Discorso sopra la calamita

Part 3

Chapter 32,053 wordsPublic domain

E però ritirandosi noi a più interna contemplazione di tutti i corpi naturali che sono congiunti, adiacenti, o circunfusi a questo globo terrestre, essendo eglino composti di terra, come di materia principalissima e fondamentale, non ci parrà totalmente improbabile di dire che per essi tutti siano sparsi e disseminati corpuscoli di calamita, alcuni anzi moltissimi de' quali come sottilissimi e minutissimi nell'altissimo [car. 205 _recto_.] grado di minutezza, siano mobilissimi come si è detto di sopra, ed in quel modo che sono descritti nella decima proposizione. La qual cosa supposta per vera si apre spaziosa strada di render la ragione come pare che la virtù della calamita penetri in certo modo quasi in istante ogni sorte di corpo, e che faccia la sua operazione come in un momento con le altre calamite, e con i ferri senza toccarli in distanza molto notabile; imperocchè quando si vedrà verbigrazia che la calamita operi trapassando il vetro, il legno, l'argento ecc. noi possiamo dire che i corpuscoli del secondo ordine sparsi per la sostanza de' suddetti corpi, con la presenza della calamita subito vengono ordinati calamiticamente, e però essi senza introdurre altra penetrazione di virtù sono quelli che operano con i loro ordinati toccamenti, e rimossa la calamita ritornando nella lor primiera constituzione, mancano di quella forza. E qui voglio aggiungere di più (giacchè forse ho scorso con troppa temerità in questa materia) che questi corpuscoli calamitici sparsi del secondo ordine, e per l'aria, e per l'acqua, ed insomma per la sostanza di tutti questi corpi trattabili fra di noi, per essere mobilissimi da ogni minima forza, è necessario che essi alla presenza di diverse calamite di varie virtù obbediscano sempre alla più vigorosa [car. 205 _verso_.] le quali calamite mancando tutte, ed essendo rimosse, sono necessitate ad obbedire alla virtù universale del gran Globo di calamita, o vogliami dire alla Terra. Ed in questo modo cotali corpuscoli poi ordinati dalla virtù universale Terrestre muovano ed ordinano i corpi calamitici del primo ordine disponendoli in retta constituzione alla costruzione di tutto il Globo della Terra, o vogliamo dire della gran Calamita. E così vediamo gli aghi calamitati e altri ferri indirizzarsi verso i Poli della Terra. Non è da passare in silenzio con questa occasione la nobile e sottile osservazione fatta dal Gilberti, il quale è stato il primo che ha scoperto che i ferri calamitati non solo hanno il moto di direzione verso i Poli della Terra, ma ancora hanno un secondo moto, chiamato da lui moto d'inclinazione, mediante il quale si vanno inchinando variatamente sopra la superficie del Globo Terrestre, in modo che nelli suoi Poli stanno eretti, ma nell'Equinoziale stanno distesi sopra di essa, e nelle parti intermedie si vanno elevando con una lor parte più e più, secondo che più e più son lontani dall'equinoziale, e tutto questo si osserva ancora in ogni particolar globetto di calamita. Le quali cose tutte si verificano e si possono facilissimamente dimostrare con [car. 206 _recto_.] i medesimi principii della nostra Gran Calamita e delle sue parti.

Finalmente per un chiaro riscontro della verità del sopra accennato pensiero, cioè che tutti i corpi circonfusi, adiacenti e congiunti al Globo Terrestre siano corpi calamitici, almeno del secondo ordine, se non del primo, mi pare che serva mirabilmente l'osservazione del medesimo non mai abbastanza lodato Gilberti, il quale osserva che se noi descriveremo intorno a un Globo di Calamita diversi altri Globi concentrici al primo, siano di qualsivoglia materia o rame, o stagno, o legno ecc., le disposizioni de' ferri sopra detti globi circoscritti, vengono regolate ed ordinate non al globo della calamita, ma al Globo circoscritto, come se tutto fosse un globo di calamita. Segno manifesto che i corpuscoli sparsi nella sostanza di quel Globo con la presenza della Calamita si sono ordinati e disposti alla costruzione di un corpo solo calamitico.

E questo basti per ora di aver detto. Se con più lungo e maturo studio mi succederà, come spero, investigare altri particolari, o questi stessi dichiararli meglio, di tutti darò parte a V. S. Ill.ma. Intanto la prego a scusarmi se in materia tanto alta la mia bassezza è arrivata poco avanti. Sopra il tutto [car. 206 _verso_.] la supplico a non pubblicare a tutti indifferentemente questo mio qualsisia discorso, ed in particolare a quelli che solo si dilettano di contemplare la Natura, e le grandi opere sue sopra i libri, e sopra mazzi di carte, facendone di essi senza discernimento raccolta grande, empiendone con gravissime spese le stanze intere, nè mai si degnano alzare gli occhi alla contemplazione di questo gran libro dell'Universo, che pure è scritto di mano di Dio: anzi reputano che simile studio sia fatica da uomini vili e meccanici, e non da persone grandi e litterate. Serva solamente a V.S. Ill. per eccitamento di applicare il suo lucidissimo intelletto, a questa tanto nobile contemplazione; ed a me servirà per mia particolare soddisfazione di averla obbedita con l'esercizio della cognizione delle immense opere di Dio, per sollevarmi con l'aiuto suo dalle visibili all'altissima contemplazione delle invisibili ed all'Amore del Divino Maestro e Creatore, Cui Gloria in Saecula.

NOTE:

[1] Precise notizie intorno alla nascita del P.e Don Benedetto Castelli sono fornite da D. B. Boncompagni nel volume intitolato: «BULLETTINO || DI || BIBLIOGRAFIA E DI STORIA || DELLE SCIENZE MATEMATICHE E FISICHE, ecc. TOMO XI. || ROMA, ecc. 1878», pag. 587-588.

[2] Esatte notizie intorno alla nascita, alla morte ed agli scritti di Don Ferdinando Cesarini sono fornite da D. B. Boncompagni nel detto volume intitolato «BULLETTINO || DI || BIBLIOGRAFIA, ecc. TOMO XI.», ecc., pag. 588-589.

[3] Questo tomo è così intitolato sul dorso: DISCEPOLI DI GALILEO || TOMO I || CASTELLI BENEDETTO || NOTIZIE E SCRITTI. — Un generale ragguaglio intorno ai Manoscritti Galileiani abbiamo già dato negli: INEDITA GALILAEIANA || FRAMMENTI TRATTI DALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE || PUBBLICATI ED ILLUSTRATI || DAL PROF. ANTONIO FAVARO, ecc. || (Estr. dal Vol. XXI. _delle Memorie dell'Istituto_) || VENEZIA || PRESSO LA SEGRETERIA DEL R. ISTITUTO || NEL PALAZZO DUCALE || TIPOGRAFIA DI GIUSEPPE ANTONELLI || 1880, pag. 4-5. — MEMORIE || DEL REALE ISTITUTO VENETO || DI SCIENZE, LETTERE ED ARTI || VOLUME VENTESIMO PRIMO || VENEZIA, || PRESSO LA SEGRETERIA DEL R. ISTITUTO || NEL PALAZZO DUCALE || 1879, pag. 434-435. — ATTI || DEL REALE || ISTITUTO VENETO || DI || SCIENZE, LETTERE ED ARTI || DAL NOVEMBRE 1879 ALL'OTTOBRE 1880 || TOMO SESTO, SERIE QUINTA || _Dispensa Nona_. || VENEZIA || PRESSO LA SEGRETERIA DELL'ISTITUTO || NEL PALAZZO DUCALE || TIP. DI G. ANTONELLI, 1879-80, pag. 848-850.

[4] LE OPERE || DI || GALILEO GALILEI || PRIMA EDIZIONE COMPLETA || CONDOTTA SUGLI AUTENTICI MANOSCRITTI PALATINI || E DEDICATA || A S. A. I. E. R. LEOPOLDO II. || GRANDUCA DI TOSCANA || TOMO IX. || FIRENZE || SOCIETÀ EDITRICE FIORENTINA || 1852, pag. 103, lin. 6-7.

[5] LE OPERE || DI || GALILEO GALILEI || PRIMA EDIZIONE COMPLETA, ecc. TOMO X. || FIRENZE|| SOCIETÀ EDITRICE FIORENTINA || 1853, pag. 407, lin. 16-17.

[6] ALCVNI || OPVSCOLI || FILOSOFICI || DEL PADRE ABBATE || _D. BENEDETTO CASTELLI || DA BRESCIA_ || Monaco Cassinese, e Matematico della Fel. Memoria di || Nostro Sig. Papa Vrbano VIII. non più stampati. || _Al Serenissimo e Reverendissimo Principe_ || IL SIG. CARDINALE || DE' MEDICI. || In Bologna per Giacomo Monti. 1669. Con licenza de Superiori. || _Ad instanza degli Eredi del Dozza_, pag. 66, lin. 7-14. — In questa raccolta di opuscoli, le due lettere alle quali si allude nel testo sono così intitolate nella pagina 47 non numerata: DVE LETTERE || DEL PADRE || D. BENEDETTO CASTELLI || AL SIGNOR || GALILEO GALILEI. || Sopra 'l differente riscaldamento, che riceve || da' raggi del Sole la metà della faccia d'||vn mattone tinta di nero dall'altra || metà del medesimo mattone tinta di bianco. || _Oue anco si discorre del caldo, del lume, del bianco, || del nero, e d'altri effetti naturali, la soluzione || de' quali per mezzo de' sopraddetti || problemi ci si fà nota_.

[7] ALCVNI || OPVSCOLI || FILOSOFICI || DEL PADRE ABBATE || _D. BENEDETTO CASTELLI_, ecc. In Bologna, per Giacomo Monti, 1669, ecc., pag. 79, lin. 14.

[8] LE OPERE || DI || GALILEO GALILEI || PRIMA EDIZIONE COMPLETA, ecc. TOMO X. || FIRENZE || SOCIETÀ EDITRICE FIORENTINA || 1853, pag. 407, lin. 22.

[9] NOVELLE || LETTERARIE || PUBBLICATE IN FIRENZE || L'ANNO MDCCL. || _TOMO XI_. || IN FIRENZE, MDCCL. STIL. COM. || NELLA STAMPERIA DELLA SS. ANNUNZIATA. || _CON LICENZA DE' SUPERIORI_, col. 593-598. — NOTIZIE || DEGLI AGGRANDIMENTI || _DELLE SCIENZE FISICHE_ || ACCADUTI IN TOSCANA || NEL CORSO DI ANNI LX. DEL SECOLO XVII. || _RACCOLTE DAL DOTTOR || GIO. TARGIONI TOZZETTI_. || TOMO PRIMO. || IN FIRENZE MDCCLXXX. || _CON LICENZA DE' SUPERIORI_, pag. 124, lin. 20-41, pag. 125, lin. 1-20. — VITA || E COMMERCIO LETTERARIO || DI GALILEO GALILEI || NOBILE E PATRIZIO FIORENTINO || MATTEMATICO E FILOSOFO SOPRAORDINARIO || DE' GRAN DUCHI DI TOSCANA || COSIMO E FERDINANDO II. || SCRITTA || DA GIO. BATISTA CLEMENTE || DE' NELLI || GIA' GHETTI SINIBALDI DA MONTECUCCOLI || PATRIZIO E SENATORE FIORENTINO || CAVALIERE DELL'INSIGNE MILITARE ORDINE || DI S. STEFANO IN TOSCANA. || _VOLUME II_. || LOSANNA || 1793, pag. 763, col. II, lin. 1-5. — MEMORIE E LETTERE || INEDITE FINORA O DISPERSE || DI || GALILEO GALILEI || ORDINATE ED ILLUSTRATE CON ANNOTAZIONI || DAL CAV. GIAMBATISTA VENTURI, ecc. Opera destinata per servire di supplemento alle principali Collezioni sin qui || stampate degli scritti di quell'insigne Filosofo. || _PARTE SECONDA_ || _Dall'Anno 1616 fino alla sua morte del 1642._ || MODENA || PER G. VINCENZI E COMP. || MDCCC.XXI. car. 2ª, non numerata recto lin. 10-24. — STORIA || DEI MANOSCRITTI GALILEIANI || DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE || ED INDICAZIONI DI PARECCHI LIBRI E CODICI || POSTILLATI DA GALILEO. || NOTA || DEL SOCIO DOMENICO BERTI || Letta alla R. Accademia dei Lincei || il 20 Febbraio 1876. || ROMA || COI TIPI DEL SALVIUCCI || 1876, pag. 6, lin. 18-37. — BULLETTINO || DI || BIBLIOGRAFIA E DI STORIA || DELLE || SCIENZE MATEMATICHE E FISICHE || PUBBLICATO || DA B. BONCOMPAGNI, ecc. TOMO XI. || ROMA || TIPOGRAFIA DELLE SCIENZE MATEMATICHE E FISICHE, ecc. 1878, pag. 664, lin. 32-41., pag. 665, lin. 21-25. — ATTI || DEL REALE || ISTITUTO VENETO || DI || SCIENZE, LETTERE ED ARTI || DAL NOVEMBRE 1881 ALL'OTTOBRE 1882. | TOMO OTTAVO, SERIE QUINTA || _Dispensa Prima_. || VENEZIA || PRESSO LA SEGRETERIA DELL'ISTITUTO || NEL PALAZZO DUCALE || TIP. DI G. ANTONELLI, 1881-82, pag. 95, lin. 7-28. — INTORNO AD UNA NUOVA EDIZIONE || DELLE || OPERE DI GALILEO || PER || ANTONIO FAVARO ecc. VENEZIA || TIPOGRAFIA DI G. ANTONELLI || 1881, pag. 15, lin. 7-28. — GALILEO GALILEI || E || LO STUDIO DI PADOVA || PER || ANTONIO FAVARO || VOLUME II. || FIRENZE || SUCCESSORI LE MONNIER || 1883, pag. 442, lin. 30-34, pag. 443, lin. 1-15. — Importanti documenti per la storia dei manoscritti galileiani sono poi contenuti nel Tomo XVIII della Parte VI della Collezione della Biblioteca Nazionale di Firenze, il quale sotto il titolo di «Documenti all'opere» trovasi così descritto in un nostro indice: Cinquant'otto Lettere e articoli di lettere estratti dalla corrispondenza scientifica del P. Grandi, esistente nella Biblioteca dell'Università di Pisa, per servire alla «storia dei Mss. del Galileo, del Torricelli e del Viviani e all'edizione fiorentina delle opere del Galileo medesimo; Nelli, Appunti per la storia dei Mss. di Galileo, del Viviani e del Torricelli.»

[10] VITA || E COMMERCIO LETTERARIO || DI GALILEO GALILEI, ecc. || SCRITTA || DA GIO. BATISTA CLEMENTE || DE' NELLI, ecc. _VOLUME I_ || LOSANNA || 1793, pag. 108, col. 1, lin. 3-11.

[11] VITA || E COMMERCIO LETTERARIO || DI GALILEO GALILEI, ECC. _VOLUME I_ || ecc., pag. 108, col. 1, lin. 12-14, col. 2, lin. 1-12.

[12] VITA || E COMMERCIO LETTERARIO || DI GALILEO GALILEI, ecc. || _VOLUME I_ || ecc., pag. 108, lin. 4-14.

[13] VITA || E COMMERCIO LETTERARIO || DI GALILEO GALILEI, ecc. || _VOLUME I_ || ecc., pag. 108, lin. 15-20.

[14] VITA || E COMMERCIO LETTERARIO || DI GALILEO GALILEI, ecc. || _VOLUME I_ || ecc., pag. 108, col. 2, lin. 14, pag. 109, col. 1, lin. 1-6.

[15] PROBLEMI NATURALI || DI || GALILEO GALILEI || E || DI ALTRI AUTORI DELLA SUA SCUOLA || raccolti, ordinati e annotati || DA RAFFAELLO CAVERNI || IN FIRENZE || G. C. SANSONI, EDITORE || 1874, pag. 179, lin. 13-30, pag. 180, lin. 1-4, lin. 6-17.

[16] PROBLEMI NATURALI || DI || GALILEO GALILEI, ecc. raccolti, ordinati e annotati || DA || RAFFAELLO CAVERNI, ecc., pag. 180, lin. 28-34, pag. 181, lin. 6-17, lin. 22-34.

[17] Avrebbe perciò potuto essere ricordato nella BIBLIOGRAFIA ITALIANA || DI || ELETTRICITÀ E MAGNETISMO || SAGGIO || COMPILATO || PER INCARICO DEL MINISTERO DI AGRICOLTURA INDUSTRIA E COMMERCIO || DAI PROFESSORI || F. ROSSETTI E G. CANTONI || IN OCCASIONE || DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE || DI ELETTRICITÀ || CHE SI APRE A PARIGI NELL'AGOSTO 1881. || PADOVA || PREMIATA TIPOGRAFIA F. SACCHETTO || 1881.

[18] Il principio del _recto_ e del _verso_ di ciascuna di tali carte è indicato in margine nelle pagine 549 — 564.

[19] Parmi opportuno di qui avvertire che la Biblioteca Nazionale di Firenze possiede un esemplare dell'opera originale del Gilbert (GVILIELMI GIL||BERTI COLCESTREN-||SIS MEDICI LONDI-||NENSIS,|| DE MAGNETE, MAGNETI-||CISQVE CORPORIBVS, ET DE MAG-||no magnete tellure, Physiologia noua,|| _plurimis & argumentis, & expe-_||rimentis demonstrata. || LONDINI || EXCVDEBAT PETRVS SHORT ANNO|| MDC) contrassegnato «V. K. 1. 165», il quale appartenne già a Galileo, e porta sul frontispizio la indicazione: «Di Galileo Galilei» scritta di pugno del sommo filosofo. A. F.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (circumfuso/circunfuso e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

End of Project Gutenberg's Discorso sopra la calamita, by Benedetto Castelli