# Compendio di Chimica Fisiologica

## Part 1

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COMPENDIO

DI

CHIMICA FISIOLOGICA

PER

A. COMINELLI

NAPOLI

1896

AL PADRE MIO

CHE NON LEGGERÀ QUESTE PAGINE

La chimica biologica è la parte più importante della fisiologia umana, essendo essa che ci addita in qual modo l'organismo tragga dall'ambiente il necessario alla vita, in qual modo questa si sviluppi dalle sostanze che vengono introdotte rendendosi attiva qual forza vitale quella che trovavasi nell'inorganico ed organico, non organizzato, sol come forza potenziale. Ed il risultato della introduzione nell'organismo di corpi ossidati, ossidabili ed ossidanti, delle loro azioni nonchè delle varie loro modificazioni e combinazioni è lo sviluppo di calore, indice di combustioni che presiedono a tutte le funzioni vitali, le quali possono ridursi a funzioni nutritive cellulari, a funzioni nervose, a funzioni muscolari.

È la chimica biologica che ci addita come tutto ciò che si mette in relazione col nostro organismo vi si modifichi, dando, come termine ultimo delle modificazioni, le manifestazioni della vita, tutte, dalle più basse funzioni muscolari di vita vegetativa alle più nobili funzioni psico-intellettive.

Elementi costitutivi del corpo umano sono l'ossigeno, l'idrogeno, il carbonio, l'azoto, il solfo, il fosforo, il cloro, il fluore, il silicio, il potassio, il sodio, il calcio, il magnesio, il ferro; sono elementi accidentali il rame, il piombo, lo zinco, l'arsenico.

Questi elementi formano tutto l'organismo, alcuni liberi, altri più o men variamente combinati, tutti però soggetti a scambi continuati, che rendono infinito il numero dei vari stati di modificazioni chimiche delle differenti vie cui essi percorrono.

La varia costituzione chimica dà ai corpi un vario significato fisiologico, perciò seguiremo un ordine chimico nello studio delle varie sostanze e faremo tre gruppi dei corpi che dovremo studiare:

1. Materie minerali inorganiche.

2. Sostanze organiche ternarie cioè non azotate.

3. Sostanze organiche quaternarie e azotate.

CAPITOLO 1°.

_Sostanze minerali o inorganiche_

Possiamo dividerle in quattro gruppi, cioè: 1° _Gas_--2° _Acidi_--3° _Ossidi_--4° _Sali_.

§ 1° _Gas_--I gas più importanti liberi nell'organismo sono questi: l'ossigeno, l'azoto, l'anidride carbonica, l'idrogeno e l'acido solfidrico.

L'_ossigeno_ si trova nel sangue sia sciolto nel plasma sia in combinazione coll'emoglobina di cui forma, ossiemoglobina.

È dubbio se nel sangue si trovi allo stato di ossigeno o di ozono cioè ossigeno triplo od elettrizzato.

Secondo Preyer un grammo di emoglobina in soluzione assorbe 1,3 c.c. di ossigeno, secondo altri ne assorbe 2 c.c. ed anche più.

La quantità dell'ossigeno nel sangue è in rapporto del lavoro muscolare: diminuisce moltissimo nel periodo della digestione ed assorbimento. L'ossigeno si combina a tutti gli elementi, mene al fluoro. È il corpo comburente per eccellenza ed è uno dei fattori importantissimo nella termogenesi animale.

Trovasi anche ossigeno in molti liquidi e negli spazii liberi dell'organismo.

Reazione caratteristica dell'ossigeno è quella di dar vapori giallo aranciati in contatto con biossido di azoto.

L'azoto trovasi libero nelle cavità dell'organismo in cui v'hanno gas: si trova sciolto in quantità variabili nei vari liquidi organici.

Come è noto si presenta qual gas incolore, insapore: non è combustibile, ne comburente. Trovasi nell'aria a moderar l'eccessiva attività dell'ossigeno.

Non è adatto alla respirazione perchè non ossidante, non perchè velenoso, epperò va nella categoria dei gas indifferenti secondo la classifica fatta da Hermann.

Reazioni: si combina all'idrogeno mercé i fiocchi elettrici oscuri formando ammoniaca; al calor rosso si combina col carbonio in presenza d'un carbonato alcalino, dando luogo alla formazione del 'cianuro corrispondente.

L'_anidride carbonica_ trovasi nell'organismo o libero cioè in soluzione ed allo stato di gas, oppure combinato alle basi inorganiche. L'aria atmosferica ne contiene normalmente, epperò essa accompagna l'aria di inspirazione e quella che, deglutita, va nello apparecchio digerente: però a differenza dell'ossigeno che vien rattenuto per l'ossidazione e dell'azoto che passa inattivo, l'anidride carbonica inspirata o deglutita è accresciuta massimamente in quantità, nei pulmoni per la respirazione dei tessuti, nel tubo digerente per la traspirazione della mucosa, ricca di capillari superficiali e per le molteplici decomposizioni chimiche. È eliminato anche in piccola quantità dalla pelle.

È un gas scolorato, di sapore acidulo piccante caratteristìco, d'odor lievemente dispiacevole.

Trovasi nel sangue sciolto nel plasma, combinato minimamente agli elementi dei globuli, combinato ai carbonati od al fosfato di sodio: ed è da questi sali nonchè del sangue alcalino che essa viene attratta nel sangue e detratta dai tessuti.

Reazioni: intorbida l'acqua di calce o di barite formando i rispettivi carbonati insolubili che si sciolgono in un eccesso d'anidride carbonica e si trasformano in bicarbonati solubili. La potassa e la soda assorbono l'anidride carbonica, formandosi i carbonati relativi.

L'idrogeno trovasi nell'intestino in seguito alla ingestione di metalli ed alla fermentazione pel bacillus butilicus.

§ 2°_Acidi_--Acidi: carbonico, fosforico, solforico, cloridrico, fluoridico, silicico: questi acidi non trovansi liberi, nell'organismo ma combinati a basi, formando sali: si faccia pero eccezione dell'acido cloridrico, dell'acido carbonico e del silicico che trovasi anche libero in quantità minima nel sangue nella saliva, nell'urina, negli escrementi, nella bile, nelle ossa.

L'_acido cloridrico_ esiste nel succo gastrico nella proporzione dell'1 per mille sia libero sia in combinazione colla pepsina formando idroclorato di pepsina ovvero un acido idrocloropepsico.

Secondo Heidenhaim l'HCl tramuta il secreto delle glandole piloriche, sostanza pepsinogena, in vera pepsina.

Reazioni: Per riconoscere la presenza nel succo gastrico dell'acido cloridrico, come diremo con maggiori particolari in seguito, s'impiegano delle sostanze coloranti come il violetto di metile, la tropeolina, la floroglucina, il verde brillante, la vaniglina che lo svelano col mutamento di colore, però queste reazioni possono essere mascherate dalla presenza degli albuminoidi e dei peptoni.

Si può ancora trattare il succo gastrico con acqua ed etere: l'acqua fissa l'acido cloridrico, l'etere fissa tutti gli acidi organici: questo è detto: metodo del coefficiente di partizione.

Inoltre può rendersi evidente la presenza dell'acido cloridrico e desumerne la quantità aggiungendo dei corpi che facciano da base, indi pesando questi ed il cloro.

§3° _Ossidi_--Sono due liberi nell'organismo: l'ossido di ferro e l'acqua.

L'_ossido di ferro_<Fe_{2}O_{3}. trovasi nella cenere del sangue e nella bile, nel latte, nella linfa e nel chilo.

Si è detto che se ne sia anche trovato nella cenere della sostanza nervosa.

_L'acqua_ è sparsa per tutto l'organismo essendo essa indispensabile ad ottener le combinazioni organiche; senz'acqua non sarebbe possibile lo scambio tra il sangue ed i tessuti e questi non potrebbero eliminare i materiali impropri alla nutrizione.

I varii tessuti ne contengone in varia proporzione. Lo smalto e il sudore rappresentano i gradini estremi d'una lunga scala occupata dai tessuti: lo smalto contiene circa il 2 per mille di acqua, il sudore il 99.5%.

Nell'adulto rappresenta il 70 circa per cento del peso del corpo, nell'embrione circa 85 a 90%.

È introdotto per l'alimentazione nella massima parte, ma ne risulta ancora una certa quantità dall'ossidazione dell'idrogeno.

§ 4° _Sali_

--_Sali_ di calcio, Fosfato neutro e folfato acido 3CAO. PO,--2CAOH. PO_{5}. Carbonato di calcio CaO. CO,. Cloruro di calcio CaCl.

--_Sali di magnesio_. Folfato di magnesio 3MgO PO_{5}+5HO. Fosfato ammonisco-bimagnesiaco Mg (AZH,) PhO_{4}+6HO. Carbonato di magnesio MgCO_{3}. Cloruro di magnesio MgCl.

--_Sali di sodio_. Cloruro di sodio NaCl. Carbonato di sodio NaCO_{3}. Fosfato neutro di sodio 3NaO. PO_{5}. Fosfato acido 2NaOH O.PO_{5} od Na O2HO. PO,. Solfato di sodio NaSO_{4}.

--_Sali di potassio_. Cloruro di potassio KCl. Carbonato di potassio KCO_{2}. Fosfato di potassio KO.2HO.PO_{5}. Solfato di potassio KSO_{2}. Solfacianuro di potassio C_{5}AzKS_{2}

--_Sali d'ammonio_. Bicarbonato d'ammonio NH_{2}O. HO. 2CO_{2}. Sesquicarbonato 2NH_{4}O. 3CO_{2}. Ferro: Fosfato. Manganese. Rame.

L'acido fosforico si presenta nell'organismo come tribasico: allorchè è saturato da 8 atomi basici forma, fosfati neutri, quando è combinato con 2 o con 1 equivalente basico forma fosfati acidi.

_Sali di calcio_.

Fosfato neutro.

Trovasi nell'urina ed in molti liquidi tenuto in soluzione dall'anidride carbonica o dal cloruro di sodio: le' ossa ed i denti ne contengono.

Fosfato acido.

Trovasi nel sangue, nell'urina, nello sperma, nonchè in molti liquidi dell'organismo. Proviene dagli alimenti. Ha proprietà istogenetiche, trovasi peri, costantemente nei tessuti in formazione.

Carbonato di calcio.

Trovasi amorfo nei denti e nelle ossa, nell'urina, nella saliva e in altri liquidi tenuto in dissoluzione dal carbonato di calcio.

Nell'orecchio interno forma gli otoliti cristallizzato in romboedri e prismi esagonali accoppiati nella forma di cristallizzazione.

Cloruro di calcio.

Il cloruro di calcio fu osservato nel succo gastrico, nato forse dall'azione dell'acido cloridrico su qualche sale di calcio specialmente sul carbonato introdotto nello stomaco nella deglutizione della saliva.

_Sali di magnesio_.

Fosfati.

Trovansi in tutti i liquidi ed in tutte le parti solide dell'organismo. Nell'urina trovasi allo stato di fosfato basico: tenuti in dissoluzione dall'anidride carbonica i fosfati precipitano talvolta col semplice riscaldamento.

Fosfato triplo-ammonito-bimagnesiaco.

Trovasi nelle fecce e nell'urina in putrefazione: per combinazione del fosfato di magnesio all'ammoniaca. Cristallizza in bei cristalli a forma di coverchio di tomba.

_Sali di sodio_.

Cloruro di sodio.

Cristallizza in vario modo: forma di cristallizzazione caratteristica è il cubo; quasi tutti liquidi dell'organismo e quasi tutti i tessuti ne contengono.

Nel corpo umano trovasi nella quantità di circa 200 gr. i liquidi che ne tengono in soluzione raramente ne hanno per più del 0,5 per cento. E una sostanza di grande importanza istogenetica, indispensabile al ricambio materiale che riattiva.

Carbonato di sodio.

Trovasi nel sangue allo stato di bicarbonato ove serve [observe?] di veicolo all'anidride carbonica. E accompagnato talvolta dal carbonato di potassio.

Fosfato di sodio.

Trovasi nella bile, nell'urina e in molti liquidi.

Solfato di sodio.

Trovasi nei liquidi organici dell'urina nelle fecce ed in vari tessuti.

_Sali di potassio_.

Cloruro di potassio.

Esiste in poca quantità nei nervi e in varii liquidi: trovasi nei globuli del sangue.

Fosfati di potassio.

Talvolta accompagnano i fosfati di sodio nei liquidi. Trovasi nella sostanza nervosa nonchè nel succo muscolare.

Solfato di potassio.

Trovasi nei liquidi organici, nell'urina, nelle fecce, e in vari tessuti.

Solfocianuro di potassio. È costante nella saliva nella proporzione del 0,006 per cento per secrezione delle glandole salivari specialmente della parolide, riconoscibile dal colore rosso sangue che da col percloruro di ferro. Una listerella di carta imbevuta di solfato di rame in soluzione all'uno per mille svela la presenza del solfocianuro col colorarsi in bleu.

_Sali d'ammonio_(NH_{3}).

Carbonato d'ammonio.

Trovasi nell'urina in fermentazione alcalina avvenuta fuori o dentro la vescica urinaria, nel sangue e patologicamente nel tubo intestinale.

Reazioni:

Dei cloruri: Aggiungendo ai liquidi contenenti cloruri un po' di nitrato d'argento si ha un precipitato bianco, caseoso, di cloruro d'argento solubile nell'ammoniaca, nell'iposolfito di sodio e nel cianuro di potassio.

Però è necessario l'aggiunta di poche gocce di acido nitrico, previamente al nitrato d'argento, affine d'impedir che precipitino i fosfati d'argento, solubili nell'acido stesso.

Per dosare, con una certa approssimazione, i cloruri nell'urina, si versi in, un tubo da saggio 1 c.c. di soluzione di cromato di potassio al 10 per 100: indi si aggiungano successivamente piccole quantità di nitrato d'argento in soluzione titolata al 5 per 100: si avrà un precipitato rosso mattone di cromato d'argento.

Si smetta di aggiungere nitrato. d'argento allorchè il deposito rosso par che non s'aumenti.

V'ha normalmente nell'urina da 1 a 3 gr. di cloruri; questa quantita pero varia moltissimo col variare del vitto.

Si tenga come regola che all'urina normale per la quantita dei cloruri bisogna aggiungere 2 c.c. di soluzione titolata di nitrato d'argento a 3 c.c. di urina.

Solfati.

Per dosare i solfati nell'urina, si acidulano con acido nitrico o cloridrico 100 c.c. di urina e si portano all'ebollizione; indi si versa nella soluzione del cloruro di bario in soluzione titolata. Dopo 24 ore si raccoglie il precipitato, si filtra e si pesa.

Possono variarsi molto le soluzioni titolate di cloruro di bario: normalmente s'usa di sciogliere in un recipiente di vetro 24,4 gr. di cloruro di bario in tanto di acqua da raggiungere il volume di 100 c.c.

Con questa soluzione s' ha che un 1 c.c. corrisponde a 0,008 gr. di acido solforico. Per aver dunque una determinazione esattissima dei solfati si adopera questa soluzione titolata e la buretta di Mohr, che è un tubo cilindrico graduato fornito all'estromità inferiore di un rubinetto a vetro o di una pinzetta a pressione. Nel praticare l'analisi si riempie tutta la buretta del reattivo, che si fa cadere a poco a poco nell'urina.

Completata la reazione il volume del reattivo impiegato è indicato dalla scala di graduazione.

L'acido solforico trovasi nell'urina combinato per 9/10 al sodio al potassio e per 1/10 al fenolo, scatolo indolo allo stato di fenolsolfati, scatolsolfati, indosolfati alcalini cioè allo stato di sali solfoconiugati.

Fosfati.

I fosfati terrosi, come ho detto anche altrove, son tenuti sciolti dall'anidride carbonica e dal fosfato acido di sodio: eppèrò talvolta precipitano col semplice riscaldamento.

Per farli precipitare completamente s'aggiunga della potassa o dell'ammoniaca e si riscalda.

Per far precipitare i fosfati alcalini si adopera la soluzione ammonito-magnesiaca, che li precipita allo stato di fosfato ammonico-bimagnesiaco.

I sali di uranio precipitano i fosfati allo stato di fosfato di uranio, giallo, solubile negli acidi minerali. Si faccia una soluzione di 22 gr. di acetato d'uranio, in acqua leggermente acidulata con acido acetico, in tanta quantità che la soluzione vada a 1000 c.c.

Si pongano 50 c.c. d'urina in un recipiente e vi si versi la soluzione di sal d'uranio; si ha un precipitato giallo più o meno abbondante che si filtra, si dissecca e si pesa.

Per potersi servire della soluzione di acetato di uranio come liquido titolato dosimetrico si fa uso di una soluzione di ferrocianuro di potassio-prussiato giallo--in acqua distillata, al 5 per cento. Il ferrocianuro di potassio sorveglia che non si ecceda nell'aggiungere sal d'uranio, perchè immergendo di tanto in tanto in tanto nella soluzione di ferrocianuro una bacchetta di vetro bagnata nell'urina, l'eccesso viene subito svelato dal prodursi d'un colore rosso-bruno (ferrocianuro di uranio).

Si adopera la buretta di Mohr o un bicchiere graduato; si legge sulla graduazione il numero dei c.c. di soluzione d'uranio occorsa: ad ogni centimetro cubico corrispondono gr. 0,00413 d'acido fosforico.

Facendo la soluzione d'ossido giallo d'uranio gr. 20,3 in acido acetico e poi portando questa con aggiunta d'acqua distillata al volume di 1000 c.c. si ha che un 1 c.c. corrisponde a 0,005 di acido fosforico.

È ben evidente che si ricorderà di ridurre questa quantità in rapporto ai centimetri cubici d'urina impiegata.

Carbonati.

Si riconoscono nell'urina i carbonati dalla effervescenza cogli acidi. Prima, però, bisogna riscaldare l'urina per liberarla dell'anidride carbonica in parte sciolta in essa e in parte combinata labilmente ai fosfati.

CAPITOLO 2.°

_Sostanze organiche ternarie_

§ 1° _Alcool_--Sono alcool quei corpi organici derivati dalla sostituzione di un ossidrile OH ad un atomo H di un idrocarburo saturo; es. CH metano, da CH alcool, OH metilico.

_Alcool_ etilico.-Degli alcooli, l'alcool etilico C_{2}H_{5}CHOH trovasi nel sangue, nel chilo, nell'urina, dopo l'introduzione di alcool o di idrati di carbonio e nel tubo digerente. Allorchè si beve molto alcool questo s'elimina abbondantemente pei reni, e le urine ne sono ricche, pero il trovarsi esso in quest'ultime può dipendere dalla fermentazione del glucosio e decomposizione di esso in alcool ed anidride carbonica, avvenuta fuori dell'organismo.

Queste son le reazioni che svelano la sua presenza:

Trattato a caldo con soluzione di iodo e potassa dà iodoformio; con acido solforico e bicromato di potassa dà un colore verde brillante al liquido che ne tiene in soluzione.

L'ossigeno in presenza della spugna di platino e di corpi ossidanti lo tramuta in aldeide ed acido acetico, riconoscibili per l'odore caratteristico.

_Colesterina_.

Altro alcool importante è la colesterina C_{26}H_{44}O + H_{2}O sostanza bianca, cristallizzabile in tavolette romboidali, madreperlaceo, insolubili nell'acqua, nell'alcool a freddo e nell'etere, solubile nell'alcool bollente, nel cloroformio, nella benzina e nel solfuro di carbonio.

La bile ne tiene costantemente in soluzione mercè i glicolati e taurocolati alcalini nel rapporto in peso del 30 a 40 per mille: son di colesterina formati in gran parte i calcoli biliari, i quali od ostruiscono il dotto biliare o passano nel duodeno, donde escono, per le feci.

Nell'urina trovasi patologicamente allorchè la bile è riassorbita dal sangue, non escreta pel coledoco: l'urina allora possiede del pari in soluzione gli acidi ed i pigmenti biliari epperò dicesi urina biliare. Trovasi del pari nell'urina per malattie nervose.

La massa nervosa centrale ne possiede abbondantemente: la sostanza bianca ne è più ricca della grigia, contenendo la prima circa il 50 per cento di colesterina laddove la sostanza grigia ne contiene il 18 per cento. Nella massa nervosa, la colesterina nasce dalla ossidazione dei suoi lipoidi.

La reazione caratteristica della colesterina è quella di dare una colorazione rosso-ciliegia con l'acido solforico a caldo; questo colore si fa prima violetto, poi azzurro con la tintura alcoolica di iodo: lasciato all'aria a poco a poco divien violetto-bleu.

Sciolta nel cloroformio ha gradi di colorazione vari e decrescentemente intensi sino a decolorarsi del tutto.

Evaporata a caldo coll'acido nitrico lascia una macchia gialla che si fa giallo-arancio coll'ammoniaca.

_Glicerina_.

È un alcool triatomico cioè possiede un radicale (C_{3}H_{5})''' trivalente: l'alcool etilico e la colesterina di cui abbiamo parlato sono manovalenti.

Il radicale (C_{3}H_{7}) propile è la base C_{3}H_{8} propano non satura per tre atomi.

La glicerina propilica C_{3}H_{8}O_{3} deriva da sdoppiamento dei grassi alla cui costituzione prende parte il radicale glicerico C_{3}H_{8}; saponificando i grassi si ha glicerina, epperò questa trovasi nel tubo digerente dopo l'introduzione di grassi neutri.

La glicerina aumenta considerevolmente la formazione del glicogene nel fegato e l'eliminazione dell'acido urico.

È un liquido incolore o appena gialletto, sciropposo, di sapore dolciastro-piccante; rifrange la luce epperò appare molto chiaro e rilucente; non evapora, ma assorbe dall'aria il vapore d'acqua; è solubile nell'acqua e nell'alcool, ma non, nell'etere, nel cloroformio e negli olii essenziali. È neutra di reazione.

§ 2° _Idrati_ di carbonio.--Diconsi idrati di carbonio quelle sostanze in cui il rapporto ha O ed H è quello che hanno questi due corpi semplici nella molecola d'acqua: esse sostanze ternarie hanno sempre di C sei atomi ovvero un numero di atomi multiplo di sei.

Se ne fanno tre gruppi.

1° gruppo: Amidi, cui appartengono l'amido, la fecola, ed il glicogene.

2° gruppo: Glucosidi cui appartengono glucosio, inosite e levulosio.

3° gruppo--Saccarosi, cui appartengono zucchero di canna, lattosio, mellitosio.

_Amido_.--C_{5}H_{10}O_{5}. Al microscopio si presenta costituito di tanti granelli caratterizzati da un ilo od ostiolo (punto centrale più opaco) attorno al quale stanno le zone concentriche dell'amido. Osservandolo ad occhio nudo appare polvere o masse irregolari di una bianchezza caratteristica: la luce del sole cadendo sull'amido lo fa parer lucente quasi fosse formato di piccoli cristallini.

La ptialina sprigiona la granulosa dall'involucro di cellulosa--parti di cui è formato ogni granello d'amido--e la tramuta alla temperatura di 40° centigradi in amidulina che si colora in bleu coll'iodo, poi in eritro destrina che l'iodo colora in rosso. Questa, parte si trasforma in maltosio e zucchero d'uva, parte si trasforma in acrodestrina che resta incolore coll'iodo, ma che precipita coll'alcool in polvere bianca.

Il maltosio e l'acrodestrina vengono dall'enzima pancreatico, la steopsina, o diastasi pancreatica, nonchè dall'azione concorrente della bile e del succo enterico tramutati in glucosio. L'involucro di cellulosa dell'amido viene disciolto.

L'iodo anche in tracce minime colora l'amido in azzurro intenso, dando luogo alla formazione del cosiddetto ioduro d'amido, nome improprio, perchè questo non è un composto chimico a proporzioni definite viene scolorato, dall'alcool, dalla potassa, da altri reagenti e dalla luce solare. È solubile nell'acido nitrico fumante, e la soluzione versata in acqua abbondante dà luogo ad un precipitato bianco polveroso xiloidina esplosivo.

Nell'acido nitrico diluito si trasforma in acido ossalico. A caldo ed a secco l'amido si trasforma in pirodestina: a caldo e ad umido in destrina.

La destrina differisce dall'amido per esser solubile nell'acqua fredda, e pel colorarsi in rosso con l'iodo; è polverulenta, brancastra. Ha comune coi glucosidi la proprietà di ridurre molti composti; si comporta come essi col reattivo di Trommer.

Il _glicogene_--6(C_{6}H_{10}O_{5}) + H_{2}O, Trovasi nel fegato, nei muscoli, nell'ovaia, nel testicolo e nei tessuti embrionali. Si forma per attiva cellulare e trovasi incapsulato nelle cellule epatiche nato, secondo alcuni, dagli idrati di carbonio, secondo altri, dall'albumina. Resto molto discussa questa origine, ma Plüger emise la sua teoria che par risolva la questione in modo se non indiscutibile, al certo molto esatta: crede che il glicogene nasca dal sintetizzarsi nel fegato degli idrati e degli albuminoidi e dal loro successivo sdoppiamento.

Il Puvy crede che la glicogenesi sia un fenomeno post-mortale dovuto a fermenti che divengono liberi colla morte dell'individuo.

Da altri è stato creduto che il glicogene s'originasse nel fegato dal glucosio del sangue che lo attraversa, fondandosi sul fatto che l'inanizione fa sparire il glicogeno dal fegato, pur sapendo che il sangue delle vene sopraepatiche è più ricco in glucosio del sangue della vena porta.

È polvere bianca, insapore, inodore, solubile nell'acqua a caldo, formando una soluzione opalescente. Trattando questa coll'iodo ne vien colorata in rosso vivissimo.

L'azione degli acidi fa trasformare il glicogeno in glucosio del pari lo trasforma in glucosio il sangue che attraversa il fegato: però si noti che nel sangue circolante v'ha glucosio e non glicogene.

Per preparare il glicogeno si immerge il fegato d'un'animale morto da poco tempo nell'acqua a 100°C per impedire l'azion dei fermenti e si riduce in poltiglia.

