Part 16
Essa sola può ottenere che i sentimenti d’amore e di fratellanza, oggi solamente accessibili agli uomini migliori della nostra società, diventino sentimenti costanti, universali, istintivi in tutti gli uomini. Eccitando in noi, coll’aiuto di creazioni imaginarie, i sentimenti della fratellanza e dell’amore, può avvezzarci a provare gli stessi sentimenti nella realtà, può assestare nell’anima umana delle rotaie, sulle quali oramai scorrerà la vita, sotto la guida della scienza e della religione. E unendo gli uomini più diversi in comunanza di sentimenti, sopprimendo le distinzioni tra di loro, l’arte universale può preparare gli uomini all’unione definitiva, può dimostrar loro, non col ragionamento, ma per mezzo della vita stessa, la gioia dell’unione universale, al di là delle barriere imposte dalla vita.
L’uffizio dell’arte nel tempo nostro è di trasportare dal dominio della ragione in quello del sentimento questa verità: che la felicità degli uomini sta nella loro unione. È l’arte sola che potrà fondare sulle rovine del nostro regime presente di violenza e di coercizione, quel regno di Dio che si presenta a noi tutti come il termine più alto della vita umana.
Ed è ben possibile che nell’avvenire la scienza somministri all’arte un altro ideale, e che l’arte abbia allora il cómpito di tradurlo in atto; ma nel nostro tempo la funzione dell’arte è chiara e precisa. Il cómpito dell’arte vera, dell’arte cristiana, è oggidì quello di effettuare l’unione fraterna degli uomini.
FINE.
INDICE.
TOLSTOI E MANZONI NELL’IDEA MORALE DELL’ARTE, di _Enrico Panzacchi_ Pag. V a XLVII
_Introduzione dell’autore_ 3
I. Il problema dell’arte 15 II. La bellezza 27 III. Distinzione tra l’arte e la bellezza 44 IV. La funzione dell’arte 54 V. L’arte vera 64 VI. L’arte falsa 73 VII. L’arte degli eletti 80 VIII. Gli effetti dell’arte pervertita; l’impoverimento della materia artistica 87 IX. Gli effetti dell’arte pervertita; la ricerca dell’oscurità 96 X. Le conseguenze della perversione nell’arte; la contraffazione dell’arte 129 XI. L’arte professionale, la critica, l’insegnamento artistico: loro influenza sulla contraffazione dell’arte 144 XII. L’opera di Wagner, modello perfetto della contraffazione dell’arte 159 XIII. Difficoltà di distinguere l’arte vera dalla sua contraffazione 182 XIV. Il contagio artistico, criterio dell’arte vera 188 XV. L’arte buona e l’arte cattiva 193 XVI. Le conseguenze del cattivo funzionamento dell’arte 217 XVII. Possibilità d’un rinnovamento artistico 232 XVIII. Che cosa dovrà essere l’arte dell’avvenire 236
_Conclusione_ 247
OPERE DI LEONE TOLSTOI
_Edizioni Treves_
_Anna Karenine_. 2 volumi preceduti da uno studio di D. Ciàmpoli sui romanzi russi. 9.ª edizione. L. 2 — _La guerra e la pace_. 4 volumi. 8.ª edizione. 4 — _I Cosacchi_. 5.ª edizione 1 — _La sonata a Kreutzer_. 8.ª edizione 1 — _Ultime novelle; Piaceri viziosi_. 5.ª edizione 1 — La morte di Ivan Iliitch. — Il romanzo d’un cavallo. — Un povero diavolo. — L’alcool e il tabacco. — L’ubbriachezza nelle classi dirigenti. — Delle relazioni fra i sessi. _Padrone e servitore_, racconto. 9.ª edizione 1 — _Resurrezione_, romanzo. 3 volumi. 5.ª edizione 5 — _Memorie._ 6.ª edizione 3 — _Che cosa è l’arte?_ (con prefazione di ENRICO PANZACCHI). 5.ª edizione 1 — _La vera vita_, preceduto da un saggio critico di NINO DE SANCTIS 3 — _La potenza delle tenebre_, dramma. 2.ª edizione 1 — _I frutti dell’istruzione_, commedia 1 —
_Dottrine Religiose e Sociali del Conte L. N. Tolstoi_, di BASSANO GABBA 1 50
NOTE:
[1] Come introduzione all’opera di Tolstoi, abbiamo il piacere di presentare i due articoli che le dedicò Enrico Panzacchi nei fascicoli della _Nuova Antologia_ del 16 giugno e del 16 dicembre 1898. Dobbiamo ringraziare l’autore e il direttore dell’_Antologia_ del permesso accordatoci, — e ne saranno del pari grati i lettori. (_Nota degli Editori_).
[2] RENÉ DOUMIC, _Les jeunes_.
[3] Prefazione alla tragedia _Il conte di Carmagnola_.
[4] _Opere varie._ Edizione Rechiedei, pag. 796.
[5] _Opere varie._ Ediz. cit., pag. 783.
[6] Ib., pagg. 465 e seg.
[7] _Discorsi._ “Una opinione di Alessandro Manzoni„. Edizione Cogliati. Milano, 1898.
[8] _Zola, Dumas, Guy de Maupassant_, pag. 153 e seg.
[9] _Prémières poésies._ “Don Paez„.
[10] Vedi di lui _Science et Religion_, pag. 229 e seg.
[11] _Pro Archia poeta._
[12] Mario Pilo è un professore italiano. L’A. ha avuto sott’occhi la traduzione francese del suo volume. (_N. d. T._).
[13] _Solness il costruttore_, di Ibsen.
[14] _I ciechi_, di Maeterlinck.
[15] _La campana sommersa_, di Hauptmann (_N. d. T._).
[16] Adducendo questi titoli delle opere d’arte che ritengo le migliori tra le moderne, sono lontano dal pretendere di dare un giudizio definitivo di queste opere; poichè non solo non ho l’esperienza occorrente per valutare tutte le produzioni artistiche, ma per giunta appartengo io stesso a quella specie d’uomini che ebbero per tempo depravato il gusto da una cattiva educazione. Quindi è possibilissimo che colle mie vecchie abitudini connaturate con me io m’inganni su parecchi punti, attribuendo un valore artistico superiore ad impressioni famigliari a me sino dall’infanzia. Ma se enumero così certe opere di diverse categorie, lo faccio solo per ispiegar meglio il mio pensiero, e per dimostrar meglio come ora io intenda la perfezione nell’arte. E debbo aggiungere ancora che schiero nella classe dell’_arte cattiva_ tutte le mie proprie opere artistiche, eccettuato il racconto _Dio vede la Verità_ col quale volli fare un’opera d’arte religiosa, e quell’altra mia narrazione _Nel Caucaso_, che mi sembra appartenere alla seconda delle categorie che ritengo accettabili.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.