», anno 1909, fasc. 3. — Il Pellegrini ne riferì anche verbalmente al III Congresso delle scienze in Padova (settembre 1909). Negli «Atti» (pag. 567) se ne fa però appena cenno.

[116] Su queste necropoli vedasi: BIZZARRO in «Mitth. d. k. k. Centralkomm. in Wien», 1880, pag. IX e CLV; — CHIERICI in «Boll. di paletn. it.», 1882, pag. 121; — MUCH in «Mitth. d. k. k. Centralkomm.», 1884, pag. CX-CXVIII; — ORSI in «Boll. di paletn. it.». 1884; — e specialmente i magistrali lavori del MARCHESETTI, _La necropoli di S. Lucia presso Tolmino_, Trieste, 1886; — _Scavi nella necropoli di S. Lucia presso Tolmino_, Trieste, tip. del Lloyd austriaco, 1893. Il copiosissimo materiale raccolto dal Marchesetti forma la gloria del Museo di Storia Naturale di Trieste.

[117] Gli scavi di S. Pietro e Darnazacco furono praticati sotto la direzione del sig. Alfonsi del R. Museo di Este, del prof. co. R. Dalla Torre, direttore del R. Museo di Cividale, e del prof. Pellegrini, della R. Università di Padova sopraintendente agli scavi e musei della regione veneta.

[118] MARCHESETTI, _Scavi nella necropoli di S. Lucia_, cit. pag. 319.

[119] MARCHESETTI, _I castellieri di Trieste e della regione Giulia_, «Atti del Museo civico di Storia Nat. di Trieste», Trieste, 1903, pag. 11.

[120] TELLINI, _Descrizione geologica della Tavoletta di Udine_, Udine, Seitz, 1900, pag. 20-21.

[121] PELLEGRINI, _Notizia degli scavi_ ecc., cit.

[122] RUTAR, _Beneška Slovenija. Prirodoznanski in Zgodovinski opis_, Lubiana 1899, pag. 97.

[123] Confr. VIDOSSICH, _Studi sul dialetto triestino_, «Archeografo triestino», Nuova serie, vol. XXIII e vol. XIV supplemento.

[124] LEICHT (P. S.), _Tracce galliche fra i Carni: «les cidulis»_, «Memorie storiche forogiuliesi», anno III, fasc. III-IV, pag. 155-6, 1907.

[125] Intorno alla dibattuta questione dei Celti in Friuli vedi: MUSONI (F.), _Sull'etnografia antica del Friuli_, Estr. dagli «Atti dell'Accademia di Udine», anno 1900, cap. V.

[126] Cfr. RUTAR (S.), _Poknežena grofija Goriška in Gradiščanska_, Izdala Matica Slovenska, Lubiana, 1892, pag. 61-62. Questo autore però commette parecchi errori.

[127] Anche a proposito di questi confini vedasi S. RUTAR, _Beneška Slovenija_ ecc., cit., pag. 54-56.

[128] _Sull'appartenenza linguistica ed etnografica degli Slavi d'Italia_, «Atti del Congresso storico tenuto in Cividale del Friuli nell'XI centenario di Paolo Diacono», Cividale del Friuli, 1899.

[129] MUSONI (F.), _Il cap. 23 del libro V della «Historia Longobardorum» e gli slavi del Friuli_, Ivi.

[130] RUTAR (S.), _Slovenske naselbine na Furlansken_, «Ljubljanski Zvon», n. 1 e 11 del 1883, sebbene lo scritto contenga molti errori e sia spesso esagerato nelle conclusioni. — MUSONI (F.), _I nomi locali e l'elemento slavo in Friuli_, in «Rivista geogr. italiana», n. I-II-III del 1897, Firenze, 1897.

[131] MUSONI (F.), _Il 1848 tra il Natisone ed il Judrio_, «Pagine Friulane,» 5 maggio, 1898.

[132] FRACASSETTI (L.), _La statistica etnografica del Friuli secondo l'ultimo censimento_, in «Atti dell'Acc. di Udine», 1902. — MUSONI (F.), _Tedeschi e Slavi in Friuli secondo l'ultimo censimento_, in «Boll. della Soc. geogr. ital.», fasc. III, 1908.

[133] _Tedeschi e Slavi in Friuli_ ecc., cit.

[134] _Itinerario per la Terraferma Veneziana nel 1483_, Padova, 1847, pag. 139.

[135] «Il Rossiglione (rivo Emiliano) entra nel Natisone subito fuori della porta Bressana, lassando quella parte di esso borgo che è dentro della muraglia nella città et nell'Italia, l'altra parte che è fuori della muraglia in Schiavonia». Arch. di Stato in Venezia, Relazioni, Collegio V (Secreta), F. 49.

[136] _Beneška Slovenjia_, pag. 56.

[137] BAUDOUIN DE COURTENAY (G.), _Opit fonetiky rezijanskih govorov_, Varsavia, E. Wende e Comp., Pietroburgo, L. E. Cožančikow, 1878; — _Rezijanski Katikisis kak priloženie k' «Opitu fonetiki rezijanskih govorov»_, Varsavia, 1875; — _Rezija i Rezijane_, «Slavjanskij Zbornik», 1876, 223-371; — _Koe-čto po povodu rezjanskoj garmonji (sozvucija) glasnih_, «Filologičeskija Zapiski», A. Hovanskago, Voronez, 1876, V, p. 1-16; — _Il catechismo resiano_ con una prefazione del dott. Giuseppe Loschi, Udine, tip. del Patronato, 1894; — _Materialen zur südslavischen Dialektologie und Ethnographie, I. Resianische Texte._ Pietroburgo, 1895, pubbl. dall'Accademia delle Scienze.

Sullo stesso argomento dei Resiani vedasi, oltre a quanto se ne dice nella seconda parte (_Canal del Ferro_) di questa guida, VIVIANI (QUIRICO), _Gli ospiti di Resia_, Udine, 1827; — ARBOIT (A.), _Resia_, «Giornale di Udine», 1869, n. 213-214; — BERGMANN (J.), _Das Thal Resia und die Resianer in Friaul_, «Jahrbücher der Literatur»; — _Das slavische Resia-Thal_, «Arch. für Kunde oesterr. G. Q.», Wien, 1849, Bd. II; — ČERNY (A.), _Vudoli Resie_, «Slovansky Prehled», Praga, 1899, n. 1-3; — EINSPIELER, _Rezijan_, «Solski prijatel», 1856, p. 86-93; — FIAMMAZZO (A.), _I nuovi ospiti di Resia_, «Cron. della Soc. Alp. Friul.», 1887-8; — KOCIANČIČ (STEP.), _Rezija in Rezijani_, Cvetnik, berilo za slovensko mladino, vredil JANÉŽIČ (A.), parte II, Klagenfurth, 1869; — LOSCHI (G.), _Resia. Paesi, abitanti, parlate_, saggi di letteratura popolare; — MARINELLI (G.), _Dei dialetti resiani_, Udine, Accademia, 1875; — _La valle di Resia e un'escursione al monte Canino_, «Boll. del Cl. Alp. Ital.», 1876; — MUSONI (F.), _Un po' di bibliografia resiana_, «Pag. friul.», Anno IV, n. 7, 1891; — _La Resia e i Resiani_, «Geogr. per tutti», Bergamo, Cattaneo, 1892, anno II, n. 20-21, pag. 306 e seg. e 321 e seg.; — PIŠELY, _Ueber die Slaven im Thale Resia_ «Slavin», Praga, 1834, pag. 118-124. — POTOCKY (JAN), _Die Slaven im Thale Resia_, «Barth. Kopitar's kleine Schriften», herausg. v. Fr. Miklošič, Wien, 1857, pag. 323-330; — RUTAR (SIMON), _Rezija in Rezijani_, «Liubljanski Zvon», febbr. 1890, pag. 100 e seg. — ŠAFARIK, _O Rezijanah i Furlanskih Slovinah_, «Denica, lit. gazeta», 1842, pag. 109-113; — TRINKO (I.), _Hajdimo v Rezijo_, «Dom in Svet.», n. 6, 7, 9, 10, 11, Lubiana, 1907. — SCHOULTZ (DE) ADAJEVSKI (ELLA), _Chansons et airs de danse populaires, precédés de textes, recueillis dans la vallée de Resia_, Estr. dai «Materialen ecc.», I vol. (vedi più sopra) di BAUDOUIN DE COURTENAY, Pietroburgo, 1891; — VALENTE (S.), _Sul linguaggio slavo della valle di Resia in Friuli_, «Giorn. di Udine», 1868, n. 293.

[138] Il prof. Rešetar dell'Università di Vienna mi scriveva recentemente ch'egli non ritiene abbastanza fondata questa opinione: nulla parlata degli Slavi del Torre egli non può riconoscere un dialetto serbo-croato, bensì un dialetto sloveno che in vari punti assai importanti si scosta dagli altri dialetti sloveni, avvicinandosi al serbo-croato. È un fatto però che le relazioni dell'accento vocalico e della quantità delle vocali vi sono totalmente serbo-croate e non slovene.

[139] OBLAK, _Das älteste datirte slovenische Spachdenkmal_, «Archiv für slavische Philologie», Berlin, 1891, pag. 192-235; — STREKELJ (KAROL), _O čarneiskem rokopisu_, «Lijubljanski Zvon», 1892, pag. 192-235; — BAUDOUIN DE COURTENAY, _Anniversario latino-italiano-slavo del secolo XV e XVI, composto nella regione degli Slavi del Torre_, Pietroburgo, tip. dell'Accademia imperiale, 1906.

[140] Non so con quanto fondamento il GUYON (B.), (_Colonie slave d'Italia_, «Studi glott.» diretti da Giacomo De Gregorio. Vol. IV, pag. 123-159) affermi che nella parlata dei _Rečanji_ (abitanti della valle dell'Erbezzo) vi siano più elementi lessicali esotici che non in quella dei _Nedis-ci_ (abitanti della valle del Natisone); e certo arrischiata sembra la sua supposizione che la medesima presenti dei caratteri fonetici derivati dalle lingue finniche e turaniche.

[141] Sui dialetti slavi in Friuli e su altri argomenti che li riguardano, oltre le già citate, vedansi le seguenti opere: ASCOLI (G.), _Studi critici_, Gorizia, Paternolli, 1861, pag. 46-49; — BAUDOUIN DE COURTENAY, _Note glottologiche intorno alle lingue slave e questioni di morfologia e fonologia ario-europea_, «Atti del IV Congr. intern. d. orient. ten. in Firenze nel sett. 1878». Vol. II, Firenze, 1881, pag. 3-21; — _Materialen zur südslavischen Dialektologie und Ethnographie. II. Sprachproben in den Mundarten der Slaven von Torre in Nordost Italien._ Pietroburgo, 1904; — _O Slawianach we Wloszech_, (Ognisko, Varsavia, 1882, pag. 325-334); — _O Slavianah v Italii_ (Ruskaja, Mysl) Mosca, 1893, giugno, pag. 24-46; — BIONDELLI, _Prospetto topografico-statistico delle colonie straniere in Italia_, «Studi linguistici», Milano, 1856, pag. 54-56; — EINSPIELER, _Beneški Sloveni_, Solski prijateli, 1852, pag. 319-320; — KOCIANCIČ STEP., _Od Benečanskih Slovencov_, «Arkiv za poviestnico Jugoslav.», 1854, III, 306-9; — PIGORINI-BERI (C.), _I nostri confini. Dagli Slavi ai Valdesi_, «Nuova Antologia», 1 nov. e 1 dic. 1884; — PODRECCA (CARLO), _Slavia italiana_, Cividale, tip. Fulvio, 1884; — _Le vicinie_, Cividale, 1887; — PODRECCA (A.), _Osservazioni circa la lingua slava parlata sulle Alpi del Friuli_, Udine, Seitz, 1864; — SREZNEVSKIJ J. J., _O Friulskih Slavjanah_, Moskvitjanin, 1844, IX, 341, 344; — TRINKO IVAN, _Poceta rozsireni Italstych Slovincu_, «Slovanski Prehled», Praga, 1898, n. 1, pag. 44 e seg.; — _Beneška Slovenija_, «dom in Svet». n. 2, 3, 6, 7, 8, Lubiana, 1898.

[142] MUSONI (F.), _Usi e costumi degli Sloveni Veneti_, «Archivio per le tradizioni popolari», Palermo, C. Clausen, 1900; — IDEM, _La vita degli Sloveni_, Palermo, Clausen, 1902; — IDEM, _Gli studi di_ folk-lore _in Friuli_, Udine, Bardusco, 1904; — TRINKO (I.), _Narodne stvari (Vedomec, divje žene)_, «Liubljanski Zvon», 1884.

[143] PODRECCA (C.), _Slavia italiana_, cit. e: _Usi nuziali nella Slavia italiana_; in «Secolo» di Milano, n. 28 aprile 1897.

[144] MUSONI (F.), _Sulle condizioni economiche sociali e politiche degli Slavi in Italia_, «Atti del IV Congr. geogr. Ital.», Roma, 1896.

[145] ASCOLI (G.), «Archivio glottol.», Vol. I, pag. 475, Torino Loescher, 1873.

[146] _Vocabolario friulano_, Venezia, 1875.

[147] «Arch. Glott.», cit. p. 477-8. Confr. in proposito anche GARTNER, _Ractoromanische Grammatik_, pag. XXXVI, secondo il quale le parlate della nostra zona dovrebbero appartenere a quello ch'egli dice _Innerfriaul_.

[148] Ibidem, pag. 485.

[149] _Viaggi ladini_, Linz, 1882.

[150] Confr. MAINATI (G.), _Dialoghi piacevoli in vernacolo triestino colla versione italiana_, Trieste, 1828.

[151] CZOERNIG, _Die alten Völker Oberitaliens, Italiker (Umbrer), Rhaeto-Etrusker, Rhaeto Ladiner, Veneter, Kelto-Romanen; eine ethnologische Skizze_, Wien, 1885.

[152] Illustrata da JACOPO PIRONA, «Atti del Ginnasio di Udine», Udine, tip. Vendrame, 1859.

[153] Confr. JOPPI (V.), _Testi inediti friulani dei secoli XIV al XIX._ «Arch. glott. ital.», vol. IV, Loescher 1878.

[154] RUTAR, _Beneška Slovenija_, cit. pag. 110.

[155] _Der wälsche Gast von Thomasin von Zirklaria_ ecc., Quedlimburg und Leipzig, MDCCCLII.

[156] MANZANO, _Annali del Friuli_, vol. II, pag. 157, nota; — ZAHN, _I castelli tedeschi in Friuli_, Udine, 1884.

[157] _Vocab. friul._ cit.

[158] _Deutsche und Romanen in Süd-Tirol und Venetien_, «Pet. Mitt.», 1877.

[159] _Slawo-deutsches und slawo-italienisches_, Graz, 1885.

[160] Dell'elemento slavo e tedesco nel friulano si occupò anche il COSATTINI, nel suo _Contributo allo studio etimologico del vocabolario friulano_, «Pagine friul.», anno III, 1891.

[161] _Canti d'amore nel Friuli_, «Nuova Antol.», voi. IV, fasc. III, marzo 1867, pag. 540-46.

[162] _Prima centuria di canti popolari con Prefazione_, Padova, Prosperini, 1865. — Prima e seconda centuria di canti popolari friulani con prelezioni, Venezia, Naratovich, 1867, pag. 73; — _Terza centuria di canti popolari friulani_. Saggi di dialetto. Venezia, Naratovich, 1867, pag. 88.

[163] _Villotte friulane_, Piacenza, Del Maino, 1867, pag. 318.

[164] Per nozze Brunetti-Cardini, Udine, Seitz, 1882.

[165] _Villotte friulane_, Cividale, Fulvio, 1882. — «Illustrazione italiana», n. 13 del 1889; — «Fanfulla della Domenica», anno XI, n. 30, del 28 Luglio 1889.

[166] _Villotte friulane_, Udine, Del Bianco, 1892.

[167] VALENTINO OSTERMANN, _Proverbi friulani raccolti dalla viva voce del popolo_, Udine, 1876.

[168] Per la quasi completa bibliografia su questo argomento, come sugli altri qui accennati, vedasi F. MUSONI, _Gli studi di folk-lore in Friuli_, Udine, Bardusco, 1894. — Una veramente cospicua raccolta di materiale folk-lorico è quella dell'OSTERMANN, _La vita in Friuli_, Udine, Del Bianco, 1894.

[169] Roma, Tipografia Nazionale di G. Bertero e C., 1908.

[170] Media degli anni 1906-1907. I dati statistici relativi ai singoli comuni, quando non riportati per intero, rappresentano le produzioni medie degli anni 1906 e 1907: quando invece riguardano intere zone o regioni si riferiscono al 1907, del quale anno soltanto furono pubblicati nella _Statistica integrale_ sopra ricordata. I dati di cui io mi valgo, furono pubblicati, solo riassuntivamente e pel solo anno 1907, per zone, nella memoria dianzi accennata: quelli relativi ai singoli comuni — riguardanti anche l'anno 1906 — sono inediti, tranne per la produzione del vino, e furono messi a mia disposizione dall'Associazione Agraria Friulana presso la quale se ne conservano gli originali.

[171] Produzione del frumento:

nel 1906 nel 1907

Drenchia Ql. 257 Ql. 242 Grimacco » 432 » 414 Rodda » 150 » 153 S. Leonardo » 720 » 935 S. Pietro » 700 » 775 Savogna » 588 » 594 Stregna » 710 » 722 Tarcetta » 113 » 128

[172] Nei secoli passati affatto insignificante dovette essere la produzione del vino in questa zona. Da un documento del 1660 (GRION, _Guida storica di Cividale e del suo Distretto_, Cividale, Strazzolini, 1899, Appendice LXXXXIII) si rileva che, mentre per la protezione del vino locale era stato inibito a tutti gli osti del territorio cividalese di spillar vino importato, nella proibizione non vennero compresi «li habitanti delle due contrade d'Antro e di Merso per la sterilità delle quali, debolezza e crudità dei loro vini meritano restare in libertà».

[173] Produzione del maiz:

nel 1906 nel 1907

Montenars Ql. 1549 Ql. 1265 Lusevera » 3656 » 3290 Plaitschis » 6806 » 6633 Drenchia » 244 » 274 Grimacco » 1443 » 1515 Rodda » 864 » 850 S. Leonardo » 2869 » 2612 S. Pietro » 8535 » 8405 Savogna » 1798 » 1796 Stregna » 1612 » 1675 Tarcetta » 5385 » 5144

[174] Cfr. anche G. FERUGLIO, _Il bacino di Drenchia, Prime note_, «Boll. Ass. Agr. Fr.», 1910.

[175] Produzione delle patate:

nel 1906 nel 1907

Montenars Ql. 3339 Ql. 3323 Platischis » 3237 » 3083 Lusevera » 1503 » 2070 Drenchia » 2855 » 3047 Grimacco » 3093 » 2997 Rodda » 1818 » 1835 S. Leonardo » 4144 » 4273 S. Pietro » 1399 » 2291 Savogna » 3197 » 5142 Stregna » 2986 » 3275 Tarcetta » 1031 » 866

[176] Produzione delle rape:

nel 1906 nel 1907

Drenchia Ql. 552 Ql. 595 Grimacco » 308 » 325 Rodda » 944 » 516 S. Leonardo » 487 » 446 S. Pietro » 336 » 357 Savogna » 748 » 612 Stregna » 900 » 765 Tarcetta » 335 » 276

[177] DORIGO (D.), _La frutticoltura nel Mandamento di Cividale e il vivaio di fruttiferi di S. Pietro al Natisone_, «Boll. Ass. Agr. Fr.», 1909.

[178] SELAN (U.), _L'industria zootecnica nella Slavia italiana_, «Boll. Ass. Agr. Fr.», 1906.

[179] Confr. MARINELLI (O.), _Osservazioni varie fatte durante un'escursione sul Matajur_, «In Alto», 1905.

[180] Confr. in proposito TOSI (E.), _Un'ispezione alle latterie nel distretto di Tarcento_; e _Una gita di propaganda casearia nella Slavia italiana_, «Boll. Ass. Agr. Fr.», 1904.

[181] SELAN (U.), _Il cavallo caporettano, appunti_, «Boll. Ass. Agr. Fr.», 1908. Allo stesso U. Selan devo molte delle altre notizie relative al bestiame comprese in questo scritto.

[182] _Anagrafi di tutto lo Stato della Serenissima Repubblica di Venezia_, Vol. V, cit.

[183] Confr. MARINELLI (O.), _Descr. geologica dei dint. di Tarcento_, ecc.

[184] Va da sè che parecchi dei nominati comuni solo colla maggior parte della loro superficie entrano a far parte di questa zona geologica.

[185] Confr. DE GASPERI, FERUGLIO, RUBINI, NUSSI: _I dintorni di Cividale del Friuli_ ecc., pag. 30.

[186] FERUGLIO (D. e G.), _Descrizione geologica della Tavoletta «Tricesimo»_, ecc., pag. 18.

[187] Produzione del maiz:

nel 1906 nel 1907

Magnano in Riviera Ql. 2622 Ql. 1895 Tarcento » 3400 » 3687 Ciseriis » 8436 » 6750 Nimis » 7922 » 7462 Attimis » 6759 » 6295 Faedis » 8121 » 9636 Torreano » 9568 » 9187 Cividale » 17963 » 17546 Prepotto » -- » 6124 Buttrio » 9374 » 8400 Ipplis » -- » 2152 Manzano » 10240 » 11058 S. Giovanni di Manzano » 7842 » 7875 Corno di Rosazzo » 2968 » 3089

[188] Produzione del frumento:

nel 1906 nel 1907

Magnano in Riviera Ql. 450 Ql. 484 Tarcento » 595 » 661 Ciseriis » -- » -- Nimis » 318 » 325 Attimis » 133 » 136 Faedis » 935 » 1138 Torreano » 1005 » 1134 Cividale » 8360 » 10350 Prepotto » 810 » 1038 Buttrio » 4272 » 5044 Ipplis » 1591 » 2009 Manzano » 6998 » 8487 S. Giovanni di Manzano » 5465 » 6305 Corno di Rosazzo » 1850 » 2640

[189] Un vitigno ormai scomparso, o quasi, è il _piccolit_ del cui prodotto l'Asquini, il Zanon, il Gallesio ed altri scrissero mirabilia e G. B. Michieli cantò le lodi nel suo ditirambo _Bacco in Friuli_ (Gorizia, verso la fine del 1700). L'Asquini lo rese noto in Europa inviandone bottiglie per tutta Italia, a Parigi, Londra, Amsterdam, in Germania, Russia, nonchè alle corti di Francia e Sardegna (cfr. G. PERUSINI, _Il Piccolit_, in «Rivista», organo della r. Scuola di Viticoltura e di Enologia e del Consorzio Agrario di Conegliano, anno 1905, n. 15). Della bontà dei vini nostri in genere nei tempi passati scriveva lo Zanon (1696-1770): «Quanto si glorierebbe l'Inghilterra se avesse le nostre vigne, i nostri Refoschi, i nostri Piccoliti, i nostri Cividini, le nostre Ribolle? Vini son questi che possono competere coi migliori di Francia», (5.ª ediz. compl. degli _Scritti di Agricoltura, Arti e Commercio_, Udine, 1828, Vol. I, p. 293).

[190] La vite anche nei secoli passati fu grandemente coltivata in questa zona. Da un documento del 1282 (F. MUSONI, G. SIRCH, per nozze Rieppi-Caucig, Cividale, Tip. Fulvio 1910) si ricava che già in allora la conca di Albana-Prepotto era in gran parte vitata. Dalle relazioni dei Provveditori alla Repubblica veneta in Cividale risulta che risorsa principale di quel territorio fu già l'esportazione del vino in Austria per la strada del Pulfero: quando essa venne inibita, il paese cadde in preda a una gravissima crisi economica.

[191] Queste due cifre ci sembrano assai esagerate.

[192] Le cifre relative ai singoli Comuni rappresentano sempre la media degli anni 1906-7.

[193] Cfr. DORIGO, _La frutticultura_ ecc., e DE GASPERI, FERUGLIO, RUBINI, NUSSI, _I dintorni di Cividale_, ecc.

[194] Secondo informazione avuta dal prof. C. Hugues dell'i. r. Società agraria di Gorizia.

[195] Produzione del maiz:

nel 1906 nel 1907

Buia Ql. 10387 Ql. 8864 Cassacco » 5376 » 5139 Segnacco » 2415 » 2253 Treppo Grande » 4210 » 3545 Tricesimo » 10857 » 9936 Colloredo » 5322 » 5084 Fagagna » 12927 » 11060 Majano » 9206 » 8360 Ragogna » 8600 » 7777 Rive d'Arcano » 10145 » 9947 S. Daniele » 18612 » 17615 Moruzzo » 6488 » 5615

[196] Produzione del frumento:

nel 1906 nel 1907

Buia Ql. 796 Ql. 938 Cassacco » 690 » 753 Segnacco » 387 » 440 Treppo Grande » 553 » 586 Tricesimo » 1880 » 2145 Colloredo » 1688 » 1823 Fagagna » 3696 » 4055 Majano » 1154 » 1315 Ragogna » 849 » 891 Rive d'Arcano » 1497 » 1654 S. Daniele » 3567 » 3765 Moruzzo » 733 » 909

[197] Produzione del vino:

nel 1906 nel 1907

Buia Hl. 3140 Hl. 4550 Cassacco » 1620 » 1920 Segnacco » 1430 » 1750 Treppo Grande » 3195 » 4400 Tricesimo » 2000 » 2400 Colloredo di Montalbano » 1120 » 1350 Fagagna » 1700 » 2550 Majano » 3490 » 4100 Ragogna » 1750 » 2000 Rive d'Arcano » 960 » 1425 S. Daniele » 2070 » 1800 Moruzzo » 1850 » 2700

[198] Produzione del maiz:

nel 1906 nel 1907

Bordano Ql. 865 Ql. 872 Trasaghis » 1588 » 1548 Venzone » 3963 » 4060 Gemona » 12094 » 10752 Osoppo » 2430 » 2384 Artegna » 2592 » 2478 Dignano » 6872 » 6600 S. Odorico » 4753 » 5388 Coseano » 9871 » 8715 S. Vito di Fagagna » 4365 » 4235 Povoletto » 7682 » 8260 Moimacco » 4776 » 6140 Remanzacco » 12437 » 12460 Premariacco » 14166 » 14490

[199] Produzione del frumento:

nel 1906 nel 1907

Bordano Ql. -- Ql. -- Trasaghis » 178 » 211 Venzone » -- » -- Gemona » 728 » 842 Osoppo » 432 » 474 Artegna » 112 » 123 Dignano » 1374 » 1579 S. Odorico » 1169 » 1346 Coseano » 3400 » 3702 S. Vito di Fagagna » 1472 » 1681 Moimacco » 3225 » 3821 Remanzacco » 5582 » 5672 Premariacco » 7768 » 7448

[200] Produzione del vino:

nel 1906 nel 1907

Bordano Hl. 100 Hl. 130 Trasaghis » 1465 » 2400 Venzone » 195 » 380 Gemona » 5675 » 7400 Osoppo » 2260 » 3000 Artegna » 2400 » 3800 Dignano » 750 » 1150 S. Odorico » 820 » 680 Coseano » 650 » 450 S. Vito di Fagagna » 225 » 450 Povoletto » 3360 » 4560 Moimacco » 715 » 950 Remanzacco » 990 » 2000 Premariacco » 1050 » 1250

[201] Produzione dei bozzoli:

nel 1906 nel 1907

Bordano Kg. 1520 Kg. 1600 Trasaghis » 1500 » 1500 Venzone » 3107 » 3200 Gemona » 40550 » 49000 Osoppo » 20000 » 22000 Artegna » 17600 » 21000 Dignano » 15000 » 17000 S. Odorico » 13000 » 15000 Coseano » 20000 » 22000 S. Vito di Fagagna » 64000 » 72000 Povoletto » 19980 » 21500 Moimacco » 11400 » 11500 Remanzacco » 14300 » 15730 Premariacco » 23080 » 24200

[202] MARINONI (C.), _Sui minerali del Friuli_, Appendice II in «Annuario statistico friulano», anno quarto, pag. 54-55. Udine, 1889.

[203] CICONI (G. D.), La provincia di Udine; 2ª ediz. 1862.

[204] GRION (G.), _Guida storica di Cividale e del suo distretto_, pag. 461. Cividale, Strazzolini, 1899.

[205] PIRONA (G. A.), _Miniera di mercurio presso Cividale del Friuli_, nel «Collettore dell'Adige», 1855, n. 42; — _Cenni geognostici sul Friuli_, pag. 30.

[206] HAUER (F.), _Das Quellsilbervorkommen von Gagliano bei Cividale, ecc._ «Jahrb. der k. k. geolog. Reichsanst. von Wien», 1855, anno VI, n. 4.

[207] TARAMELLI (T.), _Catalogo ragionato delle rocce del Friuli_, Accademia dei Lincei. Roma, 1877, pag. 42.

[208] CICONI, _La provincia di Udine;_ — TARAMELLI, _Catalogo_ ecc.

[209] MARINONI, _Sui minerali del Friuli_, cit., Append. II, pag. 58: vi si parla di «una miniera di argento vivo due miglia sopra Cividale, in sito chiamato in lingua slava Veisnech, in italiano Ceresis». Va osservato però che Cisgne è più che a due miglia da Cividale, mentre a tale distanza si trova Cesarutte presso Cagliano che sembrerebbe essere il corrispondente di Ceresis: ciò che non si capisce è come quest'ultima potesse avere anche un nome slavo.

[210] Cfr. pag. 15 e pag. 18.

[211] Per tutti questi giacimenti di combustibili vedasi TARAMELLI, _Catalogo ragionato_, ecc., cit.; — PIRONA, _La provincia di Udine sotto l'aspetto storico-naturale_, Udine, 1877; — _Cenni geognostici sul Friuli_, Udine, 1861; — COSSA e TARAMELLI, _Sui combustibili fossili del Friuli_, ricerche, «Annali del R. Ist. tecn. di Udine», 1867; — MARINONI, _Sui minerali_, ecc., cit.

[212] _Sulla formazione ed uso della torba ed altri combustibili_, Udine, 1767.

[213] _Discorso sopra la scoperta e gli usi della torba_ in «Memorie e Osservazioni» pubblicate dalla Soc. di Agr. pratica di Udine raccolte nel 1771, Udine, 1772.

[214] BIASUTTI (G.), _Per la sistemazione del torrente Urana e conseguente bonifica delle paludi di Bueris, Zegliacco, Collalto nel mandamento di Tarcento_, Udine, Del Bianco, 1903.

[215] _Notizie sulle condizioni industriali della Provincia di Udine_, «Annali di Statistica», fasc. XXVII, pag. 38-40. Pubbl. del Min. di A. I. e C., Roma, Botta, 1890.

[216] _Sui minerali_, ecc., pag 136-7. Ciò non è vero che in parte: poichè ottimi, tra altri, sono, per es., anche i depositi argillosi di Manzano.

[217] Secondo informazioni avute dalla Camera di Commercio in Udine.

[218] _Notizie sulle condizioni industriali_, ecc.

[219] _Guida delle industrie e del Commercio del Friuli_, pubblicata dal dott. G. VALENTINIS, segretario della Camera di Commercio di Udine. Udine, Tosolini, 1910.

[220] V. MANTICA, _Produzione, mercato e prezzo dei bozzoli da seta in Udine_, 1895.

[221] Citati a pag. 198, n. 1.

[222] GRION, _Guida_, ecc., cit. pag. 464.

[223] Ciò risulta, oltre da quanto fu detto a pag. 192, anche da una determinazione del Consiglio di Cividale del 1463 che ciascun cittadino potesse condurre ai pascoli comunali fino a 200 pecore di età superiore ai 6 mesi (GRION, cit., pag. 462).

[224] Vol. II, pag. 349.

[225] _Notizie sulle condizioni industriali della prov. di Udine_, cit., pag. 83.

[226] Secondo informazioni avute dalla Camera di Commercio di Udine.

[227] _Guida delle industrie_, ecc. cit. pag. 60.

[228] Alle notizie già altrove sparsamente accennate in proposito, qui aggiungiamo che nella zona _montana_ e _submontana_ delle Prealpi Giulie friulane vi sono appena 390 ettari di boschi latifoli d'alto fusto, 249 in quella collinesca e pedemontana e non ve n'è affatto nelle zone rimanenti.

[229] JOPPI (V.); _L'arte della stampa in Friuli_, con _Appendice sulle fabbriche della carta_, «Atti dell'Accademia di Udine», serie II, volume III, pag. 3-27. Udine, Doretti, 1880.

[230] _Guida delle industrie_ ecc., cit.

[231] JOPPI (V.), _L'Arte della stampa_, ecc., cit.

[232] Le notizie relative a queste industrie mi vennero fornite dalla Camera di Commercio in Udine.

[233] V. CASSI (G.), _Notizie sul commercio friulano durante il dominio veneto_, Udine, Vatri, 1910 cit. pag. 46-47.

[234] BALDISSERA, _Da Gemona a Venzone_ ecc., cit., pag. 20 e 25.

[235] ZAHN, _Studi Friulani_, cit., pag. 142.

[236] GRION, _Guida_, ecc., pag. 456.

[237] _Cronaca della magnifica comunità di S. Daniele del Friuli_ di GIROLAMO SINI esposta e corredata di note per GIUSEPPE BARBARO, Venezia, Cecchini, 1865, pag. 20 e 25.

[238] _Antoninianum_, pag. 276.

Aquileia | XXX via Bellono (sic. cod. Escorialensis). Belloio (reliqui) | Lacire (Larice) | Santico | XXX Virunum

(Da MOMMSEN, _C. I. L. V._, pag. 167).

[239]

Aquileia | XXXV Ad Silanos | plura hic ceciderunt Tasimeneti | VIII Soloca | XI Viruno

(MOMMSEN, _C. I. L. V._, pag. 167).

[240] _Pix_ nel latino medievale _Ampicuim_, nel latino chiesastico _Ampletium_, italiano _Plez_ o _Plezzo_, sloveno _Bez_ o _Bovz_, tedesco _Flitsch_ (CZOERNIG, a pag. 111 dell'opera sottocitata).

[241] CZOERNIG, _Das Land Görz und Gradiska_, pag. 445, Wien, 1873.

[242] _Handbuch der Geschichte der Herzogth, Kärnten bis zur Vereinigung den österr. Fürstenthümer_, Klagenfurt, Leon, 1850, 1º vol. pag. 563. — Anche il CRIVELLUCCI scrisse che alla fine del II secolo antico i Cimbri discesero in Italia dal Norico pel passo del Predil e per la valle del Natisone e che dopo la sconfitta dei campi Raudî vi ritornarono per la stessa via per la quale erano discesi (_Studi storici_, period. dell'Univ. di Pisa, 1892, pag. 298). — Confr. pure DAHN, _Die Benutzung der Alpenpässe in Altertum_, Heilderbeg, 1892.

[243] _Italia antiqua_, Lugduni Batav. CIↃIↃCXXV, pag. 205.

[244] In ANKERSHOFEN, luogo cit.

[245] Relazione citata.

[246] Esso esisteva certamente al tempo di Paolo Diacono il quale scrisse: «ad pontem Natisonis qui ibidem est ubi Sclavi residebant» (PAOLO DIAC. _D. G. L._ 1. V. cap. 23).

[247] _Der Predilpass and der Isonzo_, «Carinthia», anno 1887, pagina 123 e seg.

[248] Parlando del viaggio di Fortunato alla tomba di S. Martino di Tours dice che si recò «per fluenta Tiliamenti et Reuniam perque Osupum et Alpem Juliam perque Aguntum castrum», PAOLO DIAC. _D. G. L._ 1, 11, cap. 13.

[249] Op. poet. recens. FRID. LEO in _Mon. Germ. hist._, Berlino, Weidmann, 1881, _Vita S. Martini_, pag. 368, v. 650 e seg. ecc. «Heic montana sedens in colle superbit Aguntum — Hinc pete rapte vias ubi Julia tenditur Alpis — Altius adsurgens et mons in nubila pergit — Inde Foro Julii de nomine principis exi — Per rupes, Osope, tuas; qua labitur undis — Et super instat aquis Reunia Tiliamenti».

[250] Confr. GRION (G.), _Delle antiche vie commerciali per la valle del Natisone_, per nozze Fr. Musoni-Emilia Velliseig, Udine, Bardusco, 1897, pag. 12.

[251] «Communierant se Langobardi et in reliquia castris quae his vicina erant, hoc est in Cormones, Nemas, Osopo, Reunia, Glemona, vel etiam in Ibligine, cuius positio omnino inexpugnabilis existit», PAOLO DIAC. _D. G. L._ IV, 37.

[252] _C. I. L. V._ pag. 169. — Confr, anche OBERZINER (G.), _Le guerre di Augusto contro i popoli alpini_, Roma, Loescher, MCM. p. 207. — Il BALDISSERA (_Da Gemona a Tarcento, Guida storica_ ecc. cit. pag. 121) informa che a Godo, poco lungi da Gemona, v'è una fonte d'acqua perenne chiamata _Silans_, che ricorderebbe il nome della stazione _ad Silanos_.

[253] _C. I. L. V._, n. 79994.

[254] _Ibidem_, 79995.

[255] _Ibidem_, 79996.

[256] _Ibidem_, 79997.

[257] _Ibidem_, 79999.

[258] Confr. Nota 3 a pag. 232.

[259] Confr. in proposito ZAHN (G.), _Studi friulani_ cit. pag. 113 e seg. — BALDISSERA (D. V.), _Da Gemona a Venzone, Guida storica e artistica_, Gemona, Tessitori 1891, pag. 17-18.

[260] Confr. MARINELLI (G.), nella II parte (_Canal del Ferro_) di questa _Guida_, cap. X, pag. 173-174.

[261] Op. e luogo cit.

[262] Protocollo del cancelliere Gabriele, f. 22, Museo civico di Udine.

[263] ZAHN (G.), _Austro friulana_, Wien. Gerolds Sohn, 1877, 46-48-49-50.

[264] GRION (G.), _Guida storica di Cividale_ cit. pag. 458.

[265] GRION (G.), _Delle antiche vie commerciali_ cit. pag. 15.

[266] GRION (G.), _Guida storica_ ecc. Append. XC.

[267] DELLA BONA, _Strenna cronologica per l'antica storia del Friuli_, ecc. Gorizia, 1856, pag. 142.

[268] _Descrizione dei passi e delle fortezze che si hanno a fare in Friuli_, Venezia, 1876, pag. 6.

[269] _Scrittura presentata al Senato veneziano, dalla comunità di Gemona contro l'apertura della strada del Pulfaro._ Per nozze Mangilli-Ronchi, Venezia, tip. della «_Gazzetta_», 1875.

[270] CASSI (G.), _Notizie sul commercio friulano_ ecc., pag. 35.

[271] Confr. _Statistica del vice prefetto del distretto del Natisone al Prefetto del Dipartimento di Passeriano_, mns. presso la Bibl. della Soc. Alp. Friul.

[272] Archivio del Genio Civile in Udine: Busta: 1811, _Ponti_. I lavori vennero eseguiti su progetto dell'ing. Mantoani e costarono L. 3672.75, più L. 120 per la dipintura dei poggiuoli.

[273] Arch. Genio civ. ecc.: Busta: 1824, _Ponti_.

[274] Arch. cit.: Busta: 1830, _Ponti_.

[275] I lavori di restauro, progettati dall'ing. Mantoani predetto, dovevano costare L. 14671,57, ma poi vennero ridotti a sole L. 7024.89, cioè al puro necessario: furono resi praticabili i passi più pericolosi e tutta la strada venne resa rotabile, mentre prima per 3/4 non lo era più, tanto era caduta in deperimento (Arch. del Genio Civile di Udine, Busta: 1812, _Strade nazionali_).

[276] Archivio cit. Busta: 1832, _Strade regie e postali_.

[277] Op. cit.

[278] RUTAR (S.), _Beneška Slovenija_ ecc. cit. pag. 100.

[279] Archivio del Genio Civile, cit. Busta: 1811, _Strade comunali_.

[280] Archivio ecc. Busta: 1813, _Strade comunali_.

[281] _Carta topografica di tutto il territorio del Friuli, Goriziano ed Udinese ecc. colle Strade e Poste delineato ed aumentato dal cesareo regio ingegnere_ GIO. ANTONIO CAPELLARIS l'anno 1798. Venezia presso Lodovico Furlanetti.

[282] _Il ducato di Venezia astronomicamente delineato dall'anno 1801 al 1805 dallo Stato Maggiore sotto la direzione del Barone_ ANTON DE ZACH.

[283] _Carta topografica della provincia del Friuli_ di GIUSEPPE MALVOLTI, 1819.

[284] _Il Friuli_, Milano, Vallardi, 1871: annessa al _Vocabol. friulano_ cit.

[285] _Carta del Friuli tra i fiumi Livenza ed Isonzo_: scala 1:200.000. Udine, litogr. Passero, 1879.

[286] V. specialmente la _Carta d'Italia per Automobilisti, Ciclisti e Turisti_, scala 1:250.000, dell'Istituto d'Arti Grafiche in Bergamo.

[287] Per la bibliografia rimando il lettore alle opere del VALENTINELLI, _Bibliografia del Friuli_, Venezia 1861 e dell'OCCIONI-BONAFFONS, _Bibliografia storica friulana_ (1861-1895) I-III Udine 1833-1899. Di altre opere più recenti farò cenno quando occorra ricordarle.

[288] WOLF A., _Toponomastica friulana_ (s. l., ma Udine. 1905).

[289] Non mi pare possibile il contrastare il titolo di _colonia_ al _Forum Julii_ orientale (Cividale) dato: 1º l'esplicito ricordo di Tolomeo, 2º la lapide ivi rinvenuta che ricorda un _colonus_, 3º il fatto che esso appartiene ad una tribù diversa (_Scaptia_) dal resto della provincia che in gran parte (_Julium Carnicum_, _Glemona_, _Concordia_) è _Claudia_, in parte (_Aquileja_) è _Velina_. Il dubbio del MOMMSEN deriva da ciò che nelle lapidi _Forum Julii_ (Cividale) si trova detto _respublica_ o _municipium_: ora quanto a quest'ultimo mi rimetto agli esempi addotti da DE RUGGIERO, _Le Colonie dei Romani_, Spoleto 1897, p. 32 in cui i due termini _colonia_ e _municipium_ si usano in molte colonie promiscuamente; quanto a _res publica_ è termine generale che si adopera persino ad indicare la comunità politica del vico.

[290] Ved. PASCHINI, _La Chiesa aquilejese ed il periodo delle origini_, Udine 1909 e bibl. ivi citata.

[291] A questo _Forum_ soltanto accennano i noti versi di Venanzio Fortunato dove descrive il viaggio da Agunto in poi

_Hinc pete rapte vias ubi Iulia tenditur Alpes_ _Altius assurgens et mons in nubila pergit_ _Inde Foroiuli de nomine principis exi,_ _Per rupes Osope, tuas qua lambitur undis_ _Et super instat aquis Reunia Taliamenti._

[292] Ved. M. LEICHT, _I limitanei nella Patria del Friuli_, «Atti dell'Acc. di Udine», 1894-95, p. 169 seg.; P. S. LEICHT, _Studi sulla proprietà fondiaria nel M. E._ II, 89 e seg., Padova 1907: CHECCHINI, _I fondi militari romano-bisantini considerati in relazione con l'arimannia_, Modena 1907.

[293] Ved. CORTINOVIS, _Sopra una tessera antica, ecc._ Udine, 1770, p. 20 seg.

[294] L'ultima edizione in DEGANI, _La Badia di Sesto_, Venezia 1908.

[295] Anche in questo non mancano però punti di contatto con monumenti romanici contemporanei, ved. PASCHINI, _Brevi note archeologiche sopra un gruppo di monumenti longobardi a Cividale_, «Bull. della civ. Bibl. di Udine», IV, 2, (1910) p. 84 n. 1.

[296] Ved. per la recente bibliografia. MENGHINI, _Sullo stato presente degli studî intorno alla vita di Paolo Diacono_, 1904.

[297] Ved. la prefazione di E. MÜHLBACHER, ai _Diplomi inediti attenenti al patriarcato d'Aquileja, dal 799 al 1082_ di V. IOPPI, Venezia 1884.

[298] Su S. Paolino ved. la _Miscellanea di studi storici e ricerche critiche ricorrendo l'XI centenario della morte del Patriarca Paolino_, Milano 1905 e PASCHINI, _S. Paolino e la Chiesa aquilejese alla fine del secolo VIII_, Udine 1906.

[299] Ved. HOFMEISTER, _Markgrafen und Markgrafschaften in Italischen Königreich_, nel VII vol. compl. delle «Mittheilungen» dell'Istituto storico austriaco, Wien 1904, p. 316. Su Everardo ved. FAVRE, _La famille d'Evrard marquis du Frioul_, Paris 1896.

[300] Su ciò ved. PIVANO, _Stato e Chiesa da Berengario I ad Arduino_, Torino 1908, p. 104 e «Memorie storiche forogiuliesi», V, 1, p. 87, Cividale, 1909.

[301] LEICHT (P. S.), _Il denaro del Patriarca Popone d'Aquileja_ in «Memorie storiche forogiuliesi», I, 50, Cividale, 1905.

[302] Ved. BATTISTELLA, _I Toscani in Friuli_, Bologna 1898; SENIGAGLIA, _Le compagnie bancarie senesi nei sec. XIII-XIV_, Torino, 1908.

[303] Ved. P. S. LEICHT, _Una notizia inedita intorno a Udine nel secolo XII_, «Mem. stor. for.», IV, 125, Cividale, 1908.

[304] OTTENTHAL, _L'Administration du Frioul sous les Patriarches d'Aquilée, Mélanges Paul Fabre_, Paris 1902; LEICHT P. S., _Il Parlamento della Patria del Friuli, sua origine, costituzione e legislazione_, in «Atti dell'Accademia di Udine», 1903-1904.

[305] Ved. TORRETTA, _Il Wälscher Gast di Tommasino di Cerclaria e la poesia didattica del sec. XIII_, «Studî Medievali», Torino 1904, voi. I. fasc. I p. 24 seg. e «Mem. stor. for.», I, 115 seg. Cividale 1905.

[306] Edizione IOPPI, Udine 1900.

[307] Ved. su questo splendido tempio PLANISCIG, _Il rinascimento nella Basilica d'Aquileja_, in «Forumjulii», I, 2, Gorizia 1910 e sopratutto la grande opera: _Der Dom von Aquileja_ del co. LANCKORONSKI, Wien, 1906.

[308] ZANUTTO, _Itinerario del Pontefice Gregorio XII_, Udine, 1901.

[309] Ved. COGO, _La sottomissione del Friuli al dominio della repubblica veneta_ (1418-1420), negli «Atti dell'Accademia di Udine», 1896, p. 95 e seg. e CASSI, _I Veneziani in Friuli_, Padova 1903.

[310] CORTINOVIS, _Sopra le antichità di Sesto nel Friuli_, Udine, 1801, p. 23.

[311] MOMIGLIANO, _Paolo Veneto e la corrente del pensiero religioso e filosofico del tempo suo_, «Atti Acc. di Udine», 1907, p. 61 e seg.

[312] LEVEC, _Die ersten Türkeneinfälle in Krain und Steyermark_, nelle «Mittheilungen des Musealvereins für Krain», XVI, 169 e FRESCO, _Una prima minaccia turchesca in Friuli_, nel «Bull. del Museo di Udine», 1909 p. 35 e seg.

[313] Ved. SOLMI, _Leonardo da Vinci e la Repubblica di Venezia_ in «Archivio storico lombardo», 1908 p. 332 seg. e SUTTINA, _Leonardo da Vinci in Friuli_, in «Mem. Stor. Forogiul.» V, p. 190, Cividale 1910.

[314] Ved. LEICHT (P. S.), _La difesa del Friuli nel 1509_, in «Mem. Stor. Forogiul.» V, p. 93 e seg., Cividale 1910.

[315] BRAMBILLA, _Girolamo Savorgnan e la difesa di Osoppo_, Udine 1906.

[316] Su questi fatti ved. DEGANI, _I partiti politici in Friuli nel Cinquecento_, Udine 1900, LEICHT P. S., Studi e Frammenti, Udine 1903 p. 130 e _Un movimento agrario nel cinquecento_ nella «Riv. it. di Sociologia», XII, 6, Roma 1908, e MARCHESI, _Il Friuli al tempo della lega di Cambray_, Venezia 1903.

[317] LEICHT (P. S.), _Studi e Frammenti_, Udine 1903, p. 123 e seg.

[318] Ved. MOSCHINI, _Della letteratura veneziana del secolo XVIII_, Venezia 1806, I, 151 e seg. ed ora CHIURLO, _Carlo Goldoni e il Friuli nel settecento_, in «Forumiulii», Gorizia 1910, I, 116.

[319] BORGHERINI, _Il territorio padovano alla caduta della repubblica veneta_, Padova 1909, p. 179.

[320] Ved. FRACASSETTI, _Gli studenti nella rivoluzione italiana del 1848_, Udine 1898.

[321] Per tutto questo periodo ved. LARICE, _Il Friuli nel risorgimento italiano_, Udine 1905.

[322] COSMI, Antonio Andreuzzi e i moti di guerra del 1864, S. Daniele, 1903.

[323] Giovarono all'autore per la compilazione, oltre che la classica opera del LIRUTI (_Notizie delle vite ed opere dei letterati del Friuli_, vol. 4; Venezia-Udine, 1760-1830) e gli elenchi del CICONI (_Udine e sua provincia_ ecc.) e del MANZANO (_Cenni biografici dei letterati ed artisti del Friuli dal secolo IV al XIX_; Udine, 1885), molte biografie di singoli letterati, scienziati, od artisti, che sarebbe troppo lungo nominare. Per parecchi personaggi poi, sono state fatte indagini particolari.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (Longobardi/Langobardi, ancora/ancóra, pseudo-cretacei/pseudocretacei, ampi/ampî e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. In particolare, a pag. 104 è stata mantenuta la scrittura "co: Trento di Dolegnano", possibile variante dell'abbreviazione "c/o" (presso).

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