Gian Gabriele Borkman

Part 7

Chapter 7397 wordsPublic domain

ELLA (_levandosi il mantello e stendendolo sul corpo di Borkman_). Resta pur tranquillo su questo sedile! Io corro a chiamare qualcuno per soccorrerti. (_s’avvia verso destra, ma dopo alcuni passi si ferma, ritorna accanto a Borkman e gli tocca il polso e le tempie_)

ELLA (_calma, ma con risolutezza_). No. Per te è meglio così; è meglio così per te, Gian Gabriele Borkman. (_Avviluppa ancor più accuratamente nel mantello il corpo di Borkman; quindi si siede sulla neve, vicino al banco. — Breve pausa. — La signora Borkman, avvolta in un mantello, comparisce fra gli alberi di destra: la precede la Cameriera con una lanterna accesa._)

SCENA ULTIMA.

=Gian Gabriele Borkman, Ella Rentheim,= la =Signora Borkman= e la =Cameriera.=

CAM. (_avvicinando la lanterna al suolo_). Sì, sì.... signora.... vedo delle orme sulla neve....

Sig.ª BORK. (_dopo di aver guardato intorno con uno sguardo indagatore_). Ah essi sono là! Sì! Sono seduti su quel sedile! (_chiama_) Ella!

ELLA (_alzandosi_) Vieni a cercar noi?

Sig.ª BORK. (_con asprezza_). Lo credo!

ELLA (_indicando il cadavere di Borkman_). Gunilde, egli è là.

Sig.ª BORK. Dorme?

ELLA (_affermando col capo_). Sì: dorme un sonno profondo, un sonno eterno.

Sig.ª BORK. (_con irruenza_). Ella! (_padroneggiandosi, domanda calma:_) E si è ucciso.... di sua mano?

ELLA. No.

Sig.ª BORK. (_come alleggerita da un grave peso_). Dunque, non si è ucciso di sua mano?

ELLA. No. Fu una mano di ferro, che gli strinse il cuore.

Sig.ª BORK. (_alla Cameriera_). Chiamate della gente per aiutarci: andate dal fattore!

CAM. Va bene, signora. (_a voce bassa_) Gesù mio! Gesù mio! (_via per il bosco di destra_)

Sig.ª BORK. (_dietro il sedile_). Lo ha dunque ucciso l’aria notturna....?

ELLA. È possibile.

Sig.ª BORK. .... lui, l’uomo robusto!

ELLA (_innanzi il sedile_). Non lo vuoi vedere, Gunilde?

Sig.ª BORK. (_schermendosi_). No.... no.... no. (_con voce calma_) L’uomo, che è morto or ora, era figlio di minatori..... Ed è perciò che non potè sopportare l’aria rigida della notte.

ELLA. Fu ucciso dal freddo, ti dico io!

Sig.ª BORK. (_tentennando il capo_). Dal freddo, dici? Oh il freddo l’aveva ucciso da lungo tempo!

ELLA (_affermando col capo_). .... trasformando te e me in due ombre....

Sig.ª BORK. Hai ragione, Ella!

ELLA (_con riso doloroso_). Un morto e due ombre.... ecco l’opera del freddo!

Sig.ª BORK. Sì: il freddo del cuore! — Ora possiamo stringerci la mano, Ella!

ELLA. Sì, ora lo possiamo.

Sig.ª BORK. Noi, le due gemelle.... sopra l’uomo, che abbiamo amato ambedue.

ELLA. Noi, le due ombre.... sopra lui — il morto! (_La signora Borkman dietro il sedile ed Ella Rentheim sul davanti si stringono le mani_.)

FINE DEL DRAMMA.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.