canto i suoi compatriotti con quelle parole, santificate dipoi dalla
bocca stessa dell'Appostolo: _Cretenses semper mendaces, ventres pigri, malæ bestiæ_: senza che perciò incorresse la nota di maldicenza. Fioriva egli sette secoli prima dell'era volgare.
ESCHILO, poeta musico, e padre della tragedia, benchè nato nell'Attica, appartiene ancora alla Sicilia, ove dimorò lungamente, e vi terminò i suoi giorni. In età di 25 anni concorse con Pratina, e Cherilo al premio della tragedia, ed oscurò la gloria de' suoi rivali. Egli fu il primo a provvedere il teatro di macchine, e lo abbellì con decorazioni (_Vitruv. præf. ad l. 7_): vi fece sentire il suono delle trombe; esercitava egli stesso quasi ogni giorno i suoi attori, e prese perciò in suo compagno un bravo maestro di cori per nome Teleste: introdusse nella tragedia modulazioni sublimi, e il ritmo impetuoso di certe arie, o _nomi_, atti ad eccitare il coraggio. Non mai però s'indusse a far uso delle innovazioni, che cominciavano a disfigurare l'antica musica: _il suo canto_, dice Plutarco, _era pieno di nobiltà e di decenza, sempre nel genere diatonico; il più semplice e 'l più naturale di tutti_ (_Dial. de Musicâ_). Abbandonò la patria, perchè accusato a torto di avere rivelati in un suo dramma gli Eleusini misteri, potè a gran stento sottrarsi ai furori d'un popolo superstizioso, qual si era quello di Atene. Passò in Sicilia, dove il re Jerone colmollo di beneficenze, e di distinzioni, e quivi morì di 70 anni, circa 456 innanzi G. C. (_Plutarc. in Sympos._). Fu scolpito sulla di lui tomba il seguente epitaffio, ch'egli stesso aveva scritto: _Quì giace Eschilo figlio di Euforione, nato nell'Attica, morì nel paese fertile di Gela_, ecc. (_Pausan. l. 1, Athen. l. 14_).
ESER (Carlotta), nata tedesca, è oggidì in Italia una delle più rinomate cantanti per la sua bellissima voce, non che per la profondità del suo sapere nella musica. Ella ha cantato in Milano, in Vienna, in Napoli e a Roma, d'onde non le si è permesso mai più di partire, non solo per la magia della sua voce, e la superiorità del suo canto, ma sibbene per una decente e virtuosa condotta, che fa l'ammirazion de' Romani. Sposò ella quivi un de' primi e de' più ricchi avvocati, il quale essendosi dovuto portare in Vienna a difendere in quel Parlamento una causa rimarchevole di un Principe romano, condusse seco la moglie per servirgli d'interprete nella sua aringa. Attualmente dimora ella in Roma, e non sorpassa gli anni ventisette di sua età.
EUMELO nacque a Corinto otto secoli prima dell'era cristiana. Di questo celebre cantore fa onorevol menzione Pausania (_in Eliac._), e qual testimonio di vista e di udito, ci narra di avere inteso un armoniosissimo inno di questo compositore, solito ad intuonarsi in Corinto allorchè i pubblici magistrati presentavansi in corpo alle porte del tempio a farvi l'adorazione. Morì questo cel. musico in età di ventiotto anni, lasciando di se molte, e scelte memorie del suo ameno, e vivace spirito, mentre in così brevi anni lavorò da fisico un leggiadrissimo canto sulla generazione delle api. (_Euseb. Chron._). Eumelo fu il primo, che compose un inno notato in musica col ritmo _prosodiaco_; e a suo esempio quanti inni si cantarono di quella fatta, chiamaronsi _prosodiaci_. Il che vuol dire, che Eumelo dilatò le severe leggi del ritmo nel canto, aggiungendo a questo della vaghezza con la moltiplicità de' piedi. Il ritmo _prosodiaco_ ora componevasi di tre piedi diversi, or di quattro, or di più; la quale cosa variava di molto il tempo nel suono e nel canto (_Requen. Saggi ec. t. 1_).
EUNOMO di Locri, famoso citarista, di cui rapporta Strabone esservi stata in quella città della Magna-Grecia una di lui bellissima statua tenente in mano una cetara, su cui era una cicala. Timeo, presso quell'antico geografo, racconta che Eunomo venne a competenza nei giuochi pizj con _Aristone_ altro musico di Reggio, e ne riportò il premio per un fortunato accidente. Poichè essendosi rotta una corda della sua lira prima di terminare il concorso, una cicala venne così opportunatamente a muoversi su di essa, che supplì al difetto della corda. Ecco una di quelle favolette de' Greci, che M. _Banier_ cerca di spiegare inutilmente colla fisica (_Explic. de la Mytholog. l. 8_). Più naturale, e più semplice è la spiegazione che ne dà il _Signorelli_, cioè che la statua fu eretta, non per accreditare un'inverisimile avventura senza conseguenza, come congettura il _Banier_, ma per conservar memoria del trionfo di Eunomo; e che vi si aggiunse una cicala sulla lira, non perchè avesse miracolosamente supplito alla corda rotta, come narrò Timeo, ma ad oggetto di specificare la patria del musico vincitore con un segno noto a' vicini, e tratto dalla storia naturale del paese, essendo che in Locri abbondano le cicale. (_Vicende della Coltura delle due Sicil., tom. 1_).
EURIPIDE di Salamina, uno de' più gran poeti drammatici, e detto il filosofo della scena, perchè sparge ne' suoi drammi le massime della morale di Socrate suo amico, e della filosofia di Anassagora, di cui fu discepolo. Verso la fine de' suoi giorni ritirossi presso Archelao re di Macedonia, il quale radunato aveva in sua corte tutti quei che distinguevansi nelle lettere, e nelle arti. Euripide vi trovò Zeusi, e Timoteo, il primo de' quali aveva fatta una rivoluzione nella pittura, come l'altro nella musica. Complice delle innovazioni fatte da Timoteo nell'antica musica, adottò quasi tutti i modi, e specialmente quelli che per dolcezza, e mollezza si accordavano col carattere della sua poesia. S'intesero per la prima volta sul teatro con istupore suoni effeminati, e talvolta replicatamente poggiati sopra una sola sillaba. Gli autori di commedie, tra quali _Aristofane_ il più maledico di tutti, cercarono di screditarlo: costui nella sua commedia _delle Rane_, lo rappresentò come uno scrittore tragico senza vigore, che aggiungendo ariette a piccole strofe, procurava di supplire al difetto di bellezza cogli ornamenti, e alla mancanza di forza coll'artifizio: _Facciamo cantare Euripide_, quivi egli dice, _prenda una lira, o piuttosto un pajo di nacchere, che tale è il solo accompagnamento, che possono sostenere i suoi versi_ (_Ranæ, v. 1340_). Ma l'uomo di genio sa dispensarsi all'uopo della severità delle regole, e colla novità delle sue grazie trionfa sempre della pedanteria, e della satira. L'innovazione stessa di Euripide servì maggiormente a distinguerlo da quelli, che lo avevano preceduto. Egli morì in età di 76 anni, cinque secoli prima di G. C.; il re di Macedonia, non volle cedere alle premurose istanze degli Ateniesi le sue ceneri, e fecegli costruire presso alla capitale un magnifico monumento. La sua memoria fu altresì onorata in Atene con un superbo cenotafio presso al Pireo, e non vi si pronunziava il suo nome che con istima e trasporto, malgrado le prevenzioni, che Aristofane cercò di spargere contro di lui.
FANTASTICI (la Signora), celeberrima improvvisatrice di Firenze. La sua casa è frequentata da' più ragguardevoli Signori forestieri che visitano la Toscana, e dai più colti ingegni del paese per godere delle belle accademie di musica e di canto estemporaneo ch'ella dà frequentemente per suo divertimento e per quello de' suoi amici. L'accademia degli Arcadi in Roma si è fatto un pregio di annoverarla fra' suoi membri. La di lei figlia maggiore maritata a Trieste improvvisa e canta anch'essa con molta eleganza, e un'altra più piccola, che può avere al più 15 o 16 anni fa ammirarsi per gli stessi talenti. (_V. Pananti, t. 1, note p. 326_).
FANZAGO (l'abate Francesco), rettore del collegio di Padova sua patria circa 1780, è stato scelto, come uno de' bravi oratori italiani, a far l'elogio di due grand'uomini nella musica il Tartini e il Vallotti. Nel 1770 pubblicò egli _Orazione delle lodi e di Giuseppe Tartini, recitata nella chiesa de' RR. PP. Serviti in Padova li 31 di marzo_, in 4.º in fronte alla quale vi ha il ritratto di quel celebre virtuoso. Nel 1780 pubblicò ancora _Orazione ne' funerali del R. P. Franc. Ant. Vallotti, recitata nella chiesa del Santo in Padova_, in 4º.
FENZI da Torino, virtuoso distinto sul violoncello, vien creduto oggigiorno da tutti gli intendenti il più bravo professore sì per la bellezza de' suoni, che per l'esecuzione della più gran difficoltà. Nel 1807 fecesi egli sentire a Parigi ne' pubblici concerti, e vi ottenne il più brillante successo: il suo nome è celebre ancora in Germania, e in Italia. Il di lui minor fratello, tuttocchè abilissimo sullo stesso strumento, non giunge tuttavolta alla stessa di lui celebrità.
FERREIN (Mr.), nelle Memorie dell'Accademia delle scienze di Parigi 1741, e 1745 vi sono di lui alcune osservazioni fisiche sulla voce dell'uomo nel canto, che sembrano contradir quelle di M. Dodart. (_V. Chladn., Acoustiq. p. 68_).
FORTIS (l'ab. Cesare), nato in Padova di nobil famiglia, per la sua letteratura e le doti del suo spirito veniva onorato dall'illustre Cesarotti col titolo di _suo caro e fedele amico_ (_V. Epistolar. tom. 5_). La di lui madre Francesca Capodilista donna di coltissimo ingegno e di cuor nobilissimo divenir fece la sua casa un'accademia di Letterati; in sul far della sera i più specchiati di Padova vi si radunavano. Conoscenza degli uomini e degli affari, intelligenza, bontà, discrezione e per colmo finezza di gusto, agilità di spirito, passione del bello, rendevano questa donna l'anima di quella dotta compagnia. Dai talenti e dalle virtù di tal madre puossi ben argomentare la coltura del figlio. “L'abate Fortis è buon improvvisatore (_scriveva nel 1808 il D. Pananti_), buono scrittore e grandissimo naturalista. Credo che attualmente sia in una gran carica nell'Università o nell'Instituto di Bologna.” (_Poet. di teatr. t. 1, note p. 326_). Oltre a più opere scrisse egli _sulla musica de' Morlacchi_, popoli vicini della Dalmazia, di cui può vedersene un lungo estratto presso M. de la Borde. _V. Essai etc._
FRICHOT è inventore di un nuovo stromento, cui diè il nome di _Basse-cor_, o _Basso di corno di caccia_. Ha egli l'estensione di quattro ottave e mezza: il che forma un compiuto sistema di suoni, che cromaticamente procedono dal suono il più grave al più acuto. M. Frichot nel 1811 presentò al Conservatorio di Parigi questo nuovo strumento, la di cui invenzione dee far epoca per il grand'utile che recar può all'arte musica. (_Achiv. des Découvert. tom. 2, p. 265_). Nel Giornale Enciclopedico di Sicilia n. VI mal si annunzia col nome di _Tromba_.
GARSIA (Alessandro), nativo Spagnuolo, uno de' più celebri cantanti di Tenore e compositore sensatissimo, ha scritto la musica di più drammi per i teatri di Napoli, e cantò per più anni nel teatro privato della corte di Francia con incredibil successo. La dolcezza e la grazia, con cui sa modular la sua voce, rapisce i cuori; la sua musica fa sentirsi con tale trasporto, che non vi ha teatro in Europa dove non si sia ricercata ed eseguita sempre con felicissimo incontro. Oggidì trovasi egli stabilito in Napoli in servigio della R. Cappella. Non sorpassa gli anni trenta di sua età. La sua passione per il vino gli ha cagionato de' disgusti: dicesi ch'egli attualmente si occupa a far de' negozj di quadri de' migliori artisti.
GERBINI (la Signora) da Torino, abilissima suonatrice di violino, fu per alcun tempo virtuosa di camera nella corte di Baviera, e quindi in quella di Francia. Avendo percorso la Moscovia, la Germania, la Francia e l'Italia, la sua delicata maniera, la sua agilità, il suo bello stile nell'eseguire sul violino ritrasse non che ammirazione ed universale applauso, ma doni considerevoli ancora da più Sovrani e Signori, sicchè divenne agiatissima, e posseditrice d'immense ricchezze. Non oltrepassa ella i 40 anni di sua età, e non ha abbandonato ancora il suo strumento.
GIBELIN (Mr.): tra le opere presentate alla classe delle Belle-Arti dell'Istituto nazionale di Francia nel 1803, vi ha di lui: _Discours sur la necessité de cultiver les arts d'imitation._
GOUGELET (Pierre Menie), nato a Chalons, fu da Monsignor Vescovo suo padrino posto a servire in età di sei anni come chierico corista nella cattedrale. Egli fece de' rapidi progressi non solo nella musica, ma anche nelle lingue dotte, e nelle mattematiche. Compose alcune messe in musica, e nel 1744 a diciott'anni della sua età i suoi talenti gli meritarono il posto di maestro di cappella, ma il vescovo di Chalons, che voleva farlo entrare nel seminario, vi si oppose. Il giovine Menie non sentendosi del gusto per lo stato ecclesiastico, portossi a Parigi presso un suo zio assai ricco, che voleva fargli abbandonare la musica per il commercio, e le finanze. Gougelet impiegava il giorno in questa nuova occupazione, e la notte nell'esercizio dell'arte sua favorita. Compose allora molta musica per chiesa, che fu eseguita più volte a Versaglies, e ricevuta sempre con applausi. Egli possedeva con la musica il talento della poesia, e scrisse parole e musica di più graziose canzonette: fornito di spirito, di vivacità e di grazie veniva ben accolto nelle più colte società, ma la morte venne a rapirlo assai presto all'arte ed agli amici. Egli finì i suoi giorni in Parigi nel 1768 di 42 anni. Poco prima aveva dato al pubblico: _Méthode, ou Abrégé des règles d'accompagnement de clavecin_, Paris.
GRIMALDI (Carlo, e Paolo), fratelli nati in Messina da onesta famiglia nell'ultima metà del diciassettesimo secolo, ed i più celebri costruttori di cembali a que' tempi in Europa. Di Carlo si sa, ch'egli viaggiò in Italia, in Francia, in Inghilterra, e che lasciò in que' paesi de' monumenti illustri della sua arte. Somma esattezza nelle misure, una singolar nettezza ed insieme un'aggradevele pienezza ne' suoni, una squisitezza di lavoro e solidità di costruzione formavano il singolar pregio de' cembali di questi due virtuosi fratelli, che vengono ricercati tuttora specialmente dagli esteri. Nell'ultimo tasto de' loro strumenti vedesi scritto il loro nome, e l'anno della costruzione. Eglino sopravvissero a' primi anni dello scorso secolo. Il cembalo è oggigiorno così in abbandono che uno di quelli costruiti da Grimaldi, che trent'anni prima compravasi per 300 e più ducati, a stento ha oggidì il prezzo di trenta scudi.
GRIMALDI (Emmanuele), nato in Catania ma dalla più tenera età educato in Palermo nel Conservatorio di musica, mostrò in quest'arte quanto può il genio secondato dalla cultura e dallo studio. Apprese la composizione dal bravo Niccolò Logroscino, che erane allora il maestro, ma applicossi soprattutto al violino, nel quale istromento riuscì valentissimo. Egli formossi una maniera sua propria con l'assiduità d'uno studio profondo sulle composizioni del gran Boccherini: eseguiva con singolare espressione i di lui quartetti, e ne' _larghi_ giunse più volte a muover le lagrime degli ascoltanti. Un'immatura morte il rapì all'arte nel 1773, compiti appena gli anni 35 di sua età. Il disgusto, ch'ei risentì per aver perduto l'occasione di guadagnare un'ingente somma al lotto, ne fu cagione per consiglio di uno di quegli impostori, che si vantano di possederne la scienza, egli aveasi ritirato un biglietto, in cui ritrovavansi tutt'i cinque numeri di quella estrazione. Lasciò morendo un sol figlio nella tenera età di cinque anni, di cui parleremo nel seguente articolo.
GRIMALDI (Andrea), figlio del precedente, nato in Palermo nel 1768, può dirsi con verità l'allievo favorito della natura, che a man piena versò su di lui tutti i talenti, che si richieggono per riuscire eccellente in quest'arte. Egli dee il suo singolar valore sul violino alla felicità del suo genio, piucchè all'assiduità dello studio: più al naturale suo istinto, anzicchè agli insegnamenti del maestro. La vivacità del suo temperamento non soffriva ne' suoi giovani anni il giogo d'uno studio seguìto, metodico, e la superiorità del suo talento il dispensò dal calcare il battuto sentiero. Ragazzo di nove in dieci anni, dopo di avere avute alcune poche lezioni dal Signor Pietro Morici, buon professore di que' tempi, cominciò tosto a suonar sull'orchestre con tale franchezza di esecuzione, con tale esattezza d'intonazione e di tempo, che destava maraviglia non che alla comune degli uditori, ma sino ai più bravi professori. Nel monastero di S. Martino de' PP. Cassinesi, per divertire nel carnovale i giovani in quella trista solitudine, permettevasi l'esecuzione di alcuni drammi in musica del Metastasio in un teatrino di burattini, eseguita da una scelta, benchè poco numerosa, orchestra. Quivi fu chiamato a far da primo violino il Grimaldi di così piccola età, che faceva mestieri porre uno sgabello ben alto sotto alla sua sedia, perchè giunger potesse a veder la sua parte: ma egli eseguiva e dirigeva anche gli altri nella esecuzione della delicata, difficile, e allora nuova musica del famoso Schuster con tal maestria e destrezza, che diè ben a divedere quel che sarebbe un dì divenuto con più maturità di anni, e di studio. Una distinta articolazione di note, una chiara e piacevole robustezza di voce, cosichè il suo violino fra cento altri agevolmente distinguasi: esattezza e verità di suono, somma agilità e franchezza nell'esecuzione; gusto, e quel che più vale, giudizio negli abbellimenti, ecco il distintivo carattere della maniera di questo bravo suonatore, ch'egli da se solo si è formata, senza che appresa l'avesse da alcuna scuola particolare. Egli conosce a fondo tutt'il difficile e 'l bello del suo instrumento; e sa farne uso quando gli abbisogna: non ha chi l'uguagli nella celerità, nell'espressione, e nella perfetta intonazione de' suoni più acuti. Il gran Lolli, venuto essendo in Palermo, non isdegnò di farne l'elogio. Finalmente egli ha formato e perfezionato il suo gusto sulle inarrivabili composizioni di Haydn, di Pleyel, di Mozart, di Beethoven, ch'egli ha eseguite a primo colpo d'occhio perfettamente sin dalla prima volta che giunsero sino a noi. A tanta abilità e valore nell'arte sua unisce egli quella modestia, e quel basso sentimento di se stesso, che distinguono dalla comune l'uomo di genio, e d'uno spirito e d'un cuore ben fatto. Vi sono di lui alcuni concerti di violino, e notturne con accompagnamento di piena orchestra sul gusto de' moderni tedeschi.
HELTA (Vincenzo de), palermitano, fu maestro della real cappella palatina su i principj del sec. 17, per la quale compose la musica di molti salmi ed inni di vespro a 4 e 8 voci con il basso continuo per l'organo, che pubblicò per le stampe del Veneziani in Palermo 1636, in 4º. (_Mongit. Bibl. Sic._).
HOFMANN, costruttore di organi e piano-forte è l'inventore del _Piano à archet_, ossia di un clavicembalo a corde di budello sulle quali fa egli muovere circolarmente un arco di crino, che produce l'effetto de' violini, della viola e del contrabbasso. Se ne trovano i dettagli nel _Journal der fabriken, und manifacturen, cahier de novembre 1808_. (_V. Archiv. des découvert. p. 372_).
JACQUIER (il Padre), francese dell'ordine de' Minimi, professore di matematica nel loro collegio della S. Trinità de' monti in Roma, nel suo _Corso di filosofia_ (_tom. 3 part. 2, 131, edit. rom._) spiega il sistema musicale dell'Eulero, e lo abbraccia rigettando quello del Galileo. Egli con altri filosofi deriva il piacere dell'armonia dall'esatta ragione e proporzione, che si trova in alcune corde musicali. _Musica_, dice il metafisico Leibnizio, _est exercitium arithmeticæ occultum nescientis se numerare animi... Errant enim, qui nihil in animâ fieri putant, cujus ipsa non sit conscia. Anima igitur etsi se numerare non sentiat, sentit tamen hujus numerationis insensibilis effectum, seu voluptatem in consonantiis, molestiam in dissonantiis inde resultantem._ (_Epist. ad divers. t. 1, ep. 154_). Descartes ha proposto gli stessi principj nel suo Tratt. _de homine_, p. 3, § 36, e nel _Compendio di musica_. L'Eulero, il Diderot, e il P. Jacquier li hanno adottati; ma il dotto Eximeno sulle tracce del d'Alembert, li ha tutti seriamente confutati nel secondo capitolo del suo primo libro a carte 75. “L'insegnare a dilettare l'udito per le proporzioni delle corde è lo stesso, che insegnare a convincere l'intelletto per il numero delle parole, e lo stesso ancora che voler condire i cibi per regole di geometria.” Il P. Jacquier viveva ancora nel 1781. Ne' suoi commentarj a Newton, ch'egli compose insieme col suo confratello il P. _le Seur_, per supplire al difetto della teoria de' suoni del matematico inglese, ha fatto de' calcoli così complicati, che non puossi pienamente restar affidati nelle loro conclusioni, e _i posteriori geometri_, dice l'ab. Andres, _non hanno infatti abbracciata la dottrina del Newton_.
JANIDE, antichissimo musico della Grecia, inventò il modo frigio contenuto entro il _diapason_ ossia, secondo il Requeno, il sistema armonico più usitato da' Greci detto _eguale_, o _equabile_ (V. Plutarc. _de Mus._). I marmi arundelliani non solo confermano il detto di Plutarco, ma aggiungono che Janide lo inventò a Celene, e che fu egli il primo, che con regolata armonìa facesse delle cantilene alla gran madre. Lo fanno eziandio inventore non del flauto, come dei scrittori poco accorti hanno stampato più volte, ma del _canto tibiale_: la qual cosa non vale a dir altro, se non che Janide applicò al flauto il ritrovato della divisione della corda armonica, e il modo frigio da lui inventato.
LAMPILLAS (ab. Saverio), exgesuita spagnuolo nato nell'Andalusia nel 1739, e morto a Genova nel 1798 dopo l'espulsione del suo ordine passò in Italia, si diè alla letteratura, e indegnato della maniera con cui i suoi confratelli Bettinelli e Tiraboschi giudicato avevano nelle loro opere del merito letterario di sua nazione, attribuendo alla medesima il dicadimento e la corruzione del gusto dell'antica Roma, e della moderna Italia, e della loro letteratura, diè al pubblico per le stampe di Genova la sua opera in italiano idioma col titolo di _Saggio storico apologetico della letteratura spagnuola contro le pregiudicate opinioni di alcuni moderni scrittori italiani_, in 6 vol. in 8º, 1778-1781. Egli ebbe delle onorevoli e lucrose ricompense dal re Carlo III, per avere vendicata con quest'opera la nazione spagnuola. Siccome l'apologista percorre tutte le scienze, e i rami tutti della letteratura, così nel 2º tomo (_Part. 2, diss. 3, § 5_) parla egli della scienza musica degli Spagnuoli, e parecchi di loro ne accenna, che stabiliti in Italia furono impiegati a tenervi cattedra di musica, o ad esercitarla con distinzione.
LERIS (Antoine de), nato a Montlouis nel Rosciglione, è autore di un _Dictionnaire portatif historique et littéraire des théâtres_, 1754 in 8º; la seconda edizione è del 1765. Egli ha avuto parte eziandio come editore al libro intitolato: _Sentiment d'un harmoniphile_, 1756. De Leris è morto sul principio di questo secolo (_V. l'artic. Laugier_).
LEVESQUE (Pierre-Charles), membro dell'Istituto nazionale di Letteratura, e Belle-Arti diè al pubblico nel 1797 _Considérations sur les trois poètes tragiques de la Grèce_, a Paris in 8º. L'A. vi tratta, della poesia lirica e della musica de' Greci. “Io credo assai probabile, dic'egli, che i Poeti tragici e lirici componevano eglino stessi la musica delle loro opere. La musica entrava nell'educazione dei Greci ben nati. Io vedo altresì che gli antichi fan menzione di Cantori celebri, di celebri Suonatori: ma non ci offrono mai l'idea di una classe distinta di Musici-Compositori.”
MANGO (ab. Vincenzo), nato in Palermo da antica e nobil famiglia nel 1741, uomo d'alto ingegno, di molto criterio e gusto, versato nelle lingue dotte, e d'immensa letteratura sia sacra, sia profana, ha fatte nella musica sorprendenti scoperte, benchè per un curioso fenomeno della natura, simile in ciò al cel. M. Sauveur, per difetto di orecchio, nè colla voce nè colle mani potesse esercitarla. Egli senza negligere altri studj più serj, o le occupazioni del proprio stato, mercè le più profonde meditazioni su varj sistemi di musica sì antichi che moderni, è giunto colla propria intelligenza a formare un nuovo filosofico sistema della bell'arte della musica, che scevro di calcoli e di numeri, di sofisticherie pedantesche e scolastiche, di termini insignificanti e d'idee parassite, presenta un tutto ben ragionato e connesso di ben sodi principj e di regole inalterabili, formato sulla natura stessa della cosa. Ecco il catalogo delle sue opere, di cui ci fa sperare che al più presto farà parte al pubblico. 1. _Elementi della moderna musica conforme alle correzioni fatte alle sue parti artificiali._ 2. _Discorso sopra i caratteri della musica._ 3. _Progetto delle Note novelle della musica._ 4. _Discorso sopra la riforma delle note volgari della musica._ 5. _Sopra la moderna musica e suo temperamento._ 6. _Origine storica del Canto-fermo ecclesiastico-diatonico._ 7. _Origine della musica teatrale diatonico-cromatica._ 8. _Origine storica dei volgari caratteri della musica._ Come l'A. ha saputo riunire ne' suoi scritti due difficili pregi, concisione, e chiarezza, così io credo che tutti potran contenersi in 2 tomi in 8vo.
MANFROCE, giovane compositore di grandissima espettazione morto in Napoli in sul fior dell'età nel 1813. Egli non sorpassava il ventunesimo anno: delle sue produzioni non ci resta che l'_Alzira_, dramma serio, impresso dal Ricordi in Milano.
MATTUCCI (Pietro), nativo dell'Abruzzo, famosissimo cantante di soprano, dopo aver fatta la prima figura sui principali teatri di Europa, or già vecchio fa sua dimora in Messina. La fortuna non avendolo molto favorito nella negoziatura, che aveva intrapresa dacchè erasi ritirato dal teatro, vive oggidì pressocchè nel disagio. Era egli inoltre molto portato per il bel sesso, ma vecchiezza smorza tutt'i fuochi.
MOLINO (Luigi), nato in Torino sulla fine dello scorso secolo, fu allievo del Pugnani e suo successore come primo violino del teatro reale e direttor della musica di S. M. Sarda. La forza, l'espressione ed il sentimento con cui maneggia il suo stromento, l'eleganza, il gusto ed il bello stile delle sue composizioni lo han fatto giudicar da taluni come superiore allo stesso Pugnani. Nel 1809 egli ha fatto imprimere un suo concerto per l'arpa con accompagnamento di due violini, viola e basso, due corni e due clarinetti, dedicato a Mad. Louisa Pascal distinta suonatrice di arpa. Questo concerto è d'una composizione dotta e graziosa, e molto adattata a dar risalto a quell'instromento. Vi sono altresì impresse a Parigi presso Pollet molte di lui canzonette italiane.
MONGEZ (Mr), dell'Istituto nazionale di Francia è autore di una _Mémoire sur la réunion des littérateurs et des artistes dans l'Institut Français, et sur l'esprit qui doit les animer_, 1796. “Bacone, dic'egli, quel bel genio, che simile al Giove di Esiodo, ha fatto germogliare dal suo vasto cerebro le cognizioni di tutti i gradi di perfezione, di cui è suscettibile l'umano spirito, aveva proposto di riunire le fatiche de' letterati, e quelle degli artisti. Questa riunione era desiderata dallo spirito filosofico, che distingue il secolo già vicino a terminare... Gli architetti allorchè costruiranno delle sale di adunanza, apprenderanno dagli artisti divenuti giustamente celebri mercè lo studio della declamazione e della musica, le forme, che l'abitudine sovente meglio instruita che la teoria, avrà mostrate loro come le più vantaggiose per il canto, e per la voce. Isolati sinora i musici, ed i maestri della declamazione acquisteranno nella società degli altri artisti, un grado di perfezione, di cui la loro modestia gli impediva di credersi capaci. L'accento della verità, quell'accento che con tanta fatica imita l'arte, perchè nemmeno l'aveva sospettato, sortirà da quella bocca, che declamando, o piuttosto cantando i suoi versi, riaccenderà il bel fuoco che li aveva inspirati. Quest'accento prezioso colpirà l'immaginazione del musico osservatore che ne farà l'ornamento del suo recitativo, e dell'Artista giudizioso, che lo farà rimbombare sulla scena sorpresa. Quanto sarà loro favorevole l'intima conoscenza dei tragici, e de' comici greci o romani? Gli amatori delle lingue antiche ne comunicheranno loro i tesori. Finalmente questi artisti, sì cari a' nostri occhi, ed alle nostre orecchie apprenderanno dai grammatici a modulare il canto e la declamazione secondo la vera espressione delle idee. Gli uni eviteranno quelle sospensioni almanco oziose, che dividono un pensiero complesso; e gli altri temeranno il rimprovero fatto assai volte con ragione alla turba dei compositori esteri, quello di ravvicinare o de' termini opposti, o delle idee incoerenti. Figlie di Mnemosine le Muse sono sorelle, e si danno a vicenda uno scambievole appoggio. La presenza degli artisti, le loro osservazioni, la discussione delle loro opere, e delle loro opinioni, produrranno ancora degli effetti sensibili sulle fatiche de' letterati. I Poeti saranno allora più obbligati agli Artisti che abbelliscono la scena, e che animano l'orchestra. Eglino daranno costantemente ai loro drammi un andamento favorevole alla melodia; faranno rivivere la cesura antica, o quei riposi simmetrici, situati nelle stanze e nelle strofe dell'istesso metro, tanto ardentemente bramati dai nostri celebri musici, e tanto felicemente usati da _Metastasio_, il Quinault di Firenze, e di Vienna. Io qui devo invocar la tua ombra illustre immortal cantore d'Ifigenia, d'Alceste e di Armida. Nudrito nella lettura di Sofocle e di Euripide, Gluck aveva acquistato, mediante la meditazione de' loro capi d'opera, e lo studio della lingua armoniosa, nella quale essi hanno scritto, una conoscenza della scena ed un tatto delicato, di cui i poeti, i quali accompagnavano colle loro le di lui fatiche, risentirono spesse volte de' felicissimi effetti. Gli eruditi imploreranno altresì il vostro soccorso, _o emuli di Amfione_, per dileguare le tenebre, sotto alle quali è ancor ricoperta quella musica de' greci, di cui tanto si sono vantati i prodigiosi effetti... Così a vicenda viaggiatori e guide _i Letterati, e gli Artisti_ si presteranno de' scambievoli soccorsi, che aspettar non si potevano, se non se da una riunione già progettata da gran tempo da Bacone e da altri filosofi.” Nel 1801 Mongez fece all'Istituto nazionale, di cui egli è membro, un rapporto _Sur les moyens de faire entendre les discours et la musique par tous les spectateurs, en quelque nombre qu'ils puissent être_. Questo Rapporto, e la Memoria, di cui se n'è dato un piccolo saggio, possono leggersi nel primo e nel terzo volume _des Mémoires de l'Institut_ ec.
MONTALBANI (P. Bartolomeo), minor conventuale da Bologna, nel 1651 era maestro di cappella in Palermo, ove stampò mottetti ad una ed in sino ad otto voci, dedicati ai Senator Bargellini suo parente. Più alcune sinfonie di violini impresse in Palermo nel 1629. Egli morì finalmente maestro di cappella del suo convento di S. Francesco di Bologna (_V. della Valle Mem. del P. Martini p. 7_).
NOZARI da Bergamo, allievo del suo concittadino David rinomatissimo cantante di tenore d'oggigiorno. Benchè non fosse molto bella la sua voce, con l'arte e la profondità del suo sapere ha egli così ben saputo correggere i difetti della natura, che tutti i teatri fanno a gara per averlo. Il suo canto alletta ed istruisce. Trovasi egli attualmente nel R. teatro di Napoli.
PAGES (M.) è autore di un'eccellente opera pubblicata nel 1800 a Parigi in 6 vol. in 8vo, col titolo _Cours d'études encyclopédiques redigé sur un plan neuf_. Contiene la storia dell'origine e dei progressi di tutte le scienze, delle Belle-Lettere, delle Bell'Arti, e dell'arti meccaniche con l'analisi de' loro principj. Gli amatori di musica troveranno molto di loro profitto ne' varj articoli, in cui si tratta della medesima come arte, e come scienza.
PANANTI (Dr. Filippo), da Mugello in Toscana, poeta e bello spirito del secolo, da alcuni anni in quà ha fatta la sua dimora in Londra, sebben nello scorso anno 1814 fu per suoi affari alcun tempo in Palermo. Egli è uno della società d'italiani autori dell'_Italico Giornale_, che dal 1813 si va pubblicando in Londra, ove trovansi di lui alcuni _Saggi teatrali_ (Agosto 1813, p. 408). Il primo ha per titolo: _Musica e Parole_; vi si contengono delle buone, benchè non nuove riflessioni sull'intima parentela della poesia e della musica, e sul dovere del compositore di dare il colorito proprio alle immagini disegnate dal poeta: ma gli esempj e gli aneddoti, che a tal proposito vi si rapportano, par che vengano smentiti dal buon senso, e dalla sperimentata saviezza delle persone, alle quali attribuisconsi. “_Haydn_, vi si dice, pretendea che il poeta componesse dietro alla musica, e un giorno che il Dr. Morell che avea fatto le parole de' di lui oratorj si avvisò di fargli osservare che la musica non corrispondeva bene, non esprimeva il senso delle parole, _Haydn_ tutto sdegnato esclamò: maledette le vostre parole, ecco le mie idee; voi far dovete su quelle idee le parole. (_Credat judæus apella, non ego_). Di questo lagnavasi, e si burlava l'ab. Casti. Un giorno Giuseppe II gli disse, fatemi delle parole, arriva il gran duca di Russia, vò dargli un nuovo spettacolo. Chi farà la musica, domandò Casti. La musica è fatta, disse l'imperadore; ho trovato prima di voi Salieri, ed egli ha già finito il travaglio. Oh questa è da ridere veramente, disse il leggiadro autor del _re Teodoro_, degli apologhi e delle novelle. Sapete cosa farò? Io farò il Signor del villaggio che ordina uno spettacolo, e fa far la musica prima delle parole. _Musica e poi parole_ sarà il titolo del mio dramma.” Io lascio giudicar a' lettori, se è pur verisimile che così pensasse un _Haydn_, un _Salieri_: se è possibile lo scriver la musica di un dramma intero pria che esistessero le parole, e se un principe così illuminato come Giuseppe II avesse potuto esiger dal Casti un così scempiato strafalcione, ovvero se il Dr. Pananti vuol farci ridere a carico de' grand'uomini. _Dummodo risum — Excutiat sibi, non hic cuiquam parcet amico._ L'altro di lui saggio è intitolato _La musica dolce e patetica_: pensieri usati e comuni come nel primo. Nel suo _Romanzo poetico_ in sesta rima intitolato: _il Poeta di teatro_, Londra 1809, 2 vol. in 12º, trovansi alcuni canti sulla musica: _Le due sorelle_, _Musica e Poesia nacquer gemelle_, _il Canto_; _la Perfetta armonia_; _la Musica_ ec. Nelle annotazioni s'incontrano delle notizie di molti distinti soggetti tuttora viventi, e che si son fatti un chiaro nome nella musica. Io le trascriverò quì: “_La Grassini_, per la soavità, l'espressione, per quella che chiaman voce accostante, accompagnata da una mirabile azione; _Braham_, per l'agilità, pel sonoro metallo, pel così detto bel corpo di voce; _Siboni_ per l'eccellente stile, il metodo giudizioso, la dotta azione; _Naldi_, per la vivacità della scena, la chiarezza del sillabare, e pel talento raro di far brillare non tanto il cantante quanto il declamatore, tutti questi si distinguono nell'Europa per la scienza profonda del canto, hanno moltissimo merito, e tutti si rendono commendabili per il lor carattere onesto e per la dolce urbanità dei loro costumi. Io rendo questa giustizia al merito e alla verità.” (_t. 2, p. 302_). Grazioso è l'aneddoto di _Farinelli_, che l'A. racconta a carte 346. “Il musico Farinelli vantava al Papa Lambertini i grandi onori e le gran ricchezze ottenute in Ispagna. Rispose il faceto e spiritoso Papa. Avete fatta tanta fortuna colà perchè vi avete trovate le _gioje_ che avete perdute in quà.” Ho creduto però dover omettere un altro aneddoto riguardante il musico _Guadagni_, non molto a lui onorevole, perchè, per servirmi dell'espressioni dell'autore medesimo, sembrami una _storia strampalata e una vera fandonia_.
PAU (Felice), vescovo di Tropea, al di cui articolo nel 3º t. p. 157 puossi aggiungere che scrivendo all'avvocato Mattei nel 1769, egli dice di avere impiegato parecchi anni in sua gioventù nella musica per acquistare una non leggiera cognizione di tale facoltà e per esaminare quanto dell'antica musica ne aveano scritto i più dotti autori: che avea disegnata un'opera divisa in tre libri. Nel primo faceva il confronto dell'antica colla moderna musica; nel secondo comparava l'antico al moderno teatro; e nel 3 esaminava in qual maniera la musica opera i suoi effetti nel nostro meccanismo, che a suo talento ci dispone alla letizia, ed alle tante altre diverse passioni. Egli non ne compose altro, che il primo, mentre dimorava in Roma. Era così perito nella musica che racconta nella stessa lettera, come ne' primi anni ch'egli fu in Roma, fu condotto nella cappella pontificia ad udir nella settimana santa il cel. _Miserere_, che veramente lo sorprese, e perchè seppe, che ci era pena di scomunica a chi mai ne dava fuori la copia, egli per averlo portò seco nell'altre sere un pezzo di carta di musica con un calamaretto, e col solo udirlo in quello, e nell'anno seguente, sel copiò e lo teneva poi presso di se. _Per poterlo copiare_, egli dice, _io posi l'orecchio in prima al solo basso, ed andai seguitando la traccia de' suoi tuoni, e così ne notava le figure musicali. Dopo terminato il basso, feci lo stesso col soprano, al contralto ed al tenore_.
PERNE (François-L.), nato a Parigi nel 1772, allievo dell'abb. d'Haudimont, e professore di armonia, unisce ad una profonda cognizione della teoria della musica quella di più lingue sì antiche che moderne, ed è presso a dare alla luce alcune opere interessantissime alla letteratura musicale. Hanno elleno per principale oggetto di ristabilire un certo nesso in tutte le parti dell'istoria della musica, e di rischiarar quella de' tempi di mezzo. A tal fine ha posto già in partitura una raccolta di composizioni di Guglielmo de Machault (_V. quest'artic. nel t. 3, p. 41_), di alcuni altri musici de' secoli 13, e 14, ch'egli spera far risalire sino a Guido di Arezzo. Questo dotto artista è membro attualmente della R. Accademia di musica, ed ha composto molta musica per chiesa, fra la quale distinguesi una messa a grande orchestra, eseguita in S. Gervasio, e la prima che si fosse intesa dopo le turbolenze della rivoluzione.
PFEIFFER e PEZOLD, tedeschi costruttori di stromenti in Parigi, nel 1806 esposero in vendita un _forte-piano verticale_ di loro invenzione, il di cui meccanismo è stato a perfezione eseguito. Egli non occupa altro luogo, fuorchè quello necessario per la larghezza della cassa di un piano-forte ordinario, stabilita verticalmente, aggiungendovi l'estensione di una tastiera: i suoni ne sono piacevoli, e facile l'esecuzione. Un'altra loro invenzione è di un _forte-piano orizontale_ di forma triangolare, che può situarsi alle mura di una stanza, senza che il suonatore sia costretto a volger le spalle agli ascoltanti. La sua tastiera trovasi riposta sopra uno de' lati del triangolo, aggradevole del pari ne è l'armonia. (_V. Archiv. des dècouvert. 1808_).
POISSON (Nic. Joseph), prete dell'Oratorio, nato a Parigi, viaggiò lungamente in Italia, e vi si fece ammirare per l'erudizione e lo spirito. Aveva molto studiato le opere di Descartes suo amico, e morì assai vecchio a Lione nel 1710. Egli pubblicò in Parigi: _Abrégé de la musique par M. Descartes, avec les éclaircessemens nécessaires_, 1668 in 4º, ed in latino: _Elucidatio physica in Cartesii musicam_, dove più uso fa delle ragioni e delle sperienze del Galileo, che di quelle del suo autore Cartesio, che prese ad illustrare.
POLLET (Nicolina), nata a Parigi nel 1787 da M. Simonin autore d'una meccanica per l'arpa, studiò per tre anni sotto Blattman quest'istrumento, e perfezionossi quindi colla direzione di M. Dalvimare. Ella prese in marito _M. Benedetto Pollet_, abilissimo anch'egli professore di arpa, ed il primo ad unir questo stromento col corno di caccia, a cui si dee _un metodo_, e _un giornale di arpa_. Mad. Pollet ha composte molte arie con variazioni per arpa, che sa vieppiù render belle colla sua esecuzione. Essa si è fatta sentire a Parigi in più pubblici concerti, e nella Sala-Olimpica con molto successo. In quest'anno 1815 venne ella in Palermo, e nel R. teatro Carolino vi si è fatta ammirare sull'arpa per la chiarezza, agilità ed una singolar espressione di suoni, che sa trarne. Oltre a questa virtù che eminentemente possiede, rendesi commendevole per la coltura del suo spirito, e l'amabilità della sua compagnia.
PUPPO (Giuseppe), nato a Lucca nel 1749 fece suoi primi studj di musica nel Conservatorio di _S. Onofrio_ a Napoli. I suoi progressi nello studio della composizione furono brillanti e rapidi; ma una inclinazione predominante per il violino lo indusse a darvisi interamente. A tal fine narra egli che andò in Padova per aver lezione dal cel. Tartini, che dopo aver esaminato le sue disposizioni, questo gran maestro gli disse _tre cose esser necessarie per sonar bene di violino: suono, arco e giustezza_: in quanto alle dita è la natura che le dà. In conseguenza Tartini raccomandava al suo allievo di filar de' suoni sopra tutti i tuoni e sopra tutte le posizioni a lunghe arcate. Quest'esercizio durò per diciotto mesi, ed otto ore per ciascun giorno senz'interruzione. Ecco quello ch'egli chiamava _gettar delle grosse pietre per la base dell'edificio_. Puppo assicura di esser restato cinque anni sotto di lui, e che nol lasciò se non quando quel grand'uomo il riconobbe di non essere egli un violino del volgo. Puppo viaggiò quindi per l'Italia, la Spagna, il Portogallo, l'Inghilterra e venne a Parigi, ove soggiornò per venti sette anni. Nel 1799 pubblicò i suoi studj per violino, e tre _duo_ per violini. Quel che eminentemente caratterizza lo stile e la maniera di questo eccellente artista egli è una leggiera tinta di malinconia, che s'impadronisce dolcemente dell'anima. Egli eseguisce con magìa ed incanto la musica del suo concittadino Boccherini, che così graziosamente ha chiamato _la moglie di Haydn_. Puppo attualmente è in Napoli direttore di orchestra di un teatro secondario di quella città.
RADICATI da Torino, famoso suonator di violino fu scolare del Pugnani. Dopo essersi arricchito col prodotto della sua arte, sposò la celebre cantante la _Bertinotti_, e oggidì vivono agiatissimamente in Bologna. Egli ha abbandonato il suo istromento per darsi alla composizione, e vi si distingue pel gusto e le grazie della novità, non men che per la solidità del suo sapere.
REGA (la Signora), napoletana, moglie del rinomato incisor di camei Filippo Rega, è la più abile suonatrice di Arpa che siavi in Napoli, e una delle virtuose di quella Real Accademia. Eseguisce con precisione ed esattezza qualsivoglia concerto o composizione che gli si presenti. Il suo nome è conosciutissimo in Europa, cosichè i forestieri si fanno un pregio di conoscerla, ed ammirarla, e ne prendon nota ne' loro giornali di viaggi.
RENAUDIN, professore di arpa a Parigi, è l'inventore di un nuovo _Cronometro_, ch'egli propose nel 1785 come il più semplice di tutti quelli, che sin'allora eransi inventati, e il più facile per l'esecuzione. È questo un cordone di seta, alla cui estremità pende una balla di piombo. La sua lunghezza è divisa da alcuni segni posti a certe convenute distanze, e che formano altrettanti gradi. Si sa che le oscillazioni di un pendolo sono sempre in ragione della sua lunghezza; cosicchè quei segni servono per dinotare, ove bisogna sospendere il _cronometro_, cioè la lunghezza che bisogna dargli per accelerare o ritardare il moto proprio ad ottenere tutt'i gradi di celerità possibili. Il vantaggio di questo strumento sopra tutti gli altri consiste nell'essere di una costruzione facilissima, e di pochissima spesa, nell'essere portatile, e soprattutto nell'essere un esatto mezzo di corrispondenza tra' musici alle più rimote distanze.
RIFFELSEN, meccanico danese, cel. per l'invenzione di più importanti macchine, è anche inventore di un nuovo strumento detto _Melodica_. Essa è composta di tubi di metallo battuto di varie grandezze, e di una tastiera simile a quella del forte-piano. Vi si adatta una ruota per mettere i mantici in movimento: il suono ne è armonioso, aggradevole, e gli intendenti lo preferiscono a quello del piano-forte. L'inventore avendo osservato che un cordone passando dalla ruota allo strumento eccitò, mediante le sue vibrazioni, delle straordinarie sensazioni sulla persona, che faceva girar quella ruota, provossi di mettere molte persone in contatto con quel cordone. Siffatta esperienza ha prodotto de' buoni effetti sopra diverse persone di complession debole, e singolarmente su quelle attaccate di male di nervi, di podagra, di scorbuto, ec. Secondo questi principj M. Riffelsen ha fatto costruire una macchina destinata singolarmente a questi salutevoli effetti, e ha avuto l'approvazione de' medici di Coppenaghe (_Esprit des Journaux, août 1808_).
ROLLIN (Charles), celebre rettore dell'Università di Parigi, e autore di molte opere utilissime di letteratura e di storia, ha trattato della musica de' Greci nel tom. XI _de l'Histoire ançienne, a Paris_ 1737, in 12º. Egli osserva che l'antica musica presso i Greci era semplice, grave e maschia: nota in qual tempo e in qual maniera si è corrotta: specifica i diversi generi, e i varj modi della loro musica, e la maniera con la quale notavano il canto. Esamina se bisogna dar la preferenza alla moderna o all'antica musica, e dopo aver considerate le ragioni pro e contra: _Per me_, egli dice, _non so astenermi dal credere, che i Greci portati, come lo erano, a' passatempi, educati e nudriti nel gusto de' concerti, con tutti i soccorsi, di cui ho parlato, con quel genio inventore ed industrioso per tutte l'Arti che si riconosce in loro, non siano stati anche eccellenti nella Musica come in tutto il resto. Ecco la sola conseguenza, che da tutto il ragionamento, che sinora ho fatto io ne traggo, senza pretendere di dar la preferenza agli Antichi sui Moderni_. Mr. Fayolle, senza forse averlo letto, ne dà il seguente saggio; _Ce qu'il en dit est rapporté sur ouï-dire et sans aucune connaissance de cause: il eût mieux fait de n'en pas parler_. Non si capisce però cosa dir voglia, quando attacca M. Rollin di aver parlato della musica de' Greci _sur ouï-dire_. Egli non potè esser presente a quella musica per poterne dar saggio, gli fu dunque d'uopo starsene alle memorie che ce ne rimangono, ed ognuno che scrive delle cose antiche non ha altro mezzo che consultare gli antichi, e parlarne _sur ouï-dire_. Attacca altresì Rollin di averne parlato _senza cognizione alcuna di causa_, cioè ch'egli non ha conosciuto nè l'antica, nè la moderna musica. Ma quale prova ne adduce M. Fayolle? Forse perchè questo Autore dopo aver consultati tutti i Scrittori sì antichi, che moderni sull'antica musica (il che non ha mai certamente fatto il Sig. Fayolle) è disposto a credere, che i Greci sian riusciti eccellenti nella musica, come in tutte le Belle-Arti, lo che non gli va molto a sangue, ed egli espressamente il dimostra ogni qual volta ha occasione di entrare in questa materia, perciò è ch'egli conclude, _che avrebbe fatto meglio a non parlarne_. Questo giudizio è veramente ingiusto e ridicolo.
ROSSINI (Gioacchino), da Pesaro allievo del cel. Ab. Mattei, è ancora molto giovane, ma le sue composizioni sono state così bene accolte in Italia per la novità e gajezza dello stile, che vien egli riputato oggigiorno come uno de' più grandi ingegni, e de' migliori compositori del bel paese della musica. Non aveva ancor compiti i dodici anni allorchè acquistossi gran nome per una _solenne Messa_ e un _Tantum ergo_ da lui composto per S. Petronio di Bologna: gli applausi e le grida di tutta l'udienza cambiaron, per così dire, la chiesa in teatro. Aveva egli scritto un Inno in lode di Murat, ma entrate le armi Austriache fecero arrestar Rossini per l'entusiasmo che aveva eccitato la poesia e la musica di quell'Inno: liberossi dal castigo, che gli si minacciava, a condizione di comporre in tre ore la musica di un altro Inno in onor dell'Imperatore. Ad onta della strettezza del tempo vi riuscì al segno che vien creduto quel pezzo un capo d'opera dell'arte. Ha scritto altresì la musica di varj drammi, come il _Tancredi_, e _gl'Italiani in Algeri_, che si è rappresentato in questo R. teatro Carolino di Palermo nel corrente anno con universale approvazione. Si racconta di lui, che obbligato a scrivere in Italia un certo dramma, che non gli andava molto a sangue, dopo aver fatta la musica del primo atto, se n'andò via da quel paese di notte tempo per le poste, lasciando scritto in fronte alla partitura: _fatevi comporre il resto da uno de' bravi maestri già morti_, il che mostra un pò di quella mattezza, che al dir di Tullio, non va scompagnata dai grandi ingegni.
RUSSO (Raffaele), nato in Napoli, fu nella più tenera età da' suoi parenti portato in Palermo. Come mostrava sin d'allora delle buone disposizioni per la musica, gli si fece apprenderla nel conservatorio de' _Figliuoli dispersi_ di questa Capitale sotto la direzione del maestro Amendola. Dato avendo de' saggi d'una estrema facilità, e d'una somma vivacità di fantasia nel comporre, gli fu fatto scrivere assai giovane l'_Atalia_, oratorio per il real teatro di S. Cecilia. La sua musica eseguita alla presenza della Real Famiglia ebbe il più brillante successo, nè minor si fu quello ch'ella incontrò poi sul teatro di Londra. L'anno d'appresso egli scrisse pel medesimo teatro di Palermo un'opera buffa, che fu del paro sommamente applaudita. Comecchè ne' suoi accompagnamenti non si trovi molta esattezza e regolarità nella condotta, nè naturalezza e felicità nelle transizioni di un modo all'altro, vi si ravvisano tuttavia alcuni tratti di genio, e de' lampi di quell'estro creatore, che caratterizza i gran compositori, onde siavi da sperare che coll'esercizio, e lo studio de' buoni modelli acquistar debba quella correzione, che ancor vi si desidera. E tale dommi a credere che sia l'oggetto de' viaggi ch'egli ha intrapreso ne' paesi, ove da sommi uomini maggiormente coltivasi questa bell'arte.
SALES (Pietro-Pompeo), nato a Brescia nel 1729 è stato riguardato a ragione come uno de' migliori compositori sulla fine dello scorso secolo. Egli si era di già acquistato pe' suoi talenti gran fama nella patria, e poteva aspirare a farvisi maggior fortuna, quando un orribil tremuoto gli fè perdere tutti i parenti, e lo costrinse ad allontanarsene per cercar altrove la sua sussistenza. Dopo aver viaggiato per alcun tempo, venne in Germania, ove per molti anni fu al servigio di diversi principi, che amavano e proteggevano la musica, tra quali il vescovo principe di Ausburgo. Nel 1763 fu chiamato a Padova per comporvi un'opera seria, e quindi in Inghilterra, dove ebbe il più gran successo. Nel 1772 ebbe l'onore di comporre per il teatro dell'elettor di Baviera: e nel 1777 la rimembranza de' suoi talenti il fè richiamare a Londra dove fu accolto col massimo favore. Egli morì finalmente maestro di cappella e consiglier di finanze dell'elettore di Treveri a Coblenz verso il 1796. Nelle sue opere egli riunisce nel canto l'armonia tedesca alla soavità italiana, ed impiega con giudizio gl'instromenti nell'accompagnamento.
SCACCHI (Marco), dotto maestro di cappella romano, al servigio del re di Polonia, _assai conosciuto_, dice il Marpurg, _per le sue opere teoriche e pratiche, fioriva nel 1640_. (_Hist. abreg. du Contrepoint, p. XVII_) Vi ha di lui per le stampe di Venezia _Cribrum musicum_, ossia: _Esame della musica de' Salmi di Paolo Sifert di Dantzica_, 1643.
SCOPPA (Ab. Antonio), nato l'anno 1767 di assai civile famiglia nella città di S. Lucia presso Messina, fece in questa città i primi suoi studj, che venne a terminar poi con ottimo successo in Palermo, in Napoli e in Roma. Dopo aver viaggiato per l'Italia, ed aver fatto conoscenza co' Letterati più celebri di quel paese, venne a stabilirsi in Parigi sul principio del corrente secolo. Egli vi si è fatto distinguere in qualità di uomo di lettere per più opere da lui pubblicate. Nel 1803 diè alla luce in Parigi il Saggio dell'eccellente Opera, di cui or parleremo, col titolo di _Traité de la Poésie italienne rapportée a la Poésie française_, che fu assai favorevolmente accolta da' Letterati di Francia, non che dell'Italia. “Egli dimostra (dice M. _Leulliette_ professore della scuola centrale) con infiniti esempj e tutti scelti con delicatezza di gusto che la lingua francese è del paro espressiva e adatta a render tutt'i movimenti dell'anima, e i vezzi della musica, come l'italiana, a cui erasi sino a quest'ora deferita la maggioranza: nè dubito punto che quest'opera esser non possa sommamente utile a' letterati delle due nazioni: essa non può principalmente che onorar all'estremo la nostra.” (_Lettre à M. Garnier_). Narra lo stesso abb. Scoppa, che mercè questo primo _Saggio_ ebbe l'onore di esser ammesso nell'_Accademia italiana_ come membro corrispondente, e che con un diploma divenne allora socio dell'_Accademia del buon gusto_ di Palermo; onore, ch'egli mostra d'aver gradito sommamente. “Io mi fo un dovere, dic'egli a questo proposito, di qui dichiarare che la mia patria è Sicilia: che in qualsisia tempo o luogo, ove la sorte vorrà mettermi, sempre geloso de' suoi interessi e della sua gloria, tutte le mie fatiche letterarie ed i viaggi per mia instruzione intrapresi non avranno altro scopo se non di meritare il suo compiacimento.” (_Préfac. du 3 tom. p. V_). Incoraggiato da questo successo intraprese egli a trattar con più estensione lo stesso soggetto, e ciò ha prodotto l'eccellente opera _Les vrais principes de la versification développés par un examen comparatif entre la langue italienne et la française_, tom. 3 in 8º a Paris, 1811-1814. Egli vi esamina la versificazione e la musica delle due lingue: propone le regole per comporre de' versi lirici, e i mezzi di accelerare i progressi della musica in Francia, e rilevando tutte le bellezze della lingua francese, che la rendono suscettibile delle grazie della poesia, e della musica, la difende dalle imputazioni di coloro che le niegano dolcezza ed armonia. “Io devo aspettarmi, dic'egli, una dimanda dal canto de' miei lettori: _siete voi musico?_ Io dirò loro francamente che no: che io ignoro sin le menome regole dell'arte, e le note elementari, contento dell'idee che poteva offrirmi la musica della natura. Oggetto del mio lavoro non è di occuparmi del tecnico della musica; non è d'uopo esser musico per isviluppare la semplicità di certe idee, i di cui principj sono nella natura, che ci parla per l'organo dell'orecchio (_t. 3, p. 191_). Alcuni musici mi han censurato, perchè abbia usurpata la giurisdizion loro nell'entrare in materie di musica, e nel proporre sopra un'arte, che io ignoro, delle regole facili in teoria, e nell'immaginazione, ma impossibili nell'esecuzione agli occhi di coloro che conoscono le difficoltà delle quali è circondata quest'arte. Cerco in vano di giustificarmi col rispondere che io non parlo del tecnico della musica, ma sul modo di associar la parola al canto, e vuolsi ch'io creda essere anche in ciò essenziale la cognizion della musica. Mostrar la maniera di accoppiar le parole al canto, non è lo stesso che insegnar l'arte della musica che io ignoro. Quel che non ignoro, e che ignorar non dovrebbero alcuni musici, si è la _Musica della natura_, che fa magía al cuore, e risveglia il sentimento, e che non è straniera ad una ben organizzata orecchia. Guai a coloro, che sono obbligati a studiarla affinchè la sentano! Assai volte quegli che non sa la musica dell'arte ignora quel che sanno i musici: ma quegli che conosce la musica della natura, sa quel che ignorano i musici. Non fa d'uopo esser musico per isviluppar le idee sull'unione della parola colla musica: i principj di queste idee sono impressi nella natura del canto, che ci parla per l'organo dell'orecchio, per la voce del buon senso, per l'uso d'una buona filosofia (_Pref. t. 2_).” Non giudicò infatti così di quest'opera uno de' più specchiati professori dell'arte, M. _Gretry_, allorchè scriveva all'A. ch'egli approvava come veri i suoi _Principj_ relativamente a quel che riguarda la musica e ch'egli era dello stesso suo sentimento. “Voi avrete dritto alla pubblica riconoscenza, dic'egli, nel vendicar la nostra lingua dalle false imputazioni, di cui la caricano. Gradite altresì ch'io vi renda grazie pe' servigj che prestate all'arte, che io professo.” I musici potran leggere con diletto e con utile quel che dietro a' migliori maestri insegna l'A. sulla _divisione dei tempo_ nella musica: come sia possibile il misurare il tempo; come si evitino i due gran scogli del _controttempo_, e del _controsenso_ (_tom. 1, p. 204 seg._). Esamina egli quindi da filosofo, se la musica è un'arte imitativa come la poesia e la pittura (_p. 349_), e si attiene al sentimento, che determina l'imitazion della musica per l'espression delle parole, che in questo senso può la musica vocale esser imitativa, e che la strumentale non può con precisione ottenere lo stesso vantaggio; dacchè non dà essa se non espressioni vaghe ed equivoche, che possono applicarsi a più immagini. Nel 2º tomo tratta egli dell'_accento musicale_, che secondo lui non è che il risultato dell'accento oratorio e patetico. L'accento musicale propriamente detto, dic'egli, è un linguaggio particolare della natura e delle passioni, che si esalano cantando: associandosi alle lingue egli le rende cantanti, e dà loro quel che non hanno. Nel 3º tomo esamina l'A., se il clima, e il gusto e 'l genio della nazione francese possono opporsi a' progressi della buona musica: espone quindi le vere cagioni che li han ritardato in Francia, e che li han promosso in Italia e in Alemagna, e termina con proporre i mezzi più energici perchè quest'arte giunga alla stessa perfezione presso i Francesi com'ella è giunta presso gl'Italiani e i Tedeschi. L'A. è per lo più così chiaro nelle sue spiegazioni, dice l'ab. _Sicard_, così adeguato ne' suoi principj, così sincero nelle sue critiche, che i Francesi di buon grado saran per perdonargli alcune leggere scorrezioni che rendono men vago il suo stile, senza indebolir mai la forza della sua logica. Quest'opera merita di essere ben conosciuta, e 'l suo autore otterrà dei dritti alla stima de' letterati di tutte le nazioni, come ne ha alla riconoscenza de' Francesi.
SCORPIONI (Domenico), da Rossano, minor conventuale fu maestro di cappella in Roma, e nel Duomo di Messina sui principj dello scorso secolo. Le sue _Riflessioni Armoniche_ stampate in Napoli nel 1701, sono citate con elogio dal P. Martini, e da Gugl. della Valle.
SILVA, una delle più rinomate cantanti de' nostri giorni è stata grandemente ammirata per una bellissima voce, per la sua buona scuola di canto, e molto più per la sua singolar saviezza ed avvenenza. Essa nacque di nobil famiglia a Reggio di Modena, e più per suo diporto, che per bisogno ha cantato in alcuni pochi teatri. La fama di questi eminenti suoi pregi giunta essendo in Londra, fu spedita a bella posta una persona di distinzione a Reggio per scritturar la Signora Silva per quel teatro a qualunque condizione volesse ella imporre in quanto al prezzo, ma mentre trattavasi l'affare un'immatura morte venne a rapirla non compiti ancora i trent'anni di sua età.
SILVESTRO II (il Papa), ossia Gerberto, prima arcivescovo di Rheims, poi di Ravenna, e precettore di Ottone III, e finalmente sommo Pontefice fu francese di nascita: ma venne giovine a Roma, ove conosciuto dall'Imperatore Ottone I, ebbe da lui il governo del cel. monastero di Bobbio verso l'anno 970. Egli adoperossi singolarmente a farvi rifiorire gli studj. Quattro anni soli governò la Chiesa Romana, ma ciò che il rendette assai caro ed utile all'Italia, ed all'Europa tutta, fu il di lui zelo nel risvegliare in tutti l'ardore del coltivamento de' buoni studj che già da più secoli sembrava del tutto estinto. Nelle sue lettere tratta sovente non sol della matematica, che era lo studio suo prediletto, ma della musica e d'altre scienze nelle quali ei si mostra versato. Le lettere, ove parla egli della musica, sono la 92, 124 e 151. Tra molte sue opere di meccanica si fa menzione di un organo idraulico di sua invenzione, nel quale l'acqua scaldata produceva i suoni (_V. Tiraboschi tom. 3_).
SOLONE nacque a Salamina, ma il desiderio di colta educazione lo fè trasferire da ragazzo in Atene. S'istruì nell'armonia e nella scienza de' costumi e della politica, e diede di tutto i più luminosi saggi. Incaricato dal Senato di formare un nuovo codice di leggi, egli vi diè opera con tal senno e prudenza, che ne' giorni festivi i ragazzi si radunavano a cantarlo nel tempio. Si sa che le leggi in que' tempi componevansi in versi e cantavansi in musica (_V. l'artic. di Dracone_). Platone nel _Timeo_ dice di aver egli cantato il codice di Solone in questa circostanza insieme con gli altri ragazzi; assicurandoci che la melodia de' suoi canti era così particolare, che se gli sconvolgimenti degli Ateniesi non l'avessero disturbato, Solone sarebbe da paragonarsi con Omero, ed Esiodo per la leggiadra armonia delle sue composizioni. Solone morì a Cipro in età di 80 anni sei secoli prima di G. C.
SPERANZA (l'Abbate), uno de' più profondi teorici, e de' più illustri discepoli del maestro Durante, teneva scuola di musica in Napoli sua patria nella metà del p. p. secolo. A mostrare la di cui celebrità, basterebbe il dire essersi in essa formato il rinomatissimo Zingarelli. “Per avvezzare gli scolari, _dice il dotto Carpani_, a trarsi d'impaccio speditamente, ecco il metodo che soleva adoperare il celebre abate _Speranza_ di Napoli. Egli obbligava il suo discepolo a comporre trenta volte di seguito, e variando tuoni e tempi, la stessa aria senza uscire dal carattere prescritto dalla poesia. La cosa è fattibile dappoichè trenta diversi maestri possono comporre sulle medesime parole, far ognuno un'aria confacente alle medesime, e nessuno aver fatto la musica dell'altro. Un bell'esempio di ciò ne abbiamo di recente in quella arietta messa in musica da cento e più maestri, e stampata dal _Mollo_ in Vienna. Ma trarre da una sola testa e di seguito trenta cantilene diverse sulle stesse parole è cosa, come ognuno vede, scabrosissima. Di questa fatta il detto _Speranza_ addestrò il rinomato Zingarelli, ec.” (_Lett. 3_).
STAT (M.), di nazione tedesco, cel. professore ed improvvisator di violino, venne in Italia sulla fine dello scorso secolo: fu in Milano alla corte di Ferdinando arciduca d'Austria. Oltre a più pregi necessarj per ben distinguersi su quell'istromento, che eminentemente trovavansi in lui riuniti, faceva nel suonare anche uso del pollice, di che ricavavane non indifferenti vantaggi. Viaggiò per tutta l'Italia, ed essendo in que' tempi assai illustre la riputazione del Pugnani, recossi a Torino. Ammesso in un'accademia, dove quel virtuoso eseguir doveva in presenza de' Sovrani un suo concerto dopo aver riscosso costui i più grandi applausi dalla corte e da tutti gli astanti, M. Stat pregò Pugnani che gli permettesse di suonar quel concerto medesimo, il che ottenuto capovolse la carta, e l'eseguì con tal franchezza, espressione e forza, che si trasse de' replicati viva, non che l'ammirazione di quanti eran presenti: ma al Pugnani sopraggiunsero così gagliarde convulsioni, che fu costretto ad uscirsene dalla sala. Siffatto aneddoto è il più grande elogio che far gli si possa.
STELLINI (P. D. Giacomo), chierico regolare de' Somaschi, di Cividal nel Friuli, coltivò le lingue greca e latina, la poesia, la storia, la musica, le matematiche e la teologia. Fu professore di Morale nell'università di Padova, ove contrasse singolare amicizia col cel. Cesarotti e quindi morì l'anno 1770. Tra le sue opere stampate in Padova dopo la di lui morte nel 1781, in 6 vol. in 8º, molte cose si trovan sulla musica, che possono leggersi con profitto.
TESTORI (Angelo) da Milano, quanto brutto di persona, altrettanto amabile cantante di soprano è stato molti anni alla corte di Russia. Dopo aver guadagnati quivi de' tesori colla bella sua voce è tornato in Italia a goderne co' suoi ed è tuttora al servigio della R. Cappella di Milano. Era la sua maniera maestosa ed espressiva, e quel che più sorprendeva era il suo talento come attore.
VIGANONI da Bergamo, può dirsi il primo de' cantanti di tenore nel genere comico o di _mezzo carattere_ come dicesi in Italia. Egli si è spezialmente distinto nel _Matrimonio segreto_ di Cimarosa per l'aria che fu per lui scritta _pria che spunti in ciel l'aurora_: non vi è stato teatro dove non gli si sia fatto cantar questo pezzo, senza produrre lo stesso entusiasmo e furore della prima volta. Viganoni è stato lungo tempo in Londra dopo aver girato per tutta quasi l'Europa: alla sua sublime maniera di cantare univa gran talento nell'azione, e sapeva sulle scene far divenire interessante la sua persona. Egli vive oggidì molto agiatamente in la sua patria all'età di 65 anni. Gli s'imputa alcun poco d'avarizia; ma a fare il suo elogio basta il proverbio ch'eravi in Italia: _David per il serio, e Viganoni pel mezzo carattere._
VINCI (Pietro), di Nicosia in Sicilia, fu a' suoi tempi celebratissimo per le sue composizioni musicali. Egli fecesi apprezzare anche in Roma ed a Bergamo come maestro di cappella, e morì nella sua patria nel 1584. Il suo epitafio dà a divedere la riputazione di cui godeva al suo tempo. _Temporis Amphyon nostri hac modo conditur urnâ — Haec Petrum Vinci barbara saxa tenent: — Ille tamen lapides sonitus dulcedine traxit — Hunc trahit in cineres efferas iste lapis._ Egli aveva posto in musica (e sa Dio in quale musica) quattordici Sonetti dell'Eccell. Vittoria Colonna marchesa di Pescara, che fu stampata a Venezia nel 1580 in 4º. I suoi mottetti a quattro voci furono ancor quivi pubblicati nel 1578, onde può rilevarsi come uno sbaglio del dottissimo Andres, l'aver egli asserito che “la prima raccolta e pubblicazione di mottetti notati in musica colle sue parti che sia giunta a di lui notizia è stata quella del Vittoria d'Avila fatta in Roma nel 1535.” (_Dell'origine ec. t. 4, pag. 263, ediz. di Parma_). La pubblicazione de' mottetti del Vinci precede di sette anni quella del Vittoria. Questa osservazione, benchè di piccolo momento, deesi all'importunità di un mio amico dello stesso paese del Vinci, che volle comunicarmela per farne onore, pubblicandola, al suo compatriotto.
ZAMORA (Giov. Egidio da), frate spagnuolo di S. Francesco visse sulla fine del tredicesimo secolo. Il re Alfonso X nominollo precettore del principe Sancio suo figlio. Tra molte dotte sue opere si distingue la sua _Ars Musica_ che manoscritta conservasi nella biblioteca del Vaticano. L'abate Gerbert l'ha resa pubblica nella sua _Collezione degli autori di musica_ tomo II, p. 369.
_Fine del quarto ed ultimo tomo._
ADDIZIONE
_Relativa all'Articolo di_ ASIOLI (Bonifacio) _nel Tomo 1 a carte 56._
Sul punto di compiersi l'impressione dell'ultimo tomo del presente Dizionario, mi giunse per avventura alle mani il _Trattato di Armonia del maestro Bonifacio Asioli_, inciso elegantemente in più rami col ritratto dell'autore in _Milano 1813, in fol._ Ho creduto mancar al mio dovere, se data non ne avessi notizia a' miei Lettori. Per la ristrettezza del tempo, a dir vero, io non l'ho ancora che leggermente scorso: ma per quanto ho potuto formarne giudizio, parmi che soddisfar possa alla brama da me dimostrata nel suo articolo (_t. 1, p. 56_) di avere il pubblico da questo valent'uomo oltre a' _Principj elementari della Musica_ quelli ancora della _Composizione_, onde formarsi un corso compito di lezioni pei Conservatorj. Il presente libro riguardar si può come la prima parte di un intero Trattato sulla Composizion musicale, promettendoci per altro l'Autore di darne uno in appresso _sulla Fuga_, come era stato espressamente immaginato, e disteso per lui dal suo maestro Angelo Moriggi. Avvegnacchè, come molto a proposito riflette egli stesso, a formare un retto e lodevole compositore fa di mestieri, che questi unitamente possegga le tre parti, che costituiscono la Composizione, cioè l'_Armonía_, l'_Artifizio_, ed il _Gusto_; in ordine alla prima offre agli studiosi l'Autore il presente Trattato: per l'acquisto del secondo ne promette egli un altro _sulla Fuga_; e per il _Gusto_, siccome non vi ha nè lezione, nè maestro atto ad infonderlo, parzial dono essendo sol di Natura, e solo stuzzicar puossi, dic'egli, ed ingentilire col frequente studio delle eleganti altrui composizioni, colla metodica progression degli accordi, cogli effetti derivanti da un numeroso complesso d'istrumenti e voci cantanti, ec. ec., così a dilucidar tutto ciò con opportuni esempj, promette l'Autore un suo nuovo lavoro, in cui farà conoscere di quanto abbisogni al Compositore onde trattare con successo tutti gli stromenti che servono la Chiesa, la Camera, e 'l Teatro; mostrerà i capi d'opera de' gran maestri moderni, indicando minutamente i mezzi, co' quali seppero eglino produrre i più sorprendenti effetti, ed esporrà in fine gli progressi del _Buon Gusto_ colle produzioni de' più accreditati Compositori, cominciando dall'insigne _Benedetto Marcello_, e percorrendo le diverse epoche sino a' tempi nostri. Ai voti de' veri amatori di questa Bell'Arte, uniamo il nostro, di veder cioè ben presto condotto a termine dall'Autore un sì util progetto, e compita veramente così questa sua scuola di Composizione. Ma per far ritorno al surriferito _Trattato d'Armonia_: egli porta in fronte la più onorevole approvazione de' Professori di quel Conservatorio di Milano, e de' Commissarj da loro destinati all'esame per l'adozione del medesimo come di base all'insegnamento degli allievi di quel Regio stabilimento. La celebrità di questi membri della commissione rende vieppiù rispettabile ed autorevole il giudizio che recato ne hanno. Sono eglino i celebri maestri _Minoja_, _Pollini_, _Federici_, e _Piantanida_. “Dopo avere consultate, dicono essi, le migliori opere, che hanno trattato sull'armonia, e d'appresso le proprie cognizioni acquistate collo studio de' Classici, e convalidate dall'esperienza abbiam ritrovato, che il sistema d'armonia sottoposto alla nostra lettura, ed esame, è sviluppato in ogni sua parte con tanta maestria, evidenza e chiarezza per non ammettere verun dubbio, che il Giovane studioso guidato dalle regole, ed esempj ivi proposti, e spiegati deve con tutta sicurezza attingere lo scopo che vorrà prefiggersi, sia per la Composizione, o per l'Accompagnamento. Dalla dotta ed insieme accuratissima Analisi degli Accordi, e particolarmente delle dissonanze d'ogni genere, vien tolta quella specie di mistero, e di dubbio in cui sono stati finora avvolti per mancanza di un sistema certo su cui appoggiare la derivazione, e quindi l'uso delle medesime. Questo sistema viene incontrastabilmente fissato, ed illustrato dall'Autore del presente Trattato, dietro le tracce del dottissimo _P. Vallotti_, il primo che lo abbia investigato, ec.” Questo si è il Saggio, che ne han dato quattro de' più gran maestri che si abbia oggigiorno l'Italia, a cui ben volentieri mi vi soscrivo.
TAVOLA CRONOLOGICA
DEGLI SCRITTORI DI MUSICA,
E DE' PIÙ CELEBRI ARTISTI
_GIUSTA L'EPOCA_
IN CUI CIASCUN DI LORO HA FIORITO
Perchè i lettori possano formarsi un'idea generale della storia progressiva della musica, offriamo loro, come in sul principio dell'opera l'abbiamo promesso, il catalogo di tutti gli scrittori ed artisti disposti secondo l'ordine de' tempi. L'oggetto di questo catalogo si è di riunire sotto quest'altro punto di vista tutti gli articoli, che trovansi sparsi quà e là secondo l'ordine alfabetico ne' quattro tomi del Dizionario, e di facilitar così la maniera di riscontrarli secondo il vario gusto e l'uopo di ciascheduno. Per distinguere gli _Scrittori_ dagli _Artisti_, si rimarcherà la qualità dei primi, e si avverte di sottintendersi quella de' secondi col non metter altro di loro che il solo nome. Siccome gl'_Inventori_ occupano un distinto rango nella storia dell'arte, così verrà notato il genere d'ogni loro scoperta. _I nomi_ che trovansi scritti _in caratteri corsivi_, dinotano gli articoli che si sono adottati dal Dizionario francese di _M. Fayolle_ a differenza di quelli che in grandissimo numero abbiamo nuovamente sopraggiunti, o che quivi in niun modo s'incontrano: il che serve in oltre di prova a quanto si è da noi avanzato nel Discorso preliminare pag. LVI, cioè che infinite sono le omissioni del sullodato dizionario, con ispezialità in riguardo all'Antica Storia della Musica, oltre a molte inesattezze ed errori, che alle volte abbiam rilevati all'occasione in molti de' nostri articoli.
SECOLI INNANZI G. C.
SEC X.
Marsia inventore delle doppie tibie. Ardalo inventore del flauto.
SEC IX.
Creofilo. Dafni inv. de' conflitti musici.
SEC VIII.
Archiloco invent. della battuta. Leona. Eumelo di Corinto.
SEC. VII.
Dracone. Saffo inventore del modo Mixo-lidio. Stesicoro inventore di nuovi canti. Epimenide. Talete. Alcmane inventor di più fori nelle tibie. Arione inventore del genere lirico. Terpandro. Alessandride inventore de' buchi nel flauto.
SEC. VI.
Laso d'Ermione il primo scrittore di musica. Minermo inventore de' diesis quadrantali. Pindaro inventore di nuovi ritmi music. Agelao. Anacreonte inventore di nuovo ritmo. Biante. Solone.
SEC. V.
Democrito primo scrittore di musica. Pitagora inventore della teoria musicale. Ferecrate. Diocle scrittore. Frinide inventore della cetra di 9 corde. Empedocle scrittore. _Alcidamas_ scrittore. Lampo maestro di Socrate. _Anassila_ scrittore. Archita inventore d'un nuovo sistema. Pitagora Zacinto inventore del tripode. Corinna. _Aristoclide._ Damone caposcuola. Oleno. Simonide. Ippaso inventore degl'intervalli. Glauco di Reggio scrittore. Teleste maestro de' cori. Teofrasto di Pieria inventore della lira di 9 corde. Eschilo inventore di nuovi ritmi. Lampro d'Eritrea scrittore. Epicarmo inventore della commedia. Euripide inventore di nuovi modi. Timoteo inventore del genere cromatico.
SEC. IV.
Platone scrittore. Epicuro scrittore. Eraclide scrittore. Aristotile scrittore. Adrasto scrittore. Aristosseno inventore di nuova teoria. Teofrasto scrittore. Antigenide inventore de' fori ne' flauti. Clinia di Taranto. Timoteo di Tebe. Telefane. Filolao scrittore. Melanippe. Midia. Filosseno. Ibico di Messina inventore della lirafenicia. Dionisio di Tebe. Stratonico inventore dell'armonia simultanea. Dionisio di Siracusa.
SEC. III.
Euclide scrittore. Callimaco scrittore. Glauca.
SEC. II.
Eratostene inventore di una nuova teoria.
SEC. I.
_Filodemo_ scrittore. Vitruvio scrittore.
D'INCERTA ETÀ INNANZI G. C.
Erastocle inventore del sistema perfetto. Eunomo di Locri. Olimpo inventore del genere enarmonico. Diorion. Archestrate scrittore. Aristocle scrittore. Amfione inventore del modo lidio. Androne inventore della cadenza. Elena. Eliano scrittore. Janide inventore del sistema equabile. Tolemaide scrittore.
ERA VOLGARE, O CRISTIANA.
I. SEC.
Albino primo scrittore latino di musica. Filone ebreo scrittore. Aristide Quintiliano scrittore. _Plinio seniore_ scrittore. _Soteride_ scrittore. Didimo d'Alessandria scrit. Trasillo Platon. scrittore.
II. SEC.
Apulejo scrittore. Luciano di Samosata scrit. Ateneo storico. Plutarco storico. Bacchio seniore scrittore. Dionisio d'Alicarn. storico. Giulio Polluce storico. Nicomaco scrittore. M. Fab. Quintiliano scrit. Teone di Smirna scrittore. Cl. Tolomeo scrittore.
III. SEC.
Gaudenzio scrittore greco. Alipio scrittore greco. Plotino filosofo. Sesto Empirico scrittore. Porfirio filosofo scrittore.
IV. SEC.
Jamblico filosofo scrittore.
V. SEC.
S. Agostino scrittore. Marciano Capella scrittore. Celio Aureliano scrittore. Macrobio scrittore.
VI. SEC.
Boezio scrittore. Cassiodoro Scrittore.
VIII. SEC.
_Beda_ scrittore.
IX. SEC.
Rabano scrittore. _Weremberto_ scrittore. _Remigio_ scrittore. Resinone scrittore. _Abdulcadir_ scrittore arabo. _Abunars_ scrittore arabo.
X. SEC.
Silvestro II inventore dell'organo idraulico. Dunstano inventore d'un'arpa da se sonante. Aureliano scrittore. _Avicenna_ scrittore arabo. Al-bufaragio scrittore arabo.
XI. SEC.
Guido Aretino inventore d'un nuovo sistema. Psello scrittore greco. Aribo scrittore. Adelpold scrittore. Bernone scrittore. Alberico scrittore. _Bernelino_ scrittore. _Francone_ inventore del metro musicale.
XII. SEC.
_Atelardo_ scrittore. _Wilelmo_ scrittore.
XIII. SEC.
_Alberto vesc._ scrittore. _Rogero Bacone_ scrittore. _Marchetto_ di Padova scrit. Odington scrittore. Pachymere scrittore greco. Manfredi re di Sicilia. _Salomone Elia_ scrittore. _Taillero_ scrittore. _Zamora_ scrittore.
XIV. SEC.
_Bartolomeo_ inglese scrit. _Boccaccio_ scrittore. Briennio scrittore greco. Filippo di Caserta scrittore. Landini inventore di più stromenti. _Machault_ scrittore. _Ahmed Nuwairi_ scrittore arabo.
XV. SEC.
_Adamo di Fulda_ scrittore. _Beissel_ scrittore. Beldemandis scrittore. _Bonadies._ Brescia Bonaventura scrit. Burana scrittore. Bursio scrittore. Canovio scrittore. Della Casa scrittore. Caza scrittore. _Ciconia_ scrittore. Gaffurio scritt. — Garnerio scritt. Fondatori della Scuola di Napoli Hambois. De Cannutiis scrittore. Cordovero. Dunstable scrittore. _Josquin._ Mascardio scrittore. Ramos scrittore. Tinctor autore del primo Dizionario di musica. Magryzi scrittore arabo. Squarcialupi. Valla scrittore. _Bernard_ inventore de' pedali negli organi.
XVI. SEC.
Aarone scrittore. Afranio inventore del _Fagotto_. _Agricola_ scrittore. _Agrippa_ scrittore. _Aiguino_ scrittore. _Alberto_ Veneto scrittore. Aldobrandini Tomm. scrit. _Animuccia._ _Antonj_ scrittore. _Aquino_ scrittore. _Amato_ Andrea costruttore celebre di _violini_. _Artusi_ scrittore. _Ashwell._ _Aventino_ scrittore. Banchieri inventore della _settima nota_. Barbaro scrittore. _Aviano_ scrittore. Bassentin scrittore. Beurhusio. Bona Valerio scrittore. _Bennet._ Bocchi scrittore. _Bonini_ scrittore. Bottrigari scrittore inventore del _melone_. Chiaula. _Bunting_ scrittore. Capranica scrittore. _Calvisio_ scrittore. Caccini inventore del _recitativo_. Cavaliere Emilio primo scrittore di _drammi_. Cerone scrittore. _Cima_ compositore di _canoni enimmatici_. Corsi inventore di nuova forma di musica. _Dentice_ scrittore. _Chell_ scrittore. Doni Francesco scrittore. Fogliani scrittore. Galilei Vincenzo scrittore. _Finck_ scrittore. Gallo. _Glareano_ scrittore. _Heyden_ Sebaldo. _Guerrero._ del Lago scrittore. _Lamotta._ Lasso scrittore. Luzaschi inventor di un _nuovo cembalo_. Lusitano, scrittore. Luscinio. _Magir._ Maurolico scrittore. _Gaudenzio._ Palestrina inventore di nuova musica. Porta Costanzo scrittore. _Nanini_ Giovanni. _Nanini_ Bernardo scrittore. Ponzio scrittore. _Melone_ Annibale scrittore. _Tigrini_ scrittore dottissimo. Toscanello scrittore. Spadaro scrittore. Vecchi primo scrittore di _musica buffa_. Tartaglini inventore de' _cori teatrali_. Vecentino inventore dell'_archicembalo_. Vinci Leon. celebre pittore musico. Vinci Pietro. Valgulio primo traduttore _de' greci musici_. Zarlino scrittore dottissimo. Uregna scrittore. Valla Giorgio scrittore. _Valle Pietro della_ scrittore.
XVII. SEC.
_Agazzuri_ scrittore. _Ahla_ scrittore. _Alardo_ traduttore di Psello, e scrittore. Aldobrandini Giuseppe. _Allegri._ _Alsted._ Amato Vincenzo. Amadori fondatore della scuola romana. _Amato Ant. e Ger._ costruttori _di violini_. _André_ Gesuita scrittore. _Andrighetti_ scrittore. Angeli scrittore. _Angleria_ scrittore. _Antegnati_ inventore di un _temperamento_. _Arauxo_ scrittore. _Ariosto_ Giovanni scrittore. _Arnot_ scritt. _Avella_ scritt. _Avenario_ scrittore. _Bacilly_ Art. scrittore. _Bacone di Verulam._ scritt. _Baehr_ scrittore. Bann scrittore. Bardi inventore di nuovo genere di musica. Bartoli Dan. Gesuita scrit. _Baryphon_ scrittore. _Bartolucci_ scrittore. _Bate_ Gesuita scrittore. _Baumgarten._ _Beck Michele_ scrittore. _Bendlowes_ scrittore. _Benevoli_ Orazio. Berardi Angelo scrittore. _Bergier_ scritt. _Bernabei_ Ercole. _Bernardi_ scritt. _Bevin_ scrittore ed artista. _Biffi_ Ant. Biffi Egidio scrittore. _Boeclero_ scritt. Bona Cardin. scritt. _Bonifacio_ scritt. _Bononcini_ scritt., ed art. Bontempi scritt. ed artista. _Bordenare_ scrittore. _Bossnis_ scritt. Bourdelot scritt. Brouncker scrittore. _Bruckmann_ scritt. _Bull_ Giov. _Capocino_ scrittore. _Caramuele_ scrittore. _Carapella_ Tommaso. _Caresani_ Cristoforo. _Carissimi_ Giacomo. _Caruzio_ scritt. _Casali._ Catalani Ottavio. Casini scritt. _Castro_ Medico musico. Cavalieri Bonav. scritt. _Cavalli_ scritt. Cerreto scritt. _Cesti Antonio._ _Charpentier._ _Chiavelloni_ scritt. _Cicognini_ de' primi inventore delle arie. _Cionacci_ Canon. scritt. Clari Giancarlo. _Cleman_ scritt. Colonna Fabio inventore del _Pentacontachordon_. _Colonna_ Giov. _Davella_ scrittore. Descartes scrittore. _Desideri_ storico degli inventori di stromenti. Dodart scrittore. Doni scrittore inventore dell'_Amphicordum_. Dryden Poeta musico. Duclos scrittore. Fedi Giuseppe. Fell Giov. scritt. Ferri Baldassare. Fèvre scritt. Flaccomio. _Foggia._ _Frescobaldi._ Froberger. Galileo Galilei scrittore. Gassendi scrittore. Holder scrittore. _Huyghens_ scrittore. Helta Vinc. Grimaldi celebri costruttori di _cembali_. Keplero scrittore. Kirberg scritt. Kircher Ges. scritt. Kirchmaier scritt. _Klotz_ celebre costruttore di _violini_. Lavalle celebre costruttore d'_organi_. _Lemaire_ scrittore. _Liberati_ scrittore. _Lock_ Matteo scrittore. Lorente Andrea scritt. Lulli celebre artista inventore della _sinfonia_. _Mace_ scrittore. _Magliard_ scrittore. Marcello scritt ed artista. _Marenzio_ Luca. Marotta inventore del dramma pastorale. _Masson_ scrittore. Mazzocchi. Mei Girolamo scritt. Menestrier Ges. scrittore. Mengoli scrittore. Mersenne scritt. Merula. _Mirabella._ Montalbani. Monteverde. _Neusz_ scritt. _Nigetti_ inventore dal _cembalo onnicordo_. _Nivers_ scritt. _Otto_ scritt. Ouvrard scritt. Penna scritt. Peri inventore della _musica drammat._ Perrault scrittore. Playford scritt. _Pretorio_ scrittore. Puteano inventore della _settima nota_. _Reggio_ artefice e scrittore. _Sabbatini_ Galeazzo scritt. Scorpioni Domenico. Scacchi Marco scritt. _Simpson_ scritt. Souhaitty inv. di nuovi segni musicali. Stainer cel. costruttore di _violini_. _Ruggeri_ Francesco costruttore di _violini_. _Ruggiero_ celebre costruttore di _violini_. Rossi inventore del _sistema sintono_. _Stradella_ Alessandro. _Scarmiglioni_ scrittore. _Taglini_ scrittore. _Trichet_ scrittore. Viadana inventore del _basso continuo_. Vossio Gerardo scrittore. Vossio Isacco scrittore. Wallis scrittore tradutt. de' greci musici. _Walther_ scrittore. Zacconi scrittore. _Ziani_ Andrea.
XVIII. SEC.
_Abel_ Federigo. _Abicht_ scrittore. Abos. Adam scrittore. Adami scrittore. Addison scritt. Adlung scrittore. Adolfati. Agricola scrittore. _Albrecht_ Lor. scrittor. Albrecht Gugl. Medic. musico. _Albrici._ Alembert scrittore. Algarotti conte scrittore. Alghisi. _Amiot._ _Ammerbacher._ _André_ inventore del _Grafomeccanico_. Andreozzi. Anfossi Pascale. Anfossi Luigi. _Amalia_ di Prussia. _Antoniotti_ scrittore. Aprile. _Araja._ Arbuthnot scrittore. _Archenio_ scrittore. Ardore principe di. _Ariosti_ Attilio. Arnaud scrittore. _Arne._ _Arnold_ autore d'un _Dizionario di musica_. _Arteaga_ scritt. _Asplind_ scritt. _Astarita._ _Astorga_ barone. _Asworth_ scritt. Avison scritt. Aumana. _Azais._ _Azopardi_ artista, e scritt. Bach Sebast. Bach Emman. scritt. Bach Giovanni. Bach Gugl. Bach Cristiano. Bach Mich. Scritt. Bacchini scrittore _Bachmann_ Luigi scrittore. Bachmann Franc. Medic. music. Baj Tommaso. Bayle Scritt. _Babbi._ Bambini. _Bannieri._ _Barbella._ Barbici inv. dell'arpone. Beccaria conte scrittore. _Benda_ Francesco. Benda Giorgio. Bernardi detto il Senesino. Beattie Hay. _Beaufort_ scritt. Beccatelli. _Bedford_ scrittore. _Balhorn_ scritt. Ballière aut. di una _nuova teoria_. Barca Scolopio aut. _di nuova teoria_. _Baron_ scrittore. Barthelemy scritt. _Bastide_ scrittore. Bates scrittore ed artista. _Baton_ scrittore. Batteux ab. scritt. _Baumgaertner_ scrittore. Baurans. Bayly Aut. scritt. Bedos scritt. per la costruz. d'_organi_. Belz scritt. Bemetzrieder scritt. _Bendeler._ _Benincasa_ conte scrittore. _Bérard_ scrittore. _Berlin_ inventore del _Monocordo_. _Bernabei_ Giov. _Bernacchi_ caposcuola di canto. Bernhold scrittore. _Bernier._ Bernoulli Giovanni scritt. Bernoulli Daniele scritt. Bertini Salvat. _Bertini_ Mons. Bertizen scrittore. Bertoni Ferdin. Bethizy scrittore. _Beyer_ inventore del _glasse chord_, o cembalo di cristalli. Bianchini scrittore. _Biedermann_ scrittore. _Biferi_ scritt. _Bigati_. _Bingham_ scritt. _Bini._ _Birnbaum_ scritt. Blainville inventore d'un _terzo modo_. _Blanchet_ scrittore. _Blankenburg_ Quir. scritt. _Blankenburg_ Feder. scritt. _Blasio_ scritt. ed artista. _Blavet._ _Blanviere._ Bocrisio scrittore. _Bode._ _Bodenburg_ scrittore. Boerhave Medic. mus. Boiteau Poeta music. Boisgelou aut. d'un _nuovo sistema_. _Bollioud_ scrittore, ed art. Bolsena scrittore. Bonanni stor. scritt. Ges. _Bonnet_ scrittore. _Bonneval_ scritt. _Bonno._ _Bononcini._ Borde De la, Ges. inventore del _cembalo elettrico_. Borde Beniam. de la, scritt. Bordes scritt. _Bordet_ scritt. _Bordier_ scritt. Borghi Giov. Batt. Borghi Luigi. _Bornet_ scritt. Borsa Matteo scrittore. _Bosch_ scrittore. _Bose_ scrittore. _Bossler_ scritt. Bougeant Ges. scrit. _Boulmy_ scritt. Boyce Gugl. Boyé scritt. _Boyer_ Pasquale scritt. _Breitkopf_ inventore d'una _tipografia music._ Bremner scritt. Brendel Medic. music. _Bresciano_ scritt. _Brétevil_ de, barone scritt. _Brijon_ scritt. _Brillon_ Mad. Brossard aut. di _Dizion. di musica_. Brown Giov. scritt. Brown scritt. _Browne_ Ricc. Med. music. _Bruce_ scritt. _Brumbey_ scritt. _Bucher_ scritt. _Buchoz_ Medic. music. _Buel_ scritt. Bulgarini Madama. _Bunemann_ scrittore. Burette scritt. Burney dottore artista, scritt. dottissimo. _Burrmann_ scrittore. Caffarelli Gaetano. Caffaro Pasquale. Caffiaux scrittore. _Cajon_ scrittore. _Caldara_ Antonio. Calegari. Calmet scritt. _Calviere_ Antonio. _Calvoer_ scritt. Cambini scrittore. Campbell Med. music. _Campion_ scritt. Camprà. _Canovio._ _Cantemiro_ scrittore. _Capelli._ _Caprara._ _Carbasus_ scritt. Carcani. _Carestini._ Carlenças scritt. _Carletti_ ab. scritt. Carlo VI. _Caroli._ _Carré_ scritt. Carré Remigio scrittore. Cartaud scrittore. _Casali._ Castel Ges. inv. del _cembalo oculare_. Castillon scrittore. Catalisano scritt. Caylus conte di, scritt. _Celestino._ Cerf scritt. Cerutti scritt. Chabanon scritt. _Chabanon de Maugris._ Chamber scritt. Chapelle scritt. _Charpentier._ Chastellux Marquis de, scrit. Chateauneuf ab. de, scritt. _Chelleri._ _Choquel_ scrittore. _Christmann_ scritt. Cleaver scritt. _Clamer_ scritt. _Clayton_ scritt. _Cocchi._ Colle Franc. scritt. Collier scritt. Conti. Collyer scritt. Constant ab. du, scritt. Conti Ant. Abate scritt. Corelli caposcuola di _violino_. _Corilla_ Mad. Poet. mus. _Cramer_ Federico. _Creed_ inventore d'una macchina per scrivere musica. Cristofori inventore del _Forte-piano_. Crousaz scritt. _Dalberg_ barone de. _Danzi._ _Daquin._ Daube scritt. _Davaux_ inv. di un _cronometro_. _Davies_ Miss. inv. dell'_armonica_. _Davies_ Cicilia. _Delaire_ scritt. _Dellamaria._ Delpiano costrutt. di _organi_ cel. _Demoz_ scritt. Derham scritt. _Desaugiers._ Desbout Medic. mus. _Desmarchais_ scritt. Dessault Medic. music. Diderot scritt. inv. d'un _nuovo organo_. _Dittersdorff._ _Diviss_ inv. del _Denis d'or_. Dodart. _Doerner_ scritt. Dorat Poet. mus. _Douws_ scritt. Draghetti Ges. scritt. _Dreslen_ Scritt. Dubos ab. scritt. _Dubugarre_ scritt. Ducerceau Gesuita scritt. Duclos inv. del _ritmometro_. Dumas inv. d'un _nuovo metodo_. Dumont inv. del _consonante_. _Duni_ Egidio. Durante Franc. _Durieu_ scritt. _Duval_ scritt. Eastcott. _Ebeling_ scritt. _Eberhard_ scritt. _Eckelt_ scritt. _Edelmann._ _Elliot_ scritt. _Engel_ scritt. _Engramelle_ aut. della _Tonotechnia_. _Eschenburg_ scritt. _Eschtruth_ scritt. _Estève_ aut. d'una _nuova teoria_. _Ettmullero_ Medic. music. Eulero scrittore. Eximeno scrittore dottissimo. Fabricio scritt. Farinelli cav. _Feo_ Francesco. _Fanzago_ Ab. scritt. _Ferradini._ _Ferrari._ Fèvre Ges. _Poema music._ Feyoo scrittore. Feytou ab. aut. di una _nuova teoria_. _Fiorillo._ _Fioroni._ _Fischer_ scritt. _Fischer_ costrutt. celebre di _violini_. _Fletscher._ _Floquet._ Fraguier Ab. scritt. Frank Medic. music. Franklin inventore dell'_Armonica_. _Frick_ scritt. _Friker_ scritt. _Fritz_ cel. costruttore di stromenti. _Fuger._ _Funk_ scritt. Fux Gius. scrittore ed artista. Ferrein scritt. Gougelet scritt. Gabory inventore di un _cronometro_. _Gabrieli_ Caterina. _Galeazzi_ scritt. _Galland_ scritt. _Gallimard_ scritt. Galuppi Baldass. Galvano scritt. Gasman. _Gaspar._ _Gasparini._ _Gattey_ inventore d'una _macchina per scrivere_. _Gattoni_ inventore dell'_armonica meteorologica_. _Gatti_ ab. _Gauzargues._ _Gazzaniga._ _Geminiani_ scritt. _Gerbert_ ab. scritt. Gesner Poet. mus. Giardini caposcuola di _violino_. Giroust. Giulini conte scritt. _Gizziello._ Gluck Cristoforo. Gluck Annetta. _Gottsched_ scrittore. Goulley ab. scritt. _Graf_ scritt. _Grandval_ scritt. Grassineau aut. d'un Diz. di musica. _Graun._ _Gresnik._ Griselini scritt. _Grosley_ scritt. _Gruber_ scritt. della _letteratura musicale_. _Guadagni._ _Guarducci._ _Guys_ scritt. Gougelet scritt. Grimaldi Emman. _Haremberg_ scritt. Harris scritt. _Harington._ Harrison inv. d'un _monocordo_. Hasse Adolfo il Sassone. Hasse Mad. Bordoni. _Haudenger_ inv. di un _tonometro_. _Hawkins_ storico della musica. Hendel Giorgio. _Hennequin_ inv. d'un _nuovo forte-piano_. _Hertel._ _Hessel_ inv. _de' tasti nell'armonica_. _Heumann_ Stor. letter. della musica. _Hiller_ scritt. ed artista. _Hire de la_ scritt. _Hirschfeld_ Stor. aut. della musica. _Hofmeister._ _Holberg bar. d'._ Holfeld inv. d'una _macchina per scriver sonando_. _Holzhaver._ _Hullmandel._ _Hurlebusch_ scritt. _Jacob_ scrittore. Jommelli Nic. _Jamard_ inv. d'una _nuova teoria_. _Jones_ scritt. _Jortin_ scritt. Jorissen scritt. _Irhov_ scritt. _Iunker_ scritt. ed art. Jacquier scritt. Kahler Medic. mus. _Kaiser._ _Keeble_ scritt. sulla _mus. greca_. _Keil_ scritt. _Keiser._ _Kellner_ David scritt. _Kellner_ Cristf. scritt. ed art. _Ken_ vesc. scritt. Kirnberger inv. di un _temperamento_. _Klein_ scritt. ed art. _Klinghammer_ scritt. _Klockenbring_ stor. _Klotz_ cel. costrutt. di _Violini_. _Koch_ scritt. _Koenig_ scritt. _Krause_ Godofr. scritt. _Krause_ Gius. _Kruger_ scritt. _Kuhnau_ scrittore. _Laag_ scritt. ed art. Lacassagne ab. scritt. La Barbera. Lathlard scritt. Lalande. _Lallemant_ Medic. music. _Lambert_ scritt. Lampe scritt. Lampillas storico. Lampugnani. Lanzi Petronio. _Latilla._ Laugier ab. scritt. Lebeuf ab. scritt. _Leblond_ ab. storico. _Lebrun._ _Lebrun_ Mad. Danzy. _Ledran_ scritt. _Leboeuf_ scritt. ed art. _Legipons_ aut. d'una _Biblioteca music._ _Lemoyne._ Leo Leonardo. _Lepileur_ scritt. _Leprince._ Lesueur. _Levens_ scritt. _Lingke_ scritt. Linguet storico. Locatelli caposcuola di _violino_. Lockmann scritt. _Loehlein_ scritt. _Loen, de_ scritt. _Loescher_ scrittore. Logroscino inv. de' _finali_. _Lotti._ Loulié scritt. _Lucchesi._ _Ludwig_ scritt. Lupi scritt. _Lustig_ scritt. Mably scritt. _Madin_ scritt. _Maggiore._ _Maier_ scritt. _Mairan_ scritt. Majo Francesco. Malcolm scritt. Mancini scritt. ed art. Manfredini scritt. ed art. Manna Gennaro. _Marescalchi._ _Maret_ scritt. Mariani scritt. ed art. _Marin_ scritt. Marmontel scritt. Marpurg scritt. ed art. Marquet Medic. mus. Marsh scritt. Martignoni scritt. Martinelli Vincenzo scritt. Martinez Marianna. Martini P. Storico, scritt. ed art. _Martini_ Enrigo scrittore. _Marzio_ scrittore. Mattei Saverio scritt. _Mattheson_ scritt. ed art. _Maupertuis_ scritt. _Mazzanti._ Mazzocchi ab. inven. d'un _nuovo strumento_. Mengozzi. Mercadier aut. di un _nuovo sistema_. Metastasio ab. scritt. _Mezieres_ scritt. Milizia scritt. _Millico._ _Mingotti_ Mad. _Mirabeau_ conte scritt. _Misliwechek._ _Mitzler_ scritt. _Molineux_ scritt. Monopoli o Insanguine. _Monteclair._ Montucla storico. _Montvallon_ scritt. _Monza._ _Morellet_ ab. scritt. _Moret_ scritt. Morigi. Mozart Giov. Crisost. Nardini caposcuola di _violino_. Mozart Leopoldo. _Naselli._ _Nasolini._ Nauze (de la) scritt. _Neefe_ scritt. _Neidhart_ scritt. _Nichelmann_ scritt. _Nicolai_ Medic. music. _Nicolai_ Feder. scritt. Nougaret scritt. _Noinville_ scritt. _Odoardi_ cel. costruttore di _violini_. _Oeder_ scritt. _Oettinger_ scritt. _Oginski_ scritt. _Ottani._ _Overbeck_ scritt. _Palma._ Paolucci scritt. _Parran_ scritt. _Pasquali_ scritt. Passeri ab. scritt. Pau vesc. scritt. Perez David. Pergolesi. Perti. _Petri_ Samuele scritt. _Pfeiffer_ storico. _Piantanida_ ab. Piccini Nicolò. Pichl Vinceslao. Pigeon de Saint-Paterne scritt. Pistocchi caposcuola di _canto_. Planelli cav. storico. Poisson Leon. scritt. Pope Aless. Poema mus. Porpora Nicolò. Porpora. _Prati_ Alessio. Predieri Antonio. _Prinz_ scritt. Profilio ab. Puckeridge primo inv. dell'_Armonica_. Pugnani caposcuola di violino. Poisson Nic. scritt. Quadrio ab. storico. _Quanz_ scritt. artista. _Quatremere_ scritt. _Raff_ Antonio. Raffaele Conte di S., scritt. Raguenet ab. scritt. Rameau inv. di un _nuovo sistema_. _Ramler_ scritt. Rangoni scritt. _Raspe_ scritt. _Ravezzoli._ _Redi_ caposcuola di _canto_. _Reiman_ scritt. _Reinard_ scritt. Rellstab scritt. Renaudin inv. di un nuovo _cronometro_. Requeno ab. scritt. dottis. _Riccio_ Ang. scritt. _Riccoboni_ storico. Ricieri per errore v. _Ridieri_. _Riedt_ scrittore. _Riepel_ scritt. _Rigel_ Gius. Rinaldo di Capua. _Robbers_ scritt. _Robertson_ scritt. _Rochefort_ storico. Rocchi scritt. Rodolphe inv. de' semituoni nel _corno di caccia_. Roger medic. music. _Rolla_ Alessandro. Rollin Carlo storico. Romieu inv. del _terzo suono_. Rossetti Antonio. Rousseau scrittore, aut. del _Dizionario_. _Rousseau_ ab. _Roussel_ scritt. Roussier ab. inv. di un _nuovo sistema_. Rubbi ab. scritt. _Ruetz_ scritt. _Rusti._ _Rutini._ Sabbatini Nicolò. Sacchi scrittore dottissimo. Sacchini Antonio. Saint-Lambert march. de, scritt. Sala Nic. scritt. ed art. Sammartini. Sancho scritt. _Sarro_ Domenico. Santarelli storico. Sarti Giuseppe. Sarti scrittore. Saunders scritt. Say Samuele scritt. Sauveur inv. dell'_Acustica_. Scarlatti Alessandro. Scarlatti Domenico. _Scarlatti_ Giuseppe. _Scheibe_ scritt. _Scheibel_. _Schmidt_ inv. del _piano-armonico_. _Schroeter_ scritt. _Schuback_ scritt. Schubart Daniele. Sciroli Gregor. Serey _Poema music._ Serre inv. d'un _Sistema misto_. Signorelli storico. Smith Gugl. scritt. Smith Roberto scritt. Somis caposcuola di _violino_. Sonnetti scritt. Sales Pompeo. _Sorge_ scritt. South scritt. Speranza ab. Spies scritt. Stamitz caposcuola di _violino_. _Steffani_ ab. _Steinbart_ scritt. _Sterkel_ ab. Stillingfleet storico. _Stoelzel_ scritt. _Stradivari_ celebre costruttore di _violini_. Sulzer scritt. Suremain aut. d'una _teoria acustico-music._ Stellini scritt. Taillard scritt. Tansur scritt. Tartini aut. d'una _nuova teoria_. _Tauscher_ scritt. Tedeschi detto _Amadori_. _Telemann_ scritt. ed art. _Telemann_ Michele scritt. _Tempelhof_ inv. d'un _temperamento_. Terradeglias. Tesi Vittoria. _Tessarini_ scritt. Testori scritt. ed art. Tevo Zacc. scritt. _Tiedemann_ scritt. Tissot Medic. music. _Titon_ storico. _Toderini_ ab. storico. _Toepfer_ scritt. Tonelli scrittore ed artista. _Tosi_ scritt. ed art. Traetta Tommaso. _Tromlitz_ scritt. _Trydell_ scritt. Turini Ferdin. Turki Daniele scritt. Turn-Taxis conte di. Turner scritt. Ugolini ab. storico. Unger inv. d'una _macchina per scrivere_. _Vague_ scritt. Valburga M. Antonietta. Valle Gugl. della storico. Vallotti scritt. _Vandermonde_ scritt. _Vanhal._ _Vatry_ storico. Venini ab. scritt. _Vento_ Matt. Venuti ab. scritt. _Veracini_ caposcuola di _violino_. _Viel_ scritt. Vignoles scritt. _Vinci_ Leonardo. _Virbes_ inv. del _cembalo acustico_. _Vogel_ Cristof. _Walker_ scritt. ed art. _Walther_ aut. d'una _Biblioteca music._ _Warren_ scritt. Webb scritt. _Weimar_ scritt. ed art. _Werner_ Gius. _Widder_ scritt. Wieland scritt. _Wiese_ bar. de, scritt. _Wien_ scritt. _Winter_ Crist. scritt. _Winter_ Pietro. _Wolf_ Gugl. scritt. ed art. _Wolf_ Feder. scritt. ed art. _Wunsch_ scritt. Young Matt. scritt. Yriarte Tommaso _Poema-music._ Zanotti Franc. scritt. Zanotti Calisto. _Zeidler_ scritt. Zeno Apostolo scritt. _Ziani_ Marcant. _Ziegler_ scritt. Zuccari scritt. Zulatti Medic. music.
XIX. SEC.
_Adam_ Luigi scritt. Adami Giuseppe. Agnesi M. Teresa. Aimon scritt. ed art. _Albrechtsberger_ scritt. dottissimo. Andres ab. scritt. _Androt_ Augusto. Asioli Luigi. Assensio Carlo scrittore ed art. Angeloni storico. _Baillot_ Pietro. _Barni_ Camillo. _Barthez_ scritt. Baud scritt. Beattie Giacomo scritt. _Beck_ Francesco. Beethoven Luigi. Belolli. _Beloselsky_ scritt. _Bernardi Valernes._ Berrettari scritt. _Bertini_ Aug. med. Bertinotti Teresa. _Berton_ Enr. scritt. ed art. Bettoni ab. storico. _Bianchi_ Franc. _Bigatti_ Carlo. Billington Miss. Biot scritt. _Bisch_ scritt. _Blangini_ Felice. Blangini la signora. _Blondeau_ Luigi. Boccherini Luigi. _Bochsa_ Nic. _Boely_ scritt. Boisgelou scritt. Boisquet scritt. _Bonesi_ scritt. _Borde_ Aless. scritt. _Bouteiller._ Boyeldieu Adriano. _Brack_ tradutt. de' viaggi di _Burney_. Breval. Buonfichi. Bura. Burgh scritt. Busby aut. di un _Dizionario di mus._ Calegari. _Carbonel._ _Carilles._ Carpani scritt. _Cartier_ scritt. Caruso Luigi. _Casimir._ _Castro._ _Catalani_ Mad. _Catel_ scritt. ed art. Cesarotti ab. scritt. _Champein._ _Chaves_ scritt. Cherubini Zenobio. Chladni inv. del _Clavicilindro_, e dell'_Eufonio_. Choron scritt. _Chretien._ _Cianchettini._ _Cimador._ Cimarosa Domen. Clementi Muzio. _Colbran_ Mad. _Cramer_ Guglielmo. _Cramer_ Giov. Batt. _Crescentini._ Crotch scritt. _Dalayrac._ _David._ Delille Poet. music. _Demar._ Denina scritt. Denis scritt. Desessarts scritt. Despaze Poema music. _Devismes_ scritt. _Dourlen_ Vittore. Dusseck Luigi. Dusseck Veronica. Dietz inv. del _Melodion_. _Eckard._ Escherny Conte d', scritt. Eser Mad. Carlotta. _Fabre_ inv. del _modo ellenico_. Fantastici Mad. Farinelli. Fayolle scritt. Federici Vincenzo. Ferlendis Aless. scritt. Ferlendis la Sig. Barberi. Ferro cav. scritt. _Festa_ Mad. Fetis scritt. Finaroli Fedele. _Fiocchi_ Vinc. Fioravanti. Forno Bar. scritt. Förster. Fortis ab. storico. Framery scritt. dell'_Enciclopedia metodica_. _Franz_ Carlo. Frichot inv. del _Basse Cor_. Friedberg. _Fuchs._ Garsia Alessandro. _Gasse._ Gatti ab. _Gattoni_ inv. dell'_Armonica meteorologica_. _Gautherot_ scritt. _Gaveaux._ _Gaviniès._ _Genlis_ Mad. de. Gerber scritt. Gerbini Mad. Gervasoni scritt. ed artis. _Gherardesca._ _Gin_ scritt. Ginguené scritt. dell'_Enciclopedia metod._ Girault scritt. Gnecco. _Gorsse_ scritt. Gossec scritt. ed art. Grassini Mad. _Grimm_ Bar. de, scritt. Guglielmi Pietro. Guglielmi Carlo. _Guglielmi_ Giacomo. Gyrowetz. Gibelin scritt. Grimaldi Andrea. Haensel Daniele. Harpe de la, scritt. Haydn Giuseppe. Haydn Michele. Herbin scritt. _Herder_ scritt. Herschel. Hofman inv. del _piano-archet_. Jackson scritt. _Jarnowick._ _Jones_ scritt. _Isouard_ scritt. _Koch_ scritt. _Kolmann_ scritt. Kozeluch. Krommer. Lacépède scritt. _Lacombe_ scritt. Lagrange scritt. Lahoussaye. Lalande scritt. Lamark scritt. _Langlé_ scritt. _Lasalette_ scritt. _Lasceux._ Laire storico. Lavigna. _Lavit_ scritt. Leclerc scritt. Levesque scritt. _Leduc_ scritt. Lemoyne. Lesueur scritt. ed art. Lichtenthal Medic. music. _Lirou_ scritt. Lolli Antonio. Luneau scritt. Lunier scritt. Leris scritt. _Maelzel_ inv. del _Pan-harmonicon_. Maelzel inv. dell'_Armonia d'Orfeo_. Maisseder. Manfroce. Mango ab. scritt. _Marchesini._ _Marcou_ scritt. _Marie_ Medic. music. _Marin_ Martin. _Marin_ Claudio. Marinelli Gaet. Martin Vinc. _Martinn_ Gius. _Martini_ scritt. Mattei Stanislao scritt. ed art. Molino Luigi. Mattucci. Mayer Simone. Mazza Angelo Poema-mus. _Mehul_ scritt. _Meissonnier._ Michaelis scritt. Millin scritt. Minoja scritt. ed art. Mojon Medic. music. _Momigny_ scritt. ed art. _Monsigny_ Aless. Montù inv. della _sfera armonica_, e del _Sonometro_. _Mooser_ inv. dell'_orchester-instrument_. Mortellari Michele. Mortellari. Mosca Luigi. Mosca Giuseppe. Mozart figlio. Mongez scritt. Nani scritt. Naumann Amed. _Neukomm._ Nicolini. Niemetschek scritt. _Niemeyer_ scritt. _Nopitsch_ scritt. _Noverre_ scritt. Nozari. _Oginski_ scritt. _Onslow._ Orgitano. Orlandi. Pacchiarotti. Paer. Paesiello. _Palione._ Palma Silvestro. Parenti Poema-mus. scritt. _Parenti_ Francesco. Pavesi. Pellegrini Anna Maria scritt. ed Art. Perolle scritt. Perotti scritt. ed art. _Pfeffinger._ _Piccini_ Luigi. _Piccini_ Alessandro. Pleyel Ignazio. Poisson scritt. Perne scritt. ed art. Pfeiffer inv. del _piano verticale_. Pezold inv. del _piano orizontale_. Pollet Mad. Ponce scritt. Porta Berardo. Portogallo. Poulleau invent. dell'_orchestrino_. Prandi scritt. Puccitta Vincenzo. Puppo Gius. Radicati. Raymond scritt. Rega Signora. _Reicha_ scritt. ed art. _Reichardt_ scritt. ed art. _Rellstab_ scritt. ed art. _Reveroni_ scritt. _Rigel_ Arrigo. _Rigel_ Luigi. _Righini_ scritt. ed art. Riffelsen inv. della _Melodica_. Rolla Alessandro. _Romberg._ Rossini. _Roze_ ab. scritt. ed art. Russo Raffaele. Ruphy scritt. Sabbatini Anton. scritt. ed artist. _Saint-Amans_ scritt. ed art. Spontini Gaspare. _Steibelt._ Scoppa ab. scritt. Silva Mad. Stat. Suard aut. dell'_Encicl. metodica_. _Tarchi_ Angelo. _Terza_ Gius. scritt. Testori Angelo. _Rey_ Giov. scritt. ed art. _Rey_ Gianb. scritt. ed art. Rhode scritt. Roquefort scritt. Thiemé inv. di un _nuovo cronometro_. Tomeoni. Tritta Giacomo. _Vaccari._ Vallo Dom. scritt. art. Valmalete scritt. ed. art. Van Swieten bar. di scritt. Trento Vittorio. Vienne M. de. _Vieuzac_ scritt. Viganoni. _Villeblanche_ Armand. _Villoteau_ scritt. _Viotti Giamb._ Vogler ab. scritt. ed art. _Vosde_ scritt. Weber scritt. Weigl Gius. _Winter_ Pietro. _Xavier_ Antonio. Ximenes conte scritt. Zeltern Carlo. Zingarelli Nicolò. _Zulehner_ Carlo. _Zumsteeg_ Rodolfo.
BIBLIOTECA SCELTA
_O CATALOGO RAGIONATO_
DE' MIGLIORI TRATTATI DI MUSICA DISPOSTI SECONDO L'ORDINE DELLE MATERIE, RELATIVAMENTE ALLA CLASSIFICAZIONE CHE N'È STATA FATTA NEL DISCORSO PRELIMINARE DALLA PAG. V. — XXVI.
_DELLA MUSICA CONSIDERATA COME ARTE_.
I. TRATTATI ELEMENTARI.
_Lustig_. Introduzione alla conoscenza della musica. _Amsterdam_ 1754.
_Bisch_. Explication des principes élémentaires de musique. _Charenton_ 1802.
_Tansur_. A new musical grammar. _London_ 1790.
_Vallo_. Compendio elementare di musica specolativo-pratica. _Napoli_ 1804.
_Asioli_. Principj elementari di musica adottati dal R. Conservatorio di _Milano_ 1811.
II. DIZIONARJ DI MUSICA TEORICA E PRATICA.
_Brossard_. Dictionnaire de musique. _Paris_ 1703.
_Crassineau_. Musical Dictionary. _London_ 1740.
_Geminiani_. Dizionario armonico. _Londra_ 1743.
_Rousseau_. Dictionnaire de musique. _Paris_ 1768.
_Arnold_. Dictionary of music. _London_ 1784.
_Wolff_. Breve Dizionario de' termini tecnici della musica. _Halle_ 1787.
_Busby_. Dictionary of music. _London_ 1802.
_Koch_. Dizionario teoretico di musica. _Lipsia_ 1802.
III. MUSICA VOCALE.
_Crescentini_. Esercizj per la vocalizzazione. _Parigi_ 1811.
_Mancini_. Pensieri e riflessioni pratiche sopra il canto. _Vienna_ 1774.
_Tomeoni_. Teoria della musica vocale. _Parigi_ 1799.
_Righini_. Esercizj per la perfezione nell'arte del canto. 1803
_Pellegrini_. Grammatica o sieno regole per ben cantare. _Roma_ 1810.
_Minoja_. Lettere sul canto. _Milano_ 1813.
_Boisquet_. Essai sur l'art du musicien chanteur. _Paris_ 1813.
IV. STRUMENTALE.
_Bach_. Saggio sopra la vera maniera di sonar il cembalo con esempj. _Lipsia_ 1787. _Opera classica, trad. in francese da Charon._
_Assensio_. Nuova scuola di ben sonare il piano forte. _Palermo_ 1815.
_Tartini_. Lettera a Mad. Sirmen, importante a' suonatori di violino. 1770.
_Conte di San Raffaele_. Lettera intorno ai principj dell'arte del suono del violino. Lett. II sopra le rivoluzioni dell'arte del suono. 1784.
_Geminiani_. L'arte di sonar di violino. 2. ediz. 1801.
_Durieu_. Méthode de violon. _Paris_ 1793.
_Galeazzi_. Elementi teorico-pratici, e dell'arte di sonar il violino. _Roma_ 1791.
_Tessarini_. Nuovo metodo di sonar di violino. _Amsterdam_ 1761.
_Quanz_. Méthode pour apprendre à jouer de la flûte. _Breslau_ 1781.
_Tromlitz_. Dissert. sul flauto e sulla maniera di suonarlo. _Lipsia_ 1790.
_Blasio_. Nouvelle méthode de clarinette, et raisonnement des instrumens. _Paris_ 1796.
V. RETTORICA E POETICA MUSICALE.
_Lacépède_. Poétique de la musique. _Paris_ 1785.
_Devismes_. Pasilogie, ou de la musique considérée comme langue universelle. _Paris_ 1806.
_Chabanon_. De la musique considérée en elle-même et dans ses rapports avec la parole, les langues, la poésie etc. 3 vol. _Paris_ 1785.
_Engel_. De la peinture en musique. _Berlin_ 1780.
_Baily_. Alliance of music, poetry and oratory. _London_ 1790.
_Bemetzrieder_. Essai sur l'harmonie suivant les règles de la syntaxe et de la rhétorique. _Paris_ 1781.
_Webb_. Observation on the correspondance between poetry and music. _London_ 1793.
_Weber_. L'arte poetica di Orazio tradotta da Ramler, con note per i compositori ed i musici, vol. 2. 1806-1810.
_Morellet_. De l'expression en musique. _Paris_ 1771.
_Hiller_. Sull'imitazion della natura in musica. _Lipsia_ 1781.
_Bonesi_. Della misura o divisione de' tempi nella musica e nella poesia. 1806.
_Mattei_. Della filosofia della musica. 1780.
_Beattie_. Essay on poetry and music. 1783; _trad. in franc._ _Paris_ 1798.
_Framery_. Mémoire sur les Rapports de la musique avec la déclamation. _Paris_ 1802.
VI. SUL VARIO STILE DA CHIESA, DA TEATRO E DA CAMERA
_Algarotti_. Saggio sopra l'opera in musica. 1770.
_Borsa_. Saggio sulla musica imitativa teatrale. 1781.
_Doni_. Della musica scenica e teatrale. _Firenze_ 1763.
_Arnaud_. Lettre au comte de Caylus. _Paris_ 1754.
_Carpani_. Le Haydine ec. _Milano_ 1812.
_Sacchi_. Lettere al conte Riccati ec. 1789.
_Raymond_. De la musique dans les Eglises, et lettre à M. Millin en _Paris_ 1811.
_Riccati_. Due lettere al P. Sacchi intorno al grado di eccellenza, al quale è giunta la musica ec. 1769. Lettera al medesimo, dove si paragona l'antica alla moderna musica. _Modena_ 1787.
_Schultes_. Trattato della musica di chiesa. _Livorno_ 1809.
VII. REGOLE DELLA COMPOSIZIONE O CONTRAPPUNTO.
_Marpurg_. Trattato della fuga e del contrappunto, trad. in franc. _Berlino 2 volumi_ 1756.
_Paolucci_. Arte pratica di contrappunto. _Venezia_ 1765.
_Martini_. Saggi di contrappunto. _Bologna_ 1776.
_Manfredini_. Regole armoniche. _Venezia_ 1797.
_Gervasoni_. Scuola della musica in tre parti. _Piacenza_ 1800.
_Fux_. Gradus ad Parnassum, _in fol._ 1725; e tradotto in italiano da _Aless. Manfredi_. Carpi 1761.
_Albrechtsberger_. Trattato elementare di composizione, in tedesco. _Lipsia_ 1790.
_Riepel_. Elementi della composizione musicale, e del sistema della misure, in ted. Ratisbona 1754.
—— Spiegazione indispensabile del contrappunto ec. con esempj, _in ted_. 1768 _in fol_.
_Vallotti_. Scienza teorica e pratica della moderna musica. _Padova_ 1779.
_Sabbatini_. Vera idea delle musicali numeriche segnature. _Venezia_ 1799.
—— Trattato della fuga, 2. vol. in 4º. _Venezia_ 1801.
_Rey_. Système harmonique etc. _Paris_ 1801.
_Choron_. Principes de composition des Ecoles d'Italie, 3 volumi in foglio di 1456 rami. _Paris_ 1809. _opera classica._
_DELLA MUSICA CONSIDERATA COME SCIENZA_.
I. ACUSTICA OSSIA SCIENZA DE' SUONI.
_Diderot_. Lettre sur les sourds et muets, etc. _Paris_ 1751.
_Euler_. Sur la nature et la propagation du son. _Basilée_ 1727.
—— Tentamen novæ theoriæ musicæ, etc. _Petropoli_ 1738.
_Ganterot_. Sur la théorie des sons. 1800.
_Chladni_. Traité d'Acoustique. _Paris_ 1809.
_Perolle_. Sur les expériences acoustiques de Chladni et de Jacquin. 1799.
—— Recherches physiques sur le son, etc. 1799.
_Sauveur_. Principes d'acoustique. 1701. 1713.
_Suremain_. Théorie acoustico-musicale. _Paris_ 1793.
_Lagrange_. Sulla propagazione del suono. _Torino_ 1759.
_Riccati_. Delle corde etc. e delle vibrazioni sonore. _Verona_ 1781.
_Taylor_. Methodus incrementorum directa et inversa. _Lond._ 1715.
_Young_. An enquiry into the principal phænomena of sounds and musical strings. _Dublin_ 1784.
II. SISTEMI, E TEORIE MUSICO-MATTEMATICHE.
_Estève_. Nouvelle découverte du principe de l'harmonie. 1751.
_Lalande_. Principes de la science de l'harmonie et de l'art de la musique. 1751.
_Montù_. Numerazione armonica per ispiegare le leggi dell'armonia. 1809.
_Rameau_. Nouveau Système de musique théorique, etc. 1737.
_Barca_. Introduzione ad una nuova teoria di musica. _Padova_ 1786.
_Alembert_. Elémens de musique théorique et pratique. _Lyon_ 1779.
_Romieu_. Nouvelle découverte des sons harmoniques graves, etc. 1753.
_Tartini_. Trattato di musica secondo la vera scienza dell'armonia. _Padova_ 1751.
_Kirnberger_. Principj dell'uso dell'armonia; e l'arte della composizione pura, secondo positivi principj, con esempj. 1776 _in tedesco_.
_Klein_. Saggio d'instruzione sistematica della musica. 1783 _in tedesco_.
_Lasalette_. Considérations sur les différens systèmes etc. _Paris_ 1811.
_Mercadier_. Nouveau système de musique. _Paris_ 1776.
_Eximeno_. Dell'_Origine, e delle regole della musica_. _Roma_ 1774.
III. SOPRA LA COSTRUZIONE DEGLI STRUMENTI DI MUSICA E LORO TEMPERAMENTO, COME DE' TEATRI.
_Antegnati_. Arte organica per accordare ogni sorta di strumenti. _Brescia_ 1608.
_Adlung_. Istruzione sulla costruzione degli organi con addizioni di F. Agricola maestro della corte di Prussia, _con fig._ 1768.
_Bedos_. L'art du facteur des orgues, 4 vol. in fog. _Paris_ 1778. _Classico._
_Kirnberger_. Costruzione della temperatura equilibrata, _in ted._ 1760.
_Sorge_. Istruzione per accordar gli organi e i cembali. _Amburgo_ 1744.
—— Esame de' temperamenti del cembalo di Schroeter, 1754.
—— Istruzione nei principj del calcolo e della geometria per i costruttori d'organi. 1773.
_Marpurg_. Saggio sul _temperamento_ in musica. _Breslav._ 1776.
_Rhodes_. Teoria della propagazione del suono per gli architetti, _in ted._ _Berlino_ 1800.
_Vitruvio_. Suo trattato latino di architettura con i comentarj di Valla, Dan. Barbaro, Perrault, Galiani ec.
_Saunders_. Treatise on theatres including some experiments on sound, _London_ 1790 in 4.
_Milizia_. Trattato completo formale e materiale del teatro, _Venezia_ 1794.
_ERUDIZIONE MUSICALE_
I. STORIA GENERALE
_Blainville_. Histoire générale, critique et philologique de la musique. _Paris_ 1765.
_Bontempi_. Storia della musica. _Parigi_ 1695.
_Burney_. History of music from the earliest ages to the present period, 4 vol. in 4º. _London_ 1788.
_Hawkins_. A general history of music, 5 vol. in 4º. _London_ 1776.
_Forkel_. Storia generale della Musica in ted. 2 vol. in 4º. _Lipsia_ 1802.
_Martini_. Storia della musica, 3 vol. in 4º. _Bologna_.
_Kalkbrenner_. Histoire de la musique, 2 vol. in 8º. _Paris_ 1802.
II. STORIA DELLA MUSICA PARTICOLARE DI ALCUNE NAZIONI.
_Girault_. Lettre sur la musique des Hebreux. _Paris_ 1810.
_Herbin_. Sur la musique ancienne. _Paris_ 1806.
_Bettoni_. Della musica degli ebrei a' tempi di David, ec. _Bergamo_ 1786.
_Goulley_. Sur les anciens poètes de Sicile et sur l'origine des instrumens à vent, _nel vol. 5 delle Memor. delle Iscriz._
_Requeno_. Saggi storici dell'arte armonica de' Greci e Romani Cantori, 2 vol. in 8º. _Parma_ 1797.
_Passeri_. De musica veterum Etruscorum. _Romæ_ 1770.
_Jones_. Musical and poetical Relicks of the Welsh Bards. _London_ 1786.
_Cesarotti_. Della musica de' Caledonj, _nel Ragion. prel. alla sua traduzione di Ossian_, t. 1. _Bassano_ 1795.
_Klockenbring_. Sullo stato della musica ne' paesi nuovamente scoverti nel mare del Sud. 1787.
_Desmarchais_. Sur la musique et les instrumens du royaume de Juida en Afrique, _nel 3º vol. di Mitzler_.
_Fortis_. Della musica de' Morlacchi. _Venezia_. 1777.
_Pigeon_. Mémoire sur la musique des Arabes. 1790.
_Arnot_. De la musique des Chinois et leurs instrumens, dans le 6. vol. des Mémoires sur ce peuple par M. l'_Abbé Roussier_. Paris 1780.
_Roquefort_. Sur la musique et les instrumens des Français depuis le IX siècle jusqu'au XVII. _Paris_ 1880.
_Toderini_. Della musica de' turchi, nel 1. t. della sua letteratura turchesca. _Venezia_ 1787.
III. BIBLIOGRAFIA E LETTERATURA MUSICA.
_Ebeling_. Saggio sulla formazione d'una biblioteca di musica. 1784.
_Forkel_. Biblioteca musico-critica, 3 vol. in 8º. 1778.
—— Letteratura generale della musica, ossia instruzione per conoscere i libri di musica in tutte le lingue. 1804.
_Burney_. Present state of music in France and Italy, and Germany, 3 vol. in 8º. _London_ 1778.
_Eschtruth_. Principj della musica trascendente ove si tratta della letteratura e dell' espressione della musica. 1789.
_Marpurg_. Memorie storiche, critiche per servire a' progressi nella musica, 3 vol. in 8º. 1752.
_Martinelli_. Lettere critiche sulla musica, _Londra_ 1762. 2 volumi.
_Collier_. Musical Travels. _London_ in 12º 1790.
_Gruber_. Letteratura della musica, o istruzione per conoscere i migliori libri di musica, in 8º. 1783.
_Laugier_. Sentimens d'un harmoniphile sur différens ouvrages de musique. _Lyon_ 1756.
_Legipons_. Dissertationes philologico-bibliographicæ de adornandâ musices bibliothecâ. _Verona_, in 4º 1746.
_Walther_. Lexicon, o Biblioteca di musica. _Lipsia_ 1732.
_Gerber_. Dizionario storico di musica. _Lipsia_ 1790.
_Mensel_. Dizionario degli artisti alemanni. 1787.
_Mitzler_. Biblioteca di musica _in ted._ 3 vol. in 4º 1754.
_Moret_. Dictionnaire raisonné, ou histoire générale de la musique et de la lutherie, 13 vol. in 8º. 1775.
_Choron_ et _Fayolle_. Dictionnaire historique des Musiciens, _tom._ 2, in 8º. _Paris_ 1811.
IV. CONSIDERAZIONI FILOSOFICHE SULLA MUSICA.
_Dubos_. Réflexions critiques sur la poésie, sur la peinture et sur la musique, 3 vol. in 12º. 1770.
_Batteux_. Principes de la littérature etc. de la musique et de la dance, 5 vol. 1775.
_Bettinelli_. Dell'entusiasmo delle belle arti. _Venezia_ 1801.
_Borsa_. Saggio sulla musica imitativa. 1781.
_Arteaga_. Rivoluzioni del teatro musicale italiano ec. 3 tom. _Ven._ 1785.
_Kausch_. Riflessioni psicologiche sull'influenza de' suoni, e particolarmente della musica sulle affezioni dell'anima. 1782.
_Hiller_. Sull'imitazione della natura in musica. 1760.
_Schulz_. Idee sull'influenza della musica per rapporto alla civilizzazione delle nazioni. _Copenague_ 1790.
_Planelli_. Dell'opera in musica. _Napoli_ 1772.
V. DELL'USO DELLA MUSICA IN MEDICINA.
_Gaspar_. De arte medendi apud priscos musices ope. _Lond._ 1783.
_Desbout_. Ragionamento fisico sopra l'effetto della musica nelle malattie nervose. _Livorno_ 1780.
_Desessarts_. Mémoire sur la musique dans les maladies. _Paris_ 1813.
_Van-Swieten_. De musicæ in medicinam influxu, atque utilitate. _Leida_ 1773.
_Mojon_. Memoria sull'utilità della musica, sì nello stato di salute, come in quello di malattia. _Genova_ 1802.
_Lichtenthal_. Dell'influenza della musica sul corpo umano, e del suo uso in certe malattie. _Milano_ 1611.
_Nicolai_. Sull'unione della musica con la medicina. 1745.
POEMI SULLA MUSICA.
_Boileau_. _Dialogue._ La Poésie et la Musique.
_Delille_. Poème sur l'Imagination: Ch. V _de l'Harmonie_.
_Dryden_. Ode on the power of harmony.
_Dorat_. De la déclamation théâtrale, Ch. III _des Opéra en musique_.
_Gesner_. L'invention de la lyre et du chant; _Idylle_.
_Mozza_. Ode e sonetti sull'armonia.
_Pope_. Ode on the Music.
_Marmontel_. Poème de la musique.
_Fraguier_. Schola Platonico-Musica.
_Rubbi_. Sonetti sull'armonia.
_Rosa_. Satira contro i musici.
_Seré_. Poème didactique sur la musique en 4 chants.
_Yriarte_. La musica: Poema didattico in lingua spagnuola.
COLLEZIONI DI AUTORI DI MUSICA.
_Meibomio_. Antiquæ Musicæ Græci scriptores septem. _Amstelodami_ 2 vol. in 4º 1652.
_Wallis_. Ptolemei Harmonica cum Comment. Porphyrii græce ac lat. cum adnot. _Oxonii_ 1699.
_Gerbert_. Scriptores Ecclesiastici, de Musicâ Sacrâ ex variis. Ital. Gall. et German. Codd. MS. nunc primum editi. _Paris_ 1774.
_Hertel_. Raccolta di scritti sulla musica, in ted. 1758.
_Fine del quarto, ed ultimo tomo._
PAGINA ERRORI CORREZIONI
2. _Sabbati_ _Sabbatini_ 8. e la di lui e che la di lui 21. guoco gioco 40. _cognitione_ _cognatione_ 41. venggonsi veggonsi 69. un non previsto cidente un non previsto accidente 81. certo non avrebbe certo non avverrebbe 95. dagl'intendenli dagl'intendenti