Egitto

Part 4

Chapter 42,958 wordsPublic domain

_Totani._--Chiamati in Egitto bisciò; di varia specie, il reale, il chiù-chiù ed il piccolo. Essi si trovano in gran quantità dai novembre al febbraio nei laghi e nei terreni inondati.

_Pantana._--Questo totano, il più stimato di tutti, è più raro; ma nei medesimi mesi è facile trovarlo nei cotoni ed in altri terreni inondati, ove vi siano alti arbusti, come il cespo del cotone ed il spano turco.

_Martin-pescatore._--Negli stessi mesi se ne trovano di due specie; una, il martin-pescatore screziato di bianco e nero; l'altra specie più piccola, detta uccello di S. Maria, di colori bellissimi e smaglianti.

_La pavoncella_ (il vanneau dei Francesi).--Si caccia dal dicembre al febbraio nei campi non inondati. Non è facile avvicinarlo, tranne che con astuzia.

_Rigogolo_ (volgarmente detto gialletto).--Si caccia nei giardini in marzo ed aprile e quindi in agosto e settembre.

_Verdona_ (jais dei francesi).--Si caccia nei mesi di agosto e di settembre.

_Bubbola_ (galletto bosco).--Si trova quasi in tutto l'anno, ma il passo è nel marzo.

_Beccaccia._--Rara in Egitto. Si trova durante gli inverni più rigidi dell'Europa nei giardini e negli orti dei dintorni del Cairo e di Alessandria. Alcune beccaccie si trovano, loro malgrado, in Egitto, perchè, come già si disse precedentemente, vennero sbalestrate da qualche burrasca, che le fece deviare dalla strada che avrebbero voluto seguire.

_Tordi e merli._--Si riscontrano in piccola quantità per inadatta pastura. In alcuni inverni il tordo è più numeroso, emigrando da regioni favorite pel troppo rigore di temperatura.

_Grattajone_ (famiglia delle gabbule).--Chiamasi comunemente in Egitto _sirena_. Si trova in grande quantità ed il passo si effettua in marzo ed agosto.

_Quaglie._--È questa una delle caccie più ricche dell'Egitto. La quaglia scende la valle del Nilo in febbraio per emigrare verso il maggio dalla costa in Europa, dove ritorna in settembre. La gran caccia si effettua qui in marzo ed aprile. Nel mese di settembre, al suo ritorno dall'Europa, si caccia solo sulla spiaggia del mare tra Alessandria e Port-Said.

_Pernice._--Rara la pernice di passo; mentre, come abbiamo già detto, si riscontra una pernice indigena più piccola e grigia, la pernice del deserto, che si caccia quando si avvicina al Nilo per abbeverarsi. È molto selvatica, si posa in compagnie negl'isolotti di sabbia che si formano nel Nilo ad acque basse ed è oltremodo difficile l'avvicinarle se non si impiega l'astuzia.

_Piccione torrajolo._--Quest'uccello è qui in quantità. Nidifica in colombaie, che gli indigeni gli preparano nei villaggi, per raccoglierne il guano ed incrociarli coi piccioni casalinghi. Si pascola liberamente nei campi e se ne fanno delle cacciate bellissime in tutte le stagioni.

_Colombaccio._--Di quest'animale raramente vi è il passaggio. Posa sui grandi alberi e s'incontra qualche volta in marzo od in settembre e ottobre.

_Tortora._--Havvi la tortora rossastra, indigena, poco ricercata dai cacciatori, e si trova in tutto l'anno intorno agli abitati ed in gran numero anche in Cairo stesso. Nidifica sui grandi alberi dei giardini. La tortora di passaggio grigio-perla, con screziature biancastre sotto le ali e sotto la coda, è molto ricercata dai cacciatori. È di passaggio in aprile e maggio ed al suo ritorno dall'Europa in settembre e ottobre.

_Allodola dal ciuffo_ e _allodola dei campi._--La prima è stazionaria, la seconda è di passo a grandi stormi dal marzo all'aprile e dal novembre al gennaio.

_Passeri_, _ballerine_, _cutrettole_, _pispole_, _beccafichi_.--I primi vi sono in tutto l'anno; gli altri alla loro stagione ed in abbondanza. Il beccafico si trova più facilmente nei dintorni di Alessandria.

_Ibis._--In questi ultimi tempi diventò rarissimo.

_Guarda-bovi._--In grande quantità dal novembre al febbraio. Non è uccello stimato dal cacciatore.

_Stornello._--Vi sono passi più o meno importanti negli stessi mesi dei guarda-bovi. Come selvaggina è tenuto in poco conto.

_Aquila_, _avoltoio_, _falchi di diversa specie_, _corvi neri_, _cornacchie_, _sparvieri_, _civette di tutte le specie_.--Sono animali questi che secondo le varie località s'incontrano più o meno frequentemente. Fra le civette va pure compreso il succhia-capre, così detto, perchè di nottetempo, avendone l'opportunità, succhia il latte alle capre ed anche alle vacche.

_Lepri_, _cignali_, _gazzelle_.--I due primi si cacciano nel Fayoum (a tre ore di ferrovia dal Cairo) le gazzelle nel deserto tra Ismaïlia e Suez.

_Iene_, _lupi_, _volpi_, _sciacalli_, _topi di Faraone_ (Farioni).--Si riscontrano in copia lungo la catena del Mokatan e nei deserti, eccezione fatta del Farione, che sta nei campi. Così pure nei campi si trova qualche rarissima volta il mangia-formiche.

Sono anche rari il Gatto-pardo, una specie di linee ed il gatto selvatico, che è qui conosciuto sotto il nome di _Leonino._

_Statistica ricavata dai registri della Dogana in Alessandria del quantitativo di quaglie vive che annualmente vengono esportate dall'Egitto e dirette per la massima parte a Marsiglia, con destinazione ai vari mercati di Francia ed Inghilterra._

=Dal 1884 al 1894.=

+------+-----------------+-+------+-----------------+ | | Numero | | | Numero | | Anno | di quaglie vive | | Anno | di quaglie vive | | | esportate | | | esportate | +------+-----------------+ +------+-----------------+ | 1884 | 476900 | | 1890 | 765800 | | 1885 | 296700 | | 1891 | 1120600 | | 1886 | 272800 | | 1892 | 1160200 | | 1887 | 550900 | | 1893 | 1181500 | | 1888 | 1235800 | | 1894 | 924100 | | 1889 | 903210 | | | |

N.B.--Da qualche tempo in qua una parte delle quaglie vive esportate sono dirette in Italia.

=Caccia al Coccodrillo sull'alto Nilo.=

Nel discorrere della Fauna in Egitto si è accennato come i coccodrilli, che un tempo si trovavano alle porte del Cairo, ora, per l'aumentata navigazione a vapore sul Nilo che scuote le acque in ogni senso, e per il frequente uso delle armi da fuoco, si vanno ritirando sempre più nella parte superiore del fiume. Presentemente non è possibile vedere un coccodrillo nel fiume se non dopo la prima Cateratta (Assouan).

Credo non sarà discaro al lettore il conoscere uno dei sistemi di caccia al coccodrillo, caccia che presenta caratteri veramente originali e curiosi.

Frequentemente la caccia al coccodrillo viene fatta da due arditi indigeni (Soudanesi).

Essi, conoscendo le abitudini dell'animale, che d'ordinario vive isolato, sanno in quale punto della riva del fiume ed in quali ore è solito uscire dalle acque per procacciarsi alimenti omogenei e adatti al suo gusto.

A poca distanza dal punto accennato (per lo più a 100 metri) i due indigeni fanno prima due buche nel terreno a 10 metri l'una dall'altra scaglionate, e di una tale profondità da contenere l'uomo in piedi sino all'altezza del collo. Si provvedono di arbuscelli e di foglie, perchè ciascuno, appena entrato nella buca, possa occultare il proprio capo allo sguardo del coccodrillo, in modo da vederlo e non essere da lui veduto.

Uno di essi è armato di solido bastone alto in modo da poterlo introdurre verticale nelle fauci dell'animale quando le tiene spalancate.

Questo bastone (legno ferro) termina alle sue estremità a forma di bidente ed ha al suo centro fortemente assicurato un capo di corda metallica attortigliata, di cui l'altro capo sta nelle mani dell'altro indigeno.

Il coccodrillo, senza alcun sospetto, abbandona l'acqua e viene a terra, ove immediatamente sente l'odore della carne, che gli viene nella direzione dei due cespugli.

Quando il coccodrillo nell'avvicinarsi lentamente e fiutando la traccia della preda si trova a poca distanza dal nascondiglio umano, l'indigeno armato del bidente esce fuori risolutamente dalla tana e si presenta davanti all'animale, il quale dà manifesti segni di contentezza per il buon pasto che sta davanti ai suoi occhi. A questo punto l'indigeno eseguisce la stessa manovra dei Toreadores, spiccando salti ora a destra ora a sinistra dell'animale, il quale, per la sua struttura, non può girarsi con pari rapidità e così l'uomo non corre pericolo di essere dal mostro divorato.

Ma questa manovra irrita l'animale al più alto grado, lo impazienta, e dà indizio della sua alta collera per gli occhi iniettati di sangue e per l'abbondante schiuma, che esce dalle sue fauci.

Al momento opportuno, quando stanco e sdegnato apre a dismisura la sua bocca, l'indigeno risolutamente infigge in quella enorme cavità il bidente in senso verticale e si ritira.

Da quell'istante comincia l'azione del compagno, che non si è ancora mosso dalla sua buca e che dando strapponi colla corda di ferro, che tiene fra le mani fa penetrare il bidente profondamente sopra e sotto nella bocca dell'animale, producendogli larghe ferite interne, dalle quali esce copiosissimo il sangue.

Da questo istante comincia la lenta agonia dell'animale, che muore dissanguato, agonia che dura talvolta sino a 24 ore.

Questo genere di caccia spiega il motivo pel quale quasi tutti i coccodrilli, che si vendono imbalsamati o per dir meglio impagliati, hanno un buco alla parte superiore della testa. Questo foro è prodotto dalle punte del bidente, quando scosso dalla corda di ferro, penetra nella cavità dell'animale.

=Della Pesca.=

La pesca in Egitto è molto produttiva.

Le più importanti località per la pesca sono quelle del lago Menzaleh nelle vicinanze di Alessandria.

Questo lago è eccessivamente ricco di pesci, ed un'amministrazione speciale regola e sorveglia le esportazioni dai vari siti di pesca, dandole in affitto a privati.

I pesci vengono salati e disseccati, abbandonandoli al commercio sotto il nome di Fessikh; ma le uova di questi pesci si vendono a parte, sotto il nome di bottarica.

I diritti prelevati dal governo sui prodotti della pesca ascendono a 85 mila lire egiziane pari a lire italiane 2210000 delle quali oltre due terzi vengono ricavati dal solo lago di Menzaleh.

[Illustrazione: VEDUTA DI ASSOUAN SUL NILO vicino alla prima Cateratta dello stesso nome]

CAPITOLO IV.

ORDINAMENTO MILITARE IN EGITTO--ISTITUZIONI SCIENTIFICHE MUSEI E BIBLIOTECA KHÉDIVIANA

=Dell'ordinamento militare in Egitto.=

L'Esercito egiziano, costituito colle regole e colle norme europee da Ismail Pacha avo dell'attuale Khédive, venne, in seguito della rivolta militare che prese nome da Arabi-Bascià, sciolto con Decreto del 19 settembre 1882 dal Khédive Thewfic figlio d'Ismail e padre dell'odierno Principe S. A. Abbas II, che gli successe nel vice-reame.

Il nuovo ordinamento si costituì poco a poco, dietro i consigli e col concorso di delegati inglesi, mandati espressamente ad assistere il giovane Principe, elevato repentinamente alla suprema potestà in tempi difficilissimi e di lotte intestine sul crollato trono del padre.

La base fondamentale del nuovo esercito riposa sul Firmano imperiale del 7 agosto 1874, il quale limita a 18 mila uomini il numero dei soldati sotto le bandiere in tempo di pace.

E qui giova rammentare che, al tempo del Khédive Ismail, i Firmani imperiali di Costantinopoli, riassunti poscia in quello dell'8 gennaio 1873, accordavano al Principe egiziano la facoltà piena ed intera, senza limitazione, di sorta, di proporzionare alle necessità dei tempi e dei luoghi il numero delle truppe, quindi di aumentarlo o diminuirlo a piacimento.

Ispirandosi al Firmano ricordato, ai bisogni della pace interna, alla difesa di quella sola frontiera esterna, che l'esercito egiziano potrebbe essere chiamato a proteggere utilmente (quella del Soudan). Lord Conte di Dufferin nel suo rapporto del 6 febbraio 1883 al Conte Granville posava i limiti, dentro ai quali l'esercito e la polizia di Egitto avrebbero dovuto essere sviluppati.

In questo documento degno, in ogni sua parte, della più grande attenzione e che rivela la grande capacità amministrativa e politica del suo autore, Lord Dufferin mostrò di credere che un esercito di sei mila egiziani (escluso ogni elemento mercenario) comandato in parte da ufficiali indigeni ed in parte da ufficiali inglesi, ripartito in due Brigate di 4 Battaglioni ciascuna ed aventi al loro servizio le corrispondenti forze di cavalleria, di artiglieria ed accessori sarebbe sufficiente per difendere l'Egitto contro le orde del Soudan e contro qualunque audace alzata di scudi delle tribù beduine.

Parimenti la tranquillità interna e la vasta frontiera del deserto verrebbero protette efficacemente, secondo lui, da una forza di gendarmeria e di guardie di polizia, il cui numero complessivo resterebbe nei limiti di 7500 uomini comandati da ufficiali in parte europei ed in parte egiziani.

Per desiderio del Khédive, tanto l'Esercito quanto la Polizia sarebbero (aggiunge Lord Dufferin) messi alla dipendenza di capi europei e dipenderebbero, l'esercito con tutto il suo personale indigeno ed europeo dal Ministero della Guerra, la Polizia da quello dell'Interno. Il Comando supremo delle forze armate apparterrebbe al Khédive.

Le spese di tutta la compagine armata ascenderebbero a lire egiziane 519,741, pari a lire italiane 13,513,466.

I quadri segnati qui appresso indicano la ripartizione della forza secondo l'organico ideato da Lord Dufferin.

_Quadro 1º--Esercito._

Un Reggimento di cavalleria Uomini Nº 560

Quattro Batterie di artiglieria con 20 pezzi (due Batterie da sei pezzi e due da quattro) » » 464

Otto Battaglioni di fanteria » » 4712

Un Corpo a cammelli » » 205

Una Compagnia genio » » 104

Artiglieria da piazza » » 102 ---- Totale uomini Nº 6147

NB. Il sumero totale degli ufficiali inglesi incorporati sarebbe di 27.

_Quadro 2º--Gendarmeria._

Gendarmeria provinciale Uomini Nº 1800

» urbana per il servizio delle città di Alessandria e del Cairo » » 1850

» urbana per il servizio delle città dell'alto e basso Egitto » » 1000

Alla Scuola speciale di gendarmeria » » 500

Due Battaglioni di riserva » » 1000 ---- Totale uomini Nº 5650

NB. Il numero degli ufficiali europei incorporati sarebbe di 33.

_Quadro 3º--Polizia._

Guardie europee della Polizia Uomini Nº 596

» indigene » » 1144 ---- Totale uomini Nº 1740 ----- Totale generale uomini Nº 13587

Nel 1833 il piano di riorganizzazione di Baker Bascià, incaricato di dare corpo al nuovo esercito, comportava:

12 Battaglioni di fanteria ciascuno di 500 uomini Nº 6000

2 » a cavallo » 1000

1 Reggimento di cavalleria » 500

6 Batterie di artiglieria a 4 pezzi ciascuna » 600

2 » da piazza » 500

1 Compagnia genio » 500

2 Reggimenti di gendarmeria » 1400

1 Sezione di truppa del Commissariato » 300

Stato maggiore, Intendenza, Servizio medico » 100 ----- Totale complessivo Nº 10900

Il signor Milner, che fu Sotto-segretario di Stato al Ministero delle Finanze nella sua pregiata opera _L'Inghilterra, l'Egitto ed il Soudan_, ci fa sapere che l'Esercito egiziano al 1º maggio 1892 si ripartiva nel modo seguente:

{8 Egiziani } 14 Battaglioni {5 Soudanesi} della forza complessiva all'incirca di 10000 {1 Deposito }

10 squadroni di cavalleria all'incirca 800

3 Batterie di artiglieria da campagna con 18 pezzi in tutto 300

1 Reggimento di artiglieria da piazza con 160 pezzi da fortezza 600

1 Corpo a cammelli 300

Stati maggiori, Polizia dell'Esercito, il Corpo sanitario, il Genio, l'Intendenza, in tutto circa uomini 900 ----- Totale complessivo uomini Nº 12900

Al giorno d'oggi, ed al momento in cui scrivo, secondo le più accreditate versioni, visto che nessuna notizia ufficiale esiste in Egitto, nè sul suo Esercito, nè sulla Polizia, possono essere valutati per esatti i dati seguenti:

_Ordinamento dell'Esercito egiziano e della Polizia._

+------+------+-------+ |Uffic.| Imp. | Truppa| | |milit.| | +------+------+-------+ | | | | 1º Stati maggiori--2º Bande militari-- | | | | 3º Intendenza | | | | militare--4º Truppe locali (officine, | | | | prigioni ecc.) | 207 | 533 | 533 | | | | | Combattenti {8 Battaglioni egiziani } | | | | {4 » soudanesi} | 224 | 81 | 9502 | {1 Battaglione deposito } | | | | {1 Reggimento cavalleria a 6 squadroni | 25 | 17 | 731 | {2 corpi a cammelli (4 comp., 2 ciascun corpo) | 14 | 8 | 280 | {1 Batteria a cavallo } | | | | {1 » a cammelli} | | | | {1 » a muli } | 39 | 24 | 798 | {3 Batterie di piazza } | | | | {1 Batteria deposito } | | | | +------+------+-------+ Totale | 509 | 663 | 11844 | | | | | Con un totale di 750 cavalli, 738 cammelli, | | | | 240 muli. | | | | I cannoni da campagna sono in Nº di 18. | | | | | | | | NB. Nel novero degli ufficiali e degli | | | | impiegati e sott'ufficiali impiegati | | | | sono da comprendersi quelli chiamati | | | | dall'esercito inglese, cioè | 75 | 674 | -- | +------+------+-------+ Totale | 584 | 1337 | 11844 | | | | | Sono invece da dedursi le donne dei | | | | Battaglioni Soudanesi incaricate del | | | | rifornimento delle cartuccie ai combattenti | -- | -- | 1400 | +------+------+-------+ Totale | 584 | 1337 | 10444 | | | | | La Polizia dipendente, come già si disse, dal | | | | Ministero dell'Interno, è ripartita in 4 | | | | Divisioni e comprende | 130 | 240 | 5000 | +------+------+-------+ Totale generale | 714 | 1577 | 15444 |

L'Esercito, compresi i servizi del Ministero della Guerra ed accessori tutti, costerà, secondo l'ultimo bilancio di previsione pel 1895, lire egiziane 462136, pari a lire italiane 12,015,536 e per gli irregolari non contemplati nel presente quadro lire it. 312,000.

Totale spesa in bilancio lire italiane 12,327,536 pel 1895.

NB. La Marina militare in Egitto non esiste.

=Delle istituzioni scientifiche in Egitto.=

Le istituzioni scientifiche governative sono due: L'Istituto egiziano e la Società Khédiviale di geografia.

=Dell'Istituto egiziano.=

Venne fondato dagli scienziati, che accompagnarono Bonaparte all'epoca della spedizione francese ed esiste tuttora.

Nel 1859 ebbe vita prospera specialmente per opera di un italiano Colucci Bascià Direttore della Sanità in Egitto, il quale, senza essere uno scienziato nello stretto senso della parola, possedeva una facoltà eccezionale di assimilazione e sapeva con rara abilità attirare attorno all'Istituto le migliori intelligenze del paese e straniere.

Furono dopo di lui Presidenti i celebri e dotti egittologi Mariette Bascià, Maspero, Grebaut; in seguito il Dottore Schweinsueth ed attualmente S. E. Artin Bascià Jacub, sotto-segretario di Stato all'Istruzione Pubblica, uomo dotto ed attivo, che seppe in parecchi anni ricondurre l'Istituto agli antichi splendori.

L'Istituto si compone di 50 membri residenti, che rappresentano i cinquanta _Immortels_ del Cairo.

Nei tempi addietro gli italiani vi erano in maggioranza, ora questa è passata ai francesi.

D'italiani vi figurano tuttodì il dottore Abbate Bascià Vice Presidente, l'Avvocato Tito Figari, il Dottore Bonola, l'Avvocato Luserna ed il signor Washington Abbate.

I membri onorari sono in numero illimitato. Fra questi, come italiani, figurano Ernesto Schiapparelli ed il Dottore Sonsino.

L'Istituto pubblica un bollettino mensile e tratto tratto un volume di memorie. Queste pubblicazioni scientifiche si riferiscono generalmente all'Egitto ed offrono un grande interesse.

Il Governo accorda all'Istituto i locali occorrenti ed un'annua sovvenzione di Lire egiziane 390 corrispondenti a lire italiane 10,140.

=Della Società geografica Khédiviale.=

La Società geografica Khédiviale venne fondata da S. A. il defunto Khédive Ismail Bascià nel 1895.

Fu dal medesimo largamente provveduta di locali, mobili e biblioteca, e la sua suppellettile è certo una delle più ricche fra le Società scientifiche. Ha inoltre un'annua dotazione di lire italiane 13,000, non che la stampa gratuita dei suoi bollettini.

La Società ebbe dei momenti di vero splendore, quando le missioni dello stato maggiore egiziano spedivano rapporti e risposte ai proposti questionari, quando l'Egitto era la porta dell'Africa ed i più illustri viaggiatori entravano ed uscivano dai continente nero per la valle egiziana.

Potrei riempiere pagine intere coll'elenco dei viaggiatori che la Società Khédiviale di geografia accolse nel suo seno e colla enumerazione dei suoi lavori. Chi desiderasse maggiori ragguagli, non ha che a consultare _la notice_ pubblicata dal suo intelligente e dotto Segretario generale Bonola Bey, dal quale ebbi queste note.

Fra i celebri visitatori posso citare Stanley, Rohlss, Burton, Mason, Gessi, Piaggia, Matteucci, Junker, Purdy, Güssfeld, Heuglin, Schweinseml, Compiègne, Wissmann, Teleki, Robecchi, Mok-Moktar, Mok-Sadik, Nordensckiöld, D'Abodie, Mahmud-el-Felakii Casati, Brugsh Bascià, Sayce ecc. ecc.