Guida delle Prealpi Giulie Distretti di Gemona, Tarcento, S. Daniele, Cividale e S. Pietro

m. Padova 1770), mente enciclopedica ed una delle più alte dell'ordine

Chapter 1791 wordsPublic domain

somasco e dello studio patavino, lasciò opere profonde; a lui associamo il concittadino ANTONIO EVANGELI (n. 1742, m. 1805), agile e pur vigoroso traduttore di molte poesie bibliche, che ne raccolse e pubblicò gli scritti. Sebbene nato altrove (Varmo 1689, m. Gemona 1773), facciamo il nome di GIUS. BINI che fu per molti anni arciprete di Gemona, ove manifestò la sua grande attività letteraria, raccolse una voluminosa collezione di scritti storico-eruditi, e curò la pubblicazione di _Rer. Italic. script._ di L. A. Muratori. Altro benemerito collezionista di memorie storiche fu DOMENICO ONGARO (n. Sandaniele 1713, m. Colloredo 1796 ove era parroco); DANIELLO FARLATI (n. Sandaniele 1690, m. Roma 1773) che compilò la ponderosa _Storia dell'Illirico Sacro_; il cividalese NICCOLÒ NICOLETTI che fu uomo erudito e poeta lodato; GIANDOMENICO GUERRA che raccolse 60 grandi volumi di notizie friulane; e GAETANO STÙROLO che ne raccolse 6 grossi volumi. Degni di nota sono pure BERNARDO FANT, detto latinamente FANZIO, (n. Qualso 1657, m. Firenze 1719), servita che sgomberò la filosofia dai paradossi averroisti; e il suo nipote ENRICO che fu teologo consultore della Repubblica; il filosofo ANTONIO BELTRAME da Camino di Butrio; i due storici IACOPO e DANIELE CONCINA di Sandaniele; il poeta epico maestro dello Stellini, GASPARE LEONARDUZZI (m. Cividale 1752); il poeta latino PIETRO SILIO (n. Venzone 1660, m. Udine 1722); e FILIPPO DEL TORRE (n. Cividale 1657, m. arcivescovo in Adria 1717) che compose importanti monografie storiche: l'ab. CARLO NARDUCCI (n. Sandaniele 1691, m. 1779) che tradusse il _Paradiso_ di Milton e pubblicò un discorso contro il duello.

Le scienze naturali vantano nel settecento parecchi cultori: G. B. BELTRAME di Camino di Butrio, intelligente agronomo; FABIO ASQUINI (n. Udine 1726, m. 1818) che primo in Italia scavò la torba e la usò come combustibile; GIUSEPPE SUZZI (n. Ragogna 1701, m. 1764) che scrisse d'idraulica e di matematica, e insegnò fisica all'Università patavina; il valente medico gemonese Giuseppe Bertossi che nel 1759 pubblicò un _Trattato delle terme padovane_; e il rinomato chirurgo LEONARDO BRAIDA (n. Cividale 1710, m. Gorizia 1783).

Nella pittura ricorderemo FRANCESCO CHIARUTTINI (n. Cividale 1748, m. 1796) scenografo e affreschista; e G. B. TONOLINI di Felettano, buon dipintore di quadri sacri.

=Secolo XIX.= Ancora più lunga è la serie degli uomini notevoli che la nostra regione ha avuto in questo secolo. Non contiamo molti eruditi; emergono però gli scienziati e alcuni cultori d'arte.

Cominciamo col nostro massimo poeta dialettale PIETRO ZORUTTI (n. Lonzano 1792, m. Udine 1867); col nostro maggiore drammaturgo TEOBALDO CICONI (n. S. Daniele 1824, m. Milano 1863) che fu anche soldato valoroso; con una tra le migliori novellatrici del secolo, CATERINA PERCOTO (n. Soleschiano 1812, m. 1887); con la più felice interprete tragica del secolo, ADELAIDE RISTORI (n. Cividale 1821, m. Roma 1905). Forse unico nostro buon traduttore dall'inglese, da cui ci diede una ventina di opere letterarie e poi commentò la _Vita di P. Sarpi_ del Fontanini, è PIETRO ANTONIUTTI (n. S. Daniele 1732, m. Venezia 1827). RAIMONDO DE PUPPI (n. Cividale 1794, m. Villanova 1849) fu elegante verseggiatore e raccolse varianti dantesche; VALENTINO OSTERMANN (n. Gemona 1841, m. Treviglio 1904), fu indefesso raccoglitore di memorie patrie, e benemerito folklorista; il sacerdote PIETRO PERUZZI (n. Buttrio 1767, m. Udine 1841) trattò l'esametro latino con gusto classico; G. B. GALLERIO (n. Tricesimo 1812, m. Vendoglio 1881) fece delle buone poesie friulane; GIUS. BRIGNOLI (n. Gorizia 1749) fu gentile poeta e forte drammaturgo: la sua commedia _La Vedova letterata_, nel 1795, ebbe al teatro di Venezia 19 rappresentazioni successive; GRAZIANO IS. ASCOLI (n. Gorizia 1829, m. Milano 1907) fu uno dei più grandi glottologi del mondo. Sebbene non friulano, ma poichè passò in Colloredo i suoi anni più belli, ci corre l'obbligo di nominare il grande romanziere, grazioso novelliere e poeta IPPOLITO NIEVO che morì ventenne nei gorghi del mare, quando maggiormente gli arrideva la gloria dell'armi e la patria risorgente. Tra gli storici rammento l'infaticabile annalista FRANC. DI MANZANO (n. Giassicco 1801, m. 1895); VALENTINO BALDISSERA (n. Gemona 1840, m. 1905) sacerdote erudito e avveduto raccoglitore di notizie storiche ed artistiche; il notaio FEDERICO BARNABA di Buia (m. Udine 1905) incettatore di notizie storiche; suo padre DOMENICO agile narratore e piacevole poeta; GIORGIO DELLA MARTINA (m. Tricesimo 1807) che riunì in parecchi volumi tutto quanto trovò riguardo la pieve di Tricesimo. GIAN JACOPO PIRONA (n. Dignano 1789, m. Udine 1870) fu uno dei Friulani più colti, riunì moltissimi documenti patrî, e compose l'unico pregevole vocabolario friulano. MICHELE LEICHT (n. Tarcento 1827, m. Cividale 1897) ha lasciato alcune pregevolissime monografie d'indole storica. GIOV. MANZINI (n. Rodda 1828, m. Cividale 1904) fu pellagrologo competente e appassionato. GIUS. ONORIO MARZUTTINI (n. Premariacco 1802, m. Padova 1849) fu filosofo, teologo e assiriologo; raccolse e cominciò la pubblicazione delle opere dei Padri Aquilejesi, commentandole e traducendole con molta spigliatezza. FRANCESCO FORAMITTI (n. Cividale,